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	<title>Helsinki Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 20 Jul 2018 15:20:02 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Helsinki Archives - InsideOver</title>
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		<title>Siria, Putin e Trump trovano l’accordo Ecco cosa prevede il patto di Helsinki</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/putin-trump-accordo-siria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jul 2018 16:11:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Dara'a]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Helsinki]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1060" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180601200302_26540073.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180601200302_26540073.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180601200302_26540073-300x212.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180601200302_26540073-768x543.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180601200302_26540073-1024x724.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Nell&#8217;incontro di Helsinki fra Donald Trump e Vladimir Putin, tra i vari temi trattati, la Siria è certamente stata uno dei principali. La guerra che da anni sconvolge il Medio Oriente e, in particolare, il popolo siriano, sta volgendo lentamente al termine. Ma le insidie e le incognite restano estremamente importanti. La principale, almeno fino &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/putin-trump-accordo-siria.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1060" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180601200302_26540073.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180601200302_26540073.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180601200302_26540073-300x212.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180601200302_26540073-768x543.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LAPRESSE_20180601200302_26540073-1024x724.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Nell&#8217;incontro di Helsinki fra <strong>Donald Trump</strong> e <strong>Vladimir Putin</strong>, tra i vari temi trattati, la <strong>Siria</strong> è certamente stata uno dei principali. La guerra che da anni sconvolge il Medio Oriente e, in particolare, il popolo siriano, sta volgendo lentamente al termine. Ma le insidie e le incognite restano estremamente importanti. La principale, almeno fino a questo momento, è rappresentata dal fronte meridionale e dal coinvolgimento di Israele.</p>
<p><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/la-battaglia-per-la-provincia-di-daraa/" target="_blank">La liberazione di Daraa</a> e l&#8217;avanzata dell&#8217;esercito siriano <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.agenzianova.com/a/5b51e40b390108.42635795/2006920/2018-07-20/speciale-difesa-siria-accordo-per-evacuare-provincia-di-quneitra">verso Quneitra</a>, alle porte del <strong>Golan</strong>, preoccupano il governo israeliano. Da anni, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/israele-in-siria/">lo Stato ebraico è coinvolto nella guerra siriana</a>. Prima con il sostegno ai ribelli del Sud, poi con raid chirurgici contro le presunte basi iraniane in Siria. E ora continua a monitorare con preoccupazione i movimenti delle truppe di Damasco al di là del suo confine. <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/israele-vittoria-assad/">La vittoria di Bashar al Assad</a> sembra ormai essere stata accettata: ma <strong>Benjamin Netanyahu</strong> vuole qualcosa di più, e cioè la garanzia dell&#8217;assenza di forze legate all&#8217;Iran in tutta la parte meridionale della Siria. E vuole che i siriani non pensino a riappropriarsi del Golan, annesso <em>de facto</em>.</p>

<p>Questa richiesta è stata avanzata da tempo sia a Trump che a Putin. Quest&#8217;ultimo, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/netanyahu-mosca-israele-putin/">incontrato poco prima del summit di Helsinki a Mosca</a>, è considerato il vero artefice della vittoria di Damasco ma anche l&#8217;unico leader in grado di mediare fra forze contrapposte come Siria e Israele. Ed è l&#8217;unico in grado di poter fare da mediatore fra due poli opposti come Iran e Israele, puntando anche sui buoni rapporti con il presidente degli Stati Uniti.</p>
<p>Durante l&#8217;incontro fra il presidente degli Stati Uniti e quello della Russia si è giunti dunque a <strong>un accordo-quadro</strong>. Chiaramente dovrà essere poi verificato alla prova dei fatti. Ma sembra l&#8217;unico che possa condurre a una definizione del conflitto senza che degeneri in un ulteriore inasprimento e in una possibile escalation militare. </p>

<p>Secondo le fonti dell&#8217;intelligence israeliane citate dal sito <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.debka.com/secret-helsinki-deal-us-israel-hand-russia-controlling-role-along-syrias-israeli-jordanian-borders/">Debka</a></em>, molto vicino ai servizi, il patto prevede il passaggio alla <strong>responsabilità della Russia di tutte le parti della Siria meridionale</strong> e sud-occidentale che confinano con Israele e Giordania. Ai russi saranno assegnati tutti i punti strategici per la sorveglianza e il monitoraggio delle aree che vanno dal Mediterraneo orientale al confine con l&#8217;Iraq, praticamente quasi ad Al Tanf, base americana. In sostanza, Putin diventerebbe il <strong>garante assoluto</strong> di tutto il fronte meridionale siriano.</p>
<p>Questo accordo sarebbe l&#8217;unico in grado di fermare i raid israeliani in Siria. Ed è l&#8217;unico che può permettere ad Assad di riprendere il controllo della fascia meridionale del Paese, facendo in modo che le forze occidentali non interferiscano nell&#8217;offensiva contro i ribelli e contro le ultime sacche dello <strong>Stato islamico</strong>. È un patto che tutela Israele, certamente. Ma è un accordo che serve anche alla Russia per evitare che un&#8217;eventuale escalation possa colpire la strategia costruita in maniera così meticolosa da Putin <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/operazioni-russe-siria/">in questi anni di guerra al fianco di Assad</a>. E che adesso può permettere ai russi di concentrarsi su <strong>Idlib</strong>, roccaforte del terrorismo islamico e protetta dalla Turchia.</p>

<p>Tutti vincitori in questo accordo? Tutti tranne l&#8217;<strong>Iran</strong> e i suoi più stretti alleati. Il governo di Teheran ha per anni sostenuto la riconquista di Damasco contro forze ribelli e gruppi terroristici. E i rapporti fra l&#8217;Iran e la Russia sono sempre stati ottimi anche grazie a questa saldatura militare nata con <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/le-tappe-salienti-della-guerra-siria/">la guerra in Siria</a>. Ma <strong>il Cremlino non è solito abbandonare gli alleati</strong>. Ed è chiaro che, se la Russia deve fare da mediatrice, dovrà anche avere ottenuto qualcosa in cambio nei confronti di Teheran. Oppure, l&#8217;alternativa è che il patto per salvare Assad e la strategia russa in Siria implichi un graduale abbandono dell&#8217;Iran a se stesso, <a href="http://notizie.tiscali.it/esteri/articoli/vertice-trump-putin/">come ipotizzato da alcuni analisti</a>.</p>
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		<title>Risposta Ue all&#8217;incontro di Helsinki: Juncker a Washington il 25 luglio</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-risposta-dellue-allincontro-di-helsinki-juncker-a-washington-il-25-luglio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jul 2018 08:02:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Helsinki]]></category>
		<category><![CDATA[unione-europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/GETTY_20180716101720_26891968.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/GETTY_20180716101720_26891968.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/GETTY_20180716101720_26891968-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/GETTY_20180716101720_26891968-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/GETTY_20180716101720_26891968-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Se ne parlava già da giugno e a seguito dell’incontro a Helsinki  tra il presidente americano Donald Trump e quello russo Vladimir Putin è arrivata la conferma: il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, il 25 luglio atterrerà a Washington dove sarà ricevuto dal tycoon. Secondo il comunicato della Commissione europea i due leader avranno un confronto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-risposta-dellue-allincontro-di-helsinki-juncker-a-washington-il-25-luglio.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/GETTY_20180716101720_26891968.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/GETTY_20180716101720_26891968.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/GETTY_20180716101720_26891968-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/GETTY_20180716101720_26891968-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/GETTY_20180716101720_26891968-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Se ne parlava già <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://euobserver.com/economic/142244" target="_blank">da giugno</a> e a seguito dell’incontro <a href="http://www.occhidellaguerra.it/trump-putin-nemico/" target="_blank">a Helsinki</a>  tra il presidente americano<strong> Donald Trump</strong> e quello russo <strong>Vladimir Putin</strong> è arrivata la conferma: il presidente della Commissione europea <strong>Jean-Claude Juncker</strong>, il 25 luglio atterrerà a Washington dove sarà ricevuto dal tycoon.</p>
<p>Secondo <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://europa.eu/rapid/press-release_AC-18-4564_en.htm" target="_blank">il comunicato</a> della Commissione europea i due leader avranno un confronto a 360 gradi sui <strong>rapporti tra Ue e Stati Uniti</strong>, attualmente ai minimi storici. Si parlerà di cooperazione in diversi settori, di politica estera e di sicurezza, contrasto al terrorismo, sicurezza energetica e crescita economica. Anche il commercio transatlantico e quindi progetti di partenariato economico saranno al centro del faccia a faccia, che a giudicare dalle premesse sembra già prefigurarsi più come un braccio di ferro tra due leader politici con due visioni del mondo diametralmente opposte.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;Ue,  <a href="http://www.occhidellaguerra.it/assente-europa/" target="_blank">come scritto su questa testata</a>,  &#8220;siamo diventati solo ed esclusivamente &#8216;oggetto&#8217;: terreno di caccia delle più grandi superpotenze del mondo che hanno puntato i nostri mercati, le nostre aziende e i nostri Paesi. Ma non siamo più in grado di decidere. Il baricentro del mondo si sta spostando verso Est. <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.lastampa.it/2012/12/12/esteri/nel-l-asia-dominera-il-pianeta-GOMQ0VpfOfvZMxwPn73gzN/pagina.html">È l’Asia il nuovo polo mondiale</a>. E l’Europa, nell&#8217;arco di pochi anni, si è trasformata in una ricca e complessa periferia del mondo, che le potenze come Cina, Russia e Stati Uniti considerano un territorio da spartirsi&#8221;.</p>

<p>Anche l&#8217;ex ministro degli Esteri e presidente della Sioi  <strong>Franco Frattini</strong> esprime le sue preoccupazioni, in un&#8217;intervista rilasciata su <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://formiche.net/2018/07/trump-putin-regole-gioco-frattini/" target="_blank">Formiche news</a>, per un&#8217;Ue sempre più <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/incontro-trump-putin-usa-vuole-liran-dalla-siria/" target="_blank">aggrovigliata</a>  su se stessa e incapace di trovare un equilibrio strategico nelle partite a scacchi contro le superpotenze mondiali. Secondo Frattini infatti &#8220;l&#8217;Europa ha dimostrato di essere del tutto inesistente. A furia di portare avanti crociate prima contro la Russia, poi contro l’America, l’Europa si è autoesclusa dal palcoscenico internazionale&#8221;. Per poi concludere: &#8220;Mi auguro che il presidente  <strong>Juncker</strong> capisca che non si può fare allo stesso tempo il muso duro con <strong>Russia</strong>, Cina e Stati Uniti. L’Europa avrebbe dovuto anticipare il summit di <strong>Helsinki</strong>, dando una chance alla Russia e rivedere il regime delle sanzioni come proposto dal governo Conte&#8221;.</p>
<p>Sarà importante vedere <strong>il risultato dell&#8217;incontro</strong> tra il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e il presidente americano Donald Trump per capire che intenzioni abbia l&#8217;Ue. La Casa Bianca ha già ventilato l&#8217;ipotesi di abbandonare la <strong>Nato</strong>, eventualità che se pur improbabile e già smentita rischia di lasciare i suoi membri soli a combattere una guerra che non appartiene agli Stati europei (e soprattutto che non avrebbe più regione di essere combattuta.)</p>
<p>La speranza è che i vertici dell&#8217;Unione europea capiscano che il vento è cambiato e che  è ora di decidere da che parte stare, tutelando gli interessi dell&#8217;Ue e quindi dei suoi membri. Sbattere i pugni sul tavolo con Trump, mantenere il regime di sanzioni contro la Russia e criticare il modello di sviluppo cinese in Africa senza sfruttare i vantaggi e le opportunità della Belt and Road Initiative di Pechino rischia di portare l&#8217;Ue all'(auto)isolamento. Senza una strategia europea e nazionale insieme il continente europeo è destinato a essere fagocitato dalle superpotenze che, a differenza dell&#8217;Ue, sono in ascesa.</p>
<p>L&#8217;accordo di libero scambio tra Ue e Giappone</p>
<p>Intanto l&#8217;Ue cerca di rispondere alla guerra dei dazi lanciata da Trump con l&#8217;<strong>Economic Partnership Agreement</strong> firmato il 17 luglio dai vertici europei e giapponesi;  l&#8217;accordo entro un anno dovrebbe portare all&#8217;azzeramento dei dazi sul 90% degli scambi commerciali tra i paesi europei e Tokyo, in particolare nel settore agricolo, favorendo di conseguenza anche il nostro Paese. Secondo le <a href="http://www.ilgiornale.it/news/economia/ue-giappone-storico-accordo-intesa-libero-scambio-1554525.html" target="_blank">prime stime</a>   in totale, l&#8217;accordo potrebbe portare a un aumento delle <strong>esportazioni </strong>Ue verso il Giappone del 13,2% (circa 13,5 miliardi di euro).</p>
<p>Per il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, che ha partecipato all&#8217;incontro, questo è &#8220;il più grande accordo commerciale bilaterale mai siglato&#8221; che di fatto &#8220;stringe l’amicizia nippo-europea&#8221;. </p>

<p>È un primo segnale di vita da ormai molto tempo all&#8217;interno dell&#8217;arrugginito convoglio europeo. Se l&#8217;Ue però ha intenzione di non sgretolarsi e di competere con Stati Uniti, Russia e Cina, lo deve considerare solo come un primo passo nel percorso di ridimensionamento delle alleanze e delle strategie europee: gli equilibri stanno cambiando ed è ora che l&#8217;Ue trovi il suo. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-risposta-dellue-allincontro-di-helsinki-juncker-a-washington-il-25-luglio.html">Risposta Ue all&#8217;incontro di Helsinki: Juncker a Washington il 25 luglio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Tutti contro The Donald  per il suo incontro con Putin</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/summit-trump-putin-usa-tutti-the-donald.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jul 2018 09:33:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Helsinki]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="4176" height="2784" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LP_8122113.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LP_8122113.jpg 4176w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LP_8122113-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LP_8122113-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LP_8122113-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 4176px) 100vw, 4176px" /></p>
<p>Tutti contro The Donald. La performance di Donald Trump alla conferenza stampa congiunta con il presidente russo Vladimir Putin ha scatenato le reazioni durissime di analisti, commentatori e avversari politici del tycoon. Dai grandi media di orientamento liberal (New York Times, Cnn) passando per i neo-conservatori, il mondo dell’opinione pubblica, anche quello più vicino al &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/summit-trump-putin-usa-tutti-the-donald.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="4176" height="2784" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LP_8122113.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LP_8122113.jpg 4176w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LP_8122113-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LP_8122113-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/LP_8122113-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 4176px) 100vw, 4176px" /></p><p>Tutti contro The Donald. <strong>La performance di Donald Trump alla</strong> conferenza stampa congiunta con il presidente russo Vladimir Putin ha scatenato le reazioni durissime di analisti, commentatori e avversari politici del tycoon. Dai grandi media di orientamento liberal (<em>New York Times</em>, <em>Cnn</em>) passando per i neo-conservatori, il mondo dell’opinione pubblica, anche quello più vicino al partito repubblicano, è quasi tutto schierato contro il presidente americano, accusato di &#8220;essersi piegato a Putin&#8221;.</p>
<p>L’attacco più duro, tuttavia, è forse quello <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.breitbart.com/big-government/2018/07/16/john-brennan-urges-republican-patriots-to-help-impeach-donald-trump-after-putin-meeting/">dell’ex direttore della Cia John O. Brennan</a>: “La prestazione offerta da Trump nella conferenza stampa di Helsinki si eleva e supera lo standard di un crimine e di un’infrazione di alto livello” ha scritto in un tweet Brennan. La performance alla conferenza stampa, ha aggiunto, “è stata niente di meno che<strong> da traditore della patria</strong>. Non solo i commenti di Trump erano imbecilli, ma è totalmente nel &#8216;taschino&#8217; di Putin. Patrioti Repubblicani: Dove Siete?”.</p>
<p>Repubblicani contro Trump: &#8220;Russia ostile ai nostri valori&#8221;</p>
<p>Le dichiarazioni di Donald Trump in conferenza stampa agitano anche il partito repubblicano. Un gruppo di senatori del partito si dissocia dalle parole del presidente: &#8220;Non c&#8217;è dubbio che la Russia abbia interferito nelle nostre elezioni. Il presidente deve riconoscere che la Russia non è un nostro alleato”<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://eu.usatoday.com/story/news/politics/2018/07/16/republican-lawmakers-call-trump-putin-meeting-shameful/788752002/">ha dichiarato lo speaker della Camera Paul Ryan</a>. “La Russia &#8211; ha aggiunto &#8211;<strong> rimane ostile ai nostri valori e ideali più basilari</strong>”. &#8220;La Russia ha interferito nelle elezioni del 2016. Le principali agenzie di intelligence della nostra nazione sono tutte d&#8217;accordo su questo punto &#8220;, ha affermato il senatore Orrin Hatch.&#8221; Mi fido del buon lavoro dei nostri servizi di intelligence e delle forze dell&#8217;ordine che hanno giurato di proteggere gli Stati Uniti d&#8217;America da nemici stranieri e domestici”.</p>
<p>&#8220;Non avrei mai pensato di vedere il nostro presidente americano salire sul palco con il presidente russo dando la colpa agli Stati Uniti per l&#8217;aggressione russa&#8221;, ha scritto Flake su Twitter. &#8220;Questo è vergognoso&#8221;, ha poi aggiunto. Il senatore <strong>John McCain</strong>, mai troppo tenero contro Trump, ha definito il vertice Usa-Russia a Helsinki<strong> “un tragico errore”</strong> e ha criticato il presidente Usa per “l’ingenuità” dimostrata. “Trump si è dimostrato non solo incapace, ma non disposto a resistere a Putin” <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.breitbart.com/national-security/2018/07/16/john-mccain-rips-trump-putin-presser-pathetic-disgraceful-erratic-painful/">ha sottolineato John McCain in una nota</a>.</p>
<p>I grandi media all’attacco di The Donald</p>
<p>Anderson Cooper,<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://thehill.com/homenews/media/397220-media-slams-trump-over-performance-at-putin-press-conference"> che ha commentato il vertice di Helsinki per la  <em>Cnn</em></a>, ha dichiarato che si tratta “forse di una delle esibizioni più vergognose di un presidente americano in un vertice di fronte a un leader russo che io abbia mai visto”. Chuck Todd della <em>Nbc</em> ha sottolineato invece che Putin ha &#8220;sconfitto&#8221; gli Stati Uniti. &#8220;Le performance di oggi saranno viste da alcuni come prove circostanziali&#8221;, ha aggiunto Todd. L&#8217;analista di <em>Fox News</em>, Brit Hume, ha criticato le parole di Trump sulle interferenze russe: “Trump dà una vaga e sconclusionata non risposta, con rinnovate lamentele sui server di Hillary. Dice di fidarsi delle informazioni degli Stati Uniti, ma ha chiarito che prende sul serio le smentite di Putin. Risposta zoppa, per non dire altro”.</p>
<p><strong>“Trump e Putin contro l’America”</strong> è infine il titolo &#8211; eloquente &#8211; dell’editoriale di Thomas Friedman pubblicato sul <a style="color: #0000ff" href="https://www.nytimes.com/2018/07/16/opinion/trump-and-putin-vs-america.html?action=click&amp;pgtype=Homepage&amp;clickSource=story-heading&amp;module=opinion-c-col-left-region&amp;region=opinion-c-col-left-region&amp;WT.nav=opinion-c-col-left-region"><em>New York Times</em></a>. “Ci sono prove schiaccianti che il nostro presidente, per la prima volta nella nostra storia, viola deliberatamente il suo giuramento di &#8220;preservare, proteggere e difendere la Costituzione degli Stati Uniti”.</p>
<p>Un’offensiva partita da giorni</p>
<p>C’è da dire che <strong>le reazioni scomposte e quasi isteriche del circuito liberal</strong> e degli avversati di Trump in seno al partito repubblicano erano ampiamente annunciate e altrettanto prevedibili, tant’è che l’offensiva contro il summit <a href="https://www.breitbart.com/big-journalism/2018/07/15/media-democrats-want-trump-to-cancel-putin-meeting-or-include-others/">era partita da giorni</a>. Sul <em>Washington Post</em> Josh Rogin <a href="https://www.washingtonpost.com/gdpr-consent/?destination=%2fopinions%2fglobal-opinions%2ftrump-and-putin-may-be-about-to-make-a-terrible-deal-on-syria%2f2018%2f07%2f12%2f576a7c58-8612-11e8-8f6c-46cb43e3f306_story.html%3futm_term%3d.9f8f4352be90&amp;utm_term=.110fe556f170">ha pubblicato un articolo </a> prima dell&#8217;incontro, sottolineando che &#8220;Trump e Putin potrebbero essere in procinto di fare un pessimo accordo sulla Siria&#8221;, mentre Susan Rice, ex Rappresentante permanente alle Nazioni Unite ed ex Consigliere per la sicurezza nazionale di Obama dalle colonne del <em>New York Times </em><a href="https://www.nytimes.com/2018/07/12/opinion/trump-putin-summit-susan-rice.html"> ha esortato l’amministrazione americana </a>a non &#8220;ritirare prematuramente le forze degli Stati Uniti dalla Siria, cedendo così la vittoria totale alla Russia, ad Assad e all’Iran”.</p>
<p><strong>E se fosse stato Trump, al contrario, a sferrare un attacco senza precedenti a un establishment</strong> &#8211; politico e dei media- che lo ha sempre criticato e osteggiato? Come spiegato dall&#8217;ex ministro degli esteri Franco Frattini in un&#8217;intervista rilasciata a <em>Formiche.net,&#8221;</em>Trump non è stato accondiscendente. Si è impegnato a uno scambio informativo fra le due parti per la lotta al terrorismo, una strategia che ha permesso di sventare l’attentato a San Pietroburgo. Ha detto che i rispettivi eserciti collaborano molto meglio dei politici. E questo mi rassicura molto: se in Siria americani e russi coordinano i bombardamenti diminuiscono le stragi e aumentano le chances di sconfiggere una volta per tutte Daesh. Ha parlato dei corridoi umanitari, e Putin ha promesso di inviare aerei cargo per soccorrere la popolazione civile. Scegliere di non agitare lo spettro della Guerra Fredda è una mossa saggia, non accondiscendente&#8221;. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/summit-trump-putin-usa-tutti-the-donald.html">Tutti contro The Donald  per il suo incontro con Putin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il mondo ha bisogno di nemici: perché Trump e Putin fanno paura</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/trump-putin-nemico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jul 2018 18:58:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Helsinki]]></category>
		<category><![CDATA[nato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1015" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LAPRESSE_20180716142512_26893897.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LAPRESSE_20180716142512_26893897.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LAPRESSE_20180716142512_26893897-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LAPRESSE_20180716142512_26893897-768x520.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LAPRESSE_20180716142512_26893897-1024x693.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il mondo ha sempre bisogno di un nemico. È questo il duro insegnamento della nostra Storia. Ed è su questa base che si fonda gran parte della politica estera delle potenze, che senza un avversario esistenziale rischiano di veder fallire un&#8217;intera strategia costruita per decenni. Per molti, questa situazione è un pericolo. Ma per molti &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-putin-nemico.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1015" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LAPRESSE_20180716142512_26893897.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LAPRESSE_20180716142512_26893897.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LAPRESSE_20180716142512_26893897-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LAPRESSE_20180716142512_26893897-768x520.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LAPRESSE_20180716142512_26893897-1024x693.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Il mondo ha sempre bisogno di un <strong>nemico</strong>. È questo il duro insegnamento della nostra Storia. Ed è su questa base che si fonda gran parte della politica estera delle potenze, che senza un avversario esistenziale rischiano di veder fallire un&#8217;intera strategia costruita per decenni.</p>
<p>Per molti, questa situazione è un pericolo. Ma per molti altri, specialmente nei grandi apparati militari, avere un nemico, soprattutto se tradizionalmente tale, <strong>è una garanzia</strong>. Serve per mettere a frutto la propria politica di alleanze. Perché avere un nemico comune aiuta più che avere interessi in comune. Serve a trovare fondi utili ai segmenti politici e della Difesa più interessati a un determinato fronte. Ma serve anche come assicurazione che tutto resti immutato.</p>
<p><strong>Ogni Stato ha un suo nemico</strong>. E per molti decenni le potenze hanno costruito un sistema internazionale basato su solide alleanze, ma anche su storiche inimicizie. Conflitti freddi o meno freddi all&#8217;apparenza interminabili. Nemici esistenziali che hanno reso impossibile sganciare la politica estera di uno Stato dal suo avversario, che ne è diventata la nemesi.</p>

<p>Le grandi crisi internazionali della nostra epoca si fondano su<strong> rivalità strategiche</strong> risalenti negli anni e che hanno superato cambi di governi ma anche grandi mutamenti politici. E se la volontà politica c&#8217;era, è mancata la volontà di molti apparati che ruotano intorno a quelle scelte. Perché avere un nemico aiuta anche a legittimare se stessi. Prova ne è <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.corriere.it/foto-gallery/esteri/18_luglio_16/trump-putin-vertice-helsinki-protesta-femen-greenpeace-20290084-88d8-11e8-b6ba-4bfe4aefe0a3.shtml">il vertice fra Donald Trump e Vladimir Putin</a> che ha visto molti, soprattutto in America, tremare di fronte alla possibilità che i due leader si incontrassero.</p>
<p>Perché il vertice di Helsinki pone tutti di fronte a un interrogativo. Ed è un interrogativo che preoccupa: se tutto questo finisse? Se Washington e Mosca appianassero le divergenze, cosa avremmo di fronte a noi? <a href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/storico-faccia-faccia-putin-e-trump-1554198.html">Una frase di Putin</a>, durante la conferenza stampa finale, è emblematica: &#8220;<strong>Dobbiamo lasciare alle spalle il clima da Guerra fredda e le vestigia del passato</strong>&#8220;. Un passato che però rappresenta il motivo per cui esistono tutti i grandi apparati militari creati nel Novecento così come le loro strategie.</p>
<p>Trump, più di Putin, sta rappresentando per certi versi <strong>la fine di un&#8217;epoca</strong>. È un presidente diverso che, con metodi bruschi, sta realizzando una politica estera diversa dal solito. <strong>Non è un rivoluzionario</strong>, ma il frutto di una particolare teoria politica americana, che già da anni teorizza un&#8217;America diversa, meno invasiva, meno attenta all&#8217;Europa, desiderosa anche di rapportarsi in maniera positiva alla Russia. Ed è per certi versi la stessa teoria che ha portato Trump a <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/incontro-trump-kim-singapore/">incontrare Kim Jong-un a Singapore</a>: trovare una via per fermare conflitti che trovano radici solo nel passato.</p>

<p> Questo non significa che Trump sia un pacifista. Il presidente degli Stati Uniti sta però cambiando i suoi nemici. La Russia non interessa perché ora il problema è la <strong>Cina</strong>, con uno sguardo sempre molto attento sull&#8217;obiettivo <strong>Iran</strong>. E questo, per molti, implica non solo la fine di un&#8217;epoca, ma anche la fine di un mondo.</p>
<p>Se Trump e Putin appianano le divergenza sul fronte orientale, che senso ha per Trump mantenere in vita, ad esempio, la Nato, quando il suo solo scopo cessa di esistere? E se <a href="https://www.agi.it/estero/trump_europa_nemico_usa-4160287/news/2018-07-15/">per Trump l&#8217;Unione europea è un problema</a>, come giustificare o anche sostenere la presenza di truppe al confine con la Russia quando i suoi nemici sono dentro la stessa Europa? E si torna di nuovo a parlare di nemici.</p>
<p>Questo chiaramente implica dei cambiamenti radicali. Che molti non sono disposti ad accettare. Per ideologie, per convinzione, per semplice pragmatismo ma anche per puro calcolo personale, esistono strategia quasi intoccabili. Al Pentagono, a Mosca, ma anche nelle varie sedi in cui si decidono le strategie militari a medio e lungo termine di un Paese. <strong>Cosa si fa senza un nemico?</strong> Sembra paradossale, ma molte strutture si reggono sull&#8217;esistenza di un avversario. E Trump rischia di modificare parametri che da decenni sostengono la politica strategica americana.</p>

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		<title>Perché è stata scelta Helsinki come sede del vertice Trump-Putin</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/perche-helsinki-trump-putin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jul 2018 13:43:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Helsinki]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="992" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LAPRESSE_20180715160007_26887143.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LAPRESSE_20180715160007_26887143.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LAPRESSE_20180715160007_26887143-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LAPRESSE_20180715160007_26887143-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LAPRESSE_20180715160007_26887143-1024x677.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Donald Trump e Vladimir Putin sono a Helsinki. I due leader si incontreranno fra poche ore nel palazzo presidenziale e la capitale finlandese è già blindata. Le forze dell&#8217;ordine presidiano da giorni la città. Insieme a loro, team dell&#8217;intelligence russa e statunitense, impegnati a proteggere i propri presidenti, ma anche a capire le mosse dell&#8217;avversario. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-helsinki-trump-putin.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="992" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LAPRESSE_20180715160007_26887143.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LAPRESSE_20180715160007_26887143.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LAPRESSE_20180715160007_26887143-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LAPRESSE_20180715160007_26887143-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LAPRESSE_20180715160007_26887143-1024x677.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p><strong>Donald Trump</strong> e <strong>Vladimir Putin</strong> sono a <strong>Helsinki</strong>. I due leader si incontreranno fra poche ore nel palazzo presidenziale e la capitale finlandese è già blindata. Le forze dell&#8217;ordine presidiano da giorni la città. Insieme a loro, team dell&#8217;intelligence russa e statunitense, impegnati a proteggere i propri presidenti, ma anche a capire le mosse dell&#8217;avversario. Molti i i cittadini pronti a scendere in piazza. Tra anti-Trump e anti-Putin, la cittadinanza di Helsinki si divide fra chi apprezza la scelta di <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.ilsecoloxix.it/p/mondo/2018/07/15/ADdIfgd-attesa_vertice_europa.shtml">ospitare il summit</a> e chi, invece, pensa se ne potesse fare a meno.</p>
<p>Ma perché è stata scelta Helsinki?</p>
<p>La scelta di Helsinki per ospitare il summit <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://abcnews.go.com/International/helsinki-city-chosen-putin-trump-meeting-history-us/story?id=56230318">non deve sorprendere</a>. La città vanta una tradizione di incontri fra i leader americani e quelli russi già dai tempi della Guerra Fredda. </p>

<p>L&#8217;<strong>equilibrismo</strong> finlandese e la sua posizione geografica rendono la capitale <strong>una sede abbastanza unica</strong>. La Finlandia condivide con la Russia il <strong>confine orientale</strong> e ha strappato l&#8217;indipendenza soltanto il 6 dicembre del 1917. L&#8217;aver raggiunto tardi e con fatica l&#8217;autonomia dalla Russia l&#8217;ha portata a dover gestire da subito la condivisione del confine con la potenza di Mosca. E questo ha reso impossibile ai governi finlandesi sia lo strappo totale nei confronti di Mosca, come avvenuto per le Repubbliche baltiche. Ma ha anche facilitato l&#8217;ingresso della Finlandia nel blocco occidentale, pur mantenendosi fuori dalla Nato.</p>
<p>Questa volontà di non essere considerata nemica né da Occidente né da Oriente, ha trasformato Helsinki in sede privilegiata di numerosi colloqui di alto profilo tra i due poli del mondo. </p>
<p>Nel <strong>1975</strong>, vi fu l&#8217;incontro tra i leader di Usa e Urss nell&#8217;ambito della firma dei cosiddetti <strong>Accordi di Helsinki</strong>. In quell&#8217;occasione, il presidente americano<strong> Gerald Ford</strong> incontrò il leader sovietico <strong>Leonid Breznev</strong> per un vertice che diede origine all&#8217;Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce).</p>

<p>Sempre a Helsinki, nel <strong>1990</strong> si tenne <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.washingtonpost.com/archive/politics/1990/09/09/bush-gorbachev-arrive-in-helsinki-for-summit/fb3fed97-31d2-4f93-9cf1-3ee441d1321f/?utm_term=.f5cbe371bfe9">il summit tra Stati Uniti e Unione Sovietica</a>, questa volta tra <strong>George H. W. Bush</strong> e  <strong>Mikhail Gorbaciov</strong>. Un summit del tutto diverso sia dal precedente che dall&#8217;attuale, ma dall&#8217;alto valore simbolico. L&#8217;Urss stava collassando e gli Stati Uniti si preparavano a osservare la caduta del nemico.</p>
<p>Nel <strong>1997</strong>, <a href="https://www.washingtonpost.com/wp-srv/inatl/longterm/summit/summit.htm?noredirect=on">l&#8217;ultimo summit finlandese</a> tra un presidente russo e uno statunitense. In quell&#8217;occasione, i due leader erano <strong>Bill Clinton</strong> e <strong>Boris Eltsin</strong>. Il primo vertice post-Guerra Fredda si incentrò sul controllo delle armi e l&#8217;espansione della Nato e Est. Temi che tutt&#8217;ora rappresentano le chiavi per comprendere l&#8217;intera struttura dei rapporti tra Mosca e Washington. I quell&#8217;occasione, la Casa Bianca e il Cremlino accettarono di ridurre le testate nucleari. Ma Eltsin dovette accettare, più come un armistizio che come un vertice fra due pari, l&#8217;espansione a oriente dell&#8217;Alleanza atlantica.</p>
<p>Il programma</p>
<p>Il bilaterale di oggi si terrà nel palazzo presidenziale, dove Trump e Putin saranno ospiti del presidente della Finlandia, <strong>Sauli Niinistö</strong>. Il presidente finlandese avrà anche colloqui bilaterali con i suoi ospiti. Si seguirà un rigido protocollo: Niinistö riceverà prima Putin e poi Trump. Il faccia a faccia comincerà alle 13:15 ora locale, <strong>le 12:15 in Italia</strong>.</p>
<p>Soltanto dopo questo incontro, nella Gothic Hall del palazzo, avverrà un incontro aperto a un gruppo più ampio di lavoro. Prima del pranzo, inoltre, ci sarà un incontro fra Sergej Lavrov e Mike Pompeo, i vertici della diplomazia di Russia e Stati Uniti. Al termine del pranzo di lavoro si terrà una conferenza stampa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-helsinki-trump-putin.html">Perché è stata scelta Helsinki come sede del vertice Trump-Putin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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