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	<title>Anas al-Sharif Archives - InsideOver</title>
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	<title>Anas al-Sharif Archives - InsideOver</title>
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		<title>Uccidere un giornalista come Anas al-Sharif è un crimine di guerra. Il resto è propaganda di Israele</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Aug 2025 08:55:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1129" height="635" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/anas-al-sharif.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Anas al Sharif" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/anas-al-sharif.jpg 1129w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/anas-al-sharif-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/anas-al-sharif-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/anas-al-sharif-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/anas-al-sharif-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/anas-al-sharif-600x337.jpg 600w" sizes="(max-width: 1129px) 100vw, 1129px" /></p>
<p>Le accuse di “affiliazione” a gruppi armati non giustificano l’esecuzione sommaria, prassi normalizzata da Israele e Stati Uniti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/uccidere-un-giornalista-come-anas-al-sharif-e-un-crimine-di-guerra-il-resto-e-propaganda-di-israele.html">Uccidere un giornalista come Anas al-Sharif è un crimine di guerra. Il resto è propaganda di Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1129" height="635" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/anas-al-sharif.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Anas al Sharif" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/anas-al-sharif.jpg 1129w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/anas-al-sharif-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/anas-al-sharif-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/anas-al-sharif-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/anas-al-sharif-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/anas-al-sharif-600x337.jpg 600w" sizes="(max-width: 1129px) 100vw, 1129px" /></p>
<p>È piuttosto inusuale, per l’esercito israeliano (Idf) rivendicare apertamente l&#8217;uccisione di giornalista: in passato, lo Stato ebraico ha quasi sempre negato &#8211; come nel caso della americana-palestinese <strong>Shireen Abu Akleh</strong>, assassinata a Jenin tre anni fa &#8211; o parlato di &#8220;danni collaterali&#8221; quando la stampa finiva vittima dei suoi attacchi. L&#8217;uccisione di <strong>Anas al-Sharif</strong>, colpito in un <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-strage-della-troupe-di-al-jazeera-cronaca-di-un-eccidio-annunciato.html">bombardamento mirato</a> mentre si trovava in una tenda nella città di Gaza assieme ad altre sei persone, tra cui quattro colleghi, è diventata invece un poster del governo Netanyahu: un&#8217;azione non solo ammessa ma anche giustificata da tutto il suo apparato propagandistico.</p>



<p>Secondo il <em>Committee to Protect Journalists</em>, <strong>dall’inizio della guerra sono stati uccisi 192 giornalisti a Gaza</strong>, di cui almeno 184 in bombardamenti israeliani. L’uccisione intenzionale di un giornalista è considerata un crimine di guerra da qualunque nazione occidentale.</p>



<p>Il portavoce dell’Idf in arabo,<strong> Avichay Adraee</strong>, aveva attaccato al-Sharif per mesi sui social, diffondendo accuse di legami con Hamas. Dopo la sua morte, sono riemerse “prove” come selfie scattati &#8211; anni prima del 7 ottobre &#8211; con dirigenti del movimento islamista. Ma, come ha sottolineato il giornalista israeliano <strong>Dimi Reider</strong>, della rivista di sinistra <em>+972</em>, all’epoca al-Sharif era poco più che un ragazzino e quei leader erano autorità ufficiali di Gaza, riconosciute e persino rifornite da Israele stesso.</p>



<p>Il paradosso, secondo Reider, è che molti giornalisti israeliani hanno iniziato la carriera con addosso una uniforme militare, lavorando per la radio dell’esercito o servendo in unità di combattimento, senza che ciò li renda bersagli legittimi. Uccidere un reporter palestinese solo perché ha trascorso tempo in una forza armata sarebbe un crimine di guerra, anche se si trovasse incorporato in un’unità militare, a meno che non stesse partecipando attivamente ai combattimenti. </p>



<p>Israele sostiene che al-Sharif fosse stato un comandante di basso livello di Hamas fino a sei anni fa: una prova “esile” per giustificare un omicidio mirato. E anche i presunti messaggi su Telegram, decontestualizzati, non del tutto verificati, nei quali sembrerebbe che al-Sharif si sia congratulato il 7 ottobre con Hamas non sono una giustificazione per uccidere chi lavora con i media.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;intelligence militare di Israele</h2>



<p>Le accuse di “affiliazione” a gruppi armati non giustificano, insomma, l’esecuzione sommaria: questa prassi, normalizzata nel XXI secolo da Israele e Stati Uniti &#8211; anche durante l&#8217;era di Barack Obama &#8211; rappresenta una violazione barbarica del diritto internazionale. “Non è diverso da un’esecuzione extragiudiziale in casa propria”, scrive Reider, “con la differenza che in molti casi Israele uccide anche i familiari”.</p>



<p><span style="font-size: revert;">Dietro la campagna pubblica contro al-Sharif ci sarebbe, secondo il reporter israeliano </span><strong>Yuval Abraham</strong><span style="font-size: revert;">, <strong>una nuova unità dell’intelligence militare israeliana </strong>incaricata di cercare elementi per “legittimare” e giustificare eccessi, errori e crimini di guerra, compresi presunti legami tra giornalisti palestinesi e Hamas.</span></p>



<p>Il CPJ e altre organizzazioni per la libertà di stampa accusano Israele di condurre campagne sistematiche per screditare i reporter di Gaza, impedendo allo stesso tempo ai media stranieri di accedere alla Striscia. Dall’anno scorso, Al Jazeera è stata bandita da Israele e Cisgiordania, con tutte le sue sedi chiuse.</p>



<p>L’uccisione di al-Sharif avviene in un contesto in cui fare giornalismo a Gaza significa operare in condizioni estreme, sotto minacce quotidiane di Israele e in un rapporto inevitabile con le autorità locali inclusa Hamas, così come chiunque provi a svolgere la cruciale funzione giornalistica nella striscia, pur non nascondendo quale parte sostenga.<br><br>Avviene in un contesto in cui i media stranieri, costretti da Israele a guardare da fuori, si esercitano, con tanto di tesserino a un&#8217;opera di dileggio senza precedenti e senza pudori. <strong>Per restare alla TV di Stato italiana, su X ci è capitato di vedere un corrispondente da Gerusalemme, solitamente &#8220;sdraiato&#8221; sulla versione dell&#8217;Idf, pubblicare foto decontestualizzate per infangare al-Sharif, una vice caporedattrice di RaiNews riempiersi la timeline con un profluvio di propaganda pro-Netanyahu, e un ex Iena, poi miracolata da TeleMeloni, esibirsi col solito cuor di leone in un dileggio a base di vergini e paradiso.</strong></p>



<p>Verrebbe da dire che chi dubita dell’attendibilità e dell&#8217;umanità dei giornalisti palestinesi dovrebbe chiedere che Israele apra le porte alla stampa straniera. Ma la questione è più terra-terra: gli stessi parametri usati per giudicare l&#8217;affiliazione dei giornalisti palestinesi, applicati in un mondo geopolitico dove i rapporti di forza fossero invertiti, renderebbero bersagli legittimi innumerevoli giornalisti della nostra televisione.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/uccidere-un-giornalista-come-anas-al-sharif-e-un-crimine-di-guerra-il-resto-e-propaganda-di-israele.html">Uccidere un giornalista come Anas al-Sharif è un crimine di guerra. Il resto è propaganda di Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La strage della troupe di al Jazeera: cronaca di un eccidio annunciato</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-strage-della-troupe-di-al-jazeera-cronaca-di-un-eccidio-annunciato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Aug 2025 16:17:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Strage di giornalisti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="903" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/A1-MEE-copia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La strage della troupe di al Jazeera: cronaca di un eccidio annunciato" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/A1-MEE-copia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/A1-MEE-copia-300x141.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/A1-MEE-copia-1024x482.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/A1-MEE-copia-768x361.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/A1-MEE-copia-1536x722.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/A1-MEE-copia-600x282.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'uccisione dei cronisti di al Jazeera, spacciata come necessaria a eliminare un dirigente di Hamas (l'ennesimo...), non è un danno collaterale, ma una "strategia", scrive  Ahmad Tibi su Haaretz, </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-strage-della-troupe-di-al-jazeera-cronaca-di-un-eccidio-annunciato.html">La strage della troupe di al Jazeera: cronaca di un eccidio annunciato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="903" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/A1-MEE-copia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La strage della troupe di al Jazeera: cronaca di un eccidio annunciato" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/A1-MEE-copia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/A1-MEE-copia-300x141.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/A1-MEE-copia-1024x482.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/A1-MEE-copia-768x361.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/A1-MEE-copia-1536x722.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/A1-MEE-copia-600x282.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;assassinio del giornalista di al Jazeera Anas al-Sharif, &#8220;<a href="https://www.middleeasteye.net/opinion/anas-al-sharif-was-murdered-being-gazas-voice" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la voce di Gaza</a>&#8220;, e della sua troupe ha suscitato l&#8217;indignazione globale, quella genuina e quella vacua dei leader conniventi col genocidio, tra cui spiccano i leader della Ue che ieri hanno espresso l&#8217;ennesima condanna omettendo ancora una volta di adire a una qualsiasi misura contro Israele (a fronte della pioggia di sanzioni contro la Russia).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/opinion/2025-08-12/ty-article-opinion/.premium/israels-targeting-of-palestinian-reporters-in-gaza-isnt-collateral-damage-its-strategy/00000198-996c-dff4-a39e-b9ff5f2f0000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-HAARETZ-20-1024x390.jpg" alt="Israel's Targeting of Palestinian Reporters in Gaza Isn't Collateral Damage. It's Strategy" class="wp-image-77760"/></a></figure>



<p>L&#8217;uccisione dei cronisti di al Jazeera, spacciata come necessaria a eliminare un dirigente di Hamas (l&#8217;ennesimo&#8230;), non è un danno collaterale, ma una &#8220;strategia&#8221;, scrive&nbsp; Ahmad Tibi su <a href="https://www.haaretz.com/opinion/2025-08-12/ty-article-opinion/.premium/israels-targeting-of-palestinian-reporters-in-gaza-isnt-collateral-damage-its-strategy/00000198-996c-dff4-a39e-b9ff5f2f0000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>, come evidenzia il numero dei giornalisti uccisi nella Striscia, <a href="https://www.aljazeera.com/news/2025/8/11/here-are-the-names-of-the-journalists-israel-killed-in-gaza" target="_blank" rel="noreferrer noopener">270 finora</a> (su al Jazeera <a href="https://www.aljazeera.com/news/2025/8/11/here-are-the-names-of-the-journalists-israel-killed-in-gaza" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tutti i nomi</a>), e spiega come &#8220;chiudendo <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2025-05-21/ty-article-magazine/.premium/why-israel-is-so-determined-to-keep-the-world-media-out-of-gaza/00000196-eea3-dfe6-a5f6-eee71abd0000">Gaza ai media internazionali</a>, Israele controlla la narrazione. Sul campo, tratta i giornalisti palestinesi non come osservatori neutrali protetti dal diritto internazionale [art. 79 protocollo del 1977 <a href="https://www.fedlex.admin.ch/eli/cc/1982/1362_1362_1362/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">della Convenzione di Ginevra</a> ndr.], ma come bersagli legittimi. L&#8217;intenzione è chiara: se si mettono a tacere i testimoni, si può rimodellare la storia&#8221;.</p>



<p>In realtà, finora Tel Aviv non è riuscita a modellare la narrazione, nonostante l&#8217;applicazione brutale di tale strategia e le ampie connivenze mediatiche, politiche e culturali internazionali. Ma ciò che è vero ora potrebbe non esserlo tra anni, dal momento che, una volta consumato il genocidio palestinese, la pressione sui mezzi di comunicazione internazionali, per ora forte ma concentrata sulle testate più rilevanti e non ancora così brutale, aumenterà.</p>



<p>Al di là delle prospettiva future, va notato che poco prima che le bombe facessero strame di al-Sharif e dei suoi colleghi, Netanyahu aveva tenuto un <a href="https://www.gov.il/en/pages/event-press-conference100825" target="_blank" rel="noreferrer noopener">incontro con la stampa internazionale</a>, presenti cronisti di varie testate (neretti nostri).</p>



<p>&#8220;Sono contento che siate venuti qui, perché vorrei cogliere l&#8217;occasione per smentire le bugie e <strong>dire la verità</strong>&#8220;, ha esordito Bibi, aggiungendo che la verità è che Hamas è un&#8217;organizzazione terroristica che non solo vuole distruggere Israele, ma &#8220;schiavizza gli abitanti di Gaza, ruba loro il cibo, gli spara quando cercano di trasferirsi in zone sicure&#8221;.</p>



<p>&#8220;Nessuna nazione può accettare un&#8217;organizzazione terroristica genocida&#8221; e che l&#8217;intenzione di Tel Aviv non è occupare Gaza, ma &#8220;<strong>liberarla</strong> dai terroristi di Hamas&#8221; (così Netanyahu devia verso i suoi nemici le accuse di genocidio che lo inseguono).</p>



<p>Ora, ha aggiunto, è il momento di porre fine alla guerra e l&#8217;unico modo è attaccare la zona centrale di Gaza: &#8220;Lo faremo &#8211; ha detto &#8211; consentendo innanzitutto alla popolazione civile di <strong>lasciare in sicurezza </strong>le zone degli scontri e di raggiungere le zone sicure designate&#8221;.</p>



<p>&#8220;<strong>In queste zone sicure riceveranno cibo, acqua e cure mediche in abbondanza.</strong> <strong>Come abbiamo fatto in passato</strong>. E ancora, contrariamente alle false affermazioni, la nostra politica nel corso di tutta la guerra è stata quella di <strong>prevenire una crisi umanitaria</strong>, mentre la politica di Hamas è stata quella di crearla&#8221;.</p>



<p>&#8220;Dall&#8217;inizio della guerra, Israele ha fatto entrare quasi 2 milioni di tonnellate di aiuti! <strong>Non conosco nessun altro esercito che abbia permesso che tali aiuti andassero alla popolazione civile in territorio nemico</strong> [in realtà, in diritto internazionale obbliga le forza occupanti a sovvenire alle popolazioni occupate, tant&#8217;è ndr]. Ora, se avessimo voluto applicare una politica per creare la fame, nessuno a Gaza sarebbe sopravvissuto dopo due anni di guerra. <strong>Ma la nostra politica è stata esattamente opposta</strong>&#8220;.</p>



<p>&#8220;[&#8230;] Eppure, negli ultimi mesi, Hamas ha saccheggiato con violenza i camion degli aiuti destinati ai civili palestinesi. Hanno deliberatamente creato una carenza di rifornimenti. E le Nazioni Unite si sono costantemente rifiutate, fino a poco tempo fa, di far arrivare le migliaia di camion che abbiamo fatto entrare a Gaza attraverso il valico di Kerem Shalom&#8221;. Si ricorda che Israele ha cacciato le Nazioni Unite da Gaza con <a href="https://x.com/OxfamItalia/status/1954830159187431778" target="_blank" rel="noreferrer noopener">motivazioni pretestuose</a> e che i camion <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/tagli-unrwa-sul-tavolo-prima-del-7-ottobre" target="_blank" rel="noreferrer noopener">non sono migliaia</a>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://x.com/OxfamItalia/status/1954830159187431778"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A4-OXFAM-1024x538.jpg" alt="" class="wp-image-77762"/></a></figure>



<p>Se abbiamo riportato l&#8217;intervento del premier israeliano non è certo per confermare quel che ha dichiarato, come ben sa chi segue il nostro sito, quanto per mettere in evidenza come la propaganda israeliana, che Netanyahu ha declinato in maniera alquanto pedissequa, non teme il ridicolo.</p>



<p>Non importa quanto sia astrusa o strida con la realtà: Tel Aviv confida che il messaggio desiderato possa passare attraverso la reiterazione ossessiva e la forza di coercizione che può dispiegare la sua macchina propagandistica. Che non è poca.</p>



<p>Poco dopo l&#8217;incontro con la stampa internazionale di cui sopra, le bombe cadevano sulla troupe di al Jazeera. Una tempistica che, data la coincidenza, deve essere riecheggiata come un monito alle orecchie dei cronisti convenuti e altrove.</p>



<p>Non solo, secondo il dottor Mohammed Abu Salmiya, direttore dell&#8217;ospedale di al-Shifa, le forze israeliane hanno ucciso i cronisti di al Jazeera perché stanno preparando &#8220;un grande massacro&#8221; a Gaza City e non vogliono testimonianze mediatiche. &#8220;Questa volta, non vogliono che siano riportati né suoni né immagini&#8221;.</p>



<p>Al Sharif, sapeva di essere nel mirino, così ad aprile ha redatto un testamento da rendere pubblico qualora fossero riusciti a ucciderlo. Commovente, e sciocco sintetizzare, <a href="https://www.middleeasteye.net/news/al-jazeera-journalist-anas-al-sharifs-final-will-assassination-israel" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rimandiamo al testo</a> (per quanti non l&#8217;hanno già letto altrove).</p>



<p>Per la cronaca (nera), nell&#8217;ultimo giorno Israele ha <a href="https://news.antiwar.com/2025/08/11/israeli-forces-kill-68-palestinians-in-gaza-over-24-hours/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ucciso altri 68 palestinesi</a>, che si aggiungono alla moltitudine pregressa: il ritmo è più o meno di cento morti al giorno.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.middleeasteye.net/news/al-jazeera-journalist-anas-al-sharifs-final-will-assassination-israel"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A5-MEE-1-1024x522.jpg" alt="Al Jazeera journalist Anas Al Sharif’s final message before assassination by Israel" class="wp-image-77764"/></a></figure>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-strage-della-troupe-di-al-jazeera-cronaca-di-un-eccidio-annunciato.html">La strage della troupe di al Jazeera: cronaca di un eccidio annunciato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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