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	<title>Madagascar Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Wed, 20 May 2020 19:30:19 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Madagascar Archives - InsideOver</title>
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		<title>La &#8220;cura miracolosa&#8221; del Madagascar mette in pericolo l&#8217;Africa</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/la-cura-miracolosa-del-madagascar-mette-in-pericolo-lafrica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2020 19:30:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1042" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Coronavirus-Madagascar-La-Presse-e1590003014731.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Madagascar covid La Presse" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Coronavirus-Madagascar-La-Presse-e1590003014731.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Coronavirus-Madagascar-La-Presse-e1590003014731-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Coronavirus-Madagascar-La-Presse-e1590003014731-768x417.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Coronavirus-Madagascar-La-Presse-e1590003014731-1024x556.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sono quasi tre mesi ormai che la comunità scientifica internazionale ha concentrato i propri sforzi nella lotta al coronavirus: cercando cure, sviluppando i vaccini e collaborando con l&#8217;Oms, oppure prendendo strade alternative e parallele come nel caso degli Stati Uniti. Come accaduto in America, anche un altro Paese in rotta con l&#8217;Organizzazione mondiale della sanità &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/la-cura-miracolosa-del-madagascar-mette-in-pericolo-lafrica.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/la-cura-miracolosa-del-madagascar-mette-in-pericolo-lafrica.html">La &#8220;cura miracolosa&#8221; del Madagascar mette in pericolo l&#8217;Africa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1042" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Coronavirus-Madagascar-La-Presse-e1590003014731.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Madagascar covid La Presse" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Coronavirus-Madagascar-La-Presse-e1590003014731.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Coronavirus-Madagascar-La-Presse-e1590003014731-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Coronavirus-Madagascar-La-Presse-e1590003014731-768x417.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Coronavirus-Madagascar-La-Presse-e1590003014731-1024x556.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Sono quasi tre mesi ormai che la comunità scientifica internazionale ha concentrato i propri sforzi nella lotta al <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">coronavirus</a>: cercando cure, sviluppando i vaccini e collaborando con l&#8217;Oms, oppure prendendo strade alternative e parallele come nel caso degli Stati Uniti. Come accaduto in America, anche un altro Paese in rotta con l&#8217;Organizzazione mondiale della sanità ha scelto di proseguire la sua strada: il Madagascar guidato dall&#8217;eccentrico leader <strong>Andry Rajoelina</strong>. E nonostante la soluzione di erbe aromatiche e curative da lui proposta come rimedio <em>low cost </em>per la lotta al coronavirus abbia suscita critiche sia nel suo stesso Paese che nel resto del Mondo, la sua &#8220;<strong>Covid Organic</strong>&#8221; sembra aver attirato l&#8217;attenzione del continente africano, dove sempre di più si stanno affidando alla &#8220;cura miracolosa&#8221; del Madagascar.</p>
<h2>&#8220;L&#8217;Africa non può attendere un vaccino&#8221;</h2>
<p>Sono molte le voci che fino a questo momento hanno circondato il tanto atteso <strong>vaccino</strong> e spaziano dalle lunghe tempistiche, agli altissimi costi fino ad arrivare alle difficoltà nella sua distribuzione capillare. E a causa delle condizioni sanitarie in cui già versa l&#8217;Africa, tutte e tre queste prerogative potrebbero rivelarsi fatali per la gestione della pandemia nel Continente, se si considera l&#8217;attuale convivenza già con altre piaghe quali la malaria e le influenze tropicali.</p>
<p>È proprio su questa scia di paura che circonda la medicina tradizionale che il presidente del Madagascar Rajoelina ha deciso di spingere verso un rimedio maggiormente sostenibile sia a livello produttivo sia a livello <strong>economico</strong> in grado di combattere il Covid-19, dandone accesso a tutta la popolazione del suo Paese ed esportandolo verso l&#8217;Africa. Ed è proprio forse per queste sue caratteristiche &#8211; unite all&#8217;utilizzo di erbe locali che la popolazione già conosce ed assume abitualmente &#8211; che nonostante le critiche piovute la bevanda miracolosa ha ottenuto questo rapido successo, infrangendo anche i confini nazionali.</p>
<h2>Non ci sono prove scientifiche sul suo funzionamento</h2>
<p>Salvia selvatica originaria della Cina, <em>Artemisia annua </em>e <em>ravintsara</em>: questa, insieme ad altre erbe aromatiche autoctone dell&#8217;isola dell&#8217;Oceano Indiano, sarebbe la ricetta della &#8220;Covid Organic&#8221;, utilizzabile &#8211; sempre secondo i suoi creatori &#8211; anche nella lotta contro un&#8217;altra piaga dell&#8217;Africa: la malaria. Alla base della &#8220;scoperta&#8221;, secondo Rajoelina, ci sarebbero le proprietà benefiche derivanti dall&#8217;utilizzo proprio dell&#8217;<em>Artemisia</em>, utilizzata come rinforzante per il corpo contro la <strong>malaria</strong> e &#8211; stando alle sue parole &#8211; nel trattamento utilizzato in Cina contro la Sars nel 2003. Tuttavia, nonostante le affermazioni del presidente del Madagascar non ci sarebbero almeno al momento elementi sufficienti volti a stabilire il reale funzionamento della pozione, nei confronti della quale la comunità scientifica internazionale si è posta in modo alquanto scettica.</p>
<h2>Il Covid Organic ha già conquistato gli africani&#8230;</h2>
<p>Dopo l&#8217;annuncio datato lo scorso 28 aprile di voler somministrare la bevanda a tutti i membri delle forze armate ed ai bambini in età scolastica, l&#8217;<strong>entusiasmo</strong> che ha circondato la vicenda ha spinto molti africani a cercare di accaparrarsi una dose del prodotto. E questa situazione &#8211; che per il Madagascar si prospetta essere un&#8217;improvvisa ed inaspettata fonte di guadagno e di commercio internazionale &#8211; la mancanza di prove certe circa la sua efficacia rischia di diventare un grosso problema per la popolazione di tutto il Continente nero.</p>
<p>Stando alle parole di Rajoelina, infatti, molti si sono convinti circa il fatto che l&#8217;assunzione del prodotto elimini completamente le possibilità di essere colpiti dal coronavirus, rendendo di fatto l&#8217;organismo immune dal <strong>contagio</strong>. Dunque, il rischio che la popolazione pensi che le misure di igiene aggiuntive adottate ed il distanziamento sociale divengano inutili è molto alto e potrebbe rivelarsi ben presto un&#8217;arma a doppio taglio. Inoltre, il prezzo relativamente basso della bevanda potrebbe spingere ad un utilizzo diffuso persino più elevato della medicina tradizionale, lasciando indietro l&#8217;Africa nella lotta al patogeno e soprattutto alimentando una pratica che si configura più come <strong>alchimia</strong> che come medicina.</p>
<h2>&#8230; e gli speculatori internazionali</h2>
<p>In questo scenario &#8211; sebbene la speranza in fondo sia davvero che il Madagascar abbia trovato una cura miracolosa &#8211; la situazione rischia di sfuggire ben presto di mano. Soprattutto, considerando come sul prodotto abbiano già riposto la loro attenzione <strong>grosse cordate europee</strong> ed internazionali del commercio di bevande ed alcolici, pronti a produrre su larga scala l&#8217;infuso di erbe malgasce e distribuirle in tutto il Mondo. Ma anche in questo caso e come riportato da <em><a href="https://www.lemonde.fr/afrique/article/2020/05/19/coronavirus-a-madagascar-le-president-defend-son-remede-miracle_6040069_3212.html">Le Monde</a></em>, Rajoelina è stato molto chiaro: &#8220;Quando ti trovi su una barca alla deriva, non ti metti a fare domande circa il funzionamento del giubbotto di salvataggio: lo usi e basta&#8221;. E in questa situazione, non resta che sperare che esso sia in grado almeno di galleggiare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/la-cura-miracolosa-del-madagascar-mette-in-pericolo-lafrica.html">La &#8220;cura miracolosa&#8221; del Madagascar mette in pericolo l&#8217;Africa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;India vuole controllare l&#8217;oceano  e adesso punta sugli Stati insulari</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lindia-vuole-controllare-loceano-adesso-punta-sugli-stati-insulari.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Sep 2018 07:33:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Oceano Indiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_2950907.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_2950907.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_2950907-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_2950907-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_2950907-1024x682.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Attore di primaria grandezza negli scenari geopolitici internazionali troppo spesso sottovalutato, l&#8217;India di Narendra Modi è intenta a sviluppare una strategia ad ampio raggio, notevolmente assertiva, per controbilanciare la crescita della proiezione cinese, considerata in potenza minacciosa, e espandere i rapporti politici, economici e militari con numerosi Paesi. In questo contesto, la proiezione di Nuova &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lindia-vuole-controllare-loceano-adesso-punta-sugli-stati-insulari.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lindia-vuole-controllare-loceano-adesso-punta-sugli-stati-insulari.html">L&#8217;India vuole controllare l&#8217;oceano  e adesso punta sugli Stati insulari</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_2950907.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_2950907.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_2950907-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_2950907-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_2950907-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Attore di primaria grandezza negli scenari geopolitici internazionali troppo spesso sottovalutato, l&#8217;<strong>India</strong> di Narendra Modi è intenta a sviluppare una strategia ad ampio raggio, notevolmente assertiva, per controbilanciare la crescita della proiezione cinese, considerata in potenza minacciosa, e espandere i rapporti politici, economici e militari con numerosi Paesi.</p>
<p>In questo contesto, la proiezione di Nuova Delhi è, in primo luogo, oceanica: l&#8217;Oceano Indiano è la porta sul mondo di un&#8217;India che, per ora, pare intenzionata ad <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/nuova-via-della-seta-chi-si-oppone/">opporsi fermamente</a> alla strategia cinese della <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/che-cose-la-nuova-via-della-seta/">Nuova Via della Seta</a>, a costruire una zona di influenza autonoma e ad approfondire gli strumenti necessari a tutelare il suo interesse nazionale, prima fra tutta la marina militare.</p>
<p>Del resto, l&#8217;<strong>Oceano indiano</strong> è una via d&#8217;acqua sempre più centrale nella geopolitica mondiale, in un sistema complesso con le sponde occidentali del Pacifico: sulle sue rive vivono oltre 2 miliardi di persone, nelle sua acque sono contenute oltre il 40% delle riserve mondiali di risorse naturali<em> offshore </em>e transitano, ogni anno, il 64% dei traffici petroliferi e il 50% delle navi portacontainer del pianeta. Oltre all&#8217;India, Paesi come Cina, Stati Uniti, Australia e <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/ruolo-della-francia-nel-blocco-dellindo-pacifico/">Francia</a> hanno crescenti interessi nell&#8217;Oceano Indiano.</p>
<p>Per tutelare i suoi interessi, Nuova Delhi lavora per costituire un blocco geoeconomico e strategico avente precisi destinatari: i numerosi Paesi insulari che stanno acquisendo un&#8217;importanza sempre maggiore negli equilibri dell&#8217;Indo-Pacifico.</p>
<p>Geopolitica dell&#8217;insularità indiana</p>
<p>L&#8217;India, Paese di 1,3 miliardi di abitanti dalla superficie di oltre 3 milioni di chilometri quadrati, ha tra i punti strategicamente più importanti alcuni piccoli arcipelaghi che contribuiscono a espandere le sue potenzialità navali e a garantirle una zona economica esclusiva oceanica di <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.geographyandyou.com/economy/development/exclusive-economic-zone-seas-around-india/" target="_blank">oltre 2,5 milioni di chilometri quadrati.</a> A Est, le Isole Andamane e Nicobare garantiscono all&#8217;India la possibilità di proiettarsi a poca distanza dallo strategico canale di Malacca; a Ovest, le Laccadive, sempre più rinomate come meta turistica, appaiono il contraltare naturale alle Maldive <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://thediplomat.com/2018/01/the-china-maldives-connection/" target="_blank">entrate stabilmente nell&#8217;orbita cinese</a>.</p>
<p>Considerato che anche la vicina Sri Lanka è oramai, volente o nolente, destinata a avvicinarsi in maniera inesorabile a Pechino che ne <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/trappola-via-seta/" target="_blank">controlla di fatto il debito</a> pubblico dopo aver <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.nytimes.com/2018/06/25/world/asia/china-sri-lanka-port.html" target="_blank">costruito lo scalo di Hambantota</a>, i Paesi prioritari per l&#8217;India diventano quelli che coprono l&#8217;esteso tratto oceanico che separa l&#8217;Asia dall&#8217;Africa e controllano aree oceaniche immense rispetto alla loro superfice geografica, in una zona di mondo sempre più centrale per temi come il commercio, l&#8217;energia e il contrasto alla pirateria.</p>
<p>A occidente dell&#8217;India, Socotra (appartenente allo Yemen), le Seychelles,  Mauritius e il Madagascar hanno acquisito importanza crescente come crocevia tra Europa, Asia Meridionale e Africa. Ed è proprio in direzione di questi Paesi che l&#8217;India, ultimamente, si sta impegnando maggiormente, come spiegato da Arunima Gupta di <em>The Diplomat</em>.</p>
<p>La proiezione oceanica dell&#8217;India</p>
<p>La visita del Presidente della Repubblica Ram Nath Kovind in Madagascar nel marzo scorso ha sancito l&#8217;interesse indiano per il grande Paese insulare africano, che completa un&#8217;architettura già solidamente basata sulle due vicine nazioni. &#8220;Mauritius&#8221;, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://thediplomat.com/2018/08/indias-island-diplomacy-building-an-indian-ocean-security-architecture/" target="_blank">scrive Gupta</a>, &#8220;con la sua vicinanza alle più importanti vie di comunicazione marittime e ai pozzi di petrolio dell&#8217;Asia occidentale ha rafforzato la sua rilevanza strategica e commerciale&#8221;. Come parte dello sforzo per consolidare i rapporti bilaterali, l&#8217;India fornirà capitali e mezzi per rafforzare il sistema di controllo costiero della piccola repubblica insulare.</p>
<p>Le Seychelles, a loro volta, controllano 1,3 milioni di zona economica esclusiva nell&#8217;Oceano Indiano e sono una meta privilegiata degli investimenti diretti esteri di Nuova Delhi, che ha aperto nei loro confronti una linea di credito di oltre 100 milioni di dollari. Per l&#8217;India la prospettiva futura dovrà essere senza ombra di dubbio l&#8217;obiettivo di incardinare la somma delle relazioni bilaterali eccellenti (a cui si aggiungono le collaborazioni in settori come il monitoraggio idrografico e il turismo) in organizzazioni multilaterali per la sicurezza regionale.</p>
<p>Uno sguardo di lungo periodo</p>
<p>Non è un caso che l&#8217;India punti a un&#8217;azione autonoma nel delineare le sue priorità strategiche. Rispondendo con interesse all&#8217;appello di Washington per la costruzione di un <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.state.gov/r/pa/prs/ps/2018/07/284829.htm" target="_blank">free and open Indo-Pacific</a>, </em>propagandata dal Segretario di Stato Mike Pompeo in un recente viaggio istituzionale, Nuova Delhi non ha intenzione di appiattirsi sulle strategie del sempre più stretto alleato americano.</p>
<p>Per l&#8217;India, l&#8217;Oceano Indiano deve essere &#8220;inclusivo&#8221;, oltre che libero ed aperto, <a href="https://thediplomat.com/2018/09/operationalizing-us-india-strategic-cooperation/" target="_blank">come sottolineato da <em>The Diplomat</em></a>. E con una semplice parola, il governo di <strong>Narendra Modi</strong> sancisce il proprio diritto a una sfera d&#8217;influenza e a una geopolitica di primo piano. L&#8217;India gioca da attore di prima fascia, non da comprimaria: la scelta di non seguire gli Stati Uniti nella rottura con l&#8217;Iran, suo principale fornitore energetico, è stato un chiaro segno di questa spiccata autonomia strategica. E la proiezione ad ampio raggio determinata dalla strategia a lungo termine con i Paesi insulari segnala come Nuova Delhi voglia controbilanciare le mosse del rivale cinese, più rilevante economicamente, militarmente e politicamente, con una programmazione accorta delle sue mosse sin nei minimi particolari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lindia-vuole-controllare-loceano-adesso-punta-sugli-stati-insulari.html">L&#8217;India vuole controllare l&#8217;oceano  e adesso punta sugli Stati insulari</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>A causa  di una legge elettorale  scoppia il caos in Madagascar</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/e-caos-in-madagascar-la-causa-una-legge-elettorale-anti-liberale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2018 11:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8046344.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8046344.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8046344-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8046344-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8046344-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>(Da Beirut) Il Madagascar è sull’orlo di una guerra civile. Il 21 aprile la polizia ha sparato e ucciso due persone in una manifestazione dell’opposizione nella capitale Antananarivo. Da lì manifestazioni anti-governative si sono succedute come un fiume nella città. La causa di stato scontento è l’approvazione di una legge che avrebbe impedito ai principali &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/e-caos-in-madagascar-la-causa-una-legge-elettorale-anti-liberale.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/e-caos-in-madagascar-la-causa-una-legge-elettorale-anti-liberale.html">A causa  di una legge elettorale  scoppia il caos in Madagascar</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8046344.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8046344.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8046344-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8046344-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8046344-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>(Da Beirut)</strong> Il <strong>Madagascar</strong> è sull’orlo di una guerra civile. Il 21 aprile la polizia ha sparato e ucciso due persone in una<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.reuters.com/article/us-madagascar-protests/one-killed-16-injured-as-madagascar-police-disperse-protests-idUSKBN1HS078" target="_blank"> manifestazione dell’opposizione</a> nella capitale Antananarivo. Da lì manifestazioni anti-governative si sono succedute come un fiume nella città. La causa di stato scontento è l’approvazione di una legge che avrebbe impedito ai principali candidati dell’opposizione di candidarsi alle prossime elezioni previste per novembre.</p>
<p>Gli oppositori accusano il regime di <strong>Hery Rajaonarimampianina</strong>, il presidente dello Stato insulare, di voler mettere un bavaglio a tutti coloro che non approvano le decisioni del governo. &#8220;Questo regime sporco di sangue malgascio, avrebbe potuto evitare tutto questo&#8221;, ha detto Hanitra Razasmanantsoa del partito Tim (abbreviazione per Tiako I Madagasikara, cioè &#8220;J’aime Madagascar&#8221;), considerato da un po&#8217; di tempo come il portavoce di tutta l’opposizione.</p>

<p>Tra quelli non ammessi alla competizione elettorale ci sono due ex presidenti: <strong>Marc Ravalomanana</strong>, cacciato dal potere con un colpo di Stato nel 2009; e <strong>Andry Rajoelina</strong>, che era stato l’artefice del colpo di Stato con l’aiuto dell’esercito e guidò la più grande isola dell’Africa fino a quando non è stata ripristinata la democrazia nel 2013.</p>
<p>[Best_Wordpress_Gallery id=&#8221;1094&#8243; gal_title=&#8221;Proteste in Madagascar&#8221;]</p>

<p>Secondo la nuova legge approvata, un candidato alla presidenza deve presentare un resoconto contenente tutte le sue condanne giudiziarie. Marc Ravalomanana era stato condannato per una serie di reati dal tribunale del paese quando si trovava in esilio, in seguito al golpe. Pertanto, le nuove leggi approvate dal Parlamento costituirebbero un ostacolo per l’ex leader. Ravalomanana si è unito a Andy Rajoelina, per opporsi a queste leggi sostenute da Rajaonarimampianina.</p>
<p>Ma nonostante ci sia stata una sentenza della corte costituzionale il 3 maggio che ha cancellato parti della legge elettorale comprese quelle che avrebbero impedito a Ravalomanana e a Rajoelina di corre per le lezioni, l’opposizione non si è placata. I manifestanti chiedono le dimissioni di Rajaonarimampianina accusato di non aver fatto nulla per limitare la corruzione dilagante. L’attuale presidente a sua volta sostiene che i dimostranti stiano in realtà tentando un colpo di Stato contro di lui.</p>

<p>A questa situazione di crisi politica ne corrisponde una di <strong>stallo sul piano economico</strong>. Il Madagascar è uno dei pochi paesi al mondo che è diventato più povero tra il 1960 e il 2010. L’isola africana ha subito diversi colpi di stato e periodi di violenta instabilità. Ma questa volta pare che l’esercito non sia coinvolto. Anzi vi è stata una dichiarazione dei capi della polizia e dell’esercito che invitava i leader dei partiti a risolvere la crisi.</p>
<p>Hanno anche tentato di mediare per sanare le spaccature all’interno della società soggetti stranieri come il Southern African Development Community, un’organizzazione regionale di 15 paesi. Lo stesso ruolo lo ha avuto anche Joachim Chissano, ex presidente del Mozambico. Ma molti lo ritengono l’ideatore dell’accordo “nè né”, in cui Ravalomanana e Rajoelina sono stati esclusi dalla possibilità di essere eletti nella competizione del 2013. In questo clima neanche le elezioni a novembre sono più certe. Ma tutto ciò è proprio di ciò che il paese non ha bisogno. Al contrario la medicina allo stato attuale sarebbero elezioni libere e trasparenti con più candidati che si sfidano senza alcun tentativo da parte del governo di imbavagliare l’opposizione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/e-caos-in-madagascar-la-causa-una-legge-elettorale-anti-liberale.html">A causa  di una legge elettorale  scoppia il caos in Madagascar</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il paese dove incontri la copia di te stesso</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/paese-incontri-la-copia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[eldoleo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2018 07:54:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[gemelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="441" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/7287213.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/7287213.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/7287213-300x165.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/7287213-768x423.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Un cartello colorato di blu all&#8217;inizio della strada principale recita: «Benvenuti a Kodinhi, villaggio gemello di Dio». Si trova nel distretto di Malappuram, a 150 chilometri dalla città costiera di Kochi, ed è un paesino di cloni, dove le persone vedono doppio, fanno fatica a riconoscersi pur conoscendosi da una vita e si moltiplicano all&#8217;infinito, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/paese-incontri-la-copia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="800" height="441" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/7287213.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/7287213.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/7287213-300x165.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/7287213-768x423.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><p>Un cartello colorato di blu all&#8217;inizio della strada principale recita: «Benvenuti a Kodinhi, villaggio gemello di Dio». Si trova nel distretto di Malappuram, a 150 chilometri dalla città costiera di Kochi, ed è un paesino di cloni, dove le persone vedono doppio, fanno fatica a riconoscersi pur conoscendosi da una vita e si moltiplicano all&#8217;infinito, uguali e diversi, come l&#8217;agente Smith di Matrix. Perché qui c&#8217;è, senza né una ragione, né un motivo, l&#8217;ombelico del mondo dei gemelli, la più alta percentuale del pianeta: su mille nati quarantadue sono doppi, sei volte più della media globale che, dicono, sia di sei per mille nascite. Sono identici, o quasi, come le sorelle Montalcini, le gemelle Kessler, Castore e Polluce. La Terra stessa, secondo i calcoli della sonda Kepler, ha cento milioni di gemelli nell&#8217;universo. E su questa i fratelli uguali sono 125 milioni, più femmine che maschi, la maggior parte concentrata in Nigeria.</p>
<p>Al liceo del paesino, il Madrasathul Anwar, Sumayat e Afsayat, 16 anni vissute come davanti allo specchio, hanno finito le lezioni e tornano a casa come ogni giorno insieme ai compagni di classe. Gli insegnanti, dopo anni, hanno ancora difficoltà a distinguere l&#8217;una dall&#8217;altra: «Nella maggior parte dei casi chiamano tutte e due i nostri nomi per capire chi è chi» ride Sumayat. Succede anche ad altri: a scuola le coppie di gemelli sono diciassette. Quando Arshad e Asif giocano a calcio, gli organizzatori dei tornei del posto cercano di assicurarsi che siano sempre dalla stessa parte per non creare confusione nella squadra avversaria.</p>
<p>Nonostante la popolazione del villaggio sia, otto volte su dieci, musulmana, il «gemellaggio» ha contagiato anche la minoranza indù. E senza che le due comunità si siano mai mescolate. Tutto sarebbe iniziato settant&#8217;anni fa, l&#8217;età di due sorelle ancora in ottima salute, Kunhi e Pathuty, che non hanno dubbi sul perché di tanta abbondanza: «Questa è la benedizione di Dio, punto e basta. La scienza non può dimostrare nulla di diverso da questo».</p>

<p>Sarà. Ma due anni fa un team multinazionale di ricercatori di India, Germania e Regno Unito è arrivato fin qui per raccogliere campioni di saliva dai gemelli per isolare il loro Dna e cercare di scoprire le ragioni dell&#8217;arcano. Un altro gruppo ha lavorato invece sulle misure antropometriche: altezza, peso, forme del profilo facciale, dei denti e del viso. Finora però nessuna conclusione certa. Il dottor Krishnan Sribiju, che vive e lavora qui, è convinto che ci sia qualcosa di chimico nell&#8217;aria, nella terra o nell&#8217;acqua che stimola l&#8217;ovaia a produrre uova dizigote. Però potrebbe essere una sostanza chimica trovata nel patrimonio genetico delle donne l&#8217;origine di tutto.</p>
<p>Ma i gemelli restano un mondo misterioso, che nasconde qualcosa di magico e inquietante. Pare certo che abbiano la capacità di capirsi ad occhi chiusi, senza bisogno di parole, e che avvertano, come se fosse la loro, la sofferenza del fratello, come se invece di due persone distinte i gemelli fossero due metà separate. Gli scienziati li considerano un prezioso laboratorio capace di svelare molti misteri della vita umana, che sia un difetto della procreazione o la sua esaltazione. Nel loro essere uno e bino pare si nasconda il mistero dell&#8217;esistenza</p>
<p>Ne nascono sempre di più, anche in Occidente, a causa delle terapie contro la sterilità, delle mamme sempre più anziane. «Ma a differenza vostra a Kodinhi non usano metodi artificiali, né pillole o contraccettive: le donne non ricorrono nemmeno al clomifene citrato per promuovere l&#8217;ovulazione» dicono i medici al Khmer Times. Anzi, sono tutte giovani e quasi sempre alla prima gravidanza.</p>

<p>Non sono i soli comunque a moltiplicare gemelli come pani e pesci. Altri due villaggi Igbo, in Nigeria, e Cândido Godói, in Brasile, sembrano usciti dalla stessa culla di Kodinhi. Su Cândido Godói, un paesino di 6.500 abitanti nel nord del Brasile i ricercatori si dicono però convinti che il tasso così alto di gemelli sia da attribuire al fatto che si tratta di una comunità chiusa con un&#8217;alta incidenza di consanguineità: fratelli che si sposano con cugine e cugini che si sposano con zii. Più che miracolo genetico una grande famiglia.</p>
<p>E fino a qualche anno, sempre in India, c&#8217;era Umri, che contava 40 coppie di gemelli omozigoti su 800 abitanti, ovvero ogni nove parti uno era doppio. A Chunycon, in Corea con 38 coppie ogni 275 famiglie, il 36% della popolazione è identico; a Pleucadeuc, piccolo borgo della Bretagna di 1.400 anime, c&#8217;era una coppia di uguali ogni 63 persone: i primi, Marie e Jacquette, battezzati il 6 dicembre 1673. Così orgogliosi della propria magnifica diversità da organizzare, come Twinsburg, nell&#8217;Ohio, il festival annuale dei gemelli.</p>
<p>Ma non va sempre così. I gemelli fanno anche paura. Gli Antambahoaka, comunità malgascia dal nome impronunciabile, una delle diciotto del Madagascar, crede che i gemelli siano sinonimo di sventura, e prova dell&#8217;infedeltà della moglie. Un tempo, raccontano da queste parti, i bambini così finivano sotto gli zoccoli degli zebù solo perché doppi, poi trent&#8217;anni fa un medico, Auguste Simintramana aprì un orfanotrofio a Mananjary per i gemelli buttati via. Non farlo per le mamme voleva dire essere ripudiate dalla famiglia e ridotte in miseria. Pensare che per la saggezza popolare ogni uomo nasce gemello: «Colui che è, e colui che crede di essere».</p>

<p><strong>Massimo M. Veronese</strong></p>
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		<title>La guerra della vaniglia  amareggia il Madagascar</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-guerra-della-vaniglia-amareggia-madagascar.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jun 2018 07:31:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[vaniglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1489" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/7284920.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/7284920.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/7284920-300x233.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/7284920-768x595.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/7284920-1024x794.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Oro, argento e vaniglia. Ma non in quest&#8217;ordine. Perché ormai la seconda spezia più pregiata del mondo (dopo lo zafferano), con cui i pasticcieri aromatizzano le nostre creme e i nostri gelati e i profumieri le nostre eau de toilette, vale anche 600 dollari al chilo, più dell&#8217;argento. Comunque dieci volte di quanto costava qualche &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-guerra-della-vaniglia-amareggia-madagascar.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1489" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/7284920.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/7284920.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/7284920-300x233.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/7284920-768x595.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/7284920-1024x794.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Oro, argento e vaniglia. Ma non in quest&#8217;ordine. Perché ormai la seconda spezia più pregiata del mondo (dopo lo zafferano), con cui i pasticcieri aromatizzano le nostre creme e i nostri gelati e i profumieri le nostre eau de toilette, vale anche 600 dollari al chilo, più dell&#8217;argento. Comunque dieci volte di quanto costava qualche anno or sono. Colpa del clima estremo, della siccità cattiva e dei cicloni che colpiscono spesso il Madagascar, il Paese dove viene coltivata la maggior parte di quel particolare tipo di orchidea il cui baccello fornisce questa meravigliosa spezia. La grande isola nell&#8217;Oceano Indiano &#8211; la quarta più estesa della Terra &#8211; produce tra il 75 e l&#8217;80 per cento della vaniglia del mondo, e gli altri Paesi specializzati come la Giamaica e il Messico (di cui la vaniglia è originaria) non sono in grado di compensare eventuali flessioni produttive malgasce. Forse lo saranno tra qualche anno l&#8217;India e la Cina, due potenze globali arroganti e rampanti che si sono affacciate di recente nel mercato della vaniglia attratti dall&#8217;alta redditività. Ma per ora chi vuole sentire il profumo delicato della vaniglia deve volgere il proprio naso al Madagascar, dove il raccolto dello scorso anno è andato per la più parte distrutto. Al punto che importanti chef di tutto il mondo hanno cambiato la loro carta dei dolci eliminando tutti i dessert che contenessero la pregiata essenza.</p>
<p>Trema il Madagascar. E tremano i golosi di mezzo mondo. È la crisi della vaniglia, la conseguenza agra della sostanza più dolce, la cui scarsità favorisce la deforestazione, arma i briganti e spinge i produttori a difendersi come possono. Raccontano le cronache di questo angolo di mondo che ad Anjahana, un villaggio costiero nel cuore dell&#8217;area produttiva, una banda di ladri di baccelli resa spavalda da precedenti fortunati assalti ha avuto la protervia di annunciare pubblicamente un&#8217;ennesima razzia. Il risultato è stato che i banditi sono stati attesi da un gruppo di agricoltori armati fino ai denti e trasformati dalla disperazione in giustizieri e sono stati massacrati. Una battaglia vinta in modo cruento dai coltivatori, ma la guerra va avanti.</p>

<p>Il 2018 è iniziato all&#8217;insegna dell&#8217;incertezza. I coltivatori sono con il fiato sospeso in attesa di sapere se il raccolto di orchidee sarà copioso. In primavera c&#8217;è la fioritura, poi crescono i baccelli e a giugno si tirano le somme del lavoro di un anno. Per molti un raccolto deludente vorrà dire la disperazione, un ulteriore aumento dei prezzi e della tensione sociale nei territori di produzione, che si trovano nelle zone più remote e depresse del Madagascar, nuovi assalti dei ladri. E anche i buongustai sono in ansia. L&#8217;anno scorso molte gelaterie artigianali e industriali in tutto il mondo hanno deciso di non produrre il gelato a quel gusto per la difficoltà ad approvvigionarsi di baccelli a prezzi sostenibili. Certo, esiste la possibilità di riprodurre sinteticamente la vanillina, che è la molecola che dà alla vaniglia il suo caratteristico odore, ma molti produttori anche importanti come Unilever e Nestlè da anni sono impegnati a impiegare solo aromi naturali nei loro prodotti. La soluzione potrebbe essere lo sviluppo della produzione di vanillina sintetica a base biologica a partire dalla lignina, laddove la maggior parte della vanillina sintetica è sintetizzata dai precursori del guaiacolo e dell&#8217;acido gliossilico. Comunque una sconfitta e un abbassamento della qualità.</p>
<p>Gli effetti collaterali della «vanilla crisis» sono violenze, speculazioni, perfino instabilità politica. Da un lato c&#8217;è un mercato globale scarsamente regolamentato, che favorisce gli affaristi, dall&#8217;altro un ceto politico che non riesce (o non vuole) arginare traffici al limite della legalità. I più spregiudicati speculatori alla vaniglia sono i contrabbandieri di palissandro, il legno che deriva da un albero il cui abbattimento è fuorilegge in Madagascar da qualche anno. Naturalmente questo divieto ha arricchito coloro che gestiscono il traffico illegale di palissandro e che contano sulla lautamente remunerata complicità di politici locali. I trafficanti hanno preso a riciclare i lauti guadagni per fare incetta (legalmente) dei baccelli di vaniglia non ancora maturi, per poi conservarli in confezioni sotto vuoto e aspettare che il loro prezzo salisse adeguatamente per commercializzarli. Conseguenza? Prezzi alle stelle e qualità sotto gli standard minimi. «È un dato di fatto che la vaniglia viene usata per riciclare il denaro ricavato illegalmente dalle vendite di palissandro &#8211; dice sconsolato al Guardian Harisoa Ravaomanalina, specialista in anatomia del legno all&#8217;Università di Antananarivo -. Dietro c&#8217;è una potente mafia vicina al nostro governo».</p>

<p>A difendere i produttori onesti ci sono organizzazioni non governative come Fanamby, che incoraggia gli agricoltori a produrre vaniglia sostenibile e tracciabile. Una scelta etica minacciata dalla crisi e dalle lusinghe dei contrabbandieri. A che scopo correre dei rischi affrontando un mercato instabile quando c&#8217;è chi compra i baccelli presto e a buon prezzo pure se con soldi sporchi? Fanamby sta così cercando di sensibilizzare la comunità internazionale perché agisca in modo che il mercato globale non punisca i produttori «fairy», accettando un prezzo più alto. Ma i segnali non sono buoni. «Gli agricoltori &#8211; spiega sconsolato Serge Rajaobelina, di Fanamby &#8211; hanno paura, quindi stanno raccogliendo presto. Ciò significa che la bolla di vaniglia aumenterà perché c&#8217;è una forte domanda, bassa produzione e bassa qualità».</p>
<p><strong>Andrea Cuomo</strong></p>

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