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	<title>Deterrenza Archives - InsideOver</title>
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		<title>Space Warfare: la deterrenza si gioca in orbita</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/space-warfare-la-deterrenza-si-gioca-in-orbita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2026 06:11:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Deterrenza]]></category>
		<category><![CDATA[Space warfare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220122174705851_fc0c9d7713e9ada4d3caca6e5d69b2af-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220122174705851_fc0c9d7713e9ada4d3caca6e5d69b2af-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220122174705851_fc0c9d7713e9ada4d3caca6e5d69b2af-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220122174705851_fc0c9d7713e9ada4d3caca6e5d69b2af-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220122174705851_fc0c9d7713e9ada4d3caca6e5d69b2af-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220122174705851_fc0c9d7713e9ada4d3caca6e5d69b2af-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220122174705851_fc0c9d7713e9ada4d3caca6e5d69b2af-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella Space Warfare la chiave è la deterrenza, che si deve ottenere con maggiore situational awareness e con assetti offensivi e difensivi</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/space-warfare-la-deterrenza-si-gioca-in-orbita.html">Space Warfare: la deterrenza si gioca in orbita</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220122174705851_fc0c9d7713e9ada4d3caca6e5d69b2af-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220122174705851_fc0c9d7713e9ada4d3caca6e5d69b2af-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220122174705851_fc0c9d7713e9ada4d3caca6e5d69b2af-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220122174705851_fc0c9d7713e9ada4d3caca6e5d69b2af-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220122174705851_fc0c9d7713e9ada4d3caca6e5d69b2af-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220122174705851_fc0c9d7713e9ada4d3caca6e5d69b2af-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220122174705851_fc0c9d7713e9ada4d3caca6e5d69b2af-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><br>L&#8217;economia spaziale, ovvero ruotante intorno all&#8217;utilizzo dello spazio orbitale, nel <a href="https://www.csis.org/analysis/space-superiority-and-military-tools-secure-it">2025</a> ha superato i <strong>600 miliardi di dollari</strong>, anche grazie al recente ingresso di attori privati che si sono offerti come <em>provider </em>di servizi di messa in orbita, ma non solo.</p>



<p>Oggi, lo spazio non è più terreno esclusivo degli Stati, bensì una dimensione in cui società private forniscono servizi diventati essenziali come l&#8217;<em>imaging</em>, il segnale GPS e internet. L&#8217;utilizzo militare dello spazio, diventato un vero e proprio dominio al pari di quelli terrestre, marittimo, aereo e insieme al più recente, quello cyber, ha assunto un&#8217;importanza sempre più grande proprio perché dallo spazio arrivano dati utili per la condotta delle operazioni, e oggigiorno, grazie alle nuove tecnologie, nello spazio avvengono processi fondamentali per le stesse. (<a href="https://a8x7c9.mailupclient.com/frontend/LandingPage.aspx?idList=1&amp;idLP=3&amp;guid=CACD7F73-2EFC-45CE-9600-913CC7D5CA99" type="link" id="https://a8x7c9.mailupclient.com/frontend/LandingPage.aspx?idList=1&amp;idLP=3&amp;guid=CACD7F73-2EFC-45CE-9600-913CC7D5CA99">Tema che trattiamo spesso nella nostra Newsletter, InsideWeek, l&#8217;iscrizione è gratuita</a>). </p>



<p>Se sino a qualche anno fa, i satelliti aiutavano le forze armate a vedere più lontano, a comunicare su vaste distanze e a colpire con precisione, e le immagini satellitari e i dati di allerta missilistica aiutavano le truppe a decidere dove muoversi, quando agire e quando mettersi al riparo, oggi con la capacità di calcolo raggiunte si sta iniziando ad avere la possibilità di <strong>elaborare nello spazio i dati raccolti da piattaforme spaziali</strong> e di ottenere un&#8217;informazione di pronto utilizzo, invece di dover completare questo processo a terra. </p>



<p>Lo spazio quindi sta diventando un dominio sempre più importante per l&#8217;ambito delle operazioni militari, ma anche per la stessa architettura commerciale, economica e di sicurezza di una nazione. </p>



<p>Pertanto la tematica della <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/space-warfare-si-riapre-la-corsa-alla-militarizzazione-dello-spazio.html">Space Warfare</a></strong>, ovvero della condotta delle operazioni militari nello spazio, sta assumendo sempre più i contorni di un vero e proprio campo di battaglia in cui il conflitto si manifesta con l&#8217;utilizzo di assetti in orbita. </p>



<p>Ha destato parecchio scalpore l&#8217;annuncio, effettuato a inizio settembre da parte dell&#8217;U.S. Air Force, che gli Stati Uniti hanno già posizionato in orbita “armi per il controllo dello spazio”. <a href="https://it.insideover.com/difesa/le-armi-usa-nello-spazio-17-piccoli-satelliti-che-fanno-da-sentinelle-in-orbita.html">Secondo alcuni analisti</a>, potrebbe facilmente trattarsi di satelliti in grado di effettuare <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/jamming-e-spoofing-cosi-si-combatte-la-guerra-elettronica.html">Electronic Warfare (EW)</a></strong>, in particolare il <em>jamming </em>delle frequenze di trasmissione dei satelliti avversari, rendendoli di fatto inservibili. </p>



<p>Altri attori internazionali, come la <strong>Russia</strong>, hanno avviato un&#8217;importante programma <strong>ASAT (Anti Satellite)</strong> basato principalmente su satelliti killer che rilasciano piccoli veicoli che colpiscono i satelliti avversari, oppure satelliti in grado di effettuare <a href="https://it.insideover.com/difesa/guerre-stellari-il-satellite-russo-arriva-a-26-metri-da-quello-usa-che-da-informazioni-allucraina.html">operazioni di prossimità</a> agganciandosi ai propri obiettivi per portarli fuori dalla loro orbita prevista. La <strong>Cina</strong>, sta puntando sulle capacità non cinetiche basate a terra, come laser per accecare le ottiche dei satelliti in LEO (Low Earth Orbit), pur disponendo – come la Russia – di missili ASAT in grado di colpire i propri bersagli nello spazio partendo dalla superficie terrestre. </p>



<p>La soluzione offerta dalle <strong>armi a energia diretta</strong> (laser, microonde, armi a radiofrequenza), risulterebbe essere quella ottimale per poter disabilitare i satelliti avversari senza l&#8217;inconveniente della creazione di centinaia di migliaia di frammenti in orbita che possono andare a colpire anche gli assetti amici. Per la stessa motivazione, anche l&#8217;esplosione di un ordigno nucleare in orbita è sconsigliabile in quanto l&#8217;EMP (Electro Magnetic Pulse) che ne deriverebbe non è circoscrivibile o orientabile. </p>



<p>Nell&#8217;ultimo documento dottrinale dell&#8217;U.S. Space Force, si afferma oltretutto che il dominio spaziale nel 2040 sarà un ambiente altamente contestato in cui proprio l’EW sarà preponderante al punto da diventare una vera e proprio nuova dimensione di combattimento quasi a livello di uno dei classici domini di un conflitto. </p>



<p>Il punto fondamentale per la gestione di questo ambiente, pertanto, è ancora una volta la <strong>capacità di esprimere una deterrenza credibile</strong> nello spazio o comunque rivolta allo spazio. Per esprimere una deterrenza è fondamentale la <strong>consapevolezza situazionale</strong> (<em>situational awareness</em>) che però richiede non più solo essere in grado di effettuare la sorveglianza di un assetto spaziale, ma capirne le intenzioni. </p>



<p>A tale scopo, innanzitutto è necessario rafforzare la sorveglianza in orbita attraverso tutte le modalità di osservazione ma soprattutto avere capacità di calcolo in orbita, con l&#8217;ausilio dell&#8217;<strong>Intelligenza Artificiale</strong>, per poter elaborare velocemente i dati raccolti e ottenere un&#8217;informazione plausibile sulle intenzioni di una manovra spaziale di un avversario. Se questa nuova <em>situational awarness</em> rappresenta il punto di partenza, quello finale è il possesso di capacità spaziali offensive e difensive in grado di scoraggiare azioni avversarie ostili o di neutralizzarle. </p>



<p>Anche in questo caso, data la caratteristica del dominio preso in considerazione, l&#8217;<strong>automazione</strong> deve essere centrale nella gestione della minaccia oltre che nella sua valutazione. Ancora una volta, la gestione delle capacità offensive e difensive deve essere oculata per evitare di mettere a rischio gli assetti spaziali “amici”, pertanto sono da escludere quei sistemi d&#8217;arma che possano creare detriti nel loro utilizzo. </p>



<p>Se il punto chiave è la deterrenza, è anche vero che occorre <strong>formulare dei piani operativi</strong> per le operazioni spaziali qualora la deterrenza dovesse fallire, ma più ancora occorre formulare dei piani operativi per le operazioni spaziali per rispondere o contrastare quelle attività aggressive “sotto soglia” che si sono osservate negli ultimi anni da parte di attori come la Russia e la Cina. L&#8217;inattività, da quest&#8217;ultimo punto di vista, è controproducente e serve solamente a rendere l&#8217;avversario più sicuro di sé e quindi spingerlo ad alzare il livello di scontro, sino al punto che, malauguratamente, non sarà più possibile rinunciare a una qualche forma di risposta altrettanto aggressiva causando pertanto un&#8217;escalation che non si limiterebbe all&#8217;ambiente spaziale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/space-warfare-la-deterrenza-si-gioca-in-orbita.html">Space Warfare: la deterrenza si gioca in orbita</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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