
I dieci giorni che hanno sconvolto la Siria
28 novembre, inizio dell'offensiva a Nord-Ovest. 7 dicembre: sostanziale caduta di Damasco. 8 dicembre: fuga di Bashar al-Assad. Sono bastati dieci giorni per chiudere la guerra civile siriana, che procedeva al rallentatore da anni. Il regime baathista è collassato come neve al sole di fronte all'offensiva dei militanti. E ora la Siria è un Paese diviso tra milizie, guidate da Hay'at Tahrir al-Sham, gruppo guidato dal jihadista Abu Mohammad al-Jolani, che dovranno lavorare per ridare unità al Paese, sempre più buco nero della geopolitica mediorientale a cavallo tra più archi di crisi.

In Siria è finita l’era degli Assad ma non la guerra: la mappa delle fazioni
La caduta di Assad non coincide con la fine della guerra, al contrario questo potrebbe segnare l'inizio di nuove violenze.
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I jihadisti ex Al Qaeda e i mercenari di Erdogan non sono Robin Hood
Perché continuiamo a chiamare "ribelli" i mercenari di Erdogan? E davvero sono "volontari" i colombiani che combattono in Ucraina?
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Abu al-Jolani, il jihadista dalle mille vite che mira a guidare la Siria
Ha tanti nomi, tanti volti e tante storie la vita di Abu Mohammad al-Jolani, 42 anni, jihadista siriano a capo di Hay'at Tahrir al-Sham.
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La Siria? No: le Sirie! Dopo la caduta di Assad il rebus sul futuro del Paese
Più che “della Siria” si parlerà, nei prossimi mesi, “delle Sirie”? Quel che nei fatti era una realtà già dallo scoppio della guerra civile a oggi, con l’offensiva partita ad Aleppo e estesasi poi in tutto il Paese con cui le forze anti-regime hanno portato in soli dieci giorni al collasso della dittatura di Bashar […]
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La caduta di Assad rafforza Erdogan. Ma per la Turchia c’è il dilemma al-Jolani
La Turchia di Recep Tayyip Erdogan ce l’ha fatta, tredici anni dopo e al termine di molti cambi di rotta: la caduta del regime siriano di Bashar al-Assad era un obiettivo del Reis all’inizio del conflitto nel Paese confinante ed è tornato ad esserlo in dieci giorni dopo che Ankara aveva detto e fatto il […]
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E i curdi? Come sempre l’ordine è: nessuno Stato curdo in Siria
La caduta di Assad può lasciare margine per la nascita di uno stato curdo, almeno nella sua "variante" siriana?
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A Bengasi come ad Aleppo?
Nell’intricata matassa mediorientale, ogni evento rischia di incidere sugli equilibri dei Paesi vicini e non solo. L’avanzata delle fazioni islamiste e il loro dilagare in tutta l’area centro settentrionale della Siria, potrebbe avere importanti ripercussioni in tutti gli altri scenari delicati della regione. A partire dalla Libia, Paese entrato in uno stato di guerra latente […]
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