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	<title>Jiang Zemin Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Sun, 08 Mar 2026 10:53:59 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Jiang Zemin Archives - InsideOver</title>
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		<title>Russia e Cina, l&#8217;asse che resiste solo perché conviene. Il nuovo equilibrio eurasiatico alla prova</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/russia-e-cina-lasse-che-resiste-solo-perche-conviene-il-nuovo-equilibrio-eurasiatico-alla-prova.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Renzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 10:53:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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<p> La convergenza sino-russa non nasce da affinità ideologica, ma da necessità e opportunismo. L'asse resiste perché conviene.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1110" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904190621347_032f02b7c611073a560470cc03a4138f-e1757053927444.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="SCO: il gasdotto Cina-Russia e il sorriso del signor Cai Qi" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904190621347_032f02b7c611073a560470cc03a4138f-e1757053927444.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904190621347_032f02b7c611073a560470cc03a4138f-e1757053927444-300x173.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904190621347_032f02b7c611073a560470cc03a4138f-e1757053927444-1024x592.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904190621347_032f02b7c611073a560470cc03a4138f-e1757053927444-768x444.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904190621347_032f02b7c611073a560470cc03a4138f-e1757053927444-1536x888.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904190621347_032f02b7c611073a560470cc03a4138f-e1757053927444-600x347.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel 1997, sotto la guida di <strong>Boris El&#8217;cin </strong>e <strong>Jiang Zemin</strong>, Mosca e Pechino proclamavano la nascita di un <strong>ordine multipolare</strong> fondato su dialogo, consultazioni e centralità delle Nazioni Unite. La fine del bipolarismo doveva aprire una stagione di cooperazione equilibrata, lontana dall’egemonia statunitense. A quasi trent’anni di distanza, quella visione appare sbiadita. L’intesa tra Russia e Cina non è più soltanto un esercizio diplomatico, ma una <strong>convergenza strategica pragmatica</strong> alimentata dalla pressione occidentale e dalla competizione sistemica con Washington.</p>



<p><strong>Putin, Xi e il consolidamento dell’intesa</strong></p>



<p>Con l’ascesa di Vladimir Putin, la Cina diventa per il Cremlino un contrappeso alla presenza euro-atlantica. La cooperazione si intensifica nelle piattaforme multilaterali come i BRICS e l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, fino a intrecciarsi con progetti di integrazione economica quali la <em>Belt and Road Initiative</em>. Dopo il 2014, con l’annessione della Crimea e l’espulsione dal G8, Mosca comprende che l’<strong>isolamento finanziario</strong> può essere mitigato solo rafforzando il legame con Pechino. La crisi del 2008 aveva già avvicinato i due Paesi sul terreno della <strong>de-dollarizzazione</strong>; le sanzioni occidentali rendono quella traiettoria una necessità.</p>



<p><strong>Dal partenariato paritario all’asimmetria strutturale</strong></p>



<p>Tra il 2014 e il 2022 crescono le esercitazioni militari congiunte, la cooperazione tecnologica e l’interscambio energetico. Ma l’equilibrio si modifica. La domanda cinese di armamenti russi si riduce, mentre aumenta la dipendenza russa da <strong>componenti elettroniche, macchinari e tecnologia </strong><em><strong>dual use</strong> </em>provenienti dalla Cina.</p>



<p>Dopo il 2022, la quota cinese nelle importazioni russe supera il 50%. Mosca paga sovrapprezzi elevati per beni soggetti a restrizioni occidentali e, nel 2025, emette per la prima volta bond in <strong>renminbi</strong>, segnalando una crescente esposizione finanziaria verso Pechino. Il rapporto fornitore-cliente si rovescia: la Russia diventa <strong>junior partner</strong>.</p>



<p><strong>Washington come catalizzatore dell’asse</strong></p>



<p>Gli Stati Uniti restano il principale fattore di coesione tra Mosca e Pechino. La Casa Bianca interpreta l’intesa come una sfida diretta al primato globale. Con il ritorno di <strong>Donald Trump </strong>nel 2025, la linea americana assume toni più transazionali ma mantiene l’obiettivo di contenere la Cina, considerata minaccia strutturale. Il risultato è un <strong>triangolo geopolitico instabile</strong>: Washington tenta di isolare Mosca per concentrarsi su Pechino; la Cina sostiene la Russia senza esporsi eccessivamente; il Cremlino sfrutta il legame per dimostrare la resilienza alle sanzioni.</p>



<p><strong>Un matrimonio di convenienza</strong></p>



<p>Per Mosca, la Cina è <strong>ossigeno economico</strong> e sbocco energetico. Per Pechino, la Russia è un partner revisionista che distrae l’Occidente e garantisce accesso privilegiato a materie prime strategiche. Ma la relazione è segnata da un pragmatismo freddo, non da un’alleanza formale. La crescente asimmetria rischia di erodere la <strong>sovranità strategica russa</strong>, mentre la Cina deve gestire un alleato nucleare imprevedibile, attivo in scenari sensibili come Asia Centrale e Artico. È un equilibrio funzionale finché la pressione anti-occidentale persiste.</p>



<p><strong>Tre scenari per il 2026 e oltre</strong></p>



<p><strong>Stabilizzazione multipolare.</strong><br>La competizione USA-Cina resta prevalentemente commerciale; Mosca diversifica parzialmente le esportazioni; Pechino mitiga l’asimmetria. L’asse sino-russo si consolida come alternativa al G7.</p>



<p><strong>Vassallaggio silenzioso.</strong><br>La dipendenza tecnologica e finanziaria russa diventa strutturale. La Cina utilizza Mosca come scudo strategico e fornitore energetico a basso costo. L’asse regge, ma la Russia perde autonomia in Asia Centrale e nell’Artico.</p>



<p><strong>Attrito aperto.</strong><br>Una crisi finanziaria russa o divergenze strategiche portano a tensioni manifeste. Pechino riduce il supporto; Mosca cerca aperture verso altre potenze asiatiche. Il risultato sarebbe un vicino nucleare isolato e instabile ai confini cinesi.</p>



<p><strong>Un multipolarismo fragile</strong></p>



<p>Nel 1997 si parlava di equilibrio condiviso; nel 2026 prevale una <strong>simbiosi asimmetrica</strong>. La convergenza sino-russa non nasce da affinità ideologica, ma da necessità e opportunismo. È un’alleanza che resiste perché conviene, non perché unisce. La domanda non è se Mosca e Pechino resteranno partner, ma <strong>a quale prezzo</strong> e con quali margini di autonomia reciproca. In un ordine internazionale frammentato, l’asse eurasiatico è insieme fattore di stabilizzazione e potenziale detonatore.</p>
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		<title>Chi era Jiang Zemin, il successore di Deng Xiaoping</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/storia/chi-e-jiang-zemin-il-successore-di-deng-xiaoping.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Aug 2021 07:09:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/11361449_large-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Jiang Zemin" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/11361449_large-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/11361449_large-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/11361449_large-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/11361449_large-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/11361449_large-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/11361449_large-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Jiang Zemin è stato il presidente della Repubblica Popolare Cinese per due mandati, dal 1993 al 2003. Nella sua lunga carriera politica ha ricoperto varie cariche rilevanti, tra cui quella di sindaco di Shanghai (1985) e segretario generale del Partito Comunista Cinese (1989). Dal punto di vista ideologico ha ideato la teoria delle Tre Rappresentanze, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/chi-e-jiang-zemin-il-successore-di-deng-xiaoping.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/chi-e-jiang-zemin-il-successore-di-deng-xiaoping.html">Chi era Jiang Zemin, il successore di Deng Xiaoping</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/chi-e-jiang-zemin-il-successore-di-deng-xiaoping.html">Chi era Jiang Zemin, il successore di Deng Xiaoping</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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