Fincantieri, azienda nazionale leader nel settore delle costruzioni navali, ha siglato un contratto con la Marina Militare italiana per la costruzione di due nuovi Pattugliatori Polivalenti d’Altura (PPA) – meglio noti come Multipurpose Combat Ship (MCS) – in configurazione “light +”, in sostituzione delle due unità similari vendute all’Indonesia.
L’estensione del contratto, originariamente lanciata ai sensi della legge navale del 2015, è gestita da OCCAR (Organisation Conjointe de Coopération en Matière d’Armement) all’interno del gruppo di attività temporanee formato da Fincantieri, come contraente principale, e Leonardo, come partner.
Per Fincantieri, il valore del contratto per le due nuove unità è di circa 700 milioni di euro, che include opere già svolte sulle unità precedenti ora destinate all’Indonesia. Le due nuove navi saranno presso i cantieri navali di Riva Trigoso e Muggiano, con consegne previste per il 2029 e il 2030, rispettivamente.
Un sistema italiano unico nel suo genere
I PPA-MCS rappresentano una tipologia di nave altamente flessibile con capacità di assolvere a molteplici compiti che vanno dal pattugliamento con capacità di soccorso in mare, alle operazioni di forze speciali, nonché da unità di prima linea. Il programma di produzione ha approccio “fitted for” che consente, partendo da una piattaforma comune, la possibilità di acquisire capacità aggiuntive fino alla configurazione “full”. A tal proposito, il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio Enrico Credendino, durante la cerimonia di varo del PPA “Marcantonio Colonna” a novembre 2022, il quinto costruito da Fincantieri, affermò che due PPA “light” sarebbero stati riconfigurati allo standard “full”, pertanto la nostra Marina avrà quattro PPA “full” e tre “light +”.
I pattugliatori presentano una doppia prora sfalsata, simile al rostro delle antiche navi romane, soluzione ingegneristica che permette all’unità una riduzione della formazione ondosa e la riduzione del consumo di carburante, aumentandone la velocità massima (32 nodi). L’innovazione e l’unicità di queste navi è dettata dall’architettura della plancia che permette un’ampia visione nel corso della condotta della stessa. Elemento caratteristico di questa tipologia di navi è il naval cockpit, sistema di concezione italiana ed unico nel suo genere: esso è in grado di far condurre la nave a due soli operatori (pilota e copilota) sia dal punto di vista della piattaforma e della navigazione, sia dal punto della condotta dello operazioni fino all’uso delle armi.
Come detto, sono navi di concezione innovativa, concepite per sorvegliare e controllare gli spazi marittimi d’interesse nazionale, vigilare sulle attività marittime ed economiche, supportare operazioni di soccorso e per concorrere alla scorta di gruppi navali, navi maggiori e mercantili. Il progetto di questi pattugliatori è stato sviluppato per enfatizzare le caratteristiche di versatilità strategica già intrinseche in ogni unità navale: è stata infatti ideata una piattaforma dalle spiccate capacità adattive, grazie alle dimensioni e alle caratteristiche costruttive, che permettono di assumere diverse configurazioni d’impiego, scegliendo l’implementazione dell’allestimento modulare in base al profilo di missione.
Un armamento pesante
Le unità hanno la possibilità di imbarcare equipaggiamenti vari e container per assolvere varie tipologie di missione e/o imbarcazioni tipo RHIB (Rigid Hull Inflatable Boat) di lunghezza di oltre 11 metri o mezzi non pilotati che possono essere messi a mare e recuperati tramite gru laterali o per mezzo di una rampa di alaggio situata a poppa. Il requisito duale delle unità è recepito sin dalle fasi di progetto, così come la possibilità d’integrare agevolmente nuove capacità. Più in dettaglio, la nave è caratterizzata da ampi spazi dedicati all’imbarco di materiali e impianti shelterizzati.
Diamo ora qualche dato tecnico. I PPA-MCS sono lunghi 143 metri fuori tutto per una larghezza di circa 16 metri; il dislocamento è di circa 6mila tonnellate e sono propulsi da un sistema tipo CODAG (Combination of Diesel And Gas) che spinge la nave alla velocità massima di 32 nodi e di 10 con la sola propulsione elettrica. L’autonomia, a 15 nodi, è di 5mila miglia. Il ponte di volo, a poppa, è capace di operare elicotteri tipo SH-90 ed EH-101 mentre l’hangar può accogliere un EH-101 o due SH-90.
Le unità sono pesantemente armate: a prora è situato un cannone da 127/64 Vulcano; montano un pezzo da 76/62 Sovraponte (kit Strales), 2 mitragliatrici pesanti da 25/80 mm remotizzate, 4 mitragliatrici da 12,7 mm, 1 Sistema Acustico Multiruolo (arma non letale); 1 Sistema Missilistico SAAM ESD con missili ASTER 15 e 30 (nelle versioni full), 1 Sistema Missilistico TESEO e 2 lanciatori trinati per siluri leggeri (opzione). I PPA “full” di nuovo tipo, designati da Fincantieri EVO, dovrebbero avere sino a 64 sistemi di lancio verticali VLS per missili ASTER 30 B1 NT e/o SCALP NAVAL – probabilmente un mix di Sylver A50 e A70, insieme a 8 missili anti-nave TESEO Evolved. La settima unità costruita da Fincantieri e la quinta per la Marina Militare considerando le due vendute all’Indonesia, il “Domenico Millelire”, è stata varata a Riva Trigoso a luglio del 2024.

