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	<title>Antartide Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 18 Jun 2021 14:32:00 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Antartide Archives - InsideOver</title>
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		<title>Ecco perché l&#8217;Antartide fa gola alla Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ecco-perche-lantartide-fa-gola-alla-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jun 2021 14:01:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Antartide]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1761" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/antartide-china-Agenzia_Fotogramma_IPA17736587.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/antartide-china-Agenzia_Fotogramma_IPA17736587.jpeg 1761w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/antartide-china-Agenzia_Fotogramma_IPA17736587-300x184.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/antartide-china-Agenzia_Fotogramma_IPA17736587-1024x628.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/antartide-china-Agenzia_Fotogramma_IPA17736587-768x471.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/antartide-china-Agenzia_Fotogramma_IPA17736587-1536x942.jpeg 1536w" sizes="(max-width: 1761px) 100vw, 1761px" /></p>
<p>Non solo Artico. Il gioco globale per assicurarsi sovranità, diritti di sfruttamento minerario, ittico e primazia nel settore della ricerca scientifica e militare ha una nuova frontiera rappresentata dall&#8217;Antartide. Il Continente Bianco, formalmente “terra di nessuno”, è soggetto, dal 1959, al Trattato sull&#8217;Antartide i cui principi fondamentali sono l&#8217;uso pacifico della regione, l&#8217;ampio sostegno alla &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-perche-lantartide-fa-gola-alla-cina.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1761" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/antartide-china-Agenzia_Fotogramma_IPA17736587.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/antartide-china-Agenzia_Fotogramma_IPA17736587.jpeg 1761w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/antartide-china-Agenzia_Fotogramma_IPA17736587-300x184.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/antartide-china-Agenzia_Fotogramma_IPA17736587-1024x628.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/antartide-china-Agenzia_Fotogramma_IPA17736587-768x471.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/antartide-china-Agenzia_Fotogramma_IPA17736587-1536x942.jpeg 1536w" sizes="(max-width: 1761px) 100vw, 1761px" /></p><p>Non solo Artico. Il gioco globale per assicurarsi sovranità, diritti di sfruttamento minerario, ittico e primazia nel settore della ricerca scientifica e militare ha una nuova frontiera rappresentata dall&#8217;<strong>Antartide</strong>. Il Continente Bianco, formalmente “terra di nessuno”, è soggetto, dal 1959, al <strong><a href="https://www.difesa.it/SMD_/CASD/IM/ISSMI/Corsi/Corso_Consigliere_Giuridico/Documents/67236_trattato_antartide.pdf" target="_blank" rel="noopener">Trattato sull&#8217;Antartide</a></strong> i cui principi fondamentali sono l&#8217;uso pacifico della regione, l&#8217;ampio sostegno alla cooperazione internazionale e la libertà di ricerca scientifica. L’Antartide è stata poi dichiarata zona denuclearizzata e le rivendicazioni territoriali precedentemente annunciate nel continente sono state mantenute, ma congelate, e nessuna nuova rivendicazione deve essere accettata. Sono stati inoltre proclamati il principio della libertà di scambio di informazioni e la possibilità di ispezionare le attività delle parti firmatarie del Trattato.</p>
<p>La legislazione sembra quindi tutelare quello che è un vero e proprio paradiso delle ricerca scientifica, ma la realtà non è così rosea come sembra: l&#8217;accordo dovrebbe essere <strong>rivisto nel 2048</strong> e alcuni Paesi premono affinché certe restrizioni possano venire, se non levate, almeno allentate. Nel corso degli anni sono stati aggiunte, infatti, altre regolamentazioni come ad esempio il protocollo sulla protezione ambientale (1998) che regola l&#8217;attività umana in Antartide vietando anche espressamente l&#8217;attività mineraria, oppure la convenzione sulle risorse marine viventi (1982) che garantisce la sostenibilità dell&#8217;ecosistema antartico fissando limiti alla pesca.</p>
<p>Proprio questi ultimi accordi sono entrati nel mirino di <strong>Russia</strong> e <strong>Cina</strong> che vorrebbero, per motivi diversi, una loro revisione per poter estendere il raggio d&#8217;azione della loro ricerca di fonti di sussistenza, siano esse minerarie o ittiche. A febbraio del 2020, ad esempio, la Russia ha annunciato l&#8217;inizio della sua prima <strong>indagine sismica</strong> in Antartide da 20 anni a questa parte: l&#8217;obiettivo è usare questo tipo di studi per sondare la presenza di eventuali riserve di idrocarburi nell&#8217;<em>offshore</em> del Continente Bianco. La Cina invece sembra attualmente avere altre mire, ma non è escluso che siano propedeutiche, per la postura che sta tenendo, ad una possibile futura attività mineraria.</p>
<p>Al 40esimo <em>Antarctic Treaty Consultative Meeting</em> del 2017 tenutosi proprio a Pechino, Xi Jinping aveva ambiguamente espresso da un lato la volontà di non alterare lo <em>status quo</em> del continente e, dall’altro, l’interesse geoeconomico per la regione. Il Politburo, al momento, sembra essere interessato a mettere le mani sulle enormi <strong>risorse ittiche</strong> dell’Oceano Antartico: i mari freddi pullulano di <strong>krill</strong> e la Cina necessita di proteine a basso costo per sfamare la sua popolazione.</p>
<p>Nel 2020, a testimonianza di questa volontà, Pechino ha commissionato a una compagnia navale di Shanghai la costruzione della più grande imbarcazione per la pesca industriale di krill mai costruita che dovrebbe essere completata entro il 2023.</p>
<p>Il secondo elemento è strettamente legato a questioni <a href="https://ilcaffegeopolitico.net/170068/venti-cinesi-sullantartide" target="_blank" rel="noopener">commerciali/strategiche</a>: la Cina ha dichiarato più volte di voler far rientrare l’Antartide nella <strong>Nuova Via della Seta</strong> e pertanto avviare la costruzione di <strong>nuove basi</strong>, che potrebbero, come le altre infrastrutture costruite per questo progetto, avere un uso duale, quindi anche militare. Il Trattato dell&#8217;Antartide, infatti, vieta l&#8217;attività militare offensiva, e Pechino sembra intenzionata a costruire stazioni polari per il controllo del suo <strong>sistema satellitare</strong> che fa da contraltare a quello Gps americano o Glonass russo: il<strong> Bei-Dou</strong>.</p>
<p>Si ritiene che i satelliti del sistema siano in grado di aumentare la precisione degli attacchi missilistici e di interferire con quelli avversari, inoltre le stesse antenne ad alta frequenza che utilizza sarebbero in grado di bloccare i satelliti in orbita polare considerati ostili.</p>
<p>Oltre a questo la Cina si sta mostrando assertiva anche nella gestione diplomatica internazionale dell&#8217;Antartide. Pechino sta usando il continente per dimostrare il suo potere, in particolare scientifico, e influenzare i negoziati internazionali che si stanno tenendo a <strong>Parigi</strong> in questi giorni.</p>
<p>Proprio dai colloqui nella capitale francese ci giunge la notizia che, contrariamente a quanto previsto dal Protocollo di Madrid (che disciplina gli impatti sull&#8217;ambiente n.d.r.), la Cina ha avviato la costruzione della sua <strong>quinta base scientifica</strong> su un&#8217;isola nella baia di Terra Nova, nel Mare di Ross, prima di presentare la valutazione di impatto ambientale della sua stazione alle altre nazioni come vorrebbe la regolamentazione internazionale.</p>
<p>“È la prima volta che un Paese si comporta in questo modo”, ha detto a <em>Le Figaro</em> Mikaa Mered, professore di geopolitica dei poli all&#8217;École de guerre. Sappiamo che già nel 2018 erano iniziati i lavori e l&#8217;apertura della nuova stazione, originariamente prevista per il 2022, potrebbe essere un po&#8217; posticipata a causa della crisi pandemica e dei danni a uno dei due rompighiaccio cinesi. Normalmente, prima di iniziare la costruzione di una nuova struttura, leggiamo sempre sul quotidiano francese, un Paese presenta il suo progetto per chiedere agli altri il loro punto di vista, in particolare sulla sua posizione e sul suo possibile impatto sulla fauna selvatica e sull&#8217;ambiente. La Turchia, ad esempio, si era vista respingere il suo primo progetto per una installazione in Antartide e dovrà presentare un nuovo studio ambientale, più dettagliato, nel 2022 alla prossima riunione del Trattato Antartico.</p>
<p>La Cina con questa nuova stazione diventerà così il quarto Paese al mondo con almeno <strong>cinque basi</strong> in Antartide, dopo Russia, Argentina e Cile. Una strategia sotto forma di gioco di Go, in cui qui si tratta di circondare e controllare l&#8217;avversario. La futura base cinese sarà infatti situata accanto alle due più grandi basi in Antartide: la base Scott della <strong>Nuova Zelanda</strong> e la base statunitense McMurdo.</p>
<p>Il gioco della Cina qui si attua però non con la finalità di esternare delle rivendicazioni territoriali, ma per <strong>non essere estromessa</strong> dall’Antartide in caso di opportunità future di sfruttamento delle risorse del sottosuolo, che risulta avere, oltre agli idrocarburi, anche potenziali riserve delle preziose <strong>Terre Rare</strong>, usate nel campo dell&#8217;elettronica, dei superconduttori, e di tutta quella tecnologia “green” &#8211; che non è affatto tale – di cui Pechino <a href="https://it.insideover.com/economia/la-mossa-di-biden-per-staccare-gli-stati-uniti-dalle-terre-rare-cinesi.html" target="_blank" rel="noopener">si sta assicurando il monopolio</a>.</p>
<p>È questo forse il vero <em>fil rouge</em> che collega l&#8217;Antartide all&#8217;Artide: il progetto cinese di controllare le risorse sfruttabili immediatamente o in futuro di questi particolari minerali che sono fondamentali per l&#8217;economia “a impatto zero” insieme al <strong>litio</strong>, utilizzato nelle batterie.</p>
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		<title>La Cina si allarga in Antartide: tra poco avrà un aeroporto</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-cina-si-allarga-antartide-poco-avra-un-aeroporto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[eldoleo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Nov 2018 08:59:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Antartide]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_2994015.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_2994015.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_2994015-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_2994015-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_2994015-1024x682.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Cina sta espandendo il proprio ruolo nelle estreme regioni meridionali del pianeta, sviluppando la ricerca scientifica e la presenza in Antartide, secondo uno schema che pare il simmetrico riflesso di quanto avviene alle opposte latitudini nel Circolo Polare Artico, oggetto di una crescente influenza economica e politica da parte di Pechino. Una presenza che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-cina-si-allarga-antartide-poco-avra-un-aeroporto.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_2994015.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_2994015.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_2994015-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_2994015-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_2994015-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>Cina</strong> sta espandendo il proprio ruolo nelle estreme regioni meridionali del pianeta, sviluppando la ricerca scientifica e la presenza in <strong>Antartide</strong>, secondo uno schema che pare il simmetrico riflesso di quanto avviene alle opposte latitudini nel Circolo Polare Artico, <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/la-cina-adesso-rende-pubblica-la-sua-nuova-strategia-lartico/">oggetto di una crescente influenza economica</a> e politica da parte di Pechino. Una presenza che del resto era già stata segnalata nel 2017, quando Pechino <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://atcmxl.mfa.gov.cn/" target="_blank" rel="noopener">ospitò il quarantesimo summit</a> dei Paesi firmatari del Trattato Antartico.</p>
<p>La Repubblica Popolare ha avviato la sua presenza in Antartide negli Anni Ottanta: al 1983 risale la ratifica del Trattato Antartico che regola la gestione internazionale del continente, protetto dalla corsa economica e dai reclami territoriali dei Paesi firmatari, e al 1985 la costruzione della prima stazione di ricerca in loco.</p>
<p>Da allora in avanti, sono state oltre trenta le spedizioni cinesi rivolte all&#8217;estremo Sud del pianeta e ben quattro (Great Wall, Zhongshan, Taishan, e Kun lun/Dome A) le stazioni scientifiche costruite, con una quinta destinata a esser pronta nel 2022. Nel 2016 è entrato in servizio il Xueying 601 &#8211; unico aereo polare cinese &#8211; che finora ha usato le piste antartiche di Russia e Gran Bretagna.</p>
<p>Il nuovo obiettivo di Pechino, dunque, è rafforzare la sua infrastruttura antartica con la costruzione di un aeroporto, che darebbe alla Cina una proiezione eccezionale in sito. Ed è proprio per questo motivo che la Cina ha di recente annunciato la volontà di realizzare una pista d&#8217; atterraggio di 1.500 metri che disterà appena 28 chilometri dalla stazione di Zhongshan nelle Larsemann Hills, nell&#8217;Antartide orientale e sarà operativo dal 2020.</p>

<h2>Gli interessi antartici della Cina</h2>
<p>&#8220;Come grande Paese impegnato nella ricerca scientifica in Antartide &#8211; scrive il quotidiano cinese <em>Keji Ribao</em> &#8211; la costruzione di un nuovo aeroporto ha grande significato: unire le esigenze strategiche e di ricerca scientifica della Cina, oltre a permettere a Pechino di aver voce nella gestione dello spazio aereo antartico&#8221;. Per la Cina il continente ghiacciato ha rilevanza strategica per motivazioni connesse alla ricerca scientifica su temi come il riscaldamento globale e i cambiamenti climatici, in cui Pechino intende assumere un <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/la-cina-pronta-guidare-mondo-nella-lotta-ai-cambiamenti-climatici/">silenzioso ruolo di leadership</a>, ma anche per motivazioni di carattere geopolitico.</p>
<p>Come sottolinea <em>La Stampa, </em>&#8220;la ricerca scientifica condotta sul continente può favorire lo sviluppo di tecnologie dual-use, per esempio il sistema di navigazione satellitare cinese BeiDou. Si ritiene che l&#8217;Antartide sia ricco di minerali e idrocarburi, anche se un protocollo aggiuntivo al Trattato Antartico pone limiti allo sfruttamento delle risorse energetiche del Polo Sud. Sarà per sempre così? Secondo alcuni esperti, la volatilità dei prezzi delle materie prime potrebbe portare in futuro a rivedere questi accordi internazionali. La retorica cinese continua a sottolineare che Pechino vuole lo sviluppo sostenibile del continente, mentre le autorità cinesi hanno escluso per ora piani per attività estrattive&#8221;.</p>

<p>Inoltre, anche la corsa alle risorse ittiche dell&#8217;Antartide potrebbe essere in futuro di crescente interesse economico. Le acque su cui si affaccia Barriera di Ross, la più grande piattaforma di ghiaccio dell&#8217;Antartico, ospitano, secondo la <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.asoc.org/advocacy/marine-protected-areas/ross-sea-preservation" target="_blank" rel="noopener">Antarctic and Southern Ocean Coalition</a> , la più vasta ittiofauna degli oceani australi, entrata negli interessi di Pechino per ragioni di approvvigionamento alimentare. E proprio vicino al Mare di Ross si svilupperanno alcune importanti mosse cinesi.</p>
<h2>La quinta base cinese in Antartide</h2>
<p>Il solo nome della piccola isola in cui la Cina intende costruire la sua quinta base antartica dà un&#8217;idea delle condizioni dell&#8217;ambiente di riferimento: Inexpressible Island (&#8220;l&#8217;isola indicibile&#8221;) richiama alla mente l&#8217;estremità del rigore affrontato dalla spedizione britannica &#8220;Terra Nova&#8221; che la scoprì nel 1911.</p>
<p>E proprio nel profondo sud dell&#8217;Antartico, a poca distanza dalla Barriera di Ross, sterminata landa ghiacciata vasta come la Francia, la Cina installerà la sua quinta base antartica che diventerà operativa nel 2022 e potrà ospitare, in estate, un personale di 80 persone.</p>

<p>Il &#8220;Grande Gioco&#8221; antartico è un puzzle in continuo movimento, in cui gli attori interessati, formalmente agendo in nome della cooperazione, si spartiscono il territorio e le future prospettive strategiche. E la Cina questo lo ha capito in maniera completa. Il primo Libro Bianco sull&#8217;Antartide del governo cinese, pubblicato quest&#8217;anno e citato da <em><a href="https://thediplomat.com/2018/06/what-does-chinas-fifth-research-station-mean-for-antarctic-governance/" target="_blank" rel="noopener">The Diplomat</a>, </em>segnala come i tre obiettivi primari di Pechino tra i ghiacci antartici saranno, in futuro, &#8220;capire, proteggere, sfruttare&#8221;: l&#8217;Antartide è descritto come &#8220;un nuovo spazio di ambiente globale che è di grande importanza per i processi dello sviluppo umano&#8221;. E che, anche se nessuna potenza potrà mai controllarlo <em>de jure, </em>in prospettiva bisogna sempre tenere monitorato.</p>
<p>&#8220;La leadership di Pechino &#8211; sostiene Anne-Marie Brady, autrice di &#8216;<em>China as a Polar Great Power&#8217; </em>&#8211; vede nell&#8217;espansione della presenza polare della Cina un modo per dimostrare il suo crescente peso globale&#8221;. Anche in Antartide, lo schema sarà ben preciso: la Cina cercherà di costruirsi una radicata posizione di forza per poterne poi estrarre le rendite che riterrà più opportune</p>
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		<title>Ora Erdogan punta l&#8217;Antartide: pronta una base nel 2019</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/erdogan-turchia-antartide.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2018 11:17:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Antartide]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="595" height="396" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/antartide.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/antartide.jpg 595w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/antartide-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 595px) 100vw, 595px" /></p>
<p>Recep Tayyip Erdogan non si ferma più. Nella sua visione, la Turchia deve diventare una potenza internazionale e volge lo sguardo anche in Antartide. Come riporta il quotidiano turco  Daily Sabah, i funzionari del governo di Ankara hanno annunciato che nel 2019 potrebbe essere completata la  prima base scientifica permanente della Turchia. La base sarà situata sull&#8217;isola di Horseshoe &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/erdogan-turchia-antartide.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="595" height="396" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/antartide.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/antartide.jpg 595w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/antartide-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 595px) 100vw, 595px" /></p><p><strong>Recep Tayyip Erdogan</strong> non si ferma più. Nella sua visione, la Turchia deve diventare una potenza internazionale e volge lo sguardo anche in Antartide. Come riporta il quotidiano turco  <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.dailysabah.com/turkey/2018/06/08/turkeys-antarctica-research-base-to-open-next-year"><em>Daily Sabah</em></a>, i funzionari del governo di Ankara hanno annunciato che nel 2019 potrebbe essere completata la  <strong>prima base scientifica permanente della Turchia</strong>.</p>
<p>La base sarà situata <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.google.it/maps/place/Horseshoe+Island/@-69.5722449,-75.4617181,4z/data=!4m5!3m4!1s0xbb7bc454b5b13f6b:0xefa32055d5ade3aa!8m2!3d-67.85!4d-67.2000001">sull&#8217;isola di Horseshoe</a> e sarà di competenza dell&#8217;Università tecnica di Istanbul. E il governo turco attende i primi studi di fattibilità dell&#8217;operazione per poi dare il semaforo verde a un&#8217;operazione che, a livello di immagine, assume una grandissima rilevanza.</p>
<p>La Turchia in Antartide</p>
<p>La Turchia ha iniziato nel  <strong>2015</strong> a studiare più da vicino l&#8217;Antartide. In quell&#8217;anno, l&#8217;Università tecnica di Istanbul ha istituito il  <strong>Polar reasearch centre</strong> per inviare in missione i ricercatore dell&#8217;ateneo. Uno scopo scientifico, soprattutto nella ricerca dei cambiamenti climatici, ma anche di propaganda. La Turchia faceva il suo ingresso nei piani più alti della comunità scientifica internazionale.</p>

<p>Nel  <strong>2017</strong> è stata la volta del <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.dailysabah.com/turkey/2017/11/23/turkey-looking-for-partners-to-set-up-first-station-in-antarctica-minister">primo team di ricercatori turchi nel polo Sud</a>. Medici, botanici, geologi e oceanografi di sette università turche hanno preso parte alla storica missione in Antartide. E si è iniziato a parlare della prima base.</p>
<p>In queste missioni, spiega il quotidiano turco, gli scienziati non hanno soltanto prelevato campioni e svolto analisi sull&#8217;impatto dei cambiamenti climatici. Nell&#8217;ultima missione sono stati realizzati studi per la  <strong>fattibilità della base</strong> e capire dove poter costruirla.</p>
<p>Il ministro delle Scienze e della Tecnologia, Faurk Özlü, ha affermato che la costruzione del primo centro di ricerca turco &#8220;accelererà gli sforzi della Turchia per ottenere uno status consultivo nel trattato sull&#8217;Antartide&#8221;.</p>
<p>&#8220;<strong>Vogliamo avere voce in Antartide</strong>&#8220;, ha detto il ministro, &#8220;siamo discendenti di Piri Reis che ha disegnato le coordinate per l&#8217;Antartide per la prima volta nel 1528. Abbiamo seguito la sua visione per le nostre spedizioni e quelle spedizioni testimoniano la capacità e l&#8217;esperienza dei nostri scienziati&#8221;.</p>

<p>Come sempre, la geopolitica della Turchia di Erdogan <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/erdogan-impero-ottomano/">riprende la storia dell&#8217;antico Impero ottomano</a>, vero modello del Sultano nella declinazione della sua politica internazionale.</p>
<p>Lo status dell&#8217;Antartide</p>
<p>In base al <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.difesa.it/SMD_/CASD/IM/ISSMI/Corsi/Corso_Consigliere_Giuridico/Documents/67236_trattato_antartide.pdf">Trattato di Washington del 1959</a>, l&#8217;Antartide non può essere considerato territorio sovrano da alcun Paese e il suo territorio può essere utilizzato solamente per  <strong>scopi pacifici</strong>. Le dispute territoriali del continente sono sospese ed è vietato lo sfruttamento economico così come qualsiasi tipo di attività militare.</p>
<p>La scelta di congelare qualsiasi  <strong>attività economica e militare</strong> in quella parte di mondo nasce da molte esigenze. La prima è di natura ambientale. Il Polo Sud è fondamentale e un suo sfruttamento potrebbe modificare in maniera sensibile la configurazione climatica non solo di quell&#8217;emisfero.</p>

<p>La ricchezza di risorse minerarie nel sottosuolo del continente è tale per cui il rischio di un confronto militare fra i Paesi è molto alto. Dal momento che non esiste una  <strong>sovranità</strong> certa, la corsa ad accaparrarsi i giacimenti renderebbe l&#8217;Antartide un vero e proprio campo di battaglia.</p>
<p>Tuttavia sono molti gli Stati che non accettano quanto deciso ai tempi della Guerra Fredda. Le  <strong>potenze emergenti</strong>, come la stessa Turchia, ritengono che sia uno status ormai superato dalla realtà dei fatti e vogliono &#8220;avere voce&#8221;, come detto dal ministro di Ankara. <a href="https://www.ft.com/content/2fab8e58-59b4-11e8-b8b2-d6ceb45fa9d0">La Cina ha già messo gli occhi sul continente</a>. E le nazioni sudamericane sono da sempre molto interessate a rivendicarne il territorio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/erdogan-turchia-antartide.html">Ora Erdogan punta l&#8217;Antartide: pronta una base nel 2019</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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