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	<title>Paolo Magonette Archives - InsideOver</title>
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	<title>Paolo Magonette Archives - InsideOver</title>
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		<title>Nolan racconta un Ulisse tragico, fantasma della guerra di Troia</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/nolan-racconta-un-ulisse-tragico-fantasma-della-guerra-di-troia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 15:08:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Odissea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1065" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/odissea.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="odissea" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/odissea.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/odissea-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/odissea-1024x568.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/odissea-768x426.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/odissea-1536x852.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/odissea-600x333.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Penelope e Odisseo sembrano voler dire, nell’interpretazione di Nolan, che i distruttori del mondo sono i Greci. Noi occidentali.  </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1065" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/odissea.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="odissea" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/odissea.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/odissea-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/odissea-1024x568.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/odissea-768x426.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/odissea-1536x852.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/odissea-600x333.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong><em>L</em>’ <em>Odissea </em>di Nolan, uscita una decina di giorni fa al cinema, fa discutere</strong>. I puristi del poema, sebbene non possano dire nulla sul livello tecnico raggiunto dal regista britannico (magistrale e maestoso), criticano la <strong>mancanza di fedeltà e il tradimento del tono epico delle gesta dell’eroe di Itaca.</strong> In parte le loro osservazioni sono vere, ma si deve tener conto del fatto che  <strong>Christopher Nolan </strong>non è mai stato un pedissequo ripetitore. Ogni materiale, ogni storia che finisce nelle sue mani è soggetta a una costante rielaborazione critica e personale. Del resto egli avrebbe potuto facilmente riprodurre tutte le gesta dell’eroe di Itaca, avvalendosi della consulenza di esperti dell’epica omerica (la traduzione di riferimento adoperata è quella di Emily Wilson per Cambridge, ed è stata solo un punto di partenza).</p>



<p>Il personaggio di Odisseo, interpretato da <strong>Matt Damon</strong>, non è il <em>polymetis </em>del mito, il conoscitore di città come ci viene nei primi dieci versi del proemio dell’<em>Odissea, </em>ma conserva una caratteristica fondamentale: egli è un p<em>olytlas, </em>termine derivante dal greco antico πολύτλας.  Esso significa “ colui che sopporta molto”, sia in senso attivo che in senso passivo( tale è il significato della radice * tla presente in molte lingue indoeuropee, da cui il latino tuli, perfetto del verbo fero che indica “ io portai, io sopportai”). <strong>Ma l’Odisseo di Nolan è un personaggio che quasi non riesce ad agire: egli subisce la guerra di Troia</strong> ed  è distrutto da essa ( sebbene, anche qui, sia stato l’ideatore del Cavallo di Legno). Ne ha visto le devastazioni, l’orrore.</p>



<p>Il film fa pensare a un Odisseo che ha distrutto la civiltà, rappresentata da Troia. Ma <strong>l’ira degli dei non risparmia nemmeno i vincitori</strong>, e in questo Nolan ha dimostrato di aver letto la storia dell’intera tradizione epica.  Quando nel film si vede Odisseo devastato  dalla distruzione della città di Troia, quando l’eroe di Itaca vede la statua del Pallante distrutta da un soldato greco, il regista dimostra la conoscenza dei poemi del Ciclo Troiano (i poemi che, assieme all’<em>Iliade</em> e all’<em>Odissea</em>, narravano l’intero ciclo della guerra di Troia, e che erano mal visti da Aristotele nella sua <em>Poetica</em> come racconti sequenziali di eventi senza alcuna anima). La distruzione di Troia non viene raccontata in maniera estesa nell’<em>Odissea</em>, ma doveva essere oggetto della <em>Distruzione di Troia</em>, opera di Arctino di Mileto, autore di un altro poema del ciclo, l’<em>Etiopide </em>(non pervenutoci, ma reso immortale da una scena in un celebre vaso greco, in cui Achille, mentre uccide Pentesilea regina delle Amazzoni, se ne innamora perdutamente quando le toglie l’elmo e ne intravede i capelli neri e profumati). <strong>Troia, nell’opera di Arctino, veniva distrutta con particolare efferatezza.</strong> Il suo re  Priamo viene ucciso sull’altare come supplice da Neottolemo, figlio di Achille e Deidamia ( mentre il Pelide Achille, per volere della madre, si nascondeva vestito da donna per evitare l’arruolamento per Troia).</p>



<p>Cassandra viene violentata davanti alla statua di Atena da Aiace d’Oileo, che perirà durante una tempesta ad opera della figlia di Zeus (non senza che l’erede di Oileo maledica la dea, desideroso di violentarla). La distruzione di Troia viene descritta da Virgilio, che riprende l’opera di Arctino, la tradizione annalistica e storica romano- laziale e la poesia epica di Ennio e di Nevio. Il ritorno degli eroi greci era narrato nei <em>Nostoi </em>di Agia di Trezene, e <strong>quasi tutti finivano male per volere degli dei  </strong>( basti pensare alla tragica figura di Agamennone, ucciso nella vasca da bagno dalla moglie Clitemnestra e dal suo amante Egisto per vendicare la figlia Ifigenia, offerta in sacrificio ad Artemide per propiziare il viaggio di ritorno verso Troia).</p>



<p><strong>L’Odisseo di Nolan deve affrontare tutto questo nella sua mente e nel suo spirito:</strong> deve confrontarsi con lo spirito di Agamennone, che gli narra le sue sventure. Incontra mostri e creature mitiche e bestiali senza l’astuzia dell’eroe di Omero ( egli perdeva i compagni, ma sapeva sopportarlo con eroica resistenza e secondo i canoni della “ civiltà della vergogna” della tradizione micenea). Vuole salvare i suoi compagni, che ormai  sono pronti all’ammutinamento dopo aver subito gli orrori di Polifemo, dei Lestrigoni, di Circe e dei mostri Scilla e Cariddi. <strong>I sopravvissuti saranno distrutti da Zeus </strong>dopo che essi si saranno cibati della carni dei buoi del dio Elio (nel film Tiresia fa riferimento ad Apollo, dio della musica e dell’armonia, ma non fa così Omero).  Un Ulisse sconfitto, che ha voluto fare guerra agli dei, nonostante le parole dell’indovino Tiresia che ha voluto avvertirlo nell’Ade ( con lo sfondo di Erebo, sposo della sorella Notte e divinità della notte infernale, e quivi rappresentato come la caligine, che in tradizioni  teogoniche orfiche  era suo genitore assieme al Caos) . Un eroe tragico degno di Eschilo e della sua opera  perduta <em>Gli evocatori di anime</em>, ma che deve fare conto anche con un minaccia storica: i Popoli del mare.</p>



<p>Nel corso del film tutti sono terrorizzati da tale pericolo, ma in fine  Odisseo e Penelope arrivano a una verità. La confederazione di popoli del Mediterraneo  ( Tirreni, Sardi, Cretesi, abitanti dell’Asia Minore etc etc.) descritta dagli studiosi del nostro e dotata di armi in ferro superiori alle altre popolazioni del Mediterraneo Orientale, diventa lo stesso popolo acheo di ritorno dalla guerra di Troia. Penelope e Odisseo sembrano voler dire, nell’interpretazione di Nolan, che <strong>i distruttori del mondo sono i Greci.</strong> Noi occidentali. Ma come dice Penelope in una scena del film <strong>“ Quel mondo è finito”</strong></p>
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		<title>Petronio, il Satyricon e quel filo sottile coi primi cristiani nella Roma di Nerone</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/petronio-il-satyricon-e-quel-filo-sottile-coi-primi-cristiani-nella-roma-di-nerone.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Dec 2024 15:10:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[Impero Romano]]></category>
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<p>Num alio genere Furiarum declamatores inquietantur. Con queste parole comincia il Satyricon , capolavoro letterario di un tale Petronio, identificato quasi unanimamente in Tito Petronio Nigro, personaggio di spicco della corte neroniana che cadde in disgrazia, secondo la testimonianza di Tacito, dopo la fallita congiura pisoniana  del 65 d.C e costretto a togliersi la vita. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/petronio-il-satyricon-e-quel-filo-sottile-coi-primi-cristiani-nella-roma-di-nerone.html">[...]</a></p>
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<p><em><strong>Num alio genere Furiarum declamatores inquietantur.</strong></em> Con queste parole comincia il <em>Satyricon </em>, capolavoro letterario di un tale <strong>Petronio, identificato quasi unanimamente in Tito Petronio Nigro, </strong>personaggio di spicco della corte neroniana che cadde in disgrazia, secondo la testimonianza di Tacito, dopo la fallita congiura pisoniana  del 65 d.C e costretto a togliersi la vita. La trama del <em>Satyricon</em>, come è ben noto, vede le peripezie di Encolpio e del suo compagno di ventura Ascilto, intenti a conquistare le grazie del bel Gitone. Ad essi si aggiungerà Eumolpo, poeta guadente che porterà l’intera compagnia a sbarcare a Crotone, luogo dove termina il romanzo ( o meglio la parte del romanzo che è giunta a noi, poiché disponiamo di frammenti dal libro XIV al libro XVI). Ma tralasciamo i caratteri di ordine generale dell’opera per concentrarci su un aspetto che ha sempre affascinato gli studiosi,ossia il rapporto tra Petronio e il<a href="https://it.insideover.com/politica/nella-comunita-copta-egiziana.html"> Cristianesimo delle origini. </a></p>



<p>I primi legami tra Cristiani e Romani sotto l’Impero Romano sono ricchi di avvenimenti: già nel principato di Tiberio nel 35 d.C un <em>senatusconsultum,</em>proclamato dallo stesso imperatore, tentò di proporre la <em>consecratio</em> di Cristo quale nuova divinità dell’Impero, ma il progetto fallì. Durante il regno di Claudio si continuò una politica di pacificazione verso quella che allora era ritenuta, dai Romani, non una nuova religione ma una divisione all’interno dell’Ebraismo. Come testimoniano gli <em>Atti degli Apostoli, </em>vi furono anche incontri tra le personalità cristiane e figure istituzionali romane: il più famoso e studiato è certamente quello tra Paolo e Gallione. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="320" height="240" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Leo_Genn.jpg" alt="" class="wp-image-449596" style="width:563px;height:auto" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Leo_Genn.jpg 320w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Leo_Genn-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px" /><figcaption class="wp-element-caption">Leo Genn interpreta Petronio nel film <em>Quo vadis?</em> del 1951</figcaption></figure>
</div>


<p>Sarà il 64 d.C., anno dell’Incendio di Roma, il vero spartiacque tra potere imperiale  e la nuova religione orientale. E’ plausibile che <strong>Petronio, facendo parte dell’establishment neroniano, conoscesse alcuni elementi del nuovo culto.</strong> Due sono i passi che dei quali gli studiosi si servono per sostenere legami tra l’opera e il Cristianesimo. Il primo è la Matrona di Efeso, una novella o, per meglio dire, una <em> fabula milesia </em>inserita all’interno del <em>Satyricon</em>. Essa è raccontata da Eumolpo e narra della storia d’amore che nasce tra una matrona rimasta vedova e un soldato che fa da guardia a due ladroni lasciati su delle croci. Durante uno dei frequenti incontri tra i due amanti, i cari di uno dei due ladroni ne trafugano il corpo e ne danno sepoltura. Tralasciando i caratteri di natura stilistica ed eventuali rapporti con la prosa favolistica di Esopo e di Fedro, è interessante soffermarsi sulla parte finale della novella: la maggioranza degli studiosi vede in essa una critica e un allusione parodica nei confronti del Cristianesimo. Il corpo del marito della Matrona che sembra essersi mosso da solo e l’incredulità della gente per il fatto rievocano l’episodio evangelico della Risurrezione. E non dimentichiamoci della trafugazione del corpo di uno dei due ladroni:avvenuto <em>terto die, </em>sarebbe da collegarsi alle accuse (come ben testimonia <em>Mt </em>18, 12-15) rivolte, da parte del consesso ebraico e forse dello stesso Sinedrio ai discepoli di Gesù, che avrebbero sottratto il corpo del loro maestro per poi sostenerne la risurrezione. Il secondo e ultimo passo è il testamento di Eumolpo, che si colloca nella parte finale.</p>



<p>Viene letto il lascito di Eumolpo (non è ben chiaro se Eumolpo sia vivo o morto a questo punto della storia) e si afferma che, per ottenere i beni che spettano loro, gli eredi dovranno cibarsi del suo cadavere. Il cannibalismo rituale è un elemento molto comune nel mondo antico: basti pensare a Erodoto, che nel primo libro delle sue <em>Storie</em> dimostra come l’antropofagismo sia un fenomeno culturale proprio delle popolazioni barbare, oppure alla mitologia greca, con il mito di Crono che divora i propri figli. Ma qui Petronio fa un’operazione comune in quel periodo in ambito romano (come testimoniano Minucio Felice e Tertuliano): collega la questione dell’antropofagia, del cannibalismo rituale al Sacramento, all’Eucarestia, cose che certamente i cristiani non collegherebbero mai tra di loro. </p>



<p>E invece il popolo romano lo faceva, perché vedevano nei cristiani una setta di folli all’interno dell’Ebraismo (e già l’Ebraismo nell’impero romano non godeva di grandissima fama). Tra le altre cose, i primi cristiani vedevano nella celebrazione eucaristica più una comunione spirituale con Cristo che una presenza reale del corpo e del sangue di Cristo.  Sarà infatti nel Medioevo, a partire da Carlo il Calvo che la Chiesa Cattolica si porrà questo problema.  Interessante un passo del rescritto tra  Plinio il Giovane e l’imperatore Traiano, dove il letterato comasco attesta al <em>princeps </em>che i Cristiani, quando si riunivano in assemblea, si cibavano di un particolare alimento,<em> promiscuum tamen et innoxium (</em> “un cibo ordinario e peraltro innocente”).<em> </em>Ci sono tanti altri elementi che fanno pensare. Basti pensare al riferimento al <em>gallicinium</em> di petrina memoria oppure all’unzione di Trimalcione che ricorda quella di Betania, riferimenti che sembrerebbero presupporre una conoscenza del <em><strong>Vangelo di Marco.</strong> </em> E’ immaginabile che Petronio non  conoscesse il testo definitivo, ma che abbia sentito le testimonianze o di persone che avevano partecipato a quegli eventi oppure di individui che, aderendo  alla comunità cristiana, avevano potuto avere testimonianza degli apostoli o di chi aveva conosciuto Gesù. Queste sono solo ragionevoli ipotesi, ma una cosa è certa: il <em>Satyricon </em>è un ‘opera enigmatica e affascinante, dove anche un rozzo come Trimalcione o una matrona promiscua hanno dietro una loro storia.</p>
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		<title>Wicked, la storia della Strega dell’Ovest tra ingiustizia e redenzione</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/wicked-la-storia-della-strega-dellovest-tra-ingiustizia-e-redenzione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Dec 2024 14:27:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206105700512_b7511ce096197ed1d89ac4b928321ae6.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206105700512_b7511ce096197ed1d89ac4b928321ae6.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206105700512_b7511ce096197ed1d89ac4b928321ae6-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206105700512_b7511ce096197ed1d89ac4b928321ae6-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206105700512_b7511ce096197ed1d89ac4b928321ae6-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206105700512_b7511ce096197ed1d89ac4b928321ae6-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206105700512_b7511ce096197ed1d89ac4b928321ae6-1536x1022.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Wicked esplora il passato della Strega dell’Ovest, svelando una storia di ingiustizia e manipolazione nel magico mondo di Oz</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206105700512_b7511ce096197ed1d89ac4b928321ae6.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206105700512_b7511ce096197ed1d89ac4b928321ae6.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206105700512_b7511ce096197ed1d89ac4b928321ae6-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206105700512_b7511ce096197ed1d89ac4b928321ae6-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206105700512_b7511ce096197ed1d89ac4b928321ae6-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206105700512_b7511ce096197ed1d89ac4b928321ae6-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206105700512_b7511ce096197ed1d89ac4b928321ae6-1536x1022.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Un cappello sul pavimento di una stanza con le finestre spaccate</strong>. Questo è l’incipit del film <em>Wicked</em>, uscito il 21 novembre del 2024 nelle sale dei cinema italiani. Elphaba, la Terribile Strega dell’Ovest, colei che terrorizzava la terra di Oz, è finalmente morta. Non è stata una strega a distruggerla: non sono stati nemmeno il <strong>“Mago” di Oz oppure Glinda la Grande</strong>. Una bambina del Kansas, Dorothy Gale, finita nel paese di Oz trasportata da un tornado con la sua casa, ha finalmente distrutto, assieme ai suoi amici, il grande nemico.</p>



<p>La <strong>notizia della sconfitta della Strega</strong> comincia a raggiungere ogni angolo della nazione, e ovviamente tutti sono in estasi: soprattutto i Winkies, soggetti da tempo al controllo della terrificante fattucchiera.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Su cosa è basata la pellicola</h2>



<p>L’arrivo della <strong>Strega Buona del Nord Glinda</strong>, che conferma ai “Mastichini” (questa è la traduzione italiana del termine Winkies nel film) la morte della loro tiranna, porta a un tripudio di gioia e di esultanza. Ma qualcuno si rammenta di come Glinda sia stata amica della perfida Strega dell’Ovest: e dal suo volto piangente comincia a diramarsi la storia delle due amiche, una storia che sembra tormentata. <em>Wicked</em> è un film che, sin dalla sua realizzazione, deve tener conto non solo dell’opera di <strong>Gregory Maguire</strong> da cui è tratto, ma anche di tutto il filone di romanzi, racconti e novelle di cui si compone il mondo letterario di Oz (noi che da bambini leggevamo con meraviglia il romanzo di Baum difficilmente riusciremmo a tirare le fila e l’intreccio di questo substrato letterario).</p>



<p>La <strong>trama del film è molto semplice</strong>: Elphaba, considerata deforme sin dalla nascita per il colore verdastro, comincia a frequentare l’università di Shiz, eccellenza accademica e luogo dove si dovrebbero formare le giovani menti. Qui incontra Glinda (il cui vero nome è Galinda, ma che alla fine prenderà tale nome in onore del suo professore, una capra parlante di nome Hillamond, soggetta ai soprusi di una cospirazione come tutti gli animali parlanti di Oz e incapace di pronunciarne correttamente il nome).</p>



<p>Le loro peripezie le porteranno alla <strong>città di Smeraldo</strong>, dove si dovranno confrontare con il potente Mago di Oz, che, come nel libro di Baum, non è altri che un ciarlatano, un “uomo di Omaha nel Nebraska” incapace di compiere la più semplice magia. Tuttavia, nel film è ritratto anche come un uomo ossessionato dal potere e dalla mania di controllo. Egli è disposto a <strong>trovare negli animali di Oz il perfetto capro espiatorio</strong> su cui riversare il risentimento e la frustrazione della popolazione (il film fa intuire che tutto ciò serva a distrarre gli abitanti da una siccità e da una carestia che il mago non è riuscito a impedire con le sue capacità tecnologiche).</p>



<p>Dopo aver <strong>lanciato un incantesimo che ha mutato le guardie scimmia del palazzo di Oz</strong> nelle temute, e celeberrime, scimmie volanti, Elphaba decide di voler seguire la propria strada e di lottare contro l’ingiustizia di Oz e di Madame Morrible, sua ex tutrice alla Shiz. Congedandosi da Glinda, prende un cammino del tutto ignoto, mentre Madame Morrible la dichiara nemica di Oz e “Perfida Strega dell’Ovest”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il messaggio del film sul potere</h2>



<p>La tematica principale del film è la <strong>falsità del potere: potere che riesce, tramite la manipolazione, le calunnie e le menzogne (oggi diremmo “fake news”)</strong>, ad aizzare le masse, a spingerle l’una contro l’altra per mantenere sé stesso e perpetuarsi, attaccando ciò che viene visto come diverso e sconveniente (vedremo se il film verrà usato in chiave woke in vista della cerimonia degli Oscar, in funzione anti-Dune, film destinato sulla carta a vincere molte statuette).</p>



<p>Il mago incarna tutti questi aspetti: interessante notare come il personaggio interpretato ottimamente da <strong>Jeff Goldblum</strong>, seppur sprovvisto di poteri ma dotato di ingegno e di conoscenze ingegneristiche avanzate, sia il personaggio più potente del film. <strong>L’assenza di potere è paradossalmente fonte del potere stesso</strong>, perché accompagnata da capacità di adattamento, improvvisazione, invettiva e “fantasia”, che sono più potenti di qualsiasi incantesimo.</p>



<p>Anche nel nostro mondo, <strong>coloro che detengono il vero potere sono le persone dotate di queste caratteristiche</strong>, non certo i sultani degli Emirati o i ricchi del Qatar: come il mago di Oz, il potere vero di questo mondo si cela e si nasconde, perché così può agire nell’ombra e può mostrarsi anche più forte di quello che realmente è.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Wicked: Elphaba e Dorothy. Perchè lei?</h2>



<p>Ma vi è anche un altro aspetto da tenere in considerazione. Si è detto che <strong>Elphaba</strong> prende una strada che la porterà a diventare la <strong>Perfida Strega dell’Ovest</strong>: nell’opera di Maguire certamente il personaggio è molto meno monolitico della controparte del romanzo di Baum, poiché è un personaggio più complesso e più sfaccettato.</p>



<p>Però anche Elphaba, in un certo senso, si perde nel male e nella crudeltà: lo si vede (e lo si vedrà nella seconda parte di <em>Wicked</em>, che uscirà a fine anno del 2025) quando ella <strong>incontrerà Dorothy nel suo castello</strong>. Colpita dalla sua innocenza, Elphaba ne proverà sempre invidia, non riuscendo a capire perché una bambina così ingenua come Dorothy possa essere così “decisiva” e importante per Oz senza perdere la sua innocenza, mentre ella, che pure ha voluto proteggere gli animali parlanti e gli oppressi di Oz, è stata contaminata dalla magia nera.</p>



<p>Questo <strong>perché a volte (direi quasi mai) non siamo noi a decidere chi salva cosa</strong>. Elphaba si è chiusa solo nella sua visione delle cose e compirà crudeltà come altri antagonisti delle storie di Oz, quale la perfida fattucchiera Mombi o il perfido Nome King (vero villain della saga letteraria cominciata da Baum). Il <strong>mondo lo salva chi lo salva</strong>: anche se dovesse trattarsi di una bambina del Kansas, buona, testarda e un po&#8217; scemotta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/wicked-la-storia-della-strega-dellovest-tra-ingiustizia-e-redenzione.html">Wicked, la storia della Strega dell’Ovest tra ingiustizia e redenzione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Guardi Dune e vedi Gaza</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/guardi-dune-e-vedi-gaza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Lesevre]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Apr 2024 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Dune]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240413080907101_af29233189602a6ba75853d218dafc11.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240413080907101_af29233189602a6ba75853d218dafc11.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240413080907101_af29233189602a6ba75853d218dafc11-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240413080907101_af29233189602a6ba75853d218dafc11-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240413080907101_af29233189602a6ba75853d218dafc11-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240413080907101_af29233189602a6ba75853d218dafc11-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240413080907101_af29233189602a6ba75853d218dafc11-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il film Dune come racconto della terribile realtà di Gaza, la storia dei Fremen,  il popolo palestinese, delle lotte e dei tradimenti</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/guardi-dune-e-vedi-gaza.html">Guardi Dune e vedi Gaza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Dopo la prima mondiale, a Londra il 15 febbraio 2024, nelle sale cinematografiche di tutto il mondo, il 1 marzo, è uscita la seconda parte del film <strong>Dune</strong>: l’opera del canadese Villeneuve, autore già di Blade Runner 2049, sequel del capolavoro di Ridley Scott, apprezzato dalla critica ma rivelatosi un insuccesso commerciale, realizza e raccoglie tutte le premesse della prima parte del film, uscita tre anni fa, e dà finalmente giustizia all’opera dello scrittore Frank Herbert.</p>



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<p>Herbert dedicherà alle vicende del pianeta Arrakis, luogo dove si svolge la quasi totalità del film, ben sei libri (l’opera verrà portata a termine in seguito alla morte dell’autore dal figlio Brian, che scriverà alcuni romanzi conclusivi basandosi su note e appunti lasciati dal padre). Ma sia ben chiaro: Villeneuve non ricerca, nella sua pellicola, di riproporre pedissequamente le vicende raccontate nel romanzo di Herbert. Ciò sarebbe deleterio per il ritmo e la narrazione del film, ove gli intrighi e le vicende delle case del Landsraad, la società feudale che caratterizza l’universo letterario del ciclo di Dune, vengono omesse, perlopiù, per concentrarsi invece ancor di più sulla figura di Paul, il Messia profetizzato dai Fremen o, se la si vuole mettere in altri termini, il Kwisatz Haderach, l’Essere Supremo a lungo agognato dalle Bene Gesserit, sorellanza di sole donne che desidera usare i poteri e le abilità del Kwisatz Haderach per i propri fini e per scopi che vanno al di là della vita di intere generazioni.</p>



<p>Del resto anche David Lynch, che nel 1984 aveva già proposto una sua<a href="https://www.youtube.com/watch?v=yT7PMxOhtAY"> versione cinematografica di Dune</a>, aveva capito che questa strada non era percorribile. Ma se Lynch aveva reso il suo film una sorta di enciclopedia, di gigantesca introduzione ove ogni cosa del mondo di Herbert viene spiegata con lunghe digressioni che spezzano diverse volte il ritmo del film, Villeneuve costruisce un film dove sono le immagini il vero filo conduttore dell’intera intelaiatura: il deserto, le grotte, le dune di Arrakis parlano da sole, poiché non c’è bisogno di spiegare, non c’è bisogno di dover dare un’etichetta ad ogni cosa.</p>



<p>La vita è vita, e come tale va vissuta: le rivolte contro l’imperatore, la lotta contro gli Harkonnen si presentano da sé, e lo spettatore vive queste situazioni nel loro manifestarsi, e nel loro esaurirsi. La superba e solenne musica di Hans Zimmer, che qui si supera nella magniloquenza dei toni maghrebini e arabeggianti, dà vita a una straordinaria sinestesia con le immagini dei grandi Vermi, che attraversano i deserti di Harrakis con la stessa veemenza e potenza visiva dei bisonti nella prateria di Balla coi lupi di Costner. Però se ci si fermasse qui, il film di Villeneuve sarebbe pura forma priva di sostanza, un’urna di pregevole fattura contenente ceneri. Dune Parte 2 lega forma a sostanza: così come si prova meraviglia nel vedere pianeti meravigliosi quali Kaitain, l’Eden dove risiede l’imperatore Padishah Shaddam IV, così si prova orrore nell’assistere al demoniaco spettacolo di Giedi Prime, il pianeta degli Harkonnen dove le parate in armi dei sottoposti del Barone ricordano le celebrazioni naziste di Olimpia di Leni Riefenstahl. Immagini sono le terribili visioni di Paul, che destinano il giovane Atreides all’esistenza di uno spietato condottiero e imperatore, di un Messia che causerà trilioni di morti nella guerra santa condotta contro le case maggiori del Landsraad.</p>



<p>Muhammad Hussein, in un suo articolo firmato per il <strong><a href="https://www.middleeastmonitor.com/20240315-dune-2-a-tale-of-palestinian-resistance-against-israels-occupation/">Middle East Monitor</a> </strong>del 15 Marzo 2024, fa un paragone tra le vicende narrate nel film e il terribile conflitto scoppiato a Gaza il 7 ottobre 2023 (noi ci limitiamo a definirlo conflitto: altre personalità, tra cui Moni Ovadia, per citarne una italiana, in una trasmissione per Radio Cusano Campus, hanno forse definito meglio l’orrore che si sta consumando in questi mesi). Il paragone sembra ancora più puntuale se si pensa ai termini usati, “Mahdi” per Paul Atreides, “Fedaykin” per i guerrieri del deserto, che non può non far pensare a Fedayin.</p>



<p>Il giornalista del MEM analizza tutti gli elementi del film che possono essere ricondotti alla guerra, e al massacro che ne consegue, in corso: I Fremen sono il popolo palestinese, oppresso e ormai privo della libertà e della pace, soggetti ai continui attacchi degli Harkonnen, che rappresenterebbero le forze sioniste, e non solo, di Israele (va tenuto presente che non tutti nello stato Israeliano sono favorevoli a bombardare scuole e asili). Tutto sotto gli occhi vigili dell’imperatore, che incarnerebbe l’Impero Britannico, che aveva promesso agli Arabi/ Fremen la Palestina per poi tradirli a favore degli Harkonnen/ Sionisti. Le opere letterarie e la finzione artistica, del resto, trattano spesso di fatti o eventi della storia e della contemporaneità. Nel caso di Dune Parte 2, Paul, il Madhi o il Lisan Al Gaib dei Fremen, è un Messia che opera nella storia, non semplice concetto astratto: quando dovrà intraprendere il cammino che tanto lo angoscia, lo fa mentre vede un popolo distrutto e martoriato.</p>



<p>Nel film c’è una scena in cui gli Harkonnen bombardano una postazione Fremen per fiaccarne la resistenza e per garantire la ripresa della fornitura di spezia, sostanza psicotropa che permette ai navigatori della Gilda di piegare lo spazio e di compiere viaggi interstellari vitali per l’esistenza dell’Imperium (identificato da Hussein quale simbolo del nuovo ordine anglo – americano). Arrakis è pianeta ambito proprio per la spezia, come ambiti sono i territori del Medio Oriente per il petrolio, epicentro dello scontro tra Paesi arabi e potenze coloniali per il controllo della produzione e commercio dell’oro nero.</p>



<p>L’immagine del bombardamento del film non può non ricordare le distruzioni di Gaza, le foto di bambini di 4-5 anni che vedono i propri fratelli, anche piccoli neonati, tranciati da bombe; bimbi che si affidano alla preghiera, per chiedere la fine dell’orrore e quasi per rendere grazie di quei pochi istanti in cui hanno visto i fratelli vivi e per affidarne le anime a Dio. Le preghiere dei bambini per i fratelli morti sono le stesse che i Fremen, oppressi dai soprusi degli Harkonnen, rivolgono a Paul, nella speranza che possano trovare risposta.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240409173936354_56abd9743c22ae61e477700b0e81cc8f-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-418155" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240409173936354_56abd9743c22ae61e477700b0e81cc8f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240409173936354_56abd9743c22ae61e477700b0e81cc8f-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240409173936354_56abd9743c22ae61e477700b0e81cc8f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240409173936354_56abd9743c22ae61e477700b0e81cc8f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240409173936354_56abd9743c22ae61e477700b0e81cc8f.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Gaza, aprile 2024</figcaption></figure>



<p>Anche perché mentre nell’immaginario mondo delle favole e del cinema, la lotta dei palestinesi è paragonata a quella dei ribelli verso Imperi tirannici (vedi Star Wars, ma non solo) e si “tifa” per i ribelli contro il male, nel mondo reale in cui viviamo si tollera il genocidio e si giustificano le morti di bambini innocenti, quando non si tacciono.</p>



<p>Se la morale comune di molta parte dell’Occidente e del cosiddetto mondo sviluppato, come vediamo, non racconta la tragica realtà, la speranza che ciò accada può venire anche dalla visione di un film, che apra gli occhi sul momento storico che stiamo vivendo.</p>
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