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	<title>Bezalel Smotrich Archives - InsideOver</title>
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	<title>Bezalel Smotrich Archives - InsideOver</title>
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		<title>Gaza. La nuova proposta di tregua made in Usa e il Corridoio di David</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gaza-la-nuova-proposta-di-tregua-made-in-usa-e-il-corridoio-di-david.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2025 12:31:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Corridoio di David]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1060" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/BIBI-FOTO-1-e1757072515469.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gaza. La nuova proposta di tregua made in Usa e il Corridoio di David" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/BIBI-FOTO-1-e1757072515469.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/BIBI-FOTO-1-e1757072515469-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/BIBI-FOTO-1-e1757072515469-1024x565.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/BIBI-FOTO-1-e1757072515469-768x424.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/BIBI-FOTO-1-e1757072515469-1536x848.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/BIBI-FOTO-1-e1757072515469-600x331.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>è un gioco di specchi giocato sulla pelle dei palestinesi. Né è chiaro come l'amministrazione Trump, subordinata a Israele, possa immaginare che Hamas possa fidarsi delle rassicurazioni Usa sul fatto che, una volta liberati gli ostaggi, riusciranno a placare Netanyahu, anche perché quest'ultimo ha dimostrato di non essere interessato alla loro sorte.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-la-nuova-proposta-di-tregua-made-in-usa-e-il-corridoio-di-david.html">Gaza. La nuova proposta di tregua made in Usa e il Corridoio di David</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1060" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/BIBI-FOTO-1-e1757072515469.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gaza. La nuova proposta di tregua made in Usa e il Corridoio di David" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/BIBI-FOTO-1-e1757072515469.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/BIBI-FOTO-1-e1757072515469-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/BIBI-FOTO-1-e1757072515469-1024x565.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/BIBI-FOTO-1-e1757072515469-768x424.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/BIBI-FOTO-1-e1757072515469-1536x848.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/BIBI-FOTO-1-e1757072515469-600x331.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una nuova <a href="https://www.timesofisrael.com/mediator-says-final-us-proposal-calls-for-release-of-all-hostages-and-end-to-gaza-war/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">proposta di tregua</a> per Gaza è stata avanzata dagli Usa: la liberazione immediata di tutti gli ostaggi in cambio della pace. A parlare dell&#8217;iniziativa Bishara Bahbah, che affianca Steve Witkoff nella missione diplomatica mediorientale.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.timesofisrael.com/mediator-says-final-us-proposal-calls-for-release-of-all-hostages-and-end-to-gaza-war/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-TOI-9-1024x317.jpg" alt="" class="wp-image-78107"/></a></figure>



<p>Washington, dunque, sembra aver tolto dal tavolo l&#8217;offerta di due mesi fa nonostante il fatto che, alcuni giorni fa, Hamas l&#8217;avesse accettata dopo il rifiuto opposto al tempo.</p>



<p>Possibile che sia un modo per superare l&#8217;ostracismo di Netanyahu, disinteressato alla recente apertura di Hamas, e per togliere a questi il pretesto per avviare la campagna contro Gaza City, che è quello di esercitare un&#8217;ulteriore pressione su Hamas perché liberi gli ostaggi.</p>



<p>Ma è un gioco di specchi giocato sulla pelle dei palestinesi. Né è chiaro come l&#8217;amministrazione Trump, subordinata a Israele, possa immaginare che Hamas possa fidarsi delle rassicurazioni Usa sul fatto che, una volta liberati gli ostaggi, riusciranno a placare Netanyahu, anche perché quest&#8217;ultimo ha dimostrato di non essere interessato alla loro sorte.</p>



<p>In sintesi, accettare la proposta rischierebbe di dare a Trump e Netanyahu la possibilità di ostentare il trofeo della liberazione degli ostaggi senza ottenere nulla. Anzi, la ritrovata libertà dei prigionieri israelani potrebbe consentire a Netanyahu di proseguire la guerra senza il fastidio delle proteste di piazza, più preoccupate per la vita degli ostaggi che per quelle dei palestinesi.</p>



<p>D&#8217;altro canto, l&#8217;invasione di Gaza City farà morire gli ostaggi, la cui morte sarà attribuita ad Hamas anche se causata dall&#8217;IDF, come avvenuto in passato. E ciò alimenterà la propaganda e la furia israeliana&#8230; Insomma, l&#8217;offerta pone un dilemma alla dirigenza di Hamas, che però ieri ha aperto.</p>



<p>In attesa, un articolo di Chaim Lavinson su <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2025-09-04/ty-article/.premium/unable-to-meet-trumps-expectations-in-gaza-netanyahu-leaves-all-options-on-the-table/00000199-112f-dfba-ab99-71ffe9cc0000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz.</a> Citiamo: &#8220;Un diplomatico di alto rango ha dichiarato ad Haaretz: &#8216;Sono giorni critici. Ci sono cose sottotraccia che potrebbero portare a un accordo&#8217;. Commenti che si aggiungono a quanto riferito da Raviv Drucker su Channel 13 martedì, secondo il quale il braccio destro del premier, il ministro per gli Affari strategici Ron Dermer, avrebbe detto a egiziani e qatarioti che Israele &#8216;non esclude un accordo parziale&#8217;, aggiungendo &#8216;non fatevi impressionare dalle dichiarazioni'&#8221;. Ma niente illusioni, vedremo.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2025-09-04/ty-article/.premium/unable-to-meet-trumps-expectations-in-gaza-netanyahu-leaves-all-options-on-the-table/00000199-112f-dfba-ab99-71ffe9cc0000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/a2-haaretz-23-1024x414.jpg" alt="" class="wp-image-78110"/></a></figure>



<p>Interessante un recente sondaggio dell&#8217;Israel Democracy Institute (IDI) che vede la maggioranza degli israeliani, quasi il 70%, favorevole a un accordo di pace per liberare gli ostaggi; ancora più interessante il fatto che ciò è condiviso dalla maggioranza degli elettori del Likud, il partito di Netanyahu (il 52%).</p>



<p>Ciò, però, è apparentemente contraddetto dalla risposta sull&#8217;espansione delle operazioni militari, dove la maggioranza dei contrari è più ristretta, il 49% contro il 42%. Ma, spiega l&#8217;IDI, è a causa della complessità delle domande, infatti &#8220;molti israeliani danno priorità al ritorno degli ostaggi, anche costi elevati, ma senza un accordo, sostengono l&#8217;espansione delle operazioni a Gaza&#8221;.</p>



<p>Più inquietante il dato sui favorevoli a un reinsediamento israeliano a Gaza, che sono maggioranza: il 53%. Un dato che non solo sembra vanificare i precedenti, ma palesa la grande vittoria di Netanyahu, che è riuscito a influenzare a tal punto i cittadini israeliani, che pur odiandolo per la maggior parte, concordano sulla prospettiva della Grande Israele, dal momento che l&#8217;annessione di Gaza è un tassello di tale mosaico.</p>



<p>Lo dimostra il piano pubblicizzato in questi giorni dal ministro delle Finanze Bezalel Smotrich che prevede <a href="https://www.timesofisrael.com/smotrich-proposes-annexing-82-of-west-bank-in-bid-to-prevent-palestinian-state/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;annessione dell&#8217;82% della Cisgiordania</a>. Il restante 18%, è ovvio, sarebbe destinato a campo di concentramento per i palestinesi, come le cosiddette zone sicure di Gaza e, come quelle, sede provvisoria in vista del loro trasferimento <em>volontario</em> all&#8217;estero, facilitato da incentivi economici e vessazioni (come fa facilmente immaginare il presente).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.timesofisrael.com/smotrich-proposes-annexing-82-of-west-bank-in-bid-to-prevent-palestinian-state/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-TOI-10-1024x291.jpg" alt="" class="wp-image-78112"/></a></figure>



<p>Mattone su mattone, sul deserto di Gaza e sul successivo deserto della Cisgiordania, a meno di sperati imprevisti, Netanyahu sta costruendo la Grande Israele, che ricomprende l&#8217;annessione del Sud del Libano e il controllo del <a href="https://www.specialeurasia.com/2025/08/25/israel-davids-corridor/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Corridoio di David</a>.</p>



<p>Quest&#8217;ultimo si estenderebbe dalle alture del Golan, occupato da Israele, alle aree della Siria abitate dai drusi &#8211; che Tel Aviv ha dichiarato sotto la propria protezione &#8211; per arrivare fino alle aree curde della Siria nordorientale controllate dalle Forze democratiche siriane (SDF) sotto l&#8217;egida americana, così da arrivare al confine dell&#8217;Iraq, per infine comprendere il Kurdistan iracheno.</p>



<p>Si noti come tale progetto interessi aree già apparentemente predisposte, nella mente degli strateghi del Corridoio, all&#8217;egemonia di Tel Aviv: la minoranza drusa, infatti, potrebbe accoglierlo in quanto in Israele la convivenza tra drusi ed ebrei è nei fatti; l&#8217;area controllata dalle SDF dovrebbe solo cambiare padrone, dagli Usa a Israele; infine il Kurdistan iracheno è stato predisposto a tale fine fin dall&#8217;invasione irachena del 2003, quando i curdi, alleati degli invasori, furono preservati dalla catastrofe e iniziarono a stabilire stretti <a href="https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/kurdistan-e-lalleato-che-non-ti-aspetti-israele-17753" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rapporti con Tel Aviv</a>, durati <a href="https://www.institutkurde.org/info/depeches/israel-ex-commandos-training-kurds-in-north-iraq-report-27.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nel tempo</a>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/kurdistan-e-lalleato-che-non-ti-aspetti-israele-17753"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-ISPI-1024x442.jpg" alt="" class="wp-image-78114"/></a></figure>



<p>Ma sono tante le forze di contrasto a tale progetto, a iniziare dalle popolazioni interessate, sulle quali le suggestioni di una subordinazione a Israele, finora più o meno labili, hanno suscitato rigetto; come anche i timori dei Paesi della regione, anzitutto l&#8217;Iran, che percepiscono legittimamente tale prospettiva come una minaccia esistenziale.</p>



<p>Ad oggi Tel Aviv non ha ancora spinto sull&#8217;acceleratore, a parte che sul martoriato Libano e sulla devastata Siria. Però, una volta completata l&#8217;annessione della Palestina e prima o dopo una nuova grande guerra contro l&#8217;Iran &#8211; che incombe &#8211; la spinta potrebbe intensificarsi, con esiti devastanti facilmente immaginabili su tutti i Paesi interessati al Corridoio e oltre.</p>



<p>Si realizzerebbe così, secondo gli strateghi israeliani, uno spazio di sicurezza per la Grande Israele ebraica controllato da etnie subordinate a Tel Aviv, che in geopolitica ha un&#8217;altra definizione: espansionismo. Ma sono tante le variabili e le incognite ostative che Tel Aviv potrebbe pentirsi di tale hubrys.</p>



<p><em>Piccolenote è collegato da affinità elettive a&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">InsideOver</a>. Invitiamo i nostri lettori a prenderne visione e, se di gradimento, ad&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard" target="_blank" rel="noreferrer noopener">abbonarsi</a>.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-la-nuova-proposta-di-tregua-made-in-usa-e-il-corridoio-di-david.html">Gaza. La nuova proposta di tregua made in Usa e il Corridoio di David</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gaza: o l&#8217;accordo o una guerra senza fine</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gaza-o-laccordo-o-una-guerra-senza-fine.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jul 2025 12:46:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1036" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250705141124518_fb1e95d3cc5005f17f8afdac90419e0f-e1751718019198.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gaza: o l&#039;accordo o una guerra senza fine" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250705141124518_fb1e95d3cc5005f17f8afdac90419e0f-e1751718019198.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250705141124518_fb1e95d3cc5005f17f8afdac90419e0f-e1751718019198-600x324.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250705141124518_fb1e95d3cc5005f17f8afdac90419e0f-e1751718019198-300x162.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250705141124518_fb1e95d3cc5005f17f8afdac90419e0f-e1751718019198-1024x553.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250705141124518_fb1e95d3cc5005f17f8afdac90419e0f-e1751718019198-768x414.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250705141124518_fb1e95d3cc5005f17f8afdac90419e0f-e1751718019198-1536x829.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Timesofisrael riferisce indiscrezioni filtrate da Hamas, secondo le quali la milizia palestinese nel corso delle trattative vorrebbe rafforzare le garanzie sul fatto che il cessate il fuoco sia duraturo, stabilire una tempistica più celere per il ritiro israeliano da Gaza</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-o-laccordo-o-una-guerra-senza-fine.html">Gaza: o l&#8217;accordo o una guerra senza fine</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1036" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250705141124518_fb1e95d3cc5005f17f8afdac90419e0f-e1751718019198.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gaza: o l&#039;accordo o una guerra senza fine" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250705141124518_fb1e95d3cc5005f17f8afdac90419e0f-e1751718019198.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250705141124518_fb1e95d3cc5005f17f8afdac90419e0f-e1751718019198-600x324.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250705141124518_fb1e95d3cc5005f17f8afdac90419e0f-e1751718019198-300x162.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250705141124518_fb1e95d3cc5005f17f8afdac90419e0f-e1751718019198-1024x553.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250705141124518_fb1e95d3cc5005f17f8afdac90419e0f-e1751718019198-768x414.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250705141124518_fb1e95d3cc5005f17f8afdac90419e0f-e1751718019198-1536x829.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Hamas ha risposto positivamente alla proposta di tregua americana, che sembra ricalchi l&#8217;ultima proposta Witkoff con alcune modifiche. Nel comunicato ufficiale ha dichiarato di essere pronta &#8220;ad avviare immediatamente un nuovo ciclo di negoziati sul meccanismo di attuazione di questo quadro&#8221;.</p>



<p>Nel citare il comunicato suddetto, il <a href="https://www.timesofisrael.com/hamas-responds-positively-to-truce-offer-says-its-ready-to-start-proximity-talks/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Timesofisrael</a> riferisce indiscrezioni filtrate da Hamas, secondo le quali la milizia palestinese nel corso delle trattative vorrebbe rafforzare le garanzie sul fatto che il cessate il fuoco sia duraturo, stabilire una tempistica più celere per il ritiro israeliano da Gaza e che i palestinesi possano ricevere aiuti reali, bypassando la Gaza Humanitarian Foundation, il volto umanitario del genocidio (di questi giorni la rivelazione che, oltre all&#8217;IDF, anche il personale di sicurezza della Fondazione <a href="https://www.bbc.com/news/articles/cnvmry71q5yo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha sparato</a> sui civili affamati).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.timesofisrael.com/hamas-responds-positively-to-truce-offer-says-its-ready-to-start-proximity-talks/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-TOI-6-1024x340.jpg" alt="Hamas responds ‘positively’ to truce offer, says it’s ready to start proximity talks" class="wp-image-77210"/></a></figure>



<p>Rispondendo a una domanda sulla risposta positiva di Hamas, Trump ha espresso soddisfazione, anche se ha aggiunto che non ha dettagli in proposito. E ha ribadito la sua fiducia nella possibilità che si arrivi a una tregua &#8220;tra una settimana&#8221;.</p>



<p>Insomma, tutto sembra convergere verso una soluzione di questa immane tragedia, se non fosse che resta l&#8217;incognita Netanyahu, che ha già fatto fallire tutti i negoziati pregressi.</p>



<p>Sembrava che stavolta fosse più propenso a chiudere la vicenda, ma quanto accaduto giovedì nel vertice tra i responsabili della Sicurezza e i ministri più importanti del governo getta ombre su tale ipotesi.</p>



<p>I <a href="https://english.almayadeen.net/news/politics/netanyahu--army-chief-clash-over-gaza-ethnic-cleansing-plans" target="_blank" rel="noreferrer noopener">media arabi</a> e <a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/netanyahu-idf-chief-said-to-clash-in-stormy-meeting-over-plans-for-gaza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">israeliani</a> riferiscono di uno scontro furibondo tra il Capo di Stato Maggiore Eyal Zamir e i ministri di ultradestra Bezalel Smotrich e Itamar Ben-Gvir, con questi ultimi che hanno accusato il generale di non aver raggiunto gli obiettivi stabiliti. Critica alla quale Zamir ha replicato con asprezza, affermando che era l&#8217;esatto contrario, avendo conseguito tutti gli obiettivi stabiliti.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/netanyahu-idf-chief-said-to-clash-in-stormy-meeting-over-plans-for-gaza/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-TOI-7-1024x693.jpg" alt="Netanyahu, IDF chief said to clash in stormy meeting over plans for Gaza" class="wp-image-77211"/></a></figure>



<p>Esplicitando, i ministri hanno rimproverato Zamir di non aver portato a compimento la soluzione finale dei palestinesi, da cui l&#8217;importanza della replica, che vede l&#8217;esercito recalcitrante sulla prospettiva.</p>



<p>Ma se tale scontro era ovvio, meno ovvio quello tra il generale e Netanyahu che, facendo eco a Smotrich che aveva chiesto di assediare il Nord della Striscia, ha sollecitato il generale a predisporre un piano di evacuazione per il Sud.</p>



<p>Richieste alle quali il generale ha replicato: &#8220;Volete un governo militare? Chi gestirà due milioni di persone? Gestire tutte queste persone affamate e arrabbiate potrebbe portare a una perdita di controllo. La situazione potrebbe esploderci in faccia&#8221;.</p>



<p>A quel punto, Netanyahu avrebbe alzato la voce e insistito: &#8220;Se ne occuperanno l&#8217;esercito e lo Stato di Israele. Non voglio un regime militare, ma voglio che vengano trasferiti in un&#8217;area nella quale abiteranno i civili. L&#8217;alternativa è una completa rioccupazione della Striscia e questo significa uccidere gli ostaggi. Non lo permetterò&#8221;.</p>



<p>Una reazione alquanto imperscrutabile, che sembra dettata dalla necessità di preservare la fiducia di Smotrich e Ben-Gvir, anche se da una prospettiva attenuata. Infatti, rispetto alle loro pressioni per un&#8217;espulsione di massa e l&#8217;annessione della Striscia, Netanyahu sembra preferire una soluzione intermedia: la creazione di un campo di concentramento in cui stipare i palestinesi.</p>



<p>Quindi <em>in cauda venenum</em>: il vertice si è concluso con questo ordine del premier al generale: &#8220;Preparate un piano di evacuazione: voglio vederlo sulla mia scrivania quando torno da Washington&#8221; (lunedì si deve incontrare con Trump alla Casa Bianca).</p>



<p>Il quadro che ne emerge è alquanto inquietante, anche se non sorprendente: dal momento che nella proposta di tregua made in Usa non è previsto alcun piano di evacuazione, è alquanto ovvio che Netanyahu sta fingendo di assecondare la spinta di Trump per un accordo con Hamas, mentre lavora per tutt&#8217;altro.</p>



<p>La grande scommessa è se Trump riuscirà ad aver ragione dell&#8217;ostinazione del premier israeliano. Le lusinghe, il pubblico sostegno e le offerte di aiutarlo ad ampliare gli Accordi di Abramo non hanno mutato il suo orientamento. Serve altro. C&#8217;è solo da aspettare e sperare che Trump riesca in qualche modo ad aver ragione di tanta sanguinaria ostinazione.</p>



<p>Ben Samuels, su <a href="https://www.haaretz.com/us-news/2025-07-03/ty-article/.premium/will-netanyahu-dare-slap-trump-in-the-face-by-refusing-to-end-the-gaza-war/00000197-d0b1-da1d-a5ff-f0b7fc0e0000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>, argomenta tale dialettica, che vede Trump impegnato nel costringere il riluttante primo ministro israeliano a porre fine alla guerra e conclude scrivendo che Netanyahu non può mettersi contro il presidente americano. Si spera che abbia ragione.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/us-news/2025-07-03/ty-article/.premium/will-netanyahu-dare-slap-trump-in-the-face-by-refusing-to-end-the-gaza-war/00000197-d0b1-da1d-a5ff-f0b7fc0e0000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-HAARETZ-7-1024x428.jpg" alt="Will Netanyahu Dare Slap Trump in the Face by Refusing to End the Gaza War?" class="wp-image-77212"/></a></figure>



<p>A margine, va rilevato come sia di grande interesse il contrasto tra il governo e l&#8217;esercito israeliano, mai così acceso dall&#8217;inizio dell&#8217;aggressione di Gaza. Non è un contrasto tra buoni e cattivi, ché l&#8217;IDF ha dato prova di una brutalità indicibile. Ma tra un generale che comunque prende atto della realtà e la follia di un governo che non fa i conti con essa.</p>



<p>Istruttivo, ad esempio, un articolo di Zvi Bar&#8217;el, sempre di <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2025-07-04/ty-article/.premium/how-israel-is-marching-straight-into-the-trap-of-seizing-gaza-ensuring-eternal-war/00000197-d643-d2cb-a79f-f66b61910000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>, nel quale, tra le altre cose spiega quanto sia erronea l&#8217;idea che eradicare Hamas dalla Striscia e controllare <em>manu militari</em> gran parte di essa garantirebbe la sicurezza futura di Israele, nella speranza che nel tempo i palestinesi prendano la via dell&#8217;esilio, cosa che secondo Bar&#8217;el è una pia illusione.</p>



<p>Va tenuto presente, scrive Bar&#8217;el, che &#8220;più di 2 milioni di persone vivono nell&#8217;enclave e stanno subendo la peggiore calamità della loro vita e della storia del popolo palestinese. Tutto ciò non può essere misurato solo dal numero delle persone uccise, che oscilla tra 50.000 e 100.000, a cui si aggiungono centinaia di migliaia di feriti, orfani e vedove, carestia, malattie e la perdita del futuro di un&#8217;intera generazione&#8221;.</p>



<p>&#8220;Questo trauma nazionale di dimensioni epiche non può essere guarito da poche centinaia di camion di aiuti umanitari, per i quali i cittadini di Gaza hanno pagato con la vita. Gaza è il terreno fertile su cui cresce la resistenza nazionale e non potrà che trasformarsi in una lotta armata più dura, in una guerra costante e sanguinosa contro Israele&#8221;.</p>



<p>&#8220;Questa resistenza potrebbe non chiamarsi più Hamas o Jihad Islamica. Vedremo invece organizzazioni, bande e milizie che non avranno bisogno di missili a lungo raggio o droni esplosivi. Quando il nemico sarà vicino, le loro armi saranno i fucili disponibili in grandi quantità, granate e ordigni esplosivi improvvisati&#8221;.</p>



<p>&#8220;Israele potrebbe scoprire che la conquista del territorio è stata la parte più facile della guerra, proprio come hanno scoperto gli americani in Afghanistan e Iraq, e come ha fatto Israele durante i suoi 18 anni in Libano&#8221;. Considerazioni tanto realistiche potrebbero aiutare a favorire una via di uscita da questo inferno. Perché c&#8217;è un&#8217;unica alternativa a tale esito positivo ed è una guerra senza fine, come conclude Bar&#8217;el.</p>



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		<title>I coloni contro Israele: quando il terrorismo di Stato sfugge di mano</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/i-coloni-contro-israele-quando-il-terrorismo-di-stato-sfugge-di-mano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Carpinella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2025 15:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1399" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/WESTBANK-SETTLERS51a0e51a449c-1-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/WESTBANK-SETTLERS51a0e51a449c-1-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/WESTBANK-SETTLERS51a0e51a449c-1-1-600x437.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/WESTBANK-SETTLERS51a0e51a449c-1-1-300x219.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/WESTBANK-SETTLERS51a0e51a449c-1-1-1024x746.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/WESTBANK-SETTLERS51a0e51a449c-1-1-768x560.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/WESTBANK-SETTLERS51a0e51a449c-1-1-1536x1119.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La violenza dei coloni israeliani, tollerata e finanziata dallo Stato, ora si ritorce contro le stesse istituzioni che l’hanno alimentata</p>
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<p>I coloni della Cisgiordania spadroneggiano su quella terra, compiendo attacchi quotidiani contro i palestinesi, ma non solo. Dopo anni di connivenza da parte dell’esercito israeliano, il “movimento dei coloni” (che, se non fosse israeliano, verrebbe facilmente definito per ciò che è: terrorismo), a lungo protetto e finanziato da Netanyahu e dai suoi ministri, si è ora rivoltato contro le stesse istituzioni che lo hanno sostenuto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’attacco dei coloni contro l’IDF</h2>



<p>Il 28 giugno scorso, circa 70 coloni hanno aggredito i soldati israeliani, rei di aver ostacolato un loro precedente attacco – definito da Yair Golan “l’<a href="https://archive.is/2aQwS#selection-915.31-915.224">ennesimo pogrom ebraico</a>”. L’assalto è durato cinque ore: durante l’azione, hanno tentato di soffocare un soldato, speronato veicoli militari e lanciato una molotov. Nonostante la brutalità dell’attacco, nessun colono è stato ferito. L’episodio ha suscitato la ferma condanna del ministro della Difesa Israel Katz e del primo ministro Netanyahu, con quest’ultimo che ha dichiarato che i coloni “non possono prendere la legge nelle proprie mani”.</p>



<p>Peccato che sia lo stesso Netanyahu ad aver <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2025-05-29/ty-article/.premium/netanyahu-intervened-and-blocked-shin-bet-investigations-against-jewish-terrorism/00000197-1ba2-d57f-a7d7-3fe2d4470000">bloccato le indagini dello Shin Bet</a> sui sospetti di crimini nazionalisti ebraici, e lo stesso Katz ad aver escluso la detenzione amministrativa per i coloni – misura che, al contrario, continua a essere applicata sistematicamente ai palestinesi (ne abbiamo <a href="https://it.insideover.com/guerra/haaretz-in-cisgiordania-e-ormai-in-vigore-lapartheid.html">scritto qui</a>).</p>



<p>Due giorni dopo l’attacco all’IDF, è arrivata la prima (e rarissima) reazione del&nbsp;governo. L’esercito israeliano ha demolito cinque avamposti illegali, tra cui quello di Har Hatzor, teatro delle violenze contro i soldati. Una reazione dura, ma modesta se confrontata ai soprusi che quotidianamente subiscono i palestinesi della Cisgiordania&nbsp;ad opera dei coloni.</p>



<p>Tuttavia,&nbsp;la repressione&nbsp;merita&nbsp;attenzione: il&nbsp;governo&nbsp;sembra essersi finalmente reso conto che l’ingranaggio della macchina statale è ormai fuori controllo. Significative, a tal proposito, le dichiarazioni del ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, da sempre in prima linea nel sostegno ai coloni (del resto anche lui lo è: vive nell’avamposto di Kedumim). “Gli attacchi all’esercito israeliano non sono tollerabili: è una linea rossa che non può essere oltrepassata”, ha dichiarato Smotrich.</p>



<p>Per onor di cronaca, però, va riportata anche un’altra sua dichiarazione, che chiarisce bene la brutale realtà delle regole etnonazionaliste applicate in Cisgiordania: “L&#8217;uso del fuoco vivo contro israeliani ebrei attraversa un pericoloso confine” e deve essere “vietato”. Divieto non applicato ai palestinesi, anzi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La giustizia selettiva dell&#8217;occupazione israeliana</h2>



<p>Tale doppiopesismo si è registrato anche durante il pogrom del 25 giugno, quando i coloni hanno dato alle fiamme un villaggio arabo: <a href="https://archive.is/5WXpl">tre palestinesi sono stati uccisi</a> per aver “lanciato pietre contro l’IDF” nel tentativo di difendersi. E gli aggressori – o terroristi, ça va sans dire – ne sono usciti illesi, dopo il solito copione farsesco: cinque di loro sono stati arrestati e rilasciati il giorno successivo.</p>



<p>Dunque, secondo questa logica, i palestinesi pagano con la vita le stesse azioni per cui i coloni ebrei non subiscono alcuna conseguenza.</p>



<p>Se è vero che lunedì l’IDF ha demolito alcuni avamposti illegali, è altrettanto vero che, contemporaneamente, altri coloni ne hanno costruiti tre nuovi nella zona di Gerico, nella Cisgiordania orientale. Un’aperta sfida alle autorità.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Settlers build outpost adjacent to a Palestinian village and are harassing its residents <a href="https://t.co/szn3M4I7Sz">https://t.co/szn3M4I7Sz</a></p>&mdash; Haaretz.com (@haaretzcom) <a href="https://twitter.com/haaretzcom/status/1924884073111290021?ref_src=twsrc%5Etfw">May 20, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>
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		<title>La strategia della fame nazista e quella di Gaza</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-strategia-della-fame-nazista-e-quella-di-gaza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2025 17:09:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="863" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/A1-HAARETZ-copia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La strategia della fame nazista e quella di Gaza" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/A1-HAARETZ-copia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/A1-HAARETZ-copia-600x270.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/A1-HAARETZ-copia-300x135.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/A1-HAARETZ-copia-1024x460.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/A1-HAARETZ-copia-768x345.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/A1-HAARETZ-copia-1536x690.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/A1-HAARETZ-copia-800x360.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>"non è questione di sicurezza né di ostaggi: si tratta dell'uccisione di decine di migliaia di civili, tra cui tanti bambini, per godere di proprietà immobiliari a Gaza e sulle colline del Libano. È tutto alla luce del sole; solo ogni tanto si preoccupano di indorare la pillola per gli ingenui che ancora non si rendono conto di ciò che gli è stato propinato".</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-strategia-della-fame-nazista-e-quella-di-gaza.html">La strategia della fame nazista e quella di Gaza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="863" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/A1-HAARETZ-copia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La strategia della fame nazista e quella di Gaza" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/A1-HAARETZ-copia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/A1-HAARETZ-copia-600x270.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/A1-HAARETZ-copia-300x135.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/A1-HAARETZ-copia-1024x460.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/A1-HAARETZ-copia-768x345.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/A1-HAARETZ-copia-1536x690.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/A1-HAARETZ-copia-800x360.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Cinquantotto anni di occupazione. Cinquantotto anni di una menzogna crudele e folle, i cui ideatori ci hanno preso tutto ciò che avevamo accettato di dare loro, e ora vogliono di più. Cinquantotto anni durante i quali ci siamo ripetuti che tenevamo i territori occupati perché &#8216;non c&#8217;è scelta&#8217; e &#8216;per la sicurezza&#8217;. E di anno in anno la nostra sicurezza svaniva, diventando una barzelletta grottesca e spaventosamente gravosa&#8221;. Così su <a href="https://www.haaretz.com/opinion/2025-06-03/ty-article-opinion/.premium/58-years-of-israeli-occupation-our-greatest-failure-is-believing-it-can-continue-forever/00000197-3550-dd58-add7-35d31e110000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a> Zehava Galon.</p>



<p>&#8220;In qualche modo, anche adesso, anche dopo l&#8217;orribile massacro del 7 ottobre, dopo quasi due anni di questa guerra persa a Gaza, con attacchi terroristici quotidiani in Cisgiordania [il riferimento è alle azioni dei coloni, vedi anche <a href="https://www.theguardian.com/world/2025/jan/23/its-not-the-damage-its-the-terror-israeli-settlers-run-riot-after-ceasefire-deal" target="_blank" rel="noreferrer noopener">The Guardian</a> ndr.], quei delinquenti ci stanno propinando la stessa menzogna. &#8216;È per la sicurezza!&#8217; dichiarano Benjamin Netanyahu, Bezalel Smotrich e Itamar Ben-Gvir. Netanyahu, in realtà, sta promuovendo la sicurezza del suo governo e i suoi partner stanno promuovendo <strong>la sicurezza dei futuri insediamenti a Gaza e negli avamposti dell&#8217;orrore che le loro camicie brune hanno creato in Cisgiordania</strong>&#8220;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.theguardian.com/world/2025/jan/23/its-not-the-damage-its-the-terror-israeli-settlers-run-riot-after-ceasefire-deal"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-GUARDIAN-TITOLO-1024x208.jpg" alt="‘It’s not the damage, it’s the terror’: Israeli settlers run riot after ceasefire deal" class="wp-image-76692"/></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La condanna della Storia</h2>



<p>No, continua la Galon, &#8220;non è questione di sicurezza né di ostaggi: si tratta dell&#8217;uccisione di decine di migliaia di civili, tra cui tanti bambini, <strong>per godere di proprietà immobiliari a Gaza e sulle colline del Libano</strong>. È tutto alla luce del sole; solo ogni tanto si preoccupano di indorare la pillola per gli ingenui che ancora non si rendono conto di ciò che gli è stato propinato&#8221;.</p>



<p>&#8220;E ce lo meritiamo, perché dovevamo saperlo. <strong>Pensavamo di poter ingannare la Storia, di poter eludere il destino di altri colonialisti</strong>, di poter fingere che ci fosse una terra senza popolo per un popolo senza terra. Ma qui c&#8217;è un popolo; e nel tentativo di ignorarlo, espellerlo, cancellarlo dalla terra sulla quale ha vissuto e si è formato, abbiamo cancellato noi stessi&#8221;.</p>



<p>&#8220;<strong>Le immagini degli abitanti di Gaza affamati che assaltano i centri di distribuzione degli aiuti umanitari ne sono un&#8217;orribile testimonianza. Ogni ebreo sopravvissuto all&#8217;Olocausto sa di cosa sto parlando</strong>. I miei genitori sapevano cos&#8217;era la fame provocata dall&#8217;uomo e se la sono cavata per il rotto della cuffia&#8221;.</p>



<p>&#8220;I nostri ministri vedono queste immagini e si battono il petto con orgoglio: l&#8217;abbiamo fatto noi! Sì, l&#8217;hanno fatto loro e ne sono orgogliosi: bambini affamati calpestati a morte mentre cercano di afferrare una scatoletta di tonno. Allo stesso modo, questi ministri sono orgogliosi dei loro giovani che bussano alle porte dei palestinesi il Giorno di Gerusalemme e cantano &#8216;che il tuo villaggio bruci&#8217; – e uno o due villaggi sono già bruciati in Cisgiordania. Sì, qualcosa di cui gli israeliani possono essere orgogliosi, di cui gli ebrei possono essere orgogliosi, di cui il mondo può essere orgoglioso&#8221;.</p>



<p>Già nel lontano &#8217;68, continua la Galon, il filosofo Yeshayahu Leibowitz aveva messo in guardia da questa perversa deriva: &#8220;Il mostro chiamato &#8216;Grande Israele&#8217; non sarà altro che il perpetuarsi di un apparato di governo-amministrativo. Uno Stato che governa una popolazione ostile di 1,4 &#8211; 2 milioni di stranieri sarà inevitabilmente uno Stato dello Shin Bet [di polizia ndr.], con tutto ciò che questo comporta per l&#8217;istruzione, la libertà di parola e di pensiero e la democrazia&#8221;.</p>



<p>&#8220;[&#8230;] Si parla molto degli errori dei militari e dell&#8217;intelligence che hanno portato al 7 ottobre e certo non mancano. Ma il primo e più grande fallimento è stata la convinzione di poter andare avanti così, gestire i conflitti e spegnere gli incendi fino alla fine dei giorni. Non è stato l&#8217;approccio del solo Netanyahu, è quanto abbiamo vissuto decennio dopo decennio, perdendo la nostra strada e noi stessi nei territori che abbiamo occupato&#8221;.</p>



<p>&#8220;Abbiamo deriso la possibilità di un accordo di pace&#8221;, ma la &#8220;soluzione dei due Stati come parte di un accordo regionale non è un&#8217;illusione. È l&#8217;unica opzione realistica perché possiamo vivere, ricostruire, guarire e lottare per la libertà e la pace&#8221;.</p>



<p>&#8220;È l&#8217;unico modo per liberarci dai cappi che abbiamo legato intorno a loro [ai palestinesi ndr]. E quando tutto questo sarà finito, ci guarderemo intorno e ci chiederemo: come abbiamo potuto permettere che questo incubo tossico continuasse per così tanti anni?&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le camice brune e la strategia della fame nazista</h2>



<p>Più che interessante, nello scritto riportato, l&#8217;accenno alle &#8220;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sturmabteilung" target="_blank" rel="noreferrer noopener">camice brune</a>&#8221; scatenate in Cisgiordania, ma anche a Gaza dove bloccano i camion di aiuti condannando a morte per fame innocenti (<a href="https://www.bbc.com/news/articles/cg300jek94zo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">BBC</a>) &#8211; camion assaltati anche da bande di predoni sotto gli occhi distratti dell&#8217;esercito israeliano (<a href="https://www.washingtonpost.com/world/2024/11/18/gaza-looting-aid-convoys-israel-famine/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Washington Post</a>) &#8211; rendendo ancora più straziante la condizione degli oppressi.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.bbc.com/news/articles/cg300jek94zo"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-BBC-1-1024x442.jpg" alt="Israeli protesters block aid trucks destined for Gaza" class="wp-image-76691"/></a></figure>



<p>Ma soprattutto il parallelo tra la strategia della fame applicata a Gaza e quella applicata al tempo dai nazisti. Riportiamo quanto scrive sul tema Soumaya Ghannoushi su <a href="https://www.middleeasteye.net/opinion/war-gaza-how-israel-replicating-nazi-starvation-tactics" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Middle East Eye</a>: &#8220;Nel 1941, nelle settimane che precedettero l’invasione dell’Unione Sovietica da parte della Germania, il ministro dell’alimentazione del Reich, Richard Darre, e il suo segretario di Stato, Herbert Backe<a href="https://www.middleeasteye.net/countries/germany" target="_blank" rel="noreferrer noopener">, </a>elaborarono il <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34907689/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Programma Fame</a>, una strategia volta a sterminare per fame civili sovietici ed ebrei [&#8230;]&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.middleeasteye.net/opinion/war-gaza-how-israel-replicating-nazi-starvation-tactics"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A4-MEE-1-1024x552.jpg" alt="War on Gaza: How Israel is replicating Nazi starvation tactics" class="wp-image-76693"/></a></figure>



<p>Tale programma ha portato alla morte di &#8220;almeno sette milioni di persone, non come conseguenza collaterale, ma di proposito [&#8230;]. Nei ghetti ebraici, il cibo veniva trasformato in un&#8217;arma. L&#8217;accesso alla carne o al pane era controllato. I negozi erano vuoti. La fame non era un fallimento: era una politica&#8221;.</p>



<p>&#8220;Il fatto che condanniamo 1,2 milioni di ebrei a morire di fame dovrebbe essere menzionato solo marginalmente&#8221;, scrisse sul suo diario Hans Frank , governatore nazista della Polonia occupata.</p>



<p>Sul punto rimandiamo anche al documento &#8220;Il piano di Hitler per la fame&#8221; pubblicato dal <a href="https://www.nobelpeacecenter.org/en/news/hitler-s-hungerplan" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nobel Peace Center </a>con questo sottotitolo: &#8220;La fame fu una strategia centrale del genocidio nazista contro gli ebrei. Hitler era da tempo consapevole del potere che risiedeva nel controllo degli alimenti&#8221;.</p>



<p>La <em>Gaza Humanitarian Fondation</em>, alla quale è stato affidato il compito di &#8220;sfamare&#8221; gli affamati, è parte integrante di tale programma. Lo rivela la scarsità dei beni distribuiti, la disumanizzazione dei palestinesi, gli spari sulla folla affamata (<a href="https://www.aljazeera.com/opinions/2025/5/28/gazas-aid-system-isnt-broken-its-working-exactly-as-designed" target="_blank" rel="noreferrer noopener">al Jazeera</a>), la scomparsa di persone andate a recuperare un po&#8217; di cibo (<a href="https://www.newarab.com/news/forced-disappearances-suspected-us-aid-group-gaza-sites" target="_blank" rel="noreferrer noopener">al Arabya</a>) etc&#8230;</p>



<p>Significativo, sul punto, quanto rivela Max Blumenthal su <a href="https://thegrayzone.com/2025/05/29/israeli-mossad-gaza-humanitarian-foundation-aid/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Grayzone</a>: &#8220;Avigdor Lieberman, esponente dell&#8217;opposizione israeliana di destra e membro della Knesset, ha dichiarato che il misterioso angelo finanziario [ignoto ai più ndr] della GHF è, in realtà, il governo israeliano. &#8216;I fondi per gli aiuti umanitari provengono dal Mossad e dal Ministero della Difesa&#8217;,&nbsp; ha scritto Lieberman su <a href="https://x.com/MaxBlumenthal/status/1927437119804321859?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1927437119804321859%7Ctwgr%5Ee4c0618860f7c170293b29e61120d573fbfbfea0%7Ctwcon%5Es1_&amp;ref_url=https%3A%2F%2Fthegrayzone.com%2F2025%2F05%2F29%2Fisraeli-mossad-gaza-humanitarian-foundation-aid%2F" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Twitter/X</a>, lamentando: &#8216;Centinaia di milioni di dollari a spese dei cittadini israeliani'&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://thegrayzone.com/2025/05/29/israeli-mossad-gaza-humanitarian-foundation-aid/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A5-GRAYZONE-1024x542.jpg" alt="Il Mossad israeliano nominato finanziatore della Gaza Humanitarian Foundation" class="wp-image-76694"/></a></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;attentato antisemita di Washington e l&#8217;odio contrapposto</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lattentato-antisemita-di-washington-e-lodio-contrapposto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 May 2025 16:08:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=471017</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1081" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250522150224314_5fb569d23ef742c46aeb3808db7207a8-e1747925740546.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="L&#039;attentato antisemita di Washington e l&#039;odio contrapposto" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250522150224314_5fb569d23ef742c46aeb3808db7207a8-e1747925740546.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250522150224314_5fb569d23ef742c46aeb3808db7207a8-e1747925740546-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250522150224314_5fb569d23ef742c46aeb3808db7207a8-e1747925740546-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250522150224314_5fb569d23ef742c46aeb3808db7207a8-e1747925740546-1024x577.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250522150224314_5fb569d23ef742c46aeb3808db7207a8-e1747925740546-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250522150224314_5fb569d23ef742c46aeb3808db7207a8-e1747925740546-1536x865.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250522150224314_5fb569d23ef742c46aeb3808db7207a8-e1747925740546-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nonostante tutti i presidi di sicurezza, sia pubblici che privati, l'assassino ha potuto colpire i due giovani israeliani proprio mentre si allontanavano dal museo. Una grave defaillance della sicurezza</p>
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<p>Ha fatto il giro del mondo l&#8217;assassinio di due giovani dipendenti dell&#8217;ambasciata israeliana di Washington, Yaron Lischinsky e Sarah Milgrim, rilanciando l&#8217;allarme per l&#8217;antisemitismo. Arrestato il presunto colpevole, anche se la dinamica dell&#8217;accaduto non è ancora del tutto chiara.</p>



<p>L&#8217;uomo e la donna, della quale Yaron stava per <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2025-05-22/ty-article/.premium/victims-of-washington-shooting-identified-as-yaron-lischinsky-and-sarah-milgrim/00000196-f6e2-d7c4-a9b6-f6ee3ed20000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">chiedere la mano</a>, sono stati assassinati &#8220;mentre stavano uscendo&#8221; dal Capital Jewish Museum di Washington &#8220;dopo aver partecipato a un evento organizzato dall&#8217;American Jewish Committee quando un uomo armato ha aperto il fuoco, secondo quanto riferito dalle autorità&#8221; (così il <a href="https://www.washingtonpost.com/dc-md-va/2025/05/21/dc-shooting-capital-jewish-museum/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Washington Post</a>, media cittadino e quindi più informato di altri).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.washingtonpost.com/dc-md-va/2025/05/21/dc-shooting-capital-jewish-museum/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-WP-1024x331.jpg" alt="Two Israeli Embassy staffers killed in shooting near Jewish Museum in D.C." class="wp-image-76459"/></a></figure>



<p>Anzitutto, va sottolineato che l&#8217;aggettivo presunto che abbiamo usato per l&#8217;uomo arrestato lo si deduce dalle dichiarazioni del capo della polizia metropolitana Pamela Smith, la quale ha dichiarato che l&#8217;uomo ha &#8220;<strong>implicitamente</strong> ammesso&#8221; di essere l&#8217;assassino (<a href="https://edition.cnn.com/2025/05/21/politics/individuals-connected-to-israeli-embassy-shot-in-dc-sources-says" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CNN</a>).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://edition.cnn.com/2025/05/21/politics/individuals-connected-to-israeli-embassy-shot-in-dc-sources-says"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-CNN-1-1024x342.jpg" alt="two Israeli Embassy staffers shot and killed outside Jewish Museum in DC" class="wp-image-76460"/></a></figure>



<p>In attesa di una conferma ufficiale, vale forse la pena riferire due particolari. Il primo lo riprendiamo da <a href="https://www.nbcwashington.com/news/local/capital-jewish-museum-receives-dc-grant-amid-security-concerns-for-lgbtq-exhibit/3918302/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nbc Washington</a>, che il 20 maggio riferiva come il Capital Jewish Museum avesse sollecitato le autorità affinché prestasse attenzione alla sicurezza dell&#8217;Istituto ricevendone una pronta risposta, cioè un sussidio per rafforzare la vigilanza.</p>



<p>Provvedimento che sicuramente sarà corso in parallelo a una sollecitazione presso la polizia locale perché aumentasse i controlli nei confronti dell&#8217;edificio. Controlli che saranno stati incrementati al parossismo in occasione dell&#8217;evento al quale hanno partecipato i due sfortunati giovani, perché quel giorno non ospitava un evento Lgbtq &#8211; tra più citati ne<a href="https://capitaljewishmuseum.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l sito ufficiale &#8211;</a> quanto un&#8217;assise organizzata dall&#8217;American Jewish Committee, l&#8217;organizzazione ebraica più importante degli Stati Uniti insieme all&#8217;Aipac.</p>



<p>Nonostante tutti i presidi di sicurezza, sia pubblici che privati, l&#8217;assassino ha potuto colpire proprio mentre i due giovani si allontanavano dal museo. Una defaillance della sicurezza resa ancora più stridente dalla testimonianza di JoJo Drake Kalin, una delle organizzatrici della serata, riportata da <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2025-05-22/ty-article-live/idf-intercepts-missile-launched-by-yemens-houthis-toward-israel/00000196-f5b9-d06d-a5df-f5f9d5060000?liveBlogItemId=964239660#964239660" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>.</p>



<p>La Kalin racconta che il presunto attentatore, dopo aver ucciso i due, è entrato nell&#8217;edificio su invito delle &#8220;guardie&#8221; del museo che, ignare di quanto aveva presumibilmente fatto, lo avevano sollecitato in tal senso perché dentro sarebbe&nbsp; stato al sicuro. La Kalin racconta poi di avergli chiesto se voleva &#8220;un bicchier d&#8217;acqua&#8221;, offerta che questi aveva accolto con sollievo, rispondendo che &#8220;sarebbe stato fantastico&#8221;.</p>



<p>Mentre beveva, continua la Kalin, &#8220;l&#8217;ho guardato dritto negli occhi e ho capito che era molto sconvolto&#8221;. Quindi, dopo alcuni secondi, ha &#8220;tirato fuori una kefiah e ha iniziato a gridare &#8216;Palestina libera&#8217;, &#8216;Palestina libera&#8217;&#8221;. Nonostante questo, la Kalin non aveva compreso con chi avesse a che fare, pensava fosse solo un &#8220;manifestante&#8221;, finché non sono sopraggiunte la &#8220;polizia e le guardie&#8221; che lo hanno arrestato.</p>



<p>Così la defaillance della sicurezza assume tratti dell&#8217;incredibile. È evidente, infatti, che le guardie del museo, prima di farlo entrare, si devono essere accertate che fosse disarmato, soprassedendo anche sul fatto che portasse con sé una kefiah, che certamente avranno notato nei controlli, di certo accurati perché c&#8217;era appena stata una sparatoria.</p>



<p>Quindi, nonostante i presidi di sicurezza posti all&#8217;evento forse più a rischio del giorno tra quelli tenuti a Washington, l&#8217;uomo ha agito del tutto indisturbato, riuscendo perfino a sbarazzarsi della pistola. Un deficit di sicurezza che pone tante domande.</p>



<p>L&#8217;altra cosa che stride è che, a differenza di altri eventi tenuti dalla comunità ebraica americana, quello che si teneva al museo era votato a cercare &#8220;soluzioni pratiche alla crisi umanitaria a Gaza&#8221;, come da comunicato ufficiale dell&#8217;IsraAid, aiuti che avrebbero dovuto giungere a destinazione tramite &#8220;la cooperazione israelo-palestinese e regionale&#8221;. Non si può che sottoscrivere la conclusione del comunicato, che annota: &#8220;È straziante, quando di brutale e tragica ironia, che un simile incontro sia stato preso di mira dalla violenza&#8221;.</p>



<p>Resta che il più che legittimo dolore della comunità ebraica globale, che piange due giovani vite recise nel fiore degli anni, e la violenza ingiustificabile che le ha spente, non devono essere un pretesto per offuscare la tragedia ben più terribile che si è abbattuta come un maglio in Palestina o per criminalizzare tutti i palestinesi e quanti sono partecipi della loro tragica sorte.</p>



<p>Tutto questo odio è alimentato a ritmo incessante dalla pulizia etnica e dal genocidio che si stanno consumando in Palestina. Non una considerazione nostra, quanto un allarme lanciato da Gideon Levy su <a href="https://www.haaretz.com/opinion/2023-12-07/ty-article-opinion/.premium/israel-is-fostering-the-next-generation-of-hatred-against-itself/0000018c-40cb-d2d5-abef-f5ff543b0000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a> del 7 dicembre del 2023, che, a proposito degli orrori della Striscia, commentava: &#8220;Un attacco sfrenato e terribilmente crudele contro Gaza sta generando un odio verso Israele a livelli mai visti prima, a Gaza, in Cisgiordania, nella diaspora palestinese, nel mondo arabo e ovunque nel mondo si veda ciò che gli israeliani non vedono né vogliono vedere [&#8230;] E tra qualche mese, i buoni israeliani torneranno a visitare Parigi e Londra, Dubai e New York, e rimarranno scioccati da quanto ci odiano. Perché? Cosa abbiamo fatto di sbagliato?&#8221;</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/opinion/2023-12-07/ty-article-opinion/.premium/israel-is-fostering-the-next-generation-of-hatred-against-itself/0000018c-40cb-d2d5-abef-f5ff543b0000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-HAARETZ-3-1024x580.jpg" alt="Israel Is Fostering the Next Generation of Hatred Against Itself" class="wp-image-76461"/></a></figure>



<p>D&#8217;altronde, il 7 ottobre aveva creato un odio virulento di segno opposto, come accenna ancora la nota di Levy. E non solo in Israele, come evidenziato <a href="https://www.aa.com.tr/en/americas/israeli-man-who-was-shot-by-jewish-man-in-miami-posted-death-to-arabs-/3484902" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dall&#8217;attentato avvenuto a Palm Beach nel febbraio 2025</a>, quando un israeliano ha esploso 17 colpi di fucile contro due persone che aveva identificato come palestinesi, come ha poi scritto orgogliosamente sui social, i quali si sono salvati per miracolo (in realtà, si è saputo poi, erano israeliani).</p>



<p>Ci vorrebbe una pausa di distensione, ma la macchina che si nutre e genera odio non si ferma. Di ieri, ad esempio, l&#8217;ordine ai gazawi di abbandonare completamente il Nord della Striscia per concentrarsi nel Sud. A rendere chiaro quanto sta avvenendo, il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich: &#8220;I cittadini di Gaza &#8211; <a href="https://news.antiwar.com/2025/05/21/netanyahu-says-trumps-ethnic-cleansing-plan-is-a-condition-to-end-gaza-war/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha affermato</a> &#8211; saranno concentrati nel Sud. Saranno totalmente disperati, comprenderanno che non c&#8217;è speranza e nulla da cercare a Gaza e cercheranno di trasferirsi altrove per iniziare una nuova vita&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://news.antiwar.com/2025/05/21/netanyahu-says-trumps-ethnic-cleansing-plan-is-a-condition-to-end-gaza-war/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A4-ANTIWAR-1-1024x474.jpg" alt="Netanyahu Says Trump’s Ethnic Cleansing Plan Is a Condition To End Gaza War " class="wp-image-76465"/></a></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lattentato-antisemita-di-washington-e-lodio-contrapposto.html">L&#8217;attentato antisemita di Washington e l&#8217;odio contrapposto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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