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	<title>Volodymyr Zelenbsky Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 Sep 2026 04:50:11 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Volodymyr Zelenbsky Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Così la pressione industriale di Mosca stritola la difesa e le finanze di Kiev</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Renzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 04:50:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Politics]]></category>
		<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-1-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-1-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Finché le dinamiche sul campo garantiranno a Mosca un margine di vantaggio, ogni mediazione rischia di rivelarsi un mero esercizio tattico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/cosi-la-pressione-industriale-di-mosca-stritola-la-difesa-e-le-finanze-di-kiev.html">Così la pressione industriale di Mosca stritola la difesa e le finanze di Kiev</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-1-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-1-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le guerre d’attrito non si decidono esclusivamente sui metri quadri di terreno conquistati, ma sul calcolo spietato della sostenibilità: imporre costi devastanti al nemico più velocemente di quanto quest&#8217;ultimo riesca ad assorbirli. La vasta campagna aerea e missilistica della Russia risponde esattamente a questa logica. Il lancio quotidiano di oltre <strong>200-300 droni Geran</strong>, abbinato all&#8217;impiego massiccio di centinaia di bombe plananti a guida di precisione <strong>FAB</strong> (con una media stimata superiore a 8.000 ordigni al mese), ha creato un ciclo ininterrotto di saturazione. L&#8217;Ucraina si trova costretta a reagire a ogni singola traccia radar, laddove a Mosca basta semplicemente saturare lo spazio aereo per garantire una percentuale costante di penetrazione. Non ci troviamo più di fronte a una classica offensiva tattica, bensì a un <strong>sistema industriale di logoramento</strong> concepito per prosciugare le difese antiaeree e smantellare i pilastri economico-strutturali dell&#8217;avversario.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il collasso delle vie di rifornimento</strong></h2>



<p>I raid russi hanno esteso il proprio raggio d&#8217;azione ben oltre i centri urbani come Kiev o Mykolaiv, puntando con decisione alle <strong>infrastrutture marittime ed energetiche</strong> e, soprattutto, alla rete dei trasporti. Come evidenziato dall&#8217;analisi dell&#8217;esperto militare Maurizio Boni, la strategia di Mosca mira all&#8217;isolamento sistematico del Paese. Il porto di <strong>Odessa è praticamente bloccato</strong>, rendendo quasi impossibile il commercio marittimo e costringendo il flusso delle merci a spostarsi sulla via terrestre. Ma anche qui la situazione è drammatica. La rete ferroviaria, pur con binari rapidamente riparabili, soffre l&#8217;attacco mirato condotto dai droni russi contro le <strong>locomotive</strong>, la cui distruzione ha azzerato la capacita di trasporto su rotaia. Il trasporto su gomma, che assorbe solo una frazione residuale del traffico, è sotto costante bombardamento: la Russia ha distrutto i centri logistici, i depositi di carburante e le stazioni di servizio lungo le arterie stradali per una profondità di 300-400 km dal fronte. </p>



<p>L&#8217;attacco sferrato di recente contro una stazione di rifornimento a ridosso del <strong>confine con la Polonia</strong> si inserisce precisamente in questo quadro: colpire gli <strong>hub logistici occidentali</strong> dove avviene lo scambio merci necessario a superare l&#8217;incompatibilità dello scartamento ferroviario tra Ucraina ed Europa. Quando le vie di comunicazione diventano impercorribili, una fortezza militare può rimanere intatta sulla carta ma risultare <strong>operativamente isolata</strong> e priva di munizioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il baratro fiscale di Kiev</strong></h2>



<p>L&#8217;equazione difensiva impone uno scambio finanziario e materiale profondamente asimmetrico. Neutralizzare un vettore economico dal valore di poche migliaia di dollari richiede spesso l&#8217;impiego di <strong>costosi missili intercettori</strong>, attivando radar complessi che finiscono per esporre le proprie posizioni. Il consumo incessante di munizionamento pregiatissimo sta spingendo Kiev in un baratro contabile. L&#8217;Ucraina ha recentemente palesato la necessità di ulteriori <strong>27 miliardi di dollari</strong> solo per coprire un deficit di bilancio della difesa schizzato alle stelle, scatenando il forte imbarazzo delle cancellerie europee. </p>



<p><a href="https://www.key4biz.it/ucraina-e-la-guerra-dei-droni-ogni-tre-mesi-cambiamo-tecnologie-per-sfuggire-ai-russi/581926/">L&#8217;aumento dei costi dei sistemi d&#8217;arma, le retribuzioni del personale militare, i risarcimenti e il drastico calo del gettito fiscale provocato dalla distruzione del commercio e dell&#8217;industria hanno generato una voragine finanziaria incontrollabile</a>. L&#8217;Europa si trova di fronte a un dilemma di difficile soluzione: è in grado di finanziare a fondo perduto una guerra di logoramento i cui <strong>costi ricorrenti aumentano</strong> a ritmi decisamente superiori rispetto alle capacità di entrate interne dell&#8217;Ucraina? Nel frattempo, la produzione industriale russa, sostenuta dal continuo sviluppo dei sistemi missilistici come l&#8217;<strong>Oreshnik</strong>, dimostra che il Cremlino non sta affatto strutturando il proprio sforzo bellico in vista di un congelamento del conflitto, bensì per sostenere un attrito prolungato.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Crepe diplomatiche a Washington e l&#8217;illusione europea</strong></h2>



<p>Mentre il quadro militare ed economico precipita, le tensioni interne alla diplomazia americana riflettono una profonda divergenza strategica. I contrasti riportati sulle modalità di ingaggio nei confronti di Mosca – da una parte le linee d&#8217;azione e i messaggi del direttore della CIA <strong>John Ratcliffe</strong>, dall&#8217;altra i tentativi di apertura economica e rimodulazione delle sanzioni promossi da figure come <strong>Steve Witkoff</strong> e Jared Kushner – dimostrano come Washington stia spesso dibattendo sulla forma piuttosto che sulla sostanza della leva negoziale. Le minacce non producono deterrenza se non supportate da una credibile opzione di escalation, così come gli incentivi economici risultano inefficaci se la Russia ritiene di poter ottenere vantaggi territoriali e politici superiori proseguendo le operazioni sul campo. </p>



<p>In questo scenario, la posizione dei Paesi europei appare priva di una reale visione prospettica. Continuando a rifiutare l&#8217;apertura di un tavolo strutturato che metta al centro la definizione di un <strong>nuovo architettura di sicurezza europea</strong>, l&#8217;Europa rischia di condannare Kiev a un logoramento senza via d&#8217;uscita. Le lamentele di alcuni alleati, come la Germania, verso la mancata acquisizione di sistemi d&#8217;arma convenzionali da parte di Kiev, stridono con la realtà di un conflitto dominato dalla tecnologia dei droni e della saturazione aerea. La narrativa ucraina, volta a offrire in cambio del sostegno l&#8217;esperienza tattica maturata sul campo, serve a indorare la pillola per i contribuenti occidentali, ma non risolve l&#8217;asimmetria strutturale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Profondità difensiva in bilico e prospettive negoziali</strong></h2>



<p>La pressione combinata della logistica paralizzata e dei bombardamenti continui sta rimodellando la linea del fronte. Le indiscrezioni sul progressivo ripiegamento delle forze ucraine da nodi cruciali come <strong>Orikhiv</strong> – perno difensivo nella regione di Zaporizhia – e l&#8217;avanzata russa verso l&#8217;agglomerato di <strong>Sloviansk-Kramatorsk</strong> evidenziano la medesima metodologia applicata sul campo: condurre all&#8217;isolamento le posizioni fortificate prima ancora di tentare l&#8217;assalto frontale. Se da un lato il presidente Zelensky continua a dichiararsi disposto a incontrare Vladimir Putin – pur incontrando il totale scetticismo di Mosca che lo considera un interlocutore privo di legittimità istituzionale – gli appuntamenti diplomatici decisivi sembrano spostarsi sui vertici internazionali e sui formati trilaterali tra <strong>Stati Uniti, Russia e Cina</strong>. </p>



<p>Tuttavia, finché le dinamiche sul campo di battaglia garantiranno a Mosca un margine di vantaggio costante, qualsiasi tentativo di mediazione rischia di rivelarsi un mero esercizio tattico. La resistenza strategica si fonda sull&#8217;equilibrio perfetto tra produzione industriale, capacità logistica e tenuta finanziaria: la Russia sta dimostrando di poter <strong>trasformare l&#8217;emergenza in routine</strong>, mentre l&#8217;Ucraina e i suoi alleati faticano a sostenere il ritmo di una guerra di logoramento permanente.</p>



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<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="SMUaXumnYJ"><a href="https://www.key4biz.it/ucraina-e-la-guerra-dei-droni-ogni-tre-mesi-cambiamo-tecnologie-per-sfuggire-ai-russi/581926/">Ucraina e la guerra dei droni: &#8220;Ogni tre mesi cambiamo tecnologie per sfuggire ai russi&#8221;</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Ucraina e la guerra dei droni: &#8220;Ogni tre mesi cambiamo tecnologie per sfuggire ai russi&#8221;&#8221; &#8212; Key4biz" src="https://www.key4biz.it/ucraina-e-la-guerra-dei-droni-ogni-tre-mesi-cambiamo-tecnologie-per-sfuggire-ai-russi/581926/embed/#?secret=rY0xHr0QKP#?secret=SMUaXumnYJ" data-secret="SMUaXumnYJ" width="500" height="282" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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<p><a href="https://it.euronews.com/my-europe/2026/05/16/russia-lancia-quasi-300-droni-contro-lucraina-restituiti-528-soldati-caduti">https://it.euronews.com/my-europe/2026/05/16/russia-lancia-quasi-300-droni-contro-lucraina-restituiti-528-soldati-caduti</a></p>



<p><a href="https://www.vietnam.vn/it/video-uav-ukraine-tap-kich-he-thong-s-300-va-buk-cua-nga-o-tien-tuyen">https://www.vietnam.vn/it/video-uav-ukraine-tap-kich-he-thong-s-300-va-buk-cua-nga-o-tien-tuyen</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/cosi-la-pressione-industriale-di-mosca-stritola-la-difesa-e-le-finanze-di-kiev.html">Così la pressione industriale di Mosca stritola la difesa e le finanze di Kiev</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Ucraina e le tre basi in Libia per braccare le petroliere russe (e non solo)</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lucraina-e-le-tre-basi-in-libia-per-braccare-le-petroliere-russe-e-non-solo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 04:53:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[guerra in Libia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410122911752_864c3610635c5e62ed471e02d066f48d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410122911752_864c3610635c5e62ed471e02d066f48d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410122911752_864c3610635c5e62ed471e02d066f48d-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410122911752_864c3610635c5e62ed471e02d066f48d-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410122911752_864c3610635c5e62ed471e02d066f48d-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410122911752_864c3610635c5e62ed471e02d066f48d-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410122911752_864c3610635c5e62ed471e02d066f48d-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410122911752_864c3610635c5e62ed471e02d066f48d-600x338.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'emittente francese Rfi ha ricostruito tutte le dinamiche che provano la presenza ucraina in Tripolitania, grazie ad un accordo tra Kiev e Tripoli.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lucraina-e-le-tre-basi-in-libia-per-braccare-le-petroliere-russe-e-non-solo.html">L&#8217;Ucraina e le tre basi in Libia per braccare le petroliere russe (e non solo)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410122911752_864c3610635c5e62ed471e02d066f48d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410122911752_864c3610635c5e62ed471e02d066f48d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410122911752_864c3610635c5e62ed471e02d066f48d-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410122911752_864c3610635c5e62ed471e02d066f48d-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410122911752_864c3610635c5e62ed471e02d066f48d-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410122911752_864c3610635c5e62ed471e02d066f48d-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410122911752_864c3610635c5e62ed471e02d066f48d-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410122911752_864c3610635c5e62ed471e02d066f48d-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tra la fine di febbraio e l&#8217;inizio di marzo, diverse autorità navali hanno iniziato a segnalare la presenza di una <strong>metaniera in avaria nel Mediterraneo</strong>. La nave in questione era la<strong> Arctic Metagaz </strong>e i vari servizi di sicurezza in Europa non hanno avuto dubbi: si tratta di una delle navi appartenenti alla cosiddetta <strong>&#8220;flotta ombra&#8221; della Russia</strong>. La conferma è arrivata anche dallo stesso governo di Mosca, il quale il 4 marzo ha ufficialmente denunciato un raid contro la metaniera. La nave intanto ha proseguito per almeno tre settimane la propria corsa indirizzata unicamente dal vento, essendo rimasta senza equipaggio e con la sala macchine in avaria. Le immagini arrivate tramite i droni hanno mostrato la presenza di incendi ed esplosioni a bordo. Pochi dubbi quindi: <strong>la nave è stata colpita da velivoli senza pilota</strong>. Il sospetto è andato subito su <strong>Kiev</strong>, i cui servizi già in altre occasioni hanno messo nel mirino la flotta ombra russa. Il fatto però che il raid sia avvenuto contro una nave che navigava vicino alle coste libiche <strong>ha fatto pensare alla presenza ucraina all&#8217;interno della Libia</strong>. Oggi il sospetto ha preso le sembianze di una conferma. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il report dell&#8217;emittente francese Rfi </h2>



<p>Il 2 aprile scorso, dalla Francia, sono arrivate le prime importanti indiscrezioni su quanto successo alla Arctic Metagaz. <a href="https://www.rfi.fr/fr/afrique/20260402-exclusif-rfi-ces-militaires-ukrainiens-pr%C3%A9sents-dans-l-ouest-libyen">Secondo l&#8217;emittente transalpina Rfi</a>, la nave è stata effettivamente colpita da droni ucraini. Il reportage pubblicato in Francia ha riaperto il caso, visto che della metaniera si era smesso di parlare a livello internazionale dopo la sua messa in sicurezza all&#8217;interno di un porto libico. Ma c&#8217;è di più: secondo Rfi, <strong>l&#8217;operazione di Kiev è partita proprio dalla Tripolitania</strong>. Segno quindi della presenza di membri delle forze di sicurezza ucraine operative in territorio libico.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="700" height="729" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410122932340_3ccdaec57bf5c9e5a5d7336f0432e97d-1.jpg" alt="" class="wp-image-512794" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410122932340_3ccdaec57bf5c9e5a5d7336f0432e97d-1.jpg 700w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410122932340_3ccdaec57bf5c9e5a5d7336f0432e97d-1-288x300.jpg 288w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410122932340_3ccdaec57bf5c9e5a5d7336f0432e97d-1-600x625.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></figure>



<p>I giornalisti francesi si sono avvalsi di alcune fonti vicine al governo del premier libico<strong>Abdul Hamed Ddeiba</strong>, l&#8217;unico riconosciuto a livello internazionale e rivale delle autorità dell&#8217;Est più vicine invece al generale Haftar. I funzionari libici hanno detto a Rfi che<strong> esistono almeno tre basi in cui gli ucraini operano nell&#8217;area attorno Tripoli</strong>. La prima è a <strong>Misurata</strong> ed è la stessa che ospita una delle più importanti strutture militari del Paese, al cui interno hanno sede i <strong>comandi turchi</strong>, così come alcune squadre del comando statunitense in Africa (<strong>Africom</strong>). Non solo, ma <strong>a Misurata operano anche britannici e italiani. </strong>L&#8217;altra base invece si trova nella cittadina portuale di <strong>Zawiya</strong>: da qui gli ucraini possono monitorare più da vicino la presenza di obiettivi russi nel Mediterraneo e possono avere anche un accesso diretto al mare. Infine, gli uomini di Kiev sarebbero presenti anche <strong>in una base non lontana dall&#8217;aeroporto di Tripoli.</strong> In particolare, si tratterebbe della sede della 111esima brigata dell&#8217;esercito libico, usata per gli incontri di alto rango tra rappresentanti di Tripoli e rappresentanti di Kiev.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dal Donbass al Mediterraneo </h2>



<p>La presenza ucraina in Libia non sarebbe sporadica né tantomeno episodica. Al contrario, ci sarebbe un vero e proprio accordo tra le parti a regolare l&#8217;uso di basi libiche a favore di Kiev. L&#8217;intesa sarebbe stata siglata, sempre secondo Rfi, a ottobre con la mediazione del rappresentante militare ucraino ad Algeri, ossia il generale<strong>Andrei Bayouk</strong>. I contorni dell&#8217;accordo appaiono molto semplici: <strong>presenza militare ucraina in cambio di armi e addestramento a favore dei libici. </strong></p>



<p>L&#8217;obiettivo ucraino appare in tal senso molto chiaro: <strong>supervisionare da vicino i movimenti russi nel Mediterraneo</strong>. Kiev infatti in questa fase del conflitto è impegnata a <strong>colpire le principali fonti di entrate economiche per i russi</strong>, ossia tutto ciò che è ricollegabile alle infrastrutture energetiche. Un obiettivo perseguito tanto sulla terraferma, come dimostrato dai raid continui contro stabilimenti e raffinerie in territorio russo, e tanto sul mare. Ma se per colpire le navi russe che transitano nel Mar Nero è possibile usare le basi presenti nel proprio territorio, diversa è la situazione nel Mediterraneo: qui gli ucraini devono avvicinarsi il più possibile al Mare Nostrum e la Libia, sia per motivi geografici che politici, è in tal senso il luogo perfetto.</p>



<p>Anche perché gli obiettivi di Kiev non sono limitati ai raid contro le petroliere e le metaniere di Mosca. <strong>La presenza ucraina in Libia si spiega anche con la strategia volta a &#8220;inseguire&#8221; i russi laddove hanno i propri più importanti interessi</strong> strategici e geopolitici. Non è certo un mistero che la Russia sia ben presente in Africa e anche nella stessa Libia, Paese in cui da tempo le forze di <strong>Haftar</strong> sono alleate con il Cremlino. <strong>Marcare Mosca all&#8217;estero </strong>e nelle aree dove proietta le proprie ambizioni di potenza, per gli ucraini appare quanto mai fondamentale per indebolire l&#8217;immagine degli avversari e costringerli a disperdere e impiegare quante più forze possibili. In poche parole, <strong>la guerra in Ucraina non si combatte solo tra le trincee del Donbass</strong>. Al contrario, anche le coste libiche costituiscono il fronte di un conflitto sempre più esteso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lucraina-e-le-tre-basi-in-libia-per-braccare-le-petroliere-russe-e-non-solo.html">L&#8217;Ucraina e le tre basi in Libia per braccare le petroliere russe (e non solo)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Zelensky a Mar-a-Lago, i missili russi sull&#8217;Ucraina: la linea di Kiev per la pace</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Dec 2025 11:34:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Zelensky-a-Mar-a-Lago-i-missili-russi-sullUcraina-la-linea-di-Kiev-per-la-pace.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Zelensky-a-Mar-a-Lago-i-missili-russi-sullUcraina-la-linea-di-Kiev-per-la-pace.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Zelensky-a-Mar-a-Lago-i-missili-russi-sullUcraina-la-linea-di-Kiev-per-la-pace-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Zelensky-a-Mar-a-Lago-i-missili-russi-sullUcraina-la-linea-di-Kiev-per-la-pace-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Zelensky-a-Mar-a-Lago-i-missili-russi-sullUcraina-la-linea-di-Kiev-per-la-pace-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Zelensky-a-Mar-a-Lago-i-missili-russi-sullUcraina-la-linea-di-Kiev-per-la-pace-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Zelensky-a-Mar-a-Lago-i-missili-russi-sullUcraina-la-linea-di-Kiev-per-la-pace-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Zelensky a Mar-a-Lago, i missili russi sull'Ucraina: la linea di Kiev per la pace di fronte a una guerra sempre più insidiosa.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Zelensky-a-Mar-a-Lago-i-missili-russi-sullUcraina-la-linea-di-Kiev-per-la-pace.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Zelensky-a-Mar-a-Lago-i-missili-russi-sullUcraina-la-linea-di-Kiev-per-la-pace.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Zelensky-a-Mar-a-Lago-i-missili-russi-sullUcraina-la-linea-di-Kiev-per-la-pace-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Zelensky-a-Mar-a-Lago-i-missili-russi-sullUcraina-la-linea-di-Kiev-per-la-pace-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Zelensky-a-Mar-a-Lago-i-missili-russi-sullUcraina-la-linea-di-Kiev-per-la-pace-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Zelensky-a-Mar-a-Lago-i-missili-russi-sullUcraina-la-linea-di-Kiev-per-la-pace-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Zelensky-a-Mar-a-Lago-i-missili-russi-sullUcraina-la-linea-di-Kiev-per-la-pace-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo una notte di <strong>pesanti bombardamenti con missili e droni</strong> da parte dei russi sulle principali città ucraine, compresa la capitale Kiev, e le infrastrutture energetiche del Paese, <strong>Volodymyr Zelensky</strong> si prepara a una due giorni decisiva per capire la fattibilità degli sforzi di pace per l&#8217;Ucraina: oggi, la chiamata con il presidente Usa Donald Trump e i leader europei per delineare un quadro comune sulla proposta di pace da consegnare alla Russia. <strong>Domani, il viaggio a Mar-a-Lago, </strong>la Camelot di The Donald, per provare a finalizzare i frutti di mesi di colloqui andati in scena tra Ginevra, Miami e Abu Dhabi tra esponenti americani, ucraini e, sullo sfondo russo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un negoziato a tutto campo tra Zelensky e gli alleati</h2>



<p>Cosa rimane da definire? Lo ha ben spiegato lo stesso Zelensky in un&#8217;intervista a <em>Axios</em>. In parte, da un lato, vanno conclusi gli accordi sulla posizione da offrire alla Russia sul versante della possibile <strong>cessione ucraina del Donbass</strong> ancora non occupato da Mosca. Soprattutto, dall&#8217;altro, vanno capiti i possibili <strong>tempi e modi di attuazione di un accordo che si prevede complesso</strong> e che Kiev non vuole approvare senza prima aver incassato le precise <strong>garanzie di sicurezza sul futuro dell&#8217;Ucraina (</strong>contraltare alla rinuncia del Paese all&#8217;ingresso nella Nato), l&#8217;assicurazione preventiva di un cessate il fuoco e la possibilità di <strong>svolgere un referendum</strong>.</p>



<p>Cinque (forse saranno sei alla fine) documenti riassumeranno i venti punti del piano di pace che Zelensky intende <strong>strutturare in un accordo la cui durata, per Trump, dovrebbe essere di 15 anni</strong> e,<a href="https://www.axios.com/2025/12/26/zelensky-ukraine-plan-referendum-trump-meeting"> scrive Axios,</a> &#8220;il presidente ucraino ha affermato che vorrebbe ancora negoziare una posizione migliore sul territorio&#8221; e aggiunto che &#8220;se il piano richiedesse una decisione &#8220;molto difficile&#8221; su questo tema, ritiene che la strada migliore da seguire sia quella di sottoporre l&#8217;intero piano in 20 punti a un referendum&#8221;. <strong>In questo caso, Zelensky intende chiedere un referendum agli ucraini</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le condizioni di Trump e Zelensky per la pace</h2>



<p>Il negoziato condotto dagli inviati di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, e dal presidente del Consiglio per la sicurezza nazionale dell&#8217;Ucraina Rustem Umerov, ha prodotto una serie di capisaldi: <strong>gli Usa accettano di sentire la voce ucraina</strong> sulla fine del conflitto; l&#8217;idea della capitolazione di Kiev senza sé e senza ma è stata esclusa; l&#8217;Ucraina riconosce che la <strong>vera garanzia di ultima istanza sulla sua sicurezza</strong> è quella americana; Washington prende in carico la possibilità di negoziare direttamente con Mosca un piano concordato con Kiev, segno dell&#8217;inserimento del dialogo su Kiev nel più ampio progetto di distensione; l&#8217;<strong>Europa, dopo aver provato su alcuni dossier ad alzare il prezzo del negoziato,</strong> gioca di sponda con  Kiev provando a puntellarne le richieste. E Trump, anche dopo l&#8217;appello in tal senso di Papa Leone XIV, non ha voluto escludere totalmente gli europei aprendo alla call odierna per preparare il vertice in Florida.</p>



<p>Chiaramente, da tutte le parti c&#8217;è tensione. Il discorso di Natale di Zelensky lo ha confermato, con una dichiarazione su Vladimir Putin, di cui è conscio che tutti gli ucraini &#8220;augurano la morte&#8221;, alternata a una presa di posizione speranzosa: <strong>&#8220;a Dio chiediamo la pace&#8221;</strong>. Il vero collo di bottiglia del negoziato non sarà a Kiev, a Bruxelles, a Washington (o Mar-a-Lago, in questo caso), ma a Mosca. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La scommessa della Russia</h2>



<p>La Russia ha sempre detto che avrebbe negoziato alle condizioni del confronto con gli Usa e ha più volte paventato di disconoscere Zelensky come interlocutore. E al contempo, mentre sul campo di battaglia la guerra di logoramento mira al collasso delle riserve ucraine prima che della linea del fronte, <strong>Putin ha usato la mano pesante dei raid missilistici</strong> e di droni contro l&#8217;Ucraina per mostrare le capacità di colpire nel cuore del Paese invaso. Il Cremlino ha anche rifiutato l&#8217;offerta di Papa <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-putin-e-papa-leone-xiv-telefonate-incrociate.html">Leone XIV </a>di una tregua di Natale, dimostrando di non aver intenzioni pacifiche sul breve periodo.</p>



<p><strong>La scommessa della Russia è chiara: chiedere più di quanto l&#8217;Occidente e l&#8217;Ucraina siano disposti a offrire</strong> paventando la prospettiva di una guerra lunga che molti, soprattutto negli Usa e nelle opinioni pubbliche europee, non sarebbero disposti a sopportare. </p>



<p>Tutto questo serve a Putin per palesare le (fin troppo evidenti) vulnerabilità dello Stato ucraino, del suo sistema di potere farraginoso e assediato dagli scandali di corruzione, l&#8217;isolamento progressivo del presidente, la scarsa volontà dei Paesi Nato di &#8220;morire per Kiev&#8221; anche nel pieno dell&#8217;era del riarmo. E per coprire, al contempo, una serie di gap tutt&#8217;altro che secondari: la <strong>Russia ha crescenti difficoltà a <a href="https://it.insideover.com/energia/utile-di-rosneft-a-picco-e-prezzi-del-petrolio-giu-lenergia-e-i-mal-di-testa-della-russia.html">finanziare la guerra con la rendita energetica</a></strong>, sta operando in modo <a href="https://it.insideover.com/economia/russia-da-gas-e-petrolio-entrate-in-calo-aumenta-liva-ora-per-la-guerra-pagano-davvero-i-cittadini.html">tale da coprire i buchi di bilancio con l&#8217;aumento dell&#8217;Iva</a>, che farà pagare dal 2026 il costo del conflitto ai cittadini, ha subito più volte colpi duri dai raid ucraini contro la sua flotta e i suoi impianti energetici e, soprattutto, ha palesato con i recenti attacchi a Mosca una <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/nuovo-attentato-a-mosca-due-agenti-uccisi-il-colabrodo-russia-e-il-disastro-del-fsb.html"><strong>carenza nella sicurezza interna e nell&#8217;intelligence</strong> </a>a dir poco preoccupante.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pace e guerra in mano a Putin</h2>



<p>A Mar-a-Lago, dunque, Zelensky e Trump dovranno trovare un&#8217;idea comune di cosa significhi &#8220;pace&#8221; per l&#8217;Ucraina e gli Usa, dunque per l&#8217;asse tra l&#8217;Occidente e Kiev di cui Washington ha ancora il pallino del gioco. Non è detto, però, che questa idea di pace sia quella a cui Putin vorrà aderire o che gli garantirà i successi sperati. </p>



<p>E, soprattutto, che le <strong>garanzie per l&#8217;Ucraina postbellica siano digerite da una Russia</strong> che ha aneliti da grande potenza e si trova in aperta contrapposizione con un&#8217;Europa che sarà chiamata a fornire sostegno a Kiev e deterrenza postbellica. La quadratura del cerchio sarà complessa. E il fatto che la grande diplomazia tradizionale non sia stata chiamata in causa rende sicuramente più articolato e farraginoso il contesto. <strong>Ma se Zelensky e Trump troveranno un accordo, il pallone sarà nel campo di Putin.</strong> Ultimo a poter decidere, in ultima istanza, della pace e della guerra.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/zelensky-a-mar-a-lago-i-missili-russi-sullucraina-la-linea-di-kiev-per-la-pace.html">Zelensky a Mar-a-Lago, i missili russi sull&#8217;Ucraina: la linea di Kiev per la pace</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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