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	<title>Pattugliatori Polivalenti d&#039;Altura (Ppa) Archives - InsideOver</title>
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	<title>Pattugliatori Polivalenti d&#039;Altura (Ppa) Archives - InsideOver</title>
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		<title>RIMPAC e Pacific Dragon, con il &#8220;Bande Nere&#8221; la marina italiana torna nell&#8217;Indo-Pacifico</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/rimpac-e-pacific-dragon-con-il-bande-nere-la-marina-italiana-torna-nellindo-pacifico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 04:48:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Fincantieri]]></category>
		<category><![CDATA[Marina Militare Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Pattugliatori Polivalenti d'Altura (Ppa)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1344" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Nave-delle-Bande-Nere.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Nave-delle-Bande-Nere.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Nave-delle-Bande-Nere-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Nave-delle-Bande-Nere-1024x717.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Nave-delle-Bande-Nere-768x538.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Nave-delle-Bande-Nere-1536x1075.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Nave-delle-Bande-Nere-600x420.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il "Bande Nere" è salpato alla volta dell'Indo-Pacifico per partecipare a importanti esercitazioni e allargare il raggio d'azione della diplomazia navale italiana</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/rimpac-e-pacific-dragon-con-il-bande-nere-la-marina-italiana-torna-nellindo-pacifico.html">RIMPAC e Pacific Dragon, con il &#8220;Bande Nere&#8221; la marina italiana torna nell&#8217;Indo-Pacifico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1344" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Nave-delle-Bande-Nere.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Nave-delle-Bande-Nere.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Nave-delle-Bande-Nere-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Nave-delle-Bande-Nere-1024x717.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Nave-delle-Bande-Nere-768x538.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Nave-delle-Bande-Nere-1536x1075.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Nave-delle-Bande-Nere-600x420.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 3 maggio, il Multi-purpose Combat Ship (già noti come PPA – Pattugliatori Polivalenti d&#8217;Altura) “<strong>Giovanni dalle Bande Nere</strong>” della Marina Militare italiana è salpato alla volta dell<strong>&#8216;Indo-Pacifico</strong> dal porto di Taranto. La missione dovrebbe durare circa sei mesi e porterà l&#8217;unità a fare scalo in una dozzina di porti in circa dieci nazioni, col culmine nel Pacifico dove il “Bande Nere” parteciperà a due importanti esercitazioni congiunte che si terranno questa estate: <strong>RIMPAC</strong> e <strong>Pacific Dragon</strong>. Lungo la rotta di andata, la nave effettuerà visite di cortesia in Egitto e Sri Lanka, per poi dirigersi verso Guam – sede di un&#8217;importante base aeronavale USA nel Pacifico Occidentale – e poi verso le Hawaii, per unirsi alle unità navali di altre nazioni che parteciperanno a RIMPAC 2026 e Pacific Dragon, quest&#8217;ultima un&#8217;esercitazione multilaterale incentrata sulla difesa da missili balistici (BMD – <em>Ballistic Missile Defense</em>).</p>



<p>RIMPAC è la più grande esercitazione navale del mondo, e si tiene con cadenza biennale (come Pacific Dragon) in un vasto tratto di mare in prossimità delle Hawaii. L&#8217;edizione del 2024 ha visto la partecipazione di personale proveniente da 29 Paesi ma soprattutto si ricorda per la presenza del MPCS “Raimondo Montecuccoli”, <a href="https://it.insideover.com/difesa/per-la-prima-volta-una-nave-della-marina-militare-partecipera-allesercitazione-rimpac-nel-pacifico.html">facendo registrare la prima volta in assoluto per un&#8217;unità della Marina Militare</a>. L’esercitazione simula un conflitto multi-dominio in una serie di scenari: dalla guerra antisommergibile, alla guerra di superficie, agli sbarchi anfibi sino ala difesa del gruppo d’attacco di portaerei. Pacific Dragon invece di solito inizia dopo la fase in mare di RIMPAC, svolgendosi similmente intorno alle isole Hawaii,,e le navi che hanno partecipato alla RIMPAC di solito rimangono per prendere parte alla Pacific Dragon. <a href="https://news.usni.org/2024/08/19/u-s-allies-partner-for-bmd-exercise-russian-and-chinese-ships-sail-near-japan">Così è stato anche per il “Raimondo Montecuccoli” nel 2024</a>, durante la sua lunga missione che lo ha portato ad attraversare il Canale di Panama e procedere, via Hawaii, per i mari del Sudest Asiatico dopo aver toccato il Giappone. </p>



<p>Quest&#8217;anno, il “Bande Nere”, dopo le due importanti esercitazioni, procederà verso il <strong>Giappone </strong>– dove è atteso al porto di Yokosuka sede della Settima Flotta USA – il <strong>Vietnam </strong>al porto di Ho Chi Minh City (già Saigon) e verso <strong>Thailandia, Indonesia e Malesia</strong>. Dopo le visite nel Sudest Asiatico, il “Bande Nere” tornerà ancora in Sri Lanka per fare rotta su Suez, fermandosi in Giordania (al porto di Aqaba) per poi rientrare nel Mediterraneo, dove è atteso verso novembre. </p>



<p>La missione del “Montecuccoli”, oltre ad aver portato preziosa esperienza alla Marina Militare durante le esercitazioni multilaterali, ha <strong>sviluppato rapporti diplomatici</strong> messi a frutto nei due anni successivi: l&#8217;Indonesia, ad esempio, ha acquistato due MPCS costruiti da Fincantieri e ha ordinato anche i velivoli da addestramento avanzato di <a href="https://it.insideover.com/difesa/lindonesia-si-muove-verso-lacquisizione-degli-m-346f-di-leonardo.html">Leonardo M-346</a>, e vedrà presto la cessione a titolo gratuito di nave “Garibaldi”, ormai obsoleta per le esigenze della nostra Marina Militare. </p>



<p>Il “Montecuccoli” è un MPCS in versione <strong><a href="https://www.navalnews.com/naval-news/2023/10/italian-navy-received-its-first-ppa-light-plus/">Light +</a></strong>, configurazione che offre un sistema di difesa aerea di nuova generazione, capacità di guerra elettronica e di comando e controllo potenziate per far fronte alle minacce aeree e di superficie presenti e future, mantenendo al contempo tutte le capacità di guerra antinave e antiaerea offerte dall&#8217;armamento installato sulle due unità PPA Light già in servizio (“Thaon di Revel” e “Francesco Morosini”). Il “Bande Nere”, invece, è in configurazione <strong>Full Combat</strong> che rispetto alla Light + include un sistema d&#8217;arma e di combattimento completo. Le capacità principali comprendono il radar a dual band avanzato di Leonardo con otto array AESA fissi, il sistema missilistico di difesa aerea SAAM ESD di MBDA Italia, sistemi di lancio verticale (VLS) per missili Aster, incluso il futuro Aster 30 Block 1NT con capacità di difesa contro i missili balistici, e sistemi avanzati di guerra elettronica, sensori elettro-ottici, sistemi antisommergibile e il sistema di gestione del combattimento SADOC 4. </p>



<p>Dei sette MPCS ordinati, quattro sono già stati consegnati alla Marina Militare e i primi tre (“Thaon di Revel”, “Morosini” e “Montecuccoli”) <a href="https://www.janes.com/defence-intelligence-insights/defence-news/sea/italy-to-upgrade-all-ppa-vessels-to-full-combat-configuration">saranno aggiornati alla configurazione <em>Full Combat</em></a>. Tre MPCS devono ancora essere consegnati: il “Domenico Millelire” costruito in configurazione <em>Full </em>dovrebbe essere consegnato quest&#8217;anno e le altre due unità previste, ancora senza nome, seguiranno la stessa sorte. La Marina Militare ha infatti deciso di portare tutti e sette gli MPCS alla configurazione completa, con un lavoro di retrofit reso possibile dalla modularità by design di queste unità navali. OCCAR prevede che il costo dell&#8217;operazione sia di <strong>392 milioni di euro</strong> e ha anche dichiarato che le modifiche prevedono l&#8217;installazione di <strong>nuove capacità di difesa informatica</strong> non specificate nonché l&#8217;acquisizione di veicoli a comando remoto (ROV) e veicoli sottomarini senza equipaggio (UUV). </p>



<p>Negli ultimi anni, le missioni navali italiane nell&#8217;Indo-Pacifico sono diventate sempre più frequenti, a testimonianza della crescente attenzione del nostro Paese verso quella regione, in un contesto di crescente competizione geopolitica e preoccupazioni per la sicurezza marittima. <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-italia-indo-pacifico.html">Come detto in tempi non sospetti da queste colonne</a>, la sicurezza degli approvvigionamenti nazionali passa anche, per una quota non indifferente, dai mari del Pacifico Occidentale pertanto è di vitale importanza che le linee di navigazione restino aperte e che si stabiliscano relazioni solide con Paesi <em>like minded</em> di quella regione del globo. Secondo le informazioni diffuse nei giorni scorsi, la campagna mira a rafforzare le capacità operative, intensificare la cooperazione con le marine dei Paesi partner e garantire una presenza marittima italiana qualificata in un&#8217;area considerata strategicamente cruciale per il commercio e la sicurezza globali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/rimpac-e-pacific-dragon-con-il-bande-nere-la-marina-italiana-torna-nellindo-pacifico.html">RIMPAC e Pacific Dragon, con il &#8220;Bande Nere&#8221; la marina italiana torna nell&#8217;Indo-Pacifico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Due nuovi pattugliatori polivalenti per la Marina Militare</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/due-nuovi-pattugliatori-polivalenti-per-la-marina-militare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2025 23:19:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Fincantieri]]></category>
		<category><![CDATA[Marina miliare italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Pattugliatori Polivalenti d'Altura (Ppa)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/FrF_Y_LWYAI3joT-381997308.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/FrF_Y_LWYAI3joT-381997308.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/FrF_Y_LWYAI3joT-381997308-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/FrF_Y_LWYAI3joT-381997308-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/FrF_Y_LWYAI3joT-381997308-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/FrF_Y_LWYAI3joT-381997308-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Fincantieri ha siglato il contratto con la Marina Militare per la costruzione di 2 nuovi PPA in sostituzione di quelli venduti all'Indonesia</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/due-nuovi-pattugliatori-polivalenti-per-la-marina-militare.html">Due nuovi pattugliatori polivalenti per la Marina Militare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/FrF_Y_LWYAI3joT-381997308.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/FrF_Y_LWYAI3joT-381997308.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/FrF_Y_LWYAI3joT-381997308-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/FrF_Y_LWYAI3joT-381997308-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/FrF_Y_LWYAI3joT-381997308-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/FrF_Y_LWYAI3joT-381997308-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Fincantieri</strong>, azienda nazionale leader nel settore delle costruzioni navali, ha siglato un contratto con la <strong>Marina Militare italiana</strong> per la costruzione di due nuovi <strong>Pattugliatori Polivalenti d&#8217;Altura (PPA)</strong> – meglio noti come Multipurpose Combat Ship (MCS) – in configurazione “<em>light +</em>”, in sostituzione delle due unità similari vendute all&#8217;Indonesia.</p>



<p>L&#8217;estensione del contratto, originariamente lanciata ai sensi della legge navale del 2015, è gestita da OCCAR (<em>Organisation Conjointe de Coopération en Matière d&#8217;Armement</em>) all&#8217;interno del gruppo di attività temporanee formato da Fincantieri, come contraente principale, e <strong>Leonardo</strong>, come partner. </p>



<p>Per <a href="https://www.fincantieri.com/en/media/press-releases/2025/new-contract-for-fincantieri-italian-navy-orders-two-new-multipurpose-combat-ships/">Fincantieri</a>, il valore del contratto per le due nuove unità è di circa 700 milioni di euro, che include opere già svolte sulle unità precedenti ora destinate all&#8217;Indonesia. Le due nuove navi saranno presso i cantieri navali di Riva Trigoso e Muggiano, con consegne previste per il <strong>2029 </strong>e il <strong>2030</strong>, rispettivamente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un sistema italiano unico nel suo genere</h2>



<p>I PPA-MCS rappresentano una tipologia di nave <strong>altamente flessibile</strong> con capacità di assolvere a molteplici compiti che vanno dal pattugliamento con capacità di soccorso in mare, alle operazioni di forze speciali, nonché da unità di prima linea. Il programma di produzione ha approccio “<em>fitted for</em>” che consente, partendo da una piattaforma comune, la possibilità di acquisire capacità aggiuntive fino alla configurazione “<em>full</em>”. A tal proposito, il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio <strong>Enrico Credendino</strong>, durante la cerimonia di varo del PPA “Marcantonio Colonna” a novembre 2022, il quinto costruito da Fincantieri, <a href="https://www.navalnews.com/naval-news/2022/11/italian-navys-fifth-ppa-launched-by-fincantieri/">affermò </a>che due PPA “<em>light</em>” sarebbero stati riconfigurati allo standard “<em>full</em>”, pertanto la nostra Marina avrà <strong>quattro PPA “<em>full</em>” e tre “<em>light +</em>”</strong>. </p>



<p>I pattugliatori presentano una doppia prora sfalsata, simile al rostro delle antiche navi romane, soluzione ingegneristica che permette all’unità una riduzione della formazione ondosa e la riduzione del consumo di carburante, aumentandone la velocità massima (32 nodi). L’innovazione e l’unicità di queste navi è dettata dall’architettura della plancia che permette un’ampia visione nel corso della condotta della stessa. Elemento caratteristico di questa tipologia di navi è il <em><strong>naval cockpit</strong></em>, sistema di concezione italiana ed unico nel suo genere: esso è in grado di far condurre la nave a due soli operatori (pilota e copilota) sia dal punto di vista della piattaforma e della navigazione, sia dal punto della condotta dello operazioni fino all’uso delle armi. </p>



<p>Come detto, sono navi di concezione innovativa, concepite per sorvegliare e controllare gli spazi marittimi d&#8217;interesse nazionale, vigilare sulle attività marittime ed economiche, supportare operazioni di soccorso e per concorrere alla scorta di gruppi navali, navi maggiori e mercantili. Il progetto di questi pattugliatori è stato sviluppato per enfatizzare <strong>le caratteristiche di versatilità strategica</strong> già intrinseche in ogni unità navale: è stata infatti ideata una piattaforma dalle spiccate capacità adattive, grazie alle dimensioni e alle caratteristiche costruttive, che permettono di assumere <strong>diverse configurazioni d&#8217;impiego</strong>, scegliendo l&#8217;implementazione dell&#8217;allestimento modulare in base al profilo di missione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un armamento pesante</h2>



<p>Le unità hanno la possibilità di imbarcare equipaggiamenti vari e container per assolvere varie tipologie di missione e/o imbarcazioni tipo RHIB (<em>Rigid Hull Inflatable Boat</em>) di lunghezza di oltre 11 metri o mezzi non pilotati che possono essere messi a mare e recuperati tramite gru laterali o per mezzo di una rampa di alaggio situata a poppa. Il requisito duale delle unità è recepito sin dalle fasi di progetto, così come la possibilità d&#8217;integrare agevolmente nuove capacità. Più in dettaglio, la nave è caratterizzata da ampi spazi dedicati all&#8217;imbarco di materiali e impianti shelterizzati.</p>



<p>Diamo ora qualche dato tecnico. I PPA-MCS sono lunghi <strong>143 metri</strong> fuori tutto per una larghezza di circa 16 metri; il dislocamento è di circa 6mila tonnellate e sono propulsi da un sistema tipo CODAG (Combination of Diesel And Gas) che spinge la nave alla velocità massima di <strong>32 nodi</strong> e di 10 con la sola propulsione elettrica. L&#8217;autonomia, a 15 nodi, è di <strong>5mila miglia</strong>. Il ponte di volo, a poppa, è capace di operare elicotteri tipo SH-90 ed EH-101 mentre l&#8217;hangar può accogliere un EH-101 o due SH-90. </p>



<p>Le unità sono pesantemente armate: a prora è situato un cannone da <strong>127/64</strong> Vulcano; montano un pezzo da 76/62 Sovraponte (kit Strales), 2 mitragliatrici pesanti da 25/80 mm remotizzate, 4 mitragliatrici da 12,7 mm, 1 Sistema Acustico Multiruolo (arma non letale); 1 Sistema Missilistico SAAM ESD con missili ASTER 15 e 30 (nelle versioni full), 1 Sistema Missilistico TESEO e 2 lanciatori trinati per siluri leggeri (opzione). I PPA “full” di nuovo tipo, designati da <a href="https://www.rid.it/shownews/6912/euronaval-2024-fincantieri-presenta-il-super-ppa-ovvero-il-ppa-evo">Fincantieri EVO</a>, dovrebbero avere sino a 64 sistemi di lancio verticali VLS per missili ASTER 30 B1 NT e/o SCALP NAVAL &#8211; probabilmente un mix di Sylver A50 e A70, insieme a 8 missili anti-nave TESEO Evolved. La settima unità costruita da Fincantieri e la quinta per la Marina Militare considerando le due vendute all&#8217;Indonesia, il “Domenico Millelire”, è stata varata a Riva Trigoso a <a href="https://aresdifesa.it/varato-a-riva-trigoso-il-settimo-ppa-domenico-millelire/">luglio</a> del 2024.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/due-nuovi-pattugliatori-polivalenti-per-la-marina-militare.html">Due nuovi pattugliatori polivalenti per la Marina Militare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>I nuovi pattugliatori d&#8217;altura della Marina militare italiana</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/perche-litalia-vuole-modificare-progetto-dei-nuovi-pattugliatori-daltura.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Aug 2018 06:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Marina Militare Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Pattugliatori Polivalenti d'Altura (Ppa)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="599" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_5444449.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_5444449.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_5444449-300x175.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_5444449-768x449.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>La Marina militare italiana è forse la Forza armata che più ha bisogno di rinnovamento. L&#8217;ultima vera legge navale risale a più di 40 anni fa (era il 1975) e da allora la nostra flotta non ha subito grossi ed organici interventi di pianificazione programmata che servissero a svecchiarne la linea. Le nuove costruzioni come &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-litalia-vuole-modificare-progetto-dei-nuovi-pattugliatori-daltura.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-litalia-vuole-modificare-progetto-dei-nuovi-pattugliatori-daltura.html">I nuovi pattugliatori d&#8217;altura della Marina militare italiana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="599" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_5444449.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_5444449.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_5444449-300x175.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_5444449-768x449.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p><p>La <strong>Marina militare italiana</strong> è forse la Forza armata che più ha bisogno di rinnovamento. L&#8217;ultima vera legge navale risale a più di 40 anni fa (era il 1975) e da allora la nostra flotta non ha subito grossi ed organici interventi di pianificazione programmata che servissero a svecchiarne la linea. Le nuove costruzioni come le fregate classe &#8220;Bergamini&#8221; (tipo Fremm), nave Cavour ed i due cacciatorpediniere classe &#8220;Andrea Doria&#8221; (tipo Orizzonte) attualmente in servizio servono solo a mettere una pezza nel bilancio complessivo delle unità navali che sarà comunque in perdita anche con le nuove costruzioni.</p>
<p>Globalmente la nostra flotta passerà dalle 60 unità attuali alle 38-41 se non verrà varato un nuovo piano di sviluppo programmatico che vada a sostituire soprattutto alcuni aspetti critici come le navi contromisure mine o, appunto, i pattugliatori.</p>
<p>Il problema dei pattugliatori nella MM</p>
<p>La consistenza della nostra linea di pattugliatori (d&#8217;altura e Opv) era, nel 2013, di dieci unità di cui quattro &#8211; i classe &#8220;Cassiopea&#8221; &#8211; con 23 anni di servizio mentre gli altri sei &#8211; i classe &#8220;Comandanti&#8221; e &#8220;Orione&#8221; &#8211; rispettivamente con 12 e 10 anni. Se non si fosse intervenuto con una legge per la costruzione dei nuovi pattugliatori polivalenti d&#8217;altura (Ppa) la consistenza nel 2025 sarebbe scesa a 6 unità con più di 20 anni di servizio, quindi in rapido invecchiamento.</p>
<p style="text-align: left">La &#8220;leggina navale&#8221; del 2013 che ha portato allo sviluppo dei Pattugliatori polivalenti d&#8217;altura ha cercato di ovviare a questo pericoloso inconveniente. Il primo esemplare dei nuovi pattugliatori d&#8217;altura per la Marina militare è stato impostato a maggio del 2017 dopo numerosi ritardi e ripensamenti e farà parte di una flotta di sette unità con l&#8217;opzione per altre tre da consegnarsi tra il 2021 ed il 2026 facenti parte di un contratto del <strong>valore di 5,4 miliardi di euro</strong> con <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.fincantieri.com/it/prodotti-servizi/navi-militari/pattugliatori-polivalenti-daltura-ppa/pattugliatori-polivalenti-daltura-ppa/" target="_blank">Fincantieri</a>. </p>
<p>Le caratteristiche tecniche dei nuovi pattugliatori</p>
<p>Queste nuove unità navali seguiranno, come altre, la filosofia del <em>dual use</em>, ovvero la capacità di avere <strong>profili di impiego diversi </strong>a seconda delle esigenze contingenti. Grazie ad una soluzione modulare i pattugliatori potranno essere impiegati sia come unità militari propriamente dette sia come unità di protezione civile spaziando così dai compiti di pattugliamento in senso stretto al Sar. </p>
<p>I pattugliatori avranno <strong>dimensioni ragguardevoli</strong> e confrontabili con quelle di una fregata. La lunghezza, infatti, sarà di 143 metri fuori tutto per 16,50 di larghezza con un dislocamento &#8211; stimato &#8211; a pieno carico di <strong>quasi 6 mila tonnellate</strong>. La velocità, data da un sistema di propulsione tipo Codag (Combination of Diesel and Gas) sarà di 32 nodi. L&#8217;equipaggio sarà di 171 uomini ed i pattugliatori saranno in grado di operare con due elicotteri Sh-90 oppure un Eh-101 stivati in un apposito hangar a poppavia delle sovrastrutture.</p>
<p>Il design è innovativo e si può riconoscere una certa attenzione alle caratteristiche di<strong> bassa osservabilità radar</strong>. Anche la stessa suite di sensori elettronici è di tutto rispetto con la versione leggera dei Ppa montante un radar in banda X, quella &#8220;intermedia&#8221; (<em>light +</em>) un radar in banda C mentre quella <em>full</em> li avrà entrambi.</p>
<p>L&#8217;armamento per tutte le versioni sarà composto da un<strong> pezzo da 127 mm ed uno da 76</strong>, quest&#8217;ultimo costruito in versione alleggerita &#8211; denominata &#8220;Sovraponte&#8221; &#8211; per poter essere montato sul castello di poppa, oltre a cannoncini e mitragliatrici da 25 e 12,5 mm. La dotazione missilistica sarà leggermente diversa tra le versioni &#8220;intermedia&#8221; e <em>full</em> con rispettivamente 15 e 30 missili &#8220;Aster&#8221;.</p>
<p>Le nuove richieste della Marina militare per i pattugliatori </p>
<p>Abbiamo già avuto modo di dire che le dimensioni dei nuovi Ppa sono confrontabili con quelli di una fregata. Le nuove <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.fincantieri.com/it/prodotti-servizi/navi-militari/bergamini-class/" target="_blank">tipo Fremm</a>, ad esempio, misurano 144 metri di lunghezza per 19,7 di larghezza ed hanno un dislocamento a pieno carico di 6700 tonnellate.</p>
<p>Questo fattore è già oggetto di rimodulazione in quanto, secondo le nuove esigenze della Marina Militare, i pattugliatori dovranno necessariamente essere più piccoli per poter operare da quei porti che attualmente non sono in grado di ricevere unità di così grandi dimensioni. Del resto le unità che andrebbe a sostituire, come i classe &#8220;Cassiopea&#8221; misurano circa 81 metri di lunghezza per 11 di larghezza e hanno un dislocamento di 1500 tonnellate a pieno carico, valori confrontabili anche coi più recenti classe &#8220;Comandanti&#8221;. </p>
<p>Per le ultime tre unità, quindi, la Marina Militare ha richiesto che se ne riducano le<strong> dimensioni</strong> portando il dislocamento massimo a <strong>3mila tonnellate</strong> e soprattutto che si pensi ad un cambiamento delle capacità operative: con il ritiro, infatti, di otto unità <strong>Asw (Anti Submarine Warfare)</strong> e solo 3 delle fregate Fremm atte a questo compito, la Marina non avrebbe sufficiente &#8220;potenza di fuoco&#8221; per la guerra antisom in un mutato scenario geopolitico globale dove la <strong>minaccia sottomarina</strong> è ritornata ad essere presente, quasi ai livelli della Guerra fredda, come dimostra la riattivazione e miglioramento del <a href="http://www.occhidellaguerra.it/supersiluro-atomico-russo/" target="_blank">sistema americano <strong>Sosus</strong></a> oppure il ritorno dei pattugliatori oceanici americani (i P-8 &#8220;Poseidon&#8221;) alla Nas di Sigonella. </p>
<p>In questo senso, quindi, come riferisce <em><a href="https://www.defensenews.com/naval/2018/08/03/with-size-and-anti-sub-capabilities-in-mind-italys-navy-rethinks-ship-designs/" target="_blank">Defense News</a></em>, una seconda opzione sarebbe di impostare le ultime tre unità della classe in vascelli Asw da 4500 tonnellate di stazza rimanendo però nel bilancio già preventivato. </p>
<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-litalia-vuole-modificare-progetto-dei-nuovi-pattugliatori-daltura.html">I nuovi pattugliatori d&#8217;altura della Marina militare italiana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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