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	<title>instabilità Archives - InsideOver</title>
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	<title>instabilità Archives - InsideOver</title>
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		<title>L&#8217;Albania nella spirale della crisi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lalbania-nella-spirale-della-crisi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2020 15:20:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[crisi politica]]></category>
		<category><![CDATA[instabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Proteste-in-Albania-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Proteste in Albania" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Proteste-in-Albania-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Proteste-in-Albania-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Proteste-in-Albania-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Proteste-in-Albania-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Albania è attraversata da forti tensioni che vedono contrapporsi l&#8217;esecutivo socialista del Paese, guidato dal premier Edi Rama, il Presidente della Repubblica Ilir Meta, ora indipendente ed in passato membro del Partito Socialista per l&#8217;Integrazione ed i sostenitori dell&#8217;opposizione. L&#8217;oggetto del contendere sono le riforme dell&#8217;apparato giudiziario albanese, fortemente volute dall&#8217;Unione Europea e fondamentali, secondo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lalbania-nella-spirale-della-crisi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Proteste-in-Albania-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Proteste in Albania" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Proteste-in-Albania-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Proteste-in-Albania-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Proteste-in-Albania-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Proteste-in-Albania-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;Albania è attraversata da <strong>forti tensioni</strong> che vedono <a href="https://www.nytimes.com/reuters/2020/03/02/world/europe/02reuters-albania-clash-constitution.html">contrapporsi</a> l&#8217;esecutivo socialista del Paese, guidato dal premier Edi Rama, il Presidente della Repubblica Ilir Meta, ora indipendente ed in passato membro del Partito Socialista per l&#8217;Integrazione ed i sostenitori dell&#8217;opposizione. L&#8217;oggetto del contendere sono le <strong>riforme dell&#8217;apparato giudiziario</strong> albanese, fortemente volute dall&#8217;Unione Europea e fondamentali, secondo Bruxelles, per favorire un futuro accesso di Tirana nell&#8217;organizzazione. L&#8217;opposizione ha accusato l&#8217;esecutivo di esercitare un controllo eccessivo sul sistema giudiziario: è infatti in corso, con l&#8217;aiuto di esperti internazionali, uno scrutinio per identificare chi, tra gli 850 giudici e procuratori del Paese, è corrotto e deve essere purgato. Ilir Meta, invece, ha detto che il governo avrebbe messo in atto un golpe che lo avrebbe privato della possibilità di nominare il sostituto di un giudice della Corte Costituzionale.</p>
<h2>Problematiche serie</h2>
<p>Lo scontro tra Meta e l&#8217;esecutivo di Edi Rama rischia di far precipitare il Pese <strong>nell&#8217;instabilità</strong>: il Capo di Stato ha infatti minacciato di <a href="https://www.tiranatimes.com/?p=144397">sciogliere</a> il Parlamento qualora la maggioranza non ritiri il provvedimento sulle modifiche delle nomine della Corte Costituzionale ed ha esplicitato queste intenzioni nel corso di una manifestazione convocata da lui stesso nella capitale Tirana. Il presidente della Repubblica, però, ha la facoltà di sciogliere il Parlamento solo qualora quest&#8217;ultimo non riesca nominare un Primo Ministro o qualora l&#8217;esecutivo subisca un voto di sfiducia. Non è chiaro, dunque, fino a che punto si potrà spingere lo scontro tra le parti ma questa vicenda rischia di avere un impatto negativo sulle prospettive economiche di Tirana. Secondo quanto <a href="http://www.xinhuanet.com/english/2019-11/09/c_138540641.htm">riferito</a> nel mese di novembre 2019 da Anila Denaj, Ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze, <strong>la crescita economica</strong> prospettata per il 2020 dovrebbe essere del 4,1 per cento e ciò dovrebbe portare alla creazione di almeno 35mila nuovi posti di lavoro e ad una riduzione del tasso di disoccupazione, attualmente inferiore all&#8217;11 per cento. La Banca Mondiale, invece, aveva offerto una visione leggermente meno ottimistica in merito alle prospettive di Tirana stimando, per il biennio 2020-2021, una crescita del 3,4-3,6 per cento. Sullo sfondo, poi, c&#8217;è l&#8217;incognita coronavirus: la malattia non si è ancora diffusa, fortunatamente, nel Paese delle Aquile ma questa eventualità è comunque presente e potrebbe andare ad impattare, anche in maniera significativa, sulla crescita del sistema. La congiuntura economica del Vecchio Continente e quella mondiale, peraltro, potrebbero influenzare le prospettive albanesi anche qualora il virus non si diffondesse all&#8217;interno della nazione.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p>I cittadini albanesi non dovrebbero recarsi alle urne, per il <strong>rinnovo del Parlamento,</strong> fino al 2022 e ciò dovrebbe garantire all&#8217;esecutivo di Edi Rama buone prospettive di sopravvivenza politica. Il Partito Socialista, infatti, gode della maggioranza assoluta dei seggi nell&#8217;Assemblea legislativa, 74 su 140 e può governare senza la necessità di formare una coalizione. Sullo sfondo, però, c&#8217;è il rischio che una escalation delle proteste di piazza possa portare al collasso dell&#8217;esecutivo ed alla formazione di dinamiche preoccupanti in grado di alterare lo status quo. Edi Rama, giunto al secondo mandato, dovrà cercare di governare la situazione con perizia ed abilità se non vorrà farsi travolgere dall&#8217;onda lunga del dissenso.</p>
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		<title>Le elezioni peruviane potrebbero rivelarsi problematiche</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/le-elezioni-peruviane-potrebbero-rivelarsi-problematiche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jan 2020 15:14:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni in Perù]]></category>
		<category><![CDATA[instabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="797" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Congreso-Per%C3%B9-politica-La-Presse-e1579274039537.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Perù elezioni (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Congreso-Per%C3%B9-politica-La-Presse-e1579274039537.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Congreso-Per%C3%B9-politica-La-Presse-e1579274039537-300x125.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Congreso-Per%C3%B9-politica-La-Presse-e1579274039537-768x319.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Congreso-Per%C3%B9-politica-La-Presse-e1579274039537-1024x425.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le elezioni legislative anticipate in Perù, che avranno luogo il 26 gennaio, dovrebbero essere un appuntamento importante per decidere il futuro politico del Paese andino. Il ritorno alle urne è scaturito dalla decisione, presa dal presidente Martin Vizcarra nel mese di settembre, di sciogliere il Congresso dato che, a suo parere, l&#8217;organo ostacolava le sue riforme &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/le-elezioni-peruviane-potrebbero-rivelarsi-problematiche.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="797" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Congreso-Per%C3%B9-politica-La-Presse-e1579274039537.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Perù elezioni (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Congreso-Per%C3%B9-politica-La-Presse-e1579274039537.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Congreso-Per%C3%B9-politica-La-Presse-e1579274039537-300x125.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Congreso-Per%C3%B9-politica-La-Presse-e1579274039537-768x319.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Congreso-Per%C3%B9-politica-La-Presse-e1579274039537-1024x425.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le <strong>elezioni legislative anticipate </strong>in Perù, che avranno luogo il 26 gennaio, dovrebbero essere un appuntamento importante per decidere il futuro politico del Paese andino. Il ritorno alle urne è scaturito dalla decisione, presa dal presidente Martin Vizcarra nel mese di settembre, di sciogliere il Congresso dato che, a suo parere, l&#8217;organo ostacolava le sue <strong>riforme anti-corruzione</strong>.</p>
<p>Il Parlamento monocamerale uscente era dominato da Forza Popolare, un movimento di destra radicale capeggiato da Keiko Fujimori, figlia dell&#8217;ex Capo di Stato, dalle tendenze autoritarie, Alberto Fujimori. Le elezioni politiche del 2016, infatti, avevano visto Forza Popolare ottenere ben 73 scranni su 120 mentre Peruviani per il Cambio (Ppk), di cui è membro lo stesso Vizcarra e che ha tendenze liberali, si era fermato ad appena 18 seggi. Le contestuali consultazioni presidenziali avevano visto però prevalere, seppur di strettissima misura, Pedro Pablo Kuczynski, di Peruviani per il Cambio, sulla Fujimori. Kuczynski si era poi dimesso nel marzo del 2018 dopo il suo coinvolgimento in una serie di scandali e ciò aveva consentito al suo vice ,Vizcarra, di ascendere alla carica presidenziale.</p>
<h2>Un mosaico complesso</h2>
<p>L&#8217;80 per cento dei peruviani, secondo quanto riferito da un sondaggio, ha approvato <strong>lo scioglimento del Congresso</strong> e ciò potrebbe aver prevenuto lo scoppio di contestazioni di massa. Bisognerà però vedere chi emergerà vincitore dalle consultazioni e soprattutto se si riuscirà a formare una maggioranza politica coerente in seno all&#8217;organo legislativo. Circa <strong>un terzo degli elettor</strong>i, secondo un&#8217;indagine demoscopica, avrebbe intenzione di invalidare il proprio voto esprimendo, in questo modo, la propria <a href="https://www.americasquarterly.org/content/five-things-know-about-peru-election">disillusione</a> nei confronti del sistema politico e abbassando la soglia di sbarramento del 5 per cento. La disaffezione degli elettori emerge chiaramente dalle intenzioni di voto: il movimento centrista Azione Popolare, che dovrebbe piazzarsi al primo posto, riscuote appena l&#8217;11 per cento dei consensi ed è seguito da Forza Popolare, all&#8217;8 per cento e da altri schieramenti, come il centrista Partito Viola, racchiusi tra il 4 ed il 2 per cento delle preferenze politiche. Gli indecisi, invece, oscillerebbero tra il 14 ed il 37 per cento del campione.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p>La<strong> fiducia</strong> dei cittadini peruviani nei confronti del Congresso risulta <a href="https://www.sfchronicle.com/business/article/Peru-s-voters-can-solve-Latin-American-riddle-14974728.php">particolarmente bassa</a> e si ferma ad appena l&#8217;8 per cento del totale. Secondo tre abitanti su quattro del Paese andino, inoltre, l&#8217;organo legislativo è l&#8217;istituzione più corrotta della nazione mentre il 59 per cento dei cittadini sarebbe in favore di una sua chiusura in &#8220;momenti difficili&#8221;. Il rischio è che, qualora le dinamiche interne non si sblocchino e la disaffezione continui a dilagare, il Perù possa venire contagiato <strong>dall&#8217;instabilità</strong> che grava su diversi Paesi della regione e che potrebbe travolgerne le istituzioni politiche e forse anche l&#8217;assetto democratico. Sullo sfondo, infine, ci sono anche le attività di ciò che resta di Sendero Luminoso, un gruppo ribelle maoista che, negli scorsi decenni, ha ingaggiato una lunga e sanguinosa guerra civile contro il governo centrale e che, seppur indebolito, potrebbe avvantaggiarsi delle incertezze di un sistema  in crisi per espandere la propria operatività e generare numerosi problemi interni.</p>
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		<title>Il Kashmir teme lo scoppio di una nuova guerra civile</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/il-kashmir-teme-lo-scoppio-di-una-nuova-guerra-civile.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Oct 2019 14:39:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[instabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Kashmir.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Kashmir (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Kashmir.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Kashmir-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Kashmir-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Kashmir-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quattordici persone sono rimaste ferite nella città di Anantnag, situata nel Kashmir meridionale, in seguito al lancio di una granata avvenuto nei pressi dell&#8217;Ufficio Giudiziario locale. La tensione nel Kashmir continua così ad aumentare dopo la decisione, presa lo scorso 5 agosto dal governo di Nuova Delhi, di abrogare lo statuto di autonomia dell&#8217;unico Stato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/il-kashmir-teme-lo-scoppio-di-una-nuova-guerra-civile.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Kashmir.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Kashmir (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Kashmir.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Kashmir-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Kashmir-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Kashmir-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Quattordici persone sono rimaste ferite nella città di Anantnag, situata nel Kashmir meridionale, in seguito al <a href="https://gulfnews.com/world/asia/india/14-hurt-as-terrorists-lob-grenade-in-kashmir-police-1.1570273584086">lancio</a> di una <strong>granata</strong> avvenuto nei pressi dell&#8217;Ufficio Giudiziario locale. La tensione nel Kashmir continua così ad aumentare dopo la decisione, presa lo scorso 5 agosto dal governo di Nuova Delhi, di abrogare lo statuto di autonomia dell&#8217;unico Stato a maggioranza musulmana dell&#8217;India. Questa azione ha provocato forti proteste nello Stato ed ha portato le autorità a rafforzare la presenza delle forze di sicurezza nella regione e ad arrestare migliaia di persone. La vita quotidiana risulta quindi paralizzata con gravi ricadute sui civili. <span style="font-size: 1rem;">La polizia ha attribuito l&#8217;attacco con la granata a presunti terroristi ed in ogni caso questo evento getta nuove ed inquietanti ombre sui futuri sviluppi. La regione è contesa, sin dal 1947, tra India e Pakistan ed una violenta insurrezione separatista locale, iniziata nel 1989, unita alla </span><a style="font-size: 1rem;" href="https://www.bbc.com/news/world-south-asia-16069078">sanguinosa</a><span style="font-size: 1rem;"> risposta del governo di Nuova Delhi ha provocato decine di migliaia di morti e gravi danni all&#8217;economia.</span></p>
<h2>Gli sviluppi</h2>
<p><a href="https://www.aljazeera.com/news/2019/08/india-revokes-kashmir-special-status-latest-updates-190806134011673.html">Migliaia di persone</a> appartenenti al Jammu and Kashmir Liberation Front (JKLF) hanno iniziato <strong>una marcia</strong> nel Kashmir pakistano ed intendono raggiungere dapprima il confine con l&#8217;India e poi entrare nel territorio amministrato da Nuova Delhi. I dimostranti vogliono denunciare la repressione portata avanti dal governo indiano nella regione. Imran Khan, primo ministro del Pakistan, ha cercato di dissuadere i manifestanti dai loro intenti per evitare che le loro azioni facciano poi il gioco dell&#8217;India. <strong>Islamabad</strong> ha offerto, in più occasioni nel corso di questa crisi, tutto il proprio supporto alla popolazione della regione ed ha attaccato ripetutamente l&#8217;atteggiamento repressivo adottato dal governo di Narendra Modi. Al momento, però, poco o nulla è cambiato in Kashmir e la vita nello Stato, dove le forze di sicurezza indiane sono molto presenti, continua ad essere difficile. Il servizio offerto da scuole ed uffici pubblici è irregolare e molti esercizi commerciali restano chiusi, alcuni per paura di attacchi da parte dei separatisti altri come forma di protesta contro le autorità di Nuova Delhi. Gli avvocati della regione continuano a scioperare dopo l&#8217;arresto di due importanti esponenti locali e questo impedisce alle famiglie di coloro che sono stati arrestati dalle forze di sicurezza di <a href="https://www.bbc.com/news/world-asia-india-49848899?intlink_from_url=https://www.bbc.com/news/topics/cx1m7zg0wwzt/kashmir&amp;link_location=live-reporting-story">esperire</a> ricorsi giudiziari per il loro rilascio. Secondo <a href="https://www.forbes.com/sites/panosmourdoukoutas/2019/10/03/india-changed-the-game-in-kashmirnow-what/#38a5f9be1eb7">un osservatore</a> indiano l&#8217;attuale fase di tensione sperimentata dal Kashmir è destinata, nel tempo, a normalizzarsi ed i cittadini dello Stato a venire integrati nella nazione indiana. Una prospettiva, questa, che pecca probabilmente di eccessivo ottimismo.</p>
<h2>Il futuro</h2>
<p>L&#8217;India ritiene la questione del Kashmir un proprio <strong>problema interno</strong> e non gradisce gli interventi della comunità internazionale sull&#8217;argomento e quando ciò avviene c&#8217;è il rischio che si sviluppino nuove tensioni. La Malesia e la Turchia, che hanno recentemente espresso riserve nei confronti delle azioni di Nuova Delhi nello Stato, hanno così subito a loro volta le critiche del governo di Narendra Modi. La possibile creazione di una vasta coalizione di Paesi musulmani in difesa del Kashmir potrebbe ostacolare gli sforzi di Nuova Delhi nel cercare di normalizzare a proprio vantaggio la situazione nella regione. Il Pakistan ha tutta l&#8217;intenzione di continuare a cercare l&#8217;appoggio della comunità internazionale su questo tema e ciò preoccupa non poco le autorità indiane. L&#8217;attacco con la granata potrebbe significare poi un ritorno, su vasta scala, del terrorismo separatista nel Kashmir e quindi una significativa instabilità che andrebbe a danneggiare anche l&#8217;India. Nuova Delhi ed Islamabad continuano a fronteggiarsi su posizioni contrapposte e difficilmente conciliabili ed il nazionalismo che permea l&#8217;approccio e le relazioni tra i due Stati impedisce di poter giungere ad una qualche forma di compromesso. In questo senso anche l&#8217;offerta di mediazione lanciata da Donald Trump si concluderà probabilmente con un nulla di fatto e sarà destinata a fallire. Il timore è che un piccolo evento possa far precipitare, da un giorno all&#8217;altro, la situazione che si regge su un equilibrio molto precario e che ciò possa portare allo scoppio di violenze su larga scala e ad un caos ingestibile.</p>
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