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	<title>Itamar ben gvir Archives - InsideOver</title>
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	<title>Itamar ben gvir Archives - InsideOver</title>
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		<title>Barghouti resta in cella: Israele blocca la scarcerazione del leader palestinese</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/barghouti-resta-in-cella-israele-blocca-la-scarcerazione-del-leader-palestinese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Carpinella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Oct 2025 03:48:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="700" height="467" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/barghouti.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Marwan Barghouti" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/barghouti.jpg 700w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/barghouti-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/barghouti-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Barghouti escluso dallo scambio di prigionieri. Il leader di Fatah, capace di unire i palestinesi, resta in cella perché Netanyahu lo teme.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/barghouti-resta-in-cella-israele-blocca-la-scarcerazione-del-leader-palestinese.html">Barghouti resta in cella: Israele blocca la scarcerazione del leader palestinese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="700" height="467" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/barghouti.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Marwan Barghouti" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/barghouti.jpg 700w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/barghouti-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/barghouti-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Israele ha ribadito che <a href="https://www.newarab.com/news/who-marwan-barghouti-palestinian-mandela-israel-fears">Marwan Barghouti non sarà rilasciato</a>. Il leader di Fatah, simbolo della <strong>resistenza palestinese</strong>, resta fuori dal nuovo accordo sul cessate il fuoco a Gaza e sullo scambio di prigionieri. Hamas lo aveva chiesto a gran voce, anche nei negoziati precedenti, compreso quello del 2024 e quello di gennaio 2025. Ma il suo nome non compare tra i <strong>1.950 prigionieri palestinesi</strong> destinati a tornare a casa.</p>



<p>Nell’<a href="https://it.insideover.com/guerra/trattative-in-egitto-le-proposte-di-hamas-ostaggi-liberi-e-ritiro-dellidf-da-gaza-in-contemporanea.html">intesa</a>, che prevede la liberazione di <strong>20 ostaggi israeliani vivi</strong> e la restituzione dei corpi di 28 israeliani morti, la parte palestinese è ancora in evoluzione. Le liste vengono aggiornate di ora in ora: al momento si parla di 250 ergastolani e di oltre 1.700 palestinesi arrestati dopo il 7 ottobre 2023. E tra questi ultimi, come scrive <em>Middle East Eye</em>, va ricordato che ci sono centinaia tra <strong>donne e bambini </strong>sequestrati a Gaza e detenuti senza accuse formali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi è Marwan Barghouti</h2>



<p>Ogni palestinese conosce il nome di <strong>Marwan Barghouti</strong>. Che si tratti di un abitante della Cisgiordania occupata, di Gerusalemme Est o di un sopravvissuto al genocidio di Gaza, il suo volto e la sua storia rappresentano da decenni la resistenza e l’unità nazionale.</p>



<p>Arrestato nel 2002 per il suo ruolo di primo piano nella <strong>Seconda Intifada</strong> (2000–2005), fu accusato da Israele di aver ordinato attentati suicidi con vittime civili , accuse che<strong> Barghouti ha sempre respinto</strong>.</p>



<p>Leader carismatico di Fatah, il partito che guida l’Autorità Nazionale Palestinese (ANP), è stato a lungo nel mirino di Israele non solo per il suo passato militante, ma anche per la profonda popolarità di cui gode tra i palestinesi. Non a caso, i sondaggi indicano che Barghouti — oggi 66enne — sarebbe il favorito assoluto in un’ipotetica elezione presidenziale, capace di battere l’attuale presidente <strong>Mahmoud Abbas</strong> &#8211; che pure non gode di grande sostegno a causa della debolezza ormai evidente dell’<a href="https://it.insideover.com/difesa/anp-abu-mazen-purga-lintelligence-palestinese-per-avere-un-ruolo-nel-futuro-di-gaza.html">Autorità Palestinese</a> e della sua età avanzata.</p>



<p>Pur appartenendo a Fatah, Barghouti è considerato una figura unificatrice, capace di parlare a tutto il popolo palestinese, in netto contrasto con l’immagine divisiva e logorata dell’attuale leadership. Nonostante sia dietro le sbarre da oltre vent’anni, la sua popolarità non è mai crollata.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="1024" height="641" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Barghouti-dipinto-sui-muri-di-Gaza-City-1024x641.jpg" alt="" class="wp-image-489436" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Barghouti-dipinto-sui-muri-di-Gaza-City-1024x641.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Barghouti-dipinto-sui-muri-di-Gaza-City-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Barghouti-dipinto-sui-muri-di-Gaza-City-768x480.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Barghouti-dipinto-sui-muri-di-Gaza-City-1536x961.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Barghouti-dipinto-sui-muri-di-Gaza-City-600x375.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Barghouti-dipinto-sui-muri-di-Gaza-City.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Gaza City, 2017. Un palestinese dipinge un&#8217;immagine raffigurante il leader di Fatah, Marwan Barghouti.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il leader che unisce, e per questo spaventa</h2>



<p>È proprio questa capacità di unire a rendere Marwan Barghouti così scomodo.<br>Secondo Ismat Mansour, analista politico a Ramallah, “Barghouti può riavvicinare Fatah e Hamas e <strong>ricucire lo strappo tra Cisgiordania e Gaza</strong>. Hamas lo considera un simbolo di unità, mentre Abbas [Abu Mazen] è percepito come un divisore.”</p>



<p>Anche per questo Israele non vuole sentir parlare della sua liberazione.<br>Il politologo palestinese Khalil Shikaki spiega che “Israele teme che, una volta libero, Barghouti possa unificare i palestinesi. E Netanyahu non lo permetterà.”&nbsp;</p>



<p>A conferma di quanto la sua figura resti scomoda, lo scorso agosto il ministro dell’ultradestra Itamar Ben Gvir ha pubblicato un video — riportato da <a href="https://www.theguardian.com/world/2025/aug/15/far-right-israel-minister-itamar-ben-gvir-taunts-jailed-palestinian-leader-marwan-barghouti-in-prison-visit"><em>The Guardian</em></a> — in cui sbeffeggiava Barghouti, ancora rinchiuso nel carcere di Ganot. Oggi, l’immagine di Barghouti è molto diversa da quella delle sue foto più note. Non somiglia più al <strong>murale che lo ritrae a Ramallah</strong>, in Cisgiordania. Ma la sua popolarità non è svanita dietro le sbarre — e Israele lo sa.</p>



<p>La motivazione ufficiale, però, è un’altra. Come riporta <a href="https://www.haaretz.com/opinion/editorial/2025-10-09/ty-article-opinion/.premium/a-hostage-deal-now-even-if-barghouti-is-freed/00000199-c55a-d7d2-add9-f5fb9a2b0000">Haaretz</a>, Barghouti è considerato <strong>“un uomo con le mani sporche di sangue israeliano”</strong>, e per molti cittadini israeliani la sua liberazione sarebbe semplicemente inaccettabile.<br>Un argomento che, almeno in apparenza, sembra coerente — se non fosse che tra gli ergastolani che Israele si prepara comunque a liberare figurano anche <a href="https://www.middleeasteye.net/news/six-high-profile-palestinian-prisoners-being-negotiated-over">persone condannate</a> per gli stessi reati imputati a Barghouti.</p>



<p>Per questo, è probabile che il rifiuto netto di Netanyahu abbia <strong>radici politiche</strong> più che giudiziarie: Barghouti rappresenta un pericolo non per ciò che ha fatto, ma per ciò che ancora può fare. Come sottolineano diversi analisti, la sua figura minaccia di ribaltare gli equilibri interni palestinesi e di restituire legittimità a un fronte nazionale che Israele preferisce diviso.</p>



<p>Secondo <a href="https://www.middleeasteye.net/news/marwan-barghouti-will-not-be-released-gaza-deal-says-israeli-spokesperson">Middle East Eye</a>, lo scorso 8 settembre, <strong>Steve Witkoff</strong>, inviato speciale statunitense per il Medio Oriente, aveva già avallato e firmato una lista di prigionieri che includeva il nome di Barghouti. Poche ore dopo, però, il suo nome sarebbe stato rimosso unilateralmente dall’ufficio del primo ministro israeliano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/barghouti-resta-in-cella-israele-blocca-la-scarcerazione-del-leader-palestinese.html">Barghouti resta in cella: Israele blocca la scarcerazione del leader palestinese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Dentro Israele &#8211; Chi sono gli ultrareligiosi alla destra di Netanyahu</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/dentro-israele-chi-sono-gli-ultrareligiosi-alla-destra-di-netanyahu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2025 15:42:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Ebrei-ortodossi-in-Israele.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Ebrei-ortodossi-in-Israele.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Ebrei-ortodossi-in-Israele-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Ebrei-ortodossi-in-Israele-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Ebrei-ortodossi-in-Israele-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ideologie e differenze interne ai partiti religiosi israeliani, alleati di Netanyahu ma anche suoi possibili accusatori.</p>
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<p>La cronaca politica in Israele non conosce pause. Nemmeno quando il caldo asfissiante di luglio sembrerebbe suggerire una pausa dei lavori parlamentari, con molte persone oramai alla ricerca dei lungomari delle grandi città per dimenticare i recenti mesi di guerra. <a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/utjs-eichler-is-latest-to-submit-resignation-from-his-knesset-role/">Martedì 15 luglio i leader di Giudaismo Unito per la Torah (Utj) hanno annunciato il ritiro definitivo dalla maggioranza di governo.</a> Il premier Netanyahu si è così ritrovato senza 7 deputati, con la sua coalizione adesso a quota 61 parlamentari, s<strong>olo uno in più del necessario per garantirsi l&#8217;appoggio della Knesset</strong>. L&#8217;Utj è uno dei partiti di riferimento delle <strong>comunità religiose ortodosse</strong>, le quali costituiscono circa l&#8217;11% della popolazione israeliana. Non è l&#8217;unico: tra gli ultra religiosi, occorre annoverare anche lo <strong>Shas</strong>, attualmente in maggioranza. Mentre spesso, nella cerchia di questi partiti, vengono inseriti anche quelli di <strong>Bezalel Smotrich</strong> e <strong>Itamar Ben Gvir</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Partiti etnici oltre che religiosi </h2>



<p>Il sionismo è l&#8217;ideologia base che ha portato alla fondazione di Israele, ma non l&#8217;unica all&#8217;interno del mondo ebraico ospitato poi nel nuovo Stato. Se il sionismo è fondamentalmente laico e ispirato a principi secolari, ci sono altri movimenti che invece al contrario hanno nei rabbini i propri riferimenti. È il caso dei sopra citati Utj e Shas. Entrambe le formazioni traggono voti e consensi dalle <strong>comunità ultra ortodosse</strong>. La matrice da cui sono nate è inoltre unica: i due partiti sorgono infatti dall&#8217;esperienza di<strong> Agudat Yisrael</strong>, storica formazione sorta nel 1912 quale <strong>braccio politico dell&#8217;ebraismo ortodosso. </strong></p>



<p>L&#8217;idea di uno Stato laico non era contemplata, tuttavia in seguito il partito ha scelto di partecipare ugualmente alle competizioni elettorali israeliane e dunque di accettare le regole parlamentari. Nel 1984 è arrivata la scissione: la costola sefardita di Agudat Yisrael, guidata dal rabbino<strong> Aryeh Deri</strong>, ha deciso di staccarsi e di fondare lo Shas. Deri ha lamentato discriminazioni verso i <strong>sefarditi</strong>, ossia gli ebrei della diaspora mediorientale. Ed è per questo che oggi il partiti è definito<strong> religioso ed etnico</strong>: ne fanno parte infatti gli ebrei ortodossi arrivati dal nord Africa e dal medio oriente. Agudat Yisrael esiste ancora oggi ma è confluito dentro l&#8217;Utj, il quale ha anch&#8217;esso assunto la fisionomia di partito etnico: buona parte dei suoi membri è infatti <strong>ashkenazita</strong>, originaria cioè dell&#8217;Europa dell&#8217;est. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Quel patto politico e sociale che rischia di saltare</h2>



<p>Se gli ebrei ultraortodossi hanno accettato di far parte della vita politica israeliana, è per una sorta di patto non scritto che regge da anni il rapporto tra le istituzioni e le comunità ultraortodosse: queste ultime accettano di vivere in un Paese laico, in cambio però sono esentate da<strong>l servizio di leva obbligatoria</strong>. Ed è infatti su questo punto che ora rischia di saltare il governo Netanyahu. Lo scorso anno una sentenza della Corte Suprema ha di fatto eliminato l&#8217;esenzione al servizio di leva, Shas e Utj hanno quindi chiesto a Netanyahu di far approvare un disegno di legge che ribalti la sentenza. </p>



<p><strong>Ma il Likud, il partito del premier, non sembra voler assecondare questa volta i partiti religiosi.</strong> In primis, perché Israele è impegnata su più fronti di guerra e necessita di sempre più personale all&#8217;interno dell&#8217;esercito. L&#8217;Utj ha quindi ufficialmente lasciato la maggioranza, lo Shas sta valutando. Ma oltre alla sopravvivenza del governo, in ballo sembra esserci la sopravvivenza di quel patto non scritto che ha regolato fino a oggi i rapporti con gli ultra ortodossi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cos&#8217;è il nazionalismo religioso</h2>



<p>Ci sono poi le formazioni ritenute più estremiste, quelle che in questi anni hanno premuto per una linea ancora più dura a Gaza e che sostengono una colonizzazione sistematica della Cisgiordania. Il riferimento è ai partiti guidati da Bezalel Smotrich e Itamar Ben Gvir, rispettivamente a capo di <strong>Sionismo Religioso</strong> e<strong> Potere Ebraico</strong>. La loro catalogazione all&#8217;interno dei partiti ultra religiosi è però errata. Con Shas e Utj c&#8217;è una differenza di fondo: Smotrich e Ben Gvir partono dall&#8217;idea religiosa per arrivare poi a principi di natura nazionalistica, principi assenti tra gli ultra religiosi vista l&#8217;assenza al loro interno dello stesso concetto di nazione o patria. </p>



<p><strong>Il Sionismo Religioso predica il sogno della &#8220;Grande Israele&#8221;</strong>, una nazione da fondare in quelle terre indicate dalla Torah. Potere Ebraico, oltre agli elementi nazionalisti in senso stretto, appoggia una retorica anti palestinese e trae origine dal Kach, formazione bandita dalla Corte nel 1994 con l&#8217;accusa di portare avanti idee discriminatorie e razziste. A questa galassia, Netanyahu ha dato le chiavi del governo e di Israele. Circostanza che, nel lungo periodo, non mancherà di alimentare giudizi nei confronti dell&#8217;attuale premier.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dentro-israele-chi-sono-gli-ultrareligiosi-alla-destra-di-netanyahu.html">Dentro Israele &#8211; Chi sono gli ultrareligiosi alla destra di Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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