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	<title>Corazzata Archives - InsideOver</title>
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	<title>Corazzata Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Contrordine marinai: il Senato USA vuole nuovi cacciatorpediniere insieme alle corazzate di Trump</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 04:40:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Cacciatorpediniere]]></category>
		<category><![CDATA[Corazzata]]></category>
		<category><![CDATA[US Navy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1846" height="1168" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/DDGX_SNA_2022.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/DDGX_SNA_2022.jpeg 1846w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/DDGX_SNA_2022-300x190.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/DDGX_SNA_2022-1024x648.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/DDGX_SNA_2022-768x486.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/DDGX_SNA_2022-1536x972.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/DDGX_SNA_2022-600x380.jpeg 600w" sizes="(max-width: 1846px) 100vw, 1846px" /></p>
<p>Il senato USA chiede alla marina di continuare con la progettazione dei nuovi cacciatorpediniere insieme alle corazzate "Trump".</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/contrordine-marinai-il-senato-usa-vuole-nuovi-cacciatorpediniere-insieme-alle-corazzate-di-trump.html">Contrordine marinai: il Senato USA vuole nuovi cacciatorpediniere insieme alle corazzate di Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1846" height="1168" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/DDGX_SNA_2022.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/DDGX_SNA_2022.jpeg 1846w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/DDGX_SNA_2022-300x190.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/DDGX_SNA_2022-1024x648.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/DDGX_SNA_2022-768x486.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/DDGX_SNA_2022-1536x972.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/DDGX_SNA_2022-600x380.jpeg 600w" sizes="(max-width: 1846px) 100vw, 1846px" /></p>
<p>Gli <strong>Stati Uniti</strong> potrebbero fare inversione di rotta sulla decisione di non continuare con la progettazione di una nuova classe di cacciatorpediniere (<strong>DDG(X)</strong>) che andrebbero a sostituire l&#8217;attuale linea composta dagli Arleigh Burke entro il 2035/2040. Secondo quanto appreso da <a href="https://news.usni.org/2026/06/18/sasc-wants-navy-to-develop-new-ddgx-destroyer-in-tandem-with-trump-battleship">USNI News</a>, la Commissione per le forze armate del senato USA ritiene che la <strong>U.S. Navy debba continuare a sviluppare il cacciatorpediniere</strong> di nuova generazione, oltre alle nuove corazzate comunemente conosciute come “classe Trump”. Il testo della relazione della commissione senatoriale afferma che la marina USA ha bisogno del DDG(X) per avere una piattaforma in grado di sostituire i cacciatorpediniere Arleigh Burke Flight I quando inizieranno a essere dismessi dalla flotta negli anni 2030. La commissione ha effettuato questa valutazione anche in base al peso economico del <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-u-s-navy-vuole-le-corazzate-classe-trump.html">progetto delle nuove corazzate</a>, denominato BBG(X). “Le stime iniziali del costo unitario del BBG(X) si aggirano tra i <strong>12 e i 13 miliardi di dollari</strong>”, si legge nella relazione, e “a questo prezzo, la marina non può permettersi di sostituire i DDG-51 in fase di dismissione con le corazzate BBG(X) con un rapporto di uno a uno”. La U.S. Navy prevede di acquistare la prima corazzata nell&#8217;ambito della proposta di bilancio per l&#8217;anno fiscale 2028, che verrà presentata la prossima primavera. Le attuali previsioni di bilancio quinquennale del Pentagono indicano che la marina statunitense richiederà 17 miliardi di dollari di finanziamenti per l&#8217;acquisizione di questo programma nel 2028. “La progettazione e la costruzione della BBG(X) non dovrebbero soppiantare l&#8217;importante lavoro che deve proseguire sul DDG(X)”, si legge nel rapporto della commissione del Senato, con l&#8217;invito alla marina a rispettare la tempistica del DDG(X) stabilita lo scorso anno. </p>



<p>La proposta di bilancio della marina per lo scorso anno prevedeva finanziamenti per la ricerca e lo sviluppo della progettazione preliminare del DDG(X) e affermava che si stava definendo il percorso di acquisizione del programma. <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-cantieristica-nazionale-e-un-disastro-la-marina-usa-compra-navi-da-giappone-e-corea-del-sud.html">Nella proposta di bilancio di quest&#8217;anno</a>, per l&#8217;anno fiscale 2027, il programma è stato decurtato in favore delle BBG(X) seguendo la volontà della Casa Bianca. Continuare con il DDG(X) costringerebbe la U.S. Navy a fare compromessi in termini di capacità, secondo il piano trentennale di costruzione navale per l&#8217;anno fiscale 2027, pubblicato a maggio. Tale piano affermava che il BBG(X) “non è destinato a sostituire un cacciatorpediniere”.</p>



<p>Nella bozza del <em>National Defense Authorization Act </em>per l&#8217;anno fiscale 2027, la Commissione per gli Affari speciali del Senato non ha imposto restrizioni al programma BBG(X), ma ha scelto di non autorizzare il miliardo di dollari di finanziamento anticipato richiesto dalla maarina per la corazzata. “Riteniamo che fosse prematuro valutare la necessità di quel programma”, ha dichiarato un funzionario della maggioranza del Senato ai giornalisti la scorsa settimana. Allo stesso tempo, la Commissione Affari speciali auspica che la marina USA stipuli un altro contratto pluriennale di fornitura per il programma Arleigh Burke Flight III, in modo da poter continuare ad acquistare i cacciatorpediniere mentre sviluppa i DDG(X) e le BBG(X).</p>



<p>Nel <strong>2021</strong>, la U.S. Navy aveva dichiarato di voler acquistare il primo DDG(X) nell’anno fiscale 2028 e nel 2022 aveva presentato il concept per il nuovo cacciatorpediniere destinato a succedere ai classe Arleigh Burke. L&#8217;avvento di Trump e il suo desiderio, assecondato dalla marina, di volere nuove corazzate, aveva inizialmente interrotto la progettazione dei cacciatorpediniere. La prima corazzata è attualmente prevista nel piano quinquennale di bilancio per l’anno fiscale 2028 e sarà un’unità da 30mila tonnellate di dislocamento il cui armamento principale sarà di tipo missilistico, <strong>con 128 celle di lancio verticali </strong>(VLS) – più 12 per <em>Conventional Prompt Strike</em> – in grado di accomodare vettori antinave, antiaerei e da attacco terrestre in profondità anche a carica nucleare. Insieme a questo armamento missilistico, le BBG(X) avranno anche artiglierie tra cui un pezzo “<em>railgun</em>” nonché armi laser.</p>



<p>La dismissione degli Arleigh Burke di prima serie avrebbe però <strong>compromesso la scalabilità e l&#8217;efficienza dei gruppi navali</strong> statunitensi, compresi quelli incentrati sulle portaerei, in ragione della non paritaria sostituzione con le future nuove corazzate. Soprattutto, una nave come le BBG(X) si adatta poco ad alcuni teatri che gli Stati Uniti considerano secondari rispetto alle immense distese del Pacifico ma che comunque sono importanti e potrebbero richiedere la presenza di unità come i cacciatorpediniere. <strong>L&#8217;esempio è dato dalla recente crisi nel Golfo Persico, in cui gli Arleigh Burke sono stati protagonisti</strong> sia delle azioni offensive contro l&#8217;Iran, sia di azioni difensive – nel Mediterraneo orientale – per intercettare i missili balistici iraniani. Oggettivamente, un&#8217;unità di grandi dimensioni andrebbe poi adeguatamente scortata, e la marina statunitense in questo momento – e almeno per i prossimi 10 anni – non dispone di risorse sufficienti, non avendo ancora avviato un programma per la costruzione di nuove fregate che si integrerebbero nei gruppi navali di scorta, dopo aver <strong>cancellato il programma Constellation</strong>.</p>



<p>Il suggerimento del Senato statunitense, che sembra essere più di un suggerimento, a prima vista potrebbe apparire come una mossa politica contro la Casa Bianca, ma <strong>riflette una reale considerazione operativa</strong>: andare a coprire una lacuna che si sarebbe presentata nel prossimo decennio e che avrebbe dovuto tardivamente essere riempita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/contrordine-marinai-il-senato-usa-vuole-nuovi-cacciatorpediniere-insieme-alle-corazzate-di-trump.html">Contrordine marinai: il Senato USA vuole nuovi cacciatorpediniere insieme alle corazzate di Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La U.S. Navy vuole le &#8220;corazzate classe Trump&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-u-s-navy-vuole-le-corazzate-classe-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 04:57:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Corazzata]]></category>
		<category><![CDATA[US Navy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1043" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU-1024x556.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU-768x417.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU-1536x834.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU-600x326.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La U.S. Navy ha messo a bilancio i primi finanziamenti per le nuove corazzate volute dal presidente Trump, ma forse non è una buona idea.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-u-s-navy-vuole-le-corazzate-classe-trump.html">La U.S. Navy vuole le &#8220;corazzate classe Trump&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1043" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU-1024x556.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU-768x417.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU-1536x834.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU-600x326.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il segretario della marina statunitense, <strong>John Phelan</strong>, poco prima di essere rimosso dall&#8217;incarico, ha confermato che la U.S. Navy sta procedendo per acquisire una nuova classe di corazzate – note come <strong>BBG(X)</strong> – auspicate direttamente dal presidente Donald Trump nei mesi scorsi. Il progetto è stato inserito nella proposta di bilancio del prossimo anno, secondo un cronoprogramma che consentirebbe di completarne l&#8217;acquisto prima della fine del mandato trumpiano. È stata così pressoché rispettata la tempistica di progettazione iniziale della nuova classe di navi, affidata a <strong>Hungtinton Ingalls Industries</strong>, di 60/90 giorni avviata l&#8217;<a href="https://www.armyrecognition.com/news/navy-news/2026/us-navy-to-set-first-bbg-x-trump-class-battleship-schedule-within-60-days">8 gennaio scorso</a>, che a sua volta segue l&#8217;indirizzo presidenziale espresso a dicembre 2025. </p>



<p>Il programma BBG(X), noto anche come corazzata “di classe Trump”, costituisce pertanto il pilastro centrale del concetto di <strong>Golden Fleet</strong>, che mira ad espandere la flotta di superficie della marina statunitense e a rilanciare la costruzione di navi da guerra di grandi dimensioni. Il segretario della U.S. Navy ha poi confermato quello che ci si attendeva dato il nascente progetto per le nuove corazzate: il programma <strong>DDG(X)</strong> per una nuova serie di cacciatorpediniere lanciamissili è stato abbandonato, essendo stato sostanzialmente assorbito – nei compiti – dall&#8217;avvio del progetto BBG(X). Nel <strong>2021</strong>, la U.S. Navy aveva dichiarato di voler acquistare il primo DDG(X) nell&#8217;anno fiscale 2028 e nel 2022 aveva presentato il <em>concept </em>per il nuovo cacciatorpediniere destinato a succedere ai classe Arleigh Burke. Con questo programma assorbito dal BBG(X), è molto probabile che la U.S. Navy si troverà ad affidarsi agli Arleigh Burke Flight IIA e III per ancora molti anni a venire. </p>



<p>La prima corazzata è attualmente prevista nel piano quinquennale di bilancio per l&#8217;anno fiscale 2028 e sarà un&#8217;unità da <strong>30mila tonnellate di dislocamento</strong> il cui armamento principale sarà di tipo missilistico, con <strong>128 celle di lancio verticali (VLS)</strong> &#8211; più 12 per <em>Conventional Prompt Strike</em> &#8211; in grado di accomodare vettori antinave, antiaerei e da attacco terrestre in profondità anche a carica nucleare. Il principio però non è di un&#8217;unità “tutta missili” come alcuni progetti – rimasti solo sulla carta – emersi nei decenni passati: secondo quanto emerso dai primi disegni, le BBG(X) avranno anche artiglierie tra cui un pezzo “<strong><em>railgun</em></strong>” nonché <strong>armi laser</strong>. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">.<a href="https://twitter.com/USNavy?ref_src=twsrc%5Etfw">@USNavy</a> BBG(X) is built for the fight ahead—and designed for producibility.<br><br>No commander should have to choose between air defense, ASW, ASuW, or long-range strike. This platform delivers all of it—at the highest level. <br><br>Battlegroups will integrate unmanned systems, embarked… <a href="https://t.co/Yazc3OXX2l">pic.twitter.com/Yazc3OXX2l</a></p>&mdash; Secretary of the Navy John C. Phelan (@SecNavPhelan) <a href="https://twitter.com/SecNavPhelan/status/2046722778418548766?ref_src=twsrc%5Etfw">April 21, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Secondo il vice assistente segretario per il bilancio della U.S. Navy, il contrammiraglio <a href="https://news.usni.org/2026/04/21/navy-wants-to-buy-trump-class-battleship-in-fy-2028">Ben Reynolds</a>, le nuove corazzate permetterebbero alla marina statunitense di evitare i compromessi che avrebbe dovuto affrontare se avesse optato per una nave più piccola. In particolare il contrammiraglio ha specificato che “questa nave sarà in grado di fare molte cose che i nostri cacciatorpediniere non possono fare, proprio come la fregata colma una lacuna che i nostri cacciatorpediniere non riescono a colmare”, aggiungendo che “ora, con la dismissione degli incrociatori, ci rimane un solo tipo di nave”. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le perplessità sul programma</h2>



<p>Nella proposta di bilancio presentata ufficialmente martedì al Dipartimento della Guerra, la U.S. Navy ha richiesto per la corazzata 1 miliardo di dollari di finanziamenti anticipati per l&#8217;approvvigionamento, attingendo al fondo per la costruzione navale. La marina USA ha chiesto inoltre al Congresso 837 milioni di dollari di finanziamenti per la ricerca e lo sviluppo del programma. Reynolds ha anche reso noto che si stanno utilizzando i primi 134 milioni di dollari per la progettazione, e che verranno chiesti ulteriori fondi, tramite una riprogrammazione al di sopra della soglia di spesa, per quest&#8217;anno da impiegare per la ricerca e lo sviluppo. Questi fondi saranno poi utilizzati per l&#8217;approvvigionamento anticipato e la ricerca e sviluppo il prossimo anni, per poter iniziare la costruzione nel 2028 ovvero entro la fine del mandato del presidente Trump. Secondo il contrammiraglio, nell&#8217;ambito del programma quinquennale la U.S. Navy prevede di spendere <strong>43,5 miliardi di dollari per l&#8217;acquisto delle BBG(X)</strong>, in particolare prevedono una spesa di 17 miliardi per la prima unità, 13 per la seconda (da finalizzare nel 2030) e 11,5 per la terza (2031).</p>



<p>Il programma è ambizioso (e lungo). La U.S. Navy prevede <strong>da 10 a 25 corazzate</strong> e le uniche tempistiche attualmente indicate per la nave capoclasse, che dovrebbe chiamarsi USS Defiant (BBG-1), indicano una fase di progettazione che si estende all&#8217;incirca dal 2026 al 2031-2032, l&#8217;inizio della costruzione nei primi anni 2030, un periodo di varo tra la metà e la fine degli anni 2030 e la <strong>messa in servizio verso la fine degli anni 2030 o intorno al 2040</strong>, senza date fisse o formalmente programmate. </p>



<p>Sicuramente il programma BBG(X) risponde – in parte – alla necessità di colmare la lacuna delle progressiva dismissione degli incrociatori classe Ticonderoga (122 VLS ciascuno), ma presenta a nostro giudizio delle perplessità di carattere tecnico e tattico. </p>



<p>Partendo dal presupposto che sia una nave pensata per la proiezione di forza a lunghissimo raggio, come da caratteristica principale della U.S. Navy, e che si troverà a operare negli immensi spazi marittimi del Pacifico, <strong>il suo armamento missilistico appare scarso</strong> se rapportato a unità attualmente in servizio come i Ticonderoga. Reynolds ha affermato che con le BBG(X) un comandante non dovrà più scegliere “cosa caricare” per una missione, trovandosi ad avere una panoplia di missili per compiti diversi, ma non si capisce per quale motivo il progetto attuale veda la presenza di artiglierie che potrebbero lasciare spazio a più celle di lancio verticali, anche in considerazione che una <em><a href="https://it.insideover.com/difesa/dagli-incrociatori-kirov-alle-navi-da-battaglia-di-trump-nellera-dei-droni-dominano-ancora-gli-oceani.html">capital ship</a></em> di questo tipo <strong>opererebbe con una forte scorta data da unità più piccole,</strong> che già possono offrire un&#8217;adeguata difesa contro le minacce ravvicinate di superficie. Dal punto di vista strettamente tattico, se la multifunzionalità è sicuramente una buona soluzione, la decisione di montare su un&#8217;unica nave tutto il panorama di missioni di attacco è rischiosa, proprio perché trattandosi di una grossa unità sarebbe il bersaglio principale di un attacco nemico. All&#8217;U.S. Navy sono coscienti di questo particolare, e forse proprio per questo recentemente <a href="https://www.twz.com/land/patriot-pac-3-missiles-to-arm-navy-arleigh-burke-class-destroyers">hanno avviato l&#8217;integrazione dei Patriot PAC-3 sugli Arleigh Burke</a>.</p>



<p>A sollevare perplessità sulla bontà del progetto è soprattutto la tempistica: la prima corazzata verrebbe consegnata alla fine degli anni 30 o all&#8217;inizio degli anni 40 nella più ottimistica delle previsioni, che quindi non calcola la ormai cronica difficoltà della cantieristica statunitense. <strong>Un po&#8217; troppo tardi</strong> considerando che l&#8217;avversario strategico degli USA, la Repubblica Popolare Cinese, prevede di avere nove portaerei entro il 2035 e sta sfornando altre unità navali a un ritmo serrato, compresi i nuovi cacciatorpediniere Type 055 che rassomigliano più a un incrociatore per dislocamento e armamento (112 VLS). Forse il progetto DDG(X) è stato archiviato troppo presto, e forse quest&#8217;ultimo ha pagato la cattiva esperienza fatta con le fregate classe “Constellation” cancellate per i costi diventati esorbitanti e i ritardi accumulati, ma come sempre “chi è causa del suo mal pianga sé stesso”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-u-s-navy-vuole-le-corazzate-classe-trump.html">La U.S. Navy vuole le &#8220;corazzate classe Trump&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dagli incrociatori Kirov alle navi da battaglia di Trump: nell&#8217;era dei droni dominano ancora gli oceani</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/dagli-incrociatori-kirov-alle-navi-da-battaglia-di-trump-nellera-dei-droni-dominano-ancora-gli-oceani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 01:08:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Corazzata]]></category>
		<category><![CDATA[Marina russa]]></category>
		<category><![CDATA[US Navy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=505409</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1043" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU-1024x556.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU-768x417.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU-1536x834.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/G-up1ZeaoAA_CxU-600x326.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'uso intensivo dei droni manderà in pensione le grossi navi da guerra? Ha ancora senso costruirle? Dipende dall'uso che se ne fa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/dagli-incrociatori-kirov-alle-navi-da-battaglia-di-trump-nellera-dei-droni-dominano-ancora-gli-oceani.html">Dagli incrociatori Kirov alle navi da battaglia di Trump: nell&#8217;era dei droni dominano ancora gli oceani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>La volontà del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di recuperare il concetto di “corazzata”, dapprima come ipotesi di <a href="https://it.insideover.com/difesa/riportare-in-uso-le-corazzate-trump-lo-propone-ma-forse-non-ha-molto-senso.html">riattivazione delle classe Iowa</a> veterane della Seconda Guerra Mondiale e poi con un progetto totalmente nuovo di una classe di unità di tonnellaggio paragonabile alle navi da battaglia, ha riaperto il dibattito <strong>sull&#8217;utilità di navi di grosso tonnellaggio</strong> in un&#8217;epoca caratterizzata dalla presenza pervasiva di droni e missili da crociera ipersonici.</p>



<p>Sostanzialmente, e l&#8217;obiezione è stata sollevata dapprima per le grandi portaerei, ci si è chiesto se una <em>capital ship</em> di questo tipo serva effettivamente a ottenere un vantaggio nel campo di battaglia marittimo oppure si tratti di <strong>un obsoleto lascito dottrinario</strong> giustificato esclusivamente dal prestigio navale/industriale.</p>



<p>La decisione della Repubblica Popolare Cinese di avviare la costruzione di <strong>nuove portaerei da 100mila tonnellate di dislocamento</strong> sulla base della prima unità classificabile come portaerei maggiore – il “Fujian” da circa 85mila tonnellate – basterebbe per chiudere la diatriba sull&#8217;effettiva utilità di questa particolare unità navale in funzione di proiezione di forza dal mare a lungo e lunghissimo raggio, ma vale la pena affrontare nuovamente questa tematica proprio in considerazione del nuovo progetto statunitense – per ora solo sulla carta – e della modernizzazione degli incrociatori da battaglia russi della <strong>classe Kirov</strong> (il “Pietro il Grande” e lo “Ammiraglio Nakhimov”).</p>



<h2 class="wp-block-heading">I bastioni russi difesi dai Kirov</h2>



<p>Il governo russo ha speso miliardi di dollari (si stima fino a 5 miliardi di dollari), per modernizzare l&#8217;incrociatore da battaglia “<strong>Nakhimov</strong>”, tornato in mare per effettuare le prime prove dopo dei profondi lavori che sono effettivamente cominciati nel 2014. </p>



<p>Questa nave a propulsione nucleare, insieme alla sua gemella “Pietro il Grande”, è di gran lunga l<strong>a più grande nave da combattimento di superficie in servizio,</strong> superata solo dalle portaerei (dislocamento di circa 28mila tonnellate).</p>



<p>I suoi sistemi di lancio verticale (VLS) modernizzati saranno <a href="https://www.twz.com/sea/russias-upgraded-nuclear-battlecruiser-back-at-sea-after-nearly-three-decades">ineguagliabili</a> in termini di numero di celle e questo è un punto molto importante da tenere presente nella nostra analisi. Al centro della modernizzazione c&#8217;era il piano di installare non meno di <strong>174 tubi di lancio verticali</strong>, che ne avrebbero forniti più di qualsiasi altra unità di superficie o sottomarino al mondo. A titolo di confronto, il “super cacciatorpediniere” cinese di classe Type 055 ha 112 celle di VLS mentre un cacciatorpediniere classe Arleigh Burke (Flight III) ne ha 96, e un incrociatore classe Ticonderoga 122. I cacciatorpediniere stealth classe Zumwalt della marina USA ne hanno attualmente 80. Fattore ancora più importante, è che 78 di queste celle di lancio siano destinate a vari missili da crociera russi moderni, tra cui il subsonico “<strong>Kalibr</strong>”, il supersonico “<strong>Oniks</strong>” e l&#8217;ipersonico “<strong>Zircon</strong>”, facendone quindi una piattaforma natante per l&#8217;attacco a lungo raggio in profondità, considerata la gittata massima dei missili in questione (rispettivamente 1500/2500 km, 300 km e 1000 km). </p>



<p>Le altre 96 celle del “Nakhimov” dovrebbero essere equipaggiate per il lancio di missili sup-aria del sistema S-300FM “Fort”, derivato dal sistema terrestre S-300, e molto probabilmente anche della versione imbarcata dei missili del sistema S-400, il che ne aumenterebbe la capacità antimissili balistici. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La corazzata di Trump</h2>



<p>Il progetto della nuove navi da battaglia “classe Trump” &#8211; permetteteci questa identificazione provvisoria, sebbene la prima unità sia stata per il momento battezzata “<strong>Defiant</strong>” &#8211; dovrebbero essere delle navi da circa 35mila tonnellate di dislocamento (più o meno come le due classe “Scharnhorst” tedesche durante il Secondo Conflitto Mondiale). Il loro <a href="https://news.usni.org/2025/12/22/trump-unveils-new-battleship-class-proposed-uss-defiant-will-be-largest-u-s-surface-combatant-since-wwii">armento principale</a> dovrebbe consistere in <strong>12 celle per lancio di missili ipersonici</strong> del programma CPS (<em>Conventional Prompt Strike</em>) e <strong>128 celle del VLS tipo Mk 41</strong>, lo stesso utilizzato sugli Arleigh Burke e Ticonderoga. A quanto risulta, le navi dovrebbero avere anche la capacità di lanciare vettori da crociera con carica nucleare.</p>



<p>Le nuove navi sostituiranno il programma DDG(X) di nuova generazione, che si prevedeva fosse circa la metà delle dimensioni di questa corazzata proposta. L&#8217;inizio della costruzione è previsto per l&#8217;inizio degli anni &#8217;30, con la U.S. Navy che fungerà da principale ente di progettazione. </p>



<p>Le “classe Trump” sono caratterizzate anche dall&#8217;avere un armamento secondario costituito da un <em><strong>railgun </strong></em>(da 32 MJ) e da due <strong>sistemi laser</strong> (da 300 o 600 kW) che si aggiungerebbero a 4 laser “ODIN” per la difesa di punto. I due classe Kirov e la nuova nave da battaglia statunitense, come visto, sono navi dalle dimensioni considerevoli e pesantemente armate, che però hanno (o avranno) ruoli leggermente diversi in accordo con le differenti dottrine navali dei due Stati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Navi diverse che derivano da dottrine diverse </h2>



<p>La <strong>Russia </strong>non ha sostanzialmente mai postulato la capacità di proiezione di forza dal mare a lungo e lunghissimo raggio, e infatti i due Kirov, come anche la (fu) portaeromobili “Kuznetsov” sono state p<strong>ensate principalmente per difendere l&#8217;intorno geografico russo </strong>– o per meglio dire sovietico essendo navi ereditate dal periodo della Guerra Fredda.</p>



<p>Compito principale era la <strong>guerra di superficie e antisom</strong> per contrastare le unità della NATO nei mari contigui all&#8217;URSS – o alla Russia di oggi – e difendere così il perimetro di azione degli SSBN nei mari artici e nel Pacifico, con il contrasto all&#8217;attività dell&#8217;Alleanza nel Mar Nero delegato a incrociatori più leggeri (i classe Slava), sottomarini tipo SSK e naviglio combattente di medio tonnellaggio come fregate e cacciatorpedinere. </p>



<p>I due Kirov – in origine quattro – erano pensati quindi per <strong>difendere i bastioni marittimi</strong> in cui operavano (e operano) i sottomarini lanciamissili balistici russi. L&#8217;imbarco di missili da crociera per attacco terrestre ne fa delle piattaforme più multiruolo ma che comunque hanno una spiccata vocazione ASuW: del resto lo scopo principale della marina russa non è cambiato dalla fine dell&#8217;URSS. </p>



<p>La <strong>guerra in Ucraina</strong> ha dimostrato come una nazione che non possiede una marina d&#8217;altura possa contrastare efficacemente una <em>blue water navy </em>con il sapiente utilizzo contemporaneo di unità sottili, missili da crociera antinave <em>land based</em>, e <strong>droni </strong>di superficie e aerei. La Flotta russa del Mar Nero, oltre ad aver perso la sua nave ammiraglia in quello specchio d&#8217;acqua – <strong>l&#8217;incrociatore “Moskva”</strong> &#8211; è stata costretta ad abbandonare la sua base navale principale di Sebastopoli per arretrare di decine di chilometri in un approdo più difendibile sotto la pressione dei continui attacchi asimmetrici ucraini. Più ancora, l&#8217;Ucraina è riuscita a contrastare efficacemente e annullare il <em>sea control</em> russo nel Mar Nero proprio grazie all&#8217;uso intensivo di droni di vario tipo e vettori antinave.</p>



<p>Questo risultato ha posto negli analisti l&#8217;interrogativo espresso in apertura di articolo, ma la risposta più scontata, ovvero che le grosse unità di superficie siano diventate obsolete proprio per la pervasività dei droni, non è forse quella più corretta. </p>



<p>Bisogna infatti sempre chiedersi per quale scopo un&#8217;unità navale viene costruita, ovvero quali compiti dovrà svolgere, e in che modo – quindi dove – verrà utilizzata principalmente. Se è vero che l&#8217;Ucraina, attraverso droni e altri assetti spendibili, è riuscita a effettuare attività di <em><strong>sea denial</strong></em> nel Mar Nero, è anche vero che non lo sta facendo in tutto quello specchio d&#8217;acqua che pure è ristretto rispetto alle distese oceaniche o dello stesso Mediterraneo: in una parola, una grossa unità in un mare piccolo, e conteso, rischia di essere la classica “corazzata in uno stagno”. </p>



<p>Diversamente, un incrociatore classe Kirov può ancora essere utile per la difesa dei bastioni artici data la distanza dai territori NATO e dall&#8217;appoggio delle nuove installazioni militari russe in quella regione, e può esserlo ancora di più nel Pacifico proprio per le stesse considerazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pensare al Pacifico </h2>



<p>Nei vasti spazi oceanici non è così semplice raggiungere una massa critica di droni/missili che non lasci adeguati tempi di reazione come accaduto nel Mar Nero (questo al netto delle considerazioni sull&#8217;obsolescenza dei sistemi di difesa del “Moskva”), sebbene si debba considerare che un <strong>attacco a sciame</strong>, per saturare le difese, sia una sfida non facilmente risolvibile, ma la cui minaccia può essere contenuta con un gruppo navale di scorta composto da diverse unità di vario tipo, non dissimile da un CSG. </p>



<p>Per quanto riguarda gli Stati Uniti e la nuova “nave da battaglia” da 35mila tonnellate, appare evidente che sia <strong>un&#8217;unità pensata per la proiezione di forza a lunghissimo raggio</strong> come da caratteristica principale della U.S. Navy, e che si troverà a operare con ogni probabilità negli immensi spazi marittimi del <strong>Pacifico</strong>, comunque costellato da avamposti aeronavali statunitensi, quindi con una rete di sorveglianza/appoggio ben definita (sebbene da implementare vista la portata della minaccia cinese) e potenzialmente efficace.</p>



<p>Semmai il progetto poteva essere più ardito, con più celle di lancio verticali (140 dato il tonnellaggio ci sembrano poche), ma la presenza di railgun e laser, e relativi generatori elettrici, probabilmente non ha lasciato sufficiente spazio libero per aumentarne il numero.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/dagli-incrociatori-kirov-alle-navi-da-battaglia-di-trump-nellera-dei-droni-dominano-ancora-gli-oceani.html">Dagli incrociatori Kirov alle navi da battaglia di Trump: nell&#8217;era dei droni dominano ancora gli oceani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>InsideUsa &#8211; La corazzata Trumpenkin</title>
		<link>https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/insideusa-la-corazzata-trumpenkin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Dec 2025 14:18:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Newsletter di InsideOver]]></category>
		<category><![CDATA[Corazzata]]></category>
		<category><![CDATA[US Navy]]></category>
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<p>Cari lettori, benvenuti a una nuova puntata di InsideUsa, la newsletter settimanale di InsideOver dedicata alle notizie più rilevanti dagli Stati Uniti. Io sono&#160;Francesca Salvatore&#160;e, come ogni giovedì, vi giungerà una mail con tutto ciò che vi serve per comprendere come si è mossa Washington negli ultimi sette giorni. Questa settimana, solo per gli abbonati, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/insideusa-la-corazzata-trumpenkin.html">[...]</a></p>
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<p>Cari lettori,</p>



<p>benvenuti a una nuova puntata di InsideUsa, la newsletter settimanale di InsideOver dedicata alle notizie più rilevanti dagli Stati Uniti. Io sono&nbsp;<strong>Francesca Salvatore</strong>&nbsp;e, come ogni giovedì, vi giungerà una mail con tutto ciò che vi serve per comprendere come si è mossa Washington negli ultimi sette giorni.</p>



<p>Questa settimana, solo per gli abbonati, un pezzo che racconta la recente proposta di <strong>Donald Trump</strong>, che ha evocato il ritorno delle corazzate nella Marina degli Stati Uniti ha avuto un’eco immediata ben oltre i confini americani, non tanto per la sua concretezza quanto per il carico simbolico e strategico che porta con sé.</p>



<p><strong>Tra gli altri temi che abbiamo scelto di approfondire e che ho selezionato per voi</strong>:</p>



<p>-Uzbekistan, energia e corridoi: la diplomazia silenziosa verso Washington;</p>



<p>-Intercettare i missili fuori dall’atmosfera, l’ultima frontiera degli Usa per dominare lo spazio ;</p>



<p>-“La Groenlandia appartiene ai groenlandesi”: Nuuk e la Danimarca respingono le mire di Trump;</p>



<p>-IA: l’USAF implementa il suo caccia sperimentale autonomo;</p>



<p>-Epstein e i mercanti d’armi: l’inchiesta che svela il ruolo del finanziere nello scandalo Iran-Contra.</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><br>Abbonatevi a InsideUsa</a>&nbsp;e continuate a sostenere&nbsp;<strong>InsideOver</strong>. Noi ci risentiamo giovedì prossimo, sempre qui.</p>



<p>Potete trovarmi su Linkedin e Instagram come&nbsp;<strong>Francesca Salvatore</strong>&nbsp;o scrivermi all’indirizzo&nbsp;kikkasalvatore@hotmail.it. Per qualsiasi confronto, suggerimento o curiosità, sono qui pronta a leggere e rispondere!</p>



<p></p>
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		<title>Riportare in uso le corazzate? Trump lo propone ma forse non ha molto senso</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/riportare-in-uso-le-corazzate-trump-lo-propone-ma-forse-non-ha-molto-senso.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2025 05:06:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Corazzata]]></category>
		<category><![CDATA[Marina militare americana (Us Navy)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="852" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Missouri.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Missouri.jpeg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Missouri-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Missouri-1024x682.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Missouri-768x511.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Missouri-600x399.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump vorrebbe riattivare le corazzate. Ma sono davvero utili nella guerra navale moderna?</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="852" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Missouri.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Missouri.jpeg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Missouri-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Missouri-1024x682.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Missouri-768x511.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Missouri-600x399.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><br>Prima dell&#8217;affermazione del potere aeronavale, e delle portaerei come suo centro nevralgico, le <strong>corazzate</strong> erano definite le “regine dei mari”. La Seconda Guerra Mondiale ha ridefinito i compiti di queste imponenti unità navali, dotate di cannoni di grosso calibro, relegandole a supporto delle operazioni anfibie e come piattaforme antiaeree di scorta salvo sporadici scontri diretti (ad es. Punta Stilo o Golfo di Leyte), mentre le portaerei, con gli stormi imbarcati, certificavano come il potere aereo fosse decisivo anche sul mare: <strong>la battaglia di Midway</strong>, e ancor prima quella del Mar dei Coralli, si combatterono senza che le due squadre navali (giapponese e statunitense) venissero a contatto diretto.</p>



<p>Al termine di quel conflitto, le corazzate  divennero pertanto <strong>obsolete</strong>, e l&#8217;avvento dell&#8217;<strong>era dei missili</strong>, e relativa capacità di colpire con efficacia e precisione a grande distanza, le fece sparire dai registri delle flotte da guerra mondiali. Esse però ebbero tre “sussulti d&#8217;orgoglio” nei decenni post Seconda Guerra Mondiale: i conflitti in Corea, Vietnam e nel Golfo Persico recuperarono le corazzate statunitensi <strong>classe Iowa</strong>, se pur in modo marginale, con compiti di bombardamento controcosta e missilistico (nel 1991) grazie all&#8217;installazione di missili da crociera.</p>



<p>Le 4 corazzate classe Iowa (Iowa, New Jersey, Missouri e Wisconsin) sono oggi tutte dei <strong>musei galleggianti</strong>: Missouri e Wisconsin ebbero il loro “canto del cigno” nella Prima Guerra del Golfo (1991) mentre Iowa e New Jersey vennero messe “sotto naftalina” per poi essere decurtate dai registri navali, insieme alle altre due unità gemelle, a partire dalla seconda metà degli anni Novanta del secolo scorso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">1,6 miliardi per ogni nave</h2>



<p>Oggi, la presidenza degli Stati Uniti ha espresso il desiderio di <strong>riattivare</strong> le quattro corazzate. <strong>Donald Trump</strong>, durante una riunione plenaria dei massimi ufficiali militari statunitensi presso la base del Corpo dei Marines a Quantico (Virginia) tenutasi la scorsa settimana, ha espresso la possibilità di riattivare le unità navali parlandone col segretario della U.S. Navy <strong>John Phelan</strong>. Riattivare una corazzata, soprattutto dopo che è stata per più di un decennio un museo galleggiante, avrebbe dei costi non indifferenti: è stato calcolato che si aggirerebbero intorno agli <strong>1,6 miliardi di dollari ciascuna</strong>, al netto delle nuove installazioni e degli eventuali lavori di sbarco di torrette di vario calibro e sistemi elettronici obsoleti. </p>



<p>Una cifra che sarebbe comunque inferiore al costo unitario di un cacciatorpediniere classe <a href="https://www.twz.com/news-features/cost-of-navys-newest-flight-iii-arleigh-burke-destroyers-is-ballooning">Arleigh Burke Flight III</a> (lievitato a 2,5 miliardi) e di un nuovo DDG(X), il cui costo stimato è di 3,3 miliardi. Cerchiamo di essere più chiari: 1,6 miliardi di dollari sarebbe la cifra da spendere solo per la riattivazione, ovvero il ripristino delle funzionalità base della corazzata (come ad esempio il sistema propulsivo): l&#8217;<strong>imbarco di nuovi sistemi d&#8217;arma e di nuovi sensori</strong> richiederebbe costi aggiuntivi.</p>



<p>Se pensiamo poi alla possibilità di farne un&#8217;unità con un discreto numero di celle di lancio per missili, cosa che rimedierebbe a un annoso problema della U.S. Navy relativo alla diminuzione complessiva del numero di celle VLS (<em>Vertical Launch System</em>) dato il ritiro dal servizio degli incrociatori classe Ticonderoga, i costi aumenterebbero ulteriormente e in modo sensibile, data la necessità di sbarcare alcune torrette delle artiglierie per fare posto nell&#8217;opera viva delle navi.</p>



<p>Inoltre, dopo la loro ultima riattivazione, le Iowa imbarcavano oltre <strong>1500 membri d&#8217;equipaggio</strong>, ovvero un numero oltre cinque volte superiore a quello di un cacciatorpediniere classe Arleigh Burke. Anche ipotizzando un&#8217;automazione spinta per ridurre tale numero, avere un equipaggio molto numeroso su una singola nave sarebbe problematico per una marina che sta avendo difficoltà a raggiungere gli obiettivi di reclutamento, senza considerare la possibilità di perdita in caso di conflitto. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il pericolo dei missili moderni</h2>



<p>Il problema maggiore che espone le corazzate a un elevato rischio di perdita è dato dall&#8217;armamento costituito da artiglierie, che pur essendo di grosso calibro non hanno una <strong>gittata</strong> sufficiente per poter colpire lontano dall&#8217;area di maggior pericolo. Una corazzata, per poter usare le proprie artiglierie principali, deve infatti portarsi entro il loro raggio d&#8217;azione: i cannoni da 406 millimetri delle Iowa hanno una gittata massima di circa 38 chilometri, quindi ben al di dentro della <em><strong>kill zone</strong></em> di missili antinave moderni, cacciabombardieri e perfino di nuove artiglierie terrestri dotate di gittata aumentata e guidata. Inoltre, ci sarebbe bisogno di una categoria di marinai – <strong>i cannonieri – che la U.S. Navy non ha più in servizio</strong> né in addestramento.</p>



<p>Sebbene, poi, l&#8217;idea di avere unità corazzate sia affascinante per quanto riguarda la protezione da missili antinave, bisogna sempre considerare che la <strong>cintura corazzata</strong> di queste unità è poderosa solo lungo le fiancate (eccezion fatta per il torrione dove ha sede la centrale di combattimento) e quindi esse <strong>sarebbero comunque vulnerabili rispetto ai missili balistici antinave </strong>e a quei vettori da crociera che sono in grado di effettuare un attacco dall&#8217;alto durante la loro fase terminale. Tornando all&#8217;armamento principale, l&#8217;installazione di possibili <em><strong><a href="https://aresdifesa.it/herakles-il-programma-italiano-per-la-railgun-ipersonica-entra-nella-fase-2/">railgun</a></strong></em> – di cui però l&#8217;U.S. Navy ha sospeso ufficialmente la sperimentazione – aumenterebbe la gittata rispetto alle classiche artiglierie e ridurrebbe i costi rispetto all&#8217;utilizzo dei missili. </p>



<p>Forse l&#8217;idea di Trump è dovuta soprattutto ai costi: un bombardamento missilistico è notevolmente più costoso rispetto a uno effettuato con proiettili d&#8217;artiglieria, ma un missile da crociera può colpire il suo bersaglio da migliaia di chilometri di distanza. </p>



<p>Occorre poi chiedersi <strong>quale sarebbe il ruolo</strong> di una corazzata nel quadro delle operazioni navali, considerando che nella modernizzazione della dottrina di guerra anfibia USA, i Marines e la U.S. Navy stanno cercando unità più piccole (anche <em>uncrewd</em>) ma pesantemente armate per penetrare il più possibile furtivamente le bolle A2/AD (<em>Anti Access/Area Denial</em>). </p>



<p>Probabilmente, quindi, siamo davanti a un&#8217;altra affermazione roboante del presidente Trump che non avrà alcun seguito fattuale, però permetteteci una considerazione puramente romantica per una volta: nella storia della marineria, nessuna nave ha mai sventolato la propria bandiera in modo così elegante e al tempo stesso poderoso come una corazzata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/riportare-in-uso-le-corazzate-trump-lo-propone-ma-forse-non-ha-molto-senso.html">Riportare in uso le corazzate? Trump lo propone ma forse non ha molto senso</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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