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	<title>Karabakh Archives - InsideOver</title>
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	<title>Karabakh Archives - InsideOver</title>
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		<title>Un enigma chiamato Ruben Vardanjan</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/un-enigma-chiamato-ruben-vardanjan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2023 13:32:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Karabakh]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1306" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023011914310561_17ddd05778975d441fea14f5bd966b33-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023011914310561_17ddd05778975d441fea14f5bd966b33-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023011914310561_17ddd05778975d441fea14f5bd966b33-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023011914310561_17ddd05778975d441fea14f5bd966b33-1024x696.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023011914310561_17ddd05778975d441fea14f5bd966b33-768x522.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023011914310561_17ddd05778975d441fea14f5bd966b33-1536x1045.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023011914310561_17ddd05778975d441fea14f5bd966b33-2048x1393.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La guerra in Ucraina, scrigno di Pandora di questa parte di secolo, ha riacceso tensioni mai sopite nei teatri più caldi del pianeta e portato il vento dell’instabilità nello spazio postsovietico.Nonostante gli occhi dell’opinione pubblica europea siano primariamente posati sull’Ucraina, e secondariamente sull’incandescente Serbia-Kosovo, in un’altra area posta alle estremità del continente, il Caucaso, vecchi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/un-enigma-chiamato-ruben-vardanjan.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1306" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023011914310561_17ddd05778975d441fea14f5bd966b33-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023011914310561_17ddd05778975d441fea14f5bd966b33-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023011914310561_17ddd05778975d441fea14f5bd966b33-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023011914310561_17ddd05778975d441fea14f5bd966b33-1024x696.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023011914310561_17ddd05778975d441fea14f5bd966b33-768x522.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023011914310561_17ddd05778975d441fea14f5bd966b33-1536x1045.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023011914310561_17ddd05778975d441fea14f5bd966b33-2048x1393.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>guerra in Ucraina</strong>, scrigno di Pandora di questa parte di secolo, ha riacceso tensioni mai sopite nei teatri più caldi del pianeta e portato il vento dell’instabilità nello spazio postsovietico.<br>Nonostante gli occhi dell’opinione pubblica europea siano primariamente posati sull’Ucraina, e secondariamente sull’incandescente Serbia-Kosovo, in un’altra area posta alle estremità del continente, il Caucaso, vecchi rancori ribollono e l’aria si appesantisce.</p>



<p>Tra <strong>Armenia</strong> e <strong>Azerbaigian</strong> è ancora pace, sebbene di piombo, ma una serie di circostanze va rendendo crescentemente fragile il cessate il fuoco siglato nel novembre 2020. Sullo sfondo della crisi lungo la <strong>strada di Laçin</strong>, nonché dello stallo nell’implementazione degli accordi trilaterali per lo sblocco delle arterie di comunicazione regionali, cresce il divario tra Erevan e Mosca e si complica la situazione per Nikol Pašinyan. In tutto ciò, è emersa dall’ombra un’enigmatica figura rispondente al nome di Ruben Vardanjan.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vardanyan all’ombra di Mosca</h2>



<p><strong>Ruben Karlenovič Vardanjan</strong> è la figura del momento in Armenia. Nato e cresciuto a Erevan, in una famiglia di origini russe, Vardanjan è un potente imprenditore, con un debole per gli investimenti tra banche e finanza, che da anni è sotto la lente del giornalismo investigativo e che oggi sta protagonizzando la scena nel Karabakh.</p>



<p>Pašinyan, alle prese con una crisi di legittimità popolare e istituzionale, ha dei sospetti su questa oscura figura. E i motivi sono vari: è tornato soltanto di recente nel <strong>Caucaso</strong> – nel 2022 –, la sua scalata ai vertici della politica karabakha è stata folgorante – dal novembre 2022 è “Ministro di stato” del regime separatista nel Karabakh – ed è un grande detrattore del processo di pace tra Azerbaigian e Armenia, del quale sta portando avanti un’agenda di distruzione dello stesso così come dell’integrazione degli armeni nella popolazione azerbaigiana.</p>



<p>Ci sono testimonianze di pressioni su cittadini armeni che manifestano la volontà di integrazione con il popolo azerbaigiano e il suo sistema statale. A tal proposito, lo stesso Vardanjan ha dichiarato che gli armeni avrebbero tre possibilità: abbandonare il <strong>Karabakh</strong>, integrarsi con la comunità azerbaigiana o combattere. Lui ha scelto di combattere.</p>



<p>Nel corso della crisi della strada di Laçin, infatti, il miliardario prestato al mondo della politica si è autodescritto come un patriota, come un facoltoso che vuole mettere il suo patrimonio – di quasi un miliardo di dollari – al servizio del suo popolo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Luci e ombre di un aspirante kingmaker</h2>



<p>L’ascesa di Vardanjan è avvenuta di pari passo con l’allontanamento tra l’Armenia e i <strong>separatisti karabakhi</strong>, è stata accompagnata da una pioggia di dimissioni e licenziamenti nei ruoli-chiave dell’esecutivo karabakho ed è stata guardata con sospetto tanto da Erevan quanto da Baku. Vardanjan è uno dei motivi per cui il lento e difficile processo di normalizzazione armeno-azerbaigiano è rallentato, per poi entrare successivamente in stallo. L’aspirante kingmaker della politica karabakha, al quale si deve peraltro l’internazionalizzazione mediatica della crisi della strada di Laçin, non è privo di ombre.</p>



<p>È stato accusato dall’Organized Crime and Corruption Reporting Project, <a href="https://www.occrp.org/en/troikalaundromat/">in un’indagine datata 2019</a>, di essere a capo di 75 società offshore che, nel complesso, avrebbero facilitato il riciclaggio di ventisei miliardi di euro fra il 2006 e il 2013. Un sistema ribattezzato “<strong>Troika Laundromat</strong>“, dal nome della sua principale creatura – Troika Dialog –, utilizzato da politici e oligarchi russi, che, però, si è rivelato a prova di indagine.</p>



<p>I dubbi sono molti. All&#8217;inizio del 2023, ad esempio, si è saputo come Vardanjan fosse stato incluso nella lista degli individui sanzionati dal governo ucraino nel 2022, in data 19 ottobre, per via del suo sostegno all&#8217;invasione russa. Una decisione presa dal Consiglio di sicurezza e difesa nazionale dell&#8217;Ucraina e approvata con decreto del presidente <strong>Volodymyr Zelensky</strong>. </p>



<p>Sul portale <em>War &amp; Sanctions</em>, realizzato con il supporto del ministero degli Esteri ucraino e dell&#8217;Agenzia nazionale per la prevenzione della corruzione, si può leggere che il motivo esatto dell&#8217;imposizione di sanzioni a Vardanjan è stato il ruolo &#8220;di vertice in società russa [ndr. Gruppo Volga-Dnepr, una delle più grandi holding del settore aereo russo], coinvolta nel supporto materiale (trasporti, logistica e altro) ad azioni che minano o minacciano l&#8217;integrità territoriale, la sovranità e l&#8217;indipendenza dell&#8217;Ucraina”. </p>



<p>Chi è Vardanjan? Perché è tornato nel Karabakh? Qual è il suo collegamento con il Cremlino? I dubbi, che sono molti, restano.</p>
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		<title>Il Karabakh divide Francia e Stati Uniti</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-karabakh-divide-francia-e-stati-uniti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Nov 2022 08:16:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Karabakh]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1250" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA26778786-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA26778786-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA26778786-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA26778786-1024x667.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA26778786-768x500.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA26778786-1536x1000.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA26778786-2048x1334.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 15 novembre è stata una giornata importante per i fragili equilibri che sorreggono la pace nella vena scoperta del Caucaso meridionale, il Karabakh. Due eventi, accaduti nell&#8217;arco della seconda metà della giornata, hanno spinto gli Stati Uniti a rivolgersi alle parti direttamente ed esternamente interessate alla questione karabakha: una risoluzione del Senato francese destinata &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-karabakh-divide-francia-e-stati-uniti.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1250" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA26778786-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA26778786-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA26778786-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA26778786-1024x667.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA26778786-768x500.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA26778786-1536x1000.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Agenzia_Fotogramma_IPA26778786-2048x1334.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 15 novembre è stata una giornata importante per i fragili equilibri che sorreggono la pace nella vena scoperta del Caucaso meridionale, il <strong>Karabakh</strong>. </p>



<p>Due eventi, accaduti nell&#8217;arco della seconda metà della giornata, hanno spinto gli<strong> Stati Uniti </strong>a rivolgersi alle parti direttamente ed esternamente interessate alla questione karabakha: una risoluzione del Senato francese destinata a far discutere – il dibattito è già cominciato – e uno scontro a fuoco nei pressi di Mollabayramlı, distretto di Kəlbəcər.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Karabakh non dorme mai</h2>



<p>Nella giornata del 15 novembre, dopo mesi di indiscrezioni e dopo settimane di lavori, il Senato della Repubblica francese ha approvato una controversa risoluzione – passata con un roboante 295 contro 1 – che chiede al governo Borne, e dunque alla presidenza Macron, di <strong>imporre delle sanzioni all&#8217;Azerbaigian</strong>. Obiettivo della richiesta, che non è vincolante – all&#8217;esecutivo l&#8217;ultima parola –, è di punire e di addossare la responsabilità su Baku per la due-giorni di escalation militare dello scorso settembre. Due giorni terminati con più di 300 morti e con la ricattura, da parte di Baku, di circa 10 chilometri quadrati di territorio karabakho.</p>



<p>La risoluzione del Senato francese imputa a Baku la responsabilità di suddetta crisi, chiedendo al governo di introdurre sanzioni nei suoi confronti e di esercitare pressioni affinché ritiri il dispositivo militare da quelli che vengono definiti territori armeni. Ultimo, ma non meno importante, la risoluzione invita l&#8217;esecutivo a fare propria una precedente risoluzione,<a href="https://www.aa.com.tr/en/europe/french-national-assembly-approves-decision-on-karabakh/2065200"> a firma dell&#8217;Assemblea nazionale e datata 2020</a>, riguardante il riconoscimento della statualità dell&#8217;autoproclamata repubblica dell&#8217;Artsakh – che, ad oggi, non gode di nessuna legittimazione a livello internazionale.</p>



<p>A poche ore di distanza dall&#8217;approvazione della risoluzione, che è stata accompagnata dalle proteste della diaspora azerbaigiana in Francia, un fatto eloquente: una postazione militare azerbaigiana a Mollabayramlı, distretto di Kəlbəcər, viene raggiunta da fuoco (armeno) proveniente da oltreconfine, dal villaggio di Verin&nbsp;Shorzha. La notte, dieci minuti prima dell&#8217;una, un altro scontro a fuoco, stavolta ad Ağdam.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;intervento degli Stati Uniti</h2>



<p>Poco meno di un&#8217;ora dopo lo scontro a fuoco di Ağdam, la presidenza Biden, nonostante la distrazione obbligata dai fatti di Przewodów, comunica attraverso<strong> Anthony Blinken </strong>di &#8220;aver sollecitato il primo ministro Pashinyan a sostenere lo slancio nei negoziati di pace tra Azerbaigian e Armenia&#8221;.</p>



<p>Un messaggio breve ma conciso, <a href="https://twitter.com/secblinken/status/1592678648611737602?s=48&amp;t=-_lX4b82TWA57Z1ulcN-Jg">postato su Twitter</a>, che non lascia dubbi sul (vero) destinatario al quale è stato rivolto: la Francia. Francia che viene invitata a non sabotare l&#8217;agenda statunitense per il Karabakh, giacché la risoluzione del Senato è suscettibile di convincere Erevan a far saltare il tavolo dei lavori e, in potenza, di riaccendere le ostilità in un teatro in cui la pace si regge sul filo del rasoio.</p>
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		<title>Agdam, la città fantasma: così torna alla vita</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/guerra/agdam-la-citta-fantasma-cosi-torna-alla-vita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Bellotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Sep 2022 14:44:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Karabakh]]></category>
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<p>(Ganja). Il bambino vestito con maglietta e pantaloni mimetici che fa da sentinella alle case distrutte di Ganja ci ricorda che qui la guerra, e quindi la morte, è una compagna fedele fin dai primi giorni di vita. All’interno di quello che è oggi un memoriale nel cuore della città ci sono tre case completamente &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/agdam-la-citta-fantasma-cosi-torna-alla-vita.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1600" height="1200" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/WhatsApp-Image-2022-09-14-at-13.35.46.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/WhatsApp-Image-2022-09-14-at-13.35.46.jpeg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/WhatsApp-Image-2022-09-14-at-13.35.46-300x225.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/WhatsApp-Image-2022-09-14-at-13.35.46-1024x768.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/WhatsApp-Image-2022-09-14-at-13.35.46-768x576.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/WhatsApp-Image-2022-09-14-at-13.35.46-1536x1152.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p><p>(Ganja). Il bambino vestito con maglietta e pantaloni mimetici che fa da sentinella alle case distrutte di Ganja ci ricorda che qui la guerra, e quindi la morte, è una compagna fedele fin dai primi giorni di vita. All’interno di quello che è oggi un memoriale nel cuore della città ci sono tre case completamente distrutte. Sono state colpite da missili Tochka-U, Smerch e Scud lanciati dal’<strong>Armenia</strong> nei primi giorni di ottobre, durante la guerra del 2020. Decine le vittime di quegli attacchi. Tra di loro anche donne e bambini. I loro volti sono stati stampati e affissi su un enorme cartello davanti alle loro loro case. Come se dovessero vegliarle per sempre. Oggi, chiunque entri in questo parco-memoriale incontra quegli occhi che non ci sono più, simbolo della crudeltà di una guerra che può colpire chiunque, ovunque e in qualsiasi momento.</p>
<p><figure id="attachment_368017" aria-describedby="caption-attachment-368017" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-368017 size-full" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/WhatsApp-Image-2022-09-14-at-13.35.46-1-1.jpeg" alt="" width="1200" height="1600" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/WhatsApp-Image-2022-09-14-at-13.35.46-1-1.jpeg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/WhatsApp-Image-2022-09-14-at-13.35.46-1-1-225x300.jpeg 225w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/WhatsApp-Image-2022-09-14-at-13.35.46-1-1-768x1024.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/WhatsApp-Image-2022-09-14-at-13.35.46-1-1-1152x1536.jpeg 1152w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-368017" class="wp-caption-text">Foto di Matteo Carnieletto</figcaption></figure></p>
<p>Le ferite del conflitto si incontrano ad ogni angolo della strada. I volti dei soldati caduti &#8211; alcuni dei quali giovanissimi, nati nel 2001 &#8211; formano una sorta di Via Crucis del conflitto. Ad Agdam &#8211; l’<strong>Hiroshima del Caucaso</strong>, come la chiamano da queste parti &#8211; la guerra ha cancellato tutto. La città è stata il teatro di una pesantissima battaglia nel luglio del 1993 in cui ebbero la meglio gli armeni. Subito dopo la fine delle ostilità, le forze di Erevan diedero fuoco alle case o le fecero saltare in aria per scoraggiare chiunque a tornare. Gli abitanti di origine azera furono deportati affinché della loro presenza non rimanesse più alcuna traccia. Dopo la guerra del 2020, la città è tornata, dopo quasi trent’anni, sotto il controllo azerbagiano.</p>
<p>Quando entriamo ad <strong>Agdam</strong> veniamo accolti da un luogo spettrale. Le nuvole sono basse. Cupe. Ogni tanto fa capolino, senza crederci troppo, un sole cocente. Poi di nuovo le nuvole. Delle abitazioni rimane poco o nulla.</p>
<p><figure id="attachment_368018" aria-describedby="caption-attachment-368018" style="width: 1600px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-368018 size-full" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/WhatsApp-Image-2022-09-14-at-13.35.47-1.jpeg" alt="" width="1600" height="1200" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/WhatsApp-Image-2022-09-14-at-13.35.47-1.jpeg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/WhatsApp-Image-2022-09-14-at-13.35.47-1-300x225.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/WhatsApp-Image-2022-09-14-at-13.35.47-1-1024x768.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/WhatsApp-Image-2022-09-14-at-13.35.47-1-768x576.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/WhatsApp-Image-2022-09-14-at-13.35.47-1-1536x1152.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption id="caption-attachment-368018" class="wp-caption-text">Foto di Matteo Carnieletto</figcaption></figure></p>
<p>Gli artificieri sono al lavoro per rendere sicura l’area: “Fino ad ora abbiamo trovato oltre <strong>7mila mine</strong>”, ci raccontano. Percorriamo un sentiero strettissimo, l’unico, ad eccezione delle strade per arrivare alla città, su cui è permesso camminare. Non si può andare altrove senza rischiare di saltare per aria. “Fermati” &#8211; urla Namiq, un artificiere &#8211; mentre avanziamo troppo. Le operazioni di bonifica sono lunghe e gli ordigni inesplosi molti. La presenza di animali pericolosi &#8211; come insetti, serpenti e ragni &#8211; rende tutto più difficile.</p>
<p>Poco distante il cimitero dei caduti della guerra contro l’Armenia. Molto di loro sono ragazzi di poco più di vent’anni. Durante l’occupazione i loro cadaveri sono stati disseppelliti e, spesso, fatti sparire. Dopo la liberazione di questi territori da parte dell’Azerbaigian, nel 2020, i loro familiari sono tornati alla ricerca di corpi che, molto spesso, non c’erano più. Hanno però messo una foto, una bandiera e dei fiori con i colori nazionali per ricordarli. Ma sono ancora molte le buche che indicano che, una volta, lì era sepolto un uomo.</p>
<p>Poco alla volta, ad Agdam, stanno spuntando le prime nuove costruzioni e si stanno restaurando i luoghi culturali e religiosi più importanti. Come la moschea, i cui minareti sono stati a lungo utilizzati dagli armeni come torri di avvistamento, e che per decenni è stata adibita a stalla. Fu costruita tra il 1868 e il 1870 e ora un grande cartello della <strong>fondazione Aliyev</strong> ricorda chi la sta ristrutturando. Nonostante i tentavi di far tornare la vita ad Agdam, però, la normalità è ancora lontana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/agdam-la-citta-fantasma-cosi-torna-alla-vita.html">Agdam, la città fantasma: così torna alla vita</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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