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	<title>el petro Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 28 May 2018 06:44:34 +0000</lastBuildDate>
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	<title>el petro Archives - InsideOver</title>
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		<title>L&#8217;Estonia sfida Mario Draghi:  &#8220;Lanceremo una criptomoneta&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lestonia-sfida-mario-draghi-lanceremo-criptomoneta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jan 2018 07:10:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Bitcoin]]></category>
		<category><![CDATA[Blockchain]]></category>
		<category><![CDATA[el petro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="960" height="540" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/bitcoin-3024279_960_720.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/bitcoin-3024279_960_720.jpg 960w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/bitcoin-3024279_960_720-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/bitcoin-3024279_960_720-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/bitcoin-3024279_960_720-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>È in arrivo una criptomoneta anche dall’Estonia. Dopo il lancio di “el Petro” da parte del governo venezuelano di Nicolas Maduro potrebbe essere arrivata l’ora dell’Estcoin. Così si chiama il progetto di criptomoneta che vorrebbe lanciare il governo estone. Per comprendere al meglio di cosa si tratta occorre fare un piccolo passo indietro. Residenza digitale &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lestonia-sfida-mario-draghi-lanceremo-criptomoneta.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lestonia-sfida-mario-draghi-lanceremo-criptomoneta.html">L&#8217;Estonia sfida Mario Draghi:  &#8220;Lanceremo una criptomoneta&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="960" height="540" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/bitcoin-3024279_960_720.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/bitcoin-3024279_960_720.jpg 960w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/bitcoin-3024279_960_720-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/bitcoin-3024279_960_720-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/bitcoin-3024279_960_720-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p><p>È in arrivo una criptomoneta anche dall’Estonia. Dopo il lancio di “el Petro” da parte del governo venezuelano di <strong>Nicolas Maduro</strong> potrebbe<a href="https://www.reuters.com/article/us-bitcoin-estonia-estcoin/estonias-tech-guru-outlines-ideas-for-digital-estcoin-idUSKBN1ED1E6"> essere arrivata</a> l’ora dell’Estcoin. Così si chiama il progetto di <strong>criptomoneta</strong> che vorrebbe lanciare il governo estone. Per comprendere al meglio di cosa si tratta occorre fare un piccolo passo indietro.</p>
<p>Residenza digitale e criptomoneta, questi i piani dell&#8217;Estonia</p>
<p>Introduciamo dunque la figura di Kaspar Korjus, direttore responsabile del programma governativo e-Residency. Lanciato nel 2014 l’e-Residency aveva, e ha, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.affaritaliani.it/affari-europei/estcoin-dopo-bitcoin-estonia-si-fa-la-sua-criptovaluta-515853.html?refresh_ce">lo scopo</a> di creare una sorta di “<strong>cittadinanza digitale</strong>”. Si tratta nello specifico di dare la possibilità a persone, anche non residenti in Estonia, di ottenere il permesso, rigorosamente online, di avviare un impresa sul territorio estone. Anche i conti bancari e i pagamenti relativi all’attività possono così essere gestiti sempre sulla stessa piattaforma senza la presenza fisica della persona. Un’identità digitale funzionale per attrarre investitori.</p>
<p>La novità è però un’altra. Sempre all’interno dello stesso programma, Korjus avrebbe avuto l’idea di lanciare una criptomoneta, l’Estcoin, che possa avere diverse funzioni all’interno della piattaforma digitale. Tutto è basato sulla fiducia. Fin dalla possibile emissione, <a href="http://it.blastingnews.com/economia/2018/01/la-digitalizzazione-delleconomia-e-residency-e-estcoin-002261787.html">denominata </a>ICO (Initial Coin Offering), la criptomoneta dovrebbe essere “accettata” a livello fiduciario dai potenziali investitori. Se infatti gli investitori decidono di “credere” nella potenzialità della criptomoneta allora inizieranno a comprarla. I soldi investiti nell’Estcoin servirebbero così per finanziare lo stesso progetto e-Residency.</p>
<p>C&#8217;è solo la fiducia alla base degli Estcoin</p>
<p>Una volta superato il primo step di fiducia il solo possesso di Estcoin diventerebbe a quel punto una garanzia fiduciaria per gli utenti della piattaforma. Proviamo a immaginare due imprenditori di e-Residency che devono firmare un contratto sulla stessa piattaforma. Se tutti e due i soggetti sono possessori di Estcoin vuol dire che ci sarà maggiore impegno da parte di entrambi nel rimanere all’interno dei confini, digitali, della piattaforma e quindi rispettare il contratto sottoscritto. Ancora una volta tutto si basa sulla fiducia.</p>
<p>C’è poi la possibilità che questa criptomoneta <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.milanofinanza.it/news-preview/tallinn-tira-dritto-l-estcoin-si-fara-201712191954482595">venga agganciata</a> al valore dell’euro, mantenendo così un tasso di cambio fisso senza senza le oscillazioni del mercato. Questo renderebbe gli Estcoin completamente diversi dal più conosciuto bitcoin. Quest’ultimo infatti ha potuto quintuplicare il proprio valore rispetto alle monete circolanti senza restrizione alcuna.</p>
<p>Il timore da parte della Banca Centrale europea</p>
<p>Immediata è stata però la levata di scudi da parte della Banca centrale europea e di <strong>Mario Draghi</strong>. &#8220;Nessun Paese può introdurre una propria moneta: la moneta dell&#8217;eurozona è l&#8217;euro&#8221;, <a href="https://www.milanofinanza.it/news-preview/tallinn-tira-dritto-l-estcoin-si-fara-201712191954482595">ha dichiarato</a> l’ex governatore della Banca d’Italia. Le due parti vanno così muro contro muro, ove Mario Draghi sostiene la violazione dei trattati europei, mentre da parte estone si dichiara completa innocenza. Diventa di difficile comprensione legislativa questa materia delle criptomonete. È infatti imprecis parlare di “propria moneta” nel caso dell’Estcoin, giacché il valore di quest’ultimo è identico all’euro e la stessa criptomoneta non può essere impiegata come mezzo di scambio nell’economia reale.</p>
<p>Si tratterebbe quindi di un semplice cambio di nome che però nulla toglierebbe al monopolio dell’euro e della Banca Centrale europea enll’economia. Da dove arriva dunque la preoccupazione di Mario Draghi? Sono due gli aspetti da tenere in considerazione. Da una parte il lancio dell’Estcoin sarebbe un segnale positivo per tutti i sostenitori della criptomoneta e del sistema blockchain. La decisione estone potrebbe essere seguita da altri Stati con alcuni rischi. E se uno Stato decidesse di lasciare fluttuare il valore della criptomoneta? E se un altro Stato decidesse di autorizzare il pagamento di beni reali con la criptomoneta? Sarebbe un duro colpo per il sistema di emissione retto dalle banche centrali come abbiamo finora conosciuto e dunque un duro colpo per Mario Draghi e la Bce.</p>
<p>In gioco le sorti dell&#8217;intero sistema economico mondiale</p>
<p>C’è poi un altro aspetto, più sottile, che sicuramente ha allarmato Mario Draghi. Il fenomeno della criptomoneta potrebbe far crollare l’intero meccanismo fiduciario su cui si sta progressivamente basando il denaro in generale. La smaterializzazione della moneta e lo scollamento tra essa e i beni reali hanno trasformato le economie contemporanee in semplici “aspettative” sul futuro. Alcune delle più devastanti crisi economiche recenti non sono state causate da guerre o carestie, ma da repentini crolli della fiducia rispetto a un determinato valore di mercato e quindi della moneta. L’idea che da semplici algoritmi si possa creare ricchezza potrebbe così far traballare un già fragile sistema economico, basato più sulla fiducia che su beni reali. L’Estcoin è dunque il bivio per il futuro dell’economia contemporanea. </p>

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		<item>
		<title>Un criptorublo per la nuova Russia di Putin</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/un-criptorublo-la-nuova-russia-putin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jan 2018 13:06:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[Mosca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1078" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/ruble-2896789_1920.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/ruble-2896789_1920.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/ruble-2896789_1920-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/ruble-2896789_1920-768x431.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/ruble-2896789_1920-1024x575.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/ruble-2896789_1920-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una notizia che aleggiava nell’aria da tempo sembra ora essere confermata, Putin vuole una criptomoneta per la sua Russia. Diverse testate riportano come sia arrivato il via libera definitivo da parte di Vladimir Putin per avviare un progetto preliminare che possa portare alla creazione di una criptomoneta gestita dall’autorità statale russa. La criptomoneta in grado &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/un-criptorublo-la-nuova-russia-putin.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/un-criptorublo-la-nuova-russia-putin.html">Un criptorublo per la nuova Russia di Putin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1078" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/ruble-2896789_1920.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/ruble-2896789_1920.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/ruble-2896789_1920-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/ruble-2896789_1920-768x431.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/ruble-2896789_1920-1024x575.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/ruble-2896789_1920-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Una notizia che aleggiava nell’aria da tempo sembra ora essere confermata, Putin vuole una criptomoneta per la sua Russia. <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2018-01-02/putin-studia-criptorublo-aggirare-sanzioni-occidentali-074404.shtml?uuid=AE0UasZD&amp;refresh_ce=1">Diverse</a> testate riportano come sia arrivato il via libera definitivo da parte di <strong>Vladimir Putin</strong> per avviare un progetto preliminare che possa portare alla creazione di una criptomoneta gestita dall’autorità statale russa.</p>
<p>La criptomoneta in grado di aggirare le sanzioni</p>
<p>A convincere Putin, come riportato dal<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2018-01-02/putin-studia-criptorublo-aggirare-sanzioni-occidentali-074404.shtml?uuid=AE0UasZD&amp;refresh_ce=1"> Sole24Ore</a>, sarebbe stato il suo consulente economico <strong>Sergei Glazev</strong> che avrebbe esposto al presidente russo tutti i vantaggi rispetto all’adozione di una simile valuta. In particolare sarebbe in gioco la possibilità di aggirare le sanzioni imposte dal mondo occidentale. Vediamo però nello specifico in cosa consisterebbe questo nuovo criptorublo. Su <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/criptovalute-banche-centrali/">questo portale</a> si è più volte descritto il funzionamento del sistema blockchain che sta alla base delle criptomonete. Per ricapitolare in breve tutte queste valute, bitcoin ethereum ecc., sono prodotte attraverso un sistema denominato “mining” (“estrazione”).</p>

<p>Si tratta di un complicato processo di calcoli algoritmici effettuato da più computer che muovono le criptomonete estratte all’interno di un sistema peer 2 peer, ovver quello che sta alla base di una normale condivisione di file. La blockchain, che è il nome tecnico di questo sistema in grado di racchiudere le criptovalute, è in sostanza un collettore di dati in grado di registrare immediatamente qualsiasi tipo di transazione.</p>
<p>Il nuovo rublo non è una criptomoneta vera e propria</p>
<p>Le criptomonete hanno dunque due caratteristiche fondamentali: non sono emesse da un’autorità centrale ed esistono in un numero finito. Ora nel caso specifico della Russia si è parlato della creazione di un criptorublo gestito dall’autorità centrale. Vi è dunque un’importante differenza tecnica tra le criptomonete attualmente in circolazione, e lo stesso sistema blockchain, rispetto al progetto di Vladimir Putin. Il criptorublo sembra così l’equivalente del progetto “el Petro” <a href="http://www.occhidellaguerra.it/el-petro-la-nuova-moneta-digitale-salvare-nicolas-maduro/">annunciato </a>lo scorso mese da Nicolas Maduro. In entrambi i casi si tratterebbe infatti di una valuta digitale parallela alla valuta di Stato.</p>

<p>A confermare ciò vi sono le stesse dichiarazioni del consulente economico di Putin, Sergei Glazev, che <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2018-01-02/putin-studia-criptorublo-aggirare-sanzioni-occidentali-074404.shtml?uuid=AE0UasZD&amp;refresh_ce=1">ha detto </a>come la criptomoneta sarebbe in realtà “lo stesso rublo, ma con una circolazione limitata”. Rimangono dunque da chiarire alcuni aspetti tecnici riguardo l’eventuale introduzione del criptorublo. Per esempio non si sa come possa essere strutturata una blockchain sotto la giursdizione di una banca centrale e non si ancora se il valore del criptorublo potrà essere agganciato al rublo oppure a una qualche risorsa naturale (in Venezuela “el Petro” è legato alle risorse naturali).</p>
<p>Il criptorublo serve per eliminare le altre criptovalute</p>
<p>Se da una parte è ancora difficile dare un quadro descrittivo completo del criptorublo (la stessa parola cripto a questo punto risulta fuorviante) è invece più semplice comprenderne gli obiettivi. Innanzitutto vi è l’impellenza russa di riuscire ad aggirare le sanzioni occidentali e la creazione di un sistema valutario alternativo al rublo potrebbe essere una strada percorribile per ripristinare un livello di scambi internazionali soddisfacente per il Cremlino.</p>

<p>C’è poi un altro disegno tracciato dal Presidente russo. Lo scorso ottobre Putin <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://sputniknews.com/science/201710161058281052-russia-cryptocurrency-cryptoruble-virtual/">aveva espresso</a> la sua profonda preoccupazione circa l’esplosione delle criptomonete. Un sistema che poneva dei “seri rischi” e coinvolgeva “individui in attività illegali”, aveva detto Putin. Il criptorublo sarebbe così la risposta di Mosca per porre un freno a questa diffusione a macchia d’olio delle criptomonete. Il Ministro delle Comunicazioni, Nikolay Nikiforov, ha poi <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://formiche.net/2017/11/11/putin-bitcoin-criptorublo/">dichiarato</a> espressamente che una volta creato il criptorublo, automaticamente tutte le altre criptovalute saranno vietate. Mentre è stato poi Dmitri Medvedev, Primo Ministro russo, a <a href="http://formiche.net/2017/11/11/putin-bitcoin-criptorublo/">parlare</a> della necessità di una “sovranità digitale” russa.</p>
<p>D’altronde in Russia il bitcoin ha raggiunto una popolarità anche maggiore che in occidente e il rischio di una bolla speculativa potrebbe danneggiare tutti gli investitori russi che hanno creduto finora nelle criptomonete. Il rublo digitale sarebbe dunque la risposta di Putin per tutelare gli investitori russi e per ridare slancio al commercio internazionale di Mosca. </p>
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		<title>L&#8217;anno chiave del Venezuela:  ecco tutte le sfide del futuro</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lanno-chiave-del-venezuela-tutte-le-sfide-del-futuro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Dec 2017 08:05:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Caracas]]></category>
		<category><![CDATA[el petro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1313" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/1492690656-venezuela-scontri-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/1492690656-venezuela-scontri-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/1492690656-venezuela-scontri-1-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/1492690656-venezuela-scontri-1-768x525.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/1492690656-venezuela-scontri-1-1024x700.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per la Repubblica Bolivariana del Venezuela il 2018 sarà un anno cruciale per la definizione degli equilibri interni a lungo termine. Il Paese, infatti, vive un difficile e lento ritorno alla normalità dopo i durissimi scontri della prima metà dell&#8217;anno, che hanno portato a veri e propri scenari da guerra civile urbana in centri di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lanno-chiave-del-venezuela-tutte-le-sfide-del-futuro.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1313" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/1492690656-venezuela-scontri-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/1492690656-venezuela-scontri-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/1492690656-venezuela-scontri-1-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/1492690656-venezuela-scontri-1-768x525.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/1492690656-venezuela-scontri-1-1024x700.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Per la Repubblica Bolivariana del <strong>Venezuela</strong> il 2018 sarà un anno cruciale per la definizione degli equilibri interni a lungo termine. Il Paese, infatti, vive un difficile e lento ritorno alla normalità dopo i durissimi scontri della prima metà dell&#8217;anno, che hanno portato a veri e propri scenari da guerra civile urbana in centri di primaria importanza come la capitale Caracas. <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/venezuela-si-cerca-la-pace-anche-caraibi-si-rianimano/">I colloqui di Santo Domingo tra il governo e le opposizioni</a> dovranno, in primo luogo, definire il nodo cruciale: la calendarizzazione degli appuntamenti elettorali, primo fra tutti il voto presidenziale previsto teoricamente per il mese di ottobre.</p>
<p>E in vista del voto che potrebbe decidere il futuro del Venezuela nei prossimi anni, uno scenario fino a poche settimane fa impronosticabile sembra essere molto vicino alla concretizzazione: la candidatura alla guida della coalizione governativa dominata dal Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV) del Presidente Nicolas Maduro, ritenuto in precedenza una figura estremamente divisiva e inadatta a conservare il palazzo di Miraflores allo schieramento chavista.</p>
<p><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.miamiherald.com/news/nation-world/world/americas/venezuela/article188193604.html" target="_blank">Come segnala Jim Wyss del </a><em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.miamiherald.com/news/nation-world/world/americas/venezuela/article188193604.html" target="_blank">Miami Herald</a>, </em>Maduro risulterebbe addirittura in testa nei più attendibili sondaggi in vista del voto presidenziale che, complice la parcellizzazione di un&#8217;opposizione estremamente frammentata, lo vedrebbe attualmente condurre con il 28% delle preferenze contro il 17% dell&#8217;incandidabile Leopoldo Lopez in una stima che tiene conto di una larga fetta (25%) di indecisi.</p>
<p>La riscossa del chavismo e gli assist dell&#8217;opposizione</p>
<p>Nella seconda metà del 2017, Nicolas Maduro ha ripreso la barra del timone e sommato una serie di vittorie politiche che hanno messo nell&#8217;angolo l&#8217;ala più oltranzista delle opposizioni e contribuito alla normalizzazionedel Venezuela. <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.lintellettualedissidente.it/esteri-3/maduro-fa-en-plein/" target="_blank">Luca Lezzi su <em>L&#8217;Intellettuale Dissidente </em>ha parlato di un vero e proprio &#8220;en plein&#8221; di Maduro</a>, il quale, dopo aver vinto la battaglia sull&#8217;Assemblea Costituente, che a parere di Lezzi &#8220;ha ridefinito le priorità di un Paese in enorme difficoltà economica, ha visto il PSUV trionfare contro l&#8217;opposizione della Mesa de la Unidad Democratica (MUD) alle elezioni regionali e amministrative.</p>
<p>La responsabilità delle opposizioni nella riscossa chavista è di primaria importanza: la MUD ha troppo a lungo puntato tutte le sue carte sull&#8217;opposizione ostruzionistica e violenta al Presidente, disperdendo il suo credito politico e rimanendo ostaggio dei suoi <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/gli-scheletri-nellarmadio-degli-oppositori-maduro/">elementi più oltranzisti, come Henrique Capriles e Leopoldo Lopez</a>, mentre solo di recente lo schieramento dialogante é riuscito ad arruolare tra le sue fila un &#8220;duro e puro&#8221; come Julio Borges. </p>

<p>Il risultato delle violenze di piazza, degli appelli internazionali a sanzioni contro il Venezuela e il suo popolo e di una completa assenza di sostanza politica capace di offrire un&#8217;alternativa alla traballante proposta chavista ha portato la MUD al tracollo elettorale: in vista del voto presidenziale, le sfide che attendono il Venezuela sono enormi e l&#8217;opposizione dovrà fare la sua parte con proposte concrete.</p>
<p>Tutte le sfide del Venezuela</p>
<p>Dopo anni di disastri economici, il governo di Caracas dovrà essere in grado di portare avanti riforme in grado di garantire una diversificazione sistemica, sulla scia delle politiche attuate per la distribuzione di beni alimentari, e di migliorare il tenore di vita della popolazione: nonostante le numerose denunce di una &#8220;carestia&#8221; nel Paese siano una vera e propria <em>fake news, </em>i report della FAO sottolineano come dal 2015 a oggi l&#8217;insicurezza alimentare in Venezuela sia aumentata, per quanto il Paese abbia una situazione nutrizionale migliore di altri Paesi di area latinoamericana, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://venezuelanalysis.com/analysis/13478" target="_blank">come ha scritto Jacob Wilson del Center for Economic and Policy Research.</a></p>

<p>Nel 2018, la Repubblica Bolivariana si troverà di fronte, inoltre, alla necessità di consolidare una posizione geopolitica che la vede ancorata a pochi solidi alleati in campo latinoamericano (Cuba, Bolivia, Nicaragua, Ecuador) e letteralmente assediata economicamente dagli Stati Uniti, autori di numerose sanzioni contro Caracas. Il governo di Nicolas Maduro ha basato sull&#8217;alleanza <a href="http://www.occhidellaguerra.it/la-russia-la-geopolitica-del-petrolio-rosneft-venezuela-al-medio-oriente/" target="_blank">con la Russia</a> e <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/la-cina-nel-cortile-casa-degli-usa-le-mosse-pechino-america-latina/" target="_blank">la Cina</a> le sue strategie volte a migliorare la <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/giubileo-del-debito-della-russia-vladimir-putin/" target="_blank">situazione debitoria del Paese</a> e a garantire al Venezuela solide alleanze internazionali.</p>
<p>L&#8217;avallo alla <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/la-cina-ora-lancia-petro-yuan-lera-del-dollaro-verso-la-sua-fine/" target="_blank">creazione del petro-yuan</a> e il lancio della<a href="http://www.occhidellaguerra.it/el-petro-la-nuova-moneta-digitale-salvare-nicolas-maduro/" target="_blank"> criptovaluta di Stato,</a> in particolare, testimoniano quanto il Venezuela abbia imbracciato la multipolarità come strada per garantire la sua indipendenza futura. In questo campo, Maduro ha sicuramente agito in maniera accorta, tuttavia a suo sfavore pesano gli errori del passato compiuti sul fronte interno e l&#8217;acredine raggiunta da un confronto nel quale egli é visto come il male assoluto da una fazione di avversari. Se il futuro del Venezuela sarà ancora chavista, certamente Maduro dovrà rafforzare la capacità d&#8217;azione del governo per riprendere il lungo cammino di riforme dell&#8217;era Chavez, duramente interrotto dai tragici avvenimenti degli ultimi anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lanno-chiave-del-venezuela-tutte-le-sfide-del-futuro.html">L&#8217;anno chiave del Venezuela:  ecco tutte le sfide del futuro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>El Petro, la nuova moneta digitale  che potrebbe salvare Nicolas Maduro</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Dec 2017 11:31:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1524" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/1501481308-maduro-lapresse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/1501481308-maduro-lapresse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/1501481308-maduro-lapresse-300x238.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/1501481308-maduro-lapresse-768x610.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/1501481308-maduro-lapresse-1024x813.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Venezuela di Nicolas Maduro potrebbe essere il primo Paese al mondo a lanciare una criptomoneta di Stato. Lo ha annunciato il presidente venezuelano stesso la scorsa settimana: “Siamo pionieri nella creazione di una criptomoneta sostenuta dalle ricchezze minerali. Tutta la ricchezza certificata in petrolio, oro e diamanti sarà posta a garanzia della moneta virtuale &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/el-petro-la-nuova-moneta-digitale-salvare-nicolas-maduro.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/el-petro-la-nuova-moneta-digitale-salvare-nicolas-maduro.html">El Petro, la nuova moneta digitale  che potrebbe salvare Nicolas Maduro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1524" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/1501481308-maduro-lapresse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/1501481308-maduro-lapresse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/1501481308-maduro-lapresse-300x238.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/1501481308-maduro-lapresse-768x610.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/1501481308-maduro-lapresse-1024x813.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il Venezuela di<strong> Nicolas Maduro</strong> potrebbe essere il primo Paese al mondo a lanciare una <strong>criptomoneta di Stato</strong>. Lo <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.repubblica.it/esteri/2017/12/04/news/venezuela_la_moneta_virtuale_di_maduro_contro_crisi_ed_inflazione-182979771/">ha annunciato</a> il presidente venezuelano stesso la scorsa settimana: “Siamo pionieri nella creazione di una criptomoneta sostenuta dalle ricchezze minerali. Tutta la ricchezza certificata in petrolio, oro e diamanti sarà posta a garanzia della moneta virtuale venezuelana”. El Petro è il nome scelto per la futura criptomoneta di Stato. Un nome che richiama appunto il paniere di beni cui sarà legato, ovvero il petrolio.</p>
<p>Un team di esperti per studiare il sistema blockchain</p>
<p>L’annuncio è in realtà un primissimo step rispetto a quello che appare come un lungo percorso verso la creazione della criptomoneta. Prima della sua definitiva emissione, il progetto el Petro dovrà infatti passare al vaglio di una BlockChain Base. Si tratta di un osservatorio <a href="http://formiche.net/2017/12/05/petro-criptovaluta-venezuela/">allestito </a>ad hoc dal Governo venezuelano. L’osservatorio sarà posto sotto la stretta dipendenza del Ministero dell’istruzione Universitaria, Scienza e Tecnologia e sarà composto da un team interdisciplinare di 50 specialisti in tecnologia, economia, finanza, diritto e media. Un vero e proprio squadrone di esperti con il compito di studiare la piattaforma blockchain, ove operano le criptomonete, comprenderne i meccanismi e capire come poter inserire una criptovaluta di Stato.</p>
<p>El Petro è molto diverso da una normale criptomoneta</p>
<p>C’è qualcosa di anomalo in realtà nel piano sponsorizzato da Nicolas Maduro. El Petro sembra infatti essere notevolmente diverso dalle criptomoneta finora conosciute. Le monete virtuali, come il bitcoin, hanno infatti la caratteristica di non essere emesse da nessuna istituzione centrale. Queste vengono infatti create attraverso un procedimento chiamato “mining”. Si tratta dell’utilizzo di uno specifico algoritmo in grado di “estrarre” una moneta virtuale. Ogni criptomoneta, bitcoin ethereum ecc, ha le sue regole di estrazione e finora hanno avuto due caratteristiche particolari che le rendevano diverse dal denaro normalmente conosciuto. Sono &#8220;finite&#8221;, ovvero ne esiste in quantità limitata, e non sono legate a nessun bene fisico reale. El Petro, con un’emissione centralizzata e con un valore legato all’economia reale, può essere però definito “criptomoneta”?</p>
<p>La moneta virtuale in grado di aggirare le sanzioni</p>
<p>Una domanda cui è difficile rispondere, considerati anche gli scarsi dettagli tecnici forniti da Nicolas Maduro circa l’operazione. Ciò che però sembra<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2017-12-06/il-venezuela-maduro-crea-bitcoin-petro-111748.shtml?uuid=AE9GI2MD"> emergere</a> è la volontà venezuelana di riuscire a contrastare il “bloqueo”, ovvero il blocco finanziario degli Stati Uniti. Le ultime sanzioni poste da Washington impediscono infatti agli investitori americani di acquistare titoli di Stato venezuelani e obbligazioni emesse dalla Petroleos de Venezuela, la compagnia petrolifera statale. El Petro potrebbe essere l’arma giusta per aggirare questo divieto. Lo conferma Antonella Mori, Professoressa alla Bocconi di Milano, intervistata per <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.lindro.it/venezuela-petro-la-criptovaluta-disperata-di-nicolas-maduro/">L&#8217;indro</a>: “Con il Petro è come se il Venezuela facesse dei titoli di Stato legati alle risorse”. Ecco che gli investitori americani potrebbero così ricominciare a comprare obbligazioni “virtuali” emesse da Caracas. Lo stesso stratagemma potrebbe essere utilizzato dal Venezuela per pagare il debito estero.</p>
<p><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2017-12-06/il-venezuela-maduro-crea-bitcoin-petro-111748.shtml?uuid=AE9GI2MD">IlSole24Ore</a> riportava infatti come il governo Maduro abbia onorato finora il proprio debito versando i 200 milioni di dollari presso Clearstream, stanza di compensazione finanziaria con sede in Lussemburgo. Clearstream, però, non avrebbe girato la somma agli obbligazionisti, sotto la pressione di alcuni fondi americani. Ecco che el Petro potrebbe venire in soccorso di Maduro anche per quest’ennesimo intoppo.</p>
<p><strong>Più che di criptomoneta el Petro può essere definita come moneta virtuale o digitale</strong>. È come se il Governo di Caracas introducesse un’economia dal doppio corso, con una moneta debole, il bolivar, e una più forte, el Petro. Un meccanismo già noto nelle società pre industriali, dove le monete di rame circolavano insieme a quelle d’oro e d’argento. Uno stratagemma per combattere al tempo stesso inflazione interna e blocchi esterni. </p>

<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/el-petro-la-nuova-moneta-digitale-salvare-nicolas-maduro.html">El Petro, la nuova moneta digitale  che potrebbe salvare Nicolas Maduro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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