<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>salute Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/salute/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/salute</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Jul 2026 15:16:22 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>salute Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/salute</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Londra, 25 milioni di sterline contro le pandemie nel Sud-Est asiatico: Thailandia e Cambogia prime beneficiarie</title>
		<link>https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/cosi-londra-mira-a-prevenire-le-pandemie-nel-sud-est-asiatico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 15:16:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geopolitica della salute]]></category>
		<category><![CDATA[Asean]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=522373</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1284" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260706162236149_02096b60805eea989517c0d0336f8713.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260706162236149_02096b60805eea989517c0d0336f8713.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260706162236149_02096b60805eea989517c0d0336f8713-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260706162236149_02096b60805eea989517c0d0336f8713-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260706162236149_02096b60805eea989517c0d0336f8713-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260706162236149_02096b60805eea989517c0d0336f8713-1536x1027.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260706162236149_02096b60805eea989517c0d0336f8713-600x401.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Con un progetto sviluppato in coordinamento con l'Asean, la Gran Bretagna punta ad aiutare i sistemi sanitari del sud est asiatico e non solo</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/cosi-londra-mira-a-prevenire-le-pandemie-nel-sud-est-asiatico.html">Londra, 25 milioni di sterline contro le pandemie nel Sud-Est asiatico: Thailandia e Cambogia prime beneficiarie</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1284" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260706162236149_02096b60805eea989517c0d0336f8713.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260706162236149_02096b60805eea989517c0d0336f8713.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260706162236149_02096b60805eea989517c0d0336f8713-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260706162236149_02096b60805eea989517c0d0336f8713-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260706162236149_02096b60805eea989517c0d0336f8713-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260706162236149_02096b60805eea989517c0d0336f8713-1536x1027.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260706162236149_02096b60805eea989517c0d0336f8713-600x401.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un fondo da 25 milioni di sterline per prevenire nuove pandemie nell&#8217;area del Sud-Est asiatico. <a href="https://www.telegraph.co.uk/global-health/science-and-disease/britain-invests-25m-to-halt-new-pandemic-risks-in-southeast/">È questa la nuova mossa ideata dal governo britannico sul fronte sanitario</a>. Così come spiegato dal ministro britannico per i Rapporti con il Sud-Est asiatico, <strong>Seema Malhotra</strong>, l&#8217;obiettivo di Londra è duplice: da un lato <strong>aiutare le popolazioni di quell&#8217;area del mondo a evitare nuove emergenze sanitarie</strong>, dall&#8217;altro <strong>fermare sul nascere potenziali pandemie</strong>. Del resto, si tratta di una delle regioni dove virus della famiglia dei coronavirus e molto simili alla Sars del 2003 circolano tra gli animali selvatici che popolano le foreste. La densità urbana in aumento e la convivenza tra uomo e ambienti un tempo solo selvatici, costituiscono elementi che <strong>aumentano il rischio della diffusione di virus difficilmente controllabili.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il progetto di Londra </h2>



<p>I primi 7.5 milioni di sterline sono già stati stanziati. Serviranno, così come reso noto dalla stessa ministra Malhotra, per <strong>finanziare 20 progetti che includono varie fasi della prevenzione</strong>. Tra cui anche quella della <strong>sicurezza alimentare </strong>e dei <strong>rischi per la salute legati ai cambiamenti climatici</strong>. Programmi che possono apparire quasi come estranei all&#8217;obiettivo principale, ma che in realtà remano nella stessa direzione. Anche le <strong>disuguaglianze sociali</strong> infatti, possono rappresentare un &#8220;acceleratore&#8221; per future pandemie. Con le prime somme messe a disposizione da Londra, sono stati finanziati anche progetti legati al<strong>superamento del problema della resistenza antimicrobica</strong>. Nei prossimi mesi, si passerà alla fase successiva del progetto, quella che riguarderà la <strong>prevenzione</strong> tra la popolazione e negli ospedali. Si cercherà, in particolare, di mettere nelle condizioni i sistemi sanitari del sud est asiatico di<strong> intercettare eventuali focolai e di circoscriverli prima della loro diffusione. </strong></p>



<p>I programmi riguarderanno soprattutto <strong>Thailandia</strong> e <strong>Cambogia</strong>, oltre che anche <strong>Malesia</strong>, <strong>Laos</strong> e <strong>Vietnam</strong>. Il ministero della salute britannico, considera questa regione come seduta su una sorta di &#8220;<strong>polveriera sanitaria</strong>&#8220;. In questi Paesi risultano endemici virus della famiglia coronavirus, così come sottolineato in precedenza. Non solo, ma in territorio cambogiano circola una pericolosa variante dell&#8217;H1n1, ossia il <strong>virus dell&#8217;aviaria</strong>. Ci sono poi molte specie di uccelli che appaiono come serbatoi per futuri virus potenzialmente candidati a generare una pandemia per via delle loro caratteristiche. Malhotra ha voluto sottolineare come la Gran Bretagna non si stia limitando a inviare nella regione propri esperti chiamati ad entrare in azione alle prime avvisaglie, ma sta lavorando per dare ai Paesi coinvolti dal progetto tutti gli strumenti per agire con i propri sistemi sanitari:<em> &#8220;Abbiamo cittadini britannici in tutta la regione</em> &#8211; ha dichiarato Malhotra in una recente visita a Bangkok &#8211; <em>è uno spazio davvero importante per la nostra crescita, la nostra prosperità e la nostra sicurezza&#8221;. </em></p>



<p>Il pensiero però non è soltanto rivolto ai propri connazionali nell&#8217;area: <em>&#8220;Vediamo che quando iniziano le pandemie, possono diffondersi molto rapidamente</em> &#8211; ha aggiunto Malhotra &#8211;<em> a meno che non si disponga della capacità di individuarle precocemente, di rispondere tempestivamente e di contenere i focolai&#8221;</em>. Si è cioè in una fase dove<strong> i virus più facilmente possono venire a contatto con l&#8217;uomo e più rapidamente possono diffondersi in tutto il mondo</strong>. Da qui l&#8217;importanza data alla prevenzione dei focolai e al loro tempestivo spegnimento. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il risvolto politico del programma</h2>



<p>La mossa del Regno Unito non può non avere anche degli importanti connotati politici. In primis, Londra vuole dimostrare di aver &#8220;<strong>imparato la lezione</strong>&#8221; del Coronavirus. La prevenzione di futuri focolai, la possibilità data alle strutture locali di intervenire per tempo, costituiscono elementi mancati nella pandemia sviluppatasi in Cina nel 2019. In secondo luogo, l&#8217;intervento finanziario a favore dei Paesi del Sud-Est asiatico <strong>conferisce alla Gran Bretagna un&#8217;influenza importante nella regione</strong>. Infine, occorre sottolineare che i programmi finanziati da Londra <strong>sono stati concordati direttamente in ambito Asean</strong>, ossia l&#8217;organizzazione dei Paesi del Sud-Est asiatico e del Pacifico. Anche questo un risvolto non secondario, considerando la sempre maggiore importanza che l&#8217;Asean riveste oggi in ambito internazionale e questo tanto a livello politico quanto economico.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/cosi-londra-mira-a-prevenire-le-pandemie-nel-sud-est-asiatico.html">Londra, 25 milioni di sterline contro le pandemie nel Sud-Est asiatico: Thailandia e Cambogia prime beneficiarie</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Africa alla ricerca dell&#8217;indipendenza farmaceutica</title>
		<link>https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/l-africa-alla-ricerca-della-sua-indipendenza-farmaceutica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Dec 2025 06:13:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geopolitica della salute]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=498046</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251216143317152_746e64e9ba93fddd5ddb51cf3272c703.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251216143317152_746e64e9ba93fddd5ddb51cf3272c703.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251216143317152_746e64e9ba93fddd5ddb51cf3272c703-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251216143317152_746e64e9ba93fddd5ddb51cf3272c703-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251216143317152_746e64e9ba93fddd5ddb51cf3272c703-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251216143317152_746e64e9ba93fddd5ddb51cf3272c703-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251216143317152_746e64e9ba93fddd5ddb51cf3272c703-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La sfida futura per l'Africa sarà quella di costruire quasi da zero una propria grande industria farmaceutica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/l-africa-alla-ricerca-della-sua-indipendenza-farmaceutica.html">L&#8217;Africa alla ricerca dell&#8217;indipendenza farmaceutica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251216143317152_746e64e9ba93fddd5ddb51cf3272c703.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251216143317152_746e64e9ba93fddd5ddb51cf3272c703.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251216143317152_746e64e9ba93fddd5ddb51cf3272c703-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251216143317152_746e64e9ba93fddd5ddb51cf3272c703-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251216143317152_746e64e9ba93fddd5ddb51cf3272c703-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251216143317152_746e64e9ba93fddd5ddb51cf3272c703-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251216143317152_746e64e9ba93fddd5ddb51cf3272c703-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il continente africano <strong>importa il 75% dei medicinali che servono a soddisfare il proprio fabbisogno</strong>. Ma, soprattutto,<strong> importa il 95% dei principi attivi vitali per produrre i farmaci</strong>. Davanti a cifre del genere, c&#8217;è chi giustamente parla della necessità non solo di una maggiore autonomia africana ma, andando ad allargare il discorso, di vera e propria &#8220;<strong>seconda indipendenza</strong>&#8221; del continente. A coniare questa espressione è stato il medico congolese<strong> Jean Kaseya</strong>, direttore generale dei Centri africani per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc). In un appello rivolto all&#8217;Unione Africana, Kaseya ha spiegato quanto sia urgente andare a ridurre drasticamente la dipendenza dell&#8217;Africa dall&#8217;import di medicinali stranieri.<strong> E questo non solo da un punto di vista sanitario, ma anche politico. </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Pochi poli produttivi e poco integrati </h2>



<p>Il primo problema riguarda la produzione sia di farmaci che dei principi attivi. Ovviamente, se l&#8217;Africa ha bisogno di importare buona parte dei medicinali che servono al continente è perché la produzione locale appare non sufficiente. In totale, <a href="https://pharmint.net/top-api-manufacturers-africa/#Who_Are_the_Top_6_API_Manufacturers_Based_in_Africa_2025_Updated">fa notare Pharmin.net</a>, sono presenti nel continente 690 industrie farmaceutiche. La loro distribuzione è piuttosto iniqua: l&#8217;85% di questi stabilimenti sono situati nell&#8217;area nordafricana, <strong>in totale 8 Paesi su 53 assorbono circa il 90% della produzione. </strong></p>



<p>L&#8217;unica realtà dell&#8217;Africa australe che oggi sembra fare progressi in tal senso, è quella keniota: a Nairobi e a Mombasa, il governo locale negli anni è riuscito ad attrarre investimenti e interesse nel settore e il Paese ha quasi raddoppiato il numero di industrie di farmaci rispetto ai primi anni 2000. Si tratta tuttavia di una goccia in un oceano di opportunità non ancora sfruttate. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Prima tappa: avere strutture politiche</h2>



<p>Per recuperare terreno, il continente deve compiere diversi passi. Il primo, non indifferente, è quello di dotarsi di strutture panafricane in grado di gestire i processi di trasformazione richiesti e mettere a rete le attuali realtà produttive. Per questo è stata salutata positivamente dall&#8217;Oms<a href="https://ilbolive.unipd.it/it/news/societa/lafrica-si-dota-propria-agenzia-farmaco"> la creazione dell&#8217;African Medicines Agency (Ama)</a>. Si tratta di un ente che rappresenterà l&#8217;equivalente dell&#8217;Ema europeo oppure della Food and Drug Administration (Fda) statunitense. L&#8217;ufficializzazione della nascita dell&#8217;Ama si è avuta lo scorso 13 novembre, durante una conferenza sulla regolamentazione dei prodotti sanitari tenuta in Kenya. </p>



<p>Con l&#8217;entrata in funzione dell&#8217;Ama, l&#8217;Unione Africana e i vari singoli governi avranno a disposizione <strong>un organismo di riferimento per convogliare gli investimenti e ottenere supporto medico e scientifico.</strong> L&#8217;Ama andrà a regolarizzare in modo autonomo l&#8217;immissione sul  mercato africano di nuovi farmaci, fino a oggi i vari governi o enti africani si basavano esclusivamente sulle direttive dell&#8217;Ema o dell&#8217;Fda. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Seconda tappa: investimenti da 11 miliardi </h2>



<p>Una volta reso operativo il principale strumento scientifico e amministrativo africano, il continente dovrà ovviamente concentrarsi sugli investimenti da attuare per costruire (quasi) da zero la sua industria farmaceutica. La Banca Africana per gli investimenti e lo sviluppo, <strong>ha quantificato in 11 miliardi di Euro la cifra da mettere sul piatto entro il 2030 per avviare un serio programma di sviluppo</strong>. Per raggiungere un obiettivo così ambizioso, parte di quei fondi dovrà essere stanziata dal governo ma occorrerà anche l&#8217;aiuto dei privati. </p>



<p>Tre gli elementi su cui l&#8217;Africa dovrà puntare per attuare il percorso verso la sua seconda indipendenza:<strong> costruzione di nuove infrastrutture, formazione e investimenti stranieri</strong>. Il cammino non si prevede facile ma, rispetto al passato, c&#8217;è un elemento positivo su cui si potrà contare: l&#8217;intero continente africano è oggi consapevole dei suoi limiti e dei passi da dover compiere. Ed è proprio questa <strong>consapevolezza</strong> forse a costituire la vera base da cui avviare l&#8217;intero processo. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/l-africa-alla-ricerca-della-sua-indipendenza-farmaceutica.html">L&#8217;Africa alla ricerca dell&#8217;indipendenza farmaceutica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dal monitoraggio dei virus alle sfide biotecnologiche: intervista a Emanuele Montomoli</title>
		<link>https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/dal-monitoraggio-dei-virus-alle-sfide-biotecnologiche-intervista-a-emanuele-montomoli.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2025 14:18:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geopolitica della salute]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=498672</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1233" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250630153641377_87f63a95b9f224e94133bd6a0d357d2a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250630153641377_87f63a95b9f224e94133bd6a0d357d2a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250630153641377_87f63a95b9f224e94133bd6a0d357d2a-600x385.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250630153641377_87f63a95b9f224e94133bd6a0d357d2a-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250630153641377_87f63a95b9f224e94133bd6a0d357d2a-1024x658.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250630153641377_87f63a95b9f224e94133bd6a0d357d2a-768x493.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250630153641377_87f63a95b9f224e94133bd6a0d357d2a-1536x986.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Intervista a Emanuele Montomoli, professore ordinario di Igiene e sanità pubblica presso l’Università di Siena.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/dal-monitoraggio-dei-virus-alle-sfide-biotecnologiche-intervista-a-emanuele-montomoli.html">Dal monitoraggio dei virus alle sfide biotecnologiche: intervista a Emanuele Montomoli</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1233" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250630153641377_87f63a95b9f224e94133bd6a0d357d2a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250630153641377_87f63a95b9f224e94133bd6a0d357d2a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250630153641377_87f63a95b9f224e94133bd6a0d357d2a-600x385.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250630153641377_87f63a95b9f224e94133bd6a0d357d2a-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250630153641377_87f63a95b9f224e94133bd6a0d357d2a-1024x658.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250630153641377_87f63a95b9f224e94133bd6a0d357d2a-768x493.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250630153641377_87f63a95b9f224e94133bd6a0d357d2a-1536x986.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Qualche settimana fa <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/nel-ventre-delle-citta-cosa-ci-raccontano-le-acque-reflue-sulle-prossime-minacce-infettive.html">ha scritto un articolo su InsideOver</a> nel quale spiegava l&#8217;importanza di sorvegliare le acque reflue perché è sotto le città, precisamente nelle fognature, che – cito dal suo pezzo &#8211; “si può intuire il futuro prima che accada”. Pochi giorni dopo è arrivata la notizia del ritrovamento, all&#8217;interno di un campione raccolto <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/la-poliomielite-che-riemerge-dalle-fogne.html">nelle fognature di Amburgo</a>, del poliovirus selvaggio di tipo 1 (WPV1). È stato uno dei primi a sottolineare l&#8217;importanza strategica delle acque reflue. Perché?</strong></p>



<p>Come epidemiologo delle malattie infettive e conoscitore della circolazione di virus, è evidente che, dato che la polio continua a circolare &#8211; per esempio in alcune zone dell&#8217;Afghanistan e del Pakistan &#8211; e che la sua trasmissione avviene tramite il contatto feco-orale, uno o più soggetti infetti possono contaminare una falda acquifera, e quindi una determinata area. Se pensiamo, poi, al migrante pakistano o all&#8217;afghano che arriva in Europa, spesso non in condizioni ideali, in povertà e senza monitoraggi di alcun tipo, una volta inserito in un certo contesto può trovarsi a urinare o defecare dove capita. Se questo ipotetico individuo è portatore del virus, è possibile che vada a lasciare traccia nelle falde acquifere di una città. Questo scenario era prevedibile e, purtroppo, non sorprendente.</p>



<p><strong>Che cosa significa quanto accaduto ad Amburgo?</strong></p>



<p>&#8220;Come detto, era una cosa che ci si poteva aspettare. La conseguenza di ciò dovrebbe farci riflettere sull&#8217;importanza della vaccinazione contro la polio che resta fondamentale. È facile vaccinarsi contro malattie che vengono percepite come gravi, quando la paura della malattia spinge tutti a vaccinarsi. La polio, però, al momento non è vista come una minaccia. Soprattutto perché l&#8217;ultimo caso in Europa risale alla fine degli anni &#8217;90. La nostra generazione, o almeno la mia, quella dei cinquantenni, non ha mai vissuto l&#8217;epidemia di polio. È quindi difficile mettere in guardia le persone contro una malattia che sembra inesistente e dunque non minacciosa. Ma è proprio questo il punto: finché non avremo completamente eradicato il virus della polio, c&#8217;è sempre il rischio che possa tornare&#8221;.</p>



<p><strong>Il filo conduttore di questo discorso coincide con le acque reflue. A suo avviso quanto può essere importante analizzarle meglio e di più?</strong></p>



<p>&#8220;Le acque reflue ci forniscono un indicatore importante per monitorare la presenza di virus e batteri che si trasmettono per via feco-orale. Ad esempio, analizzare le acque reflue per il virus a trasmissione aerea avrebbe poco senso, perché queste malattie si trasmettono principalmente per via aerea e perché i microrganismo trovano i loro recettori di attacco sulle cellule dell’albero respiratorio, in questo caso, un monitoraggio dell&#8217;aria sarebbe molto più utile. Tuttavia, analizzando le acque reflue possiamo ottenere informazioni precise su quali virus e batteri sono presenti nel territorio. Molti di questi sono già conosciuti, ma se cerchiamo qualcosa di meno comune possiamo scoprire sorprese. Proprio come nel caso della poliomielite che è emersa di recente&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105120549781_2387651be24d1f9f5717aa1ecfae42ae-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-492536" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105120549781_2387651be24d1f9f5717aa1ecfae42ae-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105120549781_2387651be24d1f9f5717aa1ecfae42ae-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105120549781_2387651be24d1f9f5717aa1ecfae42ae-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105120549781_2387651be24d1f9f5717aa1ecfae42ae-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105120549781_2387651be24d1f9f5717aa1ecfae42ae-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251105120549781_2387651be24d1f9f5717aa1ecfae42ae.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Com&#8217;è messa l&#8217;Italia nel sistema della <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/modello-giappone-la-nuova-frontiera-della-sanita-pubblica.html">sorveglianza delle “minacce” sanitarie</a>?</strong></p>



<p>&#8220;Sorvegliare la circolazione delle malattie infettive a livello epidemiologico ci permette di affrontarle in modo efficace quando le rileviamo. Se fossi in grado di fare un monitoraggio continuo dell&#8217;aria, dell&#8217;acqua e di tutti gli altri fattori ogni giorno, saprei sempre cosa sta circolando e sarei pronto, in tempo zero, a gestire qualsiasi nuova emergenza epidemica. Purtroppo, però, in Italia i sistemi di sorveglianza, che richiedono risorse economiche importanti, sono spesso ridotti al minimo. Inoltre, il coordinamento nazionale deve fare i conti con strategie regionali estremamente eterogenee. Così, quando si verificano nuovi focolai, rischiamo di trovarci impreparati, senza nemmeno sapere che certi microorganismi erano già presenti&#8221;.<br><br><strong>Com&#8217;è, invece, la situazione in Europa?</strong></p>



<p>&#8220;In Europa, la situazione è piuttosto variegata: alcuni Paesi hanno un sistema di sorveglianza più efficace, altri meno. Ci sono Stati che, in modo sorprendente, monitorano anche i microorganismi aerei. Durante la stagione influenzale, i medici di medicina generale, i cosiddetti medici sentinella, inviano tamponi a centri regionali per monitorare la circolazione dell&#8217;influenza, determinando che tipo di influenza è in corso o se si tratta di altri virus, come adenovirus o virus parainfluenzali. Anche in Italia le sorveglianze esistono, ma non sono sempre ottimizzate al 100%. Ogni regione, infatti, gestisce i finanziamenti come meglio crede, e anche se c&#8217;è un coordinamento centrale da parte dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità per alcuni microorganismi, per altri risulta meno efficiente. Questo lascia sicuramente margini di miglioramento. In generale, i Paesi del Nord Europa &#8211; Belgio, Olanda, Svezia &#8211; hanno sistemi di sorveglianza decisamente più specifici ed efficienti del nostro&#8221;.</p>



<p><strong>Sposiamoci dall&#8217;Italia all&#8217;Europa, dall&#8217;Europa al sistema mondo. Quali sono le regioni più critiche da monitorare per il discorso legato a virus e malattie infettive?</strong></p>



<p>&#8220;La culla di quasi tutte le malattie infettive coincide con Africa e Sud Est Asiatico. Quest&#8217;ultimo, in particolare, perché è iperpopolato e poi perché le condizioni di vita locali sono differenti rispetto a quelle dell&#8217;Europa e degli Stati Uniti. Anche la promiscuità con animali, quindi tra gli uomini, le galline, i maiali, e i cavalli, è un fattore cruciale. L&#8217;Africa è un continente povero e per far funzionare i sistemi sanitari locali sono fondamentali le donazioni internazionali&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925112145481_e9adb20abe833531814d8294763ed4ed-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-487025" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925112145481_e9adb20abe833531814d8294763ed4ed-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925112145481_e9adb20abe833531814d8294763ed4ed-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925112145481_e9adb20abe833531814d8294763ed4ed-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925112145481_e9adb20abe833531814d8294763ed4ed-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925112145481_e9adb20abe833531814d8294763ed4ed-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925112145481_e9adb20abe833531814d8294763ed4ed.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Stati Uniti o Cina: chi sta spingendo di più nel campo delle biotecnologie?</strong></p>



<p>&#8220;Assolutamente la Cina mi viene da dire, anche se non sempre c&#8217;è contezza precisa di quello che fa. L&#8217;attuale amministrazione ha dato una mazzata mostruosa allo sviluppo delle biotecnologie negli Stati Uniti, tra fondi sospesi e ricerche bloccate. I cinesi partivano più indietro rispetto agli americani ma stanno e hanno recuperato. La Cina non è più emergente, è praticamente emersa e cene accorgeremo ancora meglio tra qualche anno&#8221;.</p>



<p><strong>Alla luce di quanto ci ha raccontato cosa si aspetta dal 2026?</strong></p>



<p>&#8220;Partiamo dal presupposto che prevedere una pandemia è praticamente impossibile, perché la pandemia quando arriva non avverte, i virus mutano in maniera inaspettata e saltano da un serbatoio all’altro senza preavviso. Quello che ci deve testare preoccupazione, semmai, è l&#8217;allentamento dei sistemi di prevenzione. Quando si allenta il controllo su certe malattie, come per esempio il morbillo, si lascia spazio alla possibilità che emergano nuovi microorganismi o che quelli già esistenti tornino a diffondersi. Un altro problema, purtroppo, è la tendenza a non dare risalto alle potenziali minacce pandemiche, come virus mutati o nuovi focolai. Non bisogna esagerare, come talvolta è stato fatto, ma neppure ingorare. Se l&#8217;informazione viene gestita in questo modo, diventa pericoloso, perché potremmo scoprire dell&#8217;esistenza di una nuova pandemia solo quando ormai sarà fuori controllo&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/dal-monitoraggio-dei-virus-alle-sfide-biotecnologiche-intervista-a-emanuele-montomoli.html">Dal monitoraggio dei virus alle sfide biotecnologiche: intervista a Emanuele Montomoli</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Africa, La sanità è ormai un tema centrale nel dibattito pubblico</title>
		<link>https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/africa-la-sanita-e-ormai-un-tema-centrale-nel-dibattito-pubblico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 10:36:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geopolitica della salute]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=493468</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1536" height="1920" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251112150352648_e8db6020d83f8a0b1bfaf5dcdef3589f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251112150352648_e8db6020d83f8a0b1bfaf5dcdef3589f.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251112150352648_e8db6020d83f8a0b1bfaf5dcdef3589f-240x300.jpg 240w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251112150352648_e8db6020d83f8a0b1bfaf5dcdef3589f-819x1024.jpg 819w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251112150352648_e8db6020d83f8a0b1bfaf5dcdef3589f-768x960.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251112150352648_e8db6020d83f8a0b1bfaf5dcdef3589f-1229x1536.jpg 1229w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251112150352648_e8db6020d83f8a0b1bfaf5dcdef3589f-600x750.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p>A prescindere dagli esiti e dalla regolarità delle elezioni tenute in Africa, tutti i candidati sono stati costretti a parlare di sanità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/africa-la-sanita-e-ormai-un-tema-centrale-nel-dibattito-pubblico.html">Africa, La sanità è ormai un tema centrale nel dibattito pubblico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1536" height="1920" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251112150352648_e8db6020d83f8a0b1bfaf5dcdef3589f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251112150352648_e8db6020d83f8a0b1bfaf5dcdef3589f.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251112150352648_e8db6020d83f8a0b1bfaf5dcdef3589f-240x300.jpg 240w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251112150352648_e8db6020d83f8a0b1bfaf5dcdef3589f-819x1024.jpg 819w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251112150352648_e8db6020d83f8a0b1bfaf5dcdef3589f-768x960.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251112150352648_e8db6020d83f8a0b1bfaf5dcdef3589f-1229x1536.jpg 1229w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251112150352648_e8db6020d83f8a0b1bfaf5dcdef3589f-600x750.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p>Gli ultimi mesi sono stati tra i più intensi per l&#8217;Africa sotto il profilo politico. Tra settembre e ottobre, <strong>diversi Paesi sono andati al voto e hanno rinnovato governi e parlamenti</strong>. In molti casi si è trattato di elezioni profondamente influenzate dal carattere autoritario di alcuni regimi, come visto ad esempio in <strong>Camerun</strong> e in <strong>Tanzania</strong>. Tuttavia, anche in quelle campagne elettorali svolte con un solo candidato o segnate dallo spettro di risultati già scritti, è importante presentare dei programmi. La vera novità in tal senso è stata rappresentata dal fatto che adesso, nell&#8217;intero continente africano, <strong>la sanità è un tema sempre più dibattuto</strong>. E questo per la<strong> spinta di società che percepiscono l&#8217;argomento come sempre più centrale. </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Costretti a promettere più investimenti</h2>



<p>Il <strong>Malawi</strong> a settembre ha aperto la serie di Paesi africani chiamati al voto. Qui la sfida è stata tra l&#8217;uscente<strong> Lazarus Chakwera</strong> e l&#8217;ex presidente <strong>Peter Mutharika</strong>. A spuntarla è stato quest&#8217;ultimo con il 57% dei consensi, con lo sfidante costretto a ricedergli la fascia di capo dello Stato. <strong>La bocciatura di Chakwera è strettamente legata alle condizioni sanitarie del Paese</strong>. La pandemia di Covid ha lasciato ampi segni all&#8217;interno del sistema sanitario malawiano, il quale subito dopo ha dovuto affrontare<a href="https://www.unicef.it/media/malawi-il-paese-sta-vivendo-l-epidemia-di-colera-piu-letale-della-sua-storia/"> la più vasta epidemia di colera della sua storia</a>. Tra il 2022 e il 2023, in particolare, sono stati registrati oltre 50.000 casi e oltre mille morti. Le strutture sono così andate al collasso e questo, probabilmente, è costato il posto a Chakwera.</p>



<p>Forse spinti da questo <strong>precedente</strong>, buona parte dei presidenti uscenti nei Paesi africani al voto ad ottobre hanno preso solenni impegni per migliorare la sanità. <strong>Ouattara</strong>, 83enne riconfermato per un nuovo mandato in Costa d&#8217;Avorio, nei suoi pochi comizi ha parlato della necessità di proseguire con gli interventi di ammodernamento delle strutture ospedaliere. <strong>Paul Biya</strong>, 92enne presidente riconfermato del Camerun,<a href="https://www.drayinfos.com/2025/10/health-president-biya-gifts-nw.html"> in piena campagna elettorale l&#8217;11 ottobre scorso ha tagliato il nastro del nuovo centro di emergenza ospedaliero di Bamenda</a>. I media locali hanno parlato della struttura come di un &#8220;dono&#8221; di Biya ai suoi cittadini. In Tanzania infine, la riconfermata <strong>Samia Suluhu </strong>ha parlato dei grandi progressi infrastrutturali del Paese, rivendicando anche la costruzione di nuovi ospedali. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La spinta delle giovani generazioni </h2>



<p>Oltre al precedente del Malawi, i tre presidenti riconfermati (e senza in realtà avere avversari accreditati) hanno probabilmente osservato le dinamiche delle recenti proteste in <strong>Madagascar</strong> e <strong>Marocco</strong>. Qui, in particolare,<a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/il-marocco-ora-chiede-piu-ospedali-e-meno-stadi.html"> i più giovani scesi in piazza hanno portato avanti lo slogan &#8220;Meno stadi e più ospedali&#8221;</a>. Se nel 2011 la rabbia che in Tunisia ha portato alla primavera araba è scaturita dalla morte di un giovane rimasto senza lavoro, in Marocco invece le proteste sono partite dalla morte di otto donne in stato di gravidanza nel malandato ospedale pubblico di Agadir. </p>



<p>Segno di come <strong>l&#8217;opinione pubblica africana oggi chieda a gran voce soprattutto il miglioramento delle condizioni sanitarie.</strong> Circostanza forse che potrebbe essere vista come &#8220;normale&#8221; in un contesto occidentale, lì dove i casi di malasanità spesso riempiono le prime pagine. In Africa tuttavia, la popolazione ha sempre percepito come prioritari altri argomenti. Come la fame, la mancanza di lavoro e di prospettive, la stabilità dei propri Paesi. Non si tratta certo di emergenze finite o superate, tali da far proiettare lo sguardo dell&#8217;opinione pubblica altrove. Tuttavia, l&#8217;impressione è che soprattutto i più giovani oggi abbiano una<strong> visione diversa della realtà</strong>. Non si chiede più solo il fatidico pezzo di pane,<strong> ora che si conosce meglio il mondo si chiedono anche i servizi</strong>. E, tra questi, quelli sanitari hanno la priorità. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/africa-la-sanita-e-ormai-un-tema-centrale-nel-dibattito-pubblico.html">Africa, La sanità è ormai un tema centrale nel dibattito pubblico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La tecnologia a mRNA: come funziona il nuovo pilastro della medicina preventiva</title>
		<link>https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/la-tecnologia-a-mrna-come-funziona-il-nuovo-pilastro-della-medicina-preventiva.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Nov 2025 16:05:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geopolitica della salute]]></category>
		<category><![CDATA[Cancro]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=491784</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250509124850816_fd735f646095016ba7c474e1cf58f0f4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250509124850816_fd735f646095016ba7c474e1cf58f0f4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250509124850816_fd735f646095016ba7c474e1cf58f0f4-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250509124850816_fd735f646095016ba7c474e1cf58f0f4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250509124850816_fd735f646095016ba7c474e1cf58f0f4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250509124850816_fd735f646095016ba7c474e1cf58f0f4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250509124850816_fd735f646095016ba7c474e1cf58f0f4-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La tecnologia a mRNA segna un cambio di paradigma nella medicina, passando da un approccio reattivo a uno proattivo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/la-tecnologia-a-mrna-come-funziona-il-nuovo-pilastro-della-medicina-preventiva.html">La tecnologia a mRNA: come funziona il nuovo pilastro della medicina preventiva</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250509124850816_fd735f646095016ba7c474e1cf58f0f4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250509124850816_fd735f646095016ba7c474e1cf58f0f4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250509124850816_fd735f646095016ba7c474e1cf58f0f4-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250509124850816_fd735f646095016ba7c474e1cf58f0f4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250509124850816_fd735f646095016ba7c474e1cf58f0f4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250509124850816_fd735f646095016ba7c474e1cf58f0f4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250509124850816_fd735f646095016ba7c474e1cf58f0f4-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per decenni la <strong>medicina </strong>ha cercato un modo per spostarsi da una <strong>logica reattiva</strong> a una più <strong>proattiva</strong>: oggi, la <strong>tecnologia a mRNA</strong> sembra fornire proprio quel ponte. Dopo essere emersa nel pieno della pandemia di Covid-19, questa tecnologia sta assumendo un ruolo stabile e strategico nella prevenzione e nella cura personalizzata delle malattie.</p>



<p>Un esempio? A differenza dei vaccini tradizionali — che si basano sul virus inattivato o su proteine isolate — quelli a mRNA contengono una sequenza di RNA messaggero che istruisce le nostre cellule a produrre una <strong>proteina bersaglio</strong> che sarà riconosciuta dal <strong>sistema immunitario</strong>. In pratica, è come dare alle nostre cellule il compito di fabbricare un “obiettivo” che il sistema immunitario deve imparare a riconoscere. Questo meccanismo offre i seguenti vantaggi: <strong>aggiornamenti rapidi in caso di varianti emergenti</strong>, produzione più veloce senza colture virali su larga scala, e una scaffalatura tecnologica pronta per essere adattata.</p>



<p>Durante la pandemia questa tecnologia ha permesso una delle risposte vaccinali più rapide mai viste. Ma ora non si tratta più solo di emergenza: è tempo di consolidare il suo impiego. Le ricerche in corso non si limitano più agli agenti infettivi emergenti, ma spaziano in nuovi territori: dal <strong>cancro </strong>alle <strong>malattie croniche</strong>, dalla <strong>medicina personalizzata</strong> alla <strong>risposta rapida</strong> in aree del mondo finora escluse.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La tecnologia del futuro?</strong></h2>



<p>In <strong>ambito oncologico</strong> – ad esempio &#8211; la piattaforma mRNA sta diventando una delle frontiere più promettenti. Per tumori solidi come il melanoma o il carcinoma polmonare metastatico — dove fino a poco tempo fa le alternative terapeutiche non davano speranze certe — la tecnologia mRNA offre una nuova arma. L’idea è di costruire vaccini che non prevengono l’infezione, ma stimolano il sistema immunitario contro <strong>antigeni specifici</strong> del tumore del singolo paziente. </p>



<p>I primi risultati clinici sono incoraggianti: alcune piattaforme in fase avanzata mostrano <strong>risposte immunitarie robuste</strong> con riduzione del rischio di recidiva. Una notizia che aggiunge un ulteriore livello di speranza: uno studio retrospettivo dell’<em>MD Anderson Cancer Center</em> (Università del Texas) e dell’Università della Florida, pubblicato su <em>Nature</em>, ha rilevato che nei pazienti oncologici trattati con immunoterapia per carcinoma polmonare metastatico e melanoma metastatico, la vaccinazione contro il Covid-19 con vaccini a mRNA ha contribuito ad aumentare la sopravvivenza. </p>



<p>Questo risultato suggerisce che l’effetto positivo va oltre la compressione dell’agente infettivo: potrebbe indicare che l’attivazione immunitaria generata dal vaccino mRNA migliori la risposta terapeutica contro il tumore stesso. E non finisce qui. Il potenziale della tecnologia mRNA si estende anche ad altre <strong>malattie infettive</strong> complesse — come la <strong>malaria</strong>, la <strong>tubercolosi</strong>, l’<strong>influenza universale</strong> — e a malattie croniche o persistenti come l’<strong>HIV</strong> o l’<strong>epatite C</strong>, dove i vaccini convenzionali hanno spesso dato risposte limitate. La flessibilità dell’mRNA consente di progettare sequenze su misura e di adattarle rapidamente a nuove minacce — è come se si modificasse un software biologico per rispondere a un nuovo virus o a un tumore mutante.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le sfide da superare</strong></h2>



<p>Tuttavia, lo sviluppo e l’implementazione di questa tecnologia non sono privi di <strong>sfide</strong>. La stabilità dell’mRNA resta un <strong>problema tecnico</strong>: il materiale è sensibile e richiede <strong>catene del freddo robuste e affidabili</strong>. I <strong>costi di produzione</strong> sono ancora elevati e le infrastrutture necessarie — laboratori GMP, impianti modulari di biomanifattura — esistono soprattutto nei Paesi ad alto reddito. Sul piano sociale, la fiducia del pubblico e la trasparenza regolatoria sono elementi fondamentali: senza accettazione e chiarezza, la tecnologia rischia di restare confinata a nicchie. </p>



<p>In Paesi come la Malesia, è emersa chiaramente l’importanza della produzione nazionale e della percezione di indipendenza scientifica per rafforzare la fiducia nei vaccini. In Italia la situazione offre opportunità concrete: le infrastrutture emerse durante la pandemia — reti di ricerca clinica, laboratori GMP, competenze biotecnologiche — rappresentano un terreno favorevole alla diffusione dei vaccini a mRNA anche in nuovi ambiti, come tumori o malattie respiratorie non Covid. Ma occorre mantenere lo slancio: <strong>investimenti continui</strong>, <strong>comunicazione efficace</strong> e <strong>supporto regolatorio</strong> sono essenziali.</p>



<p>In sintesi, i vaccini a mRNA non sono soltanto un’innovazione tecnica: incarnano un cambio di paradigma nella medicina. Non più solo rispondere alle emergenze, ma prevenire, personalizzare, <strong>anticipare</strong>. Dalla rapida risposta alla pandemia fino all’orizzonte della medicina di precisione per tutti, la promessa è chiara: una medicina più rapida, su misura, accessibile. Ma per trasformarla davvero in realtà serve un sistema che funzioni: produzione distribuita, accesso globale, fiducia e governance trasparente.</p>



<p>Dal Covid-19 alla lotta contro il cancro, i vaccini a mRNA raccontano la storia di una scienza che insegna al corpo umano a proteggersi. E ora, grazie ai primi segnali clinici e alle <strong>infrastrutture globali</strong>, quella protezione potrebbe diventare più ampia e potente che mai. È la scienza che insegna al corpo a fare ciò che sa fare meglio: proteggersi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/la-tecnologia-a-mrna-come-funziona-il-nuovo-pilastro-della-medicina-preventiva.html">La tecnologia a mRNA: come funziona il nuovo pilastro della medicina preventiva</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cani randagi e salute globale: una sfida (anche) per i Mondiali in Marocco</title>
		<link>https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/cani-randagi-e-salute-globale-una-sfida-anche-per-i-mondiali-in-marocco.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2025 22:59:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geopolitica della salute]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=491056</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1289" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112908653_4770ebbdd196e1814b1f39b8936fb184.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112908653_4770ebbdd196e1814b1f39b8936fb184.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112908653_4770ebbdd196e1814b1f39b8936fb184-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112908653_4770ebbdd196e1814b1f39b8936fb184-1024x687.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112908653_4770ebbdd196e1814b1f39b8936fb184-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112908653_4770ebbdd196e1814b1f39b8936fb184-1536x1031.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112908653_4770ebbdd196e1814b1f39b8936fb184-600x403.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il randagismo canino rappresenta una sfida globale di salute pubblica, con gravi rischi sanitari e sociali, e richiede strategie ben precise.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/cani-randagi-e-salute-globale-una-sfida-anche-per-i-mondiali-in-marocco.html">Cani randagi e salute globale: una sfida (anche) per i Mondiali in Marocco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1289" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112908653_4770ebbdd196e1814b1f39b8936fb184.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112908653_4770ebbdd196e1814b1f39b8936fb184.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112908653_4770ebbdd196e1814b1f39b8936fb184-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112908653_4770ebbdd196e1814b1f39b8936fb184-1024x687.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112908653_4770ebbdd196e1814b1f39b8936fb184-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112908653_4770ebbdd196e1814b1f39b8936fb184-1536x1031.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112908653_4770ebbdd196e1814b1f39b8936fb184-600x403.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I <strong>cani randagi</strong> rappresentano un’importante sfida di <strong>salute pubblica</strong> a livello mondiale, non solo per le gravi condizioni di sofferenza e degrado in cui spesso versano, ma anche per le conseguenze che il contatto con l’uomo (o con altri animali) può avere sulla sicurezza sanitaria e sull’equilibrio sociale. </p>



<p>Il rapporto tra l’uomo e questi animali è antico e complesso: da secoli, infatti, i cani svolgono ruoli fondamentali nella nostra vita, come animali da compagnia, cani da guardia, da caccia, da ricerca e salvataggio, da supporto terapico (<em>pet terapy</em> per intenderci). Tuttavia, quando gli animali vengono abbandonati o lasciati liberi di riprodursi senza nessun controllo, in condizioni di sofferenza, privi di cure, cibo e riparo, il loro <strong>impatto sulla salute pubblica</strong> e sulla gestione diventa critico.</p>



<p>Le principali criticità e conseguenze legate alla presenza di <a href="https://it.insideover.com/scienza/addio-per-sempre-no-ora-puoi-clonare-il-tuo-cane-per-50-000-dollari.html">cani </a>randagi includono <strong>incidenti stradali</strong>, defecazioni e marcature urinarie in luoghi pubblici, rumori e liti durante il periodo riproduttivo, ricerca di cibo nei rifiuti e dispersione di immondizia, oltre ad <strong>aggressioni occasionali</strong> verso le persone (in particolare bambini), <strong>possibile trasmissione di malattie zoonotiche</strong> ed <strong>ectoparassiti</strong>, quali pulci e zecche.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102411282455_22e3544e6e6c6e298a2666d51953dc7d-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-491061" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102411282455_22e3544e6e6c6e298a2666d51953dc7d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102411282455_22e3544e6e6c6e298a2666d51953dc7d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102411282455_22e3544e6e6c6e298a2666d51953dc7d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102411282455_22e3544e6e6c6e298a2666d51953dc7d-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102411282455_22e3544e6e6c6e298a2666d51953dc7d-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102411282455_22e3544e6e6c6e298a2666d51953dc7d.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un fenomeno da non sottovalutare</strong></h2>



<p>Secondo le stime dell’<strong>Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)</strong>, nel mondo esistono oltre <strong>200 milioni di cani randagi</strong>, e ogni anno oltre <strong>55.000 persone </strong>muoiono di <strong>rabbia</strong>, mentre <strong>15 milioni</strong> <a href="https://www.researchgate.net/publication/311465648_Stray_dog_menace_Implications_and_management">ricevono trattamenti</a> post-esposizione per evitare la malattia. Il<strong> 95%</strong> dei casi si verifica in <strong>Asia</strong> e <strong>Africa</strong>, e nel <strong>99% </strong>dei decessi i responsabili sono proprio i cani. Queste sono solo stime; sicuramente il numero dei cani randagi è ben superiore e in molti paesi il trend è in crescita.</p>



<p>Il problema dei cani randagi nel mondo ha assunto proporzioni tali da essere difficilmente immaginabile per chi vive in Paesi industrializzati. Nelle aree tropicali i cani di strada o di villaggio sono sempre stati parte integrante del paesaggio, ma oggi il rapido aumento delle popolazioni, le crescenti aggressioni ai cittadini e la diffusione della rabbia hanno trasformato una questione locale in una <strong>priorità globale</strong> di <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/modello-giappone-la-nuova-frontiera-della-sanita-pubblica.html">salute pubblica</a>.</p>



<p>E dunque, cosa si sta facendo nel mondo per affrontare il <strong>problema del randagismo</strong>? La consapevolezza di questa emergenza ha negli ultimi anni richiamato l’attenzione di organizzazioni umanitarie, associazioni animaliste e istituzioni internazionali. L’OMS collabora attivamente con numerose ONG per garantire la distribuzione dei <strong>vaccini antirabbici</strong> e dei <strong>trattamenti post-esposizione</strong>. </p>



<p>Tra le organizzazioni più attive c’è <strong>Veterinari Senza Frontiere</strong>, <a href="https://www.vsf-italia.it/">che opera</a> in alcuni Paesi in via di sviluppo, aiutando a contenere la diffusione delle malattie zoonotiche attraverso <strong>programmi di sterilizzazione e vaccinazione</strong> dei cani randagi. Alcune città più virtuose, come Shanghai e Singapore, hanno istituito diversi <strong>canili pubblici</strong>, mentre in altri luoghi i cittadini hanno fondato <strong>società di protezione animali</strong> o <strong>reti di volontari</strong> per prendersi cura dei cani salvati.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112835355_8d5ede3a6691c9faf5a8b5c81e8f5f53-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-491064" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112835355_8d5ede3a6691c9faf5a8b5c81e8f5f53-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112835355_8d5ede3a6691c9faf5a8b5c81e8f5f53-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112835355_8d5ede3a6691c9faf5a8b5c81e8f5f53-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112835355_8d5ede3a6691c9faf5a8b5c81e8f5f53-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112835355_8d5ede3a6691c9faf5a8b5c81e8f5f53-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112835355_8d5ede3a6691c9faf5a8b5c81e8f5f53.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come risolvere il problema</strong></h2>



<p>Tuttavia, è fondamentale comprendere che queste soluzioni “occidentali”, sicuramente costose, non sempre sono correttamente applicate in modo uniforme nei Paesi in via di sviluppo. Le misure drastiche adottate in molti Paesi (e.g. l’avvelenamento o l’abbattimento dei cani randagi) suscitano spesso indignazione, ma in contesti dove la popolazione lotta ancora per soddisfare i bisogni primari, dove la rabbia rappresenta una minaccia quotidiana e dove mancano vaccini e cure adeguate, la gestione del randagismo rimane, purtroppo, una questione di sopravvivenza umana. </p>



<p>Nonostante ciò, ci sono <strong>esempi positivi di gestione</strong> anche in Paesi in via di sviluppo. In <strong>India</strong>, dove il randagismo è un fenomeno frequente, il 22 agosto 2025 la Corte Suprema ha modificato una precedente sentenza sui cani randagi: invece di trasferirli nei rifugi (e in parte sopprimerli), i cani saranno sterilizzati, vaccinati e poi reintrodotti nel loro ambiente, eccetto quelli aggressivi o rabbiosi. </p>



<p>Anche in <strong>Iran</strong>, come in molti altri Paesi appunto, la gestione dei cani randagi è iniziata con metodi drastici, basati sull’abbattimento degli animali per poi passare alla strategia di cattura, sterilizzazione, vaccinazione e rilascio. In Iran, tra l’altro è anche proibito passeggiare o trasportare il proprio cane in auto. </p>



<p>In <strong>Messico</strong>, tra gli anni ’90 e il 2010, sono state realizzate campagne nazionali di vaccinazione dei cani contro la rabbia, mirate a prevenire la trasmissione della malattia all’uomo. Grazie a questo approccio, il Paese è riuscito a eliminare i casi umani di rabbia trasmessa dai cani (OMS, 2019). L’esperienza messicana dimostra che strategie ben organizzate, con vaccinazioni annuali e un coordinamento basato sul<strong> modello “One Health”</strong> <a href="https://www.who.int/health-topics/one-health#tab=tab_1">sono fondamentali</a> per raggiungere e mantenere l’eliminazione della rabbia.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="702" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112916903_4b6c4a91a54bc21d8869628b20faf28a-1024x702.jpg" alt="" class="wp-image-491062" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112916903_4b6c4a91a54bc21d8869628b20faf28a-1024x702.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112916903_4b6c4a91a54bc21d8869628b20faf28a-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112916903_4b6c4a91a54bc21d8869628b20faf28a-768x526.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112916903_4b6c4a91a54bc21d8869628b20faf28a-1536x1053.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112916903_4b6c4a91a54bc21d8869628b20faf28a-600x411.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024112916903_4b6c4a91a54bc21d8869628b20faf28a.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il caso del Marocco</strong></h2>



<p>Negli ultimi mesi, testate giornalistiche, associazioni e altri enti hanno denunciato la presunta <strong>strage di cani randagi</strong> in corso in <strong>Marocco</strong>. Secondo un&#8217;inchiesta della <em>Cnn</em>, testimoni anonimi hanno riferito di cani uccisi per strada, quasi per divertimento, alcuni abbattuti con fucili, altri catturati e avvelenati nelle strutture comunali. </p>



<p>Il governo marocchino ha introdotto nel 2019 il programma cattura, sterilizzazione, vaccinazione e rilascio, ma a livello locale spesso si ricorre ancora a <strong>metodi “tradizionali”</strong>. Il numero dei cani randagi nelle zone urbane e peri-urbane del Marocco è effettivamente impressionante. E il programma avviato nel 2019, dopo cinque anni, non sembra aver prodotto risultati significativi nel controllo dei cani randagi. </p>



<p>A questo si aggiunge un <strong>fattore culturale</strong>: in Marocco, molte persone vengono educate fin dall’infanzia a temere i cani, creando un circolo vizioso, perché i cani percepiscono la paura e si sentono minacciati, reagendo di conseguenza. Questo rende più difficile l’implementazione di strategie efficaci di gestione e protezione degli animali.</p>



<p>In ogni caso, il governo marocchino risponde al mondo dicendo che sono stati fatti ingenti investimenti economici e sociali con creazione di 7 cliniche veterinarie, con l’obiettivo di arrivare a 30 entro il 2026, mentre il Parlamento ha approvato una legge per agevolare l’adozione dei cani sterilizzati e prevedere sanzioni per il maltrattamento. I cani trattati vengono identificati con un tag auricolare e monitorati tramite un’app dedicata, che consente ai cittadini e ai turisti di segnalare randagi, seguire la loro storia sanitaria e avanzare richieste di adozione.</p>



<p>La verità sullo stato dei cani randagi in Marocco resta ancora poco chiara. Probabilmente, la verità si trova nel mezzo: il cambiamento culturale e l’implementazione di strategie efficaci richiederanno tempo, pazienza e una stretta <strong>collaborazione tra governo, associazioni e cittadini</strong>, soprattutto in vista di un evento mondiale, il Mondiale di calcio Fifa del 2030, che attirerà grande attenzione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="725" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024114123519_4ffb289b466e169bfa9c9124bd283655-1024x725.jpg" alt="" class="wp-image-491065" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024114123519_4ffb289b466e169bfa9c9124bd283655-1024x725.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024114123519_4ffb289b466e169bfa9c9124bd283655-300x213.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024114123519_4ffb289b466e169bfa9c9124bd283655-768x544.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024114123519_4ffb289b466e169bfa9c9124bd283655-1536x1088.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024114123519_4ffb289b466e169bfa9c9124bd283655-600x425.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251024114123519_4ffb289b466e169bfa9c9124bd283655.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/cani-randagi-e-salute-globale-una-sfida-anche-per-i-mondiali-in-marocco.html">Cani randagi e salute globale: una sfida (anche) per i Mondiali in Marocco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perché sempre più persone giovani si ammalano di cancro? Maggiore prevenzione, ma anche stile di vita sempre più stressante. Ecco tutte le cause</title>
		<link>https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/perche-sempre-piu-persone-giovani-si-ammalano-di-cancro-maggiore-prevenzione-ma-anche-stile-di-vita-sempre-piu-stressante-ecco-tutte-le-cause.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Diana Mihaylova]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2025 16:33:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geopolitica della salute]]></category>
		<category><![CDATA[Cancro]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica della salute]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=490328</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925112145481_e9adb20abe833531814d8294763ed4ed.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925112145481_e9adb20abe833531814d8294763ed4ed.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925112145481_e9adb20abe833531814d8294763ed4ed-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925112145481_e9adb20abe833531814d8294763ed4ed-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925112145481_e9adb20abe833531814d8294763ed4ed-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925112145481_e9adb20abe833531814d8294763ed4ed-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925112145481_e9adb20abe833531814d8294763ed4ed-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Negli ultimi anni nei paesi più industrializzati, nel generale dibattito sugli effetti dello stile di vita moderno sulla salute collettiva, sempre più spesso si parla dell’aumento delle diagnosi di cancro, in particolare tra i più giovani. Se anche è vero che è molto difficile stabilire un’unica causa comune, che possa essere valida per spiegare l’aumento &#8230; <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/perche-sempre-piu-persone-giovani-si-ammalano-di-cancro-maggiore-prevenzione-ma-anche-stile-di-vita-sempre-piu-stressante-ecco-tutte-le-cause.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/perche-sempre-piu-persone-giovani-si-ammalano-di-cancro-maggiore-prevenzione-ma-anche-stile-di-vita-sempre-piu-stressante-ecco-tutte-le-cause.html">Perché sempre più persone giovani si ammalano di cancro? Maggiore prevenzione, ma anche stile di vita sempre più stressante. Ecco tutte le cause</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925112145481_e9adb20abe833531814d8294763ed4ed.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925112145481_e9adb20abe833531814d8294763ed4ed.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925112145481_e9adb20abe833531814d8294763ed4ed-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925112145481_e9adb20abe833531814d8294763ed4ed-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925112145481_e9adb20abe833531814d8294763ed4ed-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925112145481_e9adb20abe833531814d8294763ed4ed-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925112145481_e9adb20abe833531814d8294763ed4ed-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Negli ultimi anni nei paesi più industrializzati, nel generale dibattito sugli effetti dello stile di vita moderno sulla salute collettiva, s<strong>empre più spesso si parla dell’aumento delle diagnosi di cancro, in particolare tra i più giovani.</strong> Se anche è vero che è molto difficile stabilire un’unica causa comune, che possa essere valida per spiegare l’aumento di tanti tipi di tumori differenti che colpiscono gli under 50 molto più che un tempo, diversi medici e scienziati hanno iniziato a interrogarsi sul fenomeno, focalizzandosi in particolare sui dati degli ultimi trent’anni, per cercare di fornire una risposta.</p>



<p>L’aumento delle diagnosi di cancro tra i più giovani non riguarda solo la popolazione italiana o europea, ma si estende anche oltreoceano, tanto da aver smosso decine di esperti. Recentemente il <em>New York Times</em>, per esempio, ha raccolto i pareri di diversi medici, che hanno commentato i risultati di uno studio sviluppato dal <strong><em>National Cancer Institute</em> americano dove è emerso una tendenza preoccupante: tra il 2010 e il 2019 i casi di 14 tipologie di cancro sono aumentati</strong> tra le persone sotto i 50 anni di età negli Stati Uniti, dove però, allargando la prospettiva, l’incidenza è di portata globale, con i primi aumenti verificatisi già dagli anni Novanta. “<a href="https://www.nytimes.com/2025/10/01/well/cancer-young-people.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ho realizzato che quello che stavo osservando era un trend in atto ovunque nel mondo” ha commentato la dottoressa Kimryn Rathmell, ex dirigente proprio del <em>National Cancer Institute</em>. </a>Ma quali sono dunque le motivazioni?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Routine stressante, alcol, fumo, cibi ultraprocessati: i risultati del National Cancer Institute</h2>



<p>Una prima “causa” che incide concretamente sulla raccolta dei dati è sicuramente <strong>la maggiore prevenzione che viene effettuata già sotto i 50 anni:</strong> tra campagne di enti pubblici e privati, screening gratuiti e moltissime informazioni facilmente accessibili sul web, migliaia di persone scelgono consapevolmente di effettuare test ed esami preventivi, per prendersi cura di sé. Tuttavia, si tratta comunque di un dato poco rassicurante, osservando le altre variabili che incidono sul fenomeno.</p>



<p>Tra i tipi di tumore con maggiore incidenza nei i giovani e a volte persino i giovanissimi, gli esperti del <em>National Cancer Institute</em> americano hanno visto aumentare i casi di cancro al seno, al colon retto, allo stomaco e al pancreas, ai reni, ai testicoli e alla cervice uterina, dove in molte occasioni i fattori di rischio sono legati allo stile di vita moderno. <strong>Una routine stressante, meno attività fisica, <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/i-nuovi-rischi-del-cibo-ultra-processato-secondo-lamerican-society-for-nutrition.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cibo ultraprocessato contenente molto zucchero</a>, minor consumo di frutta e verdura, maggiore esposizione alle microplastiche e ad agenti chimici nocivi, smog e minore qualità del sonno</strong> sono tra gli aspetti negativi che riguardano la vita quotidiana di migliaia di individui, che possono essere concausa di alcune diagnosi di cancro precoci.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Invertire la tendenza adottando uno stile di vita più sano: la prevenzione non basta</h2>



<p>Presi singolarmente, questi aspetti della routine non sono di per sé necessariamente incidenti, ma gli esperti, commentando i dati dello studio del NCI, hanno notato che <strong>l’obesità e il consumo di determinati cibi poco salutari</strong>, tipici della cosiddetta dieta “occidentale”, possono incidere sul metabolismo, aumentando il rischio di cancro al colon retto. <strong>Anche l’elevato consumo di alcol è un fattore di rischio</strong>, dato che può aumentare i livelli di estrogeni in alcune persone, aumentando l’incidenza del cancro al seno.</p>



<p>Infine, un altro aspetto poco considerato, ma comunque rilevante, è l<strong>’effetto dell’antibioticoresistenza e delle mutazioni di alcuni batteri comuni</strong>, dove per esempio, un’infezione alle vie urinarie – una comune cistite – osservata in alcuni esperimenti di topi da laboratorio, ha mostrato come il fatto di contrarre sempre più spesso questo tipo di infezione, riscontrando difficoltà nelle cure proprio a causa dell’antibioticoresistenza, possa modificare alcuni tessuti facendoli risultare più “densi”, facilitando lo sviluppo di cellule pretumorali.</p>



<p>Secondo gli esperti, per cercare di arginare il problema <strong>è necessario improntare un radicale cambio nello stile di vita e nelle abitudini quotidiane, al fine di limitare i danni a lungo termine</strong>: smettere di fumare, ridurre i superalcolici, i cibi ultraprocessati, le bevande contenenti molto zucchero, ma anche un ciclo del sonno più sano, più attività fisica e abitudini più sane, sono esempi di comportamenti concreti che è possibile adottare, che secondo alcuni esperti potrebbero ridurre i rischi di sviluppare il cancro fino al 40%. In definitiva, il fenomeno, che sta venendo analizzato solo negli ultimi anni, lascia ancora tanti interrogativi aperti, anche a causa della mancanza di dati, ma quel che è certo è che, oltre alla prevenzione, è importante prendersi cura di sé a 360 gradi, anche attraverso piccoli gesti quotidiani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/perche-sempre-piu-persone-giovani-si-ammalano-di-cancro-maggiore-prevenzione-ma-anche-stile-di-vita-sempre-piu-stressante-ecco-tutte-le-cause.html">Perché sempre più persone giovani si ammalano di cancro? Maggiore prevenzione, ma anche stile di vita sempre più stressante. Ecco tutte le cause</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 67/335 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-29 15:30:16 by W3 Total Cache
-->