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Perché sempre più persone giovani si ammalano di cancro? Maggiore prevenzione, ma anche stile di vita sempre più stressante. Ecco tutte le cause

Negli ultimi anni nei paesi più industrializzati, nel generale dibattito sugli effetti dello stile di vita moderno sulla salute collettiva, sempre più spesso si parla dell’aumento delle diagnosi di cancro, in particolare tra i più giovani. Se anche è vero...

Negli ultimi anni nei paesi più industrializzati, nel generale dibattito sugli effetti dello stile di vita moderno sulla salute collettiva, sempre più spesso si parla dell’aumento delle diagnosi di cancro, in particolare tra i più giovani. Se anche è vero che è molto difficile stabilire un’unica causa comune, che possa essere valida per spiegare l’aumento di tanti tipi di tumori differenti che colpiscono gli under 50 molto più che un tempo, diversi medici e scienziati hanno iniziato a interrogarsi sul fenomeno, focalizzandosi in particolare sui dati degli ultimi trent’anni, per cercare di fornire una risposta.

L’aumento delle diagnosi di cancro tra i più giovani non riguarda solo la popolazione italiana o europea, ma si estende anche oltreoceano, tanto da aver smosso decine di esperti. Recentemente il New York Times, per esempio, ha raccolto i pareri di diversi medici, che hanno commentato i risultati di uno studio sviluppato dal National Cancer Institute americano dove è emerso una tendenza preoccupante: tra il 2010 e il 2019 i casi di 14 tipologie di cancro sono aumentati tra le persone sotto i 50 anni di età negli Stati Uniti, dove però, allargando la prospettiva, l’incidenza è di portata globale, con i primi aumenti verificatisi già dagli anni Novanta. “Ho realizzato che quello che stavo osservando era un trend in atto ovunque nel mondo” ha commentato la dottoressa Kimryn Rathmell, ex dirigente proprio del National Cancer Institute. Ma quali sono dunque le motivazioni?

Routine stressante, alcol, fumo, cibi ultraprocessati: i risultati del National Cancer Institute

Una prima “causa” che incide concretamente sulla raccolta dei dati è sicuramente la maggiore prevenzione che viene effettuata già sotto i 50 anni: tra campagne di enti pubblici e privati, screening gratuiti e moltissime informazioni facilmente accessibili sul web, migliaia di persone scelgono consapevolmente di effettuare test ed esami preventivi, per prendersi cura di sé. Tuttavia, si tratta comunque di un dato poco rassicurante, osservando le altre variabili che incidono sul fenomeno.

Tra i tipi di tumore con maggiore incidenza nei i giovani e a volte persino i giovanissimi, gli esperti del National Cancer Institute americano hanno visto aumentare i casi di cancro al seno, al colon retto, allo stomaco e al pancreas, ai reni, ai testicoli e alla cervice uterina, dove in molte occasioni i fattori di rischio sono legati allo stile di vita moderno. Una routine stressante, meno attività fisica, cibo ultraprocessato contenente molto zucchero, minor consumo di frutta e verdura, maggiore esposizione alle microplastiche e ad agenti chimici nocivi, smog e minore qualità del sonno sono tra gli aspetti negativi che riguardano la vita quotidiana di migliaia di individui, che possono essere concausa di alcune diagnosi di cancro precoci.

Invertire la tendenza adottando uno stile di vita più sano: la prevenzione non basta

Presi singolarmente, questi aspetti della routine non sono di per sé necessariamente incidenti, ma gli esperti, commentando i dati dello studio del NCI, hanno notato che l’obesità e il consumo di determinati cibi poco salutari, tipici della cosiddetta dieta “occidentale”, possono incidere sul metabolismo, aumentando il rischio di cancro al colon retto. Anche l’elevato consumo di alcol è un fattore di rischio, dato che può aumentare i livelli di estrogeni in alcune persone, aumentando l’incidenza del cancro al seno.

Infine, un altro aspetto poco considerato, ma comunque rilevante, è l’effetto dell’antibioticoresistenza e delle mutazioni di alcuni batteri comuni, dove per esempio, un’infezione alle vie urinarie – una comune cistite – osservata in alcuni esperimenti di topi da laboratorio, ha mostrato come il fatto di contrarre sempre più spesso questo tipo di infezione, riscontrando difficoltà nelle cure proprio a causa dell’antibioticoresistenza, possa modificare alcuni tessuti facendoli risultare più “densi”, facilitando lo sviluppo di cellule pretumorali.

Secondo gli esperti, per cercare di arginare il problema è necessario improntare un radicale cambio nello stile di vita e nelle abitudini quotidiane, al fine di limitare i danni a lungo termine: smettere di fumare, ridurre i superalcolici, i cibi ultraprocessati, le bevande contenenti molto zucchero, ma anche un ciclo del sonno più sano, più attività fisica e abitudini più sane, sono esempi di comportamenti concreti che è possibile adottare, che secondo alcuni esperti potrebbero ridurre i rischi di sviluppare il cancro fino al 40%. In definitiva, il fenomeno, che sta venendo analizzato solo negli ultimi anni, lascia ancora tanti interrogativi aperti, anche a causa della mancanza di dati, ma quel che è certo è che, oltre alla prevenzione, è importante prendersi cura di sé a 360 gradi, anche attraverso piccoli gesti quotidiani.

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