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	<title>Donald Trump Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Tue, 18 Mar 2025 13:13:20 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Donald Trump Archives - InsideOver</title>
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		<title>Chi è Mark Carney, il nuovo premier tecnocrate, woke e anti-Trump del Canada</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/chi-e-mark-carney-il-nuovo-premier-tecnocrate-woke-e-anti-trump-del-canada.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Mar 2025 13:13:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra dei dazi]]></category>
		<category><![CDATA[Politicamente corretto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Mar-Carney.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Mar-Carney.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Mar-Carney-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Mar-Carney-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Mar-Carney-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Mar-Carney-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Mar-Carney-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Canada ha un nuovo premier paladino del green, del woke e del capitalismo liberale che vuole fare l'anti-Trump.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-mark-carney-il-nuovo-premier-tecnocrate-woke-e-anti-trump-del-canada.html">Chi è Mark Carney, il nuovo premier tecnocrate, woke e anti-Trump del Canada</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Mar-Carney.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Mar-Carney.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Mar-Carney-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Mar-Carney-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Mar-Carney-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Mar-Carney-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Mar-Carney-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;L&#8217;America non è il Canada. E il Canada non farà mai, mai, parte dell&#8217;America in alcun modo, forma o aspetto&#8221;. Con queste parole <strong>Mark Carney</strong>, nuovo primo ministro del Canada dal 14 marzo, ha salutato i militanti del Partito Liberale dopo le dimissioni di <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/canada-il-capolinea-di-justin-trudeau-progressista-di-facciata.html">Justin Trudeau</a></strong> dalla guida del Paese. Uomo d’affari, banchiere centrale e infine rappresentante delle istituzioni, Carney giunge a tenere le redini del Governo di Ottawa senza aver mai ricoperto una carica elettiva prima d’ora e dopo un’ondata di impopolarità che ha travolto i liberali i quali, per evitare <strong>il tracollo alle elezioni generali</strong> che si celebreranno in autunno, necessitavano di un cambio della guardia.&nbsp;</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/politica/il-tramonto-di-trudeau-dopo-dieci-anni-di-governo-il-canada-verso-il-voto.html">Dopo dieci anni di governo</a>, la stella di Trudeau della galassia liberal-progressista nordamericana ha cominciato a brillare meno dopo l’implementazione di una serie di leggi che hanno avuto un impatto negativo sulle classi popolari come la <em>carbon tax</em>. Punto di non ritorno per una rinnovata luna di miele tra Trudeau e la sua gente, secondo diversi analisti, è stato <strong>il blocco dei conti correnti dei camionisti scesi in piazza a protestare contro gli obblighi vaccinali</strong>, che ha dato l’immagine di un leader disposto a promuovere iniziative molto stridenti con l’idealtipo di democrazia. Date le circostanze, per i liberali Carney può essere un cavallo da corsa più performante per tagliare il traguardo delle elezioni, ma secondo i più scettici il neo premier sarebbe l’incarnazione di istanze ancora più radicali di quelle sposate da Trudeau e che hanno suscitato <strong>la reazione populista in Europa e in America</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla finanza alla politica, chi è Mark Carney</h2>



<p>Nato a Fort Smith, nei Territori del Nord-Ovest, Mark Carney si è laureato in Economia ad Harvard nel 1988, per poi proseguire gli studi a Oxford, ottenendo un master nel 1993 e un dottorato nel 1995. Il suo percorso professionale ha preso slancio con <strong>un’esperienza di oltre dieci anni in Goldman Sachs dove ebbe un ruolo chiave nella gestione della crisi finanziaria russa del 1998</strong>, un episodio che suscitò polemiche per il duplice coinvolgimento della banca d’affari come consulente e, al contempo, speculatore sul debito di Mosca.</p>



<p>Nel 2003, Carney ha fatto il suo ingresso nella <strong>Banca del Canada</strong> come vice governatore e dopo una breve parentesi al ministero delle Finanze è diventato presidente dell’istituzione nel 2008, proprio agli albori della crisi economica da cui gran parte del mondo non si è ancora ripreso. All’epoca Carney assurse agli onori della cronaca per essere il più giovane governatore della Banca centrale di uno dei Paesi del G20. Il suo prestigio internazionale crebbe ulteriormente quando, nel novembre 2012, fu scelto per guidare la Banca d’Inghilterra, diventando <strong>il primo governatore non nativo del Regno Unito</strong>. Durante il suo mandato si scagliò con veemenza contro la campagna a favore della Brexit.</p>



<p>Dopo l’esperienza britannica, Carney è tornato sulla sponda dell’Atlantico che gli ha dato i natali e qui è diventato prima consigliere per il clima alle Nazioni Unite per poi essere accolto alla corte di Trudeau come possibile sostituto dell’ex ministra delle Finanze <strong>Chrystia Freeland</strong>, dimessasi in polemica con l’allora premier proprio sulla postura da tenere rispetto alla <strong>guerra commerciale</strong> che gli Usa si apprestavano a inaugurare. Non sarà diventato ministro, ma Corney è riuscito in qualcosa di meglio espugnando il partito e giurando come 24esimo primo ministro di Carlo III (il Canada è membro del <em>Commonwealth</em> britannico).&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il contraltare a Trump&nbsp;</h2>



<p>Il rapporto tra il presidente degli Stati Uniti e il premier canadese non è mai stato idilliaco neanche in passato e non solo ora per via dell’<a href="https://it.insideover.com/economia/dopo-lacciaio-ecco-lalluminio-trump-alla-guerra-dei-dazi-per-rilanciare-lindustria-usa.html">introduzione dei dazi</a>. Nel 2018, un anno dopo l’insediamento di Trump e i primi effetti delle tariffe doganali, Carney dichiarò: &#8220;C&#8217;è una crescente possibilità che l&#8217;incertezza commerciale possa cristallizzare i rischi di lunga data di un brusco ritorno dei tassi di interesse a lungo termine, di una maggiore avversione al rischio e di un generale inasprimento delle condizioni finanziarie globali&#8221;.&nbsp;</p>



<p>A generare attrito tra i due non ci sono solo le differenze sui temi economici ma anche altro come le <strong>politiche <em>green</em></strong>. Durante un discorso a una conferenza sul clima a Glasgow, Carney affermò che tutte le decisioni finanziarie dovevano essere prese tenendo conto del cambiamento climatico in corso, mentre Trump aveva firmato l’uscita degli Stati Uniti dagli accordi di Parigi.&nbsp;</p>



<p>Se poi si parla di <strong>cultura <em>woke</em></strong>,&nbsp; i due sono su posizioni del tutto inconciliabili. L’amministrazione Usa sta conducendo una vera e propria <a href="https://it.insideover.com/politica/crisi-climatica-femminismo-diversita-tutte-le-parole-che-con-trump-non-devi-usare.html#google_vignette">crociata contro l&#8217;armamentario ideologico e lessicale del politicamente corretto</a>, Carney ha recentemente asserito che il Canada promuoverà sempre le politiche di inclusività a differenza di quanto accade al di là del confine.</p>



<p>Dato il retroterra ideologico di Carney, per i detrattori si tratta di un semplice tecnocrate prestato alla politica che sposa temi cari alle élite neoliberali ma piuttosto impopolari nella popolazione e dunque destinato a fare la stessa fine di Trudeau. Intanto, però, <strong>il Partito Liberale con la sua leadership sta risalendo nei sondaggi </strong>e accorcia la distanza con il  Partito Conservatore che rimane tuttavia il favorito. Il motivo? Le recenti esternazioni di Trump relative all’<strong>annessione del Canada come 51esimo Stato della federazione a stelle e strisce</strong> sono salite <a href="https://it.insideover.com/politica/con-i-suoi-dazi-trump-ha-fatto-nascere-una-forza-nuova-il-nazionalismo-canadese.html">in cima alla classifica delle preoccupazioni dei canadesi</a> e su di esse Carney sta facendo leva per racimolare consenso accusando gli Usa di voler distruggere il loro stile di vita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-mark-carney-il-nuovo-premier-tecnocrate-woke-e-anti-trump-del-canada.html">Chi è Mark Carney, il nuovo premier tecnocrate, woke e anti-Trump del Canada</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Lo Stato della (Dis)Unione: cosa ha detto Trump al Congresso</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/lo-stato-della-disunione-cosa-ha-detto-trump-al-congresso.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2025 06:54:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra dei dazi]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Terre rare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Anche senza la solennità formale di un discorso sullo Stato dell’Unione, l&#8217;intervento di Donald Trump al Congresso ha rappresentato un manifesto ideologico denso di accenti nazionalisti, marcato da un’incisiva critica alle politiche progressiste e da una netta riaffermazione della dottrina dell’“America First”. Il discorso &#8220;elettorale&#8221; di Trump Fin dalle prime parole, Trump ha tracciato una &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/lo-stato-della-disunione-cosa-ha-detto-trump-al-congresso.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lo-stato-della-disunione-cosa-ha-detto-trump-al-congresso.html">Lo Stato della (Dis)Unione: cosa ha detto Trump al Congresso</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Anche senza la solennità formale di un <strong>discorso sullo Stato dell’Unione</strong>, l&#8217;intervento di <strong>Donald Trump </strong>al Congresso ha rappresentato un manifesto ideologico denso di accenti nazionalisti, marcato da un’incisiva critica alle politiche progressiste e da una netta riaffermazione della dottrina dell’“<em>America First</em>”. </p>



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<h2 class="wp-block-heading">Il discorso &#8220;elettorale&#8221; di Trump</h2>



<p>Fin dalle prime parole, Trump ha tracciato una <strong>linea di divisione netta</strong>, definendo il suo predecessore come il peggior presidente della storia e accusando i Democratici di essere così avari nei riconoscimenti da negargli persino un applauso di circostanza. Nel rivendicare quelli che ha definito “straordinari successi” all’inizio del suo secondo mandato, ha persino accostato il proprio operato a quello di George Washington, il primo presidente degli Stati Uniti. Il presidente è entrato in aula con molto da dire. Il suo discorso ha battuto il record di lunghezza al Congresso nella storia recente, con poco meno di <strong>un&#8217;ora e 40 minuti</strong>. È stato anche uno dei più partigiani, con quasi nessuno dei consueti appelli all&#8217;unità.</p>



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<p>Dall’aula, la reazione è stata quella di un <strong>Paese profondamente spaccato</strong>: i Repubblicani si sono alzati in piedi applaudendo, mentre i Democratici sono rimasti in silenzio, interrotto solo da proteste sporadiche. L’unico momento di consenso bipartisan si è verificato quando Trump ha annunciato che l’Ucraina intende riavviare i negoziati di pace. Trump ha anche calcato la mano sulle battaglie culturali, riaffermando la sua opposizione alle<em> affermative actions</em>, ai programmi per la diversità e ai diritti delle persone transgender. <strong>Più un comizio elettorale che a un intervento istituzionale</strong>.<br>In una scena senza precedenti e simbolo della politica sempre più conflittuale, il deputato democratico <strong>Al Green</strong>, del Texas, si è alzato gridando contro Trump e puntando il bastone verso di lui. Quando il Presidente della Camera, il repubblicano <strong>Mike Johnson</strong>, ha chiesto che si sedesse, Green si è rifiutato, costringendo alla sua rimozione dall’aula. Trump non ha cercato di stemperare il clima di tensione. Anzi, ha definito i Democratici una causa persa, dichiarando: &#8220;<em>Non c’è assolutamente nulla che io possa dire per renderli felici</em>&#8220;.<br>Per illustrare il suo punto, Trump ha utilizzato gli ospiti presenti nel <strong>palco della first lady</strong>, tra cui atlete, genitori di bambini assassinati da immigrati clandestini e una madre la cui figlia, secondo Trump, era stata &#8220;segretamente sottoposta a transizione sociale&#8221; a scuola. Alla senatrice <strong>Elissa Slotkin </strong>del Michigan che ha presentato la replica dei democratici, è stato assegnato uno dei compiti più ingrati della politica. È stata breve e concisa. Ha aperto accusando Trump (e, in modo mirato, Musk) di aver adottato un approccio &#8220;sconsiderato&#8221; e &#8220;caotico&#8221; alla riforma del governo federale. Denunciando i rimproveri dello Studio Ovale nei confronti di Zelensky, ha affermato che <strong>Ronald Reagan si starebbe “<em>rigirando nella tomba</em>”</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le parole usate da Trump</h2>



<p>Sebbene l’allocuzione abbia toccato tematiche di rilevanza interna, è sul fronte della politica estera che il Presidente ha delineato un indirizzo di forte discontinuità rispetto all’amministrazione precedente, suggerendo una postura più assertiva, transazionale e unilaterale negli equilibri geopolitici globali.<br>Ma poiché le parole sono importanti, diamo uno sguardo approfondito al linguaggio adottato, alle implicazioni semantiche e al substrato strategico che si cela dietro le dichiarazioni di martedì sera. Uno degli elementi più distintivi dell’oratoria trumpiana è l’uso mirato del linguaggio come strumento di polarizzazione. Le sue scelte lessicali, spesso taglienti e perentorie, sono orientate a consolidare un’identità antagonistica, volta a definire con nettezza sia gli “<strong>amici</strong>” sia i “<strong>nemici</strong>” della sua visione politica. “Azione implacabile”, “Sprechi incontrollati”, “Reciprocità commerciale”, “Nemici della libertà” sono state le espressioni cardine del suo primo discorso ufficiale al Congresso: l’’eloquio di Trump si conferma <strong>essenziale ma martellante</strong>, mirato a generare opposizioni nette e <strong>narrazioni manichee</strong>. Si tratta di un linguaggio studiato per rafforzare l’identificazione dei suoi sostenitori e catalizzare il dissenso verso i suoi avversari.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://images.axios.com/PT9aDFW-S5W6tP9i9m6EcGwO-5M=/2025/03/05/1741148829588.jpg" alt=""/></figure>



<p>Trump ha dato voce alla crescente frustrazione degli americani per <strong>l’aumento del costo della vita</strong>, soffermandosi in particolare sull’impennata dei <strong>prezzi delle uova</strong>, ma attribuendo la responsabilità non all’epidemia di influenza aviaria, bensì a <strong>Joe Biden</strong>: “<em>Joe Biden ha permesso che il prezzo delle uova andasse fuori controllo – e stiamo lavorando duramente per riportarlo giù</em>”. Eppure, secondo la Segretaria all’Agricoltura Brooke Rollins, l’aumento dei prezzi è dovuto principalmente all’abbattimento di oltre 166 milioni di volatili per arginare la diffusione dell’influenza aviaria. <br>Non è mancata una <strong>sviolinata su Mr Doge</strong>: Trump ha riservato parole di grande apprezzamento per <strong>Elon Musk</strong>, incaricato dal Presidente di riformare la pubblica amministrazione federale. I Democratici, dal canto loro, hanno cercato di smontare in tempo reale alcune delle affermazioni di Trump gridando “falso” in aula. Musk, presente in galleria, si è alzato in piedi ricevendo un’ovazione dai Repubblicani, mentre i Democratici hanno esposto cartelli con la scritta “<strong><em>Musk ruba</em></strong>”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La dura sterzata in politica estera</h2>



<p>Il discorso del Presidente ha tracciato le linee guida di una <strong>politica estera </strong>improntata a una ridefinizione delle priorità strategiche, con un accento sulla sovranità economica, la deterrenza militare e la ridefinizione delle alleanze tradizionali. Il denominatore comune è un approccio meno diplomatico e più pragmatico, incentrato sulla tutela esclusiva degli interessi statunitensi.<br>Uno dei punti più incisivi dell’intervento è stato senza dubbio l’annuncio dell’introduzione della <strong>strategia dei dazi</strong>: il Presidente ha ribadito il suo sostegno ai dazi commerciali, nonostante i timori per un’escalation delle tensioni con i partner economici. “<em>I dazi servono a rendere l’America di nuovo ricca e grande. Sta succedendo e succederà rapidamente. Ci sarà qualche piccolo scossone, ma va bene così</em>”. Intanto, il Messico ha già annunciato <strong>tariffe di ritorsione</strong>, che il Presidente <strong>Claudia Sheinbaum</strong> ufficializzerà domenica. Anche il Primo Ministro canadese <strong>Justin Trudeau</strong> ha attaccato la politica protezionista di Trump, definendola “<em>una decisione molto stupida</em>”. Trump ha poi presentato un’idea controversa: una sorta di “<strong>green card di lusso</strong>”, che permetterebbe agli stranieri più facoltosi di ottenere una via preferenziale per la cittadinanza americana: “<em>Consentiremo alle persone di maggior successo, in grado di creare lavoro, di acquistare un percorso per diventare cittadini americani. È come la green card, ma migliore e più sofisticata</em>”. Non sono mancate, ovviamente, le bordate su Panama e Groenlandia, che terranno probabilmente banco per i prossimi quattro anni. </p>



<p>Nonostante la baruffa allo Studio Ovale con presidente ucraino, Trump ha concluso il suo discorso leggendo una lettera ricevuta proprio da <strong>Volodymyr Zelenskyy</strong>: &#8220;<em>La lettera afferma che l’Ucraina è pronta a sedersi al tavolo dei negoziati il prima possibile per avvicinare la pace duratura. Nessuno vuole la pace più degli ucraini… Il mio team e io siamo pronti a lavorare sotto la forte leadership del Presidente Trump per ottenere una pace che duri.</em> <em>Apprezzo il fatto che abbia inviato questa lettera</em>&#8220;, ha detto, senza specificare a quando il prossimo round con Zelensky mentre monta un&#8217;ambigua <em>bromance </em>con <strong>Vladimir Putin</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lo-stato-della-disunione-cosa-ha-detto-trump-al-congresso.html">Lo Stato della (Dis)Unione: cosa ha detto Trump al Congresso</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Make Europe Great Again: la destra euroscettica lancia la sfida a Bruxelles</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/make-europe-great-again-la-destra-euroscettica-lancia-la-sfida-a-bruxelles.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Feb 2025 13:18:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="912" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025021010562033_ba997387d9391c8ffcd24d676afa2728-e1739193639689.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025021010562033_ba997387d9391c8ffcd24d676afa2728-e1739193639689.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025021010562033_ba997387d9391c8ffcd24d676afa2728-e1739193639689-600x285.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025021010562033_ba997387d9391c8ffcd24d676afa2728-e1739193639689-300x143.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025021010562033_ba997387d9391c8ffcd24d676afa2728-e1739193639689-1024x486.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025021010562033_ba997387d9391c8ffcd24d676afa2728-e1739193639689-768x365.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025021010562033_ba997387d9391c8ffcd24d676afa2728-e1739193639689-1536x730.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Raduno sovranista a Madrid – I leader della destra europea si sono incontrati per il primo grande evento di Patriots for Europe, celebrando l’elezione di Donald Trump e rilanciando la loro sfida all’UE.</p>
<p>Attacco a Bruxelles – Orbán, Le Pen, Salvini e altri hanno accusato l’Unione Europea di essere responsabile del declino economico e sociale del continente.</p>
<p>Stop al Green Deal e all’immigrazione – I partecipanti hanno dichiarato morto il Green Deal, criticato le politiche migratorie dell’UE e promesso di difendere “valori tradizionali”.</p>
<p>L’ombra di Trump e della guerra commerciale – Trump potrebbe imporre dazi sulle esportazioni europee, mettendo a rischio le economie più dipendenti dall’export, come quella tedesca.</p>
<p>Dilemma per la destra europea – I leader sovranisti dovranno scegliere tra il rafforzamento del legame con Trump o una strategia economica più autonoma per l’Europa.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="912" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025021010562033_ba997387d9391c8ffcd24d676afa2728-e1739193639689.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025021010562033_ba997387d9391c8ffcd24d676afa2728-e1739193639689.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025021010562033_ba997387d9391c8ffcd24d676afa2728-e1739193639689-600x285.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025021010562033_ba997387d9391c8ffcd24d676afa2728-e1739193639689-300x143.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025021010562033_ba997387d9391c8ffcd24d676afa2728-e1739193639689-1024x486.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025021010562033_ba997387d9391c8ffcd24d676afa2728-e1739193639689-768x365.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025021010562033_ba997387d9391c8ffcd24d676afa2728-e1739193639689-1536x730.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sotto lo slogan “Make Europe Great Again”, i leader della destra euroscettica si sono riuniti a Madrid per celebrare l’elezione di <strong>Donald Trump</strong> e rilanciare la loro sfida all’Unione Europea. L’evento, organizzato dal partito <em>Patriots for Europe</em>, terza forza politica nell’Europarlamento e di cui fa parte la Lega, ha segnato il primo grande raduno del gruppo dopo le elezioni europee dello scorso anno. </p>



<p>Nel lussuoso Marriott Conference Center vicino all’aeroporto di Madrid, circa 2.000 sostenitori di <em>Vox</em> e altre forze sovraniste hanno accolto leader di spicco come il primo ministro ungherese <strong>Viktor Orbán, Marine Le Pen, Geert Wilders, Matteo Salvini</strong> e <strong>Andrej Babiš</strong>. In collegamento video, l’austriaco <strong>Herbert Kickl</strong> ha esaltato la sua <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/incarico-di-governo-a-kickl-in-austria-lestrema-destra-alle-porte-del-potere.html">recente vittoria elettorale come segno della crescente opposizione</a> alle &#8220;imposizioni dei centralisti dell’Ue&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Stop al Green Deal e all&#8217;immigrazione irregolare</h2>



<p>I leader hanno puntato il dito contro le istituzioni europee, accusandole di essere la <strong>causa del declino economico e sociale </strong>del continente. Orbán ha definito Trump &#8220;un tornado che ha cambiato il mondo in poche settimane&#8221;, mentre Le Pen ha esultato per la presunta irrilevanza della presidente della Commissione Ursula von der Leyen dopo l’insediamento di Trump. L’agenda politica comune si basa su alcuni temi chiave: abolire le politiche ambientali europee (Green Deal), <strong>fermare l’immigrazione irregolare</strong>, opporsi alle politiche &#8220;woke&#8221; e di genere e difendere &#8220;i valori tradizionali&#8221;. Un programma elettorale che ricorda da vicino quello che ha portato Donald Trump a vincere le elezioni negli Stati Uniti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210105705313_1bdb5a2e0f2b906dd8cb937f2141c691-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-455828" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210105705313_1bdb5a2e0f2b906dd8cb937f2141c691-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210105705313_1bdb5a2e0f2b906dd8cb937f2141c691-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210105705313_1bdb5a2e0f2b906dd8cb937f2141c691-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210105705313_1bdb5a2e0f2b906dd8cb937f2141c691-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210105705313_1bdb5a2e0f2b906dd8cb937f2141c691-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250210105705313_1bdb5a2e0f2b906dd8cb937f2141c691.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>&#8220;Il Green Deal è morto&#8221;, ha dichiarato Babiš, denunciando le politiche energetiche europee come &#8220;suicide&#8221;. Anche Le Pen ha parlato di un’economia &#8220;<strong>trascinata a fondo da Bruxelles</strong>&#8220;, sostenendo che gli industriali sono ormai in rivolta contro le normative europee. Sul fronte migratorio, l&#8217;olandese Wilders ha infiammato la platea attaccando l’Islam e le politiche dell’Ue: &#8220;Avete abbastanza crimini in Spagna? Avete abbastanza immigrazione islamica? Avete abbastanza follia woke?&#8221; ha chiesto, ricevendo un coro di “Sì!” e &#8220;Viva España&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ascesa della destra in Europa</h2>



<p>L’evento di Madrid segna un passaggio chiave per l’estrema destra europea, che punta a capitalizzare l’onda lunga del ritorno di Trump alla Casa Bianca. La sfida alle istituzioni europee è lanciata: il prossimo obiettivo sarà conquistare sempre più governi nazionali e ridefinire il futuro politico del continente.</p>



<p>Che sia il globalismo dei democratici, incarnato nella <a href="https://it.insideover.com/politica/quando-usaid-faceva-piovere-milioni-nelle-casse-delle-ong-di-soros.html">figura del finanziere liberal George Soros</a>, o il tecno-nazionalismo rappresentato da <strong>Elon Musk</strong>, né a destra né a sinistra si mette in discussione l&#8217;egemonia politica degli Stati Uniti. Non a caso lo slogan è &#8220;Make Europe Great Again&#8221;, una derivazione europea del MAGA (Make America Great Again) di Trump, lanciato dallo stesso Musk. I leader presenti a Madrid, infatti, contestano &#8211; non senza ragioni &#8211; l&#8217;operato dell&#8217;Unione europea, la sua inefficienza e incapacità di essere un interlocutore credibile ma si prefiggono l&#8217;obiettivo di rafforzare il legame speciale con gli Stati Uniti di <strong>Donald Trump</strong>. Il quale, però, potrebbe presto avviare una guerra commerciale con l&#8217;Ue. Come reagiranno, a quel punto, i leader del MEGA?</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida di Trump e la destra sovranista</h2>



<p>Con l’imminente guerra commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea, i leader della destra europea si troveranno di fronte a una scelta cruciale: <strong>reagire con misure protezionistiche</strong> o adottare una strategia economica più flessibile? <strong>Wolfgang Münchau</strong> <a href="https://unherd.com/2025/02/why-trump-would-win-a-tariff-war/">avverte che l’UE rischia di ripetere l’errore</a> fatto con il Regno Unito dopo la Brexit. All’epoca, Bruxelles pensava di poter costringere Londra a un accordo sfavorevole, ma a pagarne il prezzo maggiore è stata l’industria tedesca. Oggi, con un surplus commerciale di 230 miliardi di dollari verso gli USA, l’Europa potrebbe subire un duro colpo se Trump decidesse di imporre dazi sulle esportazioni europee.</p>



<p>I leader della destra sovranista, da <strong>Marine Le Pen</strong> a <strong>Matteo Salvini</strong>, che si sono riuniti di recente a Madrid per rilanciare la loro visione di un’Europa più autonoma e meno dipendente da Bruxelles, potrebbero cogliere questa occasione per <strong>ripensare il modello economico del continente</strong>. Münchau suggerisce che la soluzione non è la rappresaglia, ma una riforma strutturale: meno tasse, più investimenti interni e un’economia meno dipendente dall’export. Una visione che potrebbe allinearsi con le richieste della destra europea, che da tempo critica l’austerità e le regole rigide imposte dall’Ue. </p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/make-europe-great-again-la-destra-euroscettica-lancia-la-sfida-a-bruxelles.html">Make Europe Great Again: la destra euroscettica lancia la sfida a Bruxelles</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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