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	<title>Carlo Lombardi Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Sun, 30 Mar 2025 14:15:20 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Le elezioni in Canada e le &#8220;influenze&#8221; della Cina, tra problemi veri e cautele necessarie</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/le-elezioni-in-canada-e-le-influenze-della-cina-tra-problemi-veri-e-cautele-necessarie.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Mar 2025 14:15:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra ibrida]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/canada.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="canada" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/canada.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/canada-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/canada-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/canada-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/canada-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/canada-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La questione delle ingerenze cinesi nelle elezioni in Canada preoccupa non solo Ottawa ma anche alte democrazie occidentali. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/canada.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="canada" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/canada.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/canada-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/canada-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/canada-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/canada-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/canada-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La questione dell’ingerenza straniera nelle <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-mark-carney-il-nuovo-premier-tecnocrate-woke-e-anti-trump-del-canada.html">elezioni canadesi </a></strong>è tornata prepotentemente al centro del dibattito politico, sulla scia di accuse secondo cui <strong>la Cina starebbe cercando di orientare, direttamente o indirettamente, i risultati delle prossime elezioni federali.</strong> Pechino ha respinto con fermezza tali affermazioni, eppure la loro persistenza evidenzia non solo l’acuirsi delle tensioni tra Canada e Cina, ma anche una tendenza più ampia a forme di influenza ibrida che, nel corso dell’ultimo decennio, hanno minato processi elettorali in diverse democrazie occidentali.</p>



<p>L’interferenza elettorale va letta all’interno di una più ampia rivalità geopolitica, nell’ambito della quale le grandi potenze – inclusa la Repubblica Popolare Cinese – cercano di plasmare contesti politici esterni per salvaguardare i propri interessi economici, strategici e diplomatici. Per la Cina, <strong>il Canada rappresenta un attore rilevante</strong> sia per la sua appartenenza a consessi chiave come il G7 e la rete d’intelligence Five Eyes, sia per il suo ruolo potenziale come ponte tra Occidente e Indo-Pacifico.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Una relazione bilaterale deteriorata</strong></h2>



<p>Negli ultimi anni, tuttavia, la relazione bilaterale si è fortemente deteriorata. <strong>L’arresto di Meng Wanzhou, dirigente Huawei, nel 2018,</strong> e la successiva detenzione in Cina di due cittadini canadesi hanno innescato un’escalation diplomatica. A ciò si sono aggiunte le restrizioni cinesi alle esportazioni agricole, <strong>le preoccupazioni legate a investimenti in settori strategici</strong> e sospetti di spionaggio. In un contesto segnato da canali diplomatici compromessi, le operazioni di <em>influence</em> – in particolare all’interno delle comunità della diaspora – potrebbero essere viste da Pechino come uno dei pochi strumenti rimasti per esercitare pressione politica.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Comunità sino-canadesi e frontiere ambigue</strong></h2>



<p>Uno degli aspetti più delicati riguarda il presunto coinvolgimento del Partito Comunista Cinese (PCC) con le comunità della diaspora. <strong>Il Canada ospita una vasta popolazione sino-canadese</strong>, politicamente diversificata e con forti legami transnazionali. Sebbene la maggioranza partecipi al dibattito pubblico e politico in modo indipendente, diversi rapporti d’intelligence hanno documentato tentativi – più o meno diretti – da parte di soggetti vicini a Pechino di orientare le narrazioni interne a queste comunità.<br><br>Il cosiddetto “Lavoro del Fronte Unito”, strategia consolidata del PCC, mira proprio ad <strong>armonizzare le politiche delle comunità cinesi all’estero agli interessi geopolitici cinesi</strong>. In Canada, questa strategia si sarebbe tradotta nello sviluppo di canali mediatici in lingua cinese nonché di associazioni culturali e piattaforme online per diffondere messaggi favorevoli a Pechino. Il tema è estremamente delicato: distinguere tra promozione culturale legittima e ingerenza politica indebita rimane un’operazione estremamente complessa che tocca i principi fondamentali della democrazia quali la libertà d’espressione e la partecipazione politica delle minoranze. </p>



<p>Il Canada non è un caso isolato. Accuse di ingerenza elettorale di matrice cinese sono emerse anche in India, Australia, Stati Uniti e diversi Paesi europei. Si delinea così un ecosistema transnazionale ibrido di <em>influence </em> che combina tecniche di manipolazione informativa, coercizione economica e  espressioni di potere simbolico e tecnologico.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’inerzia istituzionale canadese</strong></h2>



<p>Nonostante la gravità delle preoccupazioni, la risposta istituzionale del Canada è apparsa lenta, parziale e spesso politicizzata. Le inchieste sull’ingerenza straniera sono state per lo più reattive ex post e prive di una visione strategica complessiva. Il dibattito politico interno si è spesso concentrato sulle implicazioni elettorali di breve termine, trascurando le dinamiche sistemiche più profonde.<br><br>A ciò si aggiungono dubbi su comportamenti ambigui da parte di figure pubbliche:<strong> interazioni – documentate o sospette – tra politici canadesi e soggetti vicini a Pechino</strong>, le quali nei momenti critici hanno sollevato interrogativi sulla vulnerabilità dell’apparato politico. Anche in assenza di dolo&nbsp; la percezione di una compiacenza o di un atteggiamento remissivo verso una potenza esterna può minare la fiducia pubblica nella democrazia.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Verso una risposta sistemica</strong></h2>



<p>Per il Canada, come per altri Paesi, la sfida sarà duplice: da un lato, difendere con decisione l’integrità del proprio processo elettorale; dall’altro, evitare <strong>approcci securitari che rischiano di alienare le comunità della diaspora</strong> e rafforzare retoriche di esclusione. Rafforzare la normativa sulle donazioni politiche, potenziare la sicurezza informatica, coordinare l’intelligence e garantire trasparenza sulle relazioni tra politici ed entità o lobby straniere sono elementi imprescindibili di una risposta moderna.</p>
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		<title>Così il Canada ospita il gruppo (per molti Paesi terrorista) che rivendica il Califfato</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/cosi-il-canada-ospita-il-gruppo-per-molti-paesi-terrorista-che-rivendica-il-califfato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2025 11:16:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Jihad]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1199" height="675" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Banners_of_Hizb_ut-Tahrir.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Banners_of_Hizb_ut-Tahrir.jpg 1199w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Banners_of_Hizb_ut-Tahrir-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Banners_of_Hizb_ut-Tahrir-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Banners_of_Hizb_ut-Tahrir-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Banners_of_Hizb_ut-Tahrir-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Banners_of_Hizb_ut-Tahrir-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1199px) 100vw, 1199px" /></p>
<p>Hizb ut-Tahrir, un gruppo islamista che sostiene l'istituzione di un califfato terrà la sua conferenza annuale a Mississauga, Ontario.</p>
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<p><strong>Hizb ut-Tahrir</strong>, un contestato gruppo islamista che sostiene l&#8217;istituzione di un califfato islamico globale, terrà la sua conferenza annuale a Mississauga, Ontario, questo 18 gennaio. Il tema dell&#8217;evento, come riportato dal Western Standard, è &#8220;<strong><em>Il Khilafah (Califfato): eliminare gli ostacoli che ne ritardano il ritorno</em>&#8220;.</strong></p>



<p>In un post di Facebook che promuoveva l&#8217;evento, Hizb ut-Tahrir ha proposto la conferenza come luogo  per esplorare strategie atte a battere &#8220;superpotenze colonialiste&#8221; come Stati Uniti, Europa, Russia e Cina. Il gruppo ha chiesto provocatoriamente: &#8220;<em><strong>L&#8217;America è davvero così potente che la nostra Ummah (comunità) non può sconfiggerla?</strong></em>&#8221; Traendo parallelismi storici, gli organizzatori hanno fatto riferimento alle sconfitte di antiche superpotenze come <strong>Roma e Persia,</strong> sostenendo che le loro città, come <a href="https://it.insideover.com/storia/a-lezioni-di-spionaggio-da-costantinopoli.html">Costantinopoli</a>, sono ora &#8220;città musulmane&#8221;. La dichiarazione continuava: &#8220;<em>Quali passi dobbiamo compiere per vincere contro le superpotenze colonialiste di oggi? Scopri cosa ci vorrà affinché la nostra Ummah sconfigga America, Europa, Russia, Cina e altri dalla posizione in cui ci troviamo oggi. Se vuoi contribuire a creare un vero cambiamento nella nostra Ummah, allora ottieni questa conoscenza critica partecipando, inshallah</em>&#8220;.</p>



<p>Hitzb-ut Tahir fu fondato nel 1953 a Gerusalemme &#8211;  all’epoca controllata dalla Giordania &#8211; da <strong>Taqi al-Din al-Nabhani</strong>, uno studioso islamico palestinese ed ex membro della Fratellanza Musulmana. Il gruppo è stato bandito in numerosi Paesi, tra cui <strong>Regno Unito, Germania, Egitto, India, Cina, Indonesia, Russia, Turchia e Bangladesh.</strong></p>



<p>Ora questa formazione ha organizzato la propria conferenza annuale  in Canada, precisamente a Mississauga nell’Ontario. Parte dell’area metropolitana di Toronto, Mississauga è un importante distretto aziendale-finanziario. Insomma, in questo primo mese del 2025 avremo un raduno islamista nel cuore economico del Canada.</p>



<p>Ciò è stato possibile poiché, Hizb ut-Tahrir<strong> continua a operare alla luce del sole in Canada </strong>nonostante essa sia stata designata come organizzazione terroristica in molte parti del mondo. Non tutti i canadesi sono d’accordo. Il parlamentare Kevin Vuong, ad esempio, ha criticato il governo del Primo Ministro (ora dimissionario) <a href="https://it.insideover.com/politica/il-tramonto-di-trudeau-dopo-dieci-anni-di-governo-il-canada-verso-il-voto.html">Justin Trudeau</a> sui social media, scrivendo: &#8220;<em>questa è la storia del governo @JustinTrudeau e dei suoi deboli ministri della sicurezza pubblica. Sotto la loro sorveglianza, 🇨🇦 è diventato un rifugio sicuro per i sostenitori del terrorismo. Vari paesi hanno designato Hizb ut-Tahrir come gruppo terroristico, quindi perché  è permesso loro di ospitare una conferenza a Mississauga 🇨🇦?”.</em></p>



<p>Il raduno è stato organizzato in modo opaco: l’indirizzo non è stato reso noto pubblicamente, ed i partecipanti si registreranno su Eventbrite, piattaforma dover vedranno i dettagli dell’evento.</p>



<p>Questa conferenza di Mississauga sottolinea come al gruppo sia permesso operare in determinate regioni del modo sviluppato nonostante la diffusa condanna internazionale e le preoccupazioni delle autorità per la ripresa delle attività di Hizb ut-Tahrir. Tra l’altro, la National Investigation Agency (NIA) indiana ha recentemente presentato accuse contro Abdul Rehman e Mujibur Rehman, individui legati a Hizb ut-Tahrir, per presunte attività terroristiche nel Tamil Nadu e in altre regioni del paese.&nbsp;</p>



<p>La posizione canadese verso <strong> Hitzb-ut Tahir</strong> non è fenomeno a se stante ma si inserisce una linea politica. Il governo di Justin Trudeau ha anche fornito supporto ai separatisti khalistani, fatto che ha dato il via a un grande querelle con il Governo indiano. Trudeau ha accusato membri anziani del <a href="https://it.insideover.com/politica/lassassinio-dellattivista-sikh-e-lo-scontro-trudeau-modi-la-guerra-diplomatica-tra-canada-e-india.html">governo Modi di repressione transnazionale,</a> mentre il Governo indiano accusa il Canada di aver dato rifugio a terroristi e criminali impegnati nel terrorismo e nella criminalità organizzata in India con la scusa della resistenza politica.</p>



<p>Il caso di Hitz-ut Tahir a Mississauga richiama uno degli aspetti più negativi della politica ultra liberale del governo di Trudeau Jr., quello di permettere che il Canada venga usato come piattaforma per fini&nbsp; di propaganda e di reclutamento da parte di gruppi estremisti. Ciò non solo&nbsp; in spregio agli sforzi del contro- terrorismo internazionale ma gettando coni d’ombra sull’ideale della libertà di espressione nelle società democratiche. Purtroppo, oggi in Canada libertà sembra non sempre fa rima con civiltà.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/cosi-il-canada-ospita-il-gruppo-per-molti-paesi-terrorista-che-rivendica-il-califfato.html">Così il Canada ospita il gruppo (per molti Paesi terrorista) che rivendica il Califfato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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