<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ronen Bar Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/persone/ronen-bar-4/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/persone/ronen-bar-4</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sat, 11 Oct 2025 08:15:25 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Ronen Bar Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/persone/ronen-bar-4</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Inesperto, legato ai coloni radicali e agli estremisti religiosi: è David Zini, il nuovo capo dello Shin Bet</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/inesperto-legato-ai-coloni-radicali-e-agli-estremisti-religiosi-e-david-zini-il-nuovo-capo-dello-shin-bet.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Oct 2025 08:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Shin Bet]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=488941</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="540" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/David-Zini-e1760170502379.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/David-Zini-e1760170502379.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/David-Zini-e1760170502379-300x135.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/David-Zini-e1760170502379-1024x461.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/David-Zini-e1760170502379-768x346.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/David-Zini-e1760170502379-600x270.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Inesperto, legato ai coloni radicali della Cisgiordania e agli estremisti religiosi. David Zini divide l'intelligence israeliana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/inesperto-legato-ai-coloni-radicali-e-agli-estremisti-religiosi-e-david-zini-il-nuovo-capo-dello-shin-bet.html">Inesperto, legato ai coloni radicali e agli estremisti religiosi: è David Zini, il nuovo capo dello Shin Bet</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="540" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/David-Zini-e1760170502379.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/David-Zini-e1760170502379.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/David-Zini-e1760170502379-300x135.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/David-Zini-e1760170502379-1024x461.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/David-Zini-e1760170502379-768x346.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/David-Zini-e1760170502379-600x270.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>In un contesto di tensioni crescenti in Medio Oriente, la nomina di <strong><a href="https://it.insideover.com/spionaggio/david-zini-un-messianico-nazionalista-per-guidare-lo-shin-bet-netanyahu-vuole-blindare-lintelligence.html">David Zini</a></strong> a capo dello Shin Bet, l&#8217;agenzia di intelligence interna israeliana, ha scatenato un&#8217;ondata di polemiche e preoccupazioni. Annunciata dal premier <strong>Benjamin Netanyahu</strong> lo scorso maggio e entrata in vigore il 5 ottobre 2025, questa scelta rappresenta un punto di svolta controverso nella storia dei servizi segreti israeliani. Zini, ex maggiore generale delle Forze di Difesa Israeliane (IDF), è descritto da molti come <strong>la figura più politicizzata mai elevata a tale ruolo, con legami stretti all&#8217;estrema destra religiosa e messianica.</strong> L&#8217;intelligence locale, così come i partner stranieri, esprime timori sulle sue intenzioni riguardo a Gaza e, in particolare, alla Cisgiordania, dove le dinamiche di occupazione e insediamenti potrebbero subire un&#8217;accelerazione pericolosa.</p>



<p>David Zini, nato in una famiglia religiosa, ha una carriera militare solida ma controversa. Ha servito come comandante di unità d&#8217;élite, tra cui la Brigata Oz, formata durante la guerra a Gaza, e ha ricoperto ruoli chiave nel Comando Sud delle IDF. La sua nomina segue le dimissioni di <strong>Ronen Bar</strong>, che ha lasciato l&#8217;incarico nel giugno 2025 assumendosi la responsabilità per il fallimento dell&#8217;intelligence nel prevenire l&#8217;attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. Netanyahu ha approvato all&#8217;unanimità la nomina di Zini per un mandato di cinque anni, nonostante le proteste pubbliche e le obiezioni di alti funzionari governativi. &nbsp;<strong>Tre ex capi dello Shin Bet hanno persino presentato un ricorso alla Corte Suprema per annullare la decisione</strong>, definendola &#8220;irragionevole&#8221; e motivata da conflitti di interesse.</p>



<p>Le critiche si concentrano sulla presunta mancanza di esperienza di Zini in ambito di intelligence e sulla sua affiliazione ideologica. Definito &#8220;ultra-ortodosso&#8221; e &#8220;messianico&#8221;, <strong>Zini ha legami con estremisti della Cisgiordania, inclusi coloni radicali.</strong> Suo padre, il rabbino Yosef Zini, è legato al partito Noam, alleato di Potere Ebraico e Sionismo Religioso, noto per posizioni anti-LGBT e per la promozione di una &#8220;distruzione della famiglia&#8221; percepita come minaccia.</p>



<p>Sua moglie, Naomi Zini, ha espresso pubblicamente visioni estreme: in un discorso del luglio 2025, ha affermato che &#8220;distruggere case a Gaza è un comandamento divino&#8221; e che i soldati devono mirare a &#8220;ereditare e insediare&#8221; i territori, interpretando la guerra come parte di una missione biblica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;intelligence è in subbuglio</h2>



<p>Tali dichiarazioni alimentano i timori che Zini possa politicizzare lo Shin Bet, trasformandolo in uno strumento per l&#8217;agenda dell&#8217;estrema destra, anziché un&#8217;agenzia indipendente dedicata alla sicurezza nazionale.L&#8217;allarme non è confinato a Israele. <strong>La comunità di intelligence israeliana è in subbuglio</strong>: fonti interne hanno espresso preoccupazioni che la nomina rappresenti una &#8220;minaccia per lo Stato&#8221;, citando la mancanza di competenze professionali di Zini per guidare un&#8217;agenzia cruciale come lo Shin Bet, responsabile della sicurezza interna, della lotta al terrorismo e del monitoraggio nei Territori Occupati.</p>



<p>Partner stranieri, inclusi alleati occidentali, temono un impatto sulle collaborazioni internazionali. Lo Shin Bet ha storicamente mantenuto relazioni con servizi come la CIA e l&#8217;MI6, ma l&#8217;ascesa di una figura percepita come &#8220;far-right&#8221; potrebbe erodere la fiducia, specialmente in un momento in cui la regione è instabile, con conflitti in corso a Gaza e tensioni in Cisgiordania.</p>



<p>Riguardo a Gaza, le intenzioni di Zini appaiono allineate con una linea dura. Durante una cerimonia nel Golan occupato nel giugno 2025, ha descritto l&#8217;operazione Al-Aqsa Flood di Hamas come un &#8220;fallimento profondo e su larga scala&#8221; per la sicurezza israeliana, promettendo riforme radicali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le preoccupazioni in Cisgiordania </h2>



<p>Critici temono che ciò significhi un&#8217;intensificazione delle operazioni militari e di sorveglianza, potenzialmente ignorando considerazioni umanitarie. <strong>Ma è in Cisgiordania che le preoccupazioni sono più acute</strong>: Zini è accusato di avere legami con coloni estremisti, e la sua visione messianica – che include l&#8217;attesa di un Messia che ricostruirà il Tempio e stabilirà un &#8220;Grande Israele&#8221; – potrebbe favorire espansioni illegali di insediamenti, esacerbando il conflitto con i palestinesi. Analisti come quelli di Haaretz notano che Israele ha visto estremisti in posizioni di potere, ma mai a capo di un&#8217;agenzia così sensibile.</p>



<p>Netanyahu ha difeso la scelta, lodando Zini come &#8220;comandante etico e professionale&#8221; in grado di &#8220;riformare e restaurare la fiducia&#8221; nell&#8217;agenzia. Durante il loro primo incontro il 5 ottobre, il premier ha enfatizzato: &#8220;Il tuo successo significa la sicurezza dello Stato di Israele&#8221;. Tuttavia, oppositori come <strong>il procuratore generale Gali Baharav-Miara</strong> hanno definito la nomina &#8220;illegittima&#8221;, citando violazioni legali e conflitti di interesse legati alla rimozione di Bar.</p>



<p>La Corte Suprema ha respinto richieste di ritardare l&#8217;insediamento, ma il dibattito persiste.Questa nomina riflette le divisioni profonde nella società israeliana, tra chi vede in Zini un baluardo contro il terrorismo e chi lo considera un rischio per la democrazia e la stabilità regionale. In un Medio Oriente già in fiamme, con guerre in Gaza e minacce dal Libano e dall&#8217;Iran, <strong>politicizzare l&#8217;intelligence potrebbe avere conseguenze imprevedibili.</strong> Zini ha promesso &#8220;lealtà al popolo e allo Stato&#8221;, ma resta da vedere se ciò includa un approccio equilibrato o un&#8217;agenda ideologica.</p>



<p>Per Israele e i suoi alleati, i prossimi mesi saranno cruciali per valutare se questa scelta rafforzi la sicurezza o approfondisca le fratture interne.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/inesperto-legato-ai-coloni-radicali-e-agli-estremisti-religiosi-e-david-zini-il-nuovo-capo-dello-shin-bet.html">Inesperto, legato ai coloni radicali e agli estremisti religiosi: è David Zini, il nuovo capo dello Shin Bet</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Shin Bet contro Mossad sul caso Doha, il &#8220;divide et impera&#8221; di Netanyahu sui servizi israeliani</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/shin-bet-contro-mossad-sul-caso-doha-il-divide-et-impera-di-netanyahu-sui-servizi-israeliani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2025 12:47:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Mossad]]></category>
		<category><![CDATA[Shin Bet]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=485218</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250911095317236_594796ec854960d84eb5e97b0c9e6968.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250911095317236_594796ec854960d84eb5e97b0c9e6968.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250911095317236_594796ec854960d84eb5e97b0c9e6968-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250911095317236_594796ec854960d84eb5e97b0c9e6968-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250911095317236_594796ec854960d84eb5e97b0c9e6968-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250911095317236_594796ec854960d84eb5e97b0c9e6968-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250911095317236_594796ec854960d84eb5e97b0c9e6968-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La guerra senza limiti di Israele prosegue e Benjamin Netanyahu, con l&#8217;attacco a Doha, ha usato l&#8217;estensione delle operazioni di Tel Aviv per riaffermare la sua centralità nel potere dello Stato Ebraico e compiere una manovra di &#8220;divide et impera&#8221; tra i cruciali servizi segreti del Paese, così da consolidare il suo potere. Politica e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/shin-bet-contro-mossad-sul-caso-doha-il-divide-et-impera-di-netanyahu-sui-servizi-israeliani.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/shin-bet-contro-mossad-sul-caso-doha-il-divide-et-impera-di-netanyahu-sui-servizi-israeliani.html">Shin Bet contro Mossad sul caso Doha, il &#8220;divide et impera&#8221; di Netanyahu sui servizi israeliani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250911095317236_594796ec854960d84eb5e97b0c9e6968.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250911095317236_594796ec854960d84eb5e97b0c9e6968.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250911095317236_594796ec854960d84eb5e97b0c9e6968-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250911095317236_594796ec854960d84eb5e97b0c9e6968-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250911095317236_594796ec854960d84eb5e97b0c9e6968-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250911095317236_594796ec854960d84eb5e97b0c9e6968-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250911095317236_594796ec854960d84eb5e97b0c9e6968-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La guerra senza limiti di Israele prosegue e <strong>Benjamin Netanyahu, con l&#8217;attacco a Doha,</strong> ha usato l&#8217;estensione delle operazioni di Tel Aviv per riaffermare la sua centralità nel potere dello Stato Ebraico e compiere una manovra di <strong>&#8220;divide et impera&#8221;</strong> tra i cruciali servizi segreti del Paese, così da consolidare il suo potere. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Politica e intelligence dell&#8217;attacco in Qatar</h2>



<p>Non sfugge agli occhi degli osservatori più attenti il fatto che a compiere l&#8217;operazione contro i negoziatori di Hamas riunitisi nella capitale del Qatar per discutere il piano di pace americano per Gaza sia stato, insieme all&#8217;Israel Defense Force, nientemeno che l&#8217;Israel Security Agency, lo Shin Bet, <strong>servizio segreto interno</strong> dello Stato Ebraico. </p>



<p>Quest&#8217;ultimo ha nominalmente responsabilità per le attività di Gaza, ma è quantomeno inusuale che <strong>venga presentata esplicitamente la sua operatività</strong>, specie in un contesto tanto critico, a scapito del <strong>ramificato Mossad, titolare delle operazioni all&#8217;estero</strong> e che negli ultimi mesi ha avuto molto da fare, dal Libano all&#8217;Iran, per aumentare la proiezione di Israele in campo militare.</p>



<p>Lo Shin Bet è sceso in campo, e non ne ha fatto mistero. Una foto diffusa online mostra Netanyahu insieme a &#8220;Mem&#8221;, il vicedirettore senza volto che gestisce formalmente l&#8217;agenzia dopo la fine del mandato dell&#8217;ex direttore <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/il-qatar-la-guerra-la-resistenza-di-bar-la-guerra-dello-shin-bet-scuote-israele.html"><strong>Ronen Bar</strong>, mentre coordina l&#8217;operazione in Qatar condotta dall&#8217;aviazione di Tel Aviv.</a></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="765" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/G0aUnSuWYAAApH--1024x765.jpg" alt="" class="wp-image-484995" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/G0aUnSuWYAAApH--1024x765.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/G0aUnSuWYAAApH--300x224.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/G0aUnSuWYAAApH--768x574.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/G0aUnSuWYAAApH--600x448.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/G0aUnSuWYAAApH-.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><a href="https://it.insideover.com/spionaggio/il-qatar-la-guerra-la-resistenza-di-bar-la-guerra-dello-shin-bet-scuote-israele.html">Bar si era scontrato con Netanyahu in primavera proprio per ragioni legate al Qatar,</a> avendo aperto delle indagini anticorruzione per sospette infiltrazioni di Doha nell&#8217;entourage del premier tramite donativi e favori. Da qui un tira e molla politico e legale, con il tentativo di licenziamento da parte del premier sospeso dalla magistratura che è poi sfociato nella fine naturale del mandato di Bar a giugno. Per tre mesi la carica di direttore è stata formalmente vacante per la mancanza di un sostituto ufficiale di Bar.</p>



<p>Netanyahu aveva inizialmente pensato di sostituirlo con il viceammiraglio Eli Sharvit, ex comandante della Marina, criticato però dai suoi fedelissimi di estrema destra in quanto privo del necessario pedigree ultranazionalista. La scelta è caduta su <strong>David Zini, generale dell&#8217;esercito vicino ai movimenti messianici</strong>, allertato a fine maggio e della cui nomina Netanyahu ha, nella giornata odierna,<a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/netanyahu-informs-senior-appointments-panel-he-picks-david-zini-as-next-shin-bet-head/"> avvertito i comitati consultivi del governo</a>, aprendo la strada al suo effettivo insediamento. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo Shin Bet sconfessa il Mossad</h2>



<p>Tutto questo dopo aver messo in campo una vasta operazione in cui lo Shin Bet, che risponde direttamente al premier, è stato protagonista. Come a dire che una nuova fase è stata inaugurata, che un&#8217;organizzazione in passato operante proprio per indagare sull&#8217;entourage del premier è tornata all&#8217;alveo, che lo Shin Bet si allinea a Netanyahu. Colpire Hamas in Qatar non è solo una mossa avventata sul piano politico-militare, ma anche un segnale di espansione del potere dello Shin Bet a scapito del <strong>Mossad del direttore David Barnea, architetto dell&#8217;infiltrazione dell&#8217;agenzia in Iran</strong> e della spettacolare operazione dei cercapersone contro Hezbollah che però sul fronte dei rapporti col Golfo è sempre stato un pragmatico.</p>



<p>Ieri sul <a href="https://www.washingtonpost.com/opinions/2025/09/09/doha-attack-israel-hamas-gaza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>Washington Post</em> David Ignatius</a> , citando fonti di Doha, ha scritto che Barnea aveva assicurato nelle scorse settimane il Qatar che il Mossad non aveva intenzione di colpire Hamas sul suo territorio, a coronamento di una lunga operazione diplomatica che da un anno vede il direttore dell&#8217;agenzia estera di Tel Aviv attivo nel confrontarsi col Golfo, nel tentativo di espandere gli Accordi di Abramo che il Mossad supportò quando furono introdotti, e nell&#8217;incontrarsi più volte con i vertici dell&#8217;intelligence e della diplomazia di <a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/mossad-reportedly-promised-qatar-days-ago-not-to-target-hamas-on-its-soil/">Usa, Egitto e Qatar per coordinare gli sforzi diplomatici.</a></p>



<p>La fine del mandato di Bar, il compattamento del Paese sugli attacchi ad Hamas in Qatar e la fedeltà dei nuovi vertici dello Shin Bet hanno offerto a Netanyahu l&#8217;occasione propizia per tornare a governare a suo modo i servizi. <strong>Netanyahu ha messo a lungo</strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/braccio-di-ferro-tra-le-spie-di-israele-cosa-divide-mossad-e-shin-bet.html"><strong> Bar contro David Barnea</strong></a> prima del 7 ottobre 2023, contribuendo al caos che ha prodotto gli attacchi di Hamas, sfruttando diplomaticamente la divisione tra i servizi e vedendo come fumo negli occhi la formazione di una linea di pragmatismo e realismo tra i due direttori e l’ex ministro della Difesa <strong>Yoav Gallant</strong> dopo lo scoppio della guerra di Gaza. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;autonomia del Mossad</h2>



<p>Il Mossad resta una <strong>repubblica autonoma nella geografia del potere di Netanyahu</strong>: troppo strategico, troppo importante, troppo potente per esser scalfito, il servizio è strutturalmente legato agli apparati internazionali di altri Paesi, come gli Usa, e non può essere &#8220;colonizzato&#8221;. </p>



<p><strong><a href="https://it.insideover.com/spionaggio/david-zini-un-messianico-nazionalista-per-guidare-lo-shin-bet-netanyahu-vuole-blindare-lintelligence.html">Una nomina come quella di Zini,</a> al Mossad, sarebbe semplicemente impossibile</strong> e, inoltre, è probabile che Netanyahu inizi a guardare di traverso le palesi ambizioni politiche di Yossi Cohen,<a href="https://www.timesofisrael.com/wading-into-politics-ex-mossad-chief-says-netanyahu-should-step-aside/"> predecessore di Barnea in carica dal 2016 al 2021,</a> amatissimo dai suoi uomini e dall&#8217;opinione pubblica. Barnea vedrà il suo mandato scadere nel 2026, stesso anno in cui in Israele si tornerà a votare in un&#8217;elezione in cui Netanyahu potrebbe essere <strong>sfidato dal suo ex Consigliere per la sicurezza nazionale e <em>spymaster</em>. </strong></p>



<p>Meglio premunirsi, avrà pensato Bibi, blindando la fedeltà dello Shin Bet, prima con un&#8217;operazione spettacolare che manda un messaggio anche allo spazio d&#8217;azione del Mossad e poi confermando la nomina di Zini. L&#8217;intelligence è potere, e Netanyahu lo sa. E il potere, per Bibi, è un fine, prima ancora che un mezzo. Anche se consolidarlo può portare a danneggiare, come già successo, la sicurezza e la posizione internazionale di Israele.</p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto.&nbsp;</em></strong><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/shin-bet-contro-mossad-sul-caso-doha-il-divide-et-impera-di-netanyahu-sui-servizi-israeliani.html">Shin Bet contro Mossad sul caso Doha, il &#8220;divide et impera&#8221; di Netanyahu sui servizi israeliani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Qatargate israeliano può essere la fine politica per Benjamin Netanyahu</title>
		<link>https://it.insideover.com/giudiziaria/il-qatargate-israeliano-puo-essere-la-fine-politica-per-benjamin-netanyahu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Apr 2025 12:42:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giudiziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=463570</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/netanyahu.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/netanyahu.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/netanyahu-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/netanyahu-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/netanyahu-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>L'accusa: stretti collaboratori di Netanyahu avrebbero ricevuto soldi dal Qatar, il principale sponsor di Hamas. E intanto lo Shin Bet... </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/giudiziaria/il-qatargate-israeliano-puo-essere-la-fine-politica-per-benjamin-netanyahu.html">Il Qatargate israeliano può essere la fine politica per Benjamin Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/netanyahu.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/netanyahu.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/netanyahu-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/netanyahu-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/netanyahu-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Gerusalemme, 31 marzo 2025. Una giornata che potrebbe segnare una svolta, non solo per il destino politico di <strong>Benjamin Netanyahu,</strong> ma per l’intero assetto istituzionale di Israele. Il primo ministro, figura tanto carismatica quanto controversa, si è trovato a lasciare in fretta e furia il tribunale di Tel Aviv, dove era impegnato nel suo lungo processo per corruzione, per rispondere a una convocazione urgente. Motivo? Testimoniare in un’indagine parallela, ribattezzata <strong>Qatargate</strong>, che scuote i palazzi del potere israeliano con accuse di legami opachi tra i suoi più stretti collaboratori e il ricco <strong>emirato del Golfo.</strong> Due sospettati, membri del suo entourage, sono stati arrestati nella stessa mattinata, mentre un bavaglio giudiziario impedisce di conoscere i dettagli più scabrosi di questa vicenda. Ma ciò che emerge, tra le righe di una narrazione frammentata, è un intreccio di politica, interessi stranieri e fragilità istituzionali che <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/il-qatar-la-guerra-la-resistenza-di-bar-la-guerra-dello-shin-bet-scuote-israele.html">merita di essere analizzato con attenzione.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il contesto: un leader sotto pressione</h2>



<p>Benjamin Netanyahu non è nuovo alle tempeste giudiziarie. <strong>Da anni affronta accuse di corruzione, frode e abuso di fiducia</strong>, un fardello che lo accompagna mentre guida un Paese in guerra, diviso internamente e alle prese con una crisi di legittimità senza precedenti. La guerra a Gaza, il fallimento della sicurezza del 7 ottobre 2023, la gestione dei negoziati per gli ostaggi: ogni passo del premier è sotto il microscopio di un’opinione pubblica stanca e di un’opposizione agguerrita. Eppure, il Qatar-gate sembra aggiungere un tassello diverso, più insidioso, a questo mosaico di accuse. Non si tratta solo di tangenti o favori personali, ma di un’ipotesi che tocca il cuore della sicurezza nazionale: <strong>i suoi collaboratori avrebbero ricevuto somme ingenti dal Qatar</strong>, Stato che, pur non essendo formalmente un nemico di Israele, ospita leader di Hamas e ne sostiene finanziariamente le attività.</p>



<p>Secondo le indiscrezioni filtrate da Kan e Haaretz – due voci autorevoli nel panorama mediatico israeliano – gli assistenti di Netanyahu sarebbero stati coinvolti in una campagna per migliorare l’immagine del Qatar all’estero, un’operazione che, se confermata, solleverebbe interrogativi inquietanti. Come è possibile che, in un momento di guerra contro Hamas, figure chiave dell’entourage del premier abbiano intrattenuto <strong>rapporti economici con uno dei principali sponsor del gruppo terroristico?</strong> E quale ruolo ha avuto Netanyahu stesso in tutto questo? Lui, per ora, si limita a liquidare l’inchiesta come fake news, una &#8220;caccia alle streghe&#8221; orchestrata per abbatterlo politicamente. Ma le sue parole, pronunciate in un video dopo un’ora di testimonianza, non dissipano i dubbi: suonano come un riflesso difensivo, un tentativo di spostare l’attenzione altrove.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un conflitto di interessi esplosivo</h2>



<p>Dal punto di vista legale, il Qatargate rappresenta una mina vagante. L’indagine, condotta congiuntamente dallo Shin Bet – il servizio di sicurezza interna – e dalla polizia, è partita a fine febbraio su ordine della procuratrice generale <strong>Gali Baharav-Miara</strong>, una figura che Netanyahu ha ripetutamente cercato di delegittimare. I sospetti riguardano reati gravi: contatto con un agente straniero, frode, riciclaggio di denaro e corruzione. Sebbene Netanyahu non sia formalmente un sospettato, la sua posizione di vertice rende inevitabile la domanda: era a conoscenza di queste attività? E, se sì, perché non è intervenuto?</p>



<p>Il conflitto di interessi emerge con chiarezza nella decisione del premier di licenziare <strong>Ronen Bar</strong>, capo dello Shin Bet, proprio mentre l’agenzia indagava sui suoi collaboratori. Bar, che ha guidato i negoziati per il cessate il fuoco con Hamas a gennaio, ha denunciato il suo siluramento come un atto viziato da motivazioni personali, un tentativo di ostacolare l’inchiesta sul Qatar. La Corte Suprema, chiamata a pronunciarsi l’8 aprile sulle petizioni contro questo licenziamento, si trova ora a dover bilanciare il diritto del Governo di nominare i capi delle agenzie di sicurezza con la necessità di garantire l’indipendenza delle istituzioni. Nel frattempo, Netanyahu ha già scelto un sostituto, <strong>Eli Sharvit</strong>, ex comandante della marina, una mossa che i critici leggono come un segnale: il controllo politico sullo Shin Bet deve prevalere.</p>



<p>Qui si gioca una partita giuridica cruciale. Se il licenziamento di Bar fosse ritenuto illegittimo, si aprirebbe uno squarcio nella credibilità del Governo. Ma se fosse confermato, si consoliderebbe un precedente pericoloso: <strong>il potere esecutivo potrebbe intervenire per soffocare indagini scomode</strong>, minando lo stato di diritto. Il bavaglio imposto dal tribunale di Rishon Lezion, in vigore fino al 10 aprile, aggiunge un ulteriore strato di opacità, alimentando le teorie di chi vede in tutto questo un’operazione per proteggere l’inner circle di Netanyahu.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una democrazia in bilico</h2>



<p>Sul piano politico, il Qatargate è un terremoto. Le proteste che hanno invaso Tel Aviv e Gerusalemme dopo l’annuncio del licenziamento di Bar non sono solo una reazione alla vicenda specifica, ma il sintomo di un malessere più profondo. <strong>Decine di migliaia di israeliani accusano Netanyahu di prolungare la guerra a Gaza per scopi personali</strong>, di sacrificare gli ostaggi – 59 dei quali ancora nelle mani di Hamas – sull’altare della propria sopravvivenza politica. Il partito Likud, dal canto suo, ribatte che l’inchiesta e gli arresti soino parte di un complotto per bloccare la rimozione di Bar e rovesciare il premier. Una narrazione che richiama toni populisti, dipingendo un &#8220;deep state&#8221; di sinistra deciso a sabotare un leader &#8220;forte&#8221;.</p>



<p>Ma la realtà è più complessa. Il Qatar, con il suo ruolo ambiguo di mediatore e finanziatore di Hamas, è da anni al centro delle critiche per la politica israeliana di &#8220;contenimento&#8221; della Striscia di Gaza. <strong>Netanyahu stesso, nel 2018, autorizzò il trasferimento di fondi qatarini a Gaza</strong>, ufficialmente per scopi umanitari, una scelta che oggi molti leggono come un errore strategico culminato nel disastro del 7 ottobre. Se emergesse che i suoi collaboratori hanno continuato a lucrare su questi rapporti durante la guerra, il colpo alla sua credibilità sarebbe devastante. L’opposizione, guidata da figure come <strong>Yair Lapid</strong>, non ha esitato a cavalcare l’onda, chiedendo scioperi nazionali e accusando Netanyahu di tradire la democrazia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il prezzo della stabilità</h2>



<p>Cosa significa tutto questo per Israele? In un momento in cui il Paese affronta minacce su più fronti – Hamas a Gaza, Hezbollah a Nord, l’Iran sullo sfondo – la stabilità interna è un bene prezioso. Eppure, il Qatargate rischia di trasformarsi in un catalizzatore di divisioni. La fiducia nelle istituzioni, già erosa da anni di polarizzazione politica, potrebbe subire un colpo fatale se l’inchiesta confermasse i peggiori sospetti. Al contempo, <strong>la pressione su Netanyahu potrebbe spingerlo a mosse estreme</strong>: la ripresa dei combattimenti a Gaza, che ha spezzato una tregua di due mesi, è stata giustificata come un modo per &#8220;fare pressione su Hamas&#8221;, ma molti la vedono come un diversivo per distogliere l’attenzione dai guai interni.</p>



<p>Il Qatar, da parte sua, respinge le accuse come una &#8220;campagna diffamatoria&#8221;. Difficile credere che Doha ammetta un coinvolgimento diretto, ma il suo ruolo di attore ambiguo nel conflitto israelo-palestinese è ormai un dato di fatto. Resta da capire se questa vicenda sia solo l’ennesimo scandalo destinato a dissolversi o il segnale di una crisi più profonda, capace di ridefinire gli equilibri di potere in Israele.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La verità come ostaggio</h2>



<p>In questo groviglio di accuse, controaccuse e silenzi imposti, una cosa è certa: la verità è la prima vittima. Il Qatargate non è solo una questione di soldi o di influenze straniere; <strong>è uno specchio delle fragilità di una democrazia sotto assedio, interna ed esterna</strong>. Netanyahu, con la sua abilità di sopravvivere politicamente, potrebbe ancora uscirne indenne. Ma a quale costo? La risposta, forse, arriverà l’8 aprile, quando la Corte Suprema si pronuncerà. O forse no. Perché in questa storia, come in tante altre, il confine tra giustizia e politica è sottile, e il rischio di perderlo di vista è altissimo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/giudiziaria/il-qatargate-israeliano-puo-essere-la-fine-politica-per-benjamin-netanyahu.html">Il Qatargate israeliano può essere la fine politica per Benjamin Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 55/188 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-07-18 18:07:45 by W3 Total Cache
-->