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	<title>titoli di Stato Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 30 Jan 2020 07:07:38 +0000</lastBuildDate>
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	<title>titoli di Stato Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Record di vendite di titoli di Stato greci: ecco quali sono i rischi</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/record-di-vendite-di-titoli-di-stato-greci-ecco-quali-sono-i-rischi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2020 07:07:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Debito pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[Fondo monetario internazionale (Fmi)]]></category>
		<category><![CDATA[titoli di Stato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1577064.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1577064.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1577064-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1577064-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1577064-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Stando a quanto riportato da Ekathimerini, negli scorsi giorni Atene ha ottenuto un&#8217;ottima risposta dai mercati, riuscendo a piazzare i propri titoli di Stato con scadenza a 15 ed a 30 anni, assicurandosi un piano di rientro dal debito pubblico più esteso e meno pesante sui bilanci dello Stato. La mossa è stata possibile a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/record-di-vendite-di-titoli-di-stato-greci-ecco-quali-sono-i-rischi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1577064.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1577064.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1577064-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1577064-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1577064-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><a href="http://www.ekathimerini.com/248929/article/ekathimerini/business/greece-gathers-record-orders-for-first-15-year-bond-since-crisis">Stando a quanto riportato da <em>Ekathimerini</em></a>, negli scorsi giorni <strong>Atene</strong> ha ottenuto un&#8217;ottima risposta dai mercati, riuscendo a piazzare i propri<strong> titoli di Stato</strong> con scadenza a 15 ed a 30 anni, assicurandosi un piano di rientro dal debito pubblico più esteso e meno pesante sui bilanci dello Stato.</p>
<p>La mossa è stata possibile a seguito del miglioramento delle finanze della Grecia che, dopo l&#8217;intervento del <strong>Fondo monetario internazionale</strong>, è riuscita a migliorare la propria posizione creditizia, riprendendo la fiducia negli investitori a lungo termine. Sebbene il rating del Paese non sia ancora in linea con gli standard di investimento della Banca centrale europea, la sua migliorata posizione ed il buon rendimento garantito dai propri titoli ha permesso un graduale riavvicinamento dei mercati: con la conferma nella giornata di lunedì del successo dell&#8217;ultima ridiscussione del debito.</p>
<p>Allo stato attuale, l&#8217;iniezione di liquidità nelle casse di Atene ha permesso di ridiscutere il <strong>debito</strong> a un tasso di interesse migliore rispetto a quello della scorsa estate; passando soprattutto da un piano di rimborso in 7 anni ad uno di 15, oltre al prestito trentennale ottenuto nella scorsa settimana che aveva già segnato un giro di boa nella fiducia verso il Paese. La sensazione quindi che le cose per la penisola ellenica stiano cambiando sono molto forti, sebbene le manovre messe in campo dal governo greco debbano essere utilizzate con la massima cautela, in quanto il pericolo di un nuovo sovra-indebitamento è sempre alle porte: come ben dimostra la storia recente del Paese.</p>
<p>Sebbene infatti il successo della campagna volta ad acquisire liquidità possa mettere la Grecia nella posizione di attuare manovre espansive per far riprendere l&#8217;economia (e dare fiato al popolo greco), il rischio che ciò generi una nuova spirale di debito non è del tutto svanito. A differenza degli altri Paesi dell&#8217;Unione, la Grecia è molto più esposta ai rischi di recessione globale, avendo un&#8217;<strong>economia fragile</strong> e giocando molte delle sue carte sul comparto turistico. Ogni mossa escogitata dal governo di <strong>Kiriakos Mitsotakis</strong> dovrà essere quindi valutata nei minimi particolari, facendo riferimento sempre e comunque agli indici di riferimento sullo sviluppo economico mondiale e non soltanto dai dati sulla produzione interna del Paese. Tutto questo appunto per evitare che il nuovo giro di finanziamenti si concluda con un fallimento, veterani però degli errori compiuti gli scorsi decenni ed in buona parte legati appunto alla cattiva interpretazione degli indici di riferimento economici e commerciali internazionali.</p>
<p>Bisogna ricordare inoltre che nonostante la Grecia sia uscita di fatto dall&#8217;apice della crisi, il rischio di una ricaduta è sempre vigile alle porte, con il Paese che ancora non è in linea con gli standard di tutti i grandi fondi di investimento  e con le possibilità di intervento della Bce. Questo fattore pesa ancora in modo marcato soprattutto sul comparto bancario, riflettendosi sulle possibilità di investimento a debito interne del Paese. Ciò si traduce con un rallentamento della <strong>capacità d&#8217;impresa</strong> della Grecia che risulta fondamentale se si rapporta soprattutto alla natura del panorama economico ellenico fortemente incentrato sul settore del turismo.</p>
<p>Al momento, in buona sostanza, si può sostenere che sebbene la Grecia abbia compiuto dei grossi passi in avanti, questo miglioramento non è stato ancora percepito dalla popolazione. Inoltre, non significa che il Paese sia ben difeso dal rischio di una futura crisi, che per sua natura e considerando i precedenti del Paese, scoraggerebbero qualsiasi forma di intervento dell&#8217;Fmi spingendo il Paese verso un fragoroso <strong>default</strong>. E tutto questo, per sua stessa definizione, induce a valutare con estrema cautela le mosse di Atene, anche nella tutela degli investitori internazionali: con l&#8217;obbiettivo di limitare i danni qualora la Grecia, da questa nuova spirale di debito, non sia nuovamente in grado di uscirne.</p>
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		<title>Btp in dollari: la mossa italiana e il gioco mondiale del debito</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/btp-in-dollari-la-mossa-italiana-e-il-gioco-mondiale-del-debito.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Franzoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Nov 2019 06:36:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Debito pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[dollaro]]></category>
		<category><![CDATA[titoli di Stato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Euro-dollaro.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Euro dollaro (LaPresse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Euro-dollaro.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Euro-dollaro-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Euro-dollaro-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Euro-dollaro-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>All&#8217;inizio del mese di ottobre, è venuta in essere un&#8217;operazione, da parte del Tesoro italiano, molto importante, ma soprattutto emblematica delle peculiarità sistemiche in cui &#8211; al giorno d&#8217;oggi &#8211; agisce l&#8217;economia italiana, e coloro che la coordinano. Infatti, il ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze ha emesso titoli di Stato in dollari americani, andando a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/btp-in-dollari-la-mossa-italiana-e-il-gioco-mondiale-del-debito.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/btp-in-dollari-la-mossa-italiana-e-il-gioco-mondiale-del-debito.html">Btp in dollari: la mossa italiana e il gioco mondiale del debito</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Euro-dollaro.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Euro dollaro (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Euro-dollaro.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Euro-dollaro-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Euro-dollaro-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Euro-dollaro-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>All&#8217;inizio del mese di ottobre, è venuta in essere un&#8217;operazione, da parte del Tesoro italiano, molto importante, ma soprattutto emblematica delle peculiarità sistemiche in cui &#8211; al giorno d&#8217;oggi &#8211; agisce l&#8217;economia italiana, e coloro che la coordinano. Infatti, il ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze ha emesso <strong>titoli di Stato in dollari americani</strong>, andando a stuzzicare l&#8217;interesse degli investitori d&#8217;oltreoceano. <a href="https://www.money.it/BTp-in-dollari-emessi-con-successo">Nove anni dopo l&#8217;ultima volta</a>. E, peraltro, ottenendo un successo non indifferente.</p>
<p>Questa manovra è stata annunciata direttamente sul <a href="http://www.dt.tesoro.it/it/debito_pubblico/emissioni_sui_mercati_internazionali/il_programma_global_bond.html">sito del Mef</a>, attraverso la comunicazione del lancio del &#8220;<em>Programma Global Bond</em>&#8220;: &#8220;È una modalità di finanziamento importante per il Tesoro, che nel passato ha permesso di soddisfare la parte principale della propria provvista fondi sui mercati internazionali. Come si evince dall&#8217;aggettivo &#8220;Global&#8221;, i titoli emessi sono diretti ad investitori di ogni parte del mondo, non essendo soggetti alle restrizioni alla vendita imposte dalla normativa Us. Il programma, infatti, soddisfa i requisiti di emissione imposti dall&#8217;autorità di vigilanza del mercato statunitense (<strong>Sec</strong>), pertanto il mercato di riferimento principale è quello degli Stati Uniti&#8221;.</p>
<p>A questo annuncio ha fatto seguito un <a href="http://www.dt.mef.gov.it/it/news/debito_pubblico_emissione_dollari.html">doppio comunicato stampa</a> del medesimo Dipartimento del Tesoro, datato rispettivamente <a href="http://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/comunicazioni/Emissione_Global_bond_in_Dollari_USA_-_Global_Investor_Call.pdf">7 ottobre</a> ed <a href="http://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/comunicazioni/Annuncio_Emissione_Global_bond_in_Dollari_USA_x08.10.2019x.pdf">8 ottobre</a>. La &#8220;<em>Global Investor Call</em>&#8221; è stata affidata a <strong>Barclays Bank PLC</strong>, <strong>HSBC Bank</strong> e <strong>JP Morgan Securities PLC</strong>, <em>lead manager</em> del sindacato per il piazzamento dei titoli, affinché venissero collocate sul mercato degli investitori internazionali (&#8220;controparti qualificate, professionali ed al dettaglio&#8221;) delle emissioni <em>multi-tranche</em> a tasso fisso denominate in dollari americani. Secondo le condizioni del mercato stesso.</p>
<h2>I dati numerici dell&#8217;emissione di Btp in dollari</h2>
<p>L&#8217;asta dei Btp denominati in dollari statunitensi ha avuto un esito positivo <a href="https://www.teleborsa.it/News/2019/10/11/tesoro-annuncia-i-risultati-dell-emissione-di-bond-in-dollari-21.html#.XcvXmFdKjIV">al di là delle aspettative</a>, con una presenza di centinaia di investitori differenti &#8211; ben distribuiti a livello geografico &#8211; ed una variegata gamma di tipologie degli stessi (<em>asset manager</em>, banche, <em>hedge fund</em>, Banche Centrali, istituzioni governative, assicurazioni, fondi pensione). Infatti, nonostante la volontà iniziale di collocazione per due o tre miliardi di dollari, il Tesoro italiano è giunto finanche a <strong>sette miliardi</strong>, a fronte di una richiesta quasi triplicata a livello numerico, e pari ad una cifra compresa <strong>fra i 18 ed i 20 miliardi</strong>. I proventi dell&#8217;emissione &#8211; si legge nel comunicato del Mef &#8211; saranno utilizzati per scopi generali: fra questi, anche la gestione del debito.</p>
<p>La <em>multi-tranche</em>, che potrebbe essere <a href="https://www.milanofinanza.it/news/btp-in-dollari-il-tesoro-accende-le-macchine-201910081510116554">la prima di molte altre</a>, magari in nuove valute (come lo yen giapponese) &#8211; che il Tesoro italiano sta effettivamente contemplando -, ha sfruttato il <a href="https://www.startingfinance.com/news/titoli-di-stato/">momento particolarmente fresco</a> del mercato dei <em>Buoni del Tesoro Poliennali</em>. Un frangente nel quale il Mef ha fatto il pieno delle vendite, soprattutto per l&#8217;attrazione esercitata negli investitori da parte dei <strong>rendimenti lordi</strong> dei titoli di Stato con scadenza a cinque, dieci e trent&#8217;anni (ovverosia, rispettivamente: 17 ottobre 2024, 17 ottobre 2029 e 17 ottobre 2049). I sette miliardi sono stati <a href="https://www.wallstreetitalia.com/maratona-bond-dopo-il-successo-del-btp-in-dollari-in-arrivo-maxi-emissione-da-135-miliardi/">così spartiti</a>: 2,5 miliardi per i primi; 2 miliardi per i secondi; 2,5 miliardi per i terzi.</p>
<p>L&#8217;ultimo dato da rilevare sono proprio i rendimenti dei Btp in dollari, raccolti con precisione da <em><a href="https://www.finanza.com/Finanza/Notizie_Italia/Italia/notizia/Il_debito_italiano_in_dollari_fa_gola_oltreoceano_i_dettagl-512142">Finanza.com</a></em>: i titoli a cinque anni sono stati collocati al prezzo di 99,719 dollari, con un rendimento lordo del <em>2,435%</em>; quelli a dieci anni sono stati collocati invece al prezzo di 99,089 dollari, con un rendimento lordo del <em>2,981%</em>; infine, quelli a 30 anni sono stati collocati al prezzo di 99,619 dollari, con un rendimento lordo del <em>4,022%</em>.</p>
<h2>La scommessa del Tesoro e la questione dei derivati</h2>
<p>Una volta presi in esame i dati dell&#8217;emissione, dei rendimenti, dei prezzi e degli acquisti da parte degli investitori, è assolutamente centrale porsi una questione semplice, ma non per questo di altrettanto facile risposta. Perché il Tesoro italiano, il cui Paese adotta ufficialmente l&#8217;euro come moneta a corso legale, ha emesso dei titoli di Stato in dollari americani, ovverosia in una <strong>valuta che non può controllare</strong>? (Anche se, invero, neppure la moneta unica europea dipende dalla sovranità politica dell&#8217;Italia, N.d.R.). Un&#8217;azione non nuova in Europa: basti pensare ai <a href="https://it.insideover.com/economia/panda-bond-portogallo-europa.html">&#8220;<em>Panda Bond</em>&#8220;</a> in yuan cinesi emessi dal Portogallo.</p>
<p>Come riporta <a href="https://www.investireoggi.it/obbligazioni/btp-in-dollari-a-5-10-e-30-anni-ecco-rendimento-e-convenienza-domanda-record/"><em>InvestireOggi</em></a>, il Mef ha effettuato quest&#8217;operazione per legare in maniera sempre più stretta l&#8217;Italia al mercato (finanziario) a stelle e strisce, attirando gli investitori internazionali che comprano in dollari con dei <strong>rendimenti doppi</strong> rispetto al mercato americano, i cui tassi sono generalmente più alti. Ma anche per spuntare condizioni favorevoli rispetto ai collocamenti in euro, giocando sul cambio euro-dollaro e sperando che questo vada nella direzione desiderata: cioè, quella di un <strong>indebolimento</strong> della valuta statunitense (rispetto alle aspettative di mercato).</p>
<p>Tuttavia, pur stanti queste condizioni, resta il problema dell&#8217;emissione in dollari dei titoli di Stato nazionali, a prescindere da eventuali deprezzamenti o rivalutazioni della moneta in questione. Infatti, usualmente, il rimborso a lungo termine per gli investitori dovrebbe avvenire in dollari. Una problematica non di poco conto, cui il ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze ha cercato di porre rimedio attraverso lo sfruttamento del complesso sistema <em>Credit Support Annex</em> e le nuove regole sui <strong>derivati</strong> (<em>cross currency swap</em>).</p>
<p><strong>Morya Longo</strong>, giornalista esperto di questioni finanziare per il <em>Sole24Ore</em>, in un suo <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/il-bond-italia-dollari-fa-pieno-7-miliardi-e-non-e-autolesionismo-ACegJQq">articolo</a> ha spiegato come, in certo qual modo, il possibile <a href="https://oltrelalinea.news/2019/10/26/harakiri-seppuku-suicidio/"><em>harakiri</em></a> immaginato per questa operazione non abbia invece motivo di sussistere, in quanto il Tesoro ha stipulato un contratto derivato per proteggersi dal rischio di cambio, e tale perciò da trasformare subito in euro il bond emesso in dollari (che tali rimangono per gli investitori, dall&#8217;altra parte), alleggerendo il costo dei derivati stessi per le casse italiane. Un &#8220;effetto ottico&#8221;, poiché sui derivati ora vige una garanzia in <em>cash</em> bilaterale.</p>
<h2>La criticità dei contratti derivati</h2>
<p>Tuttavia, a prescindere dalla copertura messa in campo dal Tesoro, la complessità organica di questa operazione finanziaria d&#8217;ottobre non può comunque non destare perplessità, o quantomeno interrogazioni, domande e dubbi sulle sue scaturigini. Il suo sunto è esso stesso emblematico: il Tesoro, per finanziare le azioni socio-economiche del governo in Italia, si è rivolto al mercato internazionale, ed ha dovuto cercare una maggiore <strong>appetibilità</strong> rivolgendosi a determinati creditori, attraverso l&#8217;emissione di titoli di Stato in valuta straniera, sottoscritti assieme ad un contratto derivato che proteggesse dal rischio di cambio e che non gravasse sulle casse italiane (ma soltanto grazie alla nuova regolamentazione appena inaugurata).</p>
<p>Senza considerare, inoltre, i <a href="https://www.linkiesta.it/it/article/2017/07/19/derivati-di-stato-paghiamo-8-miliardi-allanno-ma-nessuno-lo-dice/34945/">rischi dei derivati</a>, come quelli sperimentati con i cosiddetti &#8220;<em>Monti Bond</em>&#8221; alla <strong>Morgan Stanley</strong>, o come addirittura il caso del comune laziale di <strong>Cassino</strong>, la cui emorragia di denaro verso la JP Morgan &#8211; cui poi ha fatto causa &#8211; a causa dei derivati è <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/13/tentazione-buttare-soldi-pubblici-derivati-caso-cassino/204068/">divenuta un caso studio</a> del quotidiano economico <em>Bloomberg</em>. Nonostante la loro finalità assicurativa iniziale, la quale comunque rappresenta un rischio: non è incidentale che Luca Piana, in una sua <a href="http://espresso.repubblica.it/affari/2017/02/09/news/derivati-dizionario-di-una-catastrofe-1.295111">analisi per <em>L&#8217;Espresso</em></a>, si sia rivolto a questi contratti con la dicitura &#8220;<strong>Dizionario di una catastrofe</strong>&#8220;.</p>
<p>Rischi più o meno calcolati, resisi peraltro necessari per un&#8217;operazione economico-finanziaria indice di una mancanza di indipendenza: emettere debito in valuta straniera implica avere un&#8217;alta somma di denaro da restituire sul lungo termine con interessi, ma una somma non emettibile attraverso una prestatrice di ultima istanza, quale una Banca centrale nazionale. Il <a href="https://www.retemmt.it/la-crisi-dellargentina-una-crisi-da-manuale-liberista/">caso del default argentino nel 2003</a> è emblematico.</p>
<h2>Un&#8217;impalcatura debitoria sbilanciata</h2>
<p>Naturalmente, anche prendendo in esame i dettagli di quanto messo in piedi dal Tesoro in quest&#8217;asta di Btp i dollari &#8211; allargare lo spettro dei detentori del debito diversifica il rischio, ma non lo annulla alla radice -, non si sta qui asserendo che quest&#8217;operazione implicherà un default. Tuttavia, il ricorso ad un tale allargamento di maglie del sistema finanziario è, senz&#8217;altro, indice di <strong>deficienze strutturali</strong> dell&#8217;impalcatura di finanziamento degli Stati.</p>
<p>Un&#8217;architettura che, peraltro, per l&#8217;Italia come per altri Paesi, in <strong>Eurozona</strong> si complica, in quanto a regolare la creazione di moneta è la <strong>Banca centrale europea</strong>, la quale per statuto e trattati regola l&#8217;inflazione e la stabilità dei prezzi, ma non garantisce i debiti sovrani, ed impedisce aiuti di Stato. Di fatto, <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-le-azioni-della-bce-hanno-influenzato-i-btp-e-lo-spread.html">indirizzando le loro politiche economiche</a>, e spingendo i suddetti Paesi a cercare risorse presso investitori privati ed accreditati: un sistema che, stando alla natura della <em>moneta fiat</em>, si configura come fallace e pieno di insidie.</p>
<p>Infatti, Emanuele Canegrati, <em>senior analyst</em> di BP Prime, ha dichiarato a <a href="https://www.financialounge.com/azienda/financialounge/news/btp-dollari-rendimenti/?refresh_CE"><em>FinanciaLounge</em></a>: &#8220;Quello che non è stato sottolineato abbastanza a nostro giudizio è il rischio Paese, visto che il <em>Quantitative Easing</em> promosso da <strong>Draghi</strong> sembra essere in difficoltà: l&#8217;asse franco-tedesco non sembra essere favorevole a questa nuova ondata di titoli di Stato e la nuova presidenza Lagarde potrebbe non usare il <em>bazooka</em> come ha fatto precedentemente Draghi. Questo sarebbe un problema per l&#8217;Italia&#8221;.</p>
<p>Un&#8217;ulteriore conferma di quanto asserito in precedenza. L&#8217;emissione, da parte del Tesoro italiano, di titoli di Stato in dollari Usa, pur coprendo il cambio in euro con contratti derivati, non è esente da rischi, come del resto non lo è, per gli Stati, rivolgersi unicamente a <strong>creditori privati</strong> per le proprie spese. Attraverso titoli di Stato, strumento che arricchisce positivamente anche i piccoli investitori, ma che è <a href="https://www.retemmt.it/non-emettere-piu-titoli-di-stato-sarebbe-una-gran-cosa/">retaggio</a> di quando esisteva la <strong>moneta-merce</strong>.</p>
<p>I sopraccitati creditori di debito pubblico, lapalissianamente, sono alla caccia di rendimenti. La loro scelta di preferire uno Stato ad un altro implica anche un condizionamento delle scelte politiche di questi ultimi: perciò, i creditori vengono in essere come <strong>attori politici</strong>. La differenziazione di questi ultimi attutisce gli effetti, ma non va al fulcro, il quale fa pendere il peso sempre verso una determinata parte del sistema oggi in essere. E non è quella degli Stati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/btp-in-dollari-la-mossa-italiana-e-il-gioco-mondiale-del-debito.html">Btp in dollari: la mossa italiana e il gioco mondiale del debito</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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