<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>imam Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/imam/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/imam</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 Jun 2021 10:55:52 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>imam Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/imam</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>&#8220;Vi racconto la riscoperta del sufismo nella religione islamica&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/vi-racconto-la-riscoperta-del-sufismo-nella-religione-islamica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jun 2021 05:18:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[imam]]></category>
		<category><![CDATA[Islam]]></category>
		<category><![CDATA[Sufismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=316659</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/islam.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/islam.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/islam-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/islam-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/islam-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dall&#8217;attualità del sufismo al contributo fornito da papa Francesco per il dialogo interreligioso: l&#8217;imam Yahya Sergio Yahe Pallavicini, che è il vicepresidente della Comunità religiosa islamica italiana, è sempre in grado di affrontare temi di stretta attualità, fornendo strumenti ed interpretazioni che arricchiscono il lettore. Attraverso questa intervista che ci ha concesso, Yhaya Sergio Yahe &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/vi-racconto-la-riscoperta-del-sufismo-nella-religione-islamica.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/vi-racconto-la-riscoperta-del-sufismo-nella-religione-islamica.html">&#8220;Vi racconto la riscoperta del sufismo nella religione islamica&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/islam.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/islam.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/islam-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/islam-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/islam-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Dall&#8217;attualità del sufismo al contributo fornito da papa Francesco per il dialogo interreligioso: l&#8217;imam Yahya Sergio Yahe Pallavicini, che è il vicepresidente della Comunità religiosa islamica italiana, è sempre in grado di affrontare temi di stretta attualità, fornendo strumenti ed interpretazioni che arricchiscono il lettore. Attraverso questa intervista che ci ha concesso, Yhaya Sergio Yahe Pallavicini approfondisce numerosi aspetti relativi ai &#8220;maestri&#8221; della confessione religiosa musulmana, ma pure al dialogo tra l&#8217;islam ed il il cattolicesimo. L&#8217;ultimo libro a firma dell&#8217;imam della moschea di Milano, però, è centrato sulle &#8220;pillole di saggezza filosofica islamica&#8221;. Un testo capace d&#8217;interessare anche chi non appartiene alla confessione religiosa musulmana.</p>
<p><strong>Anche l&#8217;islam &#8211; com&#8217;è ovvio che sia &#8211; ha dei maestri. Chi sono stati i suoi e perché?</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mio padre, shaykh Abd al-Wahid Pallavicini, è stato il maestro mio e di una comunità di musulmani europei che si sono riuniti nell’approfondimento delle dottrine religiose e nella ricerca di una conoscenza di Dio, nella consapevolezza dei segni dei tempi. A sua volta, mio padre aveva ricevuto insegnamenti e indicazioni da alcuni maestri musulmani in Oriente per una funzione di adattamento tradizionale alle vocazioni di persone sensibili alla disciplina del sacro. Ho poi frequentato maestri come Naquib al-Attas e il mufti Muhammad Murtada in Malesia, Ramadan al-Bouti e il mufti Kiftaru dalla Siria, </span><span style="font-weight: 400;">shaykh</span><span style="font-weight: 400;"> al-Ja’fari e il mufti ‘Ali Gomaa in Egitto, AbdAllah Bin Bayyah a Makkah.</span></p>
<p><strong>Il suo ultimo libro &#8211; &#8220;Contemplare Allah&#8221; &#8211; si sofferma molto sull&#8217;attualità del sufismo. Ce ne parla?</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La regola del sufismo, esoterismo islamico, è una disciplina che guida e accompagna il credente musulmano allo svelamento di una prospettiva interiore ed elevata della vita nella quale si anticipa il riconoscimento e il gusto della presenza di Allah in noi e nei molteplici orizzonti dei mondi superiori. L’attualità del sufismo consiste nella opportunità di interpretare ogni istante delle responsabilità rituali ed esteriori con l’intenzione di riconoscere una testimonianza spirituale. L’editore<em> Mimesis</em> del libro </span><i><span style="font-weight: 400;">Contemplare Allah</span></i><span style="font-weight: 400;"> mi ha offerto la possibilità di presentare un percorso storico e geografico di pillole di saggezza di filosofia islamica.</span></p>
<p><strong>Qual è il rapporto tra l&#8217;islam e la contemplazione?</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Naturale e controverso. Il profeta Muhammad è il polo spirituale che guida la relazione naturale tra interiore ed esteriore, tra contemplazione e azione. I sapienti e i maestri musulmani hanno ereditato questa scienza a beneficio di studenti e discepoli. Nella storia anche recente della civiltà islamica non sono mancate volgari inquisizioni o abusi. Nonostante ciò, le vie contemplative, come riflessione e verifica, scioglimento e liberazione, illuminazione e servizio, restano un metodo e un sostegno per il viandante musulmano e le invocazioni tratte dal Corano sono il suo fondamento rituale.</span></p>
<p><strong>L&#8217;islam ha insomma un &#8220;lato mistico&#8221;. Quali sono i tratti mistici che ritiene abbiano attraversato l&#8217;intera storia dell&#8217;islam durante l&#8217;intera sua storia religiosa?</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La mistica Rabia, al-Bistami o al-Hallaj rappresentano, come alcuni Padri del deserto, una spiritualità rigorosa ed estatica, un richiamo al califfo dell’epoca di non dimenticare le priorità e le proporzioni nella vita religiosa. In seguito, Junayd, al-Ghazali, Abd al-Qadir al-Jilani al pari di San Bernardo e San Francesco favoriscono alcune “regole” e compagnie spirituali come supporti di verifica e di sviluppo della ricerca spirituale ma anche di custodia, approfondimento e trasmissione dottrinale e di studio sui misteri dell’anima e sui segreti dello Spirito.</span></p>
<p><strong>C&#8217;è un legame tra alcune correnti musulmane e l&#8217;esoterismo? E come ha influito il suo percorso per la stesura del suo libro?</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questi ultimi secoli, dal Marocco alla Giordania, dallo Yemen all’Indonesia, dall’Egitto agli Emirati Arabi Uniti, dalla Francia all’Italia, numerosi e autorevoli musulmani appartenenti alle scuole della mistica islamica hanno ritenuto di reagire alla decadenza, alla manipolazione e alla discriminazione dell’Islam presentando una interpretazione teologica e giuridica della religione che ne salvaguardi la sua funzione e scienza, vitalità e rinnovamento. Il mio nuovo libro cerca di onorare il patrimonio intellettuale dei sapienti come ispirazione per riscoprire con maggiore consapevolezza le autentiche radici della cultura religiosa islamica.</span></p>
<p><strong>La parola &#8220;Misericordia&#8221; &#8211; quella che Papa Francesco usa spessissimo &#8211; è in grado di racchiudere un messaggio universale e di essere recepita da tutte le confessioni religiose?</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Papa Francesco chiama i suoi fedeli cristiani all’esercizio di questa Misericordia e, nella misura in cui sapranno attuare questa obbedienza, il richiamo al Misericordioso si irradia anche per i credenti di altre comunità di fede, in una provvidenziale emulazione fraterna. Nella dottrina islamica si fa riferimento al &#8220;Misericordioso nella trascendenza e nell’immanenza&#8221;, invitando i musulmani a riconoscere l’Identità universale del Misericordioso nelle Sue varie forme e articolazioni.</span></p>
<p><strong>Ritiene che durante questo pontificato siano stati fatti passi avanti per il dialogo interreligioso?</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Penso che Papa Francesco stia svolgendo una funzione benedetta per interpretare la Chiesa come luogo di riunione eucaristica e di convergenza sulla Parola di Dio. Questa concentrazione spirituale, che rivede la funzione temporale del Cristianesimo Cattolico, favorisce il rispetto della fratellanza religiosa anche con le altre comunità del Monoteismo. I suoi viaggi e incontri con il Patriarcato Cristiano Ortodosso e con alcuni rappresentanti dell’Islam sunnita e sciita ci danno un segnale di urgenza nella fratellanza ecumenica e religiosa alla luce della crisi intellettuale tra i popoli e i governanti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Dove sta attecchendo il sufismo e dove viene praticato con continuità? </strong></span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Sufi</span></i><span style="font-weight: 400;"> è un musulmano che, durante la sua vita, sia soddisfatto dalla pienezza e dalla permanenza della presenza di Allah restando fedele alla dinamica della Rivelazione e del modello profetico. Non c’è monachesimo inteso come scelta di separazione dalle responsabilità nel mondo e non c’è misticismo inteso come stato dell’anima senza controllo e conduzione. Si tratta di una sensibilità della fede che si accompagna ad una umile disposizione per l’Intelligenza della religione praticata da membri delle compagnie spirituali in tutti i campi della vita, sia in Oriente che in Occidente. È un richiamo al ricordo primordiale e santo di Dio e alla riscoperta della vera natura umana.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/vi-racconto-la-riscoperta-del-sufismo-nella-religione-islamica.html">&#8220;Vi racconto la riscoperta del sufismo nella religione islamica&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La strategia egiziana contro il terrorismo</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/la-strategia-egiziana-contro-il-terrorismo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Feb 2019 08:38:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[imam]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/la-strategia-egiziana-contro-il-terrorismo-170121.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1199" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_4487470.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_4487470.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_4487470-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_4487470-768x480.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_4487470-1024x640.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’Egitto ha inaugurato l’International Awqaf Academy (Iaa), il più grande istituto al mondo per la formazione di imam e predicatori musulmani. Un cambio di passo strategico, che mira a due obiettivi: rilanciare la riflessione sull’islam e combattere l’estremismo religioso. Accanto alla lotta sul campo contro i terroristi, che rappresentano una minaccia per la sicurezza del &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/la-strategia-egiziana-contro-il-terrorismo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/la-strategia-egiziana-contro-il-terrorismo.html">La strategia egiziana contro il terrorismo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1199" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_4487470.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_4487470.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_4487470-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_4487470-768x480.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_4487470-1024x640.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L’Egitto ha inaugurato l’<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.elbalad.news/3653131">International Awqaf Academy (Iaa)</a>, il più grande istituto al mondo per la formazione di imam e predicatori musulmani. Un cambio di passo strategico, che mira a due obiettivi: rilanciare la riflessione sull’<strong>islam</strong> e combattere l’<strong>estremismo religioso</strong>.</p>
<p>Accanto alla lotta sul campo contro i terroristi, che rappresentano una minaccia per la sicurezza del Paese nordafricano, il presidente egiziano <strong>Al Sisi</strong> si è fatto promotore di un programma per la “purificazione dei concetti religiosi”, al fine di renderli maggiormente compatibili con l’epoca contemporanea.</p>
<p>La strategia egiziana contro il terrorismo</p>
<p>L’Egitto ha dunque intrapreso su larga scala un <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.egypttoday.com/Article/2/56455/Current-renewal-of-religious-discourse-in-Egypt-is-strongest-Allam">processo di mitigazione dell’islam </a>, il cui scopo è comporre la frattura tra l’organizzazione tradizionale della società e la tecnologia, in particolare i social media.</p>
<p>Il primo passo per un rinnovamento della visione religiosa, secondo quanto riferito dal ministro per gli Affari religiosi (Awqaf), Mohamed Mokhtar Gomaa, è “la purificazione” del <em>minbar</em> &#8211; il pulpito delle moschee &#8211; dagli estremisti che diffondono idee di violenza tra la popolazione.</p>
<p>In base a tale principio, tutte le moschee sono state poste sotto il controllo del ministero, per limitare la diffusione delle ideologie estremiste che stanno dilagando in Egitto negli ultimi anni.</p>

<p>Il secondo passo è, in positivo, la creazione di <strong>accademie</strong>, ovvero istituti di formazione in cui viene insegnato il vero credo religioso, epurato dagli estremismi, e vengono dati agli imam gli strumenti necessari per contrastare la propaganda jihadista.</p>
<p>International Awqaf Academy</p>
<p>L’intero percorso è fortemente caldeggiato dal presidente egiziano, che considera il rinnovamento del discorso religioso una parte fondamentale della lotta al terrorismo di matrice religiosa. La riflessione intellettuale sarà incentivata, in particolare, grazie alla creazione di due istituti religiosi di rilievo: l’International Awqaf Academy e la Islamic Research Academy.</p>
<p>Inaugurata lo scorso 20 gennaio, l’International Awqaf Academy (Iaa) si propone di diventare un importante centro di formazione per gli imam provenienti da tutto il mondo e di diffusione di un’interpretazione moderata dell’Islam a livello globale</p>
<p>I corsi offerti dall’accademia rappresentano un <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.al-monitor.com/pulse/originals/2019/01/egypt-international-academy-imams-religion-discourse.html?fbclid=IwAR0odCaROMUV66zx_i8MrBPKPTBhUegmWk-MXwD6NUNPY1_vW0C9gXjUUL4#ixzz5dpAWfpuv">unicum nel panorama egiziano</a> sia per la durata del programma accademico sia per la varietà dell’offerta formativa, che non si limita solo alle materie religiose. Il curriculum proposto dall’istituto prevede una formazione intensiva della durata di sei mesi, durante i quali gli imam frequentano anche corsi di economia, scienze politiche, psicologia e lingue straniere.</p>
<p>La conoscenza delle lingue, in particolare, è necessaria per consentire ai predicatori musulmani di comunicare con i loro colleghi in tutto il mondo. I corsi sono tenuti da studiosi ed esperti di alto livello, provenienti dall’università egiziana di Al-Azhar, uno dei principali centri d’insegnamento religioso dell’Islam sunnita.</p>

<p>L’International Awqaf Academy (Iaa) è la seconda accademia inaugurata in Egitto in una settimana, a pochi giorni dall’apertura dell’Islamic Research Academy, avvenuta il 16 gennaio scorso. Questa struttura si presenta come più specifica rispetto all’Iaa, mirando alla formazione esclusivamente religiosa degli imam. Entrambe, tuttavia, condividono l’obiettivo di fondo: fornire ai predicatori religiosi di tutto il mondo le conoscenze e gli strumenti necessari per contrastare sul nascere una lettura fondamentalistica dell’islam.</p>
<p>L’ondata di terrorismo in Egitto</p>
<p>L’intero percorso di riforma religiosa va di pari passo con un’azione più incisiva sul campo.</p>
<p>Il presidente egiziano ha progressivamente imposto un giro di vite all’interno dei confini nazionali e, in particolare, nella penisola del Sinai, ricettacolo di molti jihadisti. Il 13 gennaio scorso, il governo ha rinnovato lo stato di emergenza per la <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.africanews.com/2019/01/14/egypt-extends-state-of-emergency-for-3-months/">settima volta</a> consecutiva, estendendolo fino ad aprile 2019. Secondo le autorità egiziane, si tratterebbe di una misura necessaria per consentire alle forze dell’ordine e ai militari di affrontare i gruppi terroristici che stanno minacciando il Paese.</p>
<p>Gli estremisti islamici colpiscono, in particolare, le forze dell’ordine e obiettivi sensibili, quali Chiese, moschee o luoghi turistici. L’ultimo attentato di questo genere risale al <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.bbc.com/news/world-middle-east-46702301">28 dicembre</a> scorso, quando un ordigno è stato fatto esplodere su un autobus turistico nei pressi delle piramidi di Giza, causando la morte di 3 turisti vietnamiti e di una guida egiziana.</p>
<p>Ancora nel 2017 il <a href="https://www.state.gov/j/ct/rls/crt/2017/282844.htm#EGYPT">Country Report on Terrorism </a>redatto dal governo americano, segnalava l’Egitto come uno dei Paesi maggiormente colpiti dai gruppi terroristici affiliati allo Stato islamico.</p>

<p style="text-align: left">Più recentemente, secondo il <a href="https://www.middleeastmonitor.com/20190101-egypt-terrorist-attacks-drastically-declined-in-2018/">Servizio informazioni statali (Sis)</a> egiziano (2018), negli ultimi cinque anni il Paese avrebbe assistito a una drastica riduzione degli attacchi terroristici. Stando al Sis, nel corso dello scorso anno, in Egitto sarebbero stati condotti soltanto 8 attentati. Si tratta di una riduzione notevole, se si considera che “nel 2014 sono stati compiuti 222 attacchi, nel 2016 199 e nel 2017 circa 50”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/la-strategia-egiziana-contro-il-terrorismo.html">La strategia egiziana contro il terrorismo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La svolta in Pakistan: 500 imam per Asia Bibi</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/la-svolta-pakistan-500-imam-asia-bibi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2019 11:41:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[imam]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/la-svolta-pakistan-500-imam-asia-bibi-170625.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1000" height="483" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/10/1476351561-asia-bibi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/10/1476351561-asia-bibi.jpg 1000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/10/1476351561-asia-bibi-300x145.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/10/1476351561-asia-bibi-768x371.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>“Il governo deve assicurare i diritti fondamentali delle minoranze”. A dirlo sono oltre 500 imam pakistani che hanno sottoscritto la Dichiarazione di Islamabad contro il fondamentalismo islamico e il terrorismo. Sette punti che rappresentano una svolta per un Paese in cui il radicalismo sta prendendo sempre più piede nella società e all’interno delle istituzioni, e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/la-svolta-pakistan-500-imam-asia-bibi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/la-svolta-pakistan-500-imam-asia-bibi.html">La svolta in Pakistan: 500 imam per Asia Bibi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1000" height="483" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/10/1476351561-asia-bibi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/10/1476351561-asia-bibi.jpg 1000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/10/1476351561-asia-bibi-300x145.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/10/1476351561-asia-bibi-768x371.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p><p>“Il governo deve assicurare i diritti fondamentali delle minoranze”. A dirlo sono oltre 500 imam pakistani che hanno sottoscritto la Dichiarazione di Islamabad contro il fondamentalismo islamico e il terrorismo.</p>

<p>Sette punti che rappresentano una svolta per un Paese in cui il radicalismo sta prendendo sempre più piede nella società e all’interno delle istituzioni, e dove resta in vigore la <strong>legge sulla blasfemia</strong>, divenuta negli anni un vero e proprio strumento di persecuzione per chi appartiene alle minoranze religiose. I predicatori islamici hanno messo nero su bianco la loro condanna per ogni omicidio o violenza perpetrati “con il pretesto della religione”, stabilendo che nessuno può essere definito “infedele” e che quindi nessun tribunale del popolo può arrogarsi il diritto di condannare a morte un non musulmano.</p>

<p>Il riferimento, neanche troppo velato, è al caso di <strong>Asia Bibi</strong>, la donna cristiana condannata a morte nel 2009 con l’accusa di blasfemia, sul quale, a sorpresa, il documento contiene una netta presa di posizione. La sentenza dei giudici della Corte Suprema del Pakistan che lo scorso ottobre avevano assolto la donna, in carcere da nove anni, aveva suscitato proteste da parte dei fondamentalisti islamici, ed in particolare degli appartenenti al partito estremista Tehreek-e-Labbaik, che alla fine hanno chiesto e ottenuto una revisione del verdetto.</p>

<p>Per questo motivo la donna, che nel frattempo ha ricevuto decine di <strong>minacce</strong> di morte, non può ancora lasciare il Paese, dove vive protetta dal governo in una località segreta. Il visto arriverà, infatti, soltanto dopo questo nuovo pronunciamento della corte. Ed è proprio questa nuova decisione dei giudici che, secondo gli imam, dovrebbe arrivare nel più breve tempo possibile, così da chiarire a tutti “la verità giuridica” sul caso. Per i religiosi non si tratterebbe che di un atto formale, visto che a pronunciarsi saranno gli stessi giudici che hanno già dichiarato Asia Bibi innocente. Un atto che risulta però fondamentale, visto che garantirebbe, questa volta, piena libertà alla donna.</p>
<p>Il Consiglio pakistano degli ulema del Pakistan, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.asianews.it/notizie-it/Dichiarazione-di-Islamabad:-pi%C3%B9-di-500-imam-contro-il-terrorismo-e-a-favore-di-Asia-Bibi-45905.html">secondo quanto riferisce <em>Asia News</em></a>, ha quindi chiesto al governo di impegnarsi per “proteggere la vita e le proprietà dei non musulmani” che vivono nel Paese e per combattere violenza settaria ed estremismo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/la-svolta-pakistan-500-imam-asia-bibi.html">La svolta in Pakistan: 500 imam per Asia Bibi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 59/173 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-15 00:15:52 by W3 Total Cache
-->