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	<title>Alberta Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Mon, 16 Feb 2026 14:57:56 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Alberta Archives - InsideOver</title>
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		<title>Canada, se la secessione dell&#8217;Alberta bussa alla porta di Trump&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/canada-se-la-secessione-dellalberta-bussa-alla-porta-di-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 14:57:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Alberta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1000" height="750" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/alberta.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Alberta" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/alberta.webp 1000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/alberta-300x225.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/alberta-768x576.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/alberta-600x450.webp 600w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>I promotori del Progetto Prosperità dell’Alberta raccontano di aver incontrato funzionari “molto, molto alti” dell’amministrazione Trump.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/canada-se-la-secessione-dellalberta-bussa-alla-porta-di-trump.html">Canada, se la secessione dell&#8217;Alberta bussa alla porta di Trump&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1000" height="750" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/alberta.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Alberta" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/alberta.webp 1000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/alberta-300x225.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/alberta-768x576.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/alberta-600x450.webp 600w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Incontri riservati e agenda “da Stato”. I promotori del Progetto Prosperità <strong><a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/trump-spinge-lalberta-il-quebec-puo-risvegliarsi-i-separatisti-mineranno-il-canada-di-carney.html">dell’Alberta,</a></strong> uno dei gruppi che spingono per l’indipendenza della provincia canadese, raccontano di aver incontrato per tre volte nel 2025 funzionari “molto, molto alti” dell’amministrazione Trump e di avere in programma un altro incontro. Al centro dei colloqui, temi che non appartengono a una semplice piattaforma politica regionale: <strong>adozione del dollaro statunitense, sicurezza delle frontiere, tasse e debito pubblico, sistema pensionistico dell’Alberta e perfino l’ipotesi di un esercito autonomo. </strong>Il messaggio, pur con la cautela formale (“Non chiediamo di diventare il cinquantunesimo Stato”), è quello di un soggetto che ragiona già come entità sovrana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La moneta come dichiarazione di dipendenza scelta</h2>



<p>Parlare di passaggio al dollaro non è un dettaglio tecnico: è una scelta di architettura del potere. Significa rinunciare alla leva monetaria nazionale e agganciarsi, di fatto, al baricentro finanziario degli Stati Uniti. Per un territorio ricco di energia e fortemente integrato nei flussi nordamericani, è una scorciatoia per ridurre l’incertezza in caso di separazione. Ma è anche una cessione di sovranità economica: tassi, liquidità e stabilità diventano fattori decisi altrove. <strong>In una secessione, la prima domanda non è “chi comanda”, è “chi paga”: valuta e credito sono la sostanza della statualità.</strong></p>



<p>Dietro la retorica identitaria, c’è un problema di sostenibilità. Alcune ricostruzioni parlano di richieste di strumenti finanziari di portata enorme per rendere credibile un’eventuale transizione. Non è solo una questione di bilancio, ma di accesso ai mercati e di fiducia. La sola prospettiva di una frattura istituzionale può aumentare il premio di rischio, scoraggiare investimenti e complicare infrastrutture energetiche e logistiche, proprio <strong>mentre l’Alberta resta un pilastro dell’industria petrolifera e del gas canadese.</strong> La secessione, in economia, non è un referendum: è un lungo negoziato sul debito, sui trasferimenti e sulla continuità contrattuale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sicurezza come leva, non come dettaglio</h2>



<p>L’idea di un “esercito dell’Alberta” è soprattutto politica: serve a dire che la sicurezza non è un servizio federale da cui dipendere, ma un attributo da rivendicare. Sul piano militare reale, però, il tema apre domande pesanti: catena di comando, dotazioni, intelligence, controllo dello spazio aereo, cooperazione con il vicino più potente del continente. In pratica, <strong>parlare di esercito significa parlare di alleanza. </strong>E qui la domanda implicita è chiara: se Ottawa è il vincolo, Washington può diventare il garante?</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’ombra dell’interferenza e il messaggio a Ottawa</h2>



<p>In Canada la vicenda è letta anche come un problema di sovranità: che cosa significa che <strong>un movimento secessionista intrattenga relazioni politiche con l’amministrazione di un Paese alleato</strong>, proprio mentre i rapporti bilaterali sono attraversati da tensioni commerciali e da un clima politico più aggressivo? A Ottawa, la linea pubblica è quella della fermezza: rispetto della sovranità canadese e nessuna legittimazione a scorciatoie esterne. Ma l’effetto politico interno è corrosivo, perché trasforma un dissenso provinciale in un caso nazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La separazione come strumento negoziale</h2>



<p>C’è una lettura più ampia: <strong>l’Alberta non è solo una provincia, è una piattaforma energetica e industriale.</strong> Se un movimento indipendentista viene anche solo percepito come “utilizzabile” dagli Stati Uniti, la secessione diventa una leva indiretta nei rapporti economici nordamericani: pressioni su regole ambientali, corridoi energetici, fiscalità, e persino sul grande negoziato commerciale continentale. In questo senso, il punto non è se la secessione sia probabile; il punto è quanto sia utile evocarla per spostare i rapporti di forza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Minoranza attiva, maggioranza prudente</h2>



<p>Le informazioni disponibili indicano che il fronte indipendentista non è maggioritario, ma è organizzato, mediaticamente efficace e capace di produrre un’agenda che costringe tutti a reagire. Una minoranza ben strutturata può imporre il tema nazionale anche senza i numeri per vincere, soprattutto se trova sponde esterne, reali o presunte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non un colpo di teatro ma una prova di potere</h2>



<p>Questa storia racconta una cosa semplice: quando un movimento regionale parla di moneta, frontiere, pensioni, debito ed esercito, <strong>non sta più facendo protesta, sta facendo pre-statualità.</strong> Che poi riesca o no è un altro discorso. Ma il solo fatto che il dossier venga portato a Washington, e che lì trovi ascolto o anche solo attenzione, sposta l’asse del confronto: dall’identità alla geopolitica, dal malcontento alla leva strategica. E in Canada, oggi, è questa la parte più esplosiva</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/canada-se-la-secessione-dellalberta-bussa-alla-porta-di-trump.html">Canada, se la secessione dell&#8217;Alberta bussa alla porta di Trump&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Trump spinge l&#8217;Alberta, il Quebec si risveglia: gli Usa soffiano sul fuoco del separatismo del Canada</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/trump-spinge-lalberta-il-quebec-puo-risvegliarsi-i-separatisti-mineranno-il-canada-di-carney.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Jan 2026 14:05:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Alberta]]></category>
		<category><![CDATA[Nord America]]></category>
		<category><![CDATA[Quebec]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="414" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/canada-e1754070751670.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="canada" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/canada-e1754070751670.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/canada-e1754070751670-300x160.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/canada-e1754070751670-768x411.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/canada-e1754070751670-600x321.jpg 600w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p> Le due mine all'integrità territoriale canadese sono una grana per l'agenda globale di Mark Carney. Il ruolo degli Usa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/trump-spinge-lalberta-il-quebec-puo-risvegliarsi-i-separatisti-mineranno-il-canada-di-carney.html">Trump spinge l&#8217;Alberta, il Quebec si risveglia: gli Usa soffiano sul fuoco del separatismo del Canada</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="414" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/canada-e1754070751670.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="canada" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/canada-e1754070751670.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/canada-e1754070751670-300x160.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/canada-e1754070751670-768x411.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/canada-e1754070751670-600x321.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Il <strong>Canada</strong> si è intestato il ruolo di guida delle <strong>medie potenze globali</strong> intente a superare le fratture imposte all&#8217;ordine globale dal <strong>confronto muscolare Usa-Cina e dal solipsismo americano</strong> ma l&#8217;agenda del primo ministro <strong>Mark Carney</strong> è sfidata sul fronte interno da uno spettro finora sopito nel sistema-Paese di Ottawa: i <strong>secessionismi</strong> o, comunque, le spinte separatiste attive nel gigante nordamericano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Alberta, gli Usa spingono sul secessionismo</h2>



<p>Il<strong> 2026 si è aperto</strong> con la notizia che l&#8217;amministrazione americana di <strong>Donald Trump</strong> manterrebbe forti e continui contatti con i separatisti dell&#8217;<strong>Alberta, regione del Sud-Ovest del Canada</strong> estremamente ricca di idrocarburi e importante per il ruolo di &#8220;superpotenza energetica&#8221; che Carney ha rivendicato per il Canada al recente Forum di Davos.</p>



<p><a href="https://www.ft.com/content/11dc2140-6a5d-4536-b766-52c920affcc7">Come nota il <em>Financial Times,</em> </a>&#8220;i leader dell&#8217;<em>Alberta Prosperity Project</em>, un gruppo di separatisti di estrema destra che vogliono che la provincia occidentale diventi indipendente , hanno incontrato i funzionari del <strong>Dipartimento di Stato americano</strong> a Washington tre volte da aprile dell&#8217;anno scorso&#8221;, nelle settimane in cui il tramontante <strong>Justin Trudeau lasciava spazio a Carney alla guida del Paese</strong> e di conseguenza il <strong>Partito Liberale compiva un balzo elettorale</strong> tale da rimontare ogni sondaggio negativo e conquistare la vittoria al voto anticipato del 21 aprile.</p>



<p>Carney, presentatosi come l&#8217;anti-Trump, <a href="https://it.insideover.com/politica/alta-tensione-usa-canada-dopo-davos-trump-minaccia-dazi-al-100-e-sfida-carney.html">ha promosso <strong>libero scambio e apertura al mondo</strong></a> contro dazi e chiusure. Inoltre, ha spinto per diversificare oltre gli Usa l&#8217;export degli idrocarburi di cui l&#8217;Alberta è un fondamentale fornitore. Da qui, probabilmente, la manovra sotterranea degli Usa, usando lo spettro del secessionismo contro l&#8217;alleato sempre più scomodo. E Elections Alberta, una piattaforma di cittadini dello Stato che ha Calgary come centro principale, sta raccogliendo le firme per <a href="https://edmonton.citynews.ca/2025/12/16/alberta-separatists-new-petition-referendum-vote/">un <strong>referendum sull&#8217;indipendenza</strong> da svolgersi possibilmente già nel 2026.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">La mina del Quebec</h2>



<p>Se l&#8217;Alberta vede la presenza di movimenti politici separatisti, o addirittura favorevoli all&#8217;unione agli Usa come 51esimo Stato, per ragioni fiscali e di secessionismo economico, diverso è il caso del <strong>Quebec,</strong> che il 5 ottobre voterà per le elezioni statali in cui si confronteranno i conservatori al potere (<em>Avenir Québec</em>), il Partito Liberale del Quebec e il risorto <em>Parti Québécois</em>, fautore del secessionismo del territorio francofono posto sull&#8217;Oceano Atlantico.</p>



<p>&#8220;Il PQ,&nbsp;<a href="https://338canada.com/quebec/">attualmente in testa nei sondaggi d&#8217;opinione</a>&nbsp;, è apertamente&nbsp;<a href="https://www.cbc.ca/news/canada/montreal/pq-independence-referendum-1.7423259">impegnato a indire un terzo referendum sull&#8217;indipendenza</a>&#8221; dopo quelli persi nel 1980 e 1995, <a href="https://theconversation.com/4-pivotal-elections-around-the-world-that-will-pose-a-test-to-democracy-in-2026-270882">nota <em>The Conversation</em></a><em>,</em> che aggiunge come &#8220;questa competizione segue le controverse nuove leggi del governo in carica&nbsp; <a href="https://www.cbc.ca/news/canada/montreal/quebec-language-english-9.6992435">che impongono l&#8217;uso della lingua francese</a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://www.bbc.com/news/articles/c1w9qe7n984o">ampliano la laicità dello Stato</a>&#8220;. <strong>Il Quebec, che ha in Monteral il suo centro più importante</strong>, è meno ricco e sviluppato dell&#8217;Alberta ma punta fortemente sull&#8217;identitarismo. </p>



<p><strong>Le due mine all&#8217;integrità territoriale canadese </strong>sono una grana per l&#8217;agenda globale di Carney, e non è da escludere che in caso di voti nelle due regioni la <em>longa manus</em> degli Usa trumpiani possa cercare di agire per creare un fronte interno a un Paese che sta provando a plasmare il &#8220;suo&#8221; Occidente. Nell&#8217;era della competizione a geometria variabile e della geopolitica odierna in cui alleati e rivali sono concetti relativi, nulla è escluso. E Carney dovrà convincere i due Stati interni che l&#8217;obiettivo di fare di Ottawa il faro di una nuova <a href="https://it.insideover.com/economia/il-libero-scambio-contro-la-nuova-guerra-fredda-la-strategia-globale-del-canada.html">globalizzazione renderà prosperi e influenti tutti i canadesi.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/trump-spinge-lalberta-il-quebec-puo-risvegliarsi-i-separatisti-mineranno-il-canada-di-carney.html">Trump spinge l&#8217;Alberta, il Quebec si risveglia: gli Usa soffiano sul fuoco del separatismo del Canada</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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