<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gas naturale Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/gas-naturale-5/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/gas-naturale-5</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Wed, 13 Aug 2025 15:03:45 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Gas naturale Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/gas-naturale-5</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Perché la Turchia resta la porta europea del gas russo</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/perche-la-turchia-resta-la-porta-europea-del-gas-russo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Aug 2025 15:03:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=481627</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="600" height="400" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/turchia-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="turchia" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/turchia-1.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/turchia-1-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>La Turchia è da anni un corridoio energetico cruciale per l’Europa, ma il nuovo piano UE prevede requisiti più stringenti...</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/perche-la-turchia-resta-la-porta-europea-del-gas-russo.html">Perché la Turchia resta la porta europea del gas russo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="600" height="400" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/turchia-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="turchia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/turchia-1.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/turchia-1-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>La decisione della <strong>Turchia di non sostenere il piano dell’Unione Europea </strong>per <strong>eliminare le importazioni di gas russo entro il 2027</strong> non è soltanto un atto di politica energetica. È una mossa strategica che riflette il ruolo di Ankara come hub regionale, il peso della sua <a href="https://it.insideover.com/politica/azerbaigian-siria-israele-la-strategia-della-turchia-tra-medio-oriente-e-caucaso.html">politica estera indipendente </a>e la volontà di massimizzare il proprio potere negoziale in un contesto di tensioni internazionali. Come ha chiarito il ministero degli Esteri turco, Ankara applica soltanto le sanzioni approvate dal Consiglio di Sicurezza ONU, rifiutando le misure unilaterali di Bruxelles.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il corridoio del gas e la &#8220;scappatoia&#8221;</h2>



<p>La Turchia è da anni un corridoio energetico cruciale per l’Europa, ma il nuovo piano UE prevede requisiti più stringenti di monitoraggio per tracciare l’origine del gas. Qui emerge il problema: senza la collaborazione di Ankara, le forniture potrebbero continuare a includere gas russo “mischiato” con altre origini, aggirando i divieti. Il punto di scambio di <strong>Strandzha-Malkoclar, tra Turchia e Bulgaria, e l’interconnettore Kipi, tra Turchia e Grecia, </strong>sono indicati dagli esperti come punti ad alto rischio. I flussi attraverso questi canali, pur modesti rispetto ai 150 miliardi di metri cubi annui che la Russia esportava un tempo verso l’UE, coprono comunque una quota rilevante delle importazioni via gasdotto del blocco.</p>



<p>Il gas russo, più economico rispetto ad altre forniture, resta appetibile per operatori e governi, soprattutto in un contesto di prezzi energetici ancora instabili. Per Bruxelles, <strong>questa “scappatoia” mina uno dei pilastri della strategia post-2022:</strong> ridurre le entrate energetiche del Cremlino per limitare la sua capacità di finanziare la guerra in Ucraina. Per Ankara, invece, mantenere aperta questa via significa rafforzare il proprio ruolo di snodo e garantirsi margini di manovra in trattative bilaterali, sia con Mosca che con l’UE.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Politica estera e leva negoziale</h2>



<p>Le relazioni tra Turchia e Unione Europea sono oggi “al livello più basso possibile”, come sottolineano vari analisti. Il governo di <strong>Recep Tayyip Erdogan</strong> usa la leva energetica anche per ottenere concessioni in altri dossier: la riapertura dei negoziati di adesione, fondi per progetti green, o accordi commerciali preferenziali. Parallelamente, <strong>Ankara mantiene un canale privilegiato con Mosca</strong>, evitando di compromettere i legami economici e politici con il Cremlino. In questo quadro, l’energia diventa uno strumento di diplomazia multilivello, con cui Erdogan può parlare a più tavoli contemporaneamente.</p>



<p>Il dossier energetico si intreccia con la posizione della Turchia nella guerra russo-ucraina. Ankara, che ha già svolto un ruolo di mediatore in passato, è ora corteggiata da Kiev: <strong>il presidente Zelensky punta a ratificare un accordo di libero scambio</strong> durante una prossima visita di Erdogan, un segnale politico che andrebbe oltre il commercio. Ma la stessa Turchia si muove con cautela, mantenendo relazioni funzionali con entrambe le parti del conflitto. Questo equilibrio le consente di restare un attore imprescindibile, ma la espone anche a critiche da parte di partner occidentali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un braccio di ferro destinato a durare</h2>



<p>La questione del gas russo via Turchia non si esaurirà in pochi mesi. La capacità dell’UE di chiudere le vie residue di approvvigionamento dipenderà non solo dalla cooperazione di Ankara, ma anche dalla <strong>disponibilità di forniture alternative a prezzi sostenibili.</strong> Allo stesso tempo, la Turchia continuerà a usare la propria posizione geografica come strumento di influenza, capitalizzando sul fatto che nessuna strategia energetica europea può ignorare il suo territorio. In questo confronto, energia e geopolitica restano inscindibili, e ogni molecola di gas che attraversa il Bosforo racconta una storia di potere, interessi e negoziazioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/perche-la-turchia-resta-la-porta-europea-del-gas-russo.html">Perché la Turchia resta la porta europea del gas russo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Zelensky rompe con Gazprom e non è detto che l&#8217;Europa sia contenta</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/zelensky-rompe-con-gazprom-e-non-e-detto-che-leuropa-sia-contenta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Aug 2024 04:50:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=434083</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1261" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240830015614208_7f297ba711d5e888cad64ad14ed30693.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gazprom" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240830015614208_7f297ba711d5e888cad64ad14ed30693.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240830015614208_7f297ba711d5e888cad64ad14ed30693-600x394.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240830015614208_7f297ba711d5e888cad64ad14ed30693-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240830015614208_7f297ba711d5e888cad64ad14ed30693-1024x673.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240830015614208_7f297ba711d5e888cad64ad14ed30693-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240830015614208_7f297ba711d5e888cad64ad14ed30693-1536x1009.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Zelensky rompe con Gazprom: il futuro energetico dell'Europa sempre più incerto visto che il gas russo non è sparito, anzi...</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/zelensky-rompe-con-gazprom-e-non-e-detto-che-leuropa-sia-contenta.html">Zelensky rompe con Gazprom e non è detto che l&#8217;Europa sia contenta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1261" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240830015614208_7f297ba711d5e888cad64ad14ed30693.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gazprom" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240830015614208_7f297ba711d5e888cad64ad14ed30693.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240830015614208_7f297ba711d5e888cad64ad14ed30693-600x394.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240830015614208_7f297ba711d5e888cad64ad14ed30693-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240830015614208_7f297ba711d5e888cad64ad14ed30693-1024x673.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240830015614208_7f297ba711d5e888cad64ad14ed30693-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240830015614208_7f297ba711d5e888cad64ad14ed30693-1536x1009.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La recente decisione dell&#8217;Ucraina di non <strong>rinnovare il contratto con Gazprom per il transito del gas russo </strong>attraverso il suo territorio rappresenta un nuovo capitolo nella complessa relazione tra Kiev e Mosca. L&#8217;annuncio del presidente ucraino <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/zelensky-mette-al-bando-la-chiesa-che-ha-piu-fedeli-in-ucraina-nasce-la-spiritualita-di-stato.html">Volodymyr Zelensky,</a></strong> che ha dichiarato che &#8220;nessuno perseguirà l&#8217;accordo con la Russia&#8221;, segna una mossa simbolica significativa e strategica. Questa scelta si inserisce nel più ampio contesto della guerra energetica e geopolitica tra la Russia e l&#8217;Occidente, in cui l&#8217;Ucraina gioca un ruolo cruciale come Paese di transito per le forniture di gas naturale verso l&#8217;Europa.</p>



<p>Con l&#8217;intenzione di collaborare con l&#8217;Unione Europea per decidere il futuro del transito del gas russo, Zelensky sembra voler sfruttare la posizione geografica dell&#8217;Ucraina per esercitare pressioni su Mosca, pur mantenendo l&#8217;importanza dell&#8217;Ucraina come <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-rotta-che-unisce-europa-e-asia-la-baku-tbilisi-kars.html">corridoio energetico per l&#8217;Europa</a></strong>. La proposta di rietichettare il gas russo come gas europeo, dopo l&#8217;acquisto da parte di società europee direttamente dalla Russia, appare come un tentativo di aggirare le sanzioni e mantenere i flussi di gas attraverso il territorio ucraino, assicurando al contempo le entrate derivanti dai diritti di transito.</p>



<p>Questa decisione, apparentemente pragmatica, solleva diverse questioni geopolitiche. Da un lato, permette all&#8217;Ucraina di dimostrare la propria autonomia e di allinearsi più strettamente con l&#8217;Occidente, dimostrando di non essere disposta a collaborare direttamente con Gazprom, simbolo dell&#8217;influenza energetica russa. Dall&#8217;altro, tuttavia, rivela una <strong><a href="https://it.insideover.com/energia/sorpresa-il-gas-russo-non-se-ne-ancora-andato-dalleuropa.html">dipendenza strutturale dal gas russo che né l&#8217;Ucraina né l&#8217;Europa possono ignorare</a></strong>. La necessità di garantire forniture energetiche stabili all&#8217;Europa durante i mesi invernali e di evitare una crisi energetica suggerisce che, nonostante la retorica dura, Kiev e Bruxelles potrebbero optare per soluzioni pragmatiche piuttosto che per rotture definitive.</p>



<p>Dal punto di vista russo, la mossa di Kiev è vista come un&#8217;ulteriore provocazione, mirata a indebolire l&#8217;influenza di Mosca sull&#8217;Europa attraverso il controllo delle risorse energetiche. Tuttavia, la Russia potrebbe anche trarre vantaggio dalla situazione, utilizzando le nuove rotte di transito, come il Nord Stream 2, per bypassare completamente l&#8217;Ucraina, riducendo così l&#8217;influenza di Kiev nel mercato energetico europeo.</p>



<p>Per l&#8217;Unione Europea, la situazione rappresenta un enigma complesso. Da un lato, c&#8217;è il desiderio di sostenere l&#8217;Ucraina contro l&#8217;aggressione russa, dall&#8217;altro c&#8217;è la necessità di garantire l&#8217;approvvigionamento energetico. Le dinamiche attuali potrebbero spingere l&#8217;UE a intensificare gli sforzi per diversificare le fonti di approvvigionamento energetico, investendo in infrastrutture alternative e fonti energetiche rinnovabili, riducendo così la dipendenza dal gas russo.</p>



<p>In sintesi, la decisione di Zelensky di non rinnovare il contratto con Gazprom è più che una semplice mossa economica; è un atto politico con profonde implicazioni geopolitiche. La capacità dell&#8217;Ucraina di navigare tra le pressioni della Russia e le esigenze dell&#8217;Unione Europea determinerà in gran parte il successo di questa strategia e l&#8217;equilibrio energetico della regione nei prossimi anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/zelensky-rompe-con-gazprom-e-non-e-detto-che-leuropa-sia-contenta.html">Zelensky rompe con Gazprom e non è detto che l&#8217;Europa sia contenta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 57/166 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-15 03:54:25 by W3 Total Cache
-->