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	<title>Benjamin netanyahu Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 30 May 2025 16:27:51 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Benjamin netanyahu Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Cessate il fuoco, altro che rifiuto: Hamas sta valutando la nuova proposta</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cessate-il-fuoco-altro-che-rifiuto-hamas-sta-valutando-la-nuova-proposta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 May 2025 16:27:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GAZA-FOTO-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cessate il fuoco: Hamas sta valutando la nuova proposta" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GAZA-FOTO-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GAZA-FOTO-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GAZA-FOTO-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GAZA-FOTO-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GAZA-FOTO-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GAZA-FOTO-1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Così in queste ore Hamas sta valutando la nuova offerta israelo-americana e successivamente risponderà. Come accennato, si prevede che chiederà modifiche che siano più stringenti sulla tregua permanente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cessate-il-fuoco-altro-che-rifiuto-hamas-sta-valutando-la-nuova-proposta.html">Cessate il fuoco, altro che rifiuto: Hamas sta valutando la nuova proposta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GAZA-FOTO-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cessate il fuoco: Hamas sta valutando la nuova proposta" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GAZA-FOTO-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GAZA-FOTO-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GAZA-FOTO-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GAZA-FOTO-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GAZA-FOTO-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GAZA-FOTO-1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Proni alla propaganda israeliana e preoccupati di rimettere le cose a posto, con Israele ricollocato nella casella dei buoni e <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-la-rivolta-silenziosa-contro-hamas-che-potrebbe-riscrivere-il-futuro.html">Hamas in quella dei cattivi</a>, ieri sera diversi media nostrani hanno riferito che Hamas aveva rifiutato il cessate il fuoco made in Usa accolto dal premier israeliano. Così ieri il comitato editoriale della Repubblica e altri sedicenti mezzi di informazione, per i quali evidentemente nulla conta la verifica delle notizie né l&#8217;approfondimento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Hamas sta valutando la proposta di Witkoff-Netanyahu</h2>



<p>In genere evitiamo di sottolineare l&#8217;ovvio, cioè che i media mainstream hanno abdicato al loro ruolo di informazione per consegnarsi al potere costituito, nello specifico i circoli internazionali che hanno sostenuto e sostengono Netanyahu e il genocidio del popolo palestinese, ma nell&#8217;occasione non possiamo esimerci dal farlo perché il tema, lo sterminio e del popolo palestinese e la deportazione dei sopravvissuti, è troppo grave per tacere.</p>



<p>Hamas ieri non ha rifiutato il cessate il fuoco. Bastava leggere qualsiasi media israeliano o arabo per averne contezza. È accaduto altro: Hamas aveva concordato con l&#8217;inviato americano Steve Witkoff uno schema di cessate il fuoco temporaneo nel quale si prevedeva che, in parallelo allo scambio di ostaggi tra i due contendenti, Israele si ritirasse dalla Striscia e soprattutto si avviassero trattative per chiudere la guerra.</p>



<p>Tale prospetto, nei negoziati successivi tenuti da Witkoff e Ron Dermer, in rappresentanza di Netanyahu, è stato cambiato, dando vita a uno schema alquanto ambiguo, soprattutto sulla fine della guerra, che Tel Aviv si riservava di riprendere o meno alla scadenza della tregua.</p>



<p>Infatti, al di là di altre intese stabilite con Witkoff e non più presenti nel piano accolto da Israele, una fonte di Hamas, interpellata dal <a href="https://www.timesofisrael.com/pm-said-to-principally-back-witkoff-outline-hamas-may-okay-it-with-reservations/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Timesofisrael</a>, ha detto che il punto più critico resta quello sulla durata della tregua. Infatti, riferisce il media israeliano, &#8220;Hamas vuole che la clausola riguardante i colloqui sul cessate il fuoco permanente (che l&#8217;accordo prevede possano aver luogo durante una tregua iniziale di 60 giorni) venga modificata per impedire più esplicitamente a Israele di riprendere il conflitto&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.timesofisrael.com/pm-said-to-principally-back-witkoff-outline-hamas-may-okay-it-with-reservations/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-TOI-4-1024x471.jpg" alt="PM said to principally back Witkoff outline; Hamas may okay it — with reservations" class="wp-image-76622"/></a></figure>



<p>Una richiesta niente affatto capziosa, dal momento che la tregua concordata e attuata in precedenza, benché prevedesse analoghi colloqui ad ampio respiro da tenersi nel corso del cessate il fuoco temporaneo, non ha avuto il decorso stabilito, con Israele che ha violato le intese e ripreso a far strage.</p>



<p>Così in queste ore Hamas sta valutando la nuova offerta israelo-americana e successivamente risponderà. Come accennato, si prevede che chiederà modifiche che siano più stringenti sulla tregua permanente.</p>



<p>Tutto resta sospeso: Netanyahu è riuscito per l&#8217;ennesima volta a smarcarsi dal pressing americano, alquanto blando va specificato (nonostante gli alterchi), e ad allungare i tempi, così da avere spazio di manovra per trovare nuovi escamotage per sabotare la pace. Nel frattempo, le bombe continuano a piovere su Gaza, gli aiuti continuano ad arrivare col contagocce etc.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Levy e gli echi della Germania nazista a Gaza</h2>



<p>Nell&#8217;attesa, val la pena riferire parte di un articolo di Gideon Levy, pubblicato su <a href="https://www.haaretz.com/opinion/2025-05-29/ty-article-opinion/.premium/germanys-enslavement-to-its-past-kept-it-silent-on-gaza-for-far-too-long/00000197-1830-d0e9-abd7-3db0ec550000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>, dedicato alla connivenza della Germania col genocidio in corso, connivenza provocata dalla sudditanza di Berlino a Tel Aviv a motivo delle atroci responsabilità pregresse dei tedeschi, a causa delle quali si sentono costretti a pagare un debito storico nei confronti di Israele.</p>



<figure class="wp-block-image"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-HAARETZ-14-1024x643.jpg" alt="Germany's Enslavement to Its Past Kept It Silent on Gaza for Far Too Long" class="wp-image-76623"/></figure>



<p>Ma, dato quel che accade a Gaza, scrive Levy, avviene l&#8217;esatto contrario: &#8220;La Germania ha tradito la memoria dell&#8217;Olocausto e le sue lezioni. Un Paese che considerava che il suo compito più alto fosse quello di non dimenticare, ha dimenticato. Un Paese che si era ripromesso di non rimanere mai in silenzio, tace. Un Paese che una volta disse &#8216;mai più&#8217;, ora dice: &#8216;di nuovo&#8217;, con le armi, con i finanziamenti, con il silenzio&#8221;.</p>



<p>Invece, la Germania &#8220;non ha il diritto di tacere. Deve portare la bandiera della resistenza europea su ciò che sta accadendo nella Striscia&#8221;, anche perché, oltre che un debito di sangue verso gli ebrei, ha un analogo debito di sangue verso i palestinesi.</p>



<p>Non solo perché, con il genocidio degli ebrei e la nascita di Israele, ha avuto una responsabilità indiretta nella Nakba &#8211; l&#8217;espulsione dei palestinesi dalle loro terre &#8211; ma anche perché, insieme agli Stati Uniti, la Germania, come alleato speciale di Israele, ha sostenuto attivamente &#8220;l&#8217;occupazione&#8221; delle terre palestinesi.</p>



<p>Più forte la parte in cui Levy traccia un parallelo storico: &#8220;Quando la Germania vede la <a href="https://www.haaretz.com/opinion/editorial/2025-05-28/ty-article-opinion/at-this-years-festivities-jerusalem-day-normalized-calls-for-genocide/00000197-134a-d97f-afb7-57ce45650000">Marcia delle Bandiere a Gerusalemme</a>, deve vedere la <a href="https://encyclopedia.ushmm.org/content/it/article/kristallnacht" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kristallnacht</a>. Se non vede le somiglianze, tradisce la memoria dell&#8217;Olocausto. Quando osserva Gaza, deve vedere i campi di concentramento e i ghetti che essa stessa costruì allora. Quando vede gli abitanti di Gaza affamati, deve vedere i miserabili sopravvissuti ai campi&#8221;.</p>



<p>&#8220;Quando sente i discorsi fascisti dei ministri israeliani e di altre personalità pubbliche sulle uccisioni e sul trasferimento della popolazione, sul fatto che &#8216;non ci sono innocenti&#8217; [tra i palestinesi] e sull&#8217;uccisione di bambini, non può non sentire le voci agghiaccianti del suo passato, che dicevano le stesse cose in tedesco&#8221;.</p>



<p>Esagerato? Forse sì, forse no. Riportiamo alcuni cenni di una nota di John Duncan Jr pubblicata sul sito del <a href="https://ronpaulinstitute.org/israeli-hatred-for-children-in-gaza-is-shocking/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ron Paul Institute</a>, che riferisce quanto scritto sui social a inizi maggio da Elad Barashi, produttore del media israeliano Channel 14 che, <a href="https://www.ilpost.it/2023/09/24/israele-storia-canale-14/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">riportiamo dal Post</a>, è &#8220;uno dei canali privati più seguiti in Israele e, per via dei suoi contenuti e del suo stile, è considerato quasi un organo di <a href="https://www.timesofisrael.com/as-divisions-sharpen-an-incendiary-right-wing-news-channel-finally-finds-an-audience/">propaganda</a> dello stesso Netanyahu&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://ronpaulinstitute.org/israeli-hatred-for-children-in-gaza-is-shocking/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-RON-PAUL-1-1024x624.jpg" alt="Israeli Hatred For Children In Gaza Is Shocking" class="wp-image-76624"/></a></figure>



<p>Così Barashi: &#8220;Buongiorno. Che ci sia un olocausto a Gaza&#8221;. E, in un altro post: &#8220;Non riesco a capire la gente di qui, dello Stato israeliano, che non vuole riempire Gaza di camere a gas&#8230; o di vagoni ferroviari&#8230; e finire questa storia. Che ci sia un olocausto a Gaza [&#8230;] Uomini, donne e bambini, con qualsiasi mezzo necessario dobbiamo semplicemente portare a termine una Shoah contro di loro &#8211; sì, leggete di nuovo &#8211; OLOCAUSTO!&#8221;</p>



<p>Quindi, dopo aver accennato al fatto che Gaza è popolata da 2,6 milioni di terroristi (molti meno, dopo lo sterminio attuale&#8230;), ha chiosato: &#8220;Senza paura, senza debolezze: solo schiacciare. Eliminare. Massacrare. Abbattere. Smantellare. Distruggere. Frantumare&#8221;&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cessate-il-fuoco-altro-che-rifiuto-hamas-sta-valutando-la-nuova-proposta.html">Cessate il fuoco, altro che rifiuto: Hamas sta valutando la nuova proposta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ombre sul piano di aiuti a Gaza: il ruolo della Cia e di Tel Aviv (per aggirare l&#8217;Onu)</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ombre-sul-piano-di-aiuti-a-gaza-il-ruolo-della-cia-e-di-tel-aviv-per-aggirare-lonu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 May 2025 09:03:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1371" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250528094000663_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_656730.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250528094000663_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_656730.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250528094000663_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_656730-600x428.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250528094000663_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_656730-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250528094000663_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_656730-1024x731.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250528094000663_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_656730-768x548.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250528094000663_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_656730-1536x1097.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Origine e obiettivi: Nato dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, il piano del Mikveh Yisrael Forum punta a distribuire aiuti tramite contractor privati, principalmente americani, per aggirare l’ONU e ridurre il controllo di Hamas a Gaza.</p>
<p>Coinvolgimento CIA: Safe Reach Solutions, guidata dall’ex funzionario CIA Philip F. Reilly, gestisce la sicurezza del progetto, alimentando sospetti su un ruolo di Washington a causa della sua esperienza in operazioni controverse.</p>
<p>Critiche dell’ONU: Le Nazioni Unite denunciano che il piano limita gli aiuti a poche aree e rischia di mettere in pericolo i civili, costringendoli a spostarsi attraverso linee militari israeliane.</p>
<p>Dubbi sulla trasparenza: La Gaza Humanitarian Foundation, legata al progetto, ha perso il suo direttore Jake Wood, che ha citato violazioni dei principi umanitari; la condivisione dello stesso avvocato con Safe Reach Solutions solleva ulteriori sospetti.</p>
<p>Rischi dei contractor: L’uso di contractor privati in una zona di guerra, senza chiara giurisdizione, è paragonato a situazioni ad alto rischio come Mogadiscio 1993, con potenziali conseguenze catastrofiche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ombre-sul-piano-di-aiuti-a-gaza-il-ruolo-della-cia-e-di-tel-aviv-per-aggirare-lonu.html">Ombre sul piano di aiuti a Gaza: il ruolo della Cia e di Tel Aviv (per aggirare l&#8217;Onu)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1371" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250528094000663_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_656730.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250528094000663_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_656730.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250528094000663_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_656730-600x428.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250528094000663_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_656730-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250528094000663_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_656730-1024x731.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250528094000663_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_656730-768x548.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250528094000663_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_656730-1536x1097.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un <strong>controverso piano per distribuire aiuti umanitari a Gaza</strong>, presentato come un’iniziativa indipendente, <a href="https://it.insideover.com/guerra/ununica-ong-per-gestire-tutti-gli-aiuti-a-gaza-ecco-il-piano-di-israele.html">sta generando forti polemiche per i suoi legami con il Governo israeliano</a> e il coinvolgimento di un ex funzionario dell&#8217;intelligence statunitense (la Cia, nella fattispecie). Nato dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, il progetto ha il (vero) obiettivo di aggirare le Nazioni Unite e scalfire il controllo dell&#8217;organizzazione palestinese.</p>



<p>Come riportato dal <em><a href="https://www.nytimes.com/2025/05/24/world/middleeast/israel-gaza-aid-plan.html">New York Times</a></em>, infatti, il piano è stato concepito alla fine del 2023 durante incontri privati del <strong>Mikveh Yisrael Forum</strong>, un gruppo composto da “funzionari israeliani, ufficiali militari e imprenditori con stretti legami con il Governo di Tel Aviv&#8221;. L’obiettivo, come accennato poc&#8217;anzi, è affidare la distribuzione degli aiuti a contractor privati, principalmente americani, per &#8220;indebolire il controllo di Hamas su Gaza&#8221; e impedire che gli aiuti finiscano sul mercato nero. La distribuzione, inizialmente prevista nel Sud di Gaza sotto controllo militare israeliano, <strong>mira a bypassare le Nazioni Unite</strong>, accusate da Israele di “pregiudizio anti-israeliano”.</p>



<p>Nel frattempo, la crisi umanitaria continua a mordere e a mietere vittime innocenti. Per oltre 11 settimane, dal 2 marzo al 18 maggio, <strong>nessun aiuto umanitario è entrato a Gaza</strong> a causa del blocco imposto dalle autorità israeliane, <strong>esaurendo le scorte di cibo, carburante, aiuti medici e vaccini per i bambini</strong>, con un <a href="https://www.unrwa.org/resources/reports/unrwa-situation-report-172-situation-gaza-strip-and-west-bank-including-east-jerusalem">impatto devastante sulla popolazione</a>. Il 18 maggio scorso, le autorità israeliane hanno annunciato la ripresa di consegne limitate di aiuti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il legame con la Cia</h2>



<p>A capo della sicurezza c’è <strong>Safe Reach Solutions</strong>, guidata da <strong>Philip F. Reilly</strong>, ex alto funzionario della Cia. Come riporta il <em>New York Times</em>, &#8220;Reilly ha aiutato a addestrare i Contras, milizie di destra che combattevano il governo marxista del Nicaragua negli anni Ottanta&#8221; e fu &#8220;uno dei primi agenti americani a operare in Afghanistan dopo gli attacchi dell’11 settembre&#8221;. La sua esperienza in operazioni controverse alimenta sospetti su un coinvolgimento profondo di Washington nell&#8217;operazione.</p>



<p>Il finanziamento del progetto è gestito dalla <strong>Gaza Humanitarian Foundation</strong>, diretta fino a poco tempo fa da <strong>Jake Wood</strong>, ex marine statunitense: &#8220;È chiaro che non è possibile implementare questo piano aderendo rigorosamente ai principi umanitari di umanità, neutralità, imparzialità e indipendenza, che non abbandonerò&#8221;, ha affermato di recente annunciando le dimissioni, secondo quanto riportato da <em><a href="https://responsiblestatecraft.org/israel-gaza-aid/">Responsible Statecraft</a></em>. La sua uscita ha sollevato dubbi sulla trasparenza, soprattutto perché, come riporta il <em>New York Times</em>, la fondazione e Safe Reach Solutions condividono lo stesso avvocato, James Cundiff, che ne è stato portavoce.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;espediente per espellere i palestinesi da Gaza</h2>



<p>Le Nazioni Unite hanno criticato duramente il piano. Come riporta il <em>New York Times</em>, l’Onu avverte che il progetto &#8220;restringerebbe gli aiuti a poche aree di Gaza&#8221; e potrebbe &#8220;mettere in pericolo i civili, costringendoli a percorrere chilometri attraverso linee militari israeliane&#8221;. Inoltre, si teme che l’iniziativa possa <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-piano-di-israele-per-gaza-via-tutti-i-palestinesi-entro-450-giorni-parola-di-smotrich.html">favorire un piano israeliano per spostare la popolazione dal nord al sud di Gaza</a>, potenzialmente legato a una strategia di espulsione. Secondo <em>Responsible Statecraft</em>, &#8220;l’idea che un nuovo sistema possa aprire l’accesso agli aiuti questa settimana è probabilmente un altro espediente per <a href="https://it.insideover.com/guerra/via-i-palestinesi-da-gaza-lidea-folle-di-trump-che-piace-all80-degli-israeliani.html">costringere i gazawi a lasciare le loro case</a>, specialmente nel Nord, sotto il pretesto dell’umanitarismo&#8221;.</p>



<p>L’impiego di contractor privati in una zona di guerra è un ulteriore elemento di preoccupazione. A tal proposito, l’ex contractor di Blackwater <strong>Morgan Lerette</strong> sottolinea che &#8220;l’ambiguità su quale giurisdizione copra questi contractor – israeliana, palestinese, statunitense – è nascosta da chi paga il contratto&#8221;. Lerette avverte che &#8220;mettere civili armati americani in un campo di battaglia attivo per nutrire i locali&#8221; ricorda la situazione di <strong>Mogadiscio</strong> nel 1993, con il rischio di esiti catastrofici.</p>



<p>Nonostante l’ambasciatore statunitense in Israele, <strong>Mike Huckabee</strong>, abbia definito &#8220;del tutto inaccurato&#8221; chiamare il progetto &#8220;un piano israeliano&#8221;, le evidenze suggeriscono che sia stato <strong>orchestrato da Tel Aviv con il supporto delle agenzie d&#8217;intelligence Usa</strong>. La scarsa trasparenza sulle fonti di finanziamento e la natura opaca delle organizzazioni coinvolte alimentano i sospetti sui veri obiettivi di questo presunto &#8220;piano umanitario&#8221; che forse di umanitario ba ben poco.</p>



<h2 class="wp-block-heading">E i contractor sparano sulla folla</h2>



<p>Purtroppo, i timori circa l&#8217;impiego di contractor si sono rivelati fondati. Nelle scorse ore, contractor privati americani incaricati avrebbero perso il controllo delle folle e <strong>aperto il fuoco con munizioni vere per disperdere civili</strong> descritti come &#8220;disperati nel cercare cibo per le loro famiglie&#8221;, secondo quanto <a href="https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2025/5/27/live-israel-kills-89-in-gaza-as-different-messages-emerge-on-truce-talks?update=3736149">riportato da <em>Al Jazeera</em></a>. </p>



<p>L&#8217;emittente ha riferito che le forze dell&#8217;Idf sono intervenute per evacuare i contractor, mentre elicotteri militari e carri armati <strong>hanno sparato nelle vicinanze per cercare di disperdere la folla</strong>. Un giornalista dell&#8217;AP presente nell&#8217;area ha confermato di aver udito spari di carri armati e colpi d&#8217;arma da fuoco israeliani. Non è ancora chiaro se l&#8217;incidente abbia causato feriti o morti, sebbene Middle East Eye abbia riportato che l&#8217;evento ha provocato una &#8220;calca mortale&#8221;.</p>



<p><strong><em>La crisi di Gaza mostra come l’intreccio tra agenzie di intelligence, contractor e Israele influenzi profondamente dinamiche politiche e umanitarie. In questo articolo abbiamo esplorato una realtà complessa e conosciuta da pochi. Sostienici per continuare a raccontare queste storie cruciali: <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati e resta al fianco di InsideOver!</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ombre-sul-piano-di-aiuti-a-gaza-il-ruolo-della-cia-e-di-tel-aviv-per-aggirare-lonu.html">Ombre sul piano di aiuti a Gaza: il ruolo della Cia e di Tel Aviv (per aggirare l&#8217;Onu)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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