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	<title>classe Astute Archives - InsideOver</title>
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	<title>classe Astute Archives - InsideOver</title>
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		<title>Aukus entra nel vivo. Ma ora è sfida tra Londra e Washington</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/aukus-entra-nel-vivo-sottomarini-sfida-londra-washington.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Dec 2021 05:54:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[classe Astute]]></category>
		<category><![CDATA[classe Virginia]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Aukus-getty-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Aukus-getty-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Aukus-getty-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Aukus-getty-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Aukus-getty-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Aukus-getty-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Aukus-getty-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Aukus prende forma. L&#8217;accordo concluso tra Australia, Regno Unito e Stati Uniti per la condivisone di tecnologie, intelligence e programmi per la difesa &#8211; e che ha i sottomarini a propulsione nucleare come elemento cardine &#8211; ha superato il suo primo step la scorsa settimana. Il ministero della difesa australiano ha infatti annunciato l&#8217;accordo per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/aukus-entra-nel-vivo-sottomarini-sfida-londra-washington.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/aukus-entra-nel-vivo-sottomarini-sfida-londra-washington.html">Aukus entra nel vivo. Ma ora è sfida tra Londra e Washington</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Aukus-getty-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Aukus-getty-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Aukus-getty-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Aukus-getty-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Aukus-getty-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Aukus-getty-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Aukus-getty-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Aukus prende forma. L&#8217;accordo concluso tra Australia, Regno Unito e Stati Uniti per la condivisone di tecnologie, intelligence e programmi per la difesa &#8211; e che ha i sottomarini a propulsione nucleare come elemento cardine &#8211; <a href="https://news.usni.org/2021/11/22/australia-signs-nuclear-propulsion-sharing-agreement-with-u-k-u-s">ha superato il suo primo step la scorsa settimana</a>. Il ministero della difesa australiano ha infatti annunciato l&#8217;accordo per lo scambio di informazioni sulla propulsione nucleare con gli altri due Paesi firmatari di <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/cose-aukus.html">Aukus</a>. Il ministro della difesa, <strong>Peter Dutton</strong>, in una nota, ha detto che &#8220;l&#8217;accordo sosterrà l&#8217;Australia nel completare i 18 mesi di esame approfondito e completo dei requisiti alla base della consegna di sottomarini a propulsione nucleare&#8221;. Londra e Washington, conferma la nota, &#8220;saranno in grado di condividere informazioni sulla <strong>propulsione nucleare navale</strong> con l&#8217;Australia, cosa che non possono con nessun altro Paese, nella determinazione del percorso ottimale per l&#8217;acquisto dei sottomarini a propulsione nucleare da parte della Royal Australian Navy&#8221;. Una formalizzazione di un processo avviato appunto con il patto trilaterale con cui gli Stati Uniti hanno voluto blindare l&#8217;Indo-Pacifico.</p>
<p>Canberra, come evidenziato anche nella stessa nota pubblicata dalla sua Difesa, ha già detto di non avere alcuna intenzione di possedere armi nucleari e ha chiarito che questo accordi riguarda solo la propulsione. Un concetto che è caro anche al Pentagono, che è da sempre molto restio a evitare fughe in avanti nel possesso generalizzato di <strong>arsenali nucleari</strong> soprattutto per evitare una pericolosa corsa al riarmi in una regione già molto complicata. Motivo per cui dalla Russia continuano a chiedere una marcia indietro sulla questione nucleare. Una richiesta arrivata in questi giorni anche dal rappresentante permanente russo nelle organizzazioni internazionali, Mikhail Ulyanov, che &#8211; come riportato da <em>Agenzia Nova</em> &#8211; in riferimento ai 18 mesi di discussioni previste dall&#8217;accordo ha chiesto che Australia, Regno Unito e Stati Uniti &#8220;giungano alla conclusione che è necessario ridimensionare la sua attuazione&#8221;.</p>
<p>In attesa che questo accordo prenda definitivamente forma, questi 18 mesi serviranno anche a capire quale sottomarino nucleare sarà più adatto per il rafforzamento della <strong>Royal Australian Navy</strong>. I due contendenti, una volta esclusi definitivamente i mezzi francesi, sono i sottomarini classe Astute di Londra e i classe Virginia in dotazione alla US Navy. Gli strateghi australiani, militari e politici, si interrogano da tempo su quale sia il modello più adatto per le ambizioni di Canberra e bisognerò capire ovviamente l&#8217;accordo che sarà concluso in separata sede tra le due parti atlantiche di Aukus, cioè Usa e Uk. Si tratta, infatti, non solo di una questione di sicurezza internazionale, ma anche di prestigio e di economica, con potenziali commesse dal valore di miliardi di dollari.</p>
<p><a href="https://www.aspistrategist.org.au/astute-versus-virginia-which-nuclear-powered-sub-is-the-best-fit-for-australia/">Secondo un&#8217;analisi dello <em>Aspi</em></a>, l&#8217;<em>Australian strategic policy institute</em>, gli elementi da considerate per la scelta di uno dei due modelli di sottomarini sono: &#8220;rischio di progettazione, dimensioni, equipaggio, carico, consegna, supporto e operazioni, addestramento e controlli sulle esportazioni&#8221;. La combinazione di questi <strong>elementi</strong> fa sì che ogni sommergibile abbia pro e contro per cui è difficile allo stato attuale esprimere giudizi netti. Sono entrambi sottomarini perfettamente in grado di svolgere i compiti richiesti alla Marina australiana e soprattutto sia gli Astute che i Virginia hanno motivazioni valide per essere preferiti all&#8217;altro in virtù di alcune specifiche tecniche legate all&#8217;armamento, alla capacità di addestramento, alle tempistiche ma anche alle possibilità di rifornimento in caso di guerra.</p>
<p>Questioni fondamentali che saranno decise in questi mesi e che potrebbero incidere non poco sul futuro dell&#8217;Australia. Secondo gli analisti più accreditati, è probabile che per gli australiani serviranno almeno <strong>15 anni</strong> prima di avere in dotazione sottomarini nucleari gestiti autonomamente dalle forze di Canberra. E questo implica una decisione che, per i tempi della politica internazionale a cui siamo abituati, ha il sapore del lunghissimo termine. Non si tratta solo di non fare errori: ma di non commetterli per non ingabbiare l&#8217;Australia in una scelta che potrebbe comprometterla per diversi decenni.</p>
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		<title>La Royal Navy punta tutto sui sottomarini nucleari</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-royal-navy-punta-tutto-sui-sottomarini-nucleari.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[eldoleo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2018 07:33:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[classe Astute]]></category>
		<category><![CDATA[Deterrenza nucleare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="937" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_2619856.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_2619856.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_2619856-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_2619856-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_2619856-1024x685.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Un massiccio investimento nella deterrenza che si nasconde sotto le onde dell&#8217;Oceano. Al numero 10 di Downing Street vogliono rafforzare la flotta sottomarina  e il segretario alla Difesa britannica, Gavin Williamson, annuncia un ulteriore investimento  di 2 miliardi e mezzo di sterline per potenziare il programma di costruzione e sviluppo dei sottomarini nucleari classe Astute destinati a riempire le &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-royal-navy-punta-tutto-sui-sottomarini-nucleari.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="937" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_2619856.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_2619856.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_2619856-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_2619856-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_2619856-1024x685.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Un massiccio investimento nella deterrenza che si nasconde sotto le onde dell&#8217;Oceano. Al numero 10 di Downing Street vogliono<strong> rafforzare la flotta sottomarina </strong> e il segretario alla Difesa britannica, <strong>Gavin Williamson</strong>, annuncia un ulteriore investimento  di <strong>2 miliardi e mezzo di sterline</strong> per potenziare il programma di costruzione e sviluppo dei sottomarini nucleari <strong><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.naval-technology.com/projects/astute/">classe Astute</a></strong> destinati a riempire le fila della Marina di sua maestà.</p>
<p>Londra vuole anche un settimo sottomarino<strong> hunter-killer</strong> a propulsione nucleare classe Astute: il più recente vettore sommergibile in forza alla Royal Navy. Risponderà al nome di Agincourt &#8211; in onore della battaglia vinta da Enrico V nel 1415 &#8211; e come le sue unità gemelle sarà capace di trasportare e lanciare dai suoi 6 tubi lanciasiluri i pluricitati <strong>missili da crociera Tomahawk</strong>; ma anche missili anti-nave <em>Harpoon</em> e siluri <em>Spearfish</em>.</p>

<p>Questa piattaforma SSN, considerata la più grande, avanzata e potente mai posseduta dalla Royal Navy, sarà destinata come le altre alla sorveglianza del &#8220;<strong>Giuk Gap</strong>&#8221; &#8211; acronimo che identifica il cosiddetto varco nell&#8217;Oceano Atlantico settentrionale che interessa Groenlandia, Islanda, e Regno Unito &#8211; oltre che ai mari nazionali e all&#8217;essere schierata in un <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/siria-sottomarino-dattacco-inglese-schierato-nel-1573894.html">Mar Mediterraneo</a> sempre più caldo per via delle tensioni internazionali che attirano i<strong> sottomarini d&#8217;attacco russi</strong>.</p>
<p>&#8220;Questo investimento multimiliardario nei nostri nuovi sottomarini nucleari dimostra il nostro incrollabile impegno nel mantenere al sicuro il Regno Unito proteggendolo da minacce sempre più intense. L&#8217;Agincourt sarà il più potente sottomarino mai entrato in servizio nella nostra Marina&#8221;, ha dichiarato il segretario della Difesa britannico, citando anche il deterrente nucleare portato in mare dalla Royal Navy come &#8220;ultimo livello di difesa da impiegare contro i pericoli più estremi&#8221;. La<strong>deterrenza nucleare è affidata ai vettori classe Vanguard</strong>, che trasportano i missili balistici imbarcati armati con testate nucleari tattiche &#8220;Trident II&#8221;.</p>

<p>Dei sette sottomarini classe Astute contemplati dal programma,  3 sono operativi: il capoclasse HMS Astute (S119), l&#8217; HMS Artful (S120), e l&#8217; HMS Ambush (S121). L&#8217;HMS Audacius sta affrontando i test in mare, mentre l&#8217;HMS Agamemnon e HMS Anson sono in via di sviluppo. La soprannominata classe Vanguard, capace di trasportare <strong>16 missili balistici nucleari Slbm</strong> è invece composta da 4 vascelli: il capoclasse HMS Vanguard, l&#8217;HMS Victorious , HMS Vigilant e l&#8217;HMS Vengeance.</p>
<p>La Classe Astute</p>
<p>Con una lunghezza di 97 metri, 7,700 tonnellate di dislocamento e 110 membri d’equipaggio, i sottomarini d’attacco classe Astute sono SSN &#8220;Hunter-killer&#8221; capaci di lanciare i missili da crociera Tomahawk IV – conosciuto nella Royal Navy come TLAM (Tanahawk Land Attack Cruise Missile) – in modo da consentire all’unità in emersione di colpire obiettivi di terra con precisione millimetrica da oltre 1.600 chilometri. Il Tomahawk, lungo 5,5 metri e pesante 1.300 kg, percorre la sua corsa verso l’obiettivo ad una velocità di 885 km/h. Il bloc IV a guida GPS con il quale è armato, resta in collegamento satellitare bidirezionale, consentendo al missile la riprogrammazione durante in volo e la trasmissione di immagini di indicazione del danno di battaglia (BDI) alla sottomarino che lo ha lanciato. Spinti dalla potenza del rettore nucleare ‘water pressurised’ Rolls-Royce Pwr 2, gli Astute possono raggiungere una velocità di 29 nodi in emersione e possono operare fino ad una profondità di 400 metri. Nel contrasto con un sottomarino avversario  – come gli <a href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/russia-potrebbe-aver-schierato-sottomarini-difesa-siria-1514926.html">hunter killer russi Oscar II </a>che hanno recensente <a href="http://www.occhidellaguerra.it/sottomarini-russia-gran-bretagna-siria/">dato la caccia ad un Astute nel Mediterraneo</a>– sono armati di siluri Spearfish sviluppati dalla BeE Systems.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-royal-navy-punta-tutto-sui-sottomarini-nucleari.html">La Royal Navy punta tutto sui sottomarini nucleari</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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