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	<title>Traffico di organi Archives - InsideOver</title>
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	<title>Traffico di organi Archives - InsideOver</title>
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		<title>L&#8217;ombra dei medici-boia sulla Cina: &#8220;Organi espiantati da prigionieri ancora in vita&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/lombra-dei-medici-boia-sulla-cina-organi-espiantati-da-prigionieri-ancora-in-vita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jun 2022 14:36:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Traffico di organi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_2022060316351197_041e5e78490f10d30885c87b3f9630f1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_2022060316351197_041e5e78490f10d30885c87b3f9630f1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_2022060316351197_041e5e78490f10d30885c87b3f9630f1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_2022060316351197_041e5e78490f10d30885c87b3f9630f1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_2022060316351197_041e5e78490f10d30885c87b3f9630f1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_2022060316351197_041e5e78490f10d30885c87b3f9630f1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_2022060316351197_041e5e78490f10d30885c87b3f9630f1-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nell&#8217;arco di 35 anni, precisamente dal 1980 al 2015, in Cina centinaia di medici sarebbero stati soliti espiantare organi dai corpi di detenuti condannati a morte, per poi riutilizzarli in nuovi trapianti. L&#8217;accusa, pesantissima, è stata messa nera su bianco dal chirurgo israeliano Jacob Lavee e dal ricercatore australiano Matthew Robertson in uno studio pubblicato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/lombra-dei-medici-boia-sulla-cina-organi-espiantati-da-prigionieri-ancora-in-vita.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/lombra-dei-medici-boia-sulla-cina-organi-espiantati-da-prigionieri-ancora-in-vita.html">L&#8217;ombra dei medici-boia sulla Cina: &#8220;Organi espiantati da prigionieri ancora in vita&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_2022060316351197_041e5e78490f10d30885c87b3f9630f1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_2022060316351197_041e5e78490f10d30885c87b3f9630f1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_2022060316351197_041e5e78490f10d30885c87b3f9630f1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_2022060316351197_041e5e78490f10d30885c87b3f9630f1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_2022060316351197_041e5e78490f10d30885c87b3f9630f1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_2022060316351197_041e5e78490f10d30885c87b3f9630f1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_2022060316351197_041e5e78490f10d30885c87b3f9630f1-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nell&#8217;arco di 35 anni, precisamente dal 1980 al 2015, in <strong>Cina</strong> centinaia di <strong>medici</strong> sarebbero stati soliti espiantare <strong>organi</strong> dai corpi di <strong>detenuti</strong> condannati a morte, per poi riutilizzarli in nuovi <strong>trapianti</strong>.</p>
<p>L&#8217;accusa, pesantissima, è stata messa nera su bianco dal chirurgo israeliano <strong>Jacob Lavee</strong> e dal ricercatore australiano <strong>Matthew Robertson</strong> in uno studio pubblicato sulla rivista <em>American Journal of Transplantation</em>. Il paper, intitolato <em>Execution by organ procurement: Breaching the dead donor rule in China</em> (<a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1111/ajt.16969">qui</a> la versione integrale) e rilanciato anche dal <a href="https://www.wsj.com/articles/china-new-evidence-surgeon-doctor-execution-murder-prisoner-organ-harvesting-donor-uyghur-falun-gong-genocide-human-rights-world-health-organization-who-11654012796?mod=hp_opin_pos_3#cxrecs_s"><em>Wall Street Journal</em></a>, farebbe luce (il condizionale è d&#8217;obbligo) su una brutale pratica che, fino a qualche anno fa, avrebbe coinvolto numerosi sanitari cinesi.</p>
<p>Sia chiaro: il tema non è inedito, visto che già in passato, in merito a quanto sarebbe accaduto in Cina, erano emerse indiscrezioni, testimonianze e accuse di vario tipo, a dire il vero non sempre confermate e confermabili. Adesso che è stata però diffusa questa dettagliatissima ricerca, l&#8217;intera vicenda riemerge dagli impolverati archivi dei media di mezzo mondo.</p>
<h2>I medici-boia e l&#8217;espianto di organi</h2>
<p>Lo studio sopra citato ha preso in esame <strong>3mila rapporti clinici</strong> in lingua cinese. Sono emerse storie ai limiti dell&#8217;assurdo. Il 18 marzo 1994, ad esempio, otto medici del Tongji Medical College di Wuhan avrebbero viaggiato per 40 miglia con un solo obiettivo: procurarsi un <strong>cuore</strong> da un prigioniero presente nel braccio della morte di una struttura penitenziaria locale. Anziché attendere che le autorità giudiziarie giustiziassero il prigioniero, i medici avrebbero eseguito loro stessi l&#8217;esecuzione proprio per estrarre il cuore.</p>
<p>&#8220;Quando il torace del <strong>donatore</strong> è stato aperto – hanno scritto i medici di Wuhan &#8211; l&#8217;incisione sulla parete toracica era pallida e senza sangue, e il cuore era viola e batteva debolmente. Ma il battito cardiaco è diventato forte subito dopo l&#8217;intubazione tracheale e l&#8217;ossigenazione&#8221;. E ancora: &#8220;Il cuore del donatore è stato estratto con un&#8217;incisione dal 4° sterno intercostale nel torace&#8230; Questa incisione è una buona scelta per le operazioni sul campo in cui lo sterno non può essere aperto senza alimentazione&#8221;. I sanitari, inoltre, si sarebbero accorti in maniera del tutto casuale che il donatore, durante l&#8217;operazione, era collegato ad un ventilatore e dunque ancora <strong>vivo</strong>.</p>
<h2>Il contenuto del rapporto</h2>
<p>Ricordiamo che, affinché una dichiarazione di morte cerebrale sia legittima, il donatore di organi deve aver perso la capacità di respirare spontaneamente ed essere già stato intubato. Ebbene, nella ricerca di Lavee e Robertson troviamo decine di rapporti &#8211; riferiti a 56 ospedali cinesi, che avrebbero coinvolto più di 300 operatori sanitari &#8211; in cui la morte cerebrale dei pazienti sarebbe stata dichiarata prima della loro intubazione. Come se non bastasse, il <strong>giuramento di Ippocrate</strong> parla chiaro: un medico non può in alcun modo causare un danno volontario al paziente.</p>
<p>La Cina sostiene di aver vietato pratiche del genere sui prigionieri a partire dal <strong>2015</strong>, anche se, scrivono gli autori della ricerca, è probabile che i suddetti trapianti vadano avanti ancora oggi in piena <strong>clandestinità</strong>. La questione resta controversa. I leader medici globali hanno in gran parte respinto tali preoccupazioni. L&#8217;<strong>Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms)</strong>, dal canto suo, ha addirittura ricevuto consigli dai chirurghi trapiantisti cinesi per contrastare il traffico di organi. Nel 2020 i funzionari dell&#8217;Oms hanno perfino attaccato una precedente ricerca dei due esperti sopra citati, bollando come falsi i dati da loro riportati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/lombra-dei-medici-boia-sulla-cina-organi-espiantati-da-prigionieri-ancora-in-vita.html">L&#8217;ombra dei medici-boia sulla Cina: &#8220;Organi espiantati da prigionieri ancora in vita&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il traffico di organi in Medio Oriente</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/il-traffico-di-organi-in-medio-oriente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Di Piazza]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2020 08:19:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Traffico di organi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Operazione-chirurgica-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Un&#039;operazione chirurgica in Libia (LaPresse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Operazione-chirurgica-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Operazione-chirurgica-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Operazione-chirurgica-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Operazione-chirurgica-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Operazione-chirurgica-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Operazione-chirurgica-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sfrutta la fame, la povertà, il desiderio di un futuro migliore. Si insinua nei campi profughi, tra gli sfollati in fuga da guerre e violenze. Promette soldi e libertà. Ma spesso non lascia scampo. È il &#8220;mercato rosso&#8221;, il traffico di organi umani che vale fino a 1,7 miliardi di dollari all&#8217;anno e colpisce dove &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/il-traffico-di-organi-in-medio-oriente.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/il-traffico-di-organi-in-medio-oriente.html">Il traffico di organi in Medio Oriente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Operazione-chirurgica-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Un&#039;operazione chirurgica in Libia (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Operazione-chirurgica-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Operazione-chirurgica-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Operazione-chirurgica-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Operazione-chirurgica-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Operazione-chirurgica-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Operazione-chirurgica-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Sfrutta la fame, la povertà, il desiderio di un futuro migliore. Si insinua nei campi profughi, tra gli sfollati in fuga da guerre e violenze. Promette soldi e libertà. Ma spesso non lascia scampo. È il &#8220;mercato rosso&#8221;, il <strong>traffico di organi umani</strong> che vale fino a 1,7 miliardi di dollari all&#8217;anno e colpisce dove la popolazione è disperata e vulnerabile. Nel mirino di trafficanti senza scrupoli ci sono soprattutto migranti e rifugiati che scappano dai conflitti in Medio Oriente e Nord Africa: milioni di uomini, donne e bambini che si rivelano facili prede di questo commercio illegale.</p>
<p>Costretti ad abbandonare le loro case e a vivere in campi profughi, i rifugiati vengono adescati con la promessa di soldi e di una condizione di vita migliore. E a cadere nella rete dei trafficanti sono anche i <strong>migranti</strong> che cercano di raggiungere l&#8217;Europa, disposti a rinunciare ad un organo per un &#8220;viaggio sicuro&#8221; verso la sponda opposta del Mediterraneo. Una via d&#8217;uscita in cambio di una parte del proprio corpo, una operazione rischiosa che spesso si trasforma in tragedia per la mancanza di strutture mediche adeguate e di vere cure postoperatorie.</p>
<h2>Il mercato rosso degli organi</h2>
<p>Secondo quanto riportato dalla <a href="https://www.gfintegrity.org/wp-content/uploads/2017/03/Transnational_Crime-final.pdf"><em>Global Financial Integrity</em></a>, fondazione non-profit con sede a Washington considerata uno dei più importanti centri di analisi sui flussi finanziari illeciti, circa il 10 per cento di tutti i trapianti che si praticano ogni anno è <strong>illegale</strong>. Gli ultimi dati del <em>Global Observatory on Donation and Transplantation</em> parlano di 139.024 trapianti eseguiti in tutto il mondo nel 2017: oltre 13mila quelli illegali che fruttano alle organizzazioni criminali internazionali fino a 1,7 miliardi di dollari all&#8217;anno. Questa stima comprende le vendite dei cinque organi più richiesti: reni, fegato, polmoni, cuore e pancreas. I primi due, che possono provenire anche da donatori viventi, sono i più comuni e meno costosi sul mercato illegale. I trapianti di organi interi hanno invece un prezzo più elevato perché richiedono donatori deceduti. Ma i trafficanti non si fermano davanti a niente. Ogni anno decine di migranti che cercano di raggiungere l&#8217;Europa vengono rapiti e, in mancanza del pagamento di un riscatto da parte dei parenti, <strong>uccisi</strong> per rifornire il mercato rosso dei trapianti.</p>
<h2>Il reclutamento</h2>
<p>Le <strong>zone di conflitto</strong> e i campi profughi in Medio Oriente e Nord Africa sono aree ideali per il reclutamento. I trafficanti fanno leva sulla condizione di povertà e sulla sofferenza degli sfollati, tanto che molti di loro si sentono in dovere di vendere un organo per sostenere e aiutare la famiglia. Il loro corpo è la cosa più preziosa che hanno, un bene da scambiare per pochi soldi (secondo i dati di GFI, il prezzo massimo per un rene è di 2mila dollari in Egitto, 3mila in Siria) con la prospettiva di un futuro migliore. I migranti cadono nella rete delle organizzazioni criminali che promettono loro una transazione sicura e vantaggiosa e una operazione veloce e senza complicazioni. E così, intere famiglie si sottopongono agli interventi, spesso con gravi conseguenze.</p>
<p>Nelle zone di conflitto, dall&#8217;Iraq alla Siria, dallo Yemen alla Libia, il traffico di esseri umani è all&#8217;ordine del giorno. Ragazze rapite e sfruttate sessualmente, donne vendute come schiave, bambini reclutati per combattere. Orrori ai quali si aggiunge il traffico di organi. <a href="https://publications.iom.int/system/files/addressing_human_trafficking_dec2015.pdf">Già nel 2015</a>, l&#8217;Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim) denunciava il sistema di raccolta e vendita di organi umani da parte di reti criminali e gruppi armati in Iraq. L&#8217;Oim aveva anche segnalato i suoi sospetti sul traffico in Siria con collegamenti nei Paesi vicini. In particolare, il lungo conflitto siriano ha trasformato la popolazione di rifugiati in milioni di <strong>facili prede per i trafficanti</strong> di ogni tipo. Secondo le stime delle autorità del Paese, nei primi quattro anni della guerra civile, tra i 18mila e i 20mila siriani avrebbero venduto al mercato rosso un organo per denaro. Tra loro anche molti minorenni.</p>
<p>Bambini che finiscono nel mirino dei criminali anche il Libano. Dopo lo scoppio della guerra in Siria, milioni di persone si sono riversate nel Paese dei Cedri che è ben presto diventato un crocevia importante per il mercato di organi. Lì si trovano anche i campi dei palestinesi, che già da anni si sottopongono a questi interventi in cambio di denaro. In fuga dal conflitto, senza soldi né prospettive per il futuro, i rifugiati vengono avvicinati dai trafficanti che propongono loro una via d&#8217;uscita. Così come accade anche in Turchia e in Libia. Con la speranza di raggiungere l&#8217;Europa, migliaia di migranti sono bloccati nel Paese nordafricano dove la criminalità fa gli affari migliori promettendo in cambio un viaggio attraverso il Mediterraneo.</p>
<p>Ma c&#8217;è anche chi sui gommoni non è mai salito ed è <strong>scomparso</strong>. Sono infatti frequenti i rapimenti con l&#8217;obiettivo di immettere nel mercato organi interi e quindi più ambiti. In diverse parti del deserto, in particolare nella zona del Sinai, sono state ritrovate numerose fosse con centinaia di corpi senza parti vitali e con profonde cicatrici. &#8220;Talvolta i migranti non hanno i soldi per pagare il viaggio che hanno effettuato via terra, né a chi rivolgersi per pagare il viaggio in mare, e allora mi è stato raccontato che queste persone vengono consegnate a degli egiziani, che li uccidono per prelevarne gli organi e rivenderli in Egitto per una somma di circa 15mila dollari. In particolare questi egiziani vengono attrezzati per espiantare l’organo e trasportarlo in borse termiche&#8221;, aveva confessato lo &#8220;scafista pentito&#8221; Nuredin Atta Wehabrebi agli inquirenti italiani.</p>
<h2>Le operazioni</h2>
<p>Cliniche clandestine, ospedali, ambulatori fatiscenti. Le operazioni durano poche ore, i venditori vengono ricuciti e mandati subito via. I soldi finiscono presto e restano le complicazioni postoperatorie. Ma dalla Turchia alla Libia, passando per l&#8217;importante <strong>hotspot egiziano</strong>, gli interventi non conoscono sosta. &#8220;Gli ospedali egiziani fanno dieci, dodici trapianti a settimana. Un milione di dollari di profitto circa&#8221;, aveva dichiarato poco tempo fa Campbell Fraser, ricercatore della Griffith University in Australia. E se nella maggior parte dei Paesi la compravendita di organi è vietata dalla legge, che la ammette solo tra consanguinei, ecco che i documenti falsi offrono subito una soluzione. &#8220;Ho finto di essere la cugina di un uomo saudita. I documenti erano falsificati e l&#8217;operazione è stata fatta ad Ankara. Ho preso i 5mila dollari e li ho spediti ai miei figli&#8221;, aveva raccontato una donna all&#8217;<a href="https://espresso.repubblica.it/inchieste/2017/10/04/news/la-tratta-dell-orrore-cosi-i-migranti-si-vendono-gli-organi-per-poter-scappare-1.311143"><em>Espresso</em></a>.</p>
<p>In Medio Oriente, il commercio illegale di organi esiste da decenni. Ma negli ultimi tempi il business è cresciuto grazie a <strong>Internet</strong>. Sui social sono centinaia le pagine per vendere e comprare organi che mettono in contatto diretto donatori e destinatari. I trafficanti però preferiscono i metodi tradizionali fatti di contatti e incontri di persona per sfuggire agli investigatori del web. E così, nei campi profughi e tra i migranti che sperano in un futuro migliore in Europa, continuano a fare grandi affari.</p>
<p><em>In copertina un&#8217;immagine di archivio di un&#8217;operazione chirurgica in Libia</em></p>
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		<title>Quell&#8217;accusa choc alla Cina:  &#8220;Espianta gli organi ai detenuti&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/quellaccusa-choc-alla-cina-espianta-gli-organi-dei-detenuti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Jan 2019 16:22:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Pechino]]></category>
		<category><![CDATA[Traffico di organi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/quellaccusa-choc-alla-cina-espianta-gli-organi-dei-detenuti-170663.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_1672228.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_1672228.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_1672228-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_1672228-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_1672228-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Cina finisce nell&#8217;occhio del ciclone per l&#8217;espianto forzato di organi a prigionieri di coscienza. Un tribunale indipendente di Londra che si sta occupando della questione ha addirittura parlato di &#8220;genocidio&#8221;. Una situazione insostenibile per Pechino, che potrebbe presto ricevere accuse gravissime, con dettagli e cifre di una pratica barbara quanto remunerativa. Chi sono i &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/quellaccusa-choc-alla-cina-espianta-gli-organi-dei-detenuti.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/quellaccusa-choc-alla-cina-espianta-gli-organi-dei-detenuti.html">Quell&#8217;accusa choc alla Cina:  &#8220;Espianta gli organi ai detenuti&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_1672228.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_1672228.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_1672228-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_1672228-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_1672228-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La Cina finisce nell&#8217;occhio del ciclone per l&#8217;espianto forzato di organi a <strong>prigionieri di coscienza</strong>. Un tribunale indipendente di Londra che si sta occupando della questione ha addirittura parlato di &#8220;genocidio&#8221;. Una situazione insostenibile per Pechino, che potrebbe presto ricevere accuse gravissime, con dettagli e cifre di una pratica barbara quanto remunerativa.</p>
<p>Chi sono i prigionieri di coscienza</p>
<p>Cerchiamo di fare ordine. Per prigionieri di coscienza si intendono tutti quelli finiti imprigionati senza motivo apparente, se non per certe caratteristiche. Razza, religione, credo politico, orientamento sessuale e lingua, soltanto per citarne alcune. In Cina molte di queste persone, secondo le accuse, sarebbero vittime del business milionario della <strong>vendita di organi</strong>. Le minoranze etniche, come tibetani, kazaki o peggio ancora gli uiguri, sono in cima alla lista. Insieme a loro, gli appartenenti a movimenti religiosi, fra cui i seguaci del Falun Gong, una setta messa al bando dal governo cinese. Anche i credenti a una qualsiasi altra religione rischierebbero tantissimo, così come i dissidenti politici.</p>
<p>Le accuse del China Tribunal</p>
<p>Il giudizio finale del <em>Independent Tribunal Into Forced Organ Harvesting from Prisoners Of Conscience in China</em> &#8211; costituito a ottobre &#8211; è atteso per la primavera, con dettagli e cifre accurate. Intanto le prime conclusioni non sono incoraggianti. “I membri del Tribunale – ha dichiarato Geoffrey Nice, presidente della corte &#8211; sono certi all&#8217;unanimità e oltre ogni ragionevole dubbio che in Cina siano stati praticati espianti forzati di organi da prigionieri per motivi di coscienza per un periodo considerevole di tempo, coinvolgendo un numero molto consistente di vittime”. È questa la conclusione provvisoria a cui è giunto Nice dopo aver ascoltato trenta testimoni lo scorso dicembre.</p>
<p>Metodi brutali</p>
<p>Gli organi, prelevati dai corpi dei detenuti, alimenterebbero un traffico internazionale di cui la Cina sarebbe l&#8217;epicentro. <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.epochtimes.it/news/tribunale-londinese-schiaccianti-le-prove-sul-prelievo-forzato-di-organi-in-cina/">Hamid Sabi, consulente legale del tribunale, aggiunge particolari raccapriccianti</a>: “I membri di molti gruppi, tra cui i praticanti del Falun Gong, cristiani, buddisti e uiguri, dopo essere stati imprigionati illegalmente, vengono sottoposti regolarmente a controlli medici. In seguito, quando è giunto il momento, subiscono la rimozione dei loro organi”. Secondo testimoni le operazioni avverrebbero senza anestetico e in modo brutale.</p>
<p>Traffico internazionale</p>
<p>Gli organi verrebbero poi immediatamente trapiantati ai richiedenti. <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.eunews.it/2016/07/01/cina-prelievi-forzati-di-organi-ai-detenuti-di-coscienza/63348">Secondo un rapporto del 2016</a> in Cina esisterebbero 146 ospedali autorizzati a eseguire trapianti. Il numero di operazioni complessive, all&#8217;epoca dell&#8217;indagine, ammontava a 7785. Di queste appena 2766 erano donazioni volontarie. I ricercatori avrebbero poi scoperto che in Cina esistono numerosi ospedali non autorizzati in cui quotidianamente verrebbero trapiantati reni, fegati, cuori e milze. C&#8217;è una stima, non verificata da fonti ufficiali, che fa impressione: l&#8217;80% degli organi trapiantati oltre la muraglia proverrebbero da prigionieri di coscienza.</p>
<p>La mano pesante di Pechino</p>
<p>Dicevamo: non ci sono ancora dati ufficiali. E chi ha indagato sul fenomeno si è basato su testimonianze dirette e ricerche autonome. Pechino, dal canto suo, ha respinto ogni accusa di collusione con questo traffico. Anzi, <a href="https://www.agi.it/estero/traffico_organi_pechino_vaticano-3631383/news/2018-03-16/">il governo cinese ha più volte sottolineato come abbia utilizzato la mano pesante contro i trafficanti di organi</a>. In Cina, dal 2011, il suddetto traffico è considerato un crimine per il quale può essere applicata la <strong>pena di morte</strong>. Nel 2015, inoltre, è stato vietato l&#8217;utilizzo di organi di detenuti. Tra il 2007 e il 2017 sarebbero poi state arrestate oltre 200 persone, di cui 60 medici, ai quali è stata subito ritirata la licenza professionale. Le autorità cinesi stanno indagando sulle attività illegali presenti nel paese, ma per farlo chiedono una cooperazione internazionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/quellaccusa-choc-alla-cina-espianta-gli-organi-dei-detenuti.html">Quell&#8217;accusa choc alla Cina:  &#8220;Espianta gli organi ai detenuti&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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