<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Mar Morto Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/mar-morto/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/mar-morto</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 02 Nov 2020 07:57:28 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Mar Morto Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/mar-morto</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Il dramma &#8220;nascosto&#8221; del lago Urmia: farà la stessa fine del Mar Morto?</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/il-dramma-nascosto-del-lago-urmia-fara-la-stessa-fine-del-mar-morto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2020 07:57:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Morto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=295174</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1166" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Mar-Morto.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Mar-Morto.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Mar-Morto-300x182.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Mar-Morto-1024x622.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Mar-Morto-768x466.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Mar-Morto-1536x933.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È sempre la stessa, identica, storia che si ripete: aumento delle temperature, sfruttamento intensivo del territorio, scarsi investimenti nelle infrastrutture e soprattutto un disprezzo dell&#8217;uomo verso l&#8217;ambiente che lo ospita. Anche in quelle situazioni in cui sono proprio le singole caratteristiche ambientali di una regione altrimenti desolata che la rendono particolarmente fertile ed opulenta, anche &#8230; <a href="https://it.insideover.com/ambiente/il-dramma-nascosto-del-lago-urmia-fara-la-stessa-fine-del-mar-morto.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/il-dramma-nascosto-del-lago-urmia-fara-la-stessa-fine-del-mar-morto.html">Il dramma &#8220;nascosto&#8221; del lago Urmia: farà la stessa fine del Mar Morto?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1166" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Mar-Morto.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Mar-Morto.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Mar-Morto-300x182.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Mar-Morto-1024x622.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Mar-Morto-768x466.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Mar-Morto-1536x933.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>È sempre la stessa, identica, storia che si ripete: <strong>aumento delle temperature</strong>, sfruttamento intensivo del territorio, scarsi investimenti nelle infrastrutture e soprattutto un disprezzo dell&#8217;uomo verso l&#8217;ambiente che lo ospita. Anche in quelle situazioni in cui sono proprio le singole caratteristiche ambientali di una regione altrimenti desolata che la rendono particolarmente fertile ed opulenta, anche sotto il profilo economico.</p>
<p>Negli anni passati, avevano fatto scalpore le foto diffuse in rete del Mar Morto, il lago di acqua salata che separa Israele dalla Giordania, che negli ultimi trent&#8217;anni si è ridotto di oltre un terzo del suo bacino naturale. Questa volta, invece, le immagini provengono dal non lontano Iran, dove il sesto lago di acqua salata del mondo per bacino naturali, il <strong>lago Urmia</strong>, <a href="https://www.spiegel.de/politik/ausland/urmiasee-in-iran-wie-einer-der-groessten-salzseen-weltweit-verschwindet-a-5c83836f-eced-4c1f-8766-b91fd07a12e3">dal 1995 al 2013 ha perso oltre il 90% del proprio volume</a>. E le conseguenze, anche in questo caso, sono state devastanti: non soltanto per l&#8217;ambiente di <strong>desolazione</strong> che si è in questo modo creato ma anche per l&#8217;economia del territorio, completamente distrutta.</p>
<h2>Da &#8220;paradiso terrestre&#8221; a terra di desolazione: il passo è assai breve</h2>
<p>Grazie alla presenza del lago Urmia, la regione interessata dall&#8217;influenza del bacino idrico era diventata famosa negli scorsi decenni per la variegatissima flora e fauna del territorio: elemento singolare per un territorio altrimenti di deserto come quello dell&#8217;<strong>Iran</strong>. E grazie a tutto ciò, la regione di Urmia era diventata negli anni un&#8217;importante meta turistica della regione, permettendo lo sviluppo di un&#8217;economia basata sul <strong>turismo</strong> che aveva arricchito la popolazione locale.</p>
<p>Con il calare del livello del lago, con la scomparsa della florida fauna locale e con l&#8217;inaridirsi del territorio tutto questo però ha iniziato a cessare. Adesso, dopo anni di sfruttamento intensivo del territorio in cui non sono stati messi a punto sistemi di salvaguardia ambientale, le città appaiono come lo spettro di loro stesse e la stessa popolazione iraniana ha iniziato ad <strong>abbandonare</strong>, a causa della crisi, la regione. In uno scenario che, quasi a vista d&#8217;occhio, ha trasformato quello che poteva essere definito quasi come un paradiso terrestre in una landa desolata.</p>
<h2>Non esiste solo il lago Urmia</h2>
<p>Come sottolineato precedentemente, quanto starebbe accadendo al lago salato dell&#8217;Iran sarebbe però la stessa situazione che si sta verificando ad un altro lago salato mediorientale: il <strong>Mar Morto</strong>. Anche in questo caso, infatti, lo scenario è pressoché lo stesso: un&#8217;economia fondata sul turismo e sui valori benefici delle acque del bacino idrico e soprattutto un ambiente singolare rispetto agli altri che si possono ammirare nella regione. Tuttavia, anche in questo caso lo sfruttamento intensivo delle sue acque, l&#8217;aumento della temperatura media e le poche accortezze dell&#8217;uomo hanno portato il bacino idrico a <strong>ridursi</strong>, al punto da lasciare scoperte intere aree di terreno ormai ricoperte esclusivamente dal sale. Anche in questo caso, però, la situazione era nota già da tempo e le misure messe in campo sono state sostanzialmente nulle nella risoluzione del problema. E in questa situazione, ormai, la tendenza presa dall&#8217;abbassamento del livello delle acque è stata definita irreversibile.</p>
<p>Questa situazione, però, dovrebbe però renderci evidente ancora una volta quanto la distruzione di <strong>habitat</strong> singolari sulla terra possa essere un pericolo non solo per l&#8217;ambiente ma anche per noi stessi. Questo perché, in caso di scomparsa di determinati patrimoni ambientali come il lago Urmia e il Mar Morto, a venir meno sarebbe la stessa economia e possibilità di sopravvivenza di quelle società umane che hanno tratto la propria ricchezza proprio dalla <strong>simbiosi</strong> &#8211; o dallo sfruttamento &#8211; della regione. E soprattutto, dovrebbe chiarificare quanto, in futuro, sia necessario fare per salvaguardare quelle che, col senno di poi, potrebbero essere considerate perdite disastrose per la ricchezza del nostro pianeta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/il-dramma-nascosto-del-lago-urmia-fara-la-stessa-fine-del-mar-morto.html">Il dramma &#8220;nascosto&#8221; del lago Urmia: farà la stessa fine del Mar Morto?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Mar Morto rischia di scomparire:  al suo posto un deserto di sale</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/un-deserto-di-sale-al-posto-del-mar-morto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Apr 2018 07:47:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Morto]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/un-deserto-di-sale-al-posto-del-mar-morto-166175.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1183" height="703" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/Il_mar_morto_da_Masada_-_panoramio.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/Il_mar_morto_da_Masada_-_panoramio.jpg 1183w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/Il_mar_morto_da_Masada_-_panoramio-300x178.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/Il_mar_morto_da_Masada_-_panoramio-768x456.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/Il_mar_morto_da_Masada_-_panoramio-1024x609.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1183px) 100vw, 1183px" /></p>
<p>In Italia è conosciuto come mar Morto, ma in ebraico il suo nome è Yam HaMelah che letteralmente vuol dire &#8220;Mare del Sale&#8221; e questo dà idea della natura del luogo in questione. Paesaggi storici, unici e mozzafiato ma la particolarità del Mar Morto consiste soprattutto nel fatto di essere situato nella depressione più profonda &#8230; <a href="https://it.insideover.com/ambiente/un-deserto-di-sale-al-posto-del-mar-morto.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/un-deserto-di-sale-al-posto-del-mar-morto.html">Il Mar Morto rischia di scomparire:  al suo posto un deserto di sale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1183" height="703" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/Il_mar_morto_da_Masada_-_panoramio.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/Il_mar_morto_da_Masada_-_panoramio.jpg 1183w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/Il_mar_morto_da_Masada_-_panoramio-300x178.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/Il_mar_morto_da_Masada_-_panoramio-768x456.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/Il_mar_morto_da_Masada_-_panoramio-1024x609.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1183px) 100vw, 1183px" /></p><p>In Italia è conosciuto come <strong>mar Morto</strong>, ma in ebraico il suo nome è <strong>Yam HaMelah</strong> che letteralmente vuol dire &#8220;<strong>Mare del Sale</strong>&#8221; e questo dà idea della natura del luogo in questione. Paesaggi storici, unici e mozzafiato ma la particolarità del Mar Morto consiste soprattutto nel fatto di essere situato nella depressione più profonda al mondo. Non ci sono emissari, l’acqua nel corso dei millenni è evaporata creando un’altra caratteristica che rende questo bacino famoso in tutto il pianeta, ossia<strong> la forte salinità</strong>. <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.lastampa.it/2018/04/27/scienza/il-mar-morto-sta-diventando-un-deserto-di-sale-edKEGaDva3ieLkYDCI20zM/pagina.html">Ma un allarme lanciato da diversi studiosi nei giorni scorsi</a>, presenta in un futuro non troppo lontano il mar Morto come un’unica grande distesa di sale. Al posto di uno specchio d’acqua in cui si sono riflesse importanti pagine di storia, potrebbe presentarsi entro poche decadi un immenso deserto di sale ai confini di Israele, Giordania e della Cisgiordania. </p>
<p>Tra fenomeno naturale ed abuso delle risorse</p>
<p>L’evaporazione delle acque e la loro non compensazione è una caratteristica insita nella natura del mar Morto: <strong>soltanto il fiume Giordano ed altri torrenti di minore importanza immettono acqua in questo bacino</strong> che, come detto, è privo di emissari e si trova in una depressione che raggiunge anche i 420 metri di profondità. In queste condizioni, l’acqua che evapora non viene sostituita e dunque il mar Morto da millenni si ritira sempre di più. Ma da qualche anno a questa parte è ben visibile un’accentuazione inesorabile della diminuzione dello specchio d’acqua: <strong>strade litoranee distanti chilometri dal mare ed alberghi sulla spiaggia ora di fatto nel cuore di un deserto di sale</strong>, danno idea ad occhio nudo e senza necessità di approfonditi studi dell’attuale situazione in cui versa il mar Morto.</p>
<p>A cosa è dunque dovuta questa accelerazione del ritiro delle acque? <strong>La mano dell’uomo è evidente soprattutto nell’aumento delle estrazioni minerarie</strong>: da questo specchio d’acqua salato, vengono tirati fuori alcuni dei minerali più importanti per la realizzazione di cosmetici e fertilizzanti. L’economia relativa alle estrazioni è molto importante sia per Israele che per la Giordania, entrambi i paesi sono destinatari infatti di un giro d’affari di svariati miliardi di Dollari a cui certamente non è facile rinunciare. Ma non solo: l’unico immissario del mar Morto, ossia il fiume Giordano, <strong>vede diminuire ogni anno la sua portata verso il bacino in questione in quanto intensamente utilizzato per l’agricoltura</strong>. Il deserto di sale che entro cinquant’anni potrebbe prendere completamente il posto del mar Morto, non sta creando solo un curioso effetto ottico a turisti ed abitanti della zona, ma anche<strong> seri problemi di sicurezza</strong>: lì dove l’acqua ha lasciato spazio ad una terra resa fragile dal sale, si creano delle profonde voragini molto pericolose.</p>

<p>Dall’altro lato, il comportamento delle acque del mar Morto appare ingestibile: proprio nella giornata di giovedì, <a href="http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Inondazioni-in-Israele-morti-9-giovani-sul-Mar-Nero-6099275e-078b-42db-8edb-e2421237d658.html?refresh_ce">un’improvvisa ed inattesa inondazione ha ucciso nove giovani israeliani</a> accampati in un punto che sembrava lontano dallo specchio d’acqua. Le vittime erano tutti studenti che si preparavano ad un’esercitazione in vista delle leva obbligatoria dell’esercito e l’episodio, oltre a destare commozione nel paese, sta ancora una volta permettendo di accertare la natura non certo prevedibile del mar Morto.</p>
<p>Le possibili soluzioni</p>
<p>Già dagli anni 70 sono state avanzati progetti, alcuni anche faraonici, per provare a salvare il mar Morto e ad evitarne una fine che sembra oramai prossima. <strong>L’operatività di tali piani però non è mai stata resa attuale</strong>, al momento, sia per motivi legati alla natura del territorio che per ragioni meramente politiche. Il mar Morto si trova nella zona dove confluiscono i confini di Israele, Giordania e della Cisgiordania, non certo quindi una situazione che faciliti in qualche modo accordi ed intese tra i governi coinvolti. Eppure, tra vecchi ed accantonati progetti di tunnel e canali capaci di portare l’acqua direttamente dal mar Rosso, qualcosa sembra muoversi: nello scorso mese di luglio, <strong>Israele ed autorità nazionale palestinese hanno siglato un accordo per la realizzazione di un progetto</strong> volto ad immettere nel mar Morto le acque del mar Rosso.</p>
<p>Non solo 220 km di nuovo canale da far partire dalla sponda israeliana del mar Rosso, ma anche un grande impianto di desalinizzazione in grado di risolvere il problema della differenza del grado di salinità dei due mari. Un’intesa importante, salutata positivamente anche da un punto di vista politico ma che vacilla pericolosamente ed è irrimediabilmente legata al livello di rapporti altalenanti tra israeliani e palestinesi. Di certo, se non si interviene in tempo, il paesaggio della zona potrebbe cambiare per sempre, facendo variare in tal modo connotati e dna di intere comunità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/un-deserto-di-sale-al-posto-del-mar-morto.html">Il Mar Morto rischia di scomparire:  al suo posto un deserto di sale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 57/145 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-14 22:37:57 by W3 Total Cache
-->