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	<title>Zika Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 11 Jul 2025 17:59:54 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Zika Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>NTD: le malattie dimenticate diventano sfida sanitaria e allarme di sicurezza</title>
		<link>https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/ntd-le-malattie-dimenticate-diventano-sfida-sanitaria-e-allarme-di-sicurezza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2025 17:59:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geopolitica della salute]]></category>
		<category><![CDATA[Zika]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="612" height="408" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/istockphoto-1036704984-612x612-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/istockphoto-1036704984-612x612-1.jpg 612w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/istockphoto-1036704984-612x612-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/istockphoto-1036704984-612x612-1-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 612px) 100vw, 612px" /></p>
<p>Le malattie tropicali trascurate stanno guadagnando terreno fuori dalle zone equatoriali, favorite da cambiamenti climatici e migrazioni.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="612" height="408" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/istockphoto-1036704984-612x612-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/istockphoto-1036704984-612x612-1.jpg 612w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/istockphoto-1036704984-612x612-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/istockphoto-1036704984-612x612-1-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 612px) 100vw, 612px" /></p>
<p><strong>Neglected Tropical Diseases</strong> (NTDs) – come <strong>dengue</strong>, <strong>Chagas</strong>,<strong> leishmaniosi</strong>, <strong>filariosi linfatica</strong> e <strong>schistosomiasi </strong>– sono state a lungo confinate nelle regioni più povere del pianeta, in particolare nelle fasce equatoriali dell’Africa, dell’America Latina e del Sudest asiatico. Ma oggi stanno progressivamente superando i confini tradizionali, estendendosi verso <strong>zone subtropicali e temperate</strong>. </p>



<p>Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre 1,7 miliardi di persone nel mondo vivono in aree a rischio di almeno una NTD, e il loro impatto globale in termini di anni di vita persi per disabilità (DALY) supera i 20 milioni all’anno. Tre tendenze convergenti ne stanno alimentando l’espansione: il <strong>cambiamento climatico,</strong> l’<strong>urbanizzazione caotica</strong> e i <strong>flussi migratori</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.cdc.gov/dengue/media/images/about.jpg" alt=""/></figure>



<p>I vettori – come zanzare <em><strong>Aedes aegypti</strong></em>, <strong>flebotomi</strong> e <strong>triatomine</strong> – stanno ampliando il proprio raggio d’azione man mano che le temperature aumentano e le piogge diventano più intense o più irregolari. Città densamente popolate, spesso prive di servizi idrici e sanitari adeguati, offrono habitat ideali per la proliferazione degli insetti. Allo stesso tempo, le migrazioni forzate da crisi climatiche, instabilità o povertà portano persone infette in zone precedentemente indenni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">USAID e CDC: centri operativi in campo</h2>



<p>Di fronte a queste dinamiche, gli <strong>Stati Uniti</strong> hanno riconfigurato le NTD non solo come sfide sanitarie globali, ma anche come fattori di <strong>sicurezza nazionale</strong>. La strategia è chiara: contenere le epidemie dove nascono, per evitarne l’arrivo ai propri confini. Questo ha portato a un’espansione delle attività di sorveglianza, prevenzione e ricerca in aree chiave come i <strong>Caraibi</strong>, l’<strong>America Centrale</strong> e il <strong>Sahel</strong>, attraverso un’<strong>infrastruttura integrata tra CDC, USAID, NIH e Dipartimento della Difesa</strong>.</p>



<p>Dal 2006, l’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (USAID) ha sviluppato uno dei programmi più estesi e finanziati al mondo contro le malattie tropicali trascurate. Con un budget che ha superato i 115 milioni di dollari nel solo 2024, il programma copre oggi <strong>25 Paesi a basso e medio reddito</strong>, focalizzandosi su interventi di controllo e trattamento di massa per malattie come filariosi, schistosomiasi, vermi intestinali, tracoma e onchocercosi. <strong>Il meccanismo è fondato su campagne sanitarie comunitarie</strong>, distribuzione gratuita di farmaci e partenariati pubblico-privati che moltiplicano l’impatto degli investimenti pubblici: si stima che ogni dollaro speso dal governo americano mobiliti circa 26 dollari in farmaci donati da case farmaceutiche come Merck, Johnson &amp; Johnson e Pfizer.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://staticfanpage.akamaized.net/wp-content/uploads/2016/07/Bimbo-affetto-davirus-Zika.jpg" alt=""/><figcaption class="wp-element-caption">Bambino brasiliano affetto da microcefalia da virus Zika</figcaption></figure>



<p>Il CDC, invece, lavora a stretto contatto con i ministeri della salute dei Paesi partner, offrendo supporto tecnico per la sorveglianza epidemiologica, la formazione del personale e il rafforzamento dei laboratori diagnostici. Negli ultimi anni, il CDC ha lanciato iniziative in America Latina per monitorare l’espansione della zanzara Aedes aegypti, responsabile di dengue, <strong>chikungunya</strong> e <strong>Zika</strong>, mentre in Africa subsahariana ha contribuito alla creazione di centri di criopreservazione per zanzare geneticamente modificate, progettate per interrompere la catena di trasmissione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Caraibi, America Centrale e Sahel</h2>



<p>In America Centrale, le malattie tropicali sono in crescita sia in termini assoluti che per diffusione geografica. In <strong>Honduras</strong> e <strong>Guatemala</strong>, si registrano ogni anno oltre 200.000 casi sospetti di dengue, con tassi di ospedalizzazione che superano il 10% nei picchi epidemici. In <strong>El Salvador </strong>e <strong>Nicaragua</strong>, la leishmaniosi cutanea è in espansione nelle aree rurali, con decine di migliaia di nuovi casi l’anno. Il <strong>morbo di Chagas</strong>, causato dal parassita Trypanosoma cruzi e trasmesso da insetti notturni (vinchucas), colpisce tra 6 e 8 milioni di persone in tutta l’America Latina, ma viene diagnosticato e trattato solo in una minima parte dei casi.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.sacrocuore.it/wp-content/uploads/2019/06/rmal_dechagas1068x746.jpg" alt=""/><figcaption class="wp-element-caption">Vinchucas responsabile del morbo di Chagas</figcaption></figure>
</div>


<p>Nei Caraibi, dove la circolazione dei virus dengue, Zika e chikungunya è ormai endemica, si sono verificati diversi focolai regionali negli ultimi cinque anni, con epidemie esplosive che hanno sovraccaricato i sistemi sanitari insulari. L’USAID ha avviato programmi di educazione comunitaria, distribuzione di zanzariere impregnate e mappatura geospaziale dei vettori per ridurre la densità delle popolazioni di zanzare nei centri urbani.</p>



<p>Nel Sahel, regioni come <strong>Niger</strong>, <strong>Burkina Faso</strong> e <strong>Ciad </strong>sono sotto osservazione per l’aumento delle febbri non diagnosticabili, spesso legate a infezioni batteriche o protozoarie trascurate. L’instabilità politica e climatica rende difficile l’intervento, ma il CDC ha avviato la formazione di squadre locali per il campionamento e la diagnosi di febbri emorragiche e parassitosi. In alcune aree del nord del <strong>Mali </strong>e del <strong>Ciad</strong>, centri di salute rurali ricevono supporto diretto da USAID sotto forma di logistica, forniture mediche e formazione tecnica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sanità e sicurezza nazionale: un’unica frontiera</h2>



<p>Le autorità sanitarie e di intelligence statunitensi hanno iniziato a considerare le NTD come <strong>minacce ibride</strong>: sanitarie, certo, ma anche strategiche. Alcuni Stati americani, come <strong>Florida</strong>, <strong>Texas</strong> e <strong>Arizona</strong>, registrano ormai casi autoctoni di dengue e Chagas, segno che i vettori sono ormai presenti e attivi anche nel sud degli Stati Uniti. La zanzara Aedes aegypti è ormai stabilmente insediata in oltre 20 Stati USA, mentre le triatomine vettori di Chagas sono state identificate in oltre 30 Stati, con una crescente preoccupazione per il rischio di trasmissione locale.</p>



<p>Il Pentagono e il Dipartimento della Sicurezza Interna hanno incluso le NTD nei propri piani di gestione delle “<strong>minacce non convenzionali</strong>”, consapevoli che un’epidemia non contenuta in Centro America o nel Sahel potrebbe tradursi, nel giro di mesi, in pressione migratoria, instabilità sociale e rischi sanitari sul suolo americano. Di conseguenza, gli Stati Uniti stanno rafforzando una diplomazia sanitaria che agisce come prima linea di difesa: fornire assistenza sanitaria, rafforzare i sistemi sanitari partner, migliorare la tracciabilità dei focolai, non solo per solidarietà, ma per auto-protezione.</p>



<p>Nonostante i progressi, <strong>le sfide restano significative</strong>. Molti Paesi partner mancano di laboratori diagnostici adeguati, sistemi di sorveglianza epidemiologica digitalizzati e personale sanitario qualificato. Le campagne di trattamento di massa spesso si scontrano con la resistenza sociale, la disinformazione o semplicemente la logistica inaccessibile in aree remote. Inoltre, alcune NTD stanno mostrando segni di <strong>resistenza farmacologica</strong>: nel caso del morbo di Chagas, il farmaco di prima linea – <strong>benznidazolo</strong> – è meno efficace in pazienti adulti e produce effetti collaterali rilevanti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le alleanze internazionali</h2>



<p>Per affrontare queste sfide, si stanno consolidando <strong>alleanze internazionali</strong>. La <strong>Kigali Declaration on NTDs</strong>, lanciata nel 2022, ha mobilitato oltre 770 milioni di dollari da governi, fondazioni e aziende farmaceutiche per eliminare almeno 20 NTD entro il 2030. In parallelo, la <strong>Drugs for Neglected Diseases initiative (DNDi) </strong>sta sviluppando trattamenti alternativi a basso costo per Chagas e leishmaniosi, con studi clinici in corso in Colombia, Brasile, India e Sudan. Anche l’Unione Africana e l’OMS stanno cercando di standardizzare i sistemi di sorveglianza attraverso piattaforme digitali interconnesse.</p>



<p>Le NTD non sono più solo una questione di sanità pubblica nei Paesi poveri: stanno diventando un asse strategico della geopolitica della salute. Per gli Stati Uniti – e per altre potenze come Francia, Cina e Regno Unito – prevenire epidemie tropicali è anche un modo per consolidare alleanze regionali, esercitare influenza nei Paesi a reddito medio e rafforzare la stabilità in aree fragili. In questo senso, la salute è sempre più sicurezza.</p>



<p>Se le risorse continueranno a fluire e se le strategie rimarranno multilivello – combinando farmaci, educazione, infrastrutture e diplomazia – è possibile che le NTD possano essere contenute prima che diventino un’emergenza globale. Ma se gli investimenti rallenteranno, o se prevarrà la logica dell’isolamento sanitario, allora il rischio è quello di trovarsi impreparati: con virus tropicali, parassiti endemici e crisi sanitarie già alle porte del Nord globale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Zanzare ogm per prevenire le epidemie future</title>
		<link>https://it.insideover.com/scienza/zanzare-ogm-per-prevenire-le-epidemie-future-in-florida-lesperimento-della-discordia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 May 2021 07:04:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
		<category><![CDATA[Zika]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1706" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/LP_550795.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p>
<p>Non c&#8217;è solo il Sars-CoV-2. Là fuori, per dirla con le parole dello scrittore David Quammen, ci sono tantissimi altri virus pronti ad attaccare l&#8217;uomo e scatenare pandemie più o meno pericolose di quella contro la quale stiamo combattendo da oltre un anno. Giusto per fare qualche esempio, possiamo citare Zika, la febbre gialla e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/scienza/zanzare-ogm-per-prevenire-le-epidemie-future-in-florida-lesperimento-della-discordia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/scienza/zanzare-ogm-per-prevenire-le-epidemie-future-in-florida-lesperimento-della-discordia.html">Zanzare ogm per prevenire le epidemie future</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1706" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/LP_550795.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></p><p>Non c&#8217;è solo il Sars-CoV-2. Là fuori, <a href="https://it.insideover.com/ambiente/ci-sono-altri-virus-la-fuori.html">per dirla con le parole dello scrittore David Quammen</a>, ci sono tantissimi altri <strong>virus</strong> pronti ad attaccare l&#8217;uomo e scatenare <a href="https://it.insideover.com/societa/lincubo-pandemia.html">pandemie più o meno pericolose</a> di quella contro la quale stiamo combattendo da oltre un anno. Giusto per fare qualche esempio, possiamo citare <strong>Zika</strong>, la febbre gialla e la febbre Dengue, oltre ad altri coronavirus. A proposito dello Zika, stiamo parlando di un virus a RNA trasmesso per lo più da punture d&#8217;insetto, <strong>zanzare</strong> in primis, tra cui quelle del genere Aedes. A preoccupare gli esperti c&#8217;è soprattutto la zanzara <strong><em>Aedes aegypti</em></strong>, in un primo momento diffusa negli ambienti equatoriali, ma oggi comune pure nei climi più temperati dell&#8217;emisfero boreale, come in America del Nord, a ridosso del bacino mediterraneo e pure in Italia.</p>
<p>Qual è, dunque, la minaccia paventata dagli scienziati? Che la diffusione di questa zanzara possa rappresentare un volano killer per l&#8217;espansione dello Zika anche in altre aree del pianeta. Il suddetto virus, trasmissibile anche attraverso un contagio diretto mediante emoderivati o per via sessuale, provoca la cosiddetta <strong>febbre Zika</strong>, per la quale non esistono ancora vaccini o farmaci specifici e che, in certi casi, può scatenare complicanze neurologiche e nervose oltre a sintomi simil-influenzali. Come fare per debellare una malattia del genere?</p>
<h2>Prevenire le epidemie future</h2>
<p><em>Il Messaggero</em> ha citato un interessante esperimento realizzato in Florida, dove alcuni biologi hanno pensato bene di utilizzare <strong>zanzare ogm</strong> per debellare la Zika. Fantascienza? A quanto pare, no. Gli esperti hanno piazzato sei scatole contenenti uova di zanzare geneticamente modificate in mezzo alla vegetazione con l&#8217;obiettivo di combattere la <em>Aedes Aegypti</em>. In che modo? Attivando, ogni sette giorni per 12 settimane, 12mila <strong>zanzare maschio</strong>. Queste, infatti, a differenza delle femmine non pungono e non contribuiscono alla diffusione del virus.</p>
<p>Le stesse zanzare maschio, tuttavia, saranno incaricate di trasmettere (involontariamente) alle femmine con le quali si accoppieranno una <strong>proteina</strong> particolare capace di uccidere la prole femminile prima della schiusa delle uova. Detto in altre parole, l&#8217;intenzione degli esperti è quello di debellare lo Zika (e altre minacce) limitando la popolazione femminile, prima causa di trasmissione. Malattie del genere, soprattutto a certe latitudini, hanno un tasso di mortalità ben peggiore del Covid-19. Prendiamo il caso della febbre Dengue, che si è diffusa nel mondo &#8220;volando&#8221; sulle ali della succhiasangue. Nel 2019 si sono contati 4.2 milioni di morti.</p>
<h2>L&#8217;esperimento della discordia</h2>
<p>Il tentativo attuato dagli esperti in Florida è subito finito nell&#8217;<strong>occhio del ciclone</strong>. Il motivo è presto detto: l&#8217;attività è stata approvata dall&#8217;Ente federale della protezione ambientale locale, dal governatore dell&#8217;omonimo Stato americano e dalle amministrazioni comunali. Eppure c&#8217;è chi è preoccupato per il fatto di liberare in luoghi pubblici insetti geneticamente modificati. Certo, la zanzara <em>Aedes Aegypti</em> è un pericolo. Ma modificare geneticamente un organismo, per poi liberarlo nello spazio aperto, per qualcuno è un rimedio sbagliato.</p>
<p>C&#8217;è chi lo definisce &#8220;un esperimento alla Jurassic Park&#8221;, come le <strong>associazioni ambientaliste</strong> contrarie all&#8217;esperimento. In ogni caso, in attesa di un vaccino per malattie quali Dengue o Zika, è necessario utilizzare ogni arma possibile. Prova ne sono le recenti mini epidemie scoppiate in varie zone del mondo, un eventuale antipasto di possibili pandemie ben più gravi. Gli scienziati sono coinvolti in una corsa contro il tempo, dal momento che, a causa delle mutazioni climatiche, le zanzare portatrici di pericolosi virus stanno emigrando sempre più verso nuove regioni.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;incubo pandemia</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/lincubo-pandemia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Carnieletto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jan 2020 11:11:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Ebola]]></category>
		<category><![CDATA[Zika]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Ebola.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Zika (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Ebola.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Ebola-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Ebola-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Ebola-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In una società come la nostra, che studia continuamente i metodi più efficaci per procrastinare il più possibile la morte, torna con costanza l&#8217;incubo di una pandemia che possa dimezzare numericamente l&#8217;intera umanità. Proprio come è successo tra il 1918 e il 1920 quando la spagnola ha mietuto decine di milioni di vittime in tutto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/lincubo-pandemia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/lincubo-pandemia.html">L&#8217;incubo pandemia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Ebola.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Zika (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Ebola.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Ebola-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Ebola-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Ebola-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>In una società come la nostra, che studia continuamente i metodi più efficaci per procrastinare il più possibile la <strong>morte</strong>, torna con costanza l&#8217;incubo di una pandemia che possa dimezzare numericamente l&#8217;intera umanità. Proprio come è successo tra il 1918 e il 1920 quando <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Influenza_spagnola">la spagnola ha mietuto decine di milioni di vittime in tutto il mondo</a>. Più terribile della <strong>peste nera</strong> del XIV secolo, è stata la prima delle due pandemie che hanno coinvolto il virus dell&#8217;influenza H1N1. La seconda si è scatenata in Messico nel 2009 con la &#8220;<strong>febbre suina</strong>&#8220;. <a href="https://it.insideover.com/societa/cina-esplode-la-bomba-sanitaria-il-virus-misterioso-si-trasmette-da-uomo-a-uomo.html?utm_source=ilGiornale&amp;utm_medium=article&amp;utm_campaign=article_redirect">Oggi a spaventare l&#8217;intero Pianeta è un altro <strong>virus</strong> proveniente dalla Cina</a>. Si chiama 2019-n-CoV ed molto simile alla Sars, che tra il 2002 e il 2003 ammazzò 775 persone tra le 8mila contagiate, e la Mers che negli ultimi otto anni ha ucciso 858 pazienti dopo averne contagiati 2.500. Numeri che, nonostante la lontanaza dei focolai, ci ricordano costantemente la fragilità del nostro organismo e ribaltano drammaticamente le nostre sicurezze.</p>
<p>Se guardiamo le statistiche, nulla dovrebbe preoccuparci. I numeri sono infinitamente bassi. Eppure c&#8217;e qualcosa di atavico nel terrore del <strong>contagio</strong>: l&#8217;incapacità di controllarlo, la velocità di propagazione, la lenta reazione del cordone sanitario, l&#8217;inefficienza dei mezzi di comunicazione di far chiarezza su quanto sta realmente accandendo e, soprattutto, i rischi di una <strong>psicosi incontrollata</strong> che va ad alimentarsi perché soggiogata all&#8217;inestirpabile paura di morire. È come nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rumore_bianco_(romanzo)">magistrale libro di Don De Lillo, <em>Rumore Bianco</em></a>.</p>
<p>In seguito alla nube tossica causata dalla fuoriuscita di materiali chimici da un treno a pochi chilometri dal paesino in cui vive con la famiglia, il protagonista del romanzo, un professore universitario di nome Jack Gladney, piomba in un&#8217;inconsolabile psicosi che lo spinge a cercare sul mercato nero un fantomatico farmaco, il &#8220;Dylar&#8221;, per cancellare dal proprio cervello la paura della morte. Perché, al netto delle pandemie e degli incidenti, è questo il punto. Casi come il virus cinese o il focolaio di <strong>meningite</strong>, che nei giorni scorsi si è sparso tra Brescia e Bergamo, ci riportano a un&#8217;evidenza che, dal Secondo dopo guerra in poi, è stata a poco a poco azzerata: la fragilità della vita.</p>
<p><div id="gallery_254379" class="inline-gallery-container"></div><script>var gallery_254379 = [{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/LP_2259873.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/LP_2259873.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/LP_2620077.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/LP_2620077.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/LP_2657215.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/LP_2657215.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/LP_5647401.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/LP_5647401.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/LP_5647489.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/LP_5647489.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/LP_10840807.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/LP_10840807.jpg","subHtml":""}];</script></p>
<p>Quando nel 2018 <a href="http://www.ilgiornale.it/gallery/lincubo-ebola-1814536.html?fbclid=IwAR04MA_QXFMpQCIdqPaHlUs_7jzxq2YPvmXG0khmN7dfrTvvACofmL89iiA">l&#8217;ebola stava mietendo vittime su vittime</a> nel centro Africa, <a href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/minaccia-pandemia-globale-sei-mesi-morirebbero-33-milioni-1526023.html">Bill Gates era intervenuto a un convegno del <em>New England Journal of Medicine</em></a> e aveva fatto vedere modelli matematici elaborati da<strong> epidemiologi</strong> di fama mondiale a dir poco allarmanti. Quei grafici dimostravano che, se oggi si diffondesse nell&#8217;aria un agente patogeno altamente contagioso e letale come quello della spagnola, potrebbero morire anche oltre 30 milioni di persone nel giro di soli sei mesi. Un numero impressionante che ovviamente è solo teorico. Tuttavia, un dato è certo: dopo aver sconfitto la poliomelite e la <strong>malaria</strong>, la ricerca non riesce a fare progressi nella prevenzione dalle pandemie. La prossima minaccia, secondo il fondatore di Microsoft, potrebbe appunto essere <cite>&#8220;un agente patogeno sconosciuto che vedremo per la prima volta quando si manifesterà&#8221;</cite>.</p>
<p>Secondo Gates, questi rischi dovrebbero spingere i governi a lavorare al modo migliore per affrontare le <strong>pandemie</strong>, non solo dal punto di vista medico. Il suggerimento è di farlo <cite>&#8220;nello stesso modo in cui i militari si preparano alla guerra&#8221;</cite> e cioè attraverso <cite>&#8220;simulazioni e altre esercitazioni&#8221;</cite> che aiutino a capire sia <cite>&#8220;come si diffonderanno le malattie&#8221;</cite> sia &#8220;<cite>come affrontare problemi come la quarantena e le comunicazioni per ridurre al minimo il panico&#8221;</cite>. Troppo spesso, infatti, la scienza si trova a dover fare i conti con la manipolazione dei dati. È stato il caso, per esempio, della <strong>zanzara Zika</strong> (<a href="http://www.ilgiornale.it/gallery/lincubo-zika-1814546.html">gallery</a>), portatrice di un virus che nel 2016, a ridosso delle Olimpiadi in Brasile, ha scatenato una psicosi mondiale che però si è poi rivelata del tutto infondata. Dietro a questo raggiro, come spiegato da Marcello Foa nel suo <em>Gli stregoni della notizia</em>, c&#8217;era un lucido disegno per destituire la presidente Dilma Rousseff. Questo non è il caso del <strong>virus cinese</strong> con cui ci scopriamo in guerra proprio in questi giorni: ha già fatto i primi morti e ha già valicato i confini spingendosi fino in Australia e rischia (presto o tardi) di arrivare anche in Europa.</p>
<p><div id="gallery_254388" class="inline-gallery-container"></div><script>var gallery_254388 = [{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/LP_551605.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/LP_551605.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Ebola-1.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Ebola-1.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/LP_544962.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/LP_544962.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/LP_546765.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/LP_546765.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/LP_548554.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/LP_548554.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/LP_550795.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/LP_550795.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/LP_553203.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/LP_553203.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/LP_556485.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/LP_556485.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/LP_556606.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/LP_556606.jpg","subHtml":""}];</script></p>
<p>Nei giorni scorsi un altro allarme era appunto scoppiato più vicino a casa nostra. Ed era quello legato a un <em>cluster</em> di <strong>meningite</strong> da meningococco. Se si guardano i numeri non si può parlare di <strong>emergenza</strong>. Perché, come spiega al <a href="https://www.ilsole24ore.com/"><em>Sole 24Ore</em></a> Giancarlo Icardi, coordinatore del gruppo caccini della Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica, la cifra dei 200 casi su territorio nazionale resta pressoché invariata. A preoccupare è piuttosto il fatto che il batterio stia mettendo in atto <cite>&#8220;una serie di impercettibili <strong>trasformazioni genetiche</strong> che lo rendono particolarmente virulento&#8221;</cite>. A questo, poi, <cite>&#8220;si vanno a sommare anche i mutamenti &#8216;casuali&#8217; che possono avvenire nel patrimonio genetico del germe&#8221;</cite>. Questo, per esempio, è successo l&#8217;anno scorso in Toscana quando il ceppo ST11 ha assunto <cite>&#8220;la capacità di oltrepassare con maggior facilità la barriera ematoencefalica e quindi determinare meningite e sepsi&#8221;</cite>. <cite>&#8220;Ovviamente questi <strong>batteri</strong> &#8216;trasformati&#8217; sono molto più rari di quelli comuni &#8211; ha spiegato Icardi &#8211; ma proprio perché particolarmente &#8216;cattivi&#8217; possono portare a un numero di casi più elevato&#8221;</cite>.</p>
<p>Al netto dell&#8217;allarme lanciato da Gates, la scienza non arresta la ricerca e continua a fare passi da gigante nella lotta a questi attacchi &#8220;batteriologici&#8221;. La vaccinazione contro il meningococco C e B, per esmpio, è sempre più fondamentale. Purtroppo ci troviamo a dover a combattere anche contro i <strong>No Vax</strong> che, come l&#8217;ignoranza popolare di certi villaggi in Congo che sostengono che l&#8217;epidemia di <strong>ebola</strong> sia un&#8217;invenzione del governo, cercano di boicottare i piani di prevenzione del nostro sistema sanitario (<a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/ebola-the-outbreak.html" target="_blank" rel="noopener">Guarda il reportage di <em>InsideOver</em> su ebola</a>).</p>
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<p>Per il momento le loro assurde crociate stanno cadendo nel vuoto. Ma restano comunque un pericolo, tanto quanto la velocità con cui certi virus (complice la globalizzazione) rimbalzano da un capo all&#8217;altro del mondo. Rendendoci talvolta impotenti dinnanzi alla fragilità del nostro organismo, così perfetto e al tempo stesso così compromissibile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/lincubo-pandemia.html">L&#8217;incubo pandemia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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