Capire la finanza, per capire il mondo FOLLOW THE MONEY

Un cappello sul pavimento di una stanza con le finestre spaccate. Questo è l’incipit del film Wicked, uscito il 21 novembre del 2024 nelle sale dei cinema italiani. Elphaba, la Terribile Strega dell’Ovest, colei che terrorizzava la terra di Oz, è finalmente morta. Non è stata una strega a distruggerla: non sono stati nemmeno il “Mago” di Oz oppure Glinda la Grande. Una bambina del Kansas, Dorothy Gale, finita nel paese di Oz trasportata da un tornado con la sua casa, ha finalmente distrutto, assieme ai suoi amici, il grande nemico.

La notizia della sconfitta della Strega comincia a raggiungere ogni angolo della nazione, e ovviamente tutti sono in estasi: soprattutto i Winkies, soggetti da tempo al controllo della terrificante fattucchiera.

Su cosa è basata la pellicola

L’arrivo della Strega Buona del Nord Glinda, che conferma ai “Mastichini” (questa è la traduzione italiana del termine Winkies nel film) la morte della loro tiranna, porta a un tripudio di gioia e di esultanza. Ma qualcuno si rammenta di come Glinda sia stata amica della perfida Strega dell’Ovest: e dal suo volto piangente comincia a diramarsi la storia delle due amiche, una storia che sembra tormentata. Wicked è un film che, sin dalla sua realizzazione, deve tener conto non solo dell’opera di Gregory Maguire da cui è tratto, ma anche di tutto il filone di romanzi, racconti e novelle di cui si compone il mondo letterario di Oz (noi che da bambini leggevamo con meraviglia il romanzo di Baum difficilmente riusciremmo a tirare le fila e l’intreccio di questo substrato letterario).

La trama del film è molto semplice: Elphaba, considerata deforme sin dalla nascita per il colore verdastro, comincia a frequentare l’università di Shiz, eccellenza accademica e luogo dove si dovrebbero formare le giovani menti. Qui incontra Glinda (il cui vero nome è Galinda, ma che alla fine prenderà tale nome in onore del suo professore, una capra parlante di nome Hillamond, soggetta ai soprusi di una cospirazione come tutti gli animali parlanti di Oz e incapace di pronunciarne correttamente il nome).

Le loro peripezie le porteranno alla città di Smeraldo, dove si dovranno confrontare con il potente Mago di Oz, che, come nel libro di Baum, non è altri che un ciarlatano, un “uomo di Omaha nel Nebraska” incapace di compiere la più semplice magia. Tuttavia, nel film è ritratto anche come un uomo ossessionato dal potere e dalla mania di controllo. Egli è disposto a trovare negli animali di Oz il perfetto capro espiatorio su cui riversare il risentimento e la frustrazione della popolazione (il film fa intuire che tutto ciò serva a distrarre gli abitanti da una siccità e da una carestia che il mago non è riuscito a impedire con le sue capacità tecnologiche).

Dopo aver lanciato un incantesimo che ha mutato le guardie scimmia del palazzo di Oz nelle temute, e celeberrime, scimmie volanti, Elphaba decide di voler seguire la propria strada e di lottare contro l’ingiustizia di Oz e di Madame Morrible, sua ex tutrice alla Shiz. Congedandosi da Glinda, prende un cammino del tutto ignoto, mentre Madame Morrible la dichiara nemica di Oz e “Perfida Strega dell’Ovest”.

Il messaggio del film sul potere

La tematica principale del film è la falsità del potere: potere che riesce, tramite la manipolazione, le calunnie e le menzogne (oggi diremmo “fake news”), ad aizzare le masse, a spingerle l’una contro l’altra per mantenere sé stesso e perpetuarsi, attaccando ciò che viene visto come diverso e sconveniente (vedremo se il film verrà usato in chiave woke in vista della cerimonia degli Oscar, in funzione anti-Dune, film destinato sulla carta a vincere molte statuette).

Il mago incarna tutti questi aspetti: interessante notare come il personaggio interpretato ottimamente da Jeff Goldblum, seppur sprovvisto di poteri ma dotato di ingegno e di conoscenze ingegneristiche avanzate, sia il personaggio più potente del film. L’assenza di potere è paradossalmente fonte del potere stesso, perché accompagnata da capacità di adattamento, improvvisazione, invettiva e “fantasia”, che sono più potenti di qualsiasi incantesimo.

Anche nel nostro mondo, coloro che detengono il vero potere sono le persone dotate di queste caratteristiche, non certo i sultani degli Emirati o i ricchi del Qatar: come il mago di Oz, il potere vero di questo mondo si cela e si nasconde, perché così può agire nell’ombra e può mostrarsi anche più forte di quello che realmente è.

Wicked: Elphaba e Dorothy. Perchè lei?

Ma vi è anche un altro aspetto da tenere in considerazione. Si è detto che Elphaba prende una strada che la porterà a diventare la Perfida Strega dell’Ovest: nell’opera di Maguire certamente il personaggio è molto meno monolitico della controparte del romanzo di Baum, poiché è un personaggio più complesso e più sfaccettato.

Però anche Elphaba, in un certo senso, si perde nel male e nella crudeltà: lo si vede (e lo si vedrà nella seconda parte di Wicked, che uscirà a fine anno del 2025) quando ella incontrerà Dorothy nel suo castello. Colpita dalla sua innocenza, Elphaba ne proverà sempre invidia, non riuscendo a capire perché una bambina così ingenua come Dorothy possa essere così “decisiva” e importante per Oz senza perdere la sua innocenza, mentre ella, che pure ha voluto proteggere gli animali parlanti e gli oppressi di Oz, è stata contaminata dalla magia nera.

Questo perché a volte (direi quasi mai) non siamo noi a decidere chi salva cosa. Elphaba si è chiusa solo nella sua visione delle cose e compirà crudeltà come altri antagonisti delle storie di Oz, quale la perfida fattucchiera Mombi o il perfido Nome King (vero villain della saga letteraria cominciata da Baum). Il mondo lo salva chi lo salva: anche se dovesse trattarsi di una bambina del Kansas, buona, testarda e un po’ scemotta.

Abbonati e diventa uno di noi

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.


Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto