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	<title>eutanasia Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 19 Mar 2021 08:53:33 +0000</lastBuildDate>
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	<title>eutanasia Archives - InsideOver</title>
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		<title>L&#8217;eutanasia nel mondo dopo la nuova legge spagnola</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/leutanasia-nel-mondo-dopo-la-nuova-legge-spagnola.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2021 08:53:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[eutanasia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/eutanasia-spagna-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="eutanasia spagna mondo europa la presse" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/eutanasia-spagna-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/eutanasia-spagna-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/eutanasia-spagna-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/eutanasia-spagna-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/eutanasia-spagna-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/eutanasia-spagna-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Con 202 voti a favore, 140 contrari e due astenuti la camera bassa della Spagna ha definitivamente dato il via libera alla legge che renderà legale la pratica dell&#8217;eutanasia nel Paese. Nonostante le rimostranze della destra spagnola e della formazione politica di Vox, infatti, la maggioranza dei parlamentari spagnoli ha ritenuto necessario che la legislazione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/leutanasia-nel-mondo-dopo-la-nuova-legge-spagnola.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/leutanasia-nel-mondo-dopo-la-nuova-legge-spagnola.html">L&#8217;eutanasia nel mondo dopo la nuova legge spagnola</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/eutanasia-spagna-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="eutanasia spagna mondo europa la presse" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/eutanasia-spagna-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/eutanasia-spagna-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/eutanasia-spagna-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/eutanasia-spagna-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/eutanasia-spagna-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/eutanasia-spagna-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Con 202 voti a favore, 140 contrari e due astenuti la camera bassa della Spagna ha definitivamente dato il via libera alla legge che <a href="https://elpais.com/sociedad/2021-03-18/espana-aprueba-la-ley-de-eutanasia-y-se-convierte-en-el-quinto-pais-del-mundo-en-regularla.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">renderà legale</a> la pratica dell&#8217;<strong>eutanasia</strong> nel Paese. Nonostante le rimostranze della destra spagnola e della formazione politica di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/cose-vox-il-partito-che-ha-rivoluzionato-la-spagna.html">Vox</a>, infatti, la maggioranza dei parlamentari spagnoli ha ritenuto necessario che la legislazione locale si munisse di uno strumento consono per accompagnare a fine vita i malati terminali e gli individui affetti da <a href="https://www.elmundo.es/espana/2020/12/17/5fdb45affdddff48238b4735.html">gravi e inabilitanti </a>sindromi depressive.</p>
<p>Lasciando comunque al personale medico la possibilità di fare <strong>obiezione di coscienza</strong> e lasciando al tempo stesso allo stesso malato la possibilità di fare marcia indietro tra la prima richiesta formale e la seconda, definitiva. In sostanza la Spagna diverrà a giugno il quarto Paese europeo a legalizzare la pratica. Anticipando, in questo modo, anche il <strong>Portogallo</strong>, per il quale l&#8217;approvazione è stata data dal parlamento ma è stata attualmente fermata dalla sua Corte costituzionale.</p>
<h2>Sanchez esulta, ma la Spagna è spaccata</h2>
<p>Una legge che si configura come una vittoria del primo ministro <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-pedro-sanchez.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Pedro Sanchez</a> e della sua squadra di governo, che da mesi avevano spinto verso questa direzione. Tuttavia, mentre la compagine di maggioranza si appresta a festeggiare sono già arrivate le prime, durissime, critiche non soltanto da parte delle opposizioni ma anche della <strong>Chiesa</strong>, che <a href="https://www.huffingtonpost.it/entry/spagna-il-parlamento-approva-la-legge-sulleutanasia_it_60533d54c5b6fce6ee961c44?ncid=fcbklnkithpmg00000001&amp;ref=fbph&amp;utm_campaign=it_main&amp;utm_source=Facebook&amp;utm_medium=Social" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha sottolineato</a> per tramite dei suoi portavoce la propria contrarietà alla posizione tenuta da Madrid. Aprendo, in questo modo, una netta e storica spaccatura tra il Paese iberico e il Vaticano.</p>
<p>La discussione e la successiva approvazione della riforma sul fine vita è dettata da un aumento avuto negli ultimi anni delle tematiche legate all&#8217;eutanasia. Tuttavia, sebbene <a href="https://www.corriere.it/esteri/21_marzo_18/spagna-ha-approvato-legge-sull-eutanasia-55499bc0-87ef-11eb-b36f-34a1dcf4e6aa.shtml">una buona parte del popolo</a> sia potenzialmente a favore dell&#8217;introduzione della legge sul fine vita, la riforma rischia di mettersi in contrasto con le confessioni presenti nel Paese. E soprattutto tra il mondo conservatore e tra quello vicino alle posizioni tenute dalla Chiesa romana, il rischio adesso è quello che la <strong>spaccatura</strong> con il governo Sanchez divenga trasversale, scuotendo la già debole stabilità dell&#8217;attuale esecutivo.</p>
<h2>Il punto sull&#8217;eutanasia in Europa e nel mondo</h2>
<p>Allo stato attuale, sono solamente <strong>sette</strong> i Paesi che hanno di fatto legalizzato (con le dovute condizionali) l&#8217;eutanasia attiva e quattro di essi (<strong>Belgio</strong>, <strong>Paesi Bassi</strong>, <strong>Lussemburgo</strong> e, da giugno, appunto la Spagna) sono siti nell&#8217;Europa continentale. Un caso a parte è quello segnato dalla <strong>Svizzera</strong>, dove l&#8217;eutanasia non è permessa ma è sostituita dalla possibilità di &#8220;assistenza passiva al suicidio&#8221;, con una declinazione lessicale che nel Paese elvetico ha assunto però importanza discriminante per la sua introduzione. Analogamente, in fondo, a quanto riscontrabile anche in altri Paesi del mondo come il Canada, l&#8217;India e alcuni Stati degli Usa.</p>
<p>Un caso particolare, invece è quello segnato dalla Francia, la quale sebbene non abbia nella propria legislazione una posizione netta nei confronti dell&#8217;eutanasia (rendendola, di fatto, non attuabile) <a href="https://www.tempi.it/francia-approvata-eutanasia-mascherata-sedazione-terminale/">permette però</a> al malato di scegliere lo stato di &#8220;sedazione continua&#8221; in attesa della morte naturale.</p>
<p>La spaccatura però che rischia di crearsi nel mondo spagnolo, in fondo, non è altro che una delle tante sfaccettature della continua battaglia tra sostenitori dell&#8217;eutanasia e organizzazioni <strong>pro-vita</strong>. E mentre nel primo caso il sostegno principale alla tesi è data dal diritto del malato di poter scegliere di smettere di soffrire, per il secondo la tesi principale è l&#8217;inalienabile diritto a non essere abbandonato e all&#8217;essere curato ed assistito in qualsiasi situazione.</p>
<p>In quasi tutto il mondo la politica ha mostrato molta cautela nell&#8217;affrontare il tema, spesso avvicinandosi alle posizioni dei sostenitori della linea pro-vita. Gli unici Stati che sotto questo aspetto si sono contraddistinti sono, a livello europeo, i Paesi del <strong>Benelux</strong>, che come sottolineato nel passaggio precedente si sono da anni dotati degli strumenti normativi volti a introdurre e legalizzare l&#8217;eutanasia. E, in questo modo, sono diventati meta di molte persone, spesso pazienti terminali o malati di gravi disturbi depressivi, che hanno deciso di mettere la parola fine alla propria vita.</p>
<h2>Eutanasia e fine vita in Italia</h2>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;<strong>Italia</strong>, allo stato attuale, la pratica dell&#8217;eutanasia è nel modo più assoluto illegale, così come per suicidio assistito, sebbene in questo caso la situazione sia controversa. Nel passato recente italiano, infatti, è stata la magistratura ad esprimersi riguardo alla decisione del medico curante di cessare le cure e di &#8220;staccare le macchine&#8221; su richiesta del paziente, in sentenze spesso controverse e dettate dall&#8217;analisi della singola situazione.</p>
<p>Sicuramente, però, gli episodi che si sono verificati nel passato recente, come il <a href="https://www.altalex.com/documents/news/2009/02/19/caso-englaro-patologia-irreversibile-e-interruzione-della-terapia-di-sostegno-vitale">famoso caso</a> di Eluana Englaro, dovrebbero spingere la legislatura italiana ad <strong>esprimersi</strong>, per un verso o per l&#8217;altro, sulla questione. Con lo scopo, in fondo, di dettare una linea che possa essere seguita in modo unanime, senza lasciare eccessivo spazio sia alle prese di posizioni individuali sia a delle potenziali incomprensioni causate da lacune normative.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/leutanasia-nel-mondo-dopo-la-nuova-legge-spagnola.html">L&#8217;eutanasia nel mondo dopo la nuova legge spagnola</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Così l&#8217;Olanda ha smesso di essere una nazione cristiana</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/aborto-eutanasia-diritti-lgbt-cosi-lolanda-ha-smesso-di-essere-una-nazione-cristiana.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2020 06:44:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Aborto]]></category>
		<category><![CDATA[eutanasia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Card.-Willem-Jacobus-Eijk-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Em.mo Sig. Card. Willem Jacobus Eijk (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Card.-Willem-Jacobus-Eijk-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Card.-Willem-Jacobus-Eijk-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Card.-Willem-Jacobus-Eijk-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Card.-Willem-Jacobus-Eijk-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Card.-Willem-Jacobus-Eijk-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Card.-Willem-Jacobus-Eijk-La-Presse-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il cardinale Willem Jacobus &#8220;Wim&#8221; Eijk, arcivescovo di Utrecht, non si rassegna alla scristianizzazione dell&#8217;Olanda. Considerato dai più un porporato &#8220;conservatore&#8221;, Eijk ha da poco dato alle stampe &#8220;Dio Vive in Olanda&#8221;, per le edizioni Ares, con Andrea Galli. Già il titolo del testo sembra sintetizzare il messaggio del cardinale. Nonostante il relativismo, come lo chiamava &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/aborto-eutanasia-diritti-lgbt-cosi-lolanda-ha-smesso-di-essere-una-nazione-cristiana.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/aborto-eutanasia-diritti-lgbt-cosi-lolanda-ha-smesso-di-essere-una-nazione-cristiana.html">Così l&#8217;Olanda ha smesso di essere una nazione cristiana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Card.-Willem-Jacobus-Eijk-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Em.mo Sig. Card. Willem Jacobus Eijk (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Card.-Willem-Jacobus-Eijk-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Card.-Willem-Jacobus-Eijk-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Card.-Willem-Jacobus-Eijk-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Card.-Willem-Jacobus-Eijk-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Card.-Willem-Jacobus-Eijk-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Card.-Willem-Jacobus-Eijk-La-Presse-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il cardinale <strong>Willem Jacobus &#8220;Wim&#8221; Eijk</strong>, arcivescovo di Utrecht, non si rassegna alla scristianizzazione dell&#8217;Olanda. Considerato dai più un porporato &#8220;conservatore&#8221;, Eijk ha da poco dato alle stampe &#8220;Dio Vive in Olanda&#8221;, per le edizioni Ares, con Andrea Galli. Già il titolo del testo sembra sintetizzare il messaggio del cardinale. Nonostante il relativismo, come lo chiamava <a href="https://www.ilgiornale.it/news/chi-joseph-ratzinger-primo-papa-emerito-storia-1783402.html">Joseph Ratzinger</a>, sia ormai dilagante in Nord Europa, la &#8220;minoranza creativa&#8221; reagisce. La Chiesa cattolica è immersa in una fase davvero particolare della sua storia, mentre la società sembra procedere in una direzione esattamente contraria alle istanze predicate dalle personalità come quella del porporato olandese. Ma un bagliore di speranza &#8211; questo sembra essere il senso delle dichiarazioni dell&#8217;alto ecclesiastico che abbiamo deciso d&#8217;intervistare &#8211; non può che esistere.</p>
<p><strong>Cardinal Eijk, l’Olanda è ancora una nazione cattolica?</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In passato l’Olanda è stata una nazione protestante. Tuttavia, negli anni ’30 del secolo scorso, in cui l’Olanda era ancora una nazione cristiana, la percentuale dei cattolici ha oltrepassato quella dei protestanti. Parecchi protestanti, appartenenti alla Chiesa Riformata Olandese, l’hanno lasciata. I cattolici avevano in genere famiglie numerose, mentre i protestanti avevano meno figli. Negli anni ’60, la scristianizzazione si è manifestata, però, anche fra i cattolici in modo rapidissimo. Sempre più cattolici non sono più in chiesa, mentre le loro famiglie diventavano molto più piccole a causa dell’introduzione di contraccettivi ormonali. Era il 1964. Statisticamente parlando, l’Olanda non è più una nazione cristiana: nel 2018, per la prima volta, meno della metà degli olandesi (49% delle persone con un’età di 15 anni o più) si definiva credente o appartenente a una religione. Il 24% di queste persone è membro della Chiesa Cattolica Romana, mentre 15% è protestante. L’Olanda perciò non è più una nazione cristiana. La suddivisione della popolazione in grandi gruppi cattolici, protestanti, socialisti e liberali è passata. I cristiani sono adesso marginalizzati. Questo si riflette nella sparizione delle scuole cristiane e nel ruolo modesto dei partiti politici cristiani.</span></p>
<p><strong>E i cattolici olandesi nel mondo?</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fino all’inizio degli anni ’60 del secolo scorso, molti missionari dall&#8217;Olanda giravano per tutto il mondo per annunciare il Vangelo. Adesso preti dall&#8217;estero arrivano in Olanda per lo stesso motivo. Tuttavia, sebbene la fede istituzionale stia diventando debole, c’è ancora l’influsso della fede.</span><span style="font-weight: 400;">Questa ha lasciato le sue tracce, anche se la gente non ne è consapevole. Molto lavoro diaconale, prima soprattutto sul terreno della Chiesa, è stato assunto dalle autorità civili. Rimane nella gente un desiderio religioso latente, benché sia molto difficile in questo tempo iper-individualista vivere questo desiderio in una comunità con altri. </span></p>
<p><strong><span style="font-weight: 400;">È </span>da poco uscito un libro intervista che la riguarda. Si sente l’ultimo cardinale d&#8217;Olanda?</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È impossibile predire questo. Da molto tempo era considerato abituale creare gli (arci)vescovi di alcune diocesi. Si trattava, con l’andare del tempo, di creare grandi cardinali. Tuttavia, Papa Francesco ha deciso di considerare, per la creazione a cardinale, vescovi di tutto il mondo, anche di diocesi piccole, che sono remote e meno conosciute. Anche quelle di paesi con pochi cattolici. E Olanda sta diventando rapidamente una nazione di questo tipo. </span></p>
<p><strong>Dio vive ancora in Olanda. Ma come?</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Cristo non abbandona mai l’umanità, e neppure la popolazione olandese. Tuttavia, per lui sta diventando più difficile raggiungere il popolo olandese tramite la Chiesa, dove lui è presente nel sacramento dell’Eucaristia. Il numero delle chiese nelle diocesi diminuisce rapidamente a causa della mancanza di fedeli attivi, volontari e mezzi finanziari. Questo implica che anche l’incontro con Cristo nella sua casa diventi più difficile per la gente. Perciò è importante che le chiese che rimangono aprano il più possibile le porte, cosicché la gente possa pregare al loro interno, ed essere presso Cristo, accendere una candela per Maria e pregare la sua intercessione per noi presso Suo Figlio. </span></p>
<p><strong>Pensa che il Nord Europa si stia scristianizzando del tutto? </strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sicuramente no, perché il fondo del declino numerico ancora non è raggiunto. Né nell&#8217;Olanda né nei paesi vicini, che riguardo a questo fenomeno sono alcuni anni indietro a noi. Rimangono, però, dei posti dove dimora una fede forte, che è alimentata da fedeli motivati, che si vogliono impegnare a diffondere di nuovo la fede in Cristo come il sale del mondo.  </span><span style="font-weight: 400;">L’Olanda è stata cristianizzata dal missionario San Willibrordo, un monaco inglese venuto nelle nostre regioni nel 690, e stiamo rapidamente tornando a quella situazione, quella del principio, con questa differenza: che adesso i cattolici olandesi stessi sono chiamati ad essere i nuovi missionari. </span></p>
<p><strong>Il Covid-19 ha fortificato la Chiesa o, come pare, l&#8217;ha indebolita?</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche questo è difficile da stabilire. La situazione non è la stessa in ogni paese. In Inghilterra le chiese sono state chiuse per un certo periodo. Anche se in Olanda le celebrazioni pubbliche sono state sospese per alcuni mesi (perché si è constatato come alcune di quelle fossero state fonti di contagi), i vescovi olandesi hanno comunque chiesto ai preti di lasciare aperte le chiese quanto possibile. Molti preti l’hanno fatto. La gente poteva pregare e accendere delle candele, e i vescovi hanno domandato ai preti anche di esporre il Santissimo nelle loro chiese, affinché la gente potesse adorare Cristo privatamente. Dal 1° giugno abbiamo potuto organizzare delle celebrazioni liturgiche con al massimo 30 persone. Adesso avviene con tante persone quante una chiesa ne può contenere, a condizione che ci sia una distanza fra loro di 1,5 metro. Nel somministrare la comunione, il prete usa una pinzetta, come nel passato durante le epidemie della peste. Sempre il prete dimora dietro uno schermo di plexiglas. Non sono più osservate delle contaminazioni di Covid-19 nelle nostre chiese. Bisogna essere cauti, perché molti fedeli attivi hanno una età abbastanza avanzata. </span></p>
<p><strong>E internet?</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Molte parrocchie offrivano alla gente la possibilità di seguire le celebrazioni tramite internet. Internet in alcune parrocchie è usato pure in altri modi: per catechesi, per la preghiera comune del rosario e per colloqui pastorali. Questo uso ha perfino rafforzato il legame con la Chiesa. A parecchi fedeli attivi, perché non potevano andare alla Santa Messa, mancava l’incontro con Cristo nel sacramento dell’Eucaristia. Hanno davvero sofferto. Altri si sono abituati rapidamente all&#8217;impossibilità di andare in chiesa. Purtroppo la domenica fanno altre cose. S’intende che la ‘Messa online’ non può sostituire per sempre la presenza fisica durante le celebrazioni Eucaristiche. La trasmissione tramite internet è una soluzione provvisoria. Non possiamo predire ancora, in questo momento, quali saranno gli effetti sulla partecipazione alla Santa Messa domenicale, una volta che questa pandemia sarà passata. Forse il desiderio dell’Eucaristia sarà cresciuto in una parte dei fedeli. La pandemia da nuovo coronavirus è cominciata proprio nel mezzo del Anno dell’Eucaristia, per cui ho preso un’ iniziativa nella diocesi di Utrecht. La pandemia da coronavirus ha bloccato molte attività organizzate nel quadro di questo anno, ma prima del inizio della pandemia ne erano fortunatamente già iniziate parecchie. Questo era anche necessario, perché molti oggi non conoscono, infatti, il significato e la ricchezza del sacramento dell’Eucaristia. Un effetto positivo del Anno dell’Eucaristia è stato che molte chiese, che non conoscevano l’adorazione eucaristica, l’hanno introdotta. Hanno continuato anche dopo l’inizio della pandemia.  </span></p>
<p><strong>La Chiesa, per la pandemia, si è affidata unicamente alla scienza? </strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Posso solo affermare qualcosa sull&#8217;Olanda. La scienza scopre sempre delle cose nuove sul coronavirus e sulla sua contagiosità. Per via dell’età alta di molti fedeli che vanno in chiesa in Olanda, la Chiesa è cauta riguardo alle celebrazioni ed alle riunioni con grandi gruppi in piccoli spazi, perché &#8211; come ho detto sopra &#8211; all&#8217;inizio della pandemia alcune celebrazioni sono risultate fonti di contagio. Ci siamo confrontati adesso con una seconda ondata. Tuttavia, anche se il governo ha ristretto l’organizzazione delle riunioni fino a un massimo di 50 persone, le chiese possono contenere tanti fedeli: quelli che possono entrare in un edificio, quando si può garantire una distanza di 1,5 metro fra loro e quando si possono prendere le misure richieste concernenti la disinfezioni delle mani all&#8217;entrata. Tuttavia, la preghiera ha un ruolo molto importante durante una pandemia – anche adesso: molte parrocchie hanno scoperto la santa Corona, una martire nata in Egitto o in Siria (circa 160-177), venerata soprattutto in Bavaria e Austria. Anche se non è una patrona contro le epidemie, il suo nome viene invocato in parecchie parrocchie, affinché la pandemia finisca. La cura diaconale ha fatto e fa ancora molto per coloro che, durante la pandemia e a causa di un licenziamento, sono diventati poveri, ma anche per coloro che si trovavano in solitudine.</span></p>
<p><strong>I migranti contribuiscono a questo processo di scristianizzazione dell’Europa?</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dipende del paese. I migranti sono spesso islamici, ma molti di loro sono cristiani. In Olanda abbiamo accanto ad un milione di migranti islamici più o meno lo stesso numero di migranti cristiani. Nell&#8217;Olanda le chiese cristiane dei migranti sono spesso attive. Questo concerne anche le parrocchie di migranti nelle diocesi cattoliche-romane: quelle sono realtà viventi. La loro fede è ancora intrecciata alla loro vita. Cristiani di Siria e Iraq, fuggiti in Olanda, sono spesso stupefatti della ‘tiepidezza’ della fede in Olanda e dell’assenza di bambini e giovani durante le celebrazioni. Loro, alle volte, forniscono anche una nuova energia alle parrocchie. È importante che la parrocchia dia spazio a questo. </span></p>
<p><strong>Eutanasia, diritti Lgbt, economicismo e migranti: è questo l&#8217;Occidente del futuro?</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Predire il futuro è difficile, ho notato. La ‘cultura della morte’, contro la quale Giovanni Paolo II ci ha messi in guardia soprattutto nella sua enciclica </span><i><span style="font-weight: 400;">Evangelium vitae</span></i><span style="font-weight: 400;">, rimane, però, un rischio reale. Alcuni continuano a cercare un allargamento delle possibilità dell’eutanasia, del suicidio assistito e della terminazione di vita senza richiesta. Il fondo di questo piano inclinato non è ancora raggiunto. Tuttavia, un segno di speranza è la resistenza in ampi settori contro la perorazione di un disegno di legge sulla cosiddetta ‘vita compiuta’. Questo disegno implica che la gente con una età superiore a quella di 75 anni, di per sé non malata, ma sana, convinta che la sua vita non abbia più un senso e sia perciò ‘compiuta’, possa chiedere il suicidio assistito. Il limite di 75 anni suggerisce che la vita perda il suo valore essenziale da questa età. Contro questo disegno di legge esiste una forte resistenza animata da gruppi diversi nella società, fra cui la maggior parte dei medici, psichiatri, con l’associazione nazionale dei medici olandesi in prima linea. </span></p>
<p><strong>E l’aborto?</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La situazione riguardante l’aborto procurato è inquietante: si perora di proibire le dimostrazioni presso le cliniche per l’aborto. Ad Arnhem, il sindaco ha proibito, già entro un raggio di 500 metri, di manifestare presso una clinica. La nozione per cui con l’aborto si distrugga una vita umana sembra essere assente nella maggioranza della società. </span><span style="font-weight: 400;">I diritti Lgbt sono riconosciuti ampiamente in Olanda. Avere una convinzione diversa è praticamente proibito. </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/aborto-eutanasia-diritti-lgbt-cosi-lolanda-ha-smesso-di-essere-una-nazione-cristiana.html">Così l&#8217;Olanda ha smesso di essere una nazione cristiana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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