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	<title>Caccia M-346 Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 25 Jun 2026 12:33:07 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Caccia M-346 Archives - InsideOver</title>
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		<title>Leonardo e Baykar volano insieme con il drone turco Kizilelma controllato dall&#8217;M-346</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 12:33:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Aeronautica militare italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Baykar]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia M-346]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/9.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/9-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/9-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/9-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/9-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Leonardo e Baykar testano con successo l'accoppiamento loyal wingman / velivolo pilotato col drone Kizilelma e l'M-346</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/leonardo-e-baykar-volano-insieme-con-il-drone-turco-kizilelma-controllato-dallm-346.html">Leonardo e Baykar volano insieme con il drone turco Kizilelma controllato dall&#8217;M-346</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/9.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/9-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/9-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/9-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/9-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Il partenariato tra <strong>Leonardo </strong>e la turca <strong>Baykar </strong>compie un importante e decisivo passo in avanti nel settore aeronautico: il velivolo italiano da addestramento avanzato <strong>M-346</strong> e il drone <strong>Kizilelma</strong> hanno effettuato il primo test di volo collaborativo nell&#8217;ambito della serie K-SWARM di “voli di formazione autonomi congiunti”, svoltasi a maggio presso il centro di volo di prova di Baykar a Çorlu.</p>



<p>In una dichiarazione congiunta di Leonardo e Baykar del 22 giugno, si riferisce che i “voli di formazione autonomi” hanno convalidato la tecnologia, il software e l&#8217;hardware sviluppati per il combattimento autonomo. Questa campagna di test ha fornito importanti risultati per il perfezionamento dei processi operativi, concettuali, industriali, logistici e dottrinali necessari per la produzione in serie dei sistemi destinati all&#8217;impiego in combattimento, e ha certificato la <strong>validità del concetto “loyal wingman”</strong> &#8211; o CCA – <em>Collaborative Combat Aircraft </em>– tra il drone di fabbricazione turca e il software avanzato dell&#8217;addestratore italiano, utilizzato per <a href="https://it.insideover.com/difesa/inaugurato-il-centro-internazionale-di-addestramento-piloti-dellaeronautica-militare.html">formare i piloti nazionali e di Paesi alleati e partner</a> per volare sui caccia di quarta generazione avanzata, quinta e, in prospettiva, sesta generazione.</p>



<p>Le prove, in dettaglio, hanno coinvolto un M-346 in versione FA (<em>Fighter Attack</em>) di Leonardo e un T-346A dell&#8217;Aeronautica Militare italiana come aereo di supporto. Durante la campagna di test, il Kizilelma ha completato autonomamente il rullaggio e il decollo e successivamente si è unito autonomamente all&#8217;M-346 in formazione. A questo punto, i due membri dell&#8217;equipaggio a bordo dei velivoli hanno assunto il pieno controllo del drone. Il Kizilelma ha utilizzato i cosiddetti algoritmi <strong>Smart Fleet Autonomy</strong> sviluppati dal laboratorio di intelligenza artificiale <em>Hardware-in-the-Loop </em>(HIL) di Baykar per le prove. Una volta ceduto il controllo ai 346, i piloti hanno utilizzato una suite avionica di nuova concezione sviluppata da Leonardo (denominata <strong>GCC</strong>) che consiste in un collegamento dati basato su radiofrequenza che sincronizza e integra tutti i dati tra il drone e gli M-346 completamente integrata per comandare le diverse formazioni.</p>



<p>Le prove dell&#8217;accoppiamento “Kizilelma/M-346” in Turchia, che andranno avanti anche nei prossimi mesi, hanno rappresentato la prima fase operativa del programma K-SWARM di Leonardo e Baykar, incentrato sullo sviluppo dell&#8217;interoperabilità tra velivoli con equipaggio e senza equipaggio. Le aziende si riferiscono a questo concetto come “<strong>teaming crewed/uncrewed</strong>” (CUC-T), ma è anche noto con altre designazioni come “manned-unmanned teaming” (MUM-T) o “collaborative combat teaming”. “Le capacità di autonomia avanzate del Kizilelma hanno semplificato notevolmente il processo di integrazione, consentendo un&#8217;implementazione senza intoppi e un rapido dispiegamento”, si legge nel <a href="https://www.leonardo.com/en/press-release-detail/-/detail/22-06-2026-leonardo-and-baykar-set-major-milestone-for-advanced-crewed-uncrewed-capability-development-with-successful-first-k-swarm-live-trials">comunicato di Leonardo</a>. Queste capacità sono state inizialmente testate con un simulatore di missione dell&#8217;M-346 presso l&#8217;aeroporto di Venegono, in provincia di Varese. Il comunicato suggerisce che il simulatore sia stato utilizzato per simulare e coordinare le attività di comando del principio CUC-T, i voli in formazione e per testare i vari algoritmi di volo autonomo, di collegamento dati e di rete sviluppati da Baykar e Leonardo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Operazioni sempre più complesse</h2>



<p>L&#8217;azienda italiana ha inoltre specificato che “queste capacità sono state messe in pratica durante i voli in formazione M-346/KIZILELMA, a supporto della validazione della collaborazione e del coordinamento avanzati di diverse piattaforme da combattimento ad alte prestazioni e sistemi aerei, in quanto il programma ha segnato il passaggio dalla simulazione alle operazioni reali”. Leonardo precisa anche che nei prossimi mesi il programma K-SWARM si evolverà “<strong>verso operazioni più complesse e funzioni aggiuntive</strong>”. La tecnologia e gli algoritmi di intelligenza artificiale passeranno ora “gradualmente <strong>dal pilotaggio remoto all&#8217;autonomia</strong>” per “ridurre il carico di lavoro del pilota pur mantenendo il pieno controllo e la capacità decisionale”. Il comunicato stampa di Leonardo ricorda infine che “la prima fase di test dimostra la solida partnership tra Leonardo e Baykar e le rispettive competenze tecnologiche e industriali. Questo conferma il vantaggio competitivo delle due aziende nel settore e rappresenta un passo concreto verso lo sviluppo di capacità critiche per le moderne operazioni aeree di combattimento in scenari operativi multidominio”. </p>



<p>I progressi di Leonardo/Baykar nell&#8217;accoppiamento CCA/velivolo pilotato sono una pietra miliare per l&#8217;industria nazionale, per quella turca e in prospettiva per l&#8217;architettura della Difesa europea. Il concetto CCA prevede infatti i piloti da caccia del futuro affrontino il combattimento accompagnati da droni sotto il loro controllo, pronti a sparare, raccogliere informazioni, disturbare le comunicazioni o fungere da esche. Lo stesso concetto, valido per velivoli attuali come l&#8217;F-35 o perfino l&#8217;Eurofighter “Typhoon” di ultima tranche, sarà <strong>centrale per il velivolo di sesta generazione</strong> che tra i suoi requisiti prevede il teaming con droni da combattimento aereo. Il lavoro effettuato da Leonardo insieme a Baykar sarà quindi molto probabilmente funzionale per lo sviluppo del software di comunicazione/controllo del futuro CCA che andrà ad accoppiarsi col <strong>GCAP</strong> (Global Combat Air Programme), ponendo così l&#8217;Europa ai massimi vertici della tecnologia aeronautica globale, ed esprimendo capacità concorrenziali rispetto ai prodotti statunitensi attualmente in fase di sviluppo.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/leonardo-e-baykar-volano-insieme-con-il-drone-turco-kizilelma-controllato-dallm-346.html">Leonardo e Baykar volano insieme con il drone turco Kizilelma controllato dall&#8217;M-346</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Boeing si ritira dalla gara per il nuovo aereo da addestramento della U.S. Navy</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/boeing-si-ritira-dalla-gara-per-il-nuovo-aereo-da-addestramento-della-u-s-navy.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 04:56:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Boeing Aircrafts]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia M-346]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo]]></category>
		<category><![CDATA[Marina militare americana (Us Navy)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_0356-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_0356-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_0356-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_0356-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_0356-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_0356-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_0356-2048x1536.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Boeing si ritira dalla gare per il nuovo addestratore della U.S. Navy spianando la strada all'M-346 di Leonardo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/boeing-si-ritira-dalla-gara-per-il-nuovo-aereo-da-addestramento-della-u-s-navy.html">Boeing si ritira dalla gara per il nuovo aereo da addestramento della U.S. Navy</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p><strong>Boeing</strong>, con una decisione a sorpresa, si ritira dalla gara per un nuovo addestratore della <strong>U.S. Navy</strong> che deve sostituire i suoi T-45 con un nuovo velivolo più adatto alle esigenze di formazione dei piloti che andranno a operare i caccia di quinta e sesta generazione. Il 12 giugno, con uno stringato <a href="https://boeing.mediaroom.com/news-releases-statements?item=131677">comunicato stampa</a>, il colosso aeronautico statunitense ha riferito che “si impegna a rispettare i propri impegni e partecipa alle gare d&#8217;appalto solo quando ritiene di poter fornire la soluzione più adatta alle esigenze e ai requisiti dei propri clienti. Dopo un&#8217;attenta valutazione, <strong>abbiamo stabilito che il T-7A non soddisfa i requisiti del sistema di addestramento per piloti di jet della marina statunitense.</strong> Pertanto, abbiamo informato la marina che non parteciperemo alla gara d&#8217;appalto in corso. Rimaniamo impegnati a fornire il T-7A come soluzione di addestramento moderna e orientata alla crescita per i piloti di quarta, quinta e sesta generazione, in linea con l&#8217;evoluzione dei requisiti. Siamo lieti di poter fornire e sostenere le capacità attuali e future della marina”. </p>



<p>Sebbene Boeing non abbia riportato quali requisiti non fossero soddisfatti dal T-7A, <em><a href="https://breakingdefense.com/2026/06/boeing-bows-out-of-navys-new-trainer-jet-competition/">Breaking Defense</a></em> afferma che la <strong>motorizzazione </strong>del velivolo, data da due General Electric F404, non è adatta per le richieste della U.S. Navy pertanto l&#8217;adeguamento comporterebbe un lungo ciclo di sviluppo e prove che “ostacolerebbe la capacità operativa iniziale” del T-7. <strong>La rinuncia di Boeing segue quella di Lockheed Martin,</strong> che ad aprile aveva abbandonato la gara col suo TF-50N sviluppato insieme a Korea Aerospace Industries.</p>



<p>Ora, le restanti aziende in lizza per il programma sono Textron Aviation Defense, che offre il <strong>Beechcraft M-346N</strong> nell&#8217;ambito di una partnership con <strong>Leonardo </strong>(ovvero la versione “americanizzata” dell&#8217;M-346 nazionale), ed SNC, che offre il <font color="#2271b1"><span style="caret-color: rgb(34, 113, 177);"><u>Fremo</u></span></font> in collaborazione con Northrop Grumman e General Atomics.</p>



<p>Leonardo <a href="https://it.insideover.com/difesa/leonardo-ci-riprova-e-propone-il-caccia-leggero-t-346-agli-usa.html">aveva presentato</a> il suo addestratore avanzato all’esposizione <em>Navy League Sea Air &amp; Space 2023</em>, nel Maryland, insieme ad altri prodotti e servizi ad alta tecnologia per un’ampia gamma di esigenze operative in ambito marittimo. L&#8217;M-346 sarebbe una soluzione ottimale per soddisfare i requisiti di addestramento della U.S. Navy del programma UJTS (<em>Undergraduate Jet Training Systems)</em> e TSA (<em>Tactical Surrogate Aircraft</em>). L’M-346 è infatti un collaudato velivolo di addestramento integrato associato a un sistema complesso basato a terra (con simulatori) pienamente operativo, in grado di addestrare gli aspiranti piloti da caccia agli scenari operativi più impegnativi. <strong>L’interfaccia uomo-macchina all’avanguardia offerto dal “sistema M-346”,</strong> offre i più disparati scenari tattici con la presenza di sensori, minacce e bersagli di ogni tipo che fanno di questo addestratore un vero e proprio simulacro degli aerei da combattimento di ultima generazione. Dal punto di vista prettamente aeronautico, le qualità di volo e le prestazioni dell’M-346 sono ampiamente collaudate e mature avendo accumulato <strong>più di 100mila ore di volo</strong>, e come certificato anche dalla decisione dell&#8217;Aeronautica Militare italiana di utilizzarlo per le <strong>Frecce Tricolori</strong> in sostituzione del vetusto MB-339 PAN, pertanto la marina statunitense potrebbe optare per la macchina di Leonardo avendo richiesto espressamente un velivolo “già collaudato”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Strada spianata per l&#8217;M-346 &#8220;americanizzato&#8221;</h2>



<p>Dopo che l’U.S. Air Force ha optato per il T-7A di Boeing per sostituire la numerosa linea dei suoi aerei da addestramento, il ritiro dell&#8217;industria USA potrebbe quindi spianare la strada all’M-346 considerando che il Freedom è un velivolo nato espressamente per questa competizione e non ha accumulato esperienza di volo.</p>



<p>La decisione di Boeing è anche sicuramente legata alle <strong>difficoltà di sviluppo del T-7</strong>: a giugno 2021, l&#8217;U.S. Air Force aveva infatti affermato che molteplici problemi stavano affliggendo il programma, come, ad esempio, la decisione di spostare la produzione su vasta scala dal 2022 al 2023 a causa della carenza di componenti fondamentali, per via dei ritardi di progettazione iniziali e per la necessità di ulteriori test per correggere problemi all’ala dell’aereo, che comportano un’instabilità lungo l’asse di rollio quando il T-7A vola ad angoli di attacco elevati. </p>



<p>Sebbene l&#8217;M-346 non sia “navalizzato”, risulta essere il candidato ideale in quanto la U.S. Navy nel suo bando di gara di marzo 2026 ha indicato che il suo nuovo aereo da addestramento <strong>non dovrà atterrare sulle portaerei</strong>, a differenza del T-45. Inoltre, la marina USA ha affermato che l&#8217;aereo non dovrà supportare le simulazioni di atterraggio su portaerei, ovvero l&#8217;atterraggio su una pista progettata per simulare l&#8217;appontaggio. Il velivolo dovrà però avere “capacità di simulazione di velivoli uniche” per addestrare i piloti agli atterraggi sulle portaerei, e questo requisito sembra fatto apposta proprio per la macchina di Leonardo, che grazie alla sua particolare <strong>architettura software</strong>, divisa tra elementi terrestri e sull&#8217;aereo, è in grado di simulare molteplici scenari operativi come avviene correntemente al centro di addestramento nazionale di Decimomannu (CA), l&#8217;<strong><em>International Flight Training School </em>(IFTS)</strong>. </p>



<p>Il centro, la cui costruzione è cominciata nel 2020, sta formando i primi piloti, anche stranieri, con un programma di addestramento basato sul modello “train as you fight”. In particolare, il rigoroso processo di preparazione dei piloti consente di ottenere i più alti profili di addestramento per i caccia di quarta e quinta generazione, come l’F-35, ma, in prospettiva, sarà in grado di addestrare il personale di volo anche per il prossimo velivolo di sesta generazione. In buona sostanza, l&#8217;M-346 risulta essere l&#8217;unica opzione a basso rischio e perfettamente adatta per l&#8217;U.S. Navy.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/boeing-si-ritira-dalla-gara-per-il-nuovo-aereo-da-addestramento-della-u-s-navy.html">Boeing si ritira dalla gara per il nuovo aereo da addestramento della U.S. Navy</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;Indonesia si muove verso l&#8217;acquisizione degli M-346F di Leonardo</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/lindonesia-si-muove-verso-lacquisizione-degli-m-346f-di-leonardo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 05:56:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia M-346]]></category>
		<category><![CDATA[International Flight Training School (Ifts)]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1120" height="840" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/M-346_F-Block-20.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/M-346_F-Block-20.jpg 1120w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/M-346_F-Block-20-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/M-346_F-Block-20-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/M-346_F-Block-20-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/M-346_F-Block-20-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1120px) 100vw, 1120px" /></p>
<p>L'Indonesia si muove verso l'acquisto dei nuovi M-346F Block 20 di Leonardo per migliorare le sue capacità di addestramento e attacco. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lindonesia-si-muove-verso-lacquisizione-degli-m-346f-di-leonardo.html">L&#8217;Indonesia si muove verso l&#8217;acquisizione degli M-346F di Leonardo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1120" height="840" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/M-346_F-Block-20.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/M-346_F-Block-20.jpg 1120w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/M-346_F-Block-20-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/M-346_F-Block-20-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/M-346_F-Block-20-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/M-346_F-Block-20-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1120px) 100vw, 1120px" /></p>
<p>In occasione del Singapore Airshow 2026 tenutosi tra il 3 e l&#8217;8 fabbraio, <strong>Leonardo</strong> ha annunciato la firma di una lettera di intenti con <strong>PT ESystem Solutions Indonesia</strong> e il Ministero della Difesa della Repubblica indonesiana, volta a cooperare per la fornitura e il supporto del velivolo Leonardo <strong>M-346 F Block 20</strong>.</p>



<p>La lettera fa seguito alla selezione dell&#8217;M-346 da parte della Difesa indonesiana per rispondere alle esigenze di addestramento e capacità di combattimento. Il programma fornirà un contributo importante nel perseguimento di <strong>un piano di modernizzazione della flotta aerea dell&#8217;Indonesia</strong>, sfruttando la tecnologia avanzata e le prestazioni dell&#8217;M-346 per sostituire modelli obsoleti, come il BAE “Hawk”, tra gli altri.</p>



<p>Proprio nel quadro della modernizzazione della propria forza aerea, Giacarta aveva siglato un <a href="https://defencesecurityasia.com/en/indonesia-first-rafale-b-delivery-2025/">accordo con la Francia</a> per la fornitura complessiva di <strong>42 “Rafale”</strong> per un valore complessivo di 8,1 miliardi di dollari. Quell&#8217;accordo, siglato inizialmente nel 2021 e andato ampliandosi nei due anni successivi, si è originato per via delle pressioni statunitensi volte a desistere dall&#8217;acquisto dei caccia russi Su-35E, sulla scorta della precedente acquisizione di Su-27SKM e Su-30MK2. Nel 2018 l&#8217;Indonesia aveva firmato un memorandum d&#8217;intesa con la Russia per i primi 11 velivoli, poi lasciato decadere nel 2021 grazie alle spinte di Washington, che aveva proposto in sostituzione dei velivoli russi i suoi nuovi <strong>F-15EX</strong>. In questo caso, l&#8217;esigenza indonesiana è quella di sostituire i suoi vetusti F-5E “Tiger II”, alcune versioni di F-16 e chiaramente anche i Su-27. <strong>Recentemente anche l&#8217;accordo con gli Stati Uniti per gli F-15EX <a href="https://defencesecurityasia.com/en/boeing-withdraws-f15ex-indonesia-air-force-modernisation-setback/">è saltato</a>,</strong> facendo perdere a Boeing una commessa del valore di 13,9 miliardi di dollari per 24 velivoli.</p>



<p>L&#8217;accordo preliminare per gli M-346F include anche la localizzazione di una gamma di servizi di supporto, manutenzione, revisione, addestramento e sviluppo del capitale umano. Le parti passeranno ora alla fase successiva delle discussioni, volta a giungere a breve alla firma di un contratto di fornitura <a href="https://www.defensenews.com/global/asia-pacific/2026/02/05/indonesia-selects-italian-m-346-trainer-jet/">per 24 velivoli</a>, secondo le prime indiscrezioni. La nuova configurazione standard del caccia leggero M-346 F Block 20 sarà dotata di abitacolo dotato di <em>Large Area Display</em> (LAD), radar a scansione elettronica attiva (AESA), data-link Link 16, contromisure elettroniche e nuovi sistemi d&#8217;arma. La piattaforma di Leonardo offre contemporaneamente <strong>un sistema di addestramento al volo avanzato completo e integrato</strong> &#8211; che include un GBTS (<em>Ground Based Training System</em>), elementi e scenari simulati combinati con voli reali secondo una logica <em>Live, Virtual and Constructive</em> (LVC) &#8211; con capacità di combattimento leggero aggiuntive per missioni aria-aria e aria-superficie, abilitate da sistemi di missione, equipaggiamenti e sensori avanzati, tra cui anche la capacità di rifornimento in volo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;addestramento al volo avanzato</h2>



<p>L&#8217;M-356F si distingue anche per la presenza di ulteriori due rotaie per missili poste alle estremità alari che portano così il carico bellico complessivo a circa 2mila chilogrammi. <strong>Questo velivolo viene proposto da Leonardo per compiti di difesa/Air Policing</strong>, intercettazione di <em>slow movers</em>, supporto aereo ravvicinato (CAS), Controinsurrezione (COIN), controllore aereo avanzato – aviotrasportato (FAC-A), ricerca e soccorso in combattimento (CSAR), interdizione, interdizione aerea sul campo di battaglia (BAI), supporto aereo tattico per operazioni marittime (TASMO) e ricognizione tattica.</p>



<p>L&#8217;M-346 è l&#8217;elemento centrale di un sistema di addestramento al volo avanzato, all&#8217;avanguardia e in continua evoluzione, che ha già dimostrato la sua efficacia: una storia di successo che ha totalizzato <strong>oltre 150mila ore di volo</strong> con quasi 160 velivoli venduti fino ad oggi, consentendo a diverse forze aeree in tutto il mondo, inclusa l&#8217;Asia, di <strong>addestrare i piloti a pilotare caccia ad alte prestazioni</strong> di ultima generazione e di preparare la transizione verso i “sistemi di combattimento aereo” di prossima generazione.</p>



<p>Sono 20 i Paesi che addestrano già i propri piloti sull&#8217;M-346, compresi quelli che si avvalgono del <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/inaugurato-il-centro-internazionale-di-addestramento-piloti-dellaeronautica-militare.html">IFTS (<em>International Flight Training School</em>)</a></strong> dell&#8217;Aeronautica Militare a Decimomannu (Ca), o che hanno scelto questo velivolo, nella versione da caccia, come caccia leggero multiruolo. Grazie alle sue elevate prestazioni e alla sua manovrabilità, <strong>l&#8217;M 346 è stato scelto anche dall&#8217;Aeronautica Militare Italiana come futuro velivolo per le “Frecce Tricolori”,</strong> la pattuglia acrobatica nazionale. Il centro addestrativo di Decimomannu, dove si utilizza il T-346, è unico al mondo in quanto i piloti, grazie a un&#8217;architettura software all&#8217;avanguardia che sfrutta l&#8217;Intelligenza Artificiale, possono addestrarsi al simulatore vedendo le ore accumulate parificate alle ore di volo effettivo, in un ambiente in cui il simulatore stesso interagisce in tempo reale con gli assetti effettivamente in volo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lindonesia-si-muove-verso-lacquisizione-degli-m-346f-di-leonardo.html">L&#8217;Indonesia si muove verso l&#8217;acquisizione degli M-346F di Leonardo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Textron (e Leonardo) offrono il T-346 alla U.S. Navy</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/textron-e-leonardo-offrono-il-t-346-alla-u-s-navy.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2025 04:07:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia M-346]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo]]></category>
		<category><![CDATA[US Navy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Alenia_Aermacchi_T-346A_Master_MM55155_61-04_formazione_legend_22064642876.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Alenia_Aermacchi_T-346A_Master_MM55155_61-04_formazione_legend_22064642876.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Alenia_Aermacchi_T-346A_Master_MM55155_61-04_formazione_legend_22064642876-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Alenia_Aermacchi_T-346A_Master_MM55155_61-04_formazione_legend_22064642876-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Alenia_Aermacchi_T-346A_Master_MM55155_61-04_formazione_legend_22064642876-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Alenia_Aermacchi_T-346A_Master_MM55155_61-04_formazione_legend_22064642876-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Leonardo, con la statunitense Textron, offre l'addestratore T-346 alla U.S. Navy: una soluzione "pronta all'uso"</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/textron-e-leonardo-offrono-il-t-346-alla-u-s-navy.html">Textron (e Leonardo) offrono il T-346 alla U.S. Navy</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Nella giornata di ieri, <strong>Textron Aviation Defense</strong> ha annunciato di aver offerto il Beechcraft <strong>M-346N</strong> come soluzione “pronta all&#8217;uso” per il programma Undergraduate <em>Jet Training System</em> (UJTS) della <strong>U.S. Navy</strong> volto a sostituire l&#8217;addestratore avanzato T-45C. L&#8217;offerta è frutto di un accordo con <strong>Leonardo</strong>, azienda italiana leader nel settore aerospaziale, che produce il velivolo da addestramento <strong>T-346</strong>, utilizzato anche dall&#8217;Aeronautica Militare italiana. </p>



<p>In un <a href="https://investor.textron.com/news/news-releases/press-release-details/2025/Beechcraft-M-346N-Unveiled-as-Ready-Now-Solution-for-U-S--Navy-Undergraduate-Jet-Training-System/default.aspx">comunicato stampa</a>, l&#8217;azienda statunitense sottolinea che il Beechcraft M-346N fa parte di un collaudato sistema di addestramento integrato basato sul T-346, che in Italia viene utilizzato per addestrare i piloti per i velivoli di quarta e quinta generazione presso la rinomata <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/inaugurato-il-centro-internazionale-di-addestramento-piloti-dellaeronautica-militare.html"><em>International Flight Training School</em> (IFTS)</a></strong> di Decimomannu (CA), centro di eccellenza mondiale grazie all&#8217;elevata integrazione tra “reale e virtuale”, che permette di parificare le ore di volo al simulatore a quelle effettuate sull&#8217;aereo in volo.</p>



<p><strong>Travis Tyler</strong>, Presidente e AD di Textron Aviation Defense, afferma che “questo velivolo può rappresentare la pietra angolare per il futuro dell&#8217;addestramento a reazione per studenti della U.S. Navy, combinando prestazioni operativamente comprovate con tecnologie all&#8217;avanguardia”.</p>



<p>Textron Aviation Defense, con sede a Wichita (Kansas), produce velivoli Cessna e Beechcraft per scopi militari. Il Beechcraft M-346N è un velivolo bimotore con due posti in tandem e comandi di volo e avionica completamente digitali; è dotato di un sistema di controllo di volo <em>fly-by-wire</em> con ridondanza quadrupla, <strong>un&#8217;interfaccia uomo-macchina all&#8217;avanguardia </strong>con <em>Head-Up Display</em> e L<em>arge Area Display</em> in ogni cabina di pilotaggio, comandi HOTAS (<em>Hands on Throttle and Stick</em>) e innovative funzionalità di sicurezza come il sistema automatico di prevenzione delle collisioni al suolo (Auto-GCAS). L&#8217;aereo monta due motori turbofan Honeywell F124-GA-200, e offre un livello di sicurezza intrinsecamente elevato insieme a prestazioni impressionanti, tra cui una velocità massima di crociera di oltre 590 nodi (1.092 km/h) e una tangenza di servizio di 45mila piedi (13700 metri). L&#8217;avanzato design aerodinamico del velivolo, frutto dei progettisti di Leonardo, consente un&#8217;eccezionale manovrabilità e gestione dell&#8217;energia, mentre la cabina di pilotaggio posteriore rialzata offre agli istruttori un&#8217;eccellente visibilità in tutte le fasi del volo. </p>



<p>Il risultato è un addestratore che unisce efficacemente l&#8217;addestramento di base con il mondo ad alte prestazioni delle operazioni di caccia imbarcate. L&#8217;aereo sfrutta la suite avionica <em>Embedded Training System</em>, collaudata a livello operativo, per l&#8217;addestramento tattico di base e avanzato, emulando sensori, armi e forze generate dal computer. Ciò consente agli studenti di interagire in tempo reale attraverso un&#8217;architettura di addestramento <em><strong>Live-Virtual-Constructive</strong></em> (LVC) che collega velivoli in volo (<em>Live</em>), simulatori (<em>Virtual</em>) e forze alleate e avversarie generate dal computer (<em>Constructive</em>). L&#8217;innovativo sistema, ben rodato all&#8217;IFTS, <strong>offre anche un addestramento adattivo basato sull&#8217;intelligenza artificiale</strong>, che analizza costantemente i dati sulle prestazioni degli studenti pilota per personalizzare i percorsi di apprendimento, automatizzare le valutazioni e adattare l&#8217;insegnamento ai punti di forza e alle aree di miglioramento individuali.</p>



<p>Ovviamente, l’M-346N sarà <strong>adattato alle esigenze della U.S. Navy</strong> con specifiche caratteristiche necessarie per preparare al meglio i nuovi aviatori navali al mondo ad alte prestazioni delle operazioni di caccia imbarcate. Sebbene non possa operare dalle portaerei, come il T-45C, il velivolo di Leonardo/Textron è idoneo al <em>Field Carrier Landing Practice</em> (FCLP) della marina USA, che consente ai nuovi piloti di addestrarsi a terra per l&#8217;intera manovra di avvicinamento e appontaggio con cavi di arresto. Sebbene possa sembrare una limitazione, la U.S. Navy ha affermato <a href="https://aeronauticsmagazine.com/news/navy-scraps-carrier-landing-requirement-for-new-jet-trainer">ad aprile di quest&#8217;anno</a> che “il velivolo UJTS sarà tenuto solo a condurre il Field Carrier Landing Practice (FCLP)”, probabilmente per via dei notevoli ritardi accumulati dai progetti autoctoni per un nuovo aereo da addestramento. </p>



<p>Il <strong>Boeing T-7A</strong>, offerto dal colosso americano <a href="https://www.globaldefensecorp.com/2021/08/12/boeing-proposes-t-7a-red-hawk-for-u-s-navys-jet-trainer-bid/">alla marina</a> e all&#8217;aeronautica USA, ha accumulato più di un problema al punto che l&#8217;inizio della sua produzione è stato ritardato (ancora una volta) <a href="https://www.defensenews.com/air/2025/01/16/t-7-trainer-production-delayed-again-as-air-force-boeing-adjust-plan/">di un anno</a>, ovvero al 2026. Proprio questo velivolo, scelto dall&#8217;U.S. Air Force per sostituire i T-38, aveva “battuto” l&#8217;M-346 e il sudcoreano T-50A, ma è stato funestato da problemi di sviluppo. <strong>Il programma T-7 è andato incontro a intoppi di progettazione, collaudo e produzione </strong>che hanno causato ripetuti ritardi: inizialmente Boeing prevedeva di consegnare i primi T-7 nel 2023, ma problemi col sistema di eiezione e il software di controllo di volo hanno fatto slittare la data al 2024 e poi al 2025. <strong>Ora si prevede un ritardo di tre anni rispetto al piano originale</strong>. Nel febbraio 2024, Boeing ha annunciato che avrebbe ritardato la consegna del suo prossimo T-7 di prova di diversi mesi a causa di problemi di qualità con alcune parti. L&#8217;azienda ha anche affermato che problemi nella catena di approvvigionamento la stavano costringendo a posticipare di diversi mesi l&#8217;inizio previsto della produzione iniziale a basso ritmo. Si prevede che l&#8217;U.S Air Force sarà in grado di raggiungere la capacità operativa iniziale col T-7A nell&#8217;anno fiscale 2027.</p>
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		<title>Leonardo ci riprova e propone il caccia leggero T-346 agli Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/leonardo-ci-riprova-e-propone-il-caccia-leggero-t-346-agli-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Apr 2023 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Aeronautica militare italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia M-346]]></category>
		<category><![CDATA[International Flight Training School (Ifts)]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo]]></category>
		<category><![CDATA[Marina militare americana (Us Navy)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_0356-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_0356-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_0356-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_0356-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_0356-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_0356-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_0356-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Leonardo, il gruppo italiano leader nel settore dell&#8217;aerospazio e della Difesa, è presente all&#8217;esposizione Navy League Sea Air &#38; Space 2023, in corso al National Harbor nel Maryland dal 3 al 5 aprile, dove sta presentando prodotti e servizi ad alta tecnologia per un&#8217;ampia gamma di esigenze operative in ambito marittimo. La manifestazione offre l&#8217;occasione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/leonardo-ci-riprova-e-propone-il-caccia-leggero-t-346-agli-usa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/leonardo-ci-riprova-e-propone-il-caccia-leggero-t-346-agli-usa.html">Leonardo ci riprova e propone il caccia leggero T-346 agli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_0356-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_0356-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_0356-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_0356-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_0356-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_0356-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/IMG_0356-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Leonardo</strong>, il gruppo italiano leader nel settore dell&#8217;aerospazio e della Difesa, è presente all&#8217;esposizione Navy League Sea Air &amp; Space 2023, in corso al National Harbor nel Maryland dal 3 al 5 aprile, dove sta presentando prodotti e servizi ad alta tecnologia per un&#8217;ampia gamma di esigenze operative in ambito marittimo. La manifestazione offre l&#8217;occasione all&#8217;azienda anche di evidenziare le sue principali competenze chiave e le sue capacità competitive per soddisfare i requisiti della Difesa degli Stati Uniti. </p>



<p>Leonardo <a href="https://www.leonardo.com/en/press-release-detail/-/detail/03-04-2023-leonardo-at-navy-league-sea-air-space-2023-cutting-edge-technologies-and-solutions-for-its-us-domestic-market" target="_blank" rel="noreferrer noopener">è già presente nel mercato americano</a> degli armamenti: è il principale fornitore al mondo di tecnologie per la propulsione navale e la conversione di energia elettrica a bordo delle navi della marina statunitense, soprattutto a bordo dei sottomarini lanciamissili balistici della classe Columbia; fornisce strumenti per l&#8217;integrazione di sistemi di calcolo e distribuzione dati, per i radar e sistemi di controllo preenti su tutte le unità di superficie e sottomarine della <strong>Us Navy</strong>. Il gruppo, attraverso il suo stabilimento produttivo di Filadelfia, è capocommessa per l&#8217;elicottero da addestramento avanzato TH-73A in consegna al Dipartimento della Difesa, mentre la <strong>Us Coast Guard</strong> utilizza già 14 velivoli HC-27J per la sorveglianza marittima a medio raggio. Recentemente lo <strong>U.S. Special Operations Command</strong> ha assegnato a Leonardo un contratto per progettare, modificare, integrare e installare un pacchetto di aggiornamento avionico sul velivolo C-27J operato dalle Forze Speciali e dalla Guardia Costiera, senza dimenticare i sistemi di gestione delle piattaforme di combattimento e le artiglierie navali da 76 e 127 millimetri. </p>



<p>Dal punto di vista dei velivoli ad ala fissa, Leonardo può rimettere in corsa il caccia leggero/addestratore <strong>M-346</strong> come soluzione ottimale per soddisfare i requisiti di addestramento della U.S. Navy, emanati attraverso il <strong>programma Ujts</strong> (<em>Undergraduate Jet Training Systems</em>) e <strong>Tsa </strong>(<em>Tactical Surrogate Aircraft</em>). L&#8217;M-346 è infatti un collaudato velivolo di addestramento integrato associato a un sistema complesso basato a terra (con simulatori) pienamente operativo, in grado di addestrare gli aspiranti piloti da caccia agli scenari operativi più impegnativi. </p>



<p>L&#8217;interfaccia uomo-macchina all&#8217;avanguardia offerto dal “<strong>sistema M-346</strong>”, offre i più disparati scenari tattici con la presenza di sensori, minacce e bersagli di ogni tipo che fanno di questo addestratore un vero e proprio simulacro degli aerei da combattimento di ultima generazione.</p>



<p>Dal punto di vista prettamente aeronautico, le superiori qualità di volo, le prestazioni e le caratteristiche dell&#8217;M-346 contribuiscono a massimizzare l&#8217;efficacia didattica per preparare i piloti a utilizzare al meglio i velivoli moderni e futuri. </p>



<p>Dopo che l&#8217;<strong>Us Air Force</strong> ha optato per il velivolo <strong>T-7A</strong> della Boeing per sostituire la numerosa linea dei suoi aerei da addestramento, facendo perdere a Leonardo una ghiotta occasione, l&#8217;M-346 potrebbe quindi facilmente essere il candidato migliore per sostituire i velivoli che la marina Usa impiega nello stesso ruolo, ma dovrà ancora confrontarsi con il caccia prodotto localmente. </p>



<p>Considerando però che la marina statunitense è alla ricerca di un “jet collaudato”, l&#8217;M-346 potrebbe avere più possibilità, proprio per l&#8217;esperienza accumulata in questi anni. Il T-7A, infatti, è un velivolo appena nato: il primo esemplare <a href="https://www.af.mil/News/Article-Display/Article/3014351/first-t-7a-red-hawk-rolls-out/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha effettuato il <em>roll out</em></a> lo scorso 28 aprile e la sua produzione (351 esemplari da consegnare all&#8217;Air Force in base a un contratto da 9,2 miliardi di dollari assegnato a Boeing nel settembre 2018) è ben lungi dall&#8217;essere a pieno regime dopo aver incontrato alcuni problemi in fase di progettazione e collaudo. </p>



<p>La Us Air Force, in <a href="https://www.airandspaceforces.com/technical-problems-t-7a-production-decision/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">una dichiarazione</a> risalente a giugno 2021, aveva infatti affermato che molteplici problemi stavano affliggendo il programma, come, ad esempio, la decisione di spostare la produzione su vasta scala dal 2022 al 2023 a causa della carenza di componenti fondamentali, per via dei ritardi di progettazione iniziali e per la necessità di ulteriori test per <a href="https://aviationweek.com/defense-space/light-attack-advanced-training/boeing-readies-fix-t-7a-wing-rock-narrows-schedule" target="_blank" rel="noreferrer noopener">correggere problemi all&#8217;ala dell&#8217;aereo</a>, che comportano un&#8217;instabilità lungo l&#8217;asse di rollio quando il T-7A vola ad angoli di attacco elevati. </p>



<p>Il T-346 sembra quindi avere tutte le carte in regola per vincere la gara d&#8217;appalto della U.S. Navy e può anche godere di un&#8217;importante finestra pubblicitaria data dall&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/il-piu-grande-centro-di-addestramento-piloti-dellaeronautica-italiana.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>International Flight Training School</em> (IFTS)</a>, il nuovo centro di addestramento avanzato, progettato dall’<strong>Aeronautica Militare Italiana</strong> insieme a Leonardo. Il centro, la cui costruzione è cominciata nel 2020, sta già formando i primi piloti, anche stranieri come <a href="https://it.insideover.com/difesa/anche-il-giappone-mandera-i-suoi-piloti-militari-ad-addestrarsi-in-italia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">quelli giapponesi</a>, tedeschi e provenienti da Singapore e dal Qatar, e si configura non solo come una scuola di volo, ma come un <em>hub </em>internazionale caratterizzato da piloti istruttori ex militari selezionati e qualificati dall’AM e da un programma di addestramento basato sul modello “<em>train as you fight</em>”. In particolare, il rigoroso processo di preparazione dei piloti consente di ottenere i più alti profili di addestramento per i caccia di quarta e quinta generazione, come l’<strong>F-35</strong>, che è entrato in servizio nelle nostre forze aeree ed in quelle di altri Paesi europei, ma si ritiene, in prospettiva, che sarà in grado di addestrare il personale di volo anche per il prossimo velivolo di sesta generazione: il <strong>Tempest </strong>che prenderà vita da un consorzio trinazionale formato da Italia, Regno Unito e Giappone – <a href="https://it.insideover.com/difesa/italia-giappone-e-regno-unito-insieme-per-il-caccia-tempest.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">recentemente entratovi</a> – per la cui costruzione, peraltro, partecipa sempre Leonardo. </p>



<p>Il nuovo centro di addestramento utilizzerà 22 velivoli M-346AJT, che operati da un totale di 40 istruttori (15 dell’Ami e 25 altri selezionati sempre dall’Aeronautica), saranno in grado di formare più di 70 piloti. L’Ifts di Decimomannu rappresenta quindi un salto in avanti rispetto al centro addestramento di Galatina (Le), che, utilizzando gli stessi velivoli ma solo sei istruttori, formava una trentina di piloti da caccia ogni anno. </p>



<p>Non è da escludere, quindi, che qualora Leonardo dovesse vincere la gara della Us Navy, si vedranno i piloti statunitensi giungere presso la base di Decimomannu per familiarizzare con la macchina e addestrarsi nell&#8217;<strong>ambiente unico</strong> offerto dal sistema composto dal velivolo di Leonardo e dai simulatori a terra, avendo anche la possibilità di sfruttare il vicino poligono militare per l&#8217;attività di volo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/leonardo-ci-riprova-e-propone-il-caccia-leggero-t-346-agli-usa.html">Leonardo ci riprova e propone il caccia leggero T-346 agli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il più grande centro di addestramento piloti dell&#8217;Aeronautica italiana</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-piu-grande-centro-di-addestramento-piloti-dellaeronautica-italiana.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Dec 2020 17:05:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Aeronautica Militare]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia M-346]]></category>
		<category><![CDATA[International Flight Training School (Ifts)]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1664" height="1110" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Eurofighter_Typhoon_Aeronautica_Militare_2009_04.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Eurofighter_Typhoon_Aeronautica_Militare_2009_04.jpg 1664w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Eurofighter_Typhoon_Aeronautica_Militare_2009_04-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Eurofighter_Typhoon_Aeronautica_Militare_2009_04-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Eurofighter_Typhoon_Aeronautica_Militare_2009_04-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1664px) 100vw, 1664px" /></p>
<p>Nella giornata di mercoledì 16 si è svolta, presso la base dell&#8217;Aeronautica Militare di Decimomannu (Ca), la cerimonia di posa della prima pietra della International Flight Training School (Ifts), il nuovo centro di addestramento avanzato, progettato dall&#8217;Arma Azzurra insieme a Leonardo Spa, che costituirà il riferimento internazionale nella formazione di quei piloti militari che successivamente &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-piu-grande-centro-di-addestramento-piloti-dellaeronautica-italiana.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-piu-grande-centro-di-addestramento-piloti-dellaeronautica-italiana.html">Il più grande centro di addestramento piloti dell&#8217;Aeronautica italiana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1664" height="1110" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Eurofighter_Typhoon_Aeronautica_Militare_2009_04.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Eurofighter_Typhoon_Aeronautica_Militare_2009_04.jpg 1664w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Eurofighter_Typhoon_Aeronautica_Militare_2009_04-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Eurofighter_Typhoon_Aeronautica_Militare_2009_04-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Eurofighter_Typhoon_Aeronautica_Militare_2009_04-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1664px) 100vw, 1664px" /></p><p>Nella giornata di mercoledì 16 si è svolta, presso la base dell&#8217;<strong>Aeronautica Militare</strong> di Decimomannu (Ca), la cerimonia di posa della prima pietra della <strong>International Flight Training School (Ifts)</strong>, il nuovo centro di addestramento avanzato, progettato dall&#8217;Arma Azzurra insieme a <strong>Leonardo Spa</strong>, che costituirà il riferimento internazionale nella formazione di quei piloti militari che successivamente saranno impiegati su velivoli caccia di ultima generazione.</p>
<p>L&#8217;evento, come apprendiamo dal <a href="https://www.leonardocompany.com/it/press-release-detail/-/detail/16-12-2020-international-flight-training-school-s-celebrated-at-groundbreaking-ceremony" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato ufficiale</a>, è avvenuto alla presenza del sottosegretario di Stato alla Difesa, <strong>Giulio Calvisi</strong>, del presidente della Regione Sardegna, <strong>Christian Solinas</strong>, del Csm della Difesa, generale <strong>Enzo Vecciarelli</strong>, del Csm dell&#8217;Aeronautica Militare, generale <strong>Alberto Rosso</strong>, e dei massimi vertici di Leonardo: il presidente <strong>Luciano Carta</strong>, l’Ad <strong>Alessandro Profumo</strong> ed il capo della divisione velivoli <strong>Marco Zoff</strong>.</p>
<p>Leonardo e Ami mettono quindi a frutto l’ampia esperienza pluriennale acquisita con l’addestramento di piloti militari nazionali e internazionali, implementando così le capacità didattiche per la formazione del personale di volo con la nascita di quello che ha tutte le caratteristiche di diventare un <strong><em>hub</em> internazionale</strong>: la la scuola Ifts è caratterizzata da piloti istruttori ex militari selezionati e qualificati dall’Aeronautica Militare Italiana e da un programma di addestramento basato sul modello “train as you fight”. In particolare, il rigoroso processo di preparazione dei piloti consente di ottenere i più alti profili di addestramento per i <strong>caccia di quarta e quinta generazione</strong>, come l&#8217;<a href="https://insideover.ilgiornale.it/guerra/f-35-italiani.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>F-35</strong></a>, che è <a href="https://insideover.ilgiornale.it/guerra/dichiarata-la-ioc-per-gli-f-35-italiani-allesercitazione-nato-tlp-di-amendola.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">entrato in servizio nelle nostre forze aeree</a> ed in quelle di altri Paesi europei, ma si suppone, in prospettiva, che sarà in grado di addestrare il personale di volo anche per il prossimo velivolo di <strong>sesta generazione</strong>: il <a href="https://insideover.ilgiornale.it/guerra/il-progetto-del-caccia-tempest-compie-un-balzo-in-avanti.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Tempest</strong> </a>che sarà costruito da un consorzio trinazionale formato da <strong>Italia</strong>, <strong>Regno Unito</strong> e <strong>Svezia</strong>, per la cui costruzione, peraltro, partecipa sempre Leonardo.</p>
<p>Il nuovo centro di addestramento utilizzerà <strong>22 velivoli M-346AJT</strong>, che operati da un totale di <strong>40 istruttori</strong> (15 dell&#8217;Ami e 25 altri selezionati sempre dall&#8217;Aeronautica), saranno in grado di formare più di <strong>70 piloti</strong>. L&#8217;Ifts di Decimomannu rappresenta quindi un salto in avanti rispetto al centro addestramento di Galatina (Le), che, utilizzando gli stessi velivoli ma solo sei istruttori, formava una trentina di piloti da caccia ogni anno.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true">
<p lang="it" dir="ltr">L’eccellenza a livello mondiale dell’<a href="https://twitter.com/ItalianAirForce?ref_src=twsrc%5Etfw">@ItalianAirForce</a> nell’addestramento al volo e le competenze uniche di <a href="https://twitter.com/hashtag/Leonardo?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Leonardo</a> nella realizzazione di  soluzioni per l’addestramento, si uniscono per creare l&#39;International Flight Training School &#8211; <a href="https://twitter.com/hashtag/IFTS?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#IFTS</a> <a href="https://t.co/87xrkaKuQG">https://t.co/87xrkaKuQG</a> <a href="https://t.co/sAFXxUNrLo">pic.twitter.com/sAFXxUNrLo</a></p>
<p>&mdash; Leonardo (@Leonardo_IT) <a href="https://twitter.com/Leonardo_IT/status/1339276609258278913?ref_src=twsrc%5Etfw">December 16, 2020</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>Leonardo quindi ha fornito all&#8217;Am per il nuovo centro addestramento il velivolo ad alte prestazioni M-346, che sta sostituendo nel ruolo di addestratore, insieme all&#8217;<strong>M-345</strong>, la flotta di T-339A e FT-339C. L&#8217;M-346 è equipaggiato con il <strong>sistema Etts</strong> ( Embedded Tactical Training System) e attualmente in uso presso importanti forze aeree, quali quelle di Israele, Singapore, Polonia, oltre che, ovviamente quelle italiane. Il contributo della società leader nel settore aeronautico, inoltre, include il <a href="https://www.leonardocompany.com/it/products/aircraft-integrated-training-system-its-" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Gbts (Ground Based Training System)</a>, un completo sistema di simulazione a terra con tecnologia Lvc – Live, Virtual, Constructive – per un ottimale rapporto costo-efficacia.</p>
<p>Leggiamo che L’Ifts offrirà moduli di formazione personalizzati per soddisfare le esigenze specifiche di forze aeree, basati sul livello di preparazione richiesto e ottimizzati per ridurre al massimo le ore di volo del pilota frequentatore presso il reparto di conversione operativa, con conseguente riduzione dei tempi di addestramento e dei costi. Inoltre, nell’ambito di moderne infrastrutture dedicate alla scuola per garantire agli studenti una sistemazione di altissimo livello in un contesto internazionale, l’Ifts ha a disposizione ampi e diversificati spazi aerei ideali per l’addestramento dei piloti militari in differenti condizioni ambientali, seguendo procedure standard riconosciute a livello internazionale.</p>
<p>Un&#8217;<strong>eccellenza nel campo aeronautico</strong>, che dimostra, ancora una volta, l&#8217;altissimo standard delle capacità di addestramento dell&#8217;Aeronautica Militare oltre alle elevate competenze tecnologiche della nostra industria, rappresentata dal colosso Leonardo.</p>
<p>“L’evento di oggi, seppur semplice e purtroppo limitato alla presenza di poche autorità, rappresenta un momento importante e nello stesso tempo un ulteriore tassello di un progetto ambizioso e di rilevanza internazionale non solo per l’Aeronautica Militare e per Leonardo ma per tutto il sistema Paese”, ha dichiarato il generale <strong>Alberto Rosso</strong>. “Da oggi in questa base dell’Am iniziano i lavori per la realizzazione delle infrastrutture che ospiteranno una modernissima scuola di volo avanzata. In essa si addestreranno i piloti militari italiani e dei Paesi stranieri che hanno riconosciuto e affermano la validità e l’efficacia del nostro sistema addestrativo integrato, sviluppato e destinato a coloro che voleranno su velivoli di quarta e quinta generazione. Insieme a Leonardo” &#8211; ha aggiunto il generale Rosso – “mettiamo a sistema competenze e tecnologie per creare, nel modo più costo-efficace, professionisti all’avanguardia, capaci di operare e gestire velivoli sempre più tecnologici e complessi. La competenza, la qualità e la lunga esperienza sia dell’Aeronautica Militare che della nostra industria nel campo dell’addestramento sono il miglior biglietto da visita per questa offerta formativa innovativa e di assoluta eccellenza”.</p>
<p>Dello stesso avviso è <strong>Luciano Carta</strong>, presidente di Leonardo, che ha dichiarato che “L’International Flight Training School porta in dote un altissimo grado di innovazione tecnologica e di capacità di addestramento all’avanguardia, che contribuiranno a valorizzare il ruolo della nostra Aeronautica e della nostra Azienda in un contesto internazionale sempre più complesso e competitivo. Per questo motivo Leonardo metterà a disposizione competenze, tecnologia e innovazione per sostenere la nascita del più importante centro di addestramento per l’aviazione militare, un vanto per l’Italia, per l’Europa e per i nostri alleati strategici”.</p>
<p><strong>Alessandro Profumo</strong>, Ad della società, ha aggiunto che “L’International Flight Training School, in grado di soddisfare la crescente domanda dell&#8217;Aeronautica Militare e dei Paesi partner per la formazione dei propri piloti, rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione sinergica tra Forza Armata e Industria con importanti ricadute per il sistema Paese. Abbiamo messo a fattor comune il consolidato know-how dell’Aeronautica Militare e l’eccellenza di Leonardo nell’ambito dei sistemi integrati per l’addestramento dei piloti militari ottimizzando il rapporto costo/efficacia per la formazione del pilota e rafforzando il posizionamento internazionale di Leonardo quale training service provider”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-piu-grande-centro-di-addestramento-piloti-dellaeronautica-italiana.html">Il più grande centro di addestramento piloti dell&#8217;Aeronautica italiana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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