Skip to content
Guerra

I dieci giorni che hanno sconvolto la Siria

28 novembre, inizio dell'offensiva a Nord-Ovest. 7 dicembre: sostanziale caduta di Damasco. 8 dicembre: fuga di Bashar al-Assad. Sono bastati dieci giorni per chiudere la guerra civile siriana, che procedeva al rallentatore da anni. Il regime baathista è collassato come neve al sole di fronte all'offensiva dei militanti. E ora la Siria è un Paese diviso tra milizie, guidate da Hay'at Tahrir al-Sham, gruppo guidato dal jihadista Abu Mohammad al-Jolani, che dovranno lavorare per ridare unità al Paese, sempre più buco nero della geopolitica mediorientale a cavallo tra più archi di crisi.

Questo dossier è composto da 7 parti

1
2
3
4
5
6
7
Il generale libico Khalifa Haftar (LaPresse)
Guerra

A Bengasi come ad Aleppo?

Nell’intricata matassa mediorientale, ogni evento rischia di incidere sugli equilibri dei Paesi vicini e non solo. L’avanzata delle fazioni islamiste e il loro dilagare in tutta l’area centro settentrionale della Siria, potrebbe avere importanti ripercussioni in tutti gli altri scenari...

Abbonati e diventa uno di noi

Se l'articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l'avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Lascia un commento

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto

Perché abbonarsi

Sostieni il giornalismo indipendente

Questo giornale rimarrò libero e accessibile a tutti. Abbonandoti lo sostieni.