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	<title>elezioni spagnole Archives - InsideOver</title>
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		<title>La grande occasione del centrodestra spagnolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Sep 2019 10:54:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni spagnole]]></category>
		<category><![CDATA[Pablo Casado]]></category>
		<category><![CDATA[Pedro Sanchez]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="763" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Centrodestra-Spagna-Casado-Abascal-Rivera-La-Presse-e1568890404609.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Centrodestra Sapgna" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Centrodestra-Spagna-Casado-Abascal-Rivera-La-Presse-e1568890404609.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Centrodestra-Spagna-Casado-Abascal-Rivera-La-Presse-e1568890404609-300x119.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Centrodestra-Spagna-Casado-Abascal-Rivera-La-Presse-e1568890404609-768x305.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Centrodestra-Spagna-Casado-Abascal-Rivera-La-Presse-e1568890404609-1024x407.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Pedro Sanchez sarebbe voluto rimanere comodo, sulla sedia promessa, ma Podemos non ha arretrato di un millimetro: il governo rosso-rosso, in Spagna, non vedrà la luce. Le carte tornano così nelle mani del mazziere: Il 10 novembre i cittadini spagnoli dovranno rimettersi in fila. Votare per loro è ormai una consuetudine, come una cerveza bevuta &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-grande-occasione-del-centrodestra-spagnolo.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="763" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Centrodestra-Spagna-Casado-Abascal-Rivera-La-Presse-e1568890404609.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Centrodestra Sapgna" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Centrodestra-Spagna-Casado-Abascal-Rivera-La-Presse-e1568890404609.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Centrodestra-Spagna-Casado-Abascal-Rivera-La-Presse-e1568890404609-300x119.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Centrodestra-Spagna-Casado-Abascal-Rivera-La-Presse-e1568890404609-768x305.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Centrodestra-Spagna-Casado-Abascal-Rivera-La-Presse-e1568890404609-1024x407.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Pedro Sanchez</strong> sarebbe voluto rimanere comodo, sulla sedia promessa, ma <strong>Podemos</strong> non ha arretrato di un millimetro: il governo rosso-rosso, in Spagna, non vedrà la luce.</p>
<p>Le carte tornano così nelle mani del mazziere: Il 10 novembre i cittadini spagnoli dovranno rimettersi in fila. Votare per loro è ormai una consuetudine, come una <em>cerveza</em> bevuta ogni tanto. E l&#8217;uomo che avrebbe dovuto guidare uno degli esecutivi più a sinistra d&#8217;Europa non ha esitato. Il premier, perché è ancora in carica, non si è fatto sfuggire l&#8217;occasione di rivendicare come abbia sperimentato ogni soluzione. É un messaggio all&#8217;elettorato di sinistra e a quello centrista: sta facendo capire che l&#8217;impasse non gli è imputabile. E, come prevedibile, ha alzato il tiro nei confronti dei populisti neo marxisti di <b>Pablo Iglesias Turriòn</b> e di Ciudadanos. Nella loro base elettorale deve pescare al prossimo giro.</p>
<p>Un atteggiamento che gli può tornare utile più avanti, quando sarà chiaro se nella penisola iberica tornerà di moda o no il bipolarismo. Per far sì che i socialisti del Partito socialista operaio spagnolo occupino gli scranni del Parlamento in larga maggioranza, infatti, bisogna almeno che <strong>Podemos</strong> esca dalle urne con meno parlamentari di quelli che ha ora. Altrimenti il pericolo è che la corrida, con le sue trattative, riparta dai nastri di partenza.</p>
<p>Sarà un campagna dove ognuno tenderà a prendere le distanze dagli altri. Non è un caso che Pedro Sanchez, come riportato dall&#8217;<em>Adnkronos</em>, si sia rivolto così alla nazione: &#8220;Il 28 aprile abbiamo vinto le elezioni. Ora chiediamo agli spagnoli di dirlo ancora più forte e chiaramente il prossimo 10 novembre&#8221;. Quell&#8217;<strong>11.95%</strong> fatto registrare dai massimalisti nella primavera scorsa va scardinato. I tempi sono maturi per salutare l&#8217;unità della sinistra, che Podemos non ha mai avallato. Almeno non senza la concessione di qualche posto al sole. Sanchez vuole fare cappotto e lasciarsi alle spalle ogni grana numerica, ma non è che dall&#8217;altra parte del guado stiano a guardare.</p>
<p>Il centrodestra spagnolo è diviso in due rivoli: il Partito Popular di <strong>Pablo Casado</strong> e <a href="https://it.insideover.com/politica/programma-vox-spagna.html">Vox di Santiago Abascal</a>. Abbiamo già parlato di come, su larga scala europea, <a href="https://it.insideover.com/politica/il-colpo-di-coda-dei-sovranisti-cosi-possono-mettere-in-crisi-la-coalizione-ursula.html">un&#8217;alleanza tra popolari e sovranisti</a> sia l&#8217;unico modo di contrastare il modello della &#8220;coalizione Ursula&#8221;. Insieme, prendendo sempre come riferimento i dati di aprile, sfiorerebbero il 30% dei consensi. Sarebbe sufficiente per impensierire Sanchez. Ma non è un disegno troppo apprezzato, né dagli uni né dagli altri, a parte in qualche sporadico caso regionale. C&#8217;è più una tendenza a rosicchiare l&#8217;elettorato della concorrenza. L&#8217;obiettivo di <strong>Vox</strong> è arrivare davanti. Quello dei popolari è confermarsi come primo partito di quell&#8217;area. Difficile che, rispetto alla primavera, questi ultimi riescano a recuperare 15 punti percentuali, quindi a tornare competitivi autonomamente.</p>
<p>Pablo Casado, poi, ha sempre allungato un braccio verso Ciudadanos. Come si legge <a href="https://elpais.com/politica/2019/05/28/actualidad/1559042592_678940.html">su questo articolo</a> de <em>El Pais</em>, il leader dei popolari pensa che i liberal democratici siano uno &#8220;socio prioritario&#8221;. Ma <strong>Albert Rivera</strong> non sembra essere intenzionato a rinunciare al suo ruolo di anello di congiunzione tra due mondi. Perché fa comodo e perché consente di dialogare con ambo le parti. Se i centristi e il centrodestra trovassero la quadra, insomma, l&#8217;occasione diverrebbe ghiotta. Perché c&#8217;è il forte sentore che, dopo una paralisi durata cinque mesi, gli spagnoli possano colorare la mappa con il blu. Ma le distanza tra queste tre formazioni politiche non si stanno riducendo. E allora cosa potremmo dover raccontare a breve?</p>
<p>Di solito, quando si vota a poca distanza temporale, il quadro tende a semplificarsi. Perché serve una scossa. E gli elettori ne hanno piena consapevolezza. <strong>Alexis de Tocqueville</strong> ne &#8220;La democrazia in America&#8221; ha scritto che: &#8220;I grandi partiti rovesciano la società, i piccoli l&#8217;agitano&#8221;. Ecco, l&#8217;elettorato potrebbe ragionare così, premiando soprattutto il Psoe e il Pp. Soprattutto Podemos, per via delle ultime scelte operate, quelle che hanno ostacolato Sanchez, potrebbe presto fare i conti con una riduzione delle sue velleità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-grande-occasione-del-centrodestra-spagnolo.html">La grande occasione del centrodestra spagnolo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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