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	<title>Sochi Archives - InsideOver</title>
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		<title>Tra Sochi e Teheran: la storia non detta</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/tra-sochi-e-teheran-la-storia-non-detta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Mar 2019 08:21:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[Teheran]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/SIRIA-APERTURA.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/SIRIA-APERTURA.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/SIRIA-APERTURA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/SIRIA-APERTURA-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/SIRIA-APERTURA-1024x681.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>(Damasco) In una visita estera a sorpresa, la terza di questo tipo in otto anni, il 25 febbraio scorso il presidente siriano Bashar al Assad si è recato a Teheran. Simili visite internazionali sono state fatte a Sochi per incontrare il presidente Vladimir Putin. Il presidente siriano ha incontrato la guida suprema dell&#8217;Iran, l&#8217;ayatollah Ali Khamenei, e il presidente &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/tra-sochi-e-teheran-la-storia-non-detta.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/SIRIA-APERTURA.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/SIRIA-APERTURA.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/SIRIA-APERTURA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/SIRIA-APERTURA-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/SIRIA-APERTURA-1024x681.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>(Damasco)</strong> In una visita estera a sorpresa, la terza di questo tipo in otto anni, il 25 febbraio scorso il presidente siriano <strong>Bashar al Assad</strong> si è recato a Teheran. Simili visite internazionali sono state fatte a Sochi per incontrare il presidente <strong>Vladimir Putin</strong>.</p>
<p>Il presidente siriano ha incontrato la guida suprema dell&#8217;Iran, l&#8217;<strong>ayatollah Ali Khamenei</strong>, e il presidente <strong>Hassan Rouhani</strong> in un viaggio che è stato portatore di diversi messaggi, in tutte le direzioni. Anche se il motivo ufficiale di questa visita eccezionale è stato quello di congratularsi con i leader iraniani nel 40esimo anniversario della rivoluzione iraniana, sembra che la reale ragione andasse oltre una semplice visita di ringraziamento ad uno dei principali alleati della Siria <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/le-tappe-salienti-della-guerra-siria/" target="_blank" rel="noopener">durante l&#8217;ultimo conflitto</a></span></span>.</p>
<p>Una forte indicazione in tal senso è stata la presenza del <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.occhidellaguerra.it/soleimani-generale-iran/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #0000ff; text-decoration: underline;">generale Qasem Soleimani</span> </a></span>durante l’incontro tra Assad e la sua controparte iraniana Rouhani. In molti credono che il noto comandante militare iraniano abbia ricoperto un ruolo strategico in cruciali operazioni antiterroristiche in Siria ed Iraq.</p>
<p>L’incontro di Assad con la guida suprema, l&#8217;ayatollah Ali Khamenei, ha un significato particolare. Gli abbracci e i sorrisi riflettevano il calore con cui il presidente siriano è stato accolto a Teheran, rievocando alla memoria visite simili di <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/hafez-al-assad/" target="_blank" rel="noopener">Hafez al Assad</a></span></span> a Teheran per incontrare la guida suprema dell&#8217;Iran negli anni Novanta.</p>
<p>&#8220;È del tutto naturale venire a ringraziare i nostri alleati di Teheran per essere stati al nostro fianco nel corso di questi otto anni di guerra&#8221;, ha detto Assad a Khamenei. Il leader iraniano ha risposto dicendo: &#8220;Siamo orgogliosi di aver aiutato la Siria. Oggi in Siria, i curdi e le tribù hanno buone relazioni con il governo&#8221;, stando a quanto riportato da <em>Fars</em>, agenzia stampa iraniana semi-ufficiale.</p>
<p>Si ritiene che Teheran abbia erogato al governo Siriano aiuti del valore di miliardi di dollari da quando il conflitto ha avuto inizio nel 2011 e che abbia inviato combattenti sostenuti dall&#8217;Iran per combattere al fianco delle forze armate siriane. Questo supporto ha contribuito, insieme a quello dei russi, a mutare le sorti in favore di Assad. &#8220;Entrambe le parti hanno espresso la propria soddisfazione per i livelli strategici raggiunti tra i due Paesi in tutti i campi&#8221;, ha dichiarato l&#8217;ufficio di Assad dopo la visita.</p>
<p>Secondo i media siriani, Assad ha detto a Khamenei: &#8220;Le nazioni di questa regione geografica non dovrebbero prestare attenzione al desiderio delle potenze occidentali guidate dagli Stati Uniti di &#8216;seminare il caos&#8217; contro la Siria e l&#8217;Iran. L&#8217;inasprimento occidentale non distoglierà (Iran e Siria) dal difendere i propri interessi&#8221;, ha dichiarato il presidente siriano in una citazione riportata dalla televisione di stato.</p>
<p>L&#8217;agenzia stampa iraniana <em>Fars</em> ha riferito che Khamenei, durante la visita, ha detto ad Assad che &#8220;la zona cuscinetto che gli americani vogliono creare in Siria rientra in una serie di progetti pericolosi che andrebbero respinti&#8221; e che il piano statunitense di mantenere una presenza in Siria vicino al confine con l&#8217;Iran &#8220;è un altro esempio dei loro schemi&#8221;.</p>
<p>Si ritiene che il presidente Assad non sia stato particolarmente soddisfatto del risultato dell&#8217;ultimo summit trilaterale di Sochi, in Russia, in particolare per il fatto che Erdogan abbia ripetutamente disatteso i suoi impegni e le sue promesse nei confronti di Russia e Iran nell&#8217;ambito dell&#8217;accordo su Idlib e la <strong>zona demilitarizzata</strong>. La Turchia non è riuscita a frenare gli attacchi terroristici contro le postazioni dell&#8217;esercito siriano nell&#8217;area, né a contenere i gruppi di fanatici estremisti che si ritiene operino a discrezione di Ankara.</p>
<p>Per questa ragione, il leader siriano ha voluto sentire da una fonte diretta cosa è accaduto al summit di Sochi, per poi agire di conseguenza. La sola presenza del generale Soleimani all&#8217;incontro sembra confermare che stia accadendo qualcosa che va oltre la mera politica, molto probabilmente collegato a un&#8217;imminente operazione<strong> congiunta per liberare Idlib</strong> e i vicini focolai di terrore, ancora controllati da estremisti islamici. Dato che le potenziali mosse politiche e gli sforzi diplomatici sono stati fortemente limitati, le possibilità di un&#8217;incombente grande operazione per porre fine allo stallo in queste zone della Siria sembrano più alte che mai.</p>
<p>Gli ufficiali siriani hanno fatto saltare i piani della Turchia per una zona di sicurezza nei territori siriani, affermando che sia le truppe turche, sia quelle statunitensi stanno occupando l’area illegalmente. &#8220;Le forze degli invasori dovranno lasciare il territorio siriano prima o poi, o con la diplomazia o con la forza se necessario&#8221;, hanno dichiarato in più occasioni l&#8217;ambasciatore siriano alle Nazioni Unite ed altri funzionari siriani.</p>
<p>Questa storica visita di Assad a Teheran ed il suo tempismo &#8211; solo un giorno prima del viaggio del primo ministro israeliano <strong>Benjamin Netanyahu</strong> in Russia per dei colloqui che si sarebbero concentrati sul ruolo dell’Iran in Siria – sono dunque state solo una coincidenza? Israele ha dichiarato che non tollererà una presenza militare iraniana permanente in Siria e ha condotto numerosi attacchi aerei su obiettivi iraniani in quella zona. È arrivato il momento di una ritorsione congiunta di Siria e Iran contro queste ripetuti attacchi israeliane?</p>
<p>Dopo la prima visita di Assad a Sochi, la Ghouta orientale è stato presto riconquistata dall&#8217;esercito Siriano. Dopo il suo secondo viaggio a Sochi, vaste aree del sud del Paese sono state riconquistate dallo stesso esercito. Che la storica visita di Assad a Teheran sia un segno che lo scontro finale per la liberazione di Idlib e il definitivo sradicamento dei gruppi terroristici dalla regione, sia infine alle porte?</p>
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		<title>Olimpiadi e Mondiali, quando lo sport è un&#8217;arma per colpire la Russia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/olimpiadi-mondiali-lo-sport-unarma-colpire-la-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Dec 2017 15:47:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sochi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2500" height="1809" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/140318-putin-4a_d3fe04d325fd593814d1483ce833f769.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/140318-putin-4a_d3fe04d325fd593814d1483ce833f769.jpg 2500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/140318-putin-4a_d3fe04d325fd593814d1483ce833f769-300x217.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/140318-putin-4a_d3fe04d325fd593814d1483ce833f769-768x556.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/140318-putin-4a_d3fe04d325fd593814d1483ce833f769-1024x741.jpg 1024w" sizes="(max-width: 2500px) 100vw, 2500px" /></p>
<p>L&#8217;avvicinamento all&#8217;inizio dei Mondiali di calcio di Russia 2018, i cui gironi sono stati estratti al Cremlino nella giornata di venerdì 1 dicembre, è stato contrassegnato, in campo occidentale, da un ritorno di fiamma in campo mediatico di numerose accuse circostanziali e pregiudizievoli nei confronti della Russia stessa che circolano in maniera continua ogniqualvolta il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/olimpiadi-mondiali-lo-sport-unarma-colpire-la-russia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2500" height="1809" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/140318-putin-4a_d3fe04d325fd593814d1483ce833f769.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/140318-putin-4a_d3fe04d325fd593814d1483ce833f769.jpg 2500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/140318-putin-4a_d3fe04d325fd593814d1483ce833f769-300x217.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/140318-putin-4a_d3fe04d325fd593814d1483ce833f769-768x556.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/140318-putin-4a_d3fe04d325fd593814d1483ce833f769-1024x741.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 2500px) 100vw, 2500px" /></p><p>L&#8217;avvicinamento all&#8217;inizio dei Mondiali di calcio di Russia 2018, i cui gironi sono stati estratti al Cremlino nella giornata di venerdì 1 dicembre, è stato contrassegnato, in campo occidentale, da un ritorno di fiamma in campo mediatico di numerose accuse circostanziali e pregiudizievoli nei confronti della Russia stessa che circolano in maniera continua ogniqualvolta il Paese ospita un&#8217;importante manifestazione sportiva.</p>
<p>Lo sport è importante elemento di <em>soft power</em> e non è un caso che, in un&#8217;epoca segnata dal ritorno di fiamma <a href="http://www.lintellettualedissidente.it/esteri-3/propaganda-anti-russia/" target="_blank">di una russofobia acritica</a>, le accuse nei confronti della Russia, del suo sistema politico e del suo Presidente Vladimir Putin siano risultate particolarmente accanite in occasione di grandi manifestazioni sportive, come successo ai tempi delle Olimpiadi invernali di Sochi 2014, o di controversie come quella legata al celebre Rapporto McLaren sul doping.</p>
<p>Una chiave di lettura superficiale, perorata anche dalla<a href="http://www.gazzetta.it/Calcio/Estero/30-11-2017/mondiali-russia-2018-oggi-sorteggio-senza-nazionale-italiana-230998532374.shtml" target="_blank"> nostra </a><em><a href="http://www.gazzetta.it/Calcio/Estero/30-11-2017/mondiali-russia-2018-oggi-sorteggio-senza-nazionale-italiana-230998532374.shtml" target="_blank">Gazzetta dello Sport</a> </em>e <a href="https://www.ft.com/content/3a8ae2e8-cf0c-11e7-b781-794ce08b24dc" target="_blank">dal </a><em><a href="https://www.ft.com/content/3a8ae2e8-cf0c-11e7-b781-794ce08b24dc" target="_blank">Financial Times</a>, </em>dipinge gli imminenti Mondiali di calcio come una manifestazione &#8220;di regime&#8221;. Putin, implicitamente paragonato al Benito Mussolini del 1934 o ai colonnelli argentini del 1978, sfrutterebbe a fini propagandistici i Mondiali di calcio, e non è concessa nemmeno alla Russia l&#8217;attenuante di riporre fiducia nel favorevole svolgimento della manifestazione.</p>
<p>La condotta dei media occidentali nei confronti della Russia non rappresenta affatto una novità: la Russia era stata strumentalmente attaccata anche negli scorsi anni, quando la contemporaneità tra le Olimpiadi di Sochi e l&#8217;inizio della crisi ucraina e le roboanti accuse di doping del 2016 sembrarono portare acqua al mulino dei demonizzatori del Cremlino.</p>
<p><strong>Sochi 2014 e Mondiali di calcio 2018: una sconcertante acriticità</strong></p>
<p>Guy Mettan, nel suo notevole saggio <em>Russofobia, </em>dedica un&#8217;importante analisi alle accuse strumentalmente rivolte verso la Russia da parte di numerose istituzioni politiche e mediatiche occidentali in occasione dei Giochi Olimpici invernali tenutisi a Sochi nel 2014.</p>
<p>Un primo terreno di accusa era relativo ai costi sostenuti dal governo per la manifestazione: quantificati in 51 miliardi di dollari, essi furono sicuramente elevati, ma l&#8217;incremento netto rispetto al budget inizialmente stanziato da Mosca, pari a 12 miliardi di dollari, fu dovuto alla decisione di inserire le costruzioni delle strutture olimpiche in un più ampio progetto volto a qualificare l&#8217;intera regione di Sochi. Linee di trasmissione energetica, infrastrutture ferroviarie e sistemi anti-inquinamento furono sviluppati in tutta l&#8217;area circostante la città, producendo un effetto a lungo termine di cui i cittadini continuano a godere, mentre Sochi è diventata una città di riferimento per i leader stranieri che si recano a incontrare gli esponenti governativi russi.</p>
<p>Al tempo stesso, gli incrementi di budget previsti per i Mondiali di calcio porteranno la manifestazione ad assorbire circa 10,8 miliardi di dollari, che in gran parte condurranno a migliorie nelle reti di comunicazioni di città popolose come Mosca e San Pietroburgo, che si prevede saranno affollate da oltre un milione di visitatori stranieri.</p>

<p>Inoltre, tanto nel 2014 quanto oggi, in vista dei Mondiali di calcio, si è verificata una prevedibile saldatura tra sport e geopolitica: allora il coinvolgimento della Russia nella questione ucraina e la sua opposizione a quella che si è rivelata poi essere la &#8220;falsa Rivoluzione&#8221; di Maidan, oggi l&#8217;appoggio di Vladimir Putin al legittimo governo siriano hanno scatenato i fautori del <em>politically correct </em>contro lo svolgimento delle manifestazioni nel Paese.</p>
<p><strong>Rapporto McLaren: il grande bluff</strong></p>
<p>Quando, il 18 luglio 2016, il rapporto commissionato dalla World Anti-Doping Agency (WADA) commissionato al canadese Richard McLaren fu pubblicato, le accuse lanciate contro la Russia furono pesantissime e infamanti: McLaren accusava i servizi segreti russi, il Ministero dello Sport guidato da Vitaly Mutko e le federazioni agonistiche russe di aver costruito un sistema di doping di Stato in occasione dei precedenti appuntamenti olimpiche.</p>
<p>Il rapporto causò un&#8217;ondata di indignazione mediatica che prevaricò sulle esigenze di una corretta analisi del suo contenuto e portò alla deprecabile, per non dire odiosa, <a href="http://www.bbc.co.uk/sport/disability-sport/37002582" target="_blank">esclusione degli atleti di Mosca dalle Paralimpiadi </a>estive e alla messa in dubbio dell&#8217;assegnazione dei Mondiali di calcio 2018. Si ignorava come il rapporto fosse costellato da numerose lacune, in quanto <a href="http://www.iogiocopulito.it/doping-il-rapporto-mclaren-sulla-russia-e-il-naufragio-del-buon-senso/" target="_blank">pregiudizievolmente basato sulle sole dichiarazioni di </a><strong>Grigory Rodchenkov,</strong> ex dipendente del laboratorio anti-doping di Mosca e in seguito clamorosamente smentito dalla stessa WADA, <a href="https://www.nytimes.com/2017/09/12/sports/olympics/russian-doping-wada.html" target="_blank">che a settembre ha prosciolto 95 dei 98 atleti russi indagati</a>.</p>

<p>Da Sochi ai Mondiali di calcio 2018, dunque, lo sport è diventato &#8220;<a href="http://www.iogiocopulito.it/guerra-fredda-2-0-quando-lo-sport-e-arma-di-distrazione-di-massa/" target="_blank">arma di distrazione di massa</a>&#8221; e strumento d&#8217;accusa contro la Russia, portata sul banco degli imputati con modalità che, come abbiamo visto, si sono ripetute nel corso degli anni. Tali manovre strumentali non solo sono complici all&#8217;alimentazione di una russofobia deleteria per gli interessi di Mosca e dello stesso Occidente, ma al tempo stesso violano il principio di base che vede nelle manifestazioni sportive come Olimpiadi e Mondiali di calcio fattori di unione e non di frattura tra i principali Paesi del mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/olimpiadi-mondiali-lo-sport-unarma-colpire-la-russia.html">Olimpiadi e Mondiali, quando lo sport è un&#8217;arma per colpire la Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Putin incontra al-Bashir: Sudan sempre più vicino alla Russia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/putin-incontra-al-bashir-sudan-sempre-piu-vicino-alla-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Dec 2017 16:39:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sochi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="940" height="580" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/oc5bPAOVT5ypnYfOFzcPRrUlri7ufnHk.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/oc5bPAOVT5ypnYfOFzcPRrUlri7ufnHk.jpg 940w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/oc5bPAOVT5ypnYfOFzcPRrUlri7ufnHk-300x185.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/oc5bPAOVT5ypnYfOFzcPRrUlri7ufnHk-768x474.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 940px) 100vw, 940px" /></p>
<p>Nella giornata del 23 novembre il Presidente del Sudan Omar a-Bashir si è recato a Sochi per dialogare con Vladimir Putin sulle questioni riguardanti i futuri sviluppi delle relazioni del suo Paese con la Russia. Khartoum è entrata nella sfera d&#8217;influenza di Mosca e, come riportato da AGV, Putin ha sottolineato come la Russia e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/putin-incontra-al-bashir-sudan-sempre-piu-vicino-alla-russia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/putin-incontra-al-bashir-sudan-sempre-piu-vicino-alla-russia.html">Putin incontra al-Bashir: Sudan sempre più vicino alla Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="940" height="580" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/oc5bPAOVT5ypnYfOFzcPRrUlri7ufnHk.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/oc5bPAOVT5ypnYfOFzcPRrUlri7ufnHk.jpg 940w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/oc5bPAOVT5ypnYfOFzcPRrUlri7ufnHk-300x185.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/oc5bPAOVT5ypnYfOFzcPRrUlri7ufnHk-768x474.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 940px) 100vw, 940px" /></p><p>Nella giornata del 23 novembre il Presidente del Sudan Omar a-Bashir si è recato a Sochi per dialogare con Vladimir Putin sulle questioni riguardanti i futuri sviluppi delle relazioni del suo Paese con la Russia. Khartoum è entrata nella sfera d&#8217;influenza di Mosca e, <a href="https://agvilvelino.it/article/2017/11/23/russia-sudan-putin-ci-buone-prospettive-cooperazione-economica/" target="_blank">come riportato da AGV</a>, Putin ha sottolineato come la Russia e il Sudan possano approfondire la cooperazione economica bilaterale: &#8220;Abbiamo buone prospettive nel settore economico &#8211; ha rilevato &#8211; per quanto riguarda il settore energetico, ci sono prospettive per esplorazione, produzione e scambio di risorse. E tutto ciò non solo per quanto riguarda l&#8217;industria degli idrocarburi ma anche nei settori dell&#8217;elettricità  e dello sviluppo del pacifico uso dell&#8217;energia nucleare. Tutto sommato &#8211; ha concluso Putin &#8211; ci sono molte direzioni di cooperazione&#8221;.</p>
<p>Anche il settore agricolo contribuisce all&#8217;interscambio tra Russia e Sudan: entro la fine dell&#8217;anno, l&#8217;export di grano russo in Sudan è destinato a toccare il milione di tonnellate, contribuendo<a href="http://www.occhidellaguerra.it/raccolta-record-mosca-diventa-superpotenza-del-grano/"> alla leadership globale di Mosca nel settore.</a></p>
<p>La visita in Russia di al-Bashir, <em>dominus </em>della politica sudanese che prevede di avviare la transizione verso la successione al potere <a href="https://www.middleeastmonitor.com/20171106-sudans-al-bashir-reiterates-pledge-to-give-up-power-in-2020/">da completarsi entro la scadenza del suo mandato nel 2020</a>, risulta inoltre fondamentale per capire le nuove linee di tendenza verso cui si sta muovendo la strategia geopolitica di un Paese fondamentale per la regione del Mar Rosso come il Sudan e le future mosse che potrebbero portare la Russia a un&#8217;ulteriore proiezione di potenza dopo il saldo rilancio degli ultimi anni in campo mediorientale.</p>
<p><strong>Il Sudan punta sulla Russia contro gli Stati Uniti</strong></p>
<p>La storia recente del Sudan è stata contraddistinta da un&#8217;aspra contrapposizione con Washington che ha portato al-Bashir ai primi posti nella lista degli avversari degli Stati Uniti, che in ogni caso nelle ultime settimane hanno, su iniziativa del Presidente Trump, <a href="https://www.middleeastmonitor.com/20171007-us-lifts-economic-sanctions-on-sudan/" target="_blank">ridimensionato le pesanti sanzioni imposte nel 1997</a>, che imponevano a Khartoum un duro embargo commerciale e escludevano il Sudan da buona parte del sistema finanziario internazionale. </p>
<p>Il governo di al-Bashir, autocrate fortemente sospettoso delle ambivalenze delle mosse statunitensi, ha tuttavia evoluto la sua scelta di campo da diverso tempo: <a href="http://abcnews.go.com/International/wireStory/sudans-president-visits-russia-asks-protection-us-51345777" target="_blank">ABC News, infatti, sottolinea </a>come a Sochi al-Bashir abbia chiesto a Putin protezione dalle future mosse americane nello scacchiere del Medio Oriente e del Mar Rosso e consideri ancora Washington come una minaccia alla sicurezza del suo Paese. Nel corso delle discussioni, è stata ventilata anche l&#8217;ipotesi della realizzazione di una base militare russa in Sudan che, nel caso venisse completata, proietterebbe Mosca in una regione strategica per il controllo della connettività marittima tra Mediterraneo e Oceano Indiano.</p>
<p><strong>Khartoum tra Cina e Russia</strong></p>
<p><a href="https://www.middleeastmonitor.com/20171127-sudanese-presidents-visit-to-russia-what-was-al-bashir-thinking/" target="_blank">Secondo </a><em><a href="https://www.middleeastmonitor.com/20171127-sudanese-presidents-visit-to-russia-what-was-al-bashir-thinking/" target="_blank">Middle East Monitor</a>, </em>la visita di al-Bashir in Russia ha segnalato un forte messaggio da parte del governo di Khartoum agli USA e ai loro alleati nel Golfo Persico, tradizionalmente influenti nelle questioni sudanesi, mentre al contempo essa risulta coerente con le linee di tendenza delle politiche del Paese, da anni sempre più vicino alla Repubblica Popolare Cinese, a sua volta primo partner della Russia. </p>
<p><a href="http://www.occhidellaguerra.it/lasse-strategico-cina-sudan/" target="_blank">L&#8217;asse strategico Cina-Sudan </a>si è formato circa vent&#8217;anni fa e sempre più rafforzato negli ultimi tempi, sulla scia della crescita dell&#8217;interscambio bilaterale a oltre 10 miliardi di dollari, degli investimenti cinesi nel sistema petrolifero sudanese, controllato al 75% da Pechino, e della rilevante posizione strategica del Paese sulle rive del Mar Rosso, arteria vitale per il ramo marittimo della &#8220;Nuova Via della Seta&#8221;. </p>

<p>Ora, alla Cina si aggiunge la Russia: la scelta di campo del Sudan è precisa e definita, e al-Bashir ha dimostrato di puntare sul sistema multipolare per incastonare il suo Paese in un contesto che, nei prossimi anni, potrebbe coinvolgere sempre più altri Stati africani come Tanzania, Gibuti e Kenya che vedono in Mosca e Pechino dei punti di riferimento fondamentali in campo politico-economico.</p>
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		<title>La gioventù di Putin riunita a Sochi:  &#8220;Finito il tempo dell&#8217;Unione sovietica&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Nov 2017 15:42:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sochi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="960" height="592" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/34cfa716-5e1b-4563-9efc-377998cd12d7.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/34cfa716-5e1b-4563-9efc-377998cd12d7.jpeg 960w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/34cfa716-5e1b-4563-9efc-377998cd12d7-300x185.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/34cfa716-5e1b-4563-9efc-377998cd12d7-768x474.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>“L&#8217;energia e il talento dei giovani rappresentano un potere sorprendente: le nuove generazioni stanno portando avanti idee innovative, sono inclini a sperimentare, a non accettare mai i modi di vita prestabiliti. Siate audaci, create il vostro futuro. Potete farlo”. Un discorso, quello del presidente russo Vladimir Putin pronunciato all&#8217;inaugurazione del XIX &#8220;Festival della Gioventù&#8221; &#8211; &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-gioventu-putin-riunita-sochi-finito-tempo-dellunione-sovietica.html">[...]</a></p>
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<p>Obiettivo del Festival quello di consolidare la comunità giovanile internazionale, rafforzarne i legami e promuovere la cooperazione internazionale e interculturale. Nell&#8217;allora Unione Sovietica, per ben due volte, il festival si è svolto a Mosca: nel <strong>1957</strong> e nel <strong>1985</strong>. Ora, per la prima volta dal crollo dell&#8217;Urss, ha visto protagonista la Russia di Putin, da sempre attentissimo al ruolo dei giovani. A inizio settembre, il leader del Cremlino ha inaugurato il nuovo anno scolastico con una “lezione aperta” intitolata “La Russia proiettata verso il futuro” nella quale ha riaffermato quel <strong>patriottismo</strong> alla base della sua politica &#8211; capace di accaparrarsi i consensi delle fasce giovanili della società russa.</p>
<p>&#8220;La Russia di Putin non è l&#8217;Unione Sovietica&#8221;</p>
<p>Per i <strong>giovani</strong> <strong>russi</strong> il festival è diventata un&#8217;occasione importantissima, per dialogare finalmente faccia a faccia con i propri omologhi europei e da tutto il mondo. E magari per raccontare un&#8217;immagine diversa del proprio paese rispetto a quella dipinta dai media: “Nei media europei vengono date informazioni spesso russofobiche e anti-russe &#8211; ci racconta <strong>Daria Sharova</strong>, giovanissima segretaria internazionale di Russia Unita, il partito del leader del Cremlino -. Le persone hanno paura e molta gente associa ancora la Russia all&#8217;Unione Sovietica, ma la realtà oggi è ben diversa. Il nostro obiettivo era spiegare alle persone che hanno partecipato al festival cos&#8217;è la Russia oggi e cosa è successo nel Paese negli ultimi anni. Io sono nata dopo la fine dell&#8217;Unione Sovietica e i nostri ideali sono diversi da quelli sovietici dei nostri genitori”, sottolinea.</p>

<p>Il Festival della gioventù ha dunque rappresentato un palcoscenico importante per la delegazione russa. &#8220;Per me&#8221;, racconta Sharova, “è stata l&#8217;opportunità di conoscere persone da tutto il mondo e stringere nuove amicizie. Giovani di religioni e orientamenti politici diversi, di destra e sinistra. Quando hai questo tipo di possibilità ti si apre il cuore e la mente”, osserva. L&#8217;attenzione mediatica, naturalmente, era tutta focalizzata sul leader del <strong>Cremlino</strong>. “Il nostro presidente supporta il festival e la sua organizzazione &#8211; afferma <strong>Sharova</strong> &#8211; e inoltre è sempre favorevole alle attività giovanili e quando ne ha la possibilità vi partecipa con grande entusiasmo. Ogni anno organizziamo un summer camp con giovani giornalisti, politici, scienziati, e lui trova sempre il tempo per venire a farci visita. Al Festival della Gioventù è venuto ben due volte, all&#8217;inaugurazione e negli ultimi giorni, ma c&#8217;erano anche alcuni ministri del governo”.</p>
<p>L&#8217;esperienza della delegazione italiana al festival di Sochi</p>
<p>Al Festival della Gioventù di <strong>Sochi</strong> ha partecipato anche un&#8217;importante delegazione <strong>italiana</strong>, composta da persone di orientamenti politici diversi. Tutti però ammirano la politica del leader del Cremlino: “Per ciò che riguarda la mia personale impressione &#8211; ci spiega Fabio Sapettini, membro della delegazione a Sochi e appassionato di politica internazionale &#8211; data la dimensione del festival, la figura del presidente, seppur sia servita a dare una connotazione istituzionale all’organizzazione e a far comprendere l’importanza dell’evento per la<strong> Federazione Russa</strong>, non è stata una presenza catalizzante. La ricca programmazione di eventi, conferenze e spettacoli, oltre alla mastodontica dimensione delle strutture, hanno avuto per forza di cose la centralità dell’opera”, racconta.</p>
<p>E quali sono le differenze tra i giovani russi ed europei? Il senso di appartenenza alla propria comunità: “Senza dubbio i giovani russi conservano uno spirito patriottico assente in gran parte dei giovani italiani &#8211; osserva Sapettini -. Ciò non si riferisce alla fedeltà o meno nei confronti di <strong>Putin</strong>: mi riferisco a qualcosa che permette ai giovani della Federazione Russa di riconoscersi parte di una collettività, legata da un comune percorso storico-culturale”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-gioventu-putin-riunita-sochi-finito-tempo-dellunione-sovietica.html">La gioventù di Putin riunita a Sochi:  &#8220;Finito il tempo dell&#8217;Unione sovietica&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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