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	<title>Svitlana Grynchuk Archives - InsideOver</title>
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	<title>Svitlana Grynchuk Archives - InsideOver</title>
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		<title>Ucraina oggi: l&#8217;ex vice-premier in galera, l&#8217;ex ministro della Difesa in fuga, la polizia sotto accusa, Zelensky muto</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ucraina-oggi-lex-vice-premier-in-galera-lex-ministro-della-difesa-in-fuga-la-polizia-sotto-accusa-zelensky-muto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2025 23:45:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="900" height="503" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina.webp 900w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-300x168.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-768x429.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-334x188.webp 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-600x335.webp 600w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p>L'ex ministro della Difesa Umerov fuggito all'estero, l'ex vice-premier Chernyshov agli arresti: le nuove pagine del regno della mazzetta. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-oggi-lex-vice-premier-in-galera-lex-ministro-della-difesa-in-fuga-la-polizia-sotto-accusa-zelensky-muto.html">Ucraina oggi: l&#8217;ex vice-premier in galera, l&#8217;ex ministro della Difesa in fuga, la polizia sotto accusa, Zelensky muto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="900" height="503" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina.webp 900w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-300x168.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-768x429.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-334x188.webp 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-600x335.webp 600w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p>Se <strong>Volodymyr Zelensky</strong> pensava di arginare la valanga invocando le dimissioni, peraltro inevitabili alla luce delle inchieste dell&#8217;Agenzia nazionale ucraina anti-corruzione (NAPU) e della Procura speciale anti-corruzione (SAP), del ministro della Giustizia (ed ex ministro, per 4 anni, dell&#8217;Energia) <strong>German Galushenko</strong> e della ministra dell&#8217;Energia (e <em>protégé</em> di Galushenko) <strong>Svitlana Grynchuk</strong> ha sbagliato i suoi conti. La slavina sta diventando valanga e ora rischia davvero di travolgere tutto.</p>



<p>La notizia più clamorosa, se fosse confermata nei termini in cui è uscita attraverso voci ucraine ovviamente subito riprese da quelle russe, è la fuga di <strong>Rustem Umerov</strong>, già ministro della Difesa  (2023-2025) e poi segretario del Consiglio di sicurezza ucraino. Umerov si sarebbe recato in Turchia. Da lì avrebbe informato Zelensky delle proprie intenzioni e poi avrebbe proseguito per gli Stati Uniti,<strong> dove avrebbe intenzione di testimoniare sulla corruzione nella cerchia del Presidente.</strong> Umerov avrebbe preso questa decisione dopo aver scoperto di essere coinvolto nelle inchieste di NABU e SAP, quelle che appunto hanno fulminato i suoi colleghi Galushenko e Grynchuk. </p>



<p>Qualunque cosa stia pensando di fare Umerov (che in ogni caso non si trova a Kiev), basta il resto per proiettare un&#8217;ombra pesantissima sul sistema di potere che ha  accompagnato Zelensky non solo nella resistenza contro l&#8217;invasione russa ma in tutta la sua esperienza presidenziale. Il NABU ha emesso un mandato d&#8217;arresto anche nei confronti di <strong>Oleksiy Chernyshov</strong>, tra il 2024 e il 2025 vice-primo ministro dell&#8217;Ucraina. Chernyshov, partecipe della cricca di estorsori guidata da <strong>Timur Mindich</strong>, il vecchio amico e socio in affari di Zelensky che è riuscito a scappare all&#8217;estero, avrebbe intascato 1,2 milioni di dollari e 100 mila euro nel giro della corruzione intorno all&#8217;agenzia nucleare di Stato Energatom. È un mistero poco glorioso come sia riuscito Chernyshov a esercitare ancora tanta influenza, dopo che in giugno aveva versato una cauzione di 2,9 milioni di dollari per restare fuori dalla galera in un&#8217;inchiesta per un altro caso di corruzione. Ma tant&#8217;è.</p>



<p>Il fatto è che Chernyshov, da quando Zelensky fu eletto presidente nel 2019, ha sempre ricoperto cariche di alto livello: <strong>governatore della regione di Kiev, ministro per lo Sviluppo regionale e soprattutto amministratore delegato di Naftogaz, il colosso statale del gas</strong>. Tutto questo, messo insieme alla carica di vice-premier e ai precedenti per corruzione, rende un po&#8217; difficile a Zelensky sostenere di non aver capito, di non aver mai sospettato nulla. Tanto più che i giornalisti del sito investigativo Bihus.info <a href="https://bihus.info/figuranty-spravy-chernyshova-spalyly-bagatomiljonne-budivnycztvo-v-kozyni/">hanno scoperto che Chernyshov aveva fatto grossi investimenti</a> nella costruzione di un complesso di immobili di lusso a Kozin, sulle rive del fiume Kozynka, nei pressi di Kiev, con ville destinate a lui stesso, a Mindich e a quella che i giornalisti ucraini definiscono &#8220;la dirigenza del Paese&#8221;. </p>



<p>La lottizzazione si estende su otto ettari di terreno e appartiene alla Bloom Development, una società che risale al 2018 ed ebbe tra i soci fondatori anche Chernyshov. Nel 2019, appena prima di diventare governatore della regione di Kiev, Chernyshov intestò la propria quota alla moglie, all&#8217;evidente scopo di mimetizzare la speculazione. Ora la proprietaria ufficiale di Bloom Development risulta essere una certa Liliya Lysenko, già assistente dello stesso Chernyshov e già coinvolta nel primo caso di corruzione che lo ha coinvolto. <strong>Insomma, si tratta palesemente di una testa di legno chiamata a coprire il vero protagonista, ovvero l&#8217;ex vice-premier ucraino.</strong> E tra l&#8217;altro, il fatto che uomini al vertice del governo ucraino possano pagare cauzioni milionarie e pensino di costruire resort di lusso fa anche capire quanto poco drammatica considerino la loro personale situazione in un Paese che sacrifica ogni giorno centinaia di vite e in un popolo che quest&#8217;inverno avrà difficoltà a scaldarsi.</p>



<p>Ma non è finita qui. La fuga di Mindich, sfuggito all&#8217;arresto scappando da un Paese dove l&#8217;espatrio è vietato a tutti gli uomini tra i 22 e i 60 anni, è parsa a tutti troppo puntuale per essere frutto di un fortunato tempismo. Così, ora, <strong>Oleksandr Klymenko</strong>, capo della procura anti-corruzione, ha annunciato la messa sotto inchiesta del suo vice, <strong>Andriy Synyuk</strong>, accusato di aver messo in guardia Mindich attraverso il di lui avvocato, <strong>Oleksiy Meniv</strong>. Mindich, giova ricordarlo, è quello che aveva in bagno un gabinetto d&#8217;oro: proprio come il vecchio presidente <strong>Viktor Yanukovich</strong>, giustamente passato alla storia come un farabutto a ladrone senza pari.</p>



<p>Se tutto questo vi pare poco, ecco un altro paio di pagine interessanti e indicative della moralità della classe dirigente di un popolo che sta sacrificando tutto alla difesa della patria. Oltre che nelle strade e nelle case, anche in Parlamento, peraltro dominato con la maggioranza assoluta dal partito zelenskiano Servo del popolo, qualcuno si è chiesto <strong>come mai nessuno, prima dell&#8217;intervento di NABU e SAP, si fosse accorto di un sistema di ruberie così ampio e sfacciato</strong> (ricordiamolo: 15% di pizzo alle aziende che volevano lavorare con Energatom). E si è risposto che non era possibile. Così la Commissione anti-corruzione del Parlamento, ha iniziato una serie di audizioni con i responsabili dei diversi organi della magistratura e della polizia. <strong>Anastasia Radina</strong>, presidente della Commissione, ha scandito che &#8220;la mancanza di risposte (da parte delle forze dell&#8217;ordine) o una risposta del tipo &#8216;l&#8217;indagine sarà completata tra sei mesi&#8217; sarà considerata complicità nel sistema di corruzione&#8221;.</p>



<p>E per finire le banche. Tutti i giornali hanno pubblicato le foto dei pallet di dollari sequestrati ai corrotti. E molti si sono chiesti come i ladroni avessero potuto mettere insieme tanti contanti viste le restrizioni vigenti nel Paese da quando è cominciata la guerra. <strong>È dovuta intervenire la la Banca nazionale dell&#8217;Ucraina (NBU) con una dichiarazione ufficiale, che qui riportiamo integralmente:</strong> &#8220;Dal 24 febbraio 2022, alle banche non è consentito emettere denaro contante in valuta estera in mazzette di banconote da 100 dollari USA recanti i contrassegni dell&#8217;emittente. La Risoluzione n. 18 del Consiglio di Amministrazione della NBU del 24 febbraio 2022 stabilisce restrizioni sui prelievi giornalieri di contanti dai conti durante il periodo di legge marziale in Ucraina: non è possibile prelevare da un conto in contanti più di 100.000 grivne al giorno (l&#8217;equivalente di circa 2.380 dollari USA al tasso di cambio attuale della NBU; <strong>una singola mazzetta di banconote da 100 dollari USA contiene un importo significativamente superiore)</strong>. Quando vengono individuate violazioni, la NBU applica opportune misure di controllo alle banche. Le multe possono raggiungere fino all&#8217;1% del capitale sociale e i funzionari bancari possono essere interdetti. Durante le ispezioni, la NBU esamina qualsiasi informazione che possa essere rilevante per la vigilanza bancaria&#8221;.</p>



<p>Le restrizioni si applicano sia alle persone fisiche sia alle persone giuridiche. Dunque, da dove arrivano quei contanti? Pare ovvio che ci sia una circolazione di denaro che sfugge ai controlli ufficiali. E di sospetto in sospetto, ci sono stati <strong>parlamentari che hanno fatto il nome della Sense Bank, istituto controllato dallo Stato su cui si dice che Mindich avesse una certa influenza.</strong> Di lì ad allargare il Tito il passo è stato breve, cosa che ora riguardano altre sette banche autorizzate a importare valuta estera: Oschadbank, PrivatBank, Raiffeisen Bank, PUMB, Pivdenny, KredoBank and RwSbank. Di queste, le prime due sono statali, Raiffeisen è austriaca, PUMB appartiene all&#8217;oligarchia <strong>Rinat Akhmetov</strong>, le altre sono di gruppi privati ucraini. Ce n&#8217;è per tutti, insomma. E l&#8217;ennesimo comunicato della NBU (&#8220;L&#8217;analisi regolare dei dati di reporting delle banche non mostra picchi anomali nei prelievi di contanti in valuta estera dai conti dei clienti, tali da richiedere analisi più approfondite o misure di vigilanza aggiuntive&#8221;) non basta a dissipare diffidenza e sospetti.</p>



<p>La classica domanda ora è:<strong> cadrà Zelensky sotto la spinta di questi scandali che, siamo onesti, sono di sistema e non di isolate deviazioni criminali?</strong> La risposta è no. Gli europei hanno bisogno che lui stia al suo posto per continuare a combattere la Russia finché il nostro riarmo, dalla Finlandia al Portogallo, avrà prodotto i suoi frutti. Dopo, sarà tutt&#8217;un&#8217;altra storia. A meno che Umerov sia davvero negli Usa e abbia qualcosa che conviene agli americani da raccontare&#8230;</p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Salvini e Crosetto, nel battibecco sugli aiuti all&#8217;Ucraina c&#8217;è tutta la difficoltà dell&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/salvini-e-crosetto-nel-battibecco-sugli-aiuti-allucraina-ce-tutta-la-difficolta-delleuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2025 20:12:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1129" height="474" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/crosetto-salvini-e1763237559874.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/crosetto-salvini-e1763237559874.jpg 1129w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/crosetto-salvini-e1763237559874.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/crosetto-salvini-e1763237559874.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/crosetto-salvini-e1763237559874.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/crosetto-salvini-e1763237559874.jpg 600w" sizes="(max-width: 1129px) 100vw, 1129px" /></p>
<p>I due ministri italiani discutono sugli aiuti all'Ucraina. E le loro divergenze riflettono le difficoltà dell'Europa dopo anni di guerra. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/salvini-e-crosetto-nel-battibecco-sugli-aiuti-allucraina-ce-tutta-la-difficolta-delleuropa.html">Salvini e Crosetto, nel battibecco sugli aiuti all&#8217;Ucraina c&#8217;è tutta la difficoltà dell&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1129" height="474" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/crosetto-salvini-e1763237559874.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/crosetto-salvini-e1763237559874.jpg 1129w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/crosetto-salvini-e1763237559874.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/crosetto-salvini-e1763237559874.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/crosetto-salvini-e1763237559874.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/crosetto-salvini-e1763237559874.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1129px) 100vw, 1129px" /></p>
<p>Il battibecco sugli aiuti militari all&#8217;Ucraina tra il ministro delle Infrastrutture (e vice-primo ministro) <strong>Matteo Salvini</strong> e il ministro della Difesa <strong>Guido Crosetto </strong>è, nella sua semplicità, perfettamente indicativo del vicolo cieco in cui la politica europea si è cacciata in questi anni. In sostanza, Salvini si è chiesto se gli scandali per la corruzione emersi a Kiev non invitino a maggiore prudenza (&#8220;Non vorrei che con i soldi di lavoratori e pensionati italiani si andasse ad alimentare ulteriore corruzione&#8221;), aggiungendo alla retorica spicciola una più provocatoria osservazione politica: &#8220;Non penso che l’invio di altre armi risolverà il problema, pensare che mandare armi a Kiev significa che l’Ucraina possa riconquistare i terreni perduti è ingenuo, quanto meno&#8221;. Crosetto ha replicato così: &#8220;Capisco le preoccupazioni di Salvini ma <strong>non giudico un Paese per due corrotti</strong>, esattamente come gli americani sbarcati in Sicilia non hanno giudicato l’Italia per la presenza della mafia&#8221;.</p>



<p>Al di là dello scivoloso armamentario retorico (non sfuggirà a Crosetto che gli americani, invece, <a href="https://it.euronews.com/2023/07/09/il-sostegno-della-mafia-per-lo-sbarco-alleato-in-sicilia-80-anni-fa">si appoggiarono alla mafia attraverso un personaggio come Lucky Luciano</a> e di questo passo, pensando ai mafiosi ucraini che scroccavano il pizzo al settore energetico nazionale, spunta la tentazione di fare insidiose analogie), si percepisce tutta la difficoltà di fare un ragionamento &#8220;vero&#8221; sull&#8217;Ucraina e sul modo di aiutarla.</p>



<p>Sia Salvini sia Crosetto parlano come se avessero scoperto il problema della corruzione in Ucraina solo l&#8217;altroieri, perché NABU (Agenzia nazionale ucraina anti-corruzione) e SAP (Procura speciale anti-corruzione) nei giorni scorsi sono andati a pescare due ministri in carica (<strong>Herman Galushchenko</strong>, ministro della Giustizia e prima ancora dell&#8217;Energia, e <strong>Svitlana Grynchuk</strong>, ministra dell&#8217;Energia e figlioccia politica di Galushenko) e Timur Mindich, uno dei più vecchi amici e soci in affari del presidente Zelensky, uno che aveva il WC in oro come il vecchio e spregevole presidente Viktor Yanukovich, fuggito in Russia con l&#8217;Euromaidan del 2014. Come se non sapessero, Salvini e Crosetto, che NABU e SAP furono istituite nel 2015 per le pressioni degli Usa e del Fondo monetario internazionale, che già allora sentivano puzza di bruciato e volevano cautelarsi prima di sganciare i quattrini. Come se non avessero mai sentito parlare, per fare un solo esempio, di <strong>Oleksij Reznikov</strong>, ministro della Difesa ucraino dal 2021 al 2023, finché fu costretto a dimettersi (con tutto il vertice del Ministero) per lo scandalo delle forniture a prezzi gonfiati (e differenze intascate) per le Forze armate. E per finire, anche se o vivamente non c&#8217;entra con gli scandali attuali, non avessero mai sentito dire che lo stesso Zelensky fu pescato nel 2021 (<a href="https://www.occrp.org/en/project/the-pandora-papers/pandora-papers-reveal-offshore-holdings-of-ukrainian-president-and-his-inner-circle">si vedano i Pandora Papers</a>) con una rete di società off shore dove metteva al sicuro (anche dal fisco) i cospicui guadagni della sua carriera di attore e cineasta.</p>



<p>I due ministri (i nostri, intendo) fanno mostra di non sapere che la corruzione, in Ucraina, è un problema endemico e che Zelensky, sempre ammesso che davvero lo voglia e che nell&#8217;attuale situazione possa, non è assolutamente in grado di eliminarlo. Ed è dunque assolutamente ipocrita preoccuparsi ora, dopo 11 pacchetti di aiuti già consegnati, della corruzione ucraina, che non è seconda nemmeno a quella russa. Più chiara la posizione del ministro delle Finanze della Lituania, <strong>Kristupas Vaitiekūnas</strong>, che nei giorni scorsi, interrogato in proposito, ha semplicemente detto: &#8220;L&#8217;Ucraina combatte per l&#8217;Europa, quindi corruzione o no non c&#8217;è alternativa, continueremo ad aiutarla&#8221;.</p>



<p>Ed è proprio qui che sta il punto. Noi europei che cosa stiamo cercando? <strong>Di armare e finanziare l&#8217;Ucraina</strong> perché abbiamo paura che, in caso di sconfitta, la Russia possa prendersela con noi? <strong>Oppure di aiutare l&#8217;Ucraina?</strong> Nel primo caso, dobbiamo certamente armare gli ucraini, sapendo però (e ammettendolo, senza raccontarci frottole) che la famosa &#8220;difesa dell&#8217;Europa&#8221; implica di mandarli a morire e di assistere alla distruzione economica e sociale del loro Paese. </p>



<p>Ma se si tratta di aiutare l&#8217;Ucraina, davvero fornirle nuove armi è l&#8217;unico modo? <strong>Non esiste un &#8220;fornire nuove armi e nello stesso tempo&#8230;&#8221;?</strong> E se Kiev &#8220;combatte per l&#8217;Europa&#8221; e ha bisogno di armi, perché l&#8217;Italia in questo momento è così restia a investire, come ci chiedono gli Usa, i 140 milioni di dollari richiesti per aderire al PURL (<em>Prioritized Ukraine Requirements List</em>), il fondo comune dei Paesi europei (hanno già aderito in quindici) per acquistare armi Usa da girare all&#8217;Ucraina? Perché il ministro Crosetto ha disdetto all&#8217;ultimo secondo la missione negli Usa dove, appunto, avrebbe dovuto discutere del PURL?</p>



<p><a href="https://www.kielinstitut.de/topics/war-against-ukraine/ukraine-support-tracker/">L&#8217;Ukraine Support Tracker del Kiel Institute</a> ci dice che finora gli aiuti militari e finanziari europei sono più o meno riusciti a colmare il buco lasciato dal minore supporto diretto degli Usa. Ma la fatica cresce, insieme con l&#8217;ansia che la guerra in Ucraina, che inchioda la Russia su quel terreno, <strong>finisca prima che il riarmo UE abbia prodotto qualche risultato, nel campo della Difesa come in quello dell&#8217;economia.</strong> Tant&#8217;è vero che la Commissione europea cerca un sistema, un qualunque sistema, per usare i fondi russi congelati. Scontrandosi non solo con le posizioni non omogenee dei diversi Paesi ma anche con le considerazioni tecniche degli espetti. Proprio ieri Valérie Urbàn, direttrice generale di Euroclear, l&#8217;agenzia belga che detiene 193 miliardi russi &#8220;congelati&#8221;, ha minacciato di far causa alle autorità Ue se continueranno con i tentativi di prederli per girarli all&#8217;Ucraina. La Urbàn ha dichiarato che tale mossa violerebbe il diritto internazionale, minerebbe la fiducia degli investitori esteri e potrebbe provocare contromisure della Russia. Cose, queste, che peraltro <a href="https://it.insideover.com/economia/285-miliardi-di-asset-occidentali-nel-mirino-della-russia-larma-per-rispondere-alle-sanzioni.html">avevamo già anticipato in queste pagine.</a>  </p>



<p>Per questo le discussioni tra i ministri Salvini e Crosetto sono emblematiche. Non dei loro eventuali dissensi, o della difficoltà di questo governo a versare altri 140 milioni di dollari mentre vara una legge finanziaria impostata sull&#8217;austerità. Ma del corridoio sempre più stretto in cui, nella convinzione che ci saremmo sbarazzati in fretta dell&#8217;orso russo, ci siamo infilati ormai quasi quattro anni fa.</p>



<p> <strong><em>La sorte dell&#8217;Ucraina e l&#8217;esito della guerra con la Russia sono da sempre al centro degli interessi di InsideOver e dei miei personalmente. Non è solo un questione politica ma un dramma che riguarda tutti noi e il nostro futuro. Continueremo a raccontarlo con tutta la passione e l&#8217;attenzione possibile. </em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Fallo con noi, abbonati subito a InsideOver.</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/salvini-e-crosetto-nel-battibecco-sugli-aiuti-allucraina-ce-tutta-la-difficolta-delleuropa.html">Salvini e Crosetto, nel battibecco sugli aiuti all&#8217;Ucraina c&#8217;è tutta la difficoltà dell&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gas all&#8217;Ucraina, l&#8217;Azerbaijan sfida la Russia nel mercato europeo</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/gas-allucraina-lazerbaijan-sfida-la-russia-nel-mercato-europeo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2025 15:51:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="998" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025080118032390_38fdd0c4285cc4dde005a3f2e343d351-e1754064241471.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025080118032390_38fdd0c4285cc4dde005a3f2e343d351-e1754064241471.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025080118032390_38fdd0c4285cc4dde005a3f2e343d351-e1754064241471-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025080118032390_38fdd0c4285cc4dde005a3f2e343d351-e1754064241471-1024x532.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025080118032390_38fdd0c4285cc4dde005a3f2e343d351-e1754064241471-768x399.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025080118032390_38fdd0c4285cc4dde005a3f2e343d351-e1754064241471-1536x798.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025080118032390_38fdd0c4285cc4dde005a3f2e343d351-e1754064241471-600x312.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’intesa con Kiev per il gas rafforza il ruolo dell’Azerbaigian come hub energetico e ponte tra Asia e Europa. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/gas-allucraina-lazerbaijan-sfida-la-russia-nel-mercato-europeo.html">Gas all&#8217;Ucraina, l&#8217;Azerbaijan sfida la Russia nel mercato europeo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>L’annuncio della compagnia ucraina <strong>Naftogaz</strong> di aver firmato un accordo con l’azera <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/il-tap-anima-il-grande-gioco-del-gas-tra-la-grecia-e-i-balcani.html">SOCAR per importare gas attraverso il corridoio transbalcanico</a></strong> rappresenta un passaggio simbolico ma denso di conseguenze. Si tratta solo di una spedizione di prova, modesta nei numeri, ma cruciale nella logica: è il primo passo verso la costruzione di una rete alternativa ai canali dominati dalla Russia e, soprattutto, un segnale politico ed energetico lanciato a Mosca e all’Europa.</p>



<p><strong>Il gas azero</strong>, consegnato attraverso la rotta<strong> Grecia-Bulgaria-Romania-Ucraina,</strong> si affaccia oggi sul teatro più instabile del continente. Kiev, stretta nella morsa della guerra e fiaccata dagli attacchi ai suoi impianti interni, deve cercare risposte immediate a un fabbisogno strategico: sopravvivere all’inverno. L’accordo con SOCAR non colma i vuoti della produzione nazionale, ma ha un significato che va ben oltre le cifre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gas, guerra e geopolitica: l’ombra lunga di Mosca</h2>



<p>Il sistema energetico ucraino è stato uno dei bersagli privilegiati dei raid missilistici russi. I danni arrecati alle infrastrutture hanno minato l’autonomia energetica del Paese, mettendo a rischio l&#8217;intera tenuta sociale e industriale, proprio nel momento in cui si prepara l’ennesima stagione invernale sotto assedio. L’utilizzo della rotta transbalcanica — finora evitata per via delle alte tariffe — è frutto anche di una revisione regolatoria: a maggio, il regolatore nazionale ha approvato un nuovo meccanismo d’importazione che permette di aggirare i costi più onerosi.</p>



<p>Dietro questa mossa c’è dunque la volontà di sganciarsi da ogni possibile “trappola energetica” russa, compresa quella camuffata da gas di origine incerta. In passato, Kiev ha temuto che parte del gas in transito dai Paesi del sud-est Europa potesse avere origine russa. Da qui l’enfasi — ribadita anche a Reuters da fonti industriali — sul controllo dell’origine del gas: “È gas azero, è controllato”, hanno sottolineato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una nuova geografia del gas</h2>



<p>L’importanza dell’accordo va letta nel contesto della nuova geografia energetica dell’Ucraina. Se finora le forniture arrivavano da Slovacchia e Ungheria, <strong>l’apertura verso Sud consente l’accesso al gas liquefatto dei terminali GNL di Grecia e Turchia,</strong> al gas via tubo proveniente da Azerbaigian e Romania, e in futuro anche a quello offshore bulgaro. È una rete diversificata, che mira a ridurre la vulnerabilità a un unico corridoio.</p>



<p>Secondo la ministra dell’Energia, <strong>Svitlana Grynchuk</strong>, la rotta transbalcanica “è estremamente importante” per garantire il riscaldamento del prossimo inverno. Il quadro di insieme è chiaro: la sicurezza energetica si traduce in sicurezza nazionale. Non è solo questione di caldaie accese, ma di resistenza politica, economica e strategica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le riserve e i numeri della sfida</h2>



<p>I dati dell’agenzia ucraina ExPro confermano le difficoltà. Al 17 luglio 2025, gli stoccaggi sotterranei contenevano 9 miliardi di metri cubi di gas, ben lontani dall’obiettivo di 13 miliardi necessario per affrontare l’inverno 2025/26. Le riserve attuali sono inferiori del 13,9% rispetto all’anno precedente e segnano il punto più basso degli ultimi 12 anni. La sfida è titanica, e non basterà certo una spedizione simbolica a colmarla.</p>



<p>Per rafforzare le riserve, <strong>Naftogaz ha già firmato quattro contratti con la polacca Orlen</strong> per l’importazione di 440 milioni di metri cubi di GNL statunitense. L’ultimo accordo, datato 2 luglio, prevede 140 milioni aggiuntivi. Secondo Bloomberg, nel 2025 l’Ucraina potrebbe importare fino a 5 miliardi di metri cubi di gas dall’Europa, un record assoluto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">SOCAR e l’Azerbaigian: un partner in ascesa</h2>



<p>La compagnia statale azera SOCAR, protagonista dell’accordo, non è nuova ai giochi geopolitici del gas. Baku, storicamente orientata verso una neutralità attiva, sfrutta oggi l’occasione di essere partner affidabile per l’Europa orientale e il Caucaso, soprattutto mentre la Russia è alle prese con la guerra e le sanzioni. <strong>L’intesa con Kiev rafforza il ruolo dell’Azerbaigian come hub energetico e ponte tra Asia e Europa.</strong></p>



<p>L’Azerbaigian offre così il proprio gas come strumento di influenza e stabilizzazione, collocandosi come alternativa credibile, in particolare per quei Paesi che cercano di affrancarsi dal peso del Cremlino. Per Kiev, ciò equivale a una boccata d’ossigeno — in tutti i sensi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Oltre l’inverno: una strategia energetica nazionale</h2>



<p>L’Ucraina, nella sua condizione drammatica, sta cercando di trasformare la necessità in visione strategica. L’accordo con SOCAR non è solo un contratto di fornitura, ma un tassello nella costruzione di una politica energetica autonoma, svincolata dai ricatti geopolitici. L’apertura alla rotta transbalcanica rappresenta un cambio di paradigma: l’energia non come debolezza, ma come leva per sopravvivere, resistere e, un giorno, ricostruire.</p>



<p><strong>E proprio nella gestione del gas si gioca una partita cruciale per il futuro del Paese.</strong> Le infrastrutture, le rotte, i partner esteri: tutto deve essere ripensato in funzione di un’architettura energetica più solida e flessibile. La guerra ha insegnato che la sicurezza si gioca anche sulle tubature e nei depositi sotterranei. L’Ucraina, ferita ma non piegata, ha iniziato a rispondere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/gas-allucraina-lazerbaijan-sfida-la-russia-nel-mercato-europeo.html">Gas all&#8217;Ucraina, l&#8217;Azerbaijan sfida la Russia nel mercato europeo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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