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	<title>Abdul Hamid Ddeibah Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Thu, 04 Sep 2025 14:13:42 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Abdul Hamid Ddeibah Archives - InsideOver</title>
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		<title>Quell&#8217;incontro di Roma volto a evitare una nuova guerra in Libia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/quellincontro-di-roma-volto-a-evitare-una-nuova-guerra-in-libia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 14:13:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[guerra in Libia]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1228" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libia.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libia.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libia-600x384.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libia-300x192.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libia-1024x655.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libia-768x491.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libia-1536x982.jpeg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel pomeriggio di mercoledì si è avuta notizia di un incontro, tenuto a Roma, tra il figlio di Khalifa Haftar e il nipote del premier libico Abdul Hamid Ddeibah. Saddam Haftar e Ibrahim Ddeibah si sono visti nella capitale e questo, già di per sé, rappresenta un fatto piuttosto significativo. I due altro non sono &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/quellincontro-di-roma-volto-a-evitare-una-nuova-guerra-in-libia.html">[...]</a></p>
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<p>Nel pomeriggio di mercoledì si è avuta notizia di un incontro, tenuto a Roma,<strong> tra il figlio di Khalifa Haftar e il nipote del premier libico Abdul Hamid Ddeibah</strong>. Saddam Haftar e Ibrahim Ddeibah si sono visti nella capitale e questo, già di per sé, rappresenta un fatto piuttosto significativo. I due altro non sono che i più importanti rampolli dei due attori principali dello scacchiere libico: il generale Haftar, con il suo sedicente esercito, controlla l&#8217;est del Paese mentre, dall&#8217;altro lato, il premier Ddeibah è a capo del governo con sede a Tripoli. <strong>Ma l&#8217;importanza dell&#8217;incontro va ben oltre la stretta di mano tra i due</strong>. Dietro ci sono i timori legati all&#8217;influenza russa e alla ripresa di una nuova guerra ad alta intensità. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La mediazione di Usa e Qatar</h2>



<p>L&#8217;incontro si è svolto a Roma, ma i veri artefici della mediazione sono stati gli <strong>Stati Uniti</strong> e il <strong>Qatar</strong>. E infatti nella stessa stanza dove erano seduti i due rampolli libici, era presente anche l&#8217;inviato di Donald Trump per il medio oriente, <strong>Massad Boulos</strong>. Non proprio un nome di second&#8217;ordine: l&#8217;emissario statunitense è anche consuocero del presidente Usa ed è stato molto attivo durante l&#8217;ultima campagna elettorale. La sua presenza ha quindi una valenza specifica:<strong> Washington ha intenzione di rimettere profondamente mano al dossier legato alla Libia. </strong></p>



<p>Anche l&#8217;interessamento del Qatar sembra testimoniare l&#8217;importanza assunta dal colloquio di Roma. Doha è tradizionalmente più vicina a Tripoli, <a href="https://it.insideover.com/guerra/ogni-ipotesi-di-pace-passa-dal-qatar-anche-i-destini-del-dialogo-tra-ruanda-e-congo.html">ma oramai si è ritagliata il suo spazio di principale mediatrice su tutte le più dirimenti questioni mediorientali</a>. E le trattative legate alla tregua nella Striscia di Gaza ne sono, da quasi due anni, una prova. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché Trump è tornato a interessarsi di Libia</h2>



<p>Mettere assieme in una stessa stanza membri della famiglia Haftar e membri della famiglia di Ddeibah non è stato certo semplice. Nel frastagliato mosaico libico, le due parti in questione rappresentano tasselli decisamente agli antipodi. E non solo perché l&#8217;uno controlla l&#8217;est e l&#8217;altro (parzialmente) l&#8217;ovest<strong>. Le due famiglie rispondono oramai a due centri di interesse differenti</strong>, tanto a livello interno quanto esterno. </p>



<p>Proprio quest&#8217;ultimo aspetto è quello che potrebbe aver particolarmente fatto gola a Trump. Al pari del suo predecessore, il presidente Usa <strong>appare preoccupato dalla vicinanza tra Khalifa Haftar e la Russia.</strong> Mosca dal 2016 intrattiene stretti rapporti con il generale, il quale a sua volta permette al Cremlino di <a href="https://it.insideover.com/guerra/si-scrive-mutan-al-sara-si-legge-mosca-la-nuova-base-russa-nel-sud-della-libia.html">usufruire di basi nelle aree orientali e meridionali del Paese nordafricano</a>. Strutture che, tra le altre cose, appaiono vitali per gli interessi russi nell&#8217;Africa sub sahariana. Non solo, ma dopo la fine del regime di Assad in Siria adesso Mosca ha come obiettivo<strong> la costruzione di una grande base navale in uno dei porti della Cirenaica.</strong> Circostanza non certo accettabile alla Casa Bianca, nonostante il proprio inquilino sia artefice di tentativi di disgelo con Putin.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le velleità di Washington di riunificare il Paese</h2>



<p>Per esorcizzare la possibilità che la Russia realmente riesca a piazzare una base a pochi passi dalla Sicilia, <strong>gli Usa adesso potrebbero giocare la carta della riunificazione della Libia</strong>. Il Paese nordafricano, come si ricorderà, è politicamente frazionato dalla fine dell&#8217;era Gheddafi avvenuta nel 2011. Riconnettere est ed ovest, permetterebbe di ridurre l&#8217;influenza russa su Haftar e sulle regioni orientali. In poche parole, alla base dell&#8217;incontro di Roma c&#8217;è stato l&#8217;input arrivato direttamente dalla Casa Bianca<strong> di far riavviare il dialogo tra i due principali attori libici. </strong></p>



<p>Ma anche negli Usa si è ben consapevoli che la riunificazione appare, ad oggi, un&#8217;autentica <strong>chimera</strong>. Mettere attorno uno stesso tavolo un Haftar con un Ddeibah, forse può essere considerato il principale risultato a cui possono aspirare i funzionari statunitensi. Anche perché, <a href="https://www.agenzianova.com/news/libia-fonti-nova-ieri-lincontro-a-roma-tra-saddam-haftar-e-ibrahim-dabaiba-con-linviato-usa-boulos/">come sottolineato su AgenziaNova dall&#8217;analista Jalel Harchaoui</a>, per adesso la vera sfida è rappresentata dall&#8217;evitare in qualche modo un latente nuovo conflitto. <strong>Non solo tra est e ovest, ma anche tra le stesse forze dell&#8217;ovest</strong>: gli scontri interni a Tripoli dei mesi scorsi e le mosse di Ddeibah volte a rafforzare il suo apparato militare, indicano chiaramente un contesto più attrezzato per una guerra che per una pace. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/quellincontro-di-roma-volto-a-evitare-una-nuova-guerra-in-libia.html">Quell&#8217;incontro di Roma volto a evitare una nuova guerra in Libia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Libia: il cessate il fuoco regge ma la tensione resta alta. E il premier Ddeibah&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-libia-continua-a-far-paura.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 May 2025 07:04:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1228" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libia.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libia.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libia-600x384.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libia-300x192.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libia-1024x655.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libia-768x491.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libia-1536x982.jpeg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Proteste nella capitale, milizie sempre pronte a nuovi scontri e boom di migranti: ecco perché la Libia fa ancora paura.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-libia-continua-a-far-paura.html">Libia: il cessate il fuoco regge ma la tensione resta alta. E il premier Ddeibah&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1228" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libia.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libia.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libia-600x384.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libia-300x192.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libia-1024x655.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libia-768x491.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libia-1536x982.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A Tripoli<strong> la calma non è poi nemmeno così apparente</strong>. Se da un lato è vero che<a href="https://it.insideover.com/guerra/la-lezione-libica-mai-imparata-dal-premier-ddeibah.html"> il cessate il fuoco dello scorso 14 maggio </a>al momento sembra reggere, dall&#8217;altro però la capitale libica è attraversata da un clima di<strong> forte tensione tanto militare quanto politica</strong>. La posizione del premier<strong> Abdul Hamid Ddeibah</strong>, in questo contesto, appare sempre più precaria e il rischio di una ripresa degli scontri non è così remoto. Nel frattempo, a peggiorare il quadro, <a href="https://dtm.iom.int/reports/libya-migrant-report-56-january-february-2025?close=true">sono intervenuti anche i dati dell&#8217;Oim </a>(l&#8217;Organizzazione Internazionale per i Migranti) secondo cui mai come adesso in Libia il numero di migranti irregolari risulta particolarmente alto. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nuovo aeroporto a disposizione di Ddeibah</h2>



<p>In un contesto come quello libico, spesso basta solo qualche dettaglio per spiegare al meglio la situazione. Come quello ad esempio della<a href="https://www.agenzianova.com/news/libia-riaperto-laeroporto-internazionale-di-tripoli-per-voli-privati-e-di-emergenza/"> riapertura dell&#8217;aeroporto di Qasr Bin Gashir</a>, situato a 30 km più a Sud del centro di Tripoli. Fino al 2014 era lo scalo internazionale principale della Libia, poi gli scontri accaduti in quell&#8217;anno ne hanno decretato una lunga chiusura e lo spostamenti dei voli nel più piccolo e centrale aeroporto di Mitiga. Oggetto di lavori di ricostruzione in anni più recenti, peraltro in un primo momento affidati al consorzio italiano Aeneas salvo poi essere dirottati verso aziende più vicine al premier Ddeibah, lo scalo è stato riaperto la scorsa settimana. Ma non perché i lavori siano effettivamente finiti.</p>



<p>Al contrario, anche le più recenti foto mostrano come dell&#8217;hangar non esiste quasi nulla e la pista altro non è che una lingua di asfalto rattoppata alla meglio. Forse è attiva una torre di controllo mobile e poco più. Proclamare però aperta la struttura potrebbe avere un duplice valore: &#8220;L&#8217;aeroporto di Mitiga &#8211; afferma su InsideOver una fonte diplomatica &#8211; <strong>è sotto il controllo della milizia Rada</strong>, il gruppo rivale della Brigata 444, quella vicino al Governo. Con la riapertura di Bin Gashir, Ddeibah ha voluto dimostrare che anche lui ha un aeroporto&#8221;. Non è però solo una questione di conta degli aeroporti: &#8220;C&#8217;è anche il sospetto &#8211; ha proseguito la fonte &#8211; che Ddeibah <strong>voglia assicurarsi una sicura via di uscita</strong> in caso di degenerazione definitiva della situazione&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le proteste nel centro di Tripoli</h2>



<p>Il Governo deve adesso anche fare i conti con le manifestazioni da parte di numerosi cittadini. Subito dopo gli<a href="https://it.insideover.com/guerra/la-lezione-libica-mai-imparata-dal-premier-ddeibah.html"> scontri maturati tra il 12 e il 14 maggio</a>, in tanti sono scesi in strada per chiedere le dimissioni di Ddeibah. Da un lato c&#8217;è chi protesta per le <strong>condizioni economiche disastrose </strong>in cui versa Tripoli, assieme per la verità all&#8217;intera Libia. Dall&#8217;altro, c&#8217;è chi ha iniziato ad andare contro il premier per via del <strong>timore che, finita la tregua tra le milizie, il conflitto arrivi nel centro della città. </strong>Barricate e blocchi stradali hanno caratterizzato lo scenario di Tripoli degli ultimi giorni, al momento però il Governo rimane formalmente in sella.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La questione migratoria</h2>



<p>Le tensioni stanno colpendo una Libia che, sotto il profilo umanitario, rappresenta un&#8217;autentica polveriera. Secondo l&#8217;Oim, sarebbero almeno<strong> 850.000 i migranti presenti nel Paese</strong>, segnando un record dal 2016, anno in cui l&#8217;agenzia Onu per i migranti ha iniziato a censire il numero di irregolari in Libia. Occorre specificare che la stragrande maggioranza di loro non ha intenzione di partire verso l&#8217;Europa e solo l&#8217;11% si è detto pronto ad attendere la traversata del Mediterraneo. Il dato però è ugualmente importante perché certifica una situazione molto grave e in grado, potenzialmente, di destabilizzare ulteriormente il quadro libico. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-libia-continua-a-far-paura.html">Libia: il cessate il fuoco regge ma la tensione resta alta. E il premier Ddeibah&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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