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	<title>Regime change Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Thu, 27 Nov 2025 15:21:29 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Regime change Archives - InsideOver</title>
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		<title>Venezuela: dagli squadroni della morte ai regime-change</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/venezuela-dagli-squadroni-della-morte-ai-regime-change.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 15:21:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Regime change]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1747" height="1110" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/VENEZUELA-FOTO-1-e1764256256557.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Venezuela: dagli squadroni della morte ai regime-change" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/VENEZUELA-FOTO-1-e1764256256557.jpg 1747w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/VENEZUELA-FOTO-1-e1764256256557.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/VENEZUELA-FOTO-1-e1764256256557.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/VENEZUELA-FOTO-1-e1764256256557.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/VENEZUELA-FOTO-1-e1764256256557.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/VENEZUELA-FOTO-1-e1764256256557.jpg 600w" sizes="(max-width: 1747px) 100vw, 1747px" /></p>
<p>"Abrams scrive con la sicurezza di chi non ha mai vissuto nei paesi destabilizzati dalle sue politiche. La sua ultima argomentazione si basa sul presupposto più pericoloso di tutti: che gli Stati Uniti abbiano l'autorità, in virtù del solo potere, di decidere chi governa il Venezuela".</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/venezuela-dagli-squadroni-della-morte-ai-regime-change.html">Venezuela: dagli squadroni della morte ai regime-change</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1747" height="1110" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/VENEZUELA-FOTO-1-e1764256256557.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Venezuela: dagli squadroni della morte ai regime-change" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/VENEZUELA-FOTO-1-e1764256256557.jpg 1747w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/VENEZUELA-FOTO-1-e1764256256557.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/VENEZUELA-FOTO-1-e1764256256557.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/VENEZUELA-FOTO-1-e1764256256557.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/VENEZUELA-FOTO-1-e1764256256557.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/VENEZUELA-FOTO-1-e1764256256557.jpg 600w" sizes="(max-width: 1747px) 100vw, 1747px" /></p>
<p>Elliott Abrams, ex inviato Usa per il Venezuela, ha illustrato la sua ricetta per &#8220;sistemare&#8221; il Venezuela, &#8220;un Paese che non capisce né rispetta, ma che si sente in diritto di riorganizzare come un mobile nel salotto di Washington&#8221;, annota Michelle Ellner su <a href="https://original.antiwar.com/michelle_ellner/2025/11/26/how-to-topple-elliot-abrams-delusion/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Antiwar</a>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://original.antiwar.com/michelle_ellner/2025/11/26/how-to-topple-elliot-abrams-delusion/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/C1-A-1024x296.jpg" alt="How To Topple Elliott Abrams’ Delusion" class="wp-image-79464"/></a></figure>



<p>La sua proposta è intrisa della stessa febbre da Guerra Fredda e della stessa mentalità coloniale che hanno plasmato il suo lavoro negli anni &#8217;80, quando la politica estera statunitense trasformò l&#8217;America Centrale in un cimitero&#8221;.</p>



<p>&#8220;La mia infanzia in Venezuela è stata plasmata da storie della nostra regione che il mondo raramente conosce: storie di sfollamenti, di squadroni della morte, di villaggi cancellati dalle mappe, di governi rovesciati per aver osato agire al di fuori dell&#8217;orbita di Washington. E so esattamente chi è Elliott Abrams, non dalle biografie dei think tank, ma dal dolore insito nel paesaggio dell&#8217;America Centrale&#8221;.</p>



<p>&#8220;Abrams (nella foto di copertina) scrive con la sicurezza di chi non ha mai vissuto nei paesi destabilizzati dalle sue politiche. La sua ultima argomentazione si basa sul presupposto più pericoloso di tutti: che gli Stati Uniti abbiano l&#8217;autorità, in virtù del solo potere, di decidere chi governa il Venezuela&#8221;.</p>



<p>&#8220;Questo è il peccato originale della politica statunitense nell&#8217;emisfero, quello che giustifica tutto il resto: le sanzioni, i blocchi, le operazioni segrete, le navi da guerra nei Caraibi. Il presupposto che l&#8217;emisfero sia ancora un&#8217;estensione dello spazio strategico statunitense piuttosto che una regione con una propria volontà politica&#8221;.</p>



<p>&#8220;In questa narrazione, il Venezuela diventa un &#8216;narco-stato&#8217;, un comodo nemico. Ma chiunque si prenda la briga di studiare l&#8217;architettura del traffico globale di droga sa che il più grande mercato illegale del mondo sono gli Stati Uniti, non il Venezuela&#8221;.</p>



<p>&#8220;Il riciclaggio avviene a New York e Londra, non a Caracas. Le armi che alimentano i corridoi della droga del continente, usate per minacciare, estorcere e uccidere, provengono in larga misura da produttori americani. E la storia stessa della guerra alla droga, dalle sue partnership di intelligence alle sue ali paramilitari di contrasto, è stata scritta a Washington, non nei quartieri popolari del Venezuela&#8221;.</p>



<p>Peraltro, &#8220;Gli Stati Uniti hanno a lungo armato, finanziato e protetto politicamente i propri &#8216;narco-alleati&#8217; quando ciò risultava opportuno per obiettivi strategici più ampi. I Contras in Nicaragua, i paramilitari in Colombia e gli squadroni della morte in Honduras. Erano strumenti politici, e molti di essi operavano con il diretto supporto diplomatico di Abrams&#8221;.</p>



<p>&#8220;Sono cresciuta con le storie di ciò che quelle macchine hanno fatto ai nostri vicini. Non c&#8217;è bisogno di visitare l&#8217;America Centrale per comprenderne le ferite; basta ascoltarle. In Guatemala, le comunità Maya piangono ancora un genocidio che i funzionari statunitensi si rifiutano di riconoscere [&#8230;]. In Salvador le famiglie continuano ad accendere candele per le centinaia di bambini e madri uccisi in massacri che Abrams ha liquidato come &#8216;propaganda di sinistra&#8217;&#8221;.</p>



<p>&#8220;In Nicaragua, le ferite lasciate dai Contras [&#8230;] rimangono visibili nelle storie di cooperative bruciate e insegnanti assassinati. In Honduras, la parola &#8216;scomparsi&#8217; non è qualcosa di remoto, è profondamente ricordata, un ricordo degli squadroni della morte potenziati sotto la bandiera dell&#8217;anticomunismo statunitense&#8221;.</p>



<p>&#8220;Quindi, quando Abrams mette in guardia dai &#8216;regimi criminali&#8217;, non penso al Venezuela. Penso alle fosse comuni, ai villaggi bruciati, alle prigioni segrete e alle decine di migliaia di vite latinoamericane distrutte dalle politiche da lui promosse. E quelle tombe non sono metafore. Sono la cartografia di un&#8217;intera era di interventismo statunitense, l&#8217;era che Abrams insiste nel resuscitare&#8221;.</p>



<p>Oltre al &#8220;narcoterrorismo&#8221;, contro Caracas anche le accuse riguardo asseriti &#8220;agenti iraniani&#8221; e l&#8217;allarme sull&#8217;influenza cinese. Ma &#8220;il Venezuela non è preso di mira per la droga, l&#8217;Iran o la Cina. È preso di mira perché ha costruito relazioni e percorsi di sviluppo che non rispondono a Washington&#8221;.</p>



<p>&#8220;[&#8230;] La sua fantasia per il Venezuela si basa su un&#8217;altra illusione imperiale. L&#8217;idea che gli Stati Uniti possano bombardare basi aeree, sabotare infrastrutture, schierare forze speciali in un paese sovrano, inasprire le sanzioni fino a far crollare la società e poi &#8216;instaurare&#8217; un governo compiacente come se il Venezuela fosse un avamposto disabitato: si tratta di una fuga mozzafiato dalla realtà&#8221;.</p>



<p>&#8220;Il Venezuela è una nazione di 28 milioni di abitanti, con un&#8217;identità nazionale plasmata dalla resistenza al controllo straniero, soprattutto al controllo sul petrolio. Abrams presenta un golpe assistito militarmente come se fosse un compito amministrativo di routine, obliterando il costo umano, le ricadute regionali e l&#8217;assoluta certezza della resistenza popolare. È la stessa fantasia imperiale che perseguita l&#8217;America Latina da generazioni: la convinzione che i nostri paesi possano essere riprogettati con la forza e che il nostro popolo lo accetterà obbediente&#8221;.</p>



<p>&#8220;Presuppone inoltre che, una volta insediato il governo preferito da Washington, il petrolio scorrerà liberamente. Nulla potrebbe rivelare un&#8217;ignoranza più profonda del Venezuela. Il petrolio, in Venezuela, non è semplicemente un&#8217;esportazione o una fonte di reddito; è il terreno su cui la sua sovranità è stata combattuta, tradita, rivendicata e combattuta ancora [&#8230;] Credere che le truppe straniere sarebbero benvenute come gestori della loro sovranità più profonda significa essere completamente accecati dall&#8217;arroganza&#8221;.</p>



<p>&#8220;Poi c&#8217;è la questione delle sanzioni. A Washington, vengono trattate come misure tecniche, leve politiche, strumenti di contrattazione. In Venezuela, ci sono carenze negli ospedali, file in farmacia, entrate crollate, valuta in caduta libera e famiglie costrette a migrare. E qui le impronte digitali di Abrams sono impossibili da ignorare: fu lui a progettarle allora e ora usa le sanzioni &#8220;che hanno strangolato l&#8217;economia, che per accusare il governo di non essere riuscito a gestire la situazione&#8221; economica.</p>



<p>&#8220;Abrams afferma che le sanzioni &#8216;hanno fallito&#8217;, come se fossero state pensate per migliorare la vita dei venezuelani. Ma le sanzioni non hanno fallito. Sono riuscite a destabilizzare la società, soffocare i servizi pubblici e a generare la crisi umanitaria che ora viene utilizzata per giustificare l&#8217;intervento. È una logica circolare: creare le condizioni del collasso e poi brandire il collasso come prova che il governo deve essere rimosso&#8221;.</p>



<p>Non solo, Abrams &#8220;presenta il cambio di regime come una soluzione all&#8217;immigrazione, ma la storia racconta una dinamica totalmente diversa. Gli interventi statunitensi non fermano l&#8217;immigrazione; la generano&#8221;.</p>



<p>&#8220;[&#8230;] Finché Washington non abbandonerà l&#8217;idea di essere proprietaria dell&#8217;emisfero, l&#8217;America Latina non sarà mai al sicuro. Né da Abrams, né dai colpi di stato, né dai programmi della CIA, né dai blocchi, né dalla Dottrina Monroe&#8221;.</p>



<p>&#8220;E forse il segno più chiaro di questa ipocrisia imperiale è vedere Trump accusare i suoi oppositori interni di &#8216;sedizione&#8217; per un semplice video in cui i parlamentari ricordano ai militari statunitensi che sono legalmente tenuti a rifiutare ordini illegittimi&#8221;.</p>



<p>&#8220;Eppure quelle stesse forze politiche elogiano l&#8217;idea che gli ufficiali venezuelani violino il loro ordine costituzionale per rovesciare un governo che Washington detesta. L&#8217;America Latina ha vissuto abbastanza a lungo sotto questo doppio standard, abbiamo finito di pagarne il prezzo&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/PN-INS-1024x249.jpg" alt="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard" class="wp-image-79277"/></a></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Morte alla spie: l&#8217;Iran sta giustiziando gli infiltrati del Mossad</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/morte-alla-spie-liran-sta-giustiziando-gli-infiltrati-del-mossad.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2025 09:21:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[esecuzione]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Mossad]]></category>
		<category><![CDATA[Regime change]]></category>
		<category><![CDATA[spia]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="457" height="305" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/iran-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="iran" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/iran-1.jpg 457w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/iran-1-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 457px) 100vw, 457px" /></p>
<p>In Iran un'ondata di condanne a morte in una caccia alle spie di Israele che sta coinvolgendo migliaia di persone. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="457" height="305" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/iran-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/iran-1.jpg 457w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/iran-1-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 457px) 100vw, 457px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>Iran</strong> ha giustiziato un uomo accusato di aver spiato per conto del <strong>Mossad</strong>. La &#8220;<em>spia</em>&#8220;, identificata come Bahman Choobiasl, è stata condannata a morte e giustiziata per impiccagione nella grande ondata di arresti ed esecuzioni che sta interessando la Repubblica Islamica, alle prese con un&#8217;ampia azione di controspionaggio e polizia per rispondere all&#8217;infiltrazione degli agenti e al tradimento dei <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/centinaia-agenti-mossad-infiltrati-nelliran-pi-grande-2538038.html">profili reclutati</a> dal servizio segreto israeliano per portare a termine sabotaggi che hanno preparato il campo per l&#8217;<strong>Operazione Rising Lion</strong>. Gli iraniani hanno accusato Choobiasl di aver &#8220;incontrato agenti dello spionaggio israeliano&#8221;, definendolo la &#8220;<a href="https://www.cbsnews.com/news/iran-hanging-man-accused-spying-israel-mossad-executions/">spia più fidata</a>&#8221; del Mossad in Iran.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Morte alle spie</h2>



<p>Dalla fine della <em>Guerra dei 12 giorni</em>, operazione per cui lo spionaggio israeliano avrebbe infiltrato centinaia di agenti in territorio iraniano, sono stati centinaia gli arresti e molte le <strong>esecuzioni</strong>. Nei giorni scorsi le autorità avevano annunciato quattro condanne nei confronti di persone accusate di essere degli &#8220;<em>infiltrati agli ordini degli israeliani</em>&#8220;. E, a quanto ne sappiamo, per il crimine di intelligenza con il nemico, specialmente se &#8220;i<em>n favore del regime sionista</em>&#8220;, viene inflitta la pena capitale per impiccagione. Ricordiamo il destino di<strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/la-siria-restituisce-a-israele-le-spoglie-di-eli-cohen.html"> Elie Cohen</a></strong>, spia del Mossad catturata e giustiziata dal regime siriano nel 1965.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Iran has executed Bahman Choobiasl, described by Tehran’s judiciary as one of the most significant Mossad agents uncovered in recent years. He was accused of working on sensitive telecom projects while secretly meeting Israeli intelligence officials.<br><br>Authorities alleged that his… <a href="https://t.co/SqwExznzCQ">pic.twitter.com/SqwExznzCQ</a></p>&mdash; OMNIS (@project_omnis) <a href="https://twitter.com/project_omnis/status/1972581721246667183?ref_src=twsrc%5Etfw">September 29, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Già nel mese di giugno, al termine della guerra lampo condotta da Israele per eliminare <a href="https://it.insideover.com/guerra/francesco-ferrante-da-spider-web-a-midnight-hummer-cosi-lintelligence-sceglie-gli-obiettivi-militari.html">obiettivi strategici</a> nel territorio iraniano e colpire i siti dove viene portato avanti il programma nucleare di Teheran, l&#8217;<strong>Ayatollah Khamenei</strong> aveva annunciato l&#8217;impiccagione di tre uomini accusati di essere spie al soldo di Israele.</p>



<p>Le identità riportata dalla stampa erano quelle di Idris Ali, Azad Shojai e Rasoul Ahmad Rasoul, tutti responsabili di aver portato in territorio iraniano attrezzature non meglio identificate ma evidentemente utili ai commando e agli agenti israeliani. Tutte e tre le esecuzioni sono state svolte nella città di <strong>Urmia</strong>, al confine con la Turchia. Un altro uomo, Ismail Fekri, accusato di essere anche lui una spia del Mossad, è stato <a href="https://www.tehrantimes.com/news/514457/Iran-executes-convicted-Mossad-spy">condanno e giustiziato</a> il giugno.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Ismail Fekri, whom Iran claims was a “Mossad” spy, was executed this morning. <a href="https://t.co/5wHeUyex7W">pic.twitter.com/5wHeUyex7W</a></p>&mdash; Open Source Intel (@Osint613) <a href="https://twitter.com/Osint613/status/1934562509434007590?ref_src=twsrc%5Etfw">June 16, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Ciò che spaventa il popolo iraniano, tuttavia, è la notizia diffusa dalla stampa &#8211; specialmente se vera e non frutto di un&#8217;operazione di propaganda utile a riaffermare la reputazione del controspionaggio iraniano &#8211; che almeno <strong><a href="https://www.geopop.it/in-iran-piu-di-700-arresti-e-3-impiccagioni-con-laccusa-di-spionaggio-per-israele-cosa-sta-succedendo/">700 persone </a></strong>sarebbero state arrestate con l&#8217;<strong>accusa di collaborazionismo</strong> nei confronti del Mossad che, secondo alcune teorie, non aveva come unico obiettivo la preparazione di una vasta operazione di sabotaggi come preludio dei raid aerei, ma ambirebbe a infiltrare una rete clandestina che possa innescare dall&#8217;interno la rivoluzione per arrivare al <strong>regime change</strong>. Il timore, infatti, è quello di un <em>repulisti</em> generalizzato che potrebbe allontanare non solo i sospettati di intelligenza o collaborazionismo con il nemico, ma anche semplici <strong>oppositori politici </strong>invisi al regime degli ayatollah. Nel mese di agosto la polizia iraniana aveva dichiarato di aver arrestato &#8220;..<em>ben 21.000 sospetti durante la guerra di 12 giorni con Israele</em>&#8220;. La caccia alle spie continua.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tra psicosi, spionaggio e propaganda</h2>



<p>Mentre le fonti israeliane continuano a lasciar trapelare dettagli sulla loro grande operazione di spionaggio e sabotaggio nel cuore del territorio iraniano &#8211; ricordiamo l&#8217;eccezionale diffusione dei video che mostravano i commando israeliani all&#8217;opera già il giorno successivo all&#8217;azione &#8211; le<strong> Guardie Rivoluzionarie dell’Iran </strong>diffondevano notizie secondo cui <a href="https://www.nbcnews.com/world/iran/iran-says-eight-arrested-suspected-links-israels-mossad-spy-agency-rcna228170">otto persone</a> &#8220;<em>sospettate di aver tentato di trasmettere le coordinate di siti sensibili e dettagli su importanti figure militari al Mossad israeliano</em>&#8221; erano state arrestate e sarebbero state giustiziate per il crimine di spionaggio.</p>



<p>I condannati a morte sono tutti accusati di aver fornito informazioni al Mossad per facilitare gli attacchi agli impianti nucleari iraniani e eliminare gli alti comandanti militari in quello che è stato considerato come &#8220;<em>il peggior colpo inferto alla Repubblica Islamica dalla guerra con l&#8217;Iraq degli anni</em> Ottanta&#8221;.</p>



<p>Questo clima di terrore potrebbe aver provocato una psicosi collettiva generata dall&#8217;impotenza dell&#8217;intelligence iraniana che sembra non essersi accorta dell&#8217;<strong>infiltrazione di centinaia di agenti nemici</strong> e del reclutamento di altrettanti profili nel tessuto sociale iraniani. Profili pronti a tradire la guida suprema dell&#8217;Iran e il suo apparato. C&#8217;è inoltre chi sostiene che questo clima di sospetto e repressione potrebbe essere alla base di un&#8217;operazione di <a href="https://www.mosaico-cem.it/attualita-e-news/mondo/spie-del-mossad-il-regime-iraniano-usa-le-esecuzioni-come-tattica-di-guerra-psicologica/">guerra psicologica</a> all&#8217;interno del Paese.</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Iran has executed Bahman Choobiasl, who was convicted of espionage on behalf of Israel&#39;s Mossad, according to the judiciary&#39;s news agency, Mizan.<br><br>The defendant was &quot;one of the most important spies for Israel in Iran,&quot; Mizan reported.<br><br>Choobiasl reportedly handled sensitive… <a href="https://t.co/1dtGsD0MVG">pic.twitter.com/1dtGsD0MVG</a></p>&mdash; Yeni Şafak English (@yenisafakEN) <a href="https://twitter.com/yenisafakEN/status/1972597229476069377?ref_src=twsrc%5Etfw">September 29, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Le spie dell&#8217;Iran in Israele</h2>



<p>La notizia che &#8220;due israeliani&#8221; sono stati arrestati con l&#8217;<a href="https://www.timesofisrael.com/two-holon-residents-arrested-on-suspicion-of-spying-for-iran/">accusa di spionaggio a favore dell&#8217;Iran</a> dallo Shin Bet, il servizio di sicurezza interna israeliano, ci mostra una guerra di spie estremamente <em>attiva </em>tra i due nemici esistenziali del Medio Oriente.</p>



<p>Identificati come Maor Kringel e Tal Amran, sono stati accusati di aver &#8220;<em>scattato fotografie di basi militari e luoghi pubblici effettuate sotto la direzione di agenti iraniani</em>&#8221; in cambio di un pagamento in criptovaluta. A loro si aggiunge una terza presunta spia: un <strong>soldato della riserva israeliana</strong> che è stato arrestato con l&#8217;accusa di svolgere attività per conto dell&#8217;Iran. Il riservista è sospettato di aver stabilito contatti con l&#8217;<strong>intelligence iraniana</strong> e aver scattato fotografie di installazioni militari mentre prestava servizio nell&#8217;Idf. La conclusione delle indagini determinerà la colpevolezza dei tre sospettati e la pena da scontare, che in Israele, anche per il crimine di intelligenza con il nemico, non prevede la condanna a morte.</p>



<p><strong><em>Lo spionaggio e il ruolo svolto dall’intelligence sono sempre stati elementi affascinanti quanto decisivi per gli equilibri regionali e globali. Conoscere, analizzare, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei processi della diplomazia e nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa e dello Spionaggio, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>



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		<title>Dopo Iraq, Libia e Siria, i neocon ora sognano l&#8217;attacco all&#8217;iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/dopo-iraq-libia-e-siria-i-neocon-ora-sognano-lattacco-alliran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Oct 2024 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Regime change]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024052010441718_2fad99f80db0a24131913b1e013755ed.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024052010441718_2fad99f80db0a24131913b1e013755ed.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024052010441718_2fad99f80db0a24131913b1e013755ed-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024052010441718_2fad99f80db0a24131913b1e013755ed-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024052010441718_2fad99f80db0a24131913b1e013755ed-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024052010441718_2fad99f80db0a24131913b1e013755ed-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024052010441718_2fad99f80db0a24131913b1e013755ed-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Israele spera che una disfatta militare in caso di reazione diretta dello Stato Ebraico contro la Repubblica Islamica dopo i raid dell&#8217;1 ottobre causi il tracollo dell&#8217;Iran degli ayatollah. Ma la prospettiva è remota. E anche le manovre di Reza Ciro Pahlavi, erede dell&#8217;ultimo scià che ha invitato le genti &#8220;persiane&#8221; a sollevarsi contro il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/dopo-iraq-libia-e-siria-i-neocon-ora-sognano-lattacco-alliran.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024052010441718_2fad99f80db0a24131913b1e013755ed.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024052010441718_2fad99f80db0a24131913b1e013755ed.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024052010441718_2fad99f80db0a24131913b1e013755ed-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024052010441718_2fad99f80db0a24131913b1e013755ed-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024052010441718_2fad99f80db0a24131913b1e013755ed-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024052010441718_2fad99f80db0a24131913b1e013755ed-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024052010441718_2fad99f80db0a24131913b1e013755ed-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Israele spera che una <strong>disfatta militare</strong> in caso di reazione diretta dello Stato Ebraico contro la Repubblica Islamica dopo i raid dell&#8217;1 ottobre causi il tracollo dell&#8217;Iran degli ayatollah. Ma la prospettiva è remota. E anche le manovre di <strong>Reza Ciro Pahlavi, erede dell&#8217;ultimo scià</strong> che ha invitato le genti &#8220;persiane&#8221; a sollevarsi contro il governo khomeinista di Ali Khamenei appaiono spuntate. Come lo sono stati i messaggi di <strong>Benjamin Netanyahu</strong> orientati al regime change.</p>



<p></p>



<p>Il politologo neoconservatore <strong>Robert Kaplan</strong> dagli Stati Uniti paragona l&#8217;Iran alla <strong>Germania nazista</strong> e invita Netanyahu all&#8217;azione per rovesciare la Repubblica Islamica: &#8220;Il bombardamento alleato delle città civili in Germania nelle ultime fasi della seconda guerra mondiale è di dominio pubblico e viene regolarmente criticato da intellettuali e altri moralisti. Ma faceva parte di una strategia per sconfiggere la Germania nazista il più rapidamente possibile&#8221;, <a href="https://nationalinterest.org/feature/israels-new-rules-war-213044">ha scritto Kaplan su <em>National Interest</em>. </a><strong>Aggiungendo che l&#8217;obiettivo finale di Tel Aviv nella guerra in Medio Oriente</strong> è e dovrà continuare a essere l&#8217;abbattimento del governo iraniano.</p>



<p>Per Kaplan tutto, dalle bombe su Gaza ai raid sanguinosi sul Libano, fa parte di un gioco che vale la candela: &#8220;ogni giorno in cui il regime clerico-fascista in Iran rimane al potere è, in termini di vite perse, un abominio morale più grande di qualsiasi cosa Israele abbia fatto o stia facendo&#8221;. Una <em>reductio ad Hitlerum</em> di nota fattura per il contesto neo-con che sottende la strategia di Tel Aviv per alzare la posta in Medio Oriente. Ma porta con sé una <strong>tragica illusione</strong>. Anzi, forse meglio dire una triplice illusione.</p>



<p>La prima è quella dell&#8217;<strong>esportazione della democrazia, </strong>oggi reimpastata come &#8220;esportazione del regime change&#8221;. Si vuole la caduta della teocrazia sciita senza un&#8217;alternativa. <strong>E senza nemmeno dare l&#8217;illusione di coccolare</strong> almeno una fetta della società iraniana, anche quella più scontenta della repressione degli ultimi anni. </p>



<p>La seconda, potente illusione è che la supplenza a questa lacuna possa venire dalla <strong>proposta di modelli esogeni senza alcun peso nella società iraniana</strong>. I falchi repubblicani americani hanno storicamente preferito i Mujaheddin del Popolo (Mek) aventi base operativa in Albania, Israele coccola oggi i nostalgici della monarchia. Entrambi hanno <strong>gravi forme di sottovalutazione della società iraniana</strong>. Pahlavi, come Netanyahu, insiste su un paragone tra l&#8217;Iran e l&#8217;antica Persia che mal si concilia, come ha ricordato <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/rovesciare-la-repubblica-islamica-linefficace-propaganda-di-netanyahu-sulliran.html">Alessandro Cassanmagnago su queste colonne</a></strong>, con una società complessa popolata anche da curdi, balochi, afghani e azeri oltre che dagli iraniani di stirpe propriamente persiana.</p>



<p>Infine, la terza ellusione emerge dall&#8217;assioma che <strong>questo regime change possa essere ottenuto a colpi di bombe</strong>. A maggior ragione se lanciate da uno Stato, Israele, che ha aperto con forza tattica ma ancora poca lucidità strategica diversi fronti in Medio Oriente. </p>



<p>Il noto commentatore <a href="https://www.ft.com/content/819a2246-96eb-4730-85f4-ebe39ac91a61"><strong>Gideon Rachman</strong> ha, sul <em>Financial Times</em></a>, pubblicato un editoriale che parla della forte &#8220;<strong>illusione</strong>&#8221; del regime change iraniano: &#8220;Bombardare l&#8217;Iran e le sue infrastrutture critiche, nella vaga speranza che ciò causerà il crollo del regime, è anche una strategia profondamente poco convincente&#8221;, analizza Rachman. Aggiungendo che &#8220;invece di aiutare l&#8217;opposizione interna, gli attacchi israeliani o americani potrebbero in realtà aiutare il regime provocando un effetto di raduno attorno alla bandiera, mentre gli iraniani patrioti seppelliranno le loro divergenze per unirsi contro un aggressore straniero&#8221;.</p>



<p>Rachman ricorda poi che una <strong>transizione democratica non si cala dall&#8217;alto</strong> e che, anche se imperfetti, i modelli vincenti sono quelli che nascono dalle società di riferimento: &#8220;Negli ultimi decenni, le transizioni democratiche che hanno funzionato meglio hanno avuto luogo in paesi come Polonia, Sudafrica e Cile, quando governi autocratici, spinti dal cambiamento generazionale o da cambiamenti nella politica mondiale, si sono seduti con i loro oppositori e hanno negoziato&#8221;. La corsa degli apprendisti stregoni della geopolitica a favorire trend accelerazionisti o lo scoppio di un incendio generalizzato con l&#8217;attacco all&#8217;Iran <strong>non aiuterebbe questo processo</strong>, con ogni probabilità consegnerebbe le potenze occidentali a una guerra di lunga durata e <strong>sconvolgerebbe l&#8217;economia globale.</strong> Guai a ripetere gli errori del passato, dunque. Specie in assenza di conoscenza storica e, soprattutto, di strategia per una guerra che, a un anno dai massacri del 7 ottobre, è fuori controllo. E in cui lo scontro Iran-Israele può essere la variabile più preoccupante.</p>
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