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	<title>Human Rights Watch Archives - InsideOver</title>
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	<title>Human Rights Watch Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>A Gaza crimini di guerra come a Sarajevo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Carpinella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Apr 2024 12:42:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[crimini di guerra]]></category>
		<category><![CDATA[guerra a gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Human Rights Watch]]></category>
		<category><![CDATA[Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1161" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411115710660_9eb6827ad72e409095f04f7315a29bd0-e1712839257283.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411115710660_9eb6827ad72e409095f04f7315a29bd0-e1712839257283.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411115710660_9eb6827ad72e409095f04f7315a29bd0-e1712839257283-600x363.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411115710660_9eb6827ad72e409095f04f7315a29bd0-e1712839257283-300x181.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411115710660_9eb6827ad72e409095f04f7315a29bd0-e1712839257283-1024x619.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411115710660_9eb6827ad72e409095f04f7315a29bd0-e1712839257283-768x464.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411115710660_9eb6827ad72e409095f04f7315a29bd0-e1712839257283-1536x929.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Negli occhi di Peter Maass, giornalista del WP e inviato in Bosnia nel 1993, gli stessi orrori di Sarajevo si ripetono a Gaza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/a-gaza-crimini-di-guerra-come-a-sarajevo.html">A Gaza crimini di guerra come a Sarajevo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1161" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411115710660_9eb6827ad72e409095f04f7315a29bd0-e1712839257283.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411115710660_9eb6827ad72e409095f04f7315a29bd0-e1712839257283.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411115710660_9eb6827ad72e409095f04f7315a29bd0-e1712839257283-600x363.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411115710660_9eb6827ad72e409095f04f7315a29bd0-e1712839257283-300x181.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411115710660_9eb6827ad72e409095f04f7315a29bd0-e1712839257283-1024x619.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411115710660_9eb6827ad72e409095f04f7315a29bd0-e1712839257283-768x464.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411115710660_9eb6827ad72e409095f04f7315a29bd0-e1712839257283-1536x929.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><br>Le atrocità&nbsp;si assomigliano tutte. Le parole lucide e taglienti di Peter Maass, autore e giornalista americano, risuonano come una sentenza su quanto sta accadendo, ormai da mesi, all&#8217;interno della Striscia di Gaza. La ferma condanna a ciò che si sta consumando in Medio Oriente è arrivata da più voci, anche dal Consiglio ONU per i diritti umani, che proprio pochi giorni fa ha approvato una risoluzione che chiede di fermare la vendita di armi a Israele, ritenuto&nbsp;“colpevole di eventuali crimini di guerra”.</p>



<p>Eppure, le parole di un uomo, Peter Maass, di famiglia ebraica e che ha conosciuto gli orrori della guerra da vicino, aggiungono, se possibile, ancora più drammaticità. Il giornalista, che ha seguito la guerra in Jugoslavia prima, e in Afghanistan e Iraq poi, in un&nbsp;<a href="https://www.washingtonpost.com/opinions/2024/04/09/israel-gaza-war-crimes-genocide/">articolo accorato al Washington Post</a>, ha più volte paragonato quanto visto dai suoi occhi in Bosnia &#8211; correva l&#8217;anno 1993 &#8211; a quel che sta avvenendo a Gaza.</p>



<p>Come quando, ricorda il reporter, a Sarajevo morirono dei civili in fila per la distribuzione del pane. Un&#8217;immagine crudele, che per Peter Maass si è ripetuta con il massacro di palestinesi in fila per la farina a Gaza City. Le atrocità, chiosa Maass, tendono ad assomigliarsi e purtroppo a ripetersi.</p>



<p>Questa la secca conclusione del suo articolo: &#8220;Milioni di ebrei in America si sentono legati alla creazione di Israele. Forse i nostri antenati hanno donato o raccolto denaro, forse sono andati a combattere, forse hanno fatto donazioni alle organizzazioni sioniste. Cosa deve fare un ebreo adesso? Ognuno fa le proprie scelte, ma la mia esperienza con i crimini di guerra mi ha insegnato che essere ebrei significa opporsi a qualsiasi nazione che commette crimini di guerra.&nbsp;<em>Qualunque</em>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>A Gaza si muore anche di fame</strong></h2>



<p><br>Intanto, il calendario segna il giorno di guerra numero 188 e il bilancio delle vittime sale inevitabilmente. Secondo il ministero della sanità&nbsp;palestinese sarebbero oltre 33mila i morti, di cui 14mila bambini. All&#8217;interno della Striscia, dal 7 ottobre scorso, non si muore solo sotto le bombe e durante i raid, o per l’assenza di cure mediche, ma anche per le complicazioni legate alla fame. È quanto ha dichiarato nel suo ultimo report&nbsp;<em>Human Rights Watch</em>, organizzazione internazionale che si occupa della difesa dei diritti umani. A Gaza &#8211;&nbsp;<a href="https://www.hrw.org/news/2024/04/09/gaza-israels-imposed-starvation-deadly-children">si legge sul sito della HRW</a>&nbsp;&#8211; i medici e altro personale sanitario hanno descritto bambini, madri incinte e che allattano, affetti da grave malnutrizione e disidratazione, e gli ospedali non sono attrezzati per curarli.</p>



<p>Una situazione drammatica e che, a guerra in corso, potrebbe attenuarsi solo con l&#8217;aumento degli aiuti umanitari, che troppo spesso incontrano ostacoli e faticano ad arrivare in tutte le zone bisognose. L&#8217;uso della fame come arma di guerra da parte del governo israeliano si è rivelato mortale per i bambini di Gaza, ha affermato Omar Shakir, direttore per Israele e Palestina di HRW.</p>



<p>Il quadro della situazione è stato delineato anche dai funzionari dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità&nbsp;e da una partnership di organizzazioni coordinata dalle Nazioni Unite. Tuttavia, la cronaca non cambia: l&#8217;OMS ha confermato la presenza di alcuni bambini morti di fame negli ospedali Kamal Adwan e al-Awda, nel nord di Gaza.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>USA: pi</strong><strong>ù aiuti a Gaza</strong><strong></strong></h2>



<p><br>In un&#8217;audizione al Senato americano la situazione in Palestina è stata definita senza precedenti”. L’intervento, presentato da Samantha Power, amministratore dell&#8217;USAID &#8211; l’Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale&nbsp;&nbsp;&#8211;&nbsp;è stato incentrato sulle gravi condizioni in cui riversa la popolazione della Striscia. &#8220;Sappiamo che i bambini muoiono di fame &#8211;&nbsp;<a href="https://responsiblestatecraft.org/humanitarian-crisis-in-gaza/">ha dichiarato la Power</a>. Aiuti e cibo non riescono a raggiungere le aree più critiche, soprattutto le zone a nord, praticamente irraggiungibili”.</p>



<p>E, infatti, nei giorni scorsi anche Biden, durante un colloquio di mezz&#8217;ora, aveva chiesto a Netanyahu di far passare più aiuti umanitari. Da lì&nbsp;a poco, Israele aveva aperto momentaneamente il valico di Erez per gli aiuti, rimasto chiuso dal 7 ottobre. Un chiarore di speranza, ma che non basta per illuminare la notte di Gaza, sempre più oscura.</p>



<p><strong>Mentre scrivevamo, Samantha Power ha dichiarato che nel nord di Gaza è iniziata la carestia; ne informa il <a href="https://www.nytimes.com/live/2024/04/11/world/israel-gaza-war-news-hamas">New York Times</a> commentando che si tratta “del primo alto funzionario americano che dichiara pubblicamente” tale tragico sviluppo.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/a-gaza-crimini-di-guerra-come-a-sarajevo.html">A Gaza crimini di guerra come a Sarajevo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>&#8220;Massacro in Mali&#8221;: il gruppo Wagner sotto accusa</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/massacro-in-mali-il-gruppo-wagner-sotto-accusa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2022 17:20:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo Wagner]]></category>
		<category><![CDATA[Human Rights Watch]]></category>
		<category><![CDATA[Sahel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="500" height="248" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Spetsnaz_gru_1999-e1565247831600.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Spetsnaz_gru_1999-e1565247831600.jpg 500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Spetsnaz_gru_1999-e1565247831600-300x149.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui la guerra in Ucraina infuria e la Russia è accusata dal Paese da lei invaso di aver compiuto la strage di civili nella cittadina di Bucha un&#8217;altra accusa piove sugli uomini di Mosca e riguarda un teatro lontano, il Mali. Il quotidiano francese Libération ha accusato i miliziani del gruppo Wagner di aver &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/massacro-in-mali-il-gruppo-wagner-sotto-accusa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/massacro-in-mali-il-gruppo-wagner-sotto-accusa.html">&#8220;Massacro in Mali&#8221;: il gruppo Wagner sotto accusa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="500" height="248" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Spetsnaz_gru_1999-e1565247831600.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Spetsnaz_gru_1999-e1565247831600.jpg 500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Spetsnaz_gru_1999-e1565247831600-300x149.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p><p>Nelle settimane in cui la <strong>guerra in Ucraina </strong>infuria e la Russia è accusata dal Paese da lei invaso di aver compiuto la strage di civili nella cittadina di Bucha un&#8217;altra accusa piove sugli uomini di Mosca e riguarda un teatro lontano, il Mali. Il quotidiano francese <em>Libération </em>ha accusato i miliziani del <a href="https://it.insideover.com/difesa/wagner-si-sposta-in-ucraina-la-russia-prepara-la-guerra-ibrida.html"><strong>gruppo Wagner </strong></a>di aver compiuto un&#8217;operazione violentissima nel Paese africano tra il 27 e il 31 marzo scorso nella località di Moura, nella regione centrale di Mopti, causando <strong>tra i 200 e i 400 morti </strong>civili.</p>
<p><span class="hilg1">Moura</span> è una città di circa 10 mila abitanti situata nell&#8217;area amministrativa di Djennè, nella regione centrale di Mopti, che dal 2015 è l&#8217;epicentro di violenze, abusi e sfollamenti legati ai conflitti. <strong>Wagner</strong> avrebbe colpito assieme alle forze del governo di Bamako contro i jihadisti locali ma l&#8217;operazione avrebbe causato forti contraccolpi sui civili.</p>
<p>Nella giornata del 2 aprile l&#8217;esercito <span class="hilg1">mali</span>ano ha rivendicato di aver ucciso &#8220;203 combattenti&#8221; di &#8220;gruppi terroristici armati&#8221; effettuata nell&#8217;area saheliana dal 23 al 31 marzo. Nel corso dell&#8217;operazione &#8220;su larga scala&#8221;, avvenuta &#8220;nell&#8217;area di Moura, 17 chilometri a nord-est di Kouakjourou&#8221;, sono state anche arrestate 51 persone&#8221; e sono state recuperate &#8220;importanti quantità di armi e munizioni&#8221;, si legge in un comunicato dell&#8217;esercito. Bersaglio dell&#8217;operazione il <strong>Gruppo di supporto per l’Islam e i musulmani (Jnim), legato ad Al Qaeda nel Maghreb islamico (Aqim), </strong>autore di una brutale escalation negli ultimi mesi. a violenza jihadista ha ucciso nelle ultime settimane decine di civili nel <span class="hilg1">Mali</span> centro-orientale e nella cosiddetta regione dei tre confini (tra <span class="hilg1">Mali</span>, Niger e Burkina Faso), una vasta zona in cui, dunque, Bamako ha schierato truppe regolari e mercenari Wagner,<a href="https://it.insideover.com/politica/i-mercenari-russi-in-mali-e-non-solo-limbarazzo-della-francia-e-della-ue.html" target="_blank" rel="noopener"> impegnati nel <strong>sostegno al governo</strong></a> insediatosi dopo il golpe del maggio scorso.</p>
<p>I Wagner sono calati in forze nel Mali  su aperta richiesta della giunta militare al potere dopo il colpo di Stato dello scorso maggio. Una presenza ingombrante poiché nel Paese dal 2014 operavano contro la minaccia terrorismo fondamentalista le truppe francesi, impegnate nell’<strong>operazione Barkhane</strong>, e dal 2020 nella task force europea <strong>Takuba</strong>. Come ricordato su queste colonne da <strong>Lorenzo Vita, </strong>pochi giorni prima dell&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina la ritirata <a href="https://it.insideover.com/politica/la-resa-di-parigi-mali-mondo.html" target="_blank" rel="noopener">francese dal Mali è stata annunciata come una</a> &#8220;<strong>sconfitta di fronte all’evidenza</strong>. La presa di coscienza che il Mali era cambiato al punto da considerare quelle forze francesi non più un supporto all’esercito per contrastare i <strong>jihadisti</strong>, ma un problema politico&#8221;. Spazio dunque a Wagner nel quadro di una profonda penetrazione in Africa. Ma poche settimane dopo, ecco che si apre il primo caso politico.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/3JdoGyx" target="_blank" rel="noopener"><strong>I golpe globali in cui il caos del Mali si è inserito</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3GCefUd" target="_blank" rel="noopener"><strong>La Francia regala il Sahel alla Russia?</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3HH74Lx" target="_blank" rel="noopener"><strong>I contractor russi nel mondo</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<p>All&#8217;accusa di <em>Liberation </em>si è aggiunta <strong>Human Rights Watch, </strong>secondo la quale le forze maliane e combattenti stranieri avevano ucciso 300 civili a <span class="hilg1">Moura. Hrw ha definito il caso</span> &#8220;la peggiore atrocità in un decennio di conflitto armato in Mali&#8221;. L&#8217;esperto indipendente di diritti umani, <strong>Alioune Tine,</strong> ha esortato la missione di pace delle Nazioni Unite in Mali, <a href="https://it.insideover.com/difesa/task-force-takuba-ottiene-successi-ma-si-rischia-il-pantano.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Minusma</strong></a>, a svolgere un&#8217;indagine indipendente e ha chiesto alle autorità del Paese africano di autorizzarla. &#8220;I risultati devono essere resi pubblici e i responsabili devono essere assicurati alla giustizia&#8221;, ha aggiunto Tine in una nota. Anche gli Stati Uniti, l&#8217;Unione europea, l&#8217;Onu e la commissione per i diritti umani del Mali hanno chiesto di indagare sulla presunta strage. Hrw ha sottolineato che il massacro sarebbe avvenuto durante lo svolgimento di una fiera del bestiame durante un’operazione militare in cui <strong>i civili sarebbero stati mitragliati </strong>dagli elicottrei e nelle perquisizioni casa per casa sarebbero stati uccisi a sangue freddo coloro identificati come jihadisti per via delle barbe lunghe o dell&#8217;<strong>accento fulani, </strong>etnia associata da molti militari alla protezione a Aqim.</p>
<p>Non si tratta del primo caso che getta ombre su Wagner. <a href="https://ilmanifesto.it/soldati-maliani-e-mercenari-russi-sotto-accusa-per-il-massacro-dei-peul" target="_blank" rel="noopener">L&#8217;<strong>analista Stefano Mauro </strong>a metà marzo</a> ha sottolineato che &#8220;sono numerosi i video sui social che ritraggono i cadaveri bruciati e accatastati durante un’incursione delle Forze armate maliane (Fama) insieme ai mercenari russi della compagnia Wagner, avvenuto presumibilmente la prima settimana di marzo&#8221; nella città di Niono, nel cuore del Mali. Hrw sul massacro di fine mese, che avrebbe proporzioni ancora maggiori, ha però aggiunto un elemento di dettaglio. <a href="https://www.hrw.org/news/2022/04/05/mali-massacre-army-foreign-soldiers" target="_blank" rel="noopener">In un report l&#8217;Ong ha parlato</a> di “soldati stranieri associati”, che Hrw identifica, attraverso diverse testimonianze raccolte, come “russi”.</p>
<p>I vertici delle Fama negano ogni coinvolgimento di loro truppe. In un intervento trasmesso alla televisione nazionale e citato da <em>Agenzia Nova</em>, il capo di Stato maggiore delle Forze armate (Fama) Oumar Diarra ha difeso l&#8217;intervento delle truppe nella località.. &#8220;Grazie ad informazioni precise e convalidate le Fama sono state portate ad intervenire nella località di <span class="hilg1">Moura</span> dove si è tenuto un grande e importantissimo incontro dei vertici della katiba di Macina, con la finalità di pianificare attacchi contro le installazioni dell&#8217;esercito, oltre a continuare a fare pressione sulla popolazione civile&#8221;, ha detto il generale, negando le accuse di &#8220;massacro&#8221; rivolte da <strong>Human Rights Watch</strong> ai militari maliani. Il pubblico ministero presso il <strong>Tribunale militare di Mopti</strong> ha aperto un&#8217;inchiesta per far luce sui fatti. Come a Bucha, anche in Mali la razionalità deve prevalere sull&#8217;emotività. Difficile quando si tratta di discutere di massacri come quelli di cui i russi sono accusati in entrambi i casi: perlomeno in Mali, delle autorità provano a far luce sui crimini contro i civili. A Bucha, invece, solo una <strong>commissione internazionale </strong>indipendente potrà appurare i fatti, dato lo stato di guerra aperta tra due Stati sovrani in corso.</p>
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