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	<title>Gèrard Collomb Archives - InsideOver</title>
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	<title>Gèrard Collomb Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Le elezioni amministrative disegnano una nuova Francia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/le-elezioni-amministrative-disegnano-una-nuova-francia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2020 05:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[En Marche!]]></category>
		<category><![CDATA[Rassemblement National]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="994" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Elezioni-in-Francia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Elezioni-in-Francia.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Elezioni-in-Francia-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Elezioni-in-Francia-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Elezioni-in-Francia-768x509.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il secondo turno delle elezioni amministrative francesi ha consegnato alla cronaca un Paese cambiato sotto diversi punti di vista: nel contesto di un voto fortemente influenzato dagli elevati tassi di astensione, a loro modo un atto di accusa contro la scelta dell&#8217;Eliseo di far svolgere il primo turno in piena pandemia, la presidenza di Emmanuel Macron assiste all&#8217;emergere &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/le-elezioni-amministrative-disegnano-una-nuova-francia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="994" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Elezioni-in-Francia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Elezioni-in-Francia.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Elezioni-in-Francia-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Elezioni-in-Francia-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Elezioni-in-Francia-768x509.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Il secondo turno delle <strong>elezioni amministrative francesi </strong>ha consegnato alla cronaca un Paese cambiato sotto diversi punti di vista: nel contesto di un voto fortemente influenzato dagli elevati tassi di astensione, a loro modo un atto di accusa contro la scelta dell&#8217;Eliseo di far svolgere il primo turno in piena pandemia, la presidenza di <strong>Emmanuel Macron assiste all&#8217;emergere di nuove dinamiche</strong>.</p>
<p>La prima notizia da segnalare è che il macronismo non si radica come <strong>fenomeno civico</strong>, ovvero non trasmette a livello di potere locale la sua presa sulle istituzioni nazionali. Agnes Buzyn, candidata de <strong>La Republique En Marche! </strong>a Parigi si è, come previsto, schiantata contro il muro del sindaco uscente <a href="https://www.lemonde.fr/resultats-elections/paris-75056/"><strong>Anne Hidalgo, </strong>socialista, la quale con oltre il 50% dei voti ha preceduto lei</a> e l&#8217;esponente gollista <strong>R</strong><strong>achida Dati</strong>. Dopo la raffica di <a href="https://it.insideover.com/politica/macron-e-en-marche-sotto-assedio.html">uscite dal gruppo parlamentare</a>, è una nuova emorragia per Macron, che deve assistere inoltre all&#8217;ascesa dell&#8217;onda verde.</p>
<p>E proprio l&#8217;ascesa degli ambientalisti è il secondo dato da constatare. Se nella capitale la Hidalgo ha tratto vantaggio dalla sua alleanza con il verde David Belliard altrove sono proprio gli ecologisti di <strong>Europe Écologie Les Verts (Eelv) a conquistare la scena</strong>. Gli ambientalisti, terzo partito di Francia alle Europee con oltre il 13%, fanno il pieno di sindaci ai ballottaggi. <strong>Marsiglia e Lione, </strong>seconda e terza città del Paese, vanno rispettivamente alla consigliera dipartimentale <strong>Michelè Rubirola </strong>e all&#8217;attivista <a href="https://www.challenges.fr/politique/qui-est-gregory-doucet-l-ecologiste-qui-a-conquis-lyon_716928">verde <strong>Gregory Doucet</strong></a>; in terra lionese, in particolare, è caduto il fortino Gérard Collomb, ex ministro dell’Interno che dominava incontrastato da diciannove anni e che aveva negato ai macroniani il suo sostegno negli ultimi mesi. Ma non solo: vanno ai Verdi anche i voti Besançon, a Tours, a Poitiers, a Annecy, a Strasburgo. &#8220;Quel che ha vinto stasera è la volontà di un’ecologia concreta, in azione&#8221;, ha aggiunto il leader della formazione ambientalista, il deputato europeo <strong>Yannick Jadot,</strong> che si profila sempre di più come candidato papabile per le presidenziali 2022. Il progressismo ambientalista acquisisce forza nei <strong>grandi centri urbani </strong>e Eelv potrebbe cavalcare un&#8217;onda favorevole a Macron nel 2017 ma che negli ultimi anni ha,<a href="https://it.insideover.com/politica/effetto-greta-la-crescita-dei-verdi-in-tutta-europa.html"> in tutta Europa, assunto connotazioni &#8220;green&#8221;.</a></p>
<p>Risulta clamoroso anche il successo dei Verdi a <strong>Bordeaux</strong>. La città girondina, nona in Francia per popolazione ma rivale storica della capitale, era amministrata ininterrottamente dalla destra dal 1947. Fino al 1995 il &#8220;sindaco eterno&#8221; <strong>Jacques Chaban-Delmas </strong>aveva dettato legge nella città atlantica, poi era stato l&#8217;ex primo ministro <strong>Alain Juppè </strong>a raccoglierne il testimone.  Il candidato verde, <strong>Pierre Hurmic</strong>, è dato vincente contro <strong>Nicolas Florian</strong>, sostenuto dal partito di Macron e dai gollisti di Les Republicains. E qua veniamo al terzo dato fondamentale: la franata della <strong>destra istituzionale </strong>potrebbe offrire a Macron l&#8217;estro per aprire in chiave liberale il suo programma e recuperare il terreno eroso a sinistra dai Verdi, di cui su chiave nazionale i socialisti in disfacimento potrebbero divenire la vitale stampella.</p>
<p>Macron, in questo caso, avrebbe però di fronte un dualismo con il <strong>primo ministro Eduard Philippe. </strong>La pandemia ha accentuato lo sdoppiamento tra il &#8220;monarca repubblicano&#8221; dell&#8217;Eliseo, altero e solenne nell&#8217;indicare le linee guida della nazione, e l&#8217;ex esponente del centrodestra divenuto nel 2017 capo di governo, attento alla pianificazione quotidiana del lavoro del governo. Macron aveva incentivato la ricandidatura di Philippe a <strong>Le Havre, </strong>città di cui era stato sindaco dal 2010 al 2017, sperando da un lato che in caso di successo optasse per lasciare l&#8217;Hotel de Matignon e dall&#8217;altro che un&#8217;eventuale sconfitta ne pregiudicasse il futuro politico. Philippe ha, però, giocato con astuzia: vinto in scioltezza il ballottaggio (<strong>60% </strong>contro il comunista Jean-Paul Lecoq) ha finito per accentrare su di sè maggiore visibilità e ora, indipendentemente dalla scelta che farà, sarà un&#8217;incognita della politica francese da qui all&#8217;apertura della corsa all&#8217;Eliseo nel 2022.</p>
<p>In conclusione, è doverosa sottolineare la vitalità dell&#8217;opposizione <strong>sovranista del <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/storia-e-obiettivi-del-rassemblement-national-il-partito-di-marine-le-pen.html">Rassemblement National</a></strong>. Il partito di Marine Le Pen ha colto un risultato storico conquistando la città di <strong>Perpignan, </strong>nei Pirenei Orientali, in un derby interno alla destra. La città occitana, <a href="https://www.corriere.it/esteri/20_giugno_28/i-risultati-elezioni-comunali-francia-71fea87c-b96f-11ea-833a-4aa0b84c60da_preview.shtml?reason=unauthenticated&amp;cat=1&amp;cid=UwuNUsMk&amp;pids=FR&amp;credits=1&amp;origin=https%3A%2F%2Fwww.corriere.it%2Festeri%2F20_giugno_28%2Fi-risultati-elezioni-comunali-francia-71fea87c-b96f-11ea-833a-4aa0b84c60da.shtml">nota il <em>Corriere della Sera, </em>&#8220;</a> sarà la prima città con più di 100 mila abitanti a essere governata da un esponente del Rassemblement national. <strong>Louis Aliot,</strong> ex compagno di Marine Le Pen, secondo le proiezioni ha ottenuto quasi il 53% dei voti al secondo turno delle elezioni municipali, davanti al sindaco uscente di destra Jean-Marc Pujol che era al potere in città dal 2009 ma si è fermato al 47%&#8221;. Aliot, presentatosi con una lista civica senza simboli di partiti, ha dimostrato il <strong>radicamento territoriale del Rassemblement</strong>. Per la prima volta il cordone sanitario dei partiti istituzionali (&#8220;fronte repubblicano&#8221;) non ha retto all&#8217;avanzata lepenista: e c&#8217;è da scommettere che l&#8217;arma retorica concessa in questa occasione alla Le Pen sarà adeguatamente usata.</p>
<p>Macron si trova di fronte a due s<strong>calate ostili </strong>egualmente minacciose per la sua permanenza al potere. Da un lato la rediviva competizione sovranista, dall&#8217;altro il vero potenziale g<em>ame-changer, </em>l&#8217;esplosione dei Verdi. Il 2022 è ancora lontano, ma le acque attorno all&#8217;Eliseo sono già agitate: errori gravi nella gestione della <strong>crisi economica </strong>potrebbero favorire la crescita degli oppositori attivi della presidenza Macron.</p>
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		<title>(S)profondo rosso Macron</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/sprofondo-rosso-macron.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Oct 2018 06:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Macron.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Macron.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Macron-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Macron-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Macron-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un po&#8217; Napoleone, un po&#8217; Luigi XIV. Emmanuel Macron, l&#8217;enfant prodige della sinistra francese, sta vivendo uno dei momenti più difficili della sua carriera politica. Ogni settimana i sondaggi gli affibbiano un crollo nel gradimento degli elettori. L&#8217;ultimo, realizzato da Kantar Sofres, evidenzia che soltanto tre francesi su dieci (-3 punti rispetto all&#8217;indagine di settembre) si fidano ancora di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/sprofondo-rosso-macron.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Macron.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Macron.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Macron-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Macron-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Macron-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Un po&#8217; Napoleone, un po&#8217; Luigi XIV. <strong>Emmanuel Macron</strong>, l&#8217;enfant prodige della sinistra francese, sta vivendo uno dei momenti più difficili della sua carriera politica. Ogni settimana i sondaggi gli affibbiano un crollo nel gradimento degli elettori. L&#8217;ultimo, realizzato da Kantar Sofres, evidenzia che soltanto tre francesi su dieci (-3 punti rispetto all&#8217;indagine di settembre) si fidano ancora di lui.</p>
<p>Chi, in questi mesi, ha potuto affiancare il presidente lo dipinge come una specie di sovrano assoluto. L&#8217;ex ministro dell&#8217;Interno <strong>Gèrard Collomb</strong> <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2018-10-03/francia-si-dimette-ministro-dell-interno-collomb--081430.shtml?uuid=AET7x7FG" target="_blank">ha evidenziato</a> la sua &#8220;mancanza di umiltà&#8221; e ha sottolineato il fatto che &#8220;pochissimi di noi possono ancora parlare con Macron&#8221;. Il ministro ha poi messo in guardia: &#8220;Presto non mi sopporterà più, ma se ci inchiniamo tutti davanti a lui, finirà per isolarsi&#8221;. Ma non solo. <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.lefigaro.fr/vox/politique/2018/10/04/31001-20181004ARTFIG00115-reconquete-republicaine-gerard-collomb-brise-le-silence.php" target="_blank">Il discorso d&#8217;addio di Collomb</a> è un formidabile atto d&#8217;accusa al presidente e un quadro dalle tinte tanto realiste quanto fosche della Francia di oggi.</p>
<style>.embed-container{position:relative;padding-bottom:56.25%;height:0;overflow:hidden;max-width:100%}.embed-container iframe,.embed-container object,.embed-container embed{position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%}</style><div class="embed-container"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/kDZIvGrJ8kM" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>

<p>&#8220;Sono andato in tutti questi quartieri &#8211; a Marsiglia, a Tolosa, Aulnay, Sevran &#8211;  e la situazione è molto degradata e il termine &#8216;riconquista repubblicana&#8217; qui ha senso perché in questi quartieri oggi vige la legge del più forte, quella dei narcotrafficanti e degli islamisti radicali, che hanno preso il posto della Repubblica&#8221;. Il problema, secondo l&#8217;ex ministro dell&#8217;Interno, è innanzitutto quello della sicurezza. </p>
<p>Per comprendere come le città francesi siano diventate delle vere e proprie bombe ad orologeria, basta pensare a quanto è successo quest&#8217;estate, subito dopo la vittoria della Francia al mondiale (<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.ilgiornale.it/video/mondo/saccheggi-e-incidenti-parigi-1554029.html" target="_blank">Guarda il video</a>). I negozi sono stati presi d&#8217;assalto da folle inferocite che hanno rubato tutto ciò che si sono trovate davanti. </p>
<p>In Francia ci sono inoltre delle vere e proprie zone a rischio, come Barbès, un boulevard di Parigi. <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Barbes-il-cuore-musulmano-di-Parigi-7d488e40-10c3-4841-8dc5-7834fc36eac7.html" target="_blank">Come riporta <em>RaiNews</em></a>, &#8220;nel 2012 è stato inserito dal governo tra le 64 zone di sicurezza prioritaria, zone degradate dove circolano armi e presidiate dai militari per il rischio terrorismo del radicalismo islamico&#8221;. <strong>Goutte d&#8217;Or</strong> è anche peggio e la descrizione che ne fa la <em>Rai </em>combacia drammaticamente con quella fornita dal ministro: &#8220;Il controllo delle strade sembra nelle mani della criminalità che mal sopporta le telecamere. È il quartiere musulmano di Parigi, dove oggi vivono i figli dell&#8217;immigrazione maghrebina e subsahariana&#8221;.</p>

<p>Macron non sembra però accorgersi di tutto questo. Anzi: negli ultimi mesi, il presidente francese ha collezionato una serie di imperdonabili gaffes e di errori di comunicazione. Il tutto condito dall&#8217;<strong>affaire Benalla</strong>, la guardia del corpo del presidente che avrebbe goduto di privilegi quasi infiniti solamente perché nelle grazie dell&#8217;Eliseo. </p>
<p>Macron ha un problema con il popolo?</p>
<p>&#8220;Manù&#8221;, come ha osato chiamarlo un giovane durante una manifestazione, è sempre stato presentato come il candidato delle élites. La sua sfidante alle scorse presidenziali &#8211; <strong>Marine Le Pen</strong> &#8211; ha fatto più volte leva sul suo passato, ricordando come Macron in passato <a href="https://www.repubblica.it/economia/2017/05/06/news/macron_e_i_suoi_affari_alla_rotschild-164703106/" target="_blank">abbia lavorato con i Rothschild</a>. </p>

<p>Nelle sue uscite pubbliche, il presidente francese sembra esser infastidito da coloro che gli si parano davanti e non sembra avere consapevolezza dei veri problema della gente. È metà settembre e Macron incontra un giovane disoccupato: &#8220;Ho venticinque anni, mando curriculum e lettere di candidatura, non portano a niente&#8221;. E il presidente risponde: &#8220;Se sei volonteroso e motivato, negli alberghi, nei caffè, nei ristoranti e nelle costruzioni non c&#8217;è nemmeno un singolo posto dove non dicono di essere alla ricerca del personale&#8221;. E, infine, il consiglio di andare nel quartiere chic di Montparnasse, dove troverà sicuramente lavoro: &#8220;Se attraversassi la strada, te ne troverei uno&#8221;. </p>
<p>Incontrando dei pensionati, invece, Macron ha rispolverato una vecchia lezione di <strong>Charles De Gaulle</strong>: &#8220;Il nipote del generale mi ha appena detto: con lui si poteva parlare molto liberamente, ma l&#8217;unica cosa che non si poteva fare era lamentarsi. Trovo che fosse un&#8217;ottima pratica&#8221;. E questo in un contesto dove, almeno formalmente, i politici ascoltano gli elettori. Ma Macron pare infischiarsene. </p>
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