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	<title>Grecia Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 31 Jul 2026 05:07:46 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Grecia Archives - InsideOver</title>
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		<title>Nanosatelliti, droni e IA: la lotta agli incendi, in Grecia, comincia dallo spazio</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/grecia-satelliti-ai-rilevamento-incendi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Maria Iannello]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 05:07:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[Incendi]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="836" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/forest-fire-pixabay.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Incendio (pixabay)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/forest-fire-pixabay.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/forest-fire-pixabay-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/forest-fire-pixabay-1024x669.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/forest-fire-pixabay-768x502.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/forest-fire-pixabay-600x392.jpg 600w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Grazie a una rete di nanosatelliti e all'intelligenza artificiale, Atene è in grado di individuare dallo spazio anche i focolai più piccoli in tempo reale. Il progetto, finanziato dall'Ue con 200 milioni di euro, punta a diventare il nuovo modello di prevenzione per tutto il continente</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/grecia-satelliti-ai-rilevamento-incendi.html">Nanosatelliti, droni e IA: la lotta agli incendi, in Grecia, comincia dallo spazio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="836" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/forest-fire-pixabay.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Incendio (pixabay)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/forest-fire-pixabay.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/forest-fire-pixabay-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/forest-fire-pixabay-1024x669.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/forest-fire-pixabay-768x502.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/forest-fire-pixabay-600x392.jpg 600w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><strong>La lotta agli incendi boschivi</strong> entra in una fase completamente diversa e Atene ha deciso di farlo puntando su una tecnologia che, fino a pochi anni fa, apparteneva soprattutto ai programmi spaziali e militari. <strong>La Grecia</strong> è infatti il primo Paese <a href="https://www.euronews.com/2026/06/30/greece-is-leading-the-world-in-wildfire-prevention-thanks-to-satellites-and-ai" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ad aver integrato una costellazione di satelliti dedicata all&#8217;interno del proprio sistema nazionale antincendio</a>, inaugurando un modello che potrebbe diventare un riferimento per molti altri Stati europei chiamati a fronteggiare estati sempre più lunghe, temperature record e incendi in costante aumento.</p>



<p>Il fulcro del progetto è costituito da <strong>quattro nanosatelliti</strong> sviluppati dall&#8217;azienda tedesca <strong>OroraTech</strong> e lanciati in orbita terrestre bassa nel maggio 2026. Pur avendo dimensioni ridotte &#8211; inferiori a quelle di un normale bagaglio a mano &#8211; questi satelliti sono equipaggiati con <strong>sensori termici ad alta sensibilità</strong> in grado di individuare focolai estremamente piccoli, fino a circa quattro metri di diametro. Si tratta di <strong>una capacità di osservazione molto superiore rispetto ai tradizionali sistemi satellitari</strong> impiegati finora, che generalmente riescono a rilevare soltanto incendi già sviluppati e quindi molto più difficili da contenere.</p>



<p>La vera novità, però, non riguarda soltanto la qualità delle immagini raccolte: l&#8217;intero sistema è progettato per <strong>trasformare i dati provenienti dallo spazio in informazioni operative</strong> immediatamente utilizzabili dai vigili del fuoco. Ogni rilevazione viene infatti elaborata da algoritmi di intelligenza artificiale che analizzano la firma termica dell&#8217;evento, verificano se si tratta realmente di un incendio e inviano quasi in tempo reale ai centri di comando un rapporto completo con posizione, dimensioni e intensità del focolaio.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Greece is leading the world in wildfire detection thanks to EU-funded satellites and AI" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/R2FjodvZ2pc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_R2FjodvZ2pc");</script>
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<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come l’AI riduce i falsi allarmi e aiuta a decidere dove intervenire</strong></h2>



<p>Uno dei principali limiti delle tecnologie di osservazione tradizionali è rappresentato dai <strong>falsi positivi</strong>: superfici rocciose surriscaldate dal sole, tetti industriali, pannelli fotovoltaici o altre fonti di calore possono infatti essere scambiate per principi di incendio, costringendo i servizi di emergenza a verifiche inutili e disperdendo risorse preziose. Per evitare questo problema, la piattaforma sviluppata da OroraTech utilizza modelli di AI addestrati proprio a <strong>distinguere le anomalie termiche naturali o artificiali dai veri incendi</strong>. Solo dopo questa fase di validazione gli allarmi vengono trasmessi alle autorità competenti, riducendo il rischio di interventi superflui e aumentando l&#8217;affidabilità complessiva del sistema.</p>



<p>L&#8217;obiettivo non è sostituire il lavoro delle squadre antincendio, ma fornire ai responsabili operativi <strong>un quadro molto più preciso della situazione sul territorio</strong>. Quando sono presenti più incendi contemporaneamente, infatti, la priorità diventa capire quali rappresentino la minaccia maggiore e quali possano invece essere monitorati senza impiegare immediatamente uomini e mezzi. Il sistema integra inoltre <strong>modelli previsionali che simulano l&#8217;evoluzione dell&#8217;incendio</strong> e consentono di valutare dove convenga concentrare le squadre di intervento prima che la situazione peggiori.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché la Grecia investe nello spazio per difendersi dagli incendi</strong></h2>



<p>La scelta di <a href="https://it.insideover.com/economia/la-grecia-degli-armatori-un-potere-globale-sui-mari-e-uno-stato-fragile-alle-spalle.html">Atene</a> nasce da un&#8217;esperienza diretta maturata negli ultimi anni. Il Paese mediterraneo è infatti tra quelli europei <strong>maggiormente esposti agli incendi boschivi</strong>, fenomeno aggravato dall&#8217;aumento delle temperature e dalle sempre più frequenti ondate di calore. <strong>Il 2024 è stato l&#8217;anno più caldo mai registrato in Grecia</strong>, mentre il 2025 si è collocato al terzo posto della serie storica. Allo stesso tempo, il Paese ha dovuto affrontare <strong>alcuni degli <a href="https://it.insideover.com/societa/i-canadair-di-roma-al-fianco-della-grecia-contro-gli-incendi-legemonia-italiana-nella-risposta-ai-disastri.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">incendi</a> più estesi e distruttivi d&#8217;Europa</strong>, con conseguenze pesanti per le comunità locali, il patrimonio naturale e il sistema economico. <strong>Da qui la decisione di rafforzare progressivamente gli strumenti di prevenzione</strong>, affiancando ai tradizionali mezzi terrestri una rete tecnologica capace di intervenire già nelle primissime fasi dell&#8217;emergenza.</p>



<p>I satelliti non operano in modo isolato, ma fanno parte di una rete più articolata composta da <strong>droni, sistemi di monitoraggio a terra e piattaforme digitali</strong> condivise tra le diverse autorità coinvolte nella gestione delle emergenze. L&#8217;obiettivo è costruire <strong>una capacità di sorveglianza continua</strong> che riduca il tempo necessario per individuare un nuovo focolaio, limitando così la probabilità che un incendio possa trasformarsi rapidamente in un evento fuori controllo.</p>



<p>Secondo il ministro greco della Governance Digitale, <strong>Dimitris Papastergiou</strong>, questa tecnologia risulta particolarmente preziosa nelle aree montane, nei parchi nazionali e nelle zone remote, dove spesso un incendio può svilupparsi per lungo tempo senza essere notato da residenti o escursionisti. In questi casi il rilevamento satellitare rappresenta un vantaggio concreto <strong>perché permette di individuare i punti caldi anche in assenza di segnalazioni</strong> provenienti dal territorio.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
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</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un modello che guarda oltre la Grecia e rafforza l&#8217;autonomia tecnologica europea</strong></h2>



<p><a href="https://apnews.com/article/greece-wildfires-satellites-europe-artificial-intelligence-8fe0df5f61f336ef59403f189a5a29de" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il progetto greco</a> fa da apripista a una strategia a lungo termine con cui l’Unione Europea punta a rafforzare le proprie capacità tecnologiche nei sistemi di osservazione della Terra. La rete &#8211; <strong>finanziata con circa 200 milioni di euro di fondi comunitari</strong> &#8211; continuerà ad ampliarsi nel corso del 2026 attraverso il lancio di ulteriori satelliti destinati a integrare rilevazioni termiche, radar e ottiche in un&#8217;unica infrastruttura.</p>



<p>L&#8217;iniziativa assume così una forte valenza strategica di fronte a incendi boschivi diventati ormai una minaccia strutturale per l&#8217;intero continente. L&#8217;integrazione tra satelliti, intelligenza artificiale e protezione civile inaugura difatti un nuovo modello, nel quale <strong>la rapidità di individuazione e la qualità dei dati spaziali </strong>diventano elementi decisivi quanto la disponibilità di uomini e mezzi sul campo.</p>
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		<title>I Quattro Mari, perché la Grecia aderisce alla Three Seas Initiative</title>
		<link>https://it.insideover.com/eventi/i-quattro-mari-perche-la-grecia-aderisce-alla-three-seas-initiative.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Sep 2023 15:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[Tre Mari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1205" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230914165807898_8093ff69ecd072f806dbe494a44284e9-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230914165807898_8093ff69ecd072f806dbe494a44284e9-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230914165807898_8093ff69ecd072f806dbe494a44284e9-scaled-600x377.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230914165807898_8093ff69ecd072f806dbe494a44284e9-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230914165807898_8093ff69ecd072f806dbe494a44284e9-1024x643.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230914165807898_8093ff69ecd072f806dbe494a44284e9-768x482.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230914165807898_8093ff69ecd072f806dbe494a44284e9-1536x964.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230914165807898_8093ff69ecd072f806dbe494a44284e9-2048x1285.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’iniziativa dei Tre Mari è sorta nel 2015 al fine di incrementare la connettività infrastrutturale tra le l’area settentrionale e meridionale del continente europeo.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1205" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230914165807898_8093ff69ecd072f806dbe494a44284e9-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230914165807898_8093ff69ecd072f806dbe494a44284e9-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230914165807898_8093ff69ecd072f806dbe494a44284e9-scaled-600x377.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230914165807898_8093ff69ecd072f806dbe494a44284e9-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230914165807898_8093ff69ecd072f806dbe494a44284e9-1024x643.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230914165807898_8093ff69ecd072f806dbe494a44284e9-768x482.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230914165807898_8093ff69ecd072f806dbe494a44284e9-1536x964.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230914165807898_8093ff69ecd072f806dbe494a44284e9-2048x1285.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’Iniziativa dei <strong>Tre Mari</strong> rappresenta un forum volto ad incrementare la connettività e la sicurezza energetica dell’area settentrionale e meridionale del continente europeo. A seguito del recente summit tenutosi a Bucharest la <strong>Grecia</strong> è ufficialmente divenuta un partecipante all’iniziativa, ciò aggiunge un quarto mare a questo importante forum.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I tre mari</h2>



<p>L’Iniziativa dei&nbsp;Tre Mari nasce in virtù della pesante disparità in termini infrastrutturali tra l’Europa Occidentale e Orientale, in particolare lungo l’asse nord sud dell’Est Europeo. A tal proposito nel 2014&nbsp;<em>l’Atlantic Council</em>, importante think tank statunitense, ha pubblicato un rapporto denominato&nbsp;<a href="https://www.atlanticcouncil.org/in-depth-research-reports/report/completing-europe-from-the-north-south-corridor-to-energy-transportation-and-telecommunications-union/#:~:text=Completing%20Europe%20is%20an%20in,%2C%20transportation%2C%20and%20telecommunications%20sectors."><em>Completing Europe</em></a><em>,&nbsp;</em>relativo all’importanza dello sviluppo infrastrutturale volto a collegare l’area settentrionale e meridionale del continente europeo. Negli ultimi anni l’organizzazione ha contribuito a finanziare diversi&nbsp;<a href="https://3seas.eu/about/progressreport?lang=it">progetti</a>&nbsp;negli ultimi anni, ricevendo il supporto degli Stati Uniti, espresso attraverso la presenza del Presidente Trump in occasione del summit del 2017 e il supporto finanziario da parte di Washington. L’iniziativa è infatti parsa sin da subito altamente funzionale agli interessi statunitensi, in quanto atta a contrastare l’influenza russa e cinese nella regione, riducendo rispettivamente la dipendenza europea dalle fonti energetiche russe e limitando la necessità di investimenti cinesi. Dal 2018 al 2022 l’iniziativa ha&nbsp;<a href="https://projects.3seas.eu/report">determinato</a>&nbsp;il finanziamento di 91 progetti per un valore complessivo di 168.5 miliardi di euro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dai tre ai quattro mari</h2>



<p>L’interesse della Grecia in relazione all’adesione all’iniziativa venne&nbsp;<a href="https://intermodalnews.eu/2021/06/16/greece-a-promising-member-of-the-three-seas-initiative/">espressa</a>&nbsp;de facto già nel 2021, attraverso la partecipazione del Presidente greco&nbsp;Katerina Sakellaropoulou al summit del forum tenutosi nella capitale bulgara Sofia. La principale ragione dietro la mancata partecipazione della Grecia all’iniziativa è risultata essere la cattiva condizione economica del paese a seguito della pesante crisi economica che lo ha afflitto dal 2009. L’ingresso della Grecia nell’Iniziativa dei Tre Mari aggiungerà un “quarto mare” all’iniziativa, garantendo ai paesi dell’Europa Centrale ed Orientale l’accesso ai&nbsp;<a href="https://greekreporter.com/2022/12/21/new-deposits-natural-gas-discovered-cyprus/">ricchi giacimenti</a>&nbsp;di gas in Israele e Cipro, migliorandone notevolmente la sicurezza energetica. Negli ultimi anni Atene ha infatti&nbsp;<a href="https://www.barrons.com/news/cyprus-israel-greece-to-focus-on-energy-cooperation-e2cbd621">rafforzato notevolmente</a>&nbsp;la cooperazione nel settore energetico con Nicosia e Gerusalemme, aprendo la strada alla formazione di un nuovo corridoio energetico volto a ridurre la dipendenza europea dalla Federazione Russa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il futuro dell’iniziativa</h2>



<p>L’ingresso della Grecia rappresenta un momento cruciale nella storia dell’Iniziativa dei Tre Mari, consentendo un effettivo collegamento tra l’area settentrionale e meridionale dell’Europa Orientale, ora dotata di un fondamentale sbocco sul Mar Mediterraneo. L’adesione di Atene potrebbe tuttavia non rappresentare l’ultimo capitolo relativo all’espansione del forum. Nel 2019 il Ministro degli Esteri polacco aveva infatti indicato come l’Ucraina, in quanto stato non facente parte dell’Unione Europea,&nbsp;<a href="https://www.eurointegration.com.ua/news/2019/10/3/7101513/">non potesse</a>&nbsp;aderire all’iniziativa, la quale veniva intesa come un progetto infrastruttrale e non geopolitico. L’invasione russa dell’Ucraina ha determinato un brusco cambiamento di tale paradigma, spingendo i paesi membri a premere per la concessione dello status di “<em>partner partecipante</em>” ad Ucraina e Moldavia. L’Ucraina dispone infatti di&nbsp;<a href="https://www.eurointegration.com.ua/news/2022/06/20/7141633/">rilevanti riserve</a>&nbsp;di gas, le quali potrebbero soddisfare le necessità delle nazioni facenti parte del forum. L’ingresso della Moldavia testimonia invece come l’iniziativa stia ampliando i propri obbiettivi, non più focalizzati sul mero miglioramento della connessione infrastrutturale tra i paesi membri ma ora estesi anche all’incremento di quest’ultima con riferimento a paesi esterni all’Unione Europea.&nbsp;</p>
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		<title>La Grecia ha il suo primo Capo di Stato donna: Katerina Sakellaropoulou</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-grecia-ha-il-suo-primo-capo-di-stato-donna-katerina-sakellaropoulou.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jan 2020 17:18:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Grecia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1318" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Katerina-Sakellaropoulou.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Katerina Sakellaropoulou (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Katerina-Sakellaropoulou.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Katerina-Sakellaropoulou-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Katerina-Sakellaropoulou-768x527.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Katerina-Sakellaropoulou-1024x703.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Parlamento di Atene ha eletto, nella giornata di mercoledì, il nuovo Capo di Stato che ricoprirà la carica nel corso del proprio mandato quinquennale. I legislatori, in un raro momento di coesione, hanno approvato a larghissima maggioranza, 261 voti su 300, la candidatura di Katerina Sakellaropoulou, proposta dal partito di governo Nuova Democrazia. Giudice del &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-grecia-ha-il-suo-primo-capo-di-stato-donna-katerina-sakellaropoulou.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-grecia-ha-il-suo-primo-capo-di-stato-donna-katerina-sakellaropoulou.html">La Grecia ha il suo primo Capo di Stato donna: Katerina Sakellaropoulou</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1318" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Katerina-Sakellaropoulou.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Katerina Sakellaropoulou (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Katerina-Sakellaropoulou.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Katerina-Sakellaropoulou-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Katerina-Sakellaropoulou-768x527.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Katerina-Sakellaropoulou-1024x703.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il Parlamento di Atene ha eletto, nella giornata di mercoledì, il <strong>nuovo Capo di Stato</strong> che ricoprirà la carica nel corso del proprio mandato quinquennale. I legislatori, in un raro momento di coesione, hanno approvato a larghissima maggioranza, 261 voti su 300, la candidatura di <strong>Katerina Sakellaropoulou</strong>, <a href="https://edition.cnn.com/2020/01/22/europe/greece-president-katerina-sakellaropoulou-intl/index.html">proposta</a> dal partito di governo Nuova Democrazia. Giudice del Consiglio di Stato e difensore dei diritti umani sarà la prima donna nella storia del Paese e la prima persona non appartenente ad un movimento politico a ricoprire questo incarico. Alexis Tsipras, ex primo ministro e leader del partito progressista Syriza, l&#8217;ha definita &#8220;un giudice eccezionale&#8221; ed il 62 per cento dei rispondenti ad un sondaggio ha approvato la scelta di Syriza di appoggiare l&#8217;elezione del nuovo Capo di Stato.</p>
<h2>La vita</h2>
<p>Katerina Sakellaropoulou è nata a Salonicco il 30 maggio del 1956, ma la sua famiglia era originaria di Stavroupoli, nella prefettura di Xanthi. Il futuro Capo di Stato ha studiato Legge ad Atene ed ha completato il suo percorso accademico in Francia presso la Paris II Panthéon-Assas University. <strong>La carriera in ambito giudiziario</strong> l&#8217;ha portata ad essere ammessa, intorno alla metà degli anni ottanta, all&#8217;interno del Consiglio di Stato e ad essere promossa consigliere nel 2000, vice-presidente nel 2015 e presidente nel 2018. La Sakellaropoulou ha ricoperto diversi incarichi all&#8217;interno dell&#8217;Associazione dei Funzionari del Consiglio di Stato, scrive regolarmente sui giornali accademici mentre la sua sensibilità nei confronti delle tematiche ambientali e delle libertà civili l&#8217;ha portata ad essere lodata dal partito di Syriza. Ci sono concrete possibilità, dunque, che la sua elezione ai vertici dello Stato possa contribuire a <strong>pacificare</strong>, almeno parzialmente, il dialogo nazionale ed a favorire l&#8217;adozione di toni più concilianti tra le forze politiche. La Grecia, infatti, è stata colpita, negli ultimi anni, da una gravissima crisi economica che ha trascinato il Paese sull&#8217;orlo del baratro e che ancora oggi influenza le vite di molti. Atene vive un momento difficile non solamente all&#8217;interno dei confini nazionali ma anche nelle relazioni con la Turchia, con cui ci sono problemi nell&#8217;ambito dello sfruttamento delle fonti energetiche e circa i diritti territoriali nel Mar Egeo.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p>L&#8217;<a href="https://www.france24.com/en/20200122-greece-elects-top-judge-country-first-woman-president">elezione</a> della Sakellaropoulou potrebbe portare anche ad un <strong>miglioramento della condizione sociale e lavorativa delle donne</strong> greche, colpite da un tasso di disoccupazione che si aggira intorno al 20 per cento e pagate decisamente meno dei colleghi maschi. Lo stesso premier Kyriakos Mitsotakis, membro del partito conservatore Nuova Democrazia, era stato criticato per aver incluso poche donne nel proprio gabinetto. Bisogna però aggiungere che il Presidente della Repubblica, in Grecia, è una figura costituzionale largamente cerimoniale e dotata di ben pochi poteri incisivi: la Sakellaropoulou, dunque, potrebbe non riuscire ad incidere come voluto ed auspicato all&#8217;interno del contesto politico nazionale e le sue parole, per quanto pesanti, potrebbero essere ignorate tanto dal partito di governo quanto da quelli dell&#8217;opposizione. La ventata di freschezza che ha colpito le istituzioni greche, in ogni caso, potrebbe rivelarsi benefica e contribuire a lasciare il segno su un Paese che, con sempre maggiore necessità, deve rimettersi in pari con il resto del Vecchio Continente.</p>
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