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	<title>Volodymyr zelensky Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 15 Sep 2025 13:32:43 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Volodymyr zelensky Archives - InsideOver</title>
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		<title>L&#8217;Ucraina, la Russia e la guerra delle &#8220;non vittorie&#8221;. Gli obiettivi mancati dei due contendenti</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lucraina-la-russia-e-la-guerra-delle-non-vittorie-gli-obiettivi-mancati-dei-due-contendenti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2025 13:32:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/ucraina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/ucraina.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/ucraina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/ucraina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/ucraina-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Nella prima puntata (su due), un'analisi delle "non vittorie" dell'Ucraina (e dell'Occidente) dopo tre anni e mezzo di guerra. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lucraina-la-russia-e-la-guerra-delle-non-vittorie-gli-obiettivi-mancati-dei-due-contendenti.html">L&#8217;Ucraina, la Russia e la guerra delle &#8220;non vittorie&#8221;. Gli obiettivi mancati dei due contendenti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/ucraina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/ucraina.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/ucraina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/ucraina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/ucraina-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p><em>Questa è la prima puntata (di due) di un&#8217;analisi della situazione sul campo e dei risultati della guerra derivata dall&#8217;invasione russa del 2022. </em></p>



<p>Il dibattito (chiamiamolo così, ma è tutta propaganda) su chi vince e chi perde nella guerra in Ucraina è uno dei più sterili che possiamo immaginare. Va bene per gli pseudo-confronti televisivi o per gli sfoghi degli agit-prop di ogni colore. Il rappresentante permanente della Federazione Russa alle Nazioni Unite, <strong>Vasilij Nebenzja</strong>, ha appena dichiarato all&#8217;Assemblea Generale che &#8220;ogni mese che passa avvicina il crollo del regime ucraino&#8221;, sapendo benissimo che non è vero. E il presidente ucraino <strong>Volodymyr Zelensky</strong>, per parte sua, ha detto che &#8220;se la Russia non si prende tutta l&#8217;Ucraina abbiamo vinto&#8221;, sapendo benissimo che prendersi tutto il Paese non è mai stato l&#8217;obiettivo del Cremlino. La realtà è invece molto sfumata, piena di riserve e contraddizioni che, tra l&#8217;altro, contribuiscono a complicare non poco le speranze e le ipotesi di trattativa.</p>



<p>Abbiamo sempre detto e scritto che né Russia né Ucraina (e i Paesi che l&#8217;appoggiano) avrebbero davvero vinto la guerra. E ci pare che la situazione attuale rispecchi tale pronostico. Questo perché <strong>sia la Russia sia l&#8217;Ucraina hanno ottenuto delle vittorie, ma non quella definitiva e, forse, nemmeno quelle che cercavano.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Dove la Russia non vince</h2>



<p>Dopo aver fallito la spallata nel 2022, con quel tentativo di <em>Blitzkrieg</em> su Kiev che aveva lo scopo di far fuggire all&#8217;estero il Governo Zelensky per installarne uno più compiacente, Vladimir Putin e i suoi hanno ripiegato su un obiettivo strategicamente non meno importante ma di certo più realizzabile: conquistare tutta la fascia Est dell&#8217;Ucraina, da Nord a Sud e dal confine russo fino al fiume Dnipro, <strong>per ricreare la cosiddetta Novorossija</strong> (costituita nel Settecento all&#8217;epoca della zarina Caterina la Grande), come Stato satellite o, come si è visto poi, come territorio annesso. Ci è andato vicino: la regione di Luhansk è presa al 100%, quella di Donetsk all&#8217;80%, quelle di Kherson e Zaporizhzhja intorno al 75%. E ci sono infiltrazioni russe in quelle di Sumy e Khar&#8217;kiv. </p>



<p>Ma ci è andato solo vicino, perché manca il tassello decisivo: <strong>la città di Odessa</strong>. Da lì la fantasia e il coraggio dei combattenti ucraini, e il contributo decisivo dei satelliti, dei droni e dell&#8217;intelligence occidentale, hanno costretto la flotta russa del Mar Nero a battere in ritirata. Senza il controllo del Mar Nero l&#8217;importanza strategica della (presunta) Novorossija si riduce, mentre <strong>aumenta la difficoltà a controllarla</strong>. Forse anche per questo Putin, a quel che si capisce, chiede a Trump di avere &#8220;solo&#8221; il Donbass (la Crimea è data per scontata) negli abbozzi di trattativa, mostrandosi disposto a restituire le parti occupate di Kherson e Zaporizhzhja. Nel frattempo, come <a href="https://it.insideover.com/without-category/russia-e-ucraina-le-rivelazioni-sui-morti-in-battaglia-e-le-trattative-per-fermare-la-guerra.html">abbiamo già raccontato in queste pagine</a>, gli ucraini annunciano che tra morti, feriti e dispersi <strong>i russi avrebbero perso un milione e 100 mila soldati.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Dove l&#8217;Ucraina non vince</h2>



<p>Anche nel caso dell&#8217;Ucraina bisogna evitare le facili conclusioni. La prima delle quali è questa. Per almeno due anni e mezzo, la linea di Zelensky e dei suoi alleati è stata: sconfiggeremo la Russia sul campo per <strong>ristabilire il diritto internazionale e riportare i confini dell&#8217;Ucraina al 1991 </strong>(ovvero, con la Crimea e tutti i territori attualmente occupati). Cose che non sono avvenute (la sconfitta della Russia e il ripristino dei confini) e probabilmente non avverranno mai. Questo, però, era evidente da tempo. La sconfitta, o se vogliamo la non vittoria dell&#8217;Ucraina (che, peraltro, <strong>non poteva battersi meglio o fare di più di così</strong>), è stata nel non riuscire a impedire che la guerra di movimento si tramutasse in una guerra di logoramento, in cui la Russia si muove a proprio agio. Basta seguire le notizie, per capirlo: quasi ogni giorno le truppe russe occupano un nuovo villaggio, ogni giorno arrivano dall&#8217;Ucraina le immagini degli arruolamenti forzati, quasi ogni giorno questo o quel Paese, quando non gli Usa o la Ue, è costretto a riversare nuovi finanziamenti o altri armamenti nel calderone del conflitto per aiutare l&#8217;Ucraina.</p>



<p>Le tre &#8220;voci&#8221; citate non sono banali. <strong>Logorio territoriale.</strong> È vero, come sottolineano molti, che le truppe russe non hanno realizzato alcun clamoroso sfondamento. Ma è altrettanto vero che avanzano da un anno e oggi controllano il 20% del territorio ucraino. Molti (per esempio Emmanuel Macron) ripetono che è poco, anche in omaggio al mantra fasullo che la Russia vuole prendersi tutta l&#8217;Ucraina (e perché no, anche l&#8217;Europa) e quindi finché si prende solo quello è sconfitta. Ma ne siamo proprio sicuri? <strong>L&#8217;Ucraina è vasta 603.628 chilometri quadrati</strong>, ed è il secondo Stato più grande d&#8217;Europa, dopo la Russia e prima della Francia. <strong>Il 20% del suo territorio sono quasi 121 mila chilometri quadrati</strong>, cioè poco meno della Grecia e poco più della Bulgaria. Nel cuore dell&#8217;Europa. Al di là del valore strategico, poi, il Donbass, <a href="https://it.insideover.com/economia/donbass-un-tesoro-da-7-500-miliardi-di-dollari-ecco-perche-la-russia-non-lo-molla.html">come ha ben spiegato in queste pagine Davide Bartoccini</a>, è una specie di cassaforte di risorse naturali del valore di 7.500 miliardi. E i territori ora occupati dai russi ospitano, tra l&#8217;altro, il 40% dei giacimenti di terre rare dell&#8217;Ucraina (quelle oggetto del travagliato accordo tra Zelensky e <strong>Donald Trump</strong>) e la centrale nucleare più grande d&#8217;Europa, quella di Zaporizhzhia. </p>



<p><strong>Logorio demografico</strong>. <strong>Ella Libanova</strong>, la massima demografa ucraina, <a href="https://www.ukrinform.net/rubric-society/3763315-by-2033-ukraine-population-to-drop-to-35m-demography-expert.html">ha spiegato di recente </a>che secondo tutti gli studi è lecito attendersi che l&#8217;Ucraina abbia circa 35 milioni di abitanti nel 2033. Calcolati però entro gli ormai irrealistici confini del 1991, che come abbiamo appena detto sono stati largamente erosi dall&#8217;invasione russa. <strong>Nei territori occupati dai russi, oggi vivono 8-9 milioni di ucraini</strong>, che al momento devono essere sottratti a quei potenziali 35 milioni. Questo in un Paese che nel 1991, al momento dell&#8217;indipendenza, aveva 52 milioni di abitanti. E poi c&#8217;è la questione degli emigrati e dei rifugiati. <a href="https://huxley.media/en/demographic-education-10-theses-about-ukraine-from-ella-libanova/">Sempre la Libanova </a><font color="#2271b1"><span style="caret-color: rgb(34, 113, 177);"><u>spiega</u></span></font> che circa 9 milioni di ucraini vivono fuori del Paese. Di questi, 2,5-3 milioni sono migranti economici che se ne sono andati prima dell&#8217;invasione russa. Dei restanti 6 milioni fuggiti a causa della guerra, 4,1 milioni sono nei Paesi Ue (Polonia e Germania soprattutto). Torneranno, a guerra finita? <strong>La Libanova e altri studiosi dicono che se ne tornerà il 30% sarà già un </strong><b>successo</b>. E non è finita: più la guerra si prolunga più la percentuale dei possibili ritorni cala. Un mese fa, quando il Parlamento ucraino ha approvato la legge che consente l&#8217;uscita all&#8217;estero dei giovani tra 18 e 22 anni, nelle prime 24 ore sono uscite 11 mila persone. La mobilitazione prosegue ma sempre più spesso si tratta di una mobilitazione forzata. E le conseguenze si vedono: <a href="https://news.gallup.com/poll/693203/ukrainian-support-war-effort-collapses.aspx">l&#8217;ultima ricerca Gallup</a> mostra che ormai il 69% degli ucraini supporta l&#8217;idea di <strong>&#8220;negoziare la fine della guerra il più in fretta possibile&#8221;</strong>, contro un 24% che vuole continuare a combattere, rovesciando le posizioni del 2022. Dove &#8220;negoziare&#8221; vuol dire anche accettare un compromesso sui territori occupati (vedi sopra).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="934" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Ukrainians-Support-Negotiated-Peace-934x1024.png" alt="" class="wp-image-485716" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Ukrainians-Support-Negotiated-Peace-934x1024.png 934w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Ukrainians-Support-Negotiated-Peace-274x300.png 274w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Ukrainians-Support-Negotiated-Peace-768x842.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Ukrainians-Support-Negotiated-Peace-600x658.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Ukrainians-Support-Negotiated-Peace.png 1220w" sizes="(max-width: 934px) 100vw, 934px" /></figure>



<p><strong>Logorio finanziario.</strong> Il disincanto (per non dire disimpegno) trumpiano ha ovviamente aumentato l&#8217;esposizione degli europei, che<strong> hanno finora investito quasi 170 miliardi nel sostegno all&#8217;Ucraina</strong>, ritrovandosi con le bollette triplicate, un sistema industriale in affanno, lo spauracchio russo che impone enormi investimenti nella Difesa  e genera un diffuso senso di isteria, come lo <em>stress test</em> dei droni entrati in Polonia (peraltro senza cariche esplosive) ha ben dimostrato. Per non parlare  della generale sfiducia che l&#8217;attuale trend politico genera in molti Paesi Ue e di cui <a href="https://it.insideover.com/politica/nordreno-vestfalia-nel-land-tedesco-piu-popoloso-e-industrializzato-vola-lafd-merz-stacca-la-spd.html">l&#8217;ultimo successo elettorale dell&#8217;AfD in Germania</a> è ottimo testimone. Si parla, anche negli Usa, di incrementare le sanzioni contro la Russia. Ma Trump, prima di farlo, chiede che l&#8217;Europa smetta di comprare petrolio russo attraverso Paesi come India e Russia: una condizione-capestro, viste le condizioni e soprattutto i costi dei nostri rifornimenti energetici, definiti eccessivi e insostenibili anche nei rapporti di Mario Draghi.. Aggiungendo tutto questo alle condizioni di cui sopra, quanto si può pensare di andare avanti così? Non è un caso, infatti, se in sede Ue si è riaperto il dibattito sulla <strong>devoluzione all&#8217;Ucraina dei beni (circa 300 miliardi tra Usa e Ue</strong>, con la gran parte in Europa) congelati alla Russia. Decisione che darebbe sollievo all&#8217;Ucraina, è indubbio, ma non danneggerebbe più di tanto la Russia, almeno stando ai calcoli degli stessi russi. I quali mettono insieme il valore dei beni occidentali che potrebbero congelare loro (vedi tabella sotto) con la rivalutazione delle loro riserve di oro (ne hanno per 250 miliardi di dollari) dal 2022 a oggi per concludere che il danno sarebbe minimo. Il che riporta tutto punto e a capo.</p>



<p>       </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="819" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Beni-occidentali-sequestrabili-dalla-Russia-secondo-Ria-Novosti-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-485719" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Beni-occidentali-sequestrabili-dalla-Russia-secondo-Ria-Novosti-819x1024.jpg 819w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Beni-occidentali-sequestrabili-dalla-Russia-secondo-Ria-Novosti-240x300.jpg 240w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Beni-occidentali-sequestrabili-dalla-Russia-secondo-Ria-Novosti-768x960.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Beni-occidentali-sequestrabili-dalla-Russia-secondo-Ria-Novosti-600x750.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Beni-occidentali-sequestrabili-dalla-Russia-secondo-Ria-Novosti.jpg 1024w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>



<p>Sono tutte queste considerazioni, assai più che la conquista di questo o quel villaggio nella regione di Donetsk, a sorreggere l&#8217;attuale strategia di Vladimir Putin. Strategia che vorremmo definire negoziale se non fosse che un negoziato vero pare oggi più lontano che mai. Nella prossima puntata vedremo di analizzare le &#8220;non vittorie&#8221; russe  e l&#8217;influenza che esse possono avere sulle politiche del Cremlino.</p>



<p>(1. continua)</p>



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<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Per l&#8217;Ucraina tante parole e pochi fatti: a Parigi i &#8220;volenterosi&#8221; fanno soprattutto confusione</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/per-lucraina-tante-parole-e-pochi-fatti-a-parigi-i-volenterosi-fanno-soprattutto-confusione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2025 16:30:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Europa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa-2-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa-2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa-2-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'ultima trovata è quella di una "forza di rassicurazione" da insediare in Ucraina una volta raggiunta la pace. Ma la pace la decidono altri. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/per-lucraina-tante-parole-e-pochi-fatti-a-parigi-i-volenterosi-fanno-soprattutto-confusione.html">Per l&#8217;Ucraina tante parole e pochi fatti: a Parigi i &#8220;volenterosi&#8221; fanno soprattutto confusione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Europa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa-2-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa-2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/europa-2-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>ottimismo della volontà </strong>e il <strong>pessimismo della ragione</strong>: a Parigi è andato in scena il summit destinato a mostrare il <strong>compatto sostegno all&#8217;Ucraina</strong> da parte dei Paesi europei, ma la sensazione dominante è di un pervasivo &#8220;già visto&#8221;.</p>



<p>Dal summit esce l&#8217;impegno dei trenta leader a continuare a sostenere Kiev e a implementare le sanzioni alla Russia e emerge anche una compatta convergenza a favore dell&#8217;obiettivo della pace a Est centrale nella proposta di negoziato tra Russia e Usa. Ma <strong>restano diversi dubbi circa l&#8217;estemporaneità delle decisioni e delle scelte </strong>fatte e, soprattutto, circa le modalità di riunioni che rappresentano <strong>cenacoli di leader senza struttura istituzionale</strong>. Emerge nuovamente la proposta franco-britannica: <strong>Parigi e Londra</strong> propongono lo schieramento di una <strong>&#8220;forza di rassicurazione&#8221;</strong> in Ucraina. Quando? Non appena sarà firmata la pace, negoziata ad oggi fuori dai perimetri dell&#8217;Unione Europea.</p>



<p>C&#8217;è un senso di &#8220;già visto&#8221;, dicevamo. Abbiamo già visto <strong>Emmanuel Macron</strong> e <strong>Keir Starmer</strong> ribadire l&#8217;indissolubile e incrollabile volontà dell&#8217;Europa di sostenere l&#8217;Ucraina fino a una &#8220;pace giusta&#8221; garantendo poi nella fase due lo schieramento di truppe. Questa volta destinato a esser presentato come volontario, come forza di &#8220;deterrenza&#8221; contro altre aggressioni russe. Così come abbiamo già visto un summit, quello di Londra del 2 marzo, convocato senza una struttura organizzativa chiara.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le memorie dell&#8217;Iraq</h2>



<p>Non si può fare in ambito Nato: gli Usa hanno scelto la strada del solipsismo. L&#8217;Unione Europea? Ci ha provato, ma su Kiev si è scottata per il <strong>veto di Viktor Orban e dell&#8217;Ungheria</strong> e per la necessità di pagare dazio a Robert Fico e la Slovacchia, ivi compresa la spinta a mettere nero su bianco il sostegno a ristabilire il <a href="https://it.insideover.com/energia/lue-appoggia-la-slovacchia-sul-gas-fico-e-il-vincitore-del-consiglio-europeo.html">passaggio di gas (russo) dall&#8217;Ucraina al Paese centroeuropeo.</a> E per di più Londra ha scelto, come noto, altri lidi. Resta dunque l&#8217;opzione della &#8220;coalizione dei volenterosi&#8221;: termine peraltro infausto perché ricorda l&#8217;omonima cordata di Paesi messa assieme dagli Usa per la <strong>guerra in Iraq nel 2003</strong>. </p>



<p>Anche allora c&#8217;era un leader laburista nel Regno Unito, Tony Blair. Uno dei suoi fedelissimi dell&#8217;epoca, <a href="https://it.insideover.com/difesa/uk-per-sicurezza-e-difesa-starmer-punta-su-healey-ex-fedelissimo-di-blair.html"><strong>John Healey,</strong> oggi Segretario alla Difesa di Starmer</a>, ha di recente detto che quanto dichiarato dal collega americano Pete Hegseth, che nelle chat su Signal rivelate dal The Atlantic<a href="https://www.politico.eu/article/freeloader-john-healey-pete-hegseth-europe-uk-defense/"> definiva &#8220;parassitario&#8221; l&#8217;atteggiamento europeo sulla Difesa, &#8220;coglie il punto&#8221;.</a> Macron dimentica che Jacques Chirac, suo predecessore, nel 2003 scelse di non essere &#8220;volenteroso&#8221;. La storia gli ha dato ragione.</p>



<p><strong>Non si tratta di negare le logiche del sostegno all&#8217;Ucraina</strong> ma di mettere in luce la problematicità di decisioni estemporanee che indeboliscono, piuttosto che rafforzarle, le istituzioni multilaterali e le alleanze. Ci volle un decennio, fino al caso Crimea, perché la Nato si riprendesse dalla frattura imposta dall&#8217;Iraq. Oggi, una scelta estemporanea su politiche come lo schieramento di truppe in Ucraina, peraltro avversato da molti big europei (Italia, Spagna, Polonia e Germania), minaccia di fare altrettanto con l&#8217;Europa. </p>



<p>A nome di che istituzione parlano i volenterosi di Macron e Starmer? Come mai ci si ripromette di garantire una pace che stanno negoziando altri, pur sapendo che una fine del conflitto in Ucraina equivarrebbe oggigiorno ad accettare buona parte delle richieste russe contro cui è stato convocato il summit? Non ci si rende conto che la sommatoria di estemporaneità e rivalità di potere, unita alla continua retorica emergenziale, rischia di <strong>mostrare un&#8217;Europa senza centro</strong> e soggetta a influenze esterne? Il vertice di Parigi non spiega tutto ciò. Così come non lo spiegava quello di Londra e così come il piano ReArm Europe della Commissione Europea sembra essere la risposta di pancia all&#8217;ennesima emergenza più che una chiara rassicurazione sulle priorità di difesa del Vecchio Continente, di cui non si parla in termini strategici. L&#8217;Europa sta correndo a tutta velocità. Solo che non si sa in che direzione stia andando, se non in quella di illudere l&#8217;Ucraina di avere un&#8217;alternativa credibile al negoziato statunitense, ad oggi unica ipotesi di trattativa in campo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/per-lucraina-tante-parole-e-pochi-fatti-a-parigi-i-volenterosi-fanno-soprattutto-confusione.html">Per l&#8217;Ucraina tante parole e pochi fatti: a Parigi i &#8220;volenterosi&#8221; fanno soprattutto confusione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Dove sono finite le armi e i soldi mandati all&#8217;Ucraina? Il Governo Usa ora indaga</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/dove-sono-finite-le-armi-e-i-soldi-mandati-allucraina-il-governo-usa-ora-indaga.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2025 08:09:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="896" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250302222313979_cb701582f726750cb986db12208af4e2-e1740950653316.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250302222313979_cb701582f726750cb986db12208af4e2-e1740950653316.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250302222313979_cb701582f726750cb986db12208af4e2-e1740950653316-600x280.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250302222313979_cb701582f726750cb986db12208af4e2-e1740950653316-300x140.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250302222313979_cb701582f726750cb986db12208af4e2-e1740950653316-1024x478.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250302222313979_cb701582f726750cb986db12208af4e2-e1740950653316-768x358.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250302222313979_cb701582f726750cb986db12208af4e2-e1740950653316-1536x717.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Critiche di Musk e Carlson: Elon Musk twitta sull'incertezza dei miliardi inviati in Ucraina, mentre Tucker Carlson accusa Kiev di vendere armi USA al mercato nero e di assassinii politici, accuse pesanti ma non pienamente verificate.</p>
<p>Scontro Trump-Zelensky: Il tweet di Musk arriva dopo un acceso confronto tra Trump e Zelensky nello Studio Ovale, alimentando dubbi sugli aiuti americani all’Ucraina.</p>
<p>Problemi logistici del Pentagono: Un rapporto del 2023 rivela ritardi nelle consegne di armi all’Ucraina, costi extra di 1,6 milioni di dollari e difficoltà logistiche, compromettendo la controffensiva ucraina.</p>
<p>Tracciabilità carente: Rapporti del Pentagono e CNN evidenziano che molte armi USA, circa il 24% a febbraio 2023, mancano di tracciamento adeguato, con rischi di perdita o furto.</p>
<p>Spesa complessiva: Gli USA hanno stanziato 175,2 miliardi di dollari dal 2022 per aiuti militari, economici e umanitari all’Ucraina, ma la gestione solleva interrogativi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/dove-sono-finite-le-armi-e-i-soldi-mandati-allucraina-il-governo-usa-ora-indaga.html">Dove sono finite le armi e i soldi mandati all&#8217;Ucraina? Il Governo Usa ora indaga</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="896" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250302222313979_cb701582f726750cb986db12208af4e2-e1740950653316.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250302222313979_cb701582f726750cb986db12208af4e2-e1740950653316.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250302222313979_cb701582f726750cb986db12208af4e2-e1740950653316-600x280.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250302222313979_cb701582f726750cb986db12208af4e2-e1740950653316-300x140.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250302222313979_cb701582f726750cb986db12208af4e2-e1740950653316-1024x478.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250302222313979_cb701582f726750cb986db12208af4e2-e1740950653316-768x358.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250302222313979_cb701582f726750cb986db12208af4e2-e1740950653316-1536x717.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;È giunto il momento di fare luce su cosa sia realmente accaduto ai centinaia di miliardi di dollari inviati in Ucraina&#8230;&#8221;. Questo tweet, firmato dal numero uno di Doge, <strong>Elon Musk</strong>, arriva a poche ore di distanza dal clamoroso scontro nello Studio Ovale tra il presidente degli Stati Uniti, <strong>Donald Trump</strong>, e il leader ucraino, <strong>Volodymyr Zelensky</strong>, <a href="https://www.nbcnews.com/politics/trump-administration/us-officials-dont-know-will-happen-ukraine-trump-zelenskyy-clash-rcna194369">gettando ulteriori ombre sull&#8217;incertezza</a> che ora avvolge il futuro degli aiuti americani. L&#8217;ex anchorman di <em>Fox News</em>, <strong>Tucker Carlson</strong>, ha accusato su X il governo di Kiev di crimini gravi negli ultimi tre anni, come la vendita di armi americane al mercato nero, finite a gruppi come Hamas e cartelli messicani, e addirittura di aver compiuto assassinii politici. Accuse pesantissime, probabilmente infarcite di informazioni non del tutto verificate e tutte da dimostrare, ma una cosa è certa: che non ci sia stato un grande controllo dei fondi destinati all&#8217;Ucraina in questi anni è un dato di fatto e lo dimostrano numerosi report ufficiali.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Time to find out what really happened to the hundreds of billions of dollars sent to Ukraine …</p>&mdash; Elon Musk (@elonmusk) <a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1895591926667358635?ref_src=twsrc%5Etfw">February 28, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">I problemi logistici rivelati dal Pentagono</h2>



<p><a href="https://it.insideover.com/difesa/armi-usa-allucraina-caos-e-sprechi-rivelati-dal-pentagono.html/amp">Come avevamo già illustrato su <em>InsideOver</em></a> lo scorso dicembre, un documento del Pentagono, reso pubblico di recente grazie al Freedom of Information Act, rivela che il programma di forniture militari all’Ucraina è stato compromesso fin dall’inizio da gravi problemi logistici. Il rapporto, completato a luglio 2023 dall’Ufficio dell’Ispettore Generale del Pentagono ma pubblicato solo pochi mesi fa, <strong>evidenziava ritardi nelle consegne di munizioni</strong> già tra dicembre 2022 e gennaio 2023, legati a difficoltà nell’accordo tra il Comando Europeo degli Stati Uniti (EUCOM) e Deutsche Bahn, il servizio ferroviario tedesco. </p>



<p>Questi intoppi, secondo il dossier, rischiavano di <strong>causare ritardi futuri e costi aggiuntivi</strong>, danneggiando il flusso di munizioni critiche per l’Ucraina. Il Pentagono era dunque pienamente consapevole di come queste criticità logistiche potessero minare il supporto alla controffensiva ucraina del 2023, un &#8220;disastro annunciato&#8221; che, come sottolineato dal giornalista <strong>Michael Tracey</strong>, emerge chiaramente nonostante molti dettagli del documento siano stati censurati.</p>



<p>Il rapporto del Pentagono non si limitava a evidenziare le difficoltà logistiche nel programma di forniture militari all’Ucraina, ma rivelava anche un <strong>costo aggiuntivo di 1,6 milioni di dollari</strong> per il Governo statunitense, uno spreco che si aggiunge all’enorme investimento già stanziato per inviare munizioni e armi. Questi problemi hanno avuto un impatto tangibile sulla controffensiva ucraina del 2023, tanto celebrata da stampa e Governi occidentali come un possibile punto di svolta contro la Russia e poi rivelatosi un vero fiasco.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il problema della tracciabilità</h2>



<p><a href="https://it.insideover.com/guerra/aiuti-usa-allucraina-il-rapporto-che-svela-tutti-i-problemi.html">Come già evidenziato da&nbsp;<em>InsideOver</em></a>, inoltre, un precedente rapporto dell’Ispettore Generale del Pentagono dello scorso marzo evidenziava già al tempo&nbsp;<strong>significative problematiche</strong>&nbsp;nella gestione dell’assistenza militare statunitense all’Ucraina. Il Pentagono, infatti, ammetteva di non avere una piena coscienza sulle condizioni e sull’utilizzo delle attrezzature inviate. In buona sostanza, non sapeva nemmeno dove parte delle armi e munizioni finissero.</p>



<p>Secondo il Rapporto, circa un quarto degli articoli forniti a Kiev tra febbraio 2022 e dicembre 2023 non è stato adeguatamente inventariato. A febbraio 2023, inoltre,<strong> il 24% delle armi consegnate risultava privo di un tracciamento appropriato</strong>, una lacuna che, come sottolineato nel documento, generava un “rischio significativo di perdita o furto”. A supervisionare l’assistenza all’Ucraina ci sono oltre 200 funzionari del Pentagono, di cui 28 dislocati in Europa e appena 2 presenti nella capitale, Kiev.</p>



<p>Nell&#8217;aprile 2022, <a href="https://edition.cnn.com/2022/04/19/politics/us-weapons-ukraine-intelligence/index.html">un articolo della <em>Cnn</em></a>, basato su fonti del Pentagono, riportava che gli Stati Uniti <strong>non avevano un sistema efficace per tracciare</strong> le armi una volta trasferite in Ucraina. Funzionari anonimi del Dipartimento della Difesa ammettevano che, dopo la consegna ai confini ucraini (spesso in Polonia), le armi &#8220;scomparivano nella nebbia della guerra&#8221;, con scarsa visibilità su chi le utilizzasse o dove finissero.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ecco quanto hanno speso gli Usa in Ucraina</h2>



<p>Dal 2022, il Congresso degli Stati Uniti ha stanziato <a href="https://www.csis.org/analysis/where-missing-100-billion-us-aid-ukraine">175,2 miliardi di dollari in aiuti</a> per la guerra in Ucraina: un importo che comprende i fondi di cinque stanziamenti supplementari e 900 milioni dal budget regolare, ma esclude 9 miliardi in prestiti.</p>



<p>Innanzitutto, c’è il capitolo dell’equipaggiamento militare: qui si parla di tutto ciò che serve per rifornire l’Ucraina di armi e mezzi.  In secondo luogo, c’è un aspetto che guarda più in casa propria, ovvero il potenziamento della base industriale americana e le spese generali del <strong>Dipartimento della Difesa</strong>. Un altro tassello importante è l’Iniziativa di Assistenza alla Sicurezza dell’Ucraina (USAI). Qui i fondi hanno un obiettivo preciso: permettere all’Ucraina di comprare direttamente equipaggiamenti dai produttori americani, ma non solo. A questi si aggiungono gli aiuti umanitari e il sostegno economico attraverso la <strong>Banca Mondiale.</strong> </p>



<p>Per Zelensky, dunque, dover rinunciare in futuro al sostegno economico della superpotenza americana che ha alimentato in questi anni la guerra per procura con lo scopo di dissanguare la Russia (&#8220;fino all&#8217;ultimo ucraino&#8221;) potrebbe rivelarsi decisamente problematico. Soprattutto ora che Elon Musk ha messo nel mirino i milioni di dollari destinati a Kiev. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/dove-sono-finite-le-armi-e-i-soldi-mandati-allucraina-il-governo-usa-ora-indaga.html">Dove sono finite le armi e i soldi mandati all&#8217;Ucraina? Il Governo Usa ora indaga</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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