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	<title>bashar al-Assad Archives - InsideOver</title>
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		<title>Armeni in fuga: la &#8220;nuova&#8221; Siria targata Turchia ricorda troppo il passato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Dec 2024 12:53:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Genocidio degli armeni]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="824" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Margadeh.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Margadeh.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Margadeh-600x386.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Margadeh-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Margadeh-1024x659.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Margadeh-768x494.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Baykar Sivazliyan, presidente dell'Unione degli Armeni Italiani, parla del destino del suo popolo nella nuova Siria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/armeni-in-fuga-la-nuova-siria-targata-turchia-ricorda-troppo-il-passato.html">Armeni in fuga: la &#8220;nuova&#8221; Siria targata Turchia ricorda troppo il passato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="824" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Margadeh.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Margadeh.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Margadeh-600x386.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Margadeh-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Margadeh-1024x659.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Margadeh-768x494.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Il <strong>regime siriano di <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-caduta-di-assad-chiude-un-2024-da-incubo-per-liran.html">Bashar al-Assad</a></strong> è crollato e in soli <strong><a href="https://it.insideover.com/dossier/i-dieci-giorni-che-hanno-sconvolto-la-siria">dieci giorni</a></strong> la fine del Governo che da oltre cinquant&#8217;anni dominava a Damasco ha portato i <strong>militanti d&#8217;opposizione</strong> a conquistare la parte del Paese in mano agli ex lealisti e ha stravolto la mappa del Paese levantino. Ora che il governo di transizione di <strong>Mohammad al-Bashir</strong>, vicino al gruppo militante Hay&#8217;at Tahrir al-Sham, si è insediato a Damasco, il Paese guarda con attenzione al futuro, e in particolare vi guardano le minoranze che a lungo hanno contribuito a costituire una Siria plurale. Cosa resterà di questo Paese dopo tredici anni di guerra civile? A chiederselo sono i <strong>curdi e le vaste minoranze cristiane, tra cui gli armeni</strong>.</p>



<p>La storia degli armeni in Siria è di lungo corso e legata ai grandi drammi dell&#8217;ultimo secolo. &#8220;Per poter capire la situazione degli armeni in Siria bisogna guardare alla storia&#8221;, dice a InsideOver il professor <strong>Baykar Sivazliyan</strong>, a lungo docente di Lingua e cultura armena presso l&#8217;Università degli Studi di Milano e oggi presidente dell&#8217;Unione degli Armeni d&#8217;Italia. &#8220;Mezzo secolo fa gli armeni in Siria erano oltre 200mila&#8221;, nota Sivazliyan, &#8220;e c&#8217;era grande gratitudine per il fatto che l&#8217;insediamento più consistente fosse stato favorito dall&#8217;aiuto dato dagli arabi del Paese ai sopravvissuti del genocidio del 1915&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli armeni e la Siria, una lunga storia di convivenza</h2>



<p><a href="https://it.insideover.com/religioni/i-genocidi-di-cristiani-dellimpero-ottomano.html">I massacri di armeni nell&#8217;Impero Ottomano </a>e la politica genocidiaria condotta dal governo di Istanbul durante la Grande Guerra generarono una &#8220;geografia del dolore&#8221; per questo popolo perseguitato che si sovrappose, drammaticamente, con luoghi della Siria tornati a far parlare di sé negli anni cupi della guerra civile. Tra il 1915 e il 1916, centinaia di migliaia di armeni furono costretti a vere e proprie <strong>marce della morte</strong> dall&#8217;Anatolia al deserto siriano, diretti a Deir ez-Zor. Gli anni bui del genocidio videro gli arabi di Siria prodigarsi, in diversi casi, a favore dei deportati: la memoria armena ricorda, ad esempio, il contributo dato dal sindaco di Deir ez-Zor, <strong>Haj Fadel Al-Aboud</strong>, per alleviare le condizioni drammatiche dei deportati.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Baykar_Sivaslyian.jpg" alt="" class="wp-image-449224" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Baykar_Sivaslyian.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Baykar_Sivaslyian-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Baykar_Sivaslyian-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Baykar_Sivaslyian-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Baykar Sivazliyan</strong></figcaption></figure>
</div>


<p>Quello fu l&#8217;inizio di un rapporto che, nota Sivazliyan, &#8220;è durato per decenni. La guerra civile&#8221;, dice il presidente della comunità armena in Italia, ha creato grandi sconvolgimenti: &#8220;già dieci anni fa questo numero si era dimezzato&#8221;, a poco tempo dallo scoppio del conflitto del 2011. Europa e Usa sono stati i principali luoghi di destinazione della comunità armena in fuga dalla Siria. L&#8217;avanzata dei militanti filo-turchi che ha <strong>travolto il regime di Assad ha portato con sé </strong>un aumento delle fughe di armeni dalle aree investite dall&#8217;offensiva: &#8220;Pensiamo ad <strong>Aleppo. Prima della guerra vi vivevano almeno 80mila armeni</strong>, ad oggi <strong>stando alle informazioni più recenti in nostro possesso non ne restano più di 15mila</strong>, e in totale in tutta la Siria <strong>saremo attorno ai 40mila</strong>&#8220;.</p>



<p>&#8220;A prescindere dal giudizio politico sul regime di Assad, che non è il centro della questione&#8221;, nota il docente, &#8220;sottolineiamo l&#8217;emersione di una profonda sfiducia da parte di molti armeni di fronte all&#8217;avanzata di <strong>forze legate a una potenza ingombrante come la Turchia</strong>, che al nostro popolo evoca tempi bui della storia, e la cui ingerenza in Siria si è fatta sempre più palese&#8221;. Del resto, Sivazliyan nota che &#8220;l&#8217;attenzione mediatica si è spostata sulla Siria nei giorni dell&#8217;offensiva, ma era mesi che il Paese si era surriscaldato e le forze turche e i loro alleati avevano iniziato una crescente pressione su comunità come quella dei curdi, e questo genera un sentimento di sfiducia&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un destino incerto</h2>



<p>Insomma, &#8220;il destino degli armeni è incerto&#8221;, e lo è ad Aleppo, a Damasco o in località dove questa comunità è molto radicata, come l&#8217;area di Chessab vicino Latakia. Ad ora non si registrano vessazioni da parte dell&#8217;ex opposizione ora al governo. &#8220;I rappresentanti dei rivoltosi hanno avuto numerosi contatti con la comunità e la Chiesa armena dando ampissime rassicurazioni che non succederà nulla&#8221;, segnala Sivazliyan, ma <strong>l&#8217;attenzione è alta:</strong> &#8220;Se inizieranno ad imporre l&#8217;ideologia islamista, a segregare i ragazzi e le ragazze nelle scuole o a trattare gli armeni come cittadini di serie B, sarà un problema. Però capisco i miei connazionali che appena hanno visto la situazione, malgrado le garanzie date in questi giorni, sono andati via&#8221;, nota il presidente. Due anni fa Chessab è stata attaccata da gruppi filo-turchi che hanno colpito il patriarcato armeno, divelto diverse tombe nei cimiteri e &#8220;richiamato alla mente scene che pensavamo dimenticate&#8221;, nota l&#8217;accademico armeno.</p>



<p>L&#8217;ipotesi di trovarsi in una Siria filo-turca e <strong>legata alle volontà politiche di Recep Tayyip Erdogan</strong> ha spinto molti armeni a non sentire più il Paese come casa propria. E fresco è ancora, nota Sivazliyan, &#8220;il ricordo <strong>dell&#8217;esodo degli armeni dal Nagorno-Karabakh, </strong>che ha portato il nostro Paese, di meno di 3 milioni di abitanti, ad accogliere 120mila profughi scacciati dagli azeri, dopo le recenti guerre e la conseguente pulizia etnica, strategie avallate dalla Turchia di Erdogan, dalla regione che rappresenta una delle culle della nostra storia&#8221;, il tutto &#8220;nel silenzio del mondo e ignorate dalla stragrande maggioranza dei media occidentali&#8221;. <strong>Impossibile cancellare i traumi della storia, recente e remota, su un popolo</strong>: la sensazione che gli armeni possano non sentire più la Siria come casa propria emerge, ed è una delle problematiche a cui la nuova leadership dovrà dare risposta. Ammesso che abbia intenzione di farlo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/armeni-in-fuga-la-nuova-siria-targata-turchia-ricorda-troppo-il-passato.html">Armeni in fuga: la &#8220;nuova&#8221; Siria targata Turchia ricorda troppo il passato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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