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	<title>Michele Geraci Archives - InsideOver</title>
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	<title>Michele Geraci Archives - InsideOver</title>
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		<title>L&#8217;Italia più vicina alla CinaEcco i nuovi interessi</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Nov 2018 17:07:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2400" height="1599" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8001211.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8001211.jpg 2400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8001211-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8001211-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8001211-1024x682.jpg 1024w" sizes="(max-width: 2400px) 100vw, 2400px" /></p>
<p>Si è conclusa sabato con la firma di numerosi accordi il primo China International Import Expo (CIIE), evento internazionale segno tangibile della transizione che la Cina sta compiendo da gigante dell’export a nazione importatrice. Il CIIE è stato aperto dal presidente Xi Jinping il quale nel suo intervento ha promesso di continuare ad ampliare l&#8217;accesso &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/litalia-piu-vicina-alla-cinaecco-nuovi-interessi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2400" height="1599" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8001211.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8001211.jpg 2400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8001211-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8001211-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8001211-1024x682.jpg 1024w" sizes="(max-width: 2400px) 100vw, 2400px" /></p><p>Si è conclusa sabato con la firma di numerosi accordi il primo China International Import Expo (CIIE), evento internazionale segno tangibile della transizione che la Cina sta compiendo da gigante dell’export a nazione importatrice. Il CIIE è stato aperto dal presidente <strong>Xi Jinping</strong> il quale nel suo intervento ha promesso di continuare ad ampliare l&#8217;accesso al mercato interno, nonostante i rischi e le sfide posti da politiche protezioniste. Secondo Xi, dovranno essere realizzate ulteriori aperture nel settore agricolo, minerario, manifatturiero e in quello delle telecomunicazioni, dell’educazione, della sanità e della cultura.</p>
<p>Le intese siglate per l’acquisto di beni e servizi hanno totalizzato un valore di 57,83 miliardi di dollari, di cui oltre 16,46 miliardi di dollari provenienti dagli accordi relativi alle apparecchiature e le strumentazioni ad alta tecnologia, seguiti da intese per 12,68 miliardi di dollari relative ai prodotti alimentari e agricoli; 11,99 miliardi per le automobili; 5,76 miliardi per le attrezzature mediche e i prodotti sanitari; 4,33 miliardi per elettronica di consumo e elettrodomestici; 3,37 miliardi per abbigliamento, accessori e beni di consumo. Per il settore dei servizi, il valore degli accordi ha raggiunto quota 3,24 miliardi di dollari.</p>
<p>Da queste cifre è possibile comprendere quali siano i beni più ricercati oggi in Cina e i possibili trend del futuro. Nei prossimi 15 anni, le autorità cinesi prevedono, infatti, di importare beni per 30mila miliardi di dollari e servizi per 10mila miliardi di dollari. Va ricordato che nel 2017 le importazioni della Cina sono state più di 1.800 miliardi di dollari, tra cui solo 20 miliardi dall’Italia. Il Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, Michele Geraci, presente al China International Import Expo, ha dichiarato che “l’Italia è rimasta un po’ indietro sul mercato cinese. Non sfruttiamo appieno la domanda che i consumatori cinesi hanno per i prodotti italiani. Dobbiamo cercare di colmare questo gap”. Il Sottosegretario Geraci ha inoltre spiegato che per le aziende italiane è importante capire la domanda dei consumatori cinesi e prevederne le evoluzioni.</p>
<p>I risultati del Made in Italy in Cina</p>
<p>Il Made in Italy è stato al centro della prima fiera internazionale dell’importazione, con 190 aziende della grande industria, dei beni di consumo e dell’agroalimentare. A guidare la delegazione italiana a Shanghai è stato il vice presidente del Consiglio, Luigi Di Maio, che ha presieduto alla firma di alcuni importanti accordi tra le aziende italiane e cinesi, presenti al China International Import Expo.</p>
<p>Leonardo ha firmato l’intesa per la vendita di 15 elicotteri AW139 da soccorso con il suo distributore elicotteristico cinese, Sino-Us Intercontinental Helicopter Investment, che saranno consegnati tra il 2019 e il 2020. Tra i due gruppi è stato raggiunto anche un accordo quadro per rafforzare ulteriormente la partnership nel lungo periodo.</p>
<p>Ansaldo Energia ha firmato con Shanghai Electric un accordo del valore di circa 60 milioni di euro per la fornitura della prima turbina a gas di classe H GT36 destinata alla centrale di Minhang in Cina, mentre Fincantieri ha firmato l&#8217;intesa per la costituzione dell&#8217;hub dedicato alla produzione di navi da crociera nel distretto di Baoshan, che sorge a Shanghai, assieme a Cssc (China State Shipbuilding Corporation) e Carnival.</p>
<p>L’azienda farmaceutica Zambon ha siglato un contratto per rifornire 7mila ospedali cinesi con il suo Fluimucil. Per questo ha investito 30 milioni di euro per l&#8217;ampliamento del sito produttivo in Italia, che prevede la costruzione di un nuovo stabilimento e 120 assunzioni al fine di incrementare la produzione di Fluimucil da esportare sul mercato cinese.</p>

<p><a href="http://www.occhidellaguerra.it/projects/conflitti-non-dimenticare/" rel="attachment wp-att-61452"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-61452" src="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2018/11/strip_articolo_occhi.jpg" alt="strip_articolo_occhi" /></a></p>
<p>Non poteva mancare il settore finanziario: Sace Simest e la filiale di Milano di Bank of China hanno firmato un memorandum d&#8217;intesa per sviluppare opportunità di commercio e investimenti tra Italia e Cina a margine della prima edizione del China International Import Expo.</p>
<p>Italia e Cina hanno inoltre raggiunto un&#8217;importante intesa sull&#8217;esportazione di agrumi italiani verso la Cina, tramite il trasporto aereo e non più soltanto via nave.</p>
<p>La nuova Via della Seta e l’Italia</p>
<p>La Fiera dell’importazione sarebbe dovuta essere anche l’occasione, per l’Italia, per firmare l’accordo per aderire alla Belt and Road Initiative, la Nuova Via della Seta, l&#8217;iniziativa di connessione infrastrutturale lanciata nel 2013 dalla Cina per collegare Asia, Africa ed Europa, come era stato precedentemente promesso dal vice premier Luigi Di Maio, durante la visita nel settembre scorso a Chengdu. Nel corso della Fiera l’Italia non ha stipulato il Memorandum e tuttavia il Vice Premier Di Maio ha ribadito la volontà del governo italiano a trovare l’intesa “forse entro la fine dell’anno”.</p>
<p>Chiamato ufficialmente il Memorandum d’intesa per la promozione congiunta della realizzazione della Belt and Road Initiative, l’accordo rappresenta un’adesione a livello politico e governativo per supportare la nuova Via della Seta ed è stato ultimamente firmato da Grecia il 27 agosto 2018. Tuttavia la mancata firma del documento, che, secondo un’analisi di Limes, non sarebbe vincolante, non impedirebbe l’avvio dei progetti concreti nel quadro della nuova Via della Seta, né ostacolerebbe le attività di investimento da parte delle aziende cinesi. Va ricordato, solo per citare alcuni esempi, che la Cina con le sue imprese logistiche e di trasporto già opera a Bilbao e Valencia in Spagna, a Cherchell in Algeria, a Suez in Egitto, a Tangeri in Marocco, ad Haifa in Israele, a Kumport in Turchia e nel porto del Pireo in Grecia, vero e proprio hub marittimo della Via della Seta nel Mediterraneo. A questi investimenti cinesi, diretti al potenziamento delle infrastrutture portuali nel Mediterraneo, si deve poi aggiungere il terminal di Duisburg in Germania, diventato il principale snodo di merci su rotaia da e per la Cina, con un traffico di ben 25 treni a settimana.</p>
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		<title>Nuova missione cinese per Di Maio  ma l&#8217;Italia non accelera sulla Bri</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/nuova-missione-cinese-maio-litalia-non-accelera-sulla-bri.html</link>
		
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		<pubDate>Mon, 05 Nov 2018 14:14:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Via della Seta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="931" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8734227-3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8734227-3.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8734227-3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8734227-3-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8734227-3-1024x681.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Nel pieno delle tensioni tra il governo italiano e l&#8217;Unione europea sulla manovra economica e delle discussioni tra Movimento Cinque Stelle e Lega sulle future politiche dell&#8217;esecutivo, il Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio ha trovato tempo per una nuova, importante visita in Cina dove dal 5 al 10 novembre è in corso di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/nuova-missione-cinese-maio-litalia-non-accelera-sulla-bri.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/nuova-missione-cinese-maio-litalia-non-accelera-sulla-bri.html">Nuova missione cinese per Di Maio  ma l&#8217;Italia non accelera sulla Bri</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="931" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8734227-3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8734227-3.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8734227-3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8734227-3-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8734227-3-1024x681.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Nel pieno delle tensioni tra il governo italiano e l&#8217;<strong>Unione europea</strong> sulla manovra economica e delle discussioni tra Movimento Cinque Stelle e Lega sulle future politiche dell&#8217;esecutivo, il Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio ha trovato tempo per una nuova, importante visita in Cina dove dal 5 al 10 novembre è in corso di svolgimento la prima edizione della China International Import Expo di Shanghai.</p>
<p>Grande operazione economica e di <em>soft power </em>per ribadire la natura inclusiva della &#8220;<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/che-cose-la-nuova-via-della-seta/" target="_blank">Nuova Via della Seta</a>&#8221; e rafforzare il peso di Pechino come potenza-guida del fronte favorevole al libero scambio, la fiera di Shangai ha attratto 3mila aziende da 130 Paesi favorevoli ad espandersi su un mercato che, parola del Presidente Xi Jinping, in futuro potrebbe essere per loro sempre più appetibile: dal palco di Shangai Xi ha annunciato, infatti, che la Cina è pronta ad aumentare le sue importazioni annue di 40 miliardi di dollari, 30 di beni e 10 di servizi.</p>
<p>Di Maio promuove il business italiano in Cina</p>
<p>Per un Paese manifatturiero ed esportatore come l’Italia questa può essere un’occasione importante, che l’esecutivo di M5S e Lega vuole intercettare anche grazie <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://formiche.net/2018/10/cina-italia-task-force/">al lavoro di una Task Force del Mise</a> guidato da Di Maio, dedicata ai rapporti sino-italiani, guidata dal sottosegretario <strong>Michele Geraci</strong>.</p>
<p>&#8220;Non a caso&#8221;, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://formiche.net/2018/11/cina-ciie-shanghai-italia-aziende-mise-di-maio/" target="_blank">scrive </a><em><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://formiche.net/2018/11/cina-ciie-shanghai-italia-aziende-mise-di-maio/" target="_blank">Formiche</a>,</em> &#8220;la presenza italiana all’Expo sarà nutrita e si articolerà in un padiglione nazionale curato dall’Istituto per il Commercio estero – spazio che si configura come il secondo più ampio tra quelli del Vecchio continente dopo quello tedesco – e su altre quattro esposizioni di settore, destinate a eccellenze italiane come agroalimentare, moda, alta tecnologia e non solo&#8221;.</p>

<p><a href="http://www.occhidellaguerra.it/projects/conflitti-non-dimenticare/" rel="attachment wp-att-61014"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-61014" src="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2018/10/strip_articolo_occhi.jpg" alt="strip_articolo_occhi" /></a></p>
<p> Ansaldo, Fca, Fincantieri, Leonardo, Cnh Industrial, De Longhi, Bracco e Ferretti sono solo alcuni dei campioni nazionali attratti dall&#8217;esposizione con cui la Cina vuole celebrare sé stessa e le sue nuove prospettive economiche. Oltre a Di Maio, è atteso anche il Ministro delle Politiche agricole <strong>Gian Marco Centinaio</strong> che tra le altre cose inaugurerà il padiglione di Vinitaly International alla Hong Kong Wine &amp; Spirits Fair. Ma proprio il vicepremier, in ogni caso, sarà titolare della missione più delicata: contribuire a inquadrare il ruolo dell&#8217;Italia nel contesto della <em>Belt and Road Initiative </em>(Bri).</p>
<p>La visita di Di Maio e l&#8217;impegno italiano nella Bri</p>
<p><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.repubblica.it/esteri/2018/11/05/news/la_cina_si_autocelebra_con_uno_uno_spot_e_apre_all_import_ma_l_italia_si_allinea_all_europa-210802393/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P3-S1.8-T1&amp;fbclid=IwAR2WqIcsLhGaQWFNWXurvB253yqty-5MMQJgnj9KribMfZKlZx6JEtbr9uU">Come segnala </a><em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.repubblica.it/esteri/2018/11/05/news/la_cina_si_autocelebra_con_uno_uno_spot_e_apre_all_import_ma_l_italia_si_allinea_all_europa-210802393/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P3-S1.8-T1&amp;fbclid=IwAR2WqIcsLhGaQWFNWXurvB253yqty-5MMQJgnj9KribMfZKlZx6JEtbr9uU">Repubblica</a>, </em>&#8221; un mese fa, quando venne per la prima volta in Cina alla Fiera di Chengdu, Di Maio disse che l’Italia era pronta a firmare già a Shanghai il memorandum sulla Via della Seta, accodandosi al grande progetto infrastrutturale di Xi. Invece non se ne farà nulla, sul tavolo restano accordi bilaterali tra aziende e in campo agricolo. Secondo molti osservatori una firma italiana sul documento avrebbe irritato non poco l’Europa, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/ue-usa-cina/" target="_blank">sempre più critica verso la Cina</a>&#8220;.</p>
<p>La mancata presenza di Geraci in Cina al fianco di Di Maio segnala come il momento di un possibile assenso di Roma al memorandum è rinviato, per ora, al 2019. Il capo della Task Force del Mise <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.askanews.it/video/2018/10/22/geraci-vogliamo-essere-leader-in-ue-nelle-relazioni-con-la-cina-20181022_video_16462173/">ha le idee chiare</a> sull&#8217;agenda italiana per la Cina (&#8220;stiamo cercando di rafforzare il sistema Italia in modo che presenti agli occhi della Cina come un Paese unito&#8221;) ed è certo che i termini finali di un accordo con il governo di Xi Jinping verrebbero conclusi solo in caso di sua presenza sul campo.</p>
<p>Le implicazioni securitarie</p>
<p>L&#8217;apertura del governo gialloverde a una maggiore cooperazione con Pechino e a un crescente flusso di investimenti che possa mettere in condizioni favorevoli la posizione geoeconomica dell&#8217;Italia sull&#8217;asse euroasiatico rappresenta sicuramente una notizia positiva e, fatto che è doveroso sottolineare, non rappresenta certo un cambio di tendenza rispetto a quanto impostato, negli anni scorsi, dai governi Renzi e Gentiloni.</p>
<p>Il <a href="http://www.occhidellaguerra.it/italia-nuova-via-seta/" target="_blank">tema dei porti </a>è tra i più importanti per quanto concerne il posizionamento italiano sulla Bri, ma vi sono ovviamente da tenere in considerazione anche possibili implicazioni securitarie legate ai dilemmi dell&#8217;Unione Europea circa le iniziative cinesi e, soprattutto, i potenziali rischi legati a un dissenso di Washington per le mosse italiane.</p>
<p><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://formiche.net/2018/10/non-solo-huawei-il-rischio-geopolitico-dellattrazione-fatale-5s-cina/" target="_blank">Per il Generale Carlo Jean</a>, &#8220;l’Italia non è in condizione di incidere sugli effetti politici della contrapposizione tra Stati Uniti e Cina, come potrebbe invece fare un attore più influente come la Germania. Sta piuttosto cercando di ottenere i massimi vantaggi possibili dalla Bri, che prevede l’espansione commerciale e geopolitica cinese attraverso la realizzazione di corridoi di trasporto via terra e via mare in tutta la massa continentale eurasiatica&#8221;, mentre per l&#8217;accademico Giulio Sapelli l&#8217;Italia starebbe improvvidamente aprendo alla Cina il controllo delle reti di comunicazione 5G e altri potenziali asset strategici, fatto che indebolirebbe notevolmente la nostra possibilità di azione in campo tecnologico.</p>
<p>La visita di Di Maio, dunque, non rappresenta una semplice missione commerciale, ma la manifestazione concreta di una relazione attiva e complessa, in cui l&#8217;Italia deve saper agire al meglio cercando di sfruttare la sua posizione di <a href="http://www.occhidellaguerra.it/la-relazione-italia-cina-un-ponte-oriente-occidente/" target="_blank">&#8220;ponte&#8221; tra Occidente e Oriente</a> ma mediando, al tempo stesso, con dettami strategici e logiche di campo non indifferenti.</p>

<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/nuova-missione-cinese-maio-litalia-non-accelera-sulla-bri.html">Nuova missione cinese per Di Maio  ma l&#8217;Italia non accelera sulla Bri</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Italia gioca la partita in Cina:  ecco tutte le mosse del governo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/le-prospettive-dellitalia-al-prossimo-china-international-import-expo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2018 07:49:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Via della Seta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2400" height="1599" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8001211.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8001211.jpg 2400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8001211-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8001211-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8001211-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 2400px) 100vw, 2400px" /></p>
<p>Il primo China International Import Expo (CIIE), previsto per il 5-10 novembre a Shanghai, vedrà la partecipazione di oltre 130 paesi e regioni e oltre 2.800 aziende, con un totale di 150 mila acquirenti cinesi e stranieri. La Cina è stata il secondo più grande importatore di beni al mondo per nove anni consecutivi e, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/le-prospettive-dellitalia-al-prossimo-china-international-import-expo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/le-prospettive-dellitalia-al-prossimo-china-international-import-expo.html">L&#8217;Italia gioca la partita in Cina:  ecco tutte le mosse del governo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2400" height="1599" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8001211.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8001211.jpg 2400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8001211-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8001211-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/LP_8001211-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 2400px) 100vw, 2400px" /></p><p>Il primo China International Import Expo (CIIE), previsto per il 5-10 novembre a Shanghai, vedrà la partecipazione di oltre 130 paesi e regioni e oltre 2.800 aziende, con un totale di 150 mila acquirenti cinesi e stranieri.</p>
<p>La Cina è stata il secondo più grande importatore di beni al mondo per nove anni consecutivi e, nel 2017, ha rappresentato il 10,2% delle importazioni globali. È uno dei più grandi mercati al mondo di prodotti di fascia alta come robot industriali, chip e macchine utensili.</p>
<p>Alcuni responsabili delle imprese straniere partecipanti hanno espresso le aspettative che secondo loro l’Expo avrà sul mercato cinese e sulla cooperazione con le imprese cinesi.</p>
<p>Andreas Weller, presidente dell&#8217;area Asia e Pacifico della compagnia tedesca ZF Friedrichshafen AG, ha affermato che il China International Import Expo non solo costituirà un&#8217;importante misura della Cina per l&#8217;ampliamento della sua apertura, ma sarà anche una buona opportunità per le imprese di tutto il mondo di rafforzare gli scambi e la cooperazione tecnologica.</p>
<p>La Cina ha concesso lo status di &#8220;Ospite d&#8217;onore&#8221; a 12 paesi, ovvero Brasile, Canada, Egitto, Germania, Ungheria, Indonesia, Messico, Pakistan, Russia, Sudafrica, Vietnam e Regno Unito. Il CIIE riceverà società da tutti gli stati membri del G20, oltre a 50 paesi e regioni situate lungo la Belt and Road.</p>
<p>Il CIIE ospiterà i giganti statunitensi di chip Qualcomm e Intel, le industrie elettroniche giapponesi Sony e Panasonic, nonché i leader dei beni di consumo Unilever e Lego. Il produttore tedesco Waldrich Coburg esporrà una fresatrice da 200 tonnellate, il più grande oggetto esposto in fiera. Le apparecchiature di fascia alta occuperanno una delle zone espositive più ampie del CIIE, con una superficie di 60.000 metri quadrati.</p>

<p>Il padiglione statale cinese sarà dedicato ai temi dell’apertura, dell’integrazione e della condivisione, raccontando le storie sull’importazione della Cina, mostrando i risultati della riforma, con un forte accento sul contributo positivo della Belt and Road.</p>
<p>Inoltre, si terrà il Forum internazionale economico e commerciale di Hong Qiao, con l’obiettivo di stimolare la nuova dinamicità del commercio globale, di creare un nuovo quadro di apertura e win-win e di stabilire una piattaforma degli scambi internazionali di alto livello che promuova la globalizzazione economica.</p>
<p>Circa 300.000 visitatori dovrebbero arrivare a Shanghai durante la manifestazione. Per l’occasione, Shanghai ha istituito un tribunale specializzato e un team giudiziario per la gestione di casi civili e commerciali riguardanti la fiera, le conferenze, le sedi dell&#8217;Expo e le cause commerciali riguardanti gli affari esteri.</p>
<p>È stato inoltre istituito un centro speciale per le controversie riguardanti i diritti di proprietà intellettuale. Il governo municipale ha rinnovato le strade attorno alla sede dell’Expo e ha sviluppato applicazioni per cellulari per guidare meglio il traffico intorno all&#8217;area. Ha aggiunto otto linee di autobus e predisposto 100 autobus di riserva per l&#8217;evento.</p>
<p>Le prospettive per l&#8217;Italia</p>
<p>Maria Ines Aronadio, dirigente dell&#8217;Agenzia per la promozione all&#8217;estero e l&#8217;internazionalizzazione delle imprese italiane, ha affermato che la Cina rappresenta un mercato crescente per tutte le industrie italiane. Il Paese pertanto si augura un gran successo per quest&#8217;evento.</p>

<p>La volontà sincera della Cina di aprire attivamente all&#8217;estero il mercato e la responsabilità di promuovere la globalizzazione economica sono apprezzate dall’Italia. Questa è infatti il secondo maggior paese manifatturiero europeo nonché un importante partner commerciale della Cina in Europa.</p>
<p>Di fronte al grande mercato di 1,3 miliardi di persone e all&#8217;aspettativa che nei prossimi cinque anni la Cina importerà più di 10 trilioni di dollari in merci e servizi, gli imprenditori italiani guardano verso Oriente. A questo proposito, il consigliere commerciale dell&#8217;ambasciata cinese in Italia Li Bin ha osservato che le frequenti visite in Cina negli ultimi giorni del vice premier e ministro dello Sviluppo Economico <strong>Luigi Di Maio</strong>, del ministro delle Finanze Giovanni Tria e del sottosegretario allo Sviluppo economico Michele Geraci dimostrano la particolare attenzione del governo italiano al rafforzamento della cooperazione economico-commerciale con la Cina e alla risposta congiunta alla complessa situazione internazionale.</p>
<p>Inoltre, il ministero dello Sviluppo economico italiano (MISE) ha costituito la Task Force Cina, che mira a promuovere una cooperazione a 360° con la Cina nei settori commerciale, d&#8217;investimento, finanziario, di ricerche e sviluppo, aiutando le imprese italiane a partecipare attivamente ai progetti di cooperazione all&#8217;interno dell&#8217;iniziativa della Nuova Via della Seta.</p>
<p>Secondo le stime, oltre 200 imprese italiane si sono iscritte all&#8217;Expo. La superficie dell&#8217;area dello stand sarà di quasi 5.300 metri quadrati, occupante il secondo posto fra tutti i Paesi europei partecipanti. Gli stand delle imprese italiane comprendono 6 grandi aree espositive commerciali, fra cui apparecchiature intelligenti e di fascia alta, automobili, attrezzature mediche, elettronica da consumo ed elettrodomestici, abbigliamento, alimenti e prodotti agricoli, e due aree espositive di gioielli e di servizi.</p>
<p>Maria Ines Aronadio ha affermato che il China International Import Expo è di essenziale importanza per lo sviluppo della globalizzazione delle imprese italiane dal momento che il Paese è altamente dipendente dai prodotti globali e dai servizi commerciali.</p>
<p>Secondo quanto reso noto dai dati, nel 2017, il volume del commercio bilaterale tra Cina e Italia ha raggiunto i 49,6 miliardi di dollari, dei quali 20,43 miliardi costituiti dall&#8217;esportazione dall&#8217;Italia verso la Cina, registrando un aumento del 22,2%. È previsto che il volume commerciale tra i due Paesi nell&#8217;anno corrente, supererà i 50 miliardi di dollari, il che costituirà un nuovo record. Le esportazioni dall&#8217;Italia verso la Cina di attrezzature meccaniche, automobili e medicinali registrerà un evidente aumento.</p>

<p>Sebbene gli investimenti della Cina in Italia siano iniziati relativamente tardi, sono cresciuti rapidamente ed hanno realizzato un grande balzo in avanti. Gli investimenti nei vari settori, tra cui produzione di alto livello, industria automobilistica, alimentari, servizi e commercio, hanno contribuito alla promozione dello sviluppo economico locale e alla creazione di posti di lavoro. </p>
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		<title>Le missioni di Tria e Geraci in Cina:  la nuova politica italiana a Pechino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Aug 2018 15:30:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Via della Seta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_7717905.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_7717905.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_7717905-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_7717905-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/LP_7717905-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dal 28 agosto al 2 settembre prossimo il ministro dell&#8217;Economia Giovanni Tria e il sottosegretario del ministero dello Sviluppo Economico (Mise) Michele Geraci si recheranno in Cina per svolgere due importanti missioni parallele destinate a sviluppare le relazioni tra Roma e Pechino in una fase cruciale per il loro futuro. Quella italo-cinese è una relazione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/verso-le-missioni-di-tria-e-geraci-in-cina-la-nuova-politica-dellitalia-verso-pechino.html">[...]</a></p>
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<p>Quella italo-cinese è una relazione consolidata, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/la-relazione-italia-cina-un-ponte-oriente-occidente/">un ponte tra Occidente e Oriente</a> che negli anni a venire avrà la possibilità di essere rafforzata con importanti puntelli di natura economica: da tempo i Paesi europei mostrano grande cautela nel relazionarsi con i grandi progetti di Pechino, specie la tanto discussa <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/che-cose-la-nuova-via-della-seta/">Nuova via della seta</a>, ma nel governo guidato da <strong>Giuseppe Conte</strong> non mancano le persone giuste a cui affidare il delicato dossier Cina. A Geraci e Tria, ben conosciuti negli ambienti di Pechino e<a href="http://www.lastampa.it/2018/06/01/italia/parla-cinese-ma-ama-loccidente-e-rassicura-il-colle-8fVO0sJgiisJt2X5Dr6LJN/premium.html" target="_blank"> fluenti nel parlare il mandarino,</a> si aggiunge infatti anche <strong>Paolo Savona</strong>, che da decenni studia il decollo e il consolidamento economico dell&#8217;Impero di Mezzo.</p>
<p>La nuova task force del Mise con vista sulla Cina</p>
<p>Il 20 agosto scorso il Mise guidato da <strong>Luigi Di Maio</strong> ha annunciato la creazione della Task Force Cina, &#8220;un meccanismo operativo di lavoro, cooperazione e dialogo fra Governo, associazioni di categoria e società civile, volto all&#8217;elaborazione di una nuova strategia nazionale di sistema, destinata a rafforzare le relazioni economiche e commerciali con la Cina&#8221;, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://mise.gov.it/index.php/it/194-comunicati-stampa/2038553-il-mise-lancia-la-task-force-cina" target="_blank">come si legge sul sito del dicastero</a>.</p>

<p>Geraci, che ha insegnato per anni discipline finanziarie in tre diverse università cinesi, sarà il vertice della struttura di coordinamento e ha <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.beppegrillo.it/la-cina-e-il-governo-del-cambiamento/" target="_blank">invocato un approccio sistemico nelle relazioni con Pechino</a>, sottolineando come la Cina, &#8220;che ha lanciato il suo ambizioso programma di avanzamento tecnologico <em>Made in China 2025</em> e che ha un immenso mercato interno sempre più desideroso di beni di qualità, presenta per l’Italia sia dei rischi (in quanto sempre più concorrente diretto nel comparto manifatturiero), ma anche delle imperdibili opportunità, sia sul piano dell’incremento del nostro export sia per quanto riguarda l’attrazione degli investimenti: è giunto il momento per l&#8217;Italia di cogliere queste opportunità e cavalcare l’onda cinese, invece di lasciarci travolgere da essa&#8221;.</p>
<p>In questo contesto si inserisce il grande obiettivo del viaggio di Geraci nell&#8217;Impero di Mezzo: magnetizzare investimenti in Italia, per esempio (e soprattutto) sul settore delle <strong>infrastrutture</strong>, che necessitano di un&#8217;iniezione enorme di capitali come dimostrato dai recenti fatti di Genova. Centrale nelle discussioni sarà sicuramente il tema del<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/italia-nuova-via-seta/"> porto di Trieste</a>, la cui amministrazione da tempo auspica l&#8217;apertura a Pechino che potrebbe trasformare il capoluogo giuliano in un importante <strong>hub commerciale</strong> di caratura globale. All&#8217;importante viaggio di Geraci si sovrapporrà l&#8217;altrettanto delicata missione di Tria, che incontrerà le sue controparti ufficiali cinesi per discutere dell&#8217;intervento di Pechino a sostegno del debito pubblico italiano.</p>
<p>Il ruolo della Cina in Italia e la missione di Tria</p>
<p>Primo punto all&#8217;ordine del giorno nei colloqui di Tria con i principali esponenti della politica e dell&#8217;economia cinese sarà la possibilità che Pechino acquisti quote di <strong>debito pubblico italiano</strong> dopo <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/bce-stop-al-quantitative-easing-tutti-gli-scenari-del-futuro/">la fine del </a><em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/bce-stop-al-quantitative-easing-tutti-gli-scenari-del-futuro/">quantitative easing</a>, </em>permettendo che esso rimanga in condizioni stabili e che il sistema Paese non manchi delle risorse volte a<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/attacco-speculativo-contro-litalia-ecco-come-il-governo-puo-affrontarlo/"> impostare politiche espansive</a>.</p>

<p><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://formiche.net/2018/08/savona-tria-quirinale-la-manovra-rapporto-la-cina-parla-pelanda/" target="_blank">Come dichiarato da Carlo Pelanda a </a><em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://formiche.net/2018/08/savona-tria-quirinale-la-manovra-rapporto-la-cina-parla-pelanda/" target="_blank">Formiche</a>, </em>&#8220;in questo momento nel mercato globale si sta riducendo la liquidità perché le banche centrali, a parte quella giapponese, stanno man mano riducendo la massa di liquidità che era servita negli anni passati a comprare titoli di debito. In più c’è una fuga dei capitali verso il dollaro e una percezione dei rischi piuttosto elevata per l’Italia. Questo potrebbe portare a ridurre la platea di compratori di debito italiano&#8221;, e a rendere auspicabile un intervento cinese che, in ogni caso, Roma dovrebbe monitorare con cautela.</p>
<p style="text-align: left">Numerosi Paesi, infatti, stanno precipitando nella cosiddetta &#8220;<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/trappola-via-seta/">trappola del debito</a>&#8220;, faticando a ripagare l&#8217;intervento economico cinese. Non dovrebbe essere questo il caso dell&#8217;Italia, che però dovrà essere in grado di mediare il suo oggettivo interesse nazionale, che porterebbe ad auspicare un&#8217;apertura crescente ai traffici verso Oriente, con i reali rapporti di forza delineati, in particolare, dal recente viaggio di Conte a Washington.</p>
<p><a href="http://formiche.net/2018/08/missione-tria-cina-attenzione/" target="_blank">Sempre su <em>Formiche </em>si legge</a>: &#8220;L’idea che la Cina possa aumentare l’esposizione verso il nostro debito (creando dunque una domanda che contribuisca a tenere sotto controllo il livello dei tassi) costituisce una prospettiva che risponde a una logica economica condivisibile ma, oltre una certa misura, rischiosa sotto il profilo degli equilibri politici internazionali (specie verso gli Usa), e decisamente non auspicabile per la sicurezza delle nostre infrastrutture strategiche&#8221;.</p>
<p>Conte deve incontrare al più presto Xi Jinping</p>
<p>Per approfondire tali sinergie e smussare le problematiche poste in evidenza serve, in ogni caso, un incontro ufficiale ad alti livelli: solo la figura del presidente del Consiglio Giuseppe Conte può avere il peso istituzionale necessario per dare profondità alla nuova politica cinese dell&#8217;Italia. E da questo punto di vista c&#8217;è da ritenere che  <strong>Xi Jinping</strong> avrebbe sicuramente interesse a parlare personalmente con il nuovo leader di Roma, dando continuità agli ottimi rapporti interpersonali che l&#8217;hanno unito a Sergio Mattarella, Matteo Renzi e Paolo Gentiloni.</p>
<p>Allo stato attuale delle cose, il primo vertice in cui Conte e Xi presenzieranno congiuntamente sarà il G20 di Buenos Aires di fine novembre. A quella data, dopo la visita alla Casa Bianca, da ospite di <strong>Donald Trump</strong>, Conte sarà reduce anche dal viaggio in Russia alla corte di <strong>Vladimir Putin</strong>, <a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2018/07/13/conte-da-putin-in-russia-il-24-ottobre_bea73676-a5a5-437a-ab85-c4df5b290fc2.html" target="_blank">ove giungerà il 24 ottobre prossimo</a>. A tanta sollecitudine verso Stati Uniti e Russia non è corrisposto, per ora, altrettanto zelo in direzione di Pechino. Ma l&#8217;Italia può e deve approfondire la dialettica bilaterale con un attore sempre più influente nella geopolitica e nella geoeconomia planetaria. Per dimostrare alla Cina di essere interessata a progetti d&#8217;ampio respiro e ribadire la sua autonomia decisionale. Tria e Geraci dovranno sondare il terreno per future, importanti missioni.</p>
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