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	<title>Volodymyr zelensky Archives - InsideOver</title>
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	<title>Volodymyr zelensky Archives - InsideOver</title>
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		<title>Ucraina: dalle mine antiuomo ai missili sulle città, la Ue ha perso la guerra ma non si deve dire</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2025 13:45:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="457" height="305" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/ucraina-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/ucraina-2.jpg 457w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/ucraina-2-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 457px) 100vw, 457px" /></p>
<p>Le ultime notizie in arrivo da Kiev, dal ritiro dalla Convenzione di Ottawa ai bombardamenti russi, parlano di una guerra in fase critica. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-dalle-mine-antiuomo-ai-missili-sulle-citta-la-ue-ha-perso-la-guerra-ma-non-si-deve-dire.html">Ucraina: dalle mine antiuomo ai missili sulle città, la Ue ha perso la guerra ma non si deve dire</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="457" height="305" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/ucraina-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/ucraina-2.jpg 457w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/ucraina-2-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 457px) 100vw, 457px" /></p>
<p>Ultime notizie dal fronte ucraino. Il presidente Zelensky ha appena firmato un decreto per far uscire il suo Paese dalla Convenzione di Ottawa, che vieta l’uso, la produzione e l’accumulo delle mine antiuomo. L&#8217;Ucraina va così ad <a href="https://www.ilpost.it/2025/06/29/ucraina-convenzione-ottawa-mine-antiuomo/">aggiungersi a Estonia, Lettonia, Polonia e Finlandia </a>che dalla Convenzione sono uscite di recente, e naturalmente a Usa e Russia che la Convenzione non l&#8217;hanno mai firmata. Indietro di qualche ora: i russi, avanzando nel settore Sud-Est del fronte, <a href="https://www.repubblica.it/esteri/2025/06/27/news/russia_conquista_piu_grande_giacimento_litio_ucraina-424695606/?ref=RHLF-BG-P1-S2-L-RIAPERTURA*">hanno occupato il più grande giacimento ucraino di litio</a>, quello di Shevcenko, che rientrerebbe nell&#8217;accordo che Zelensky ha stipulato con Donald Trump. Quel che è peggio è che quella di Shevcenko è una delle tre direzioni in cui le truppe russe stanno penetrando le difese ucraine. Avanti di qualche ora: dagli ambienti del Parlamento di Kiev partono voci che vogliono per prossima la rimozione del ministro della Difesa <strong>Rustan Umerov</strong> (che sarebbe sostituito dal suo vice <strong>Sergej Boev</strong>), come pure la rimozione di <strong>Oleksandr Syrsky</strong>, comandante in capo delle truppe ucraine, che sarebbe a sua volta rimpiazzato dal capo di stato maggiore <strong>Andrej Gnatov</strong>. Una variante di queste voci vuole Umerov sempre silurato ma a favore di <strong>Vasyl Maljuk</strong>, attuale capo dell&#8217;SBU, l&#8217;ideatore dell&#8217;audace colpo contro gli aeroporti militari russi. In questa variante, riportano gli spifferi kieviani, Umerov sarebbe spedito a fare l&#8217;ambasciatore negli Usa. <a href="https://it.insideover.com/guerra/profili-il-generale-zaluzhny-visto-da-vicino-e-perche-zelensky-lo-ha-silurato.html">Un esilio dorato alla Valerij Zaluzhny.</a></p>



<p>Bisognerebbe aggiungere qualche altro fatto. I bombardamenti russi sulle città e sugli impianti industriali ucraini sono sempre più frequenti, sempre più massicci e sempre più devastanti. Intorno a <strong>città ucraine come Sumy (a Nord) o Pokrovsk (a Sud)</strong>, si registrano concentrazioni di truppe russe di migliaia e migliaia di uomini. In un mondo normale le persone normali trarrebbero un&#8217;unica conclusione: l&#8217;Ucraina sta perdendo la guerra. Perde terreno, perde il controllo del proprio spazio aereo, cerca di fermare i fanti russi anche con le mine antiuomo e cerca, ormai un pò disperatamente, di avvicendare gli uomini ai vertici delle forze armate nella speranza di trovare l&#8217;idea buona. E mentre succede tutto questo il Financial Times, non certo la Pravda, scrive che diplomatici e funzionari ucraini sempre più spesso chiedono ai politici occidentali, in privato, di arrivare a un cessate il fuoco.</p>



<p>Anche se siamo ancora persone normali, però, non viviamo più in un mondo normale. Viviamo in un mondo in cui <strong>l&#8217;Europa, che tre anni e mezzo fa ha scommesso di riuscire a sconfiggere la Russia sul campo</strong>, non può ammettere di aver sbagliato i conti, e non solo quelli. Per cui siamo obbligati a ripeterci che vinceremo, anzi, stiamo già vincendo. Mentre gli unici che stanno davvero vincendo, per coraggio e spirito di sacrificio, sono gli ucraini che difendono il proprio Paese. Mentre noi parassiti li guardiamo combattere e morire, pronti ad assistere alla distruzione del loro Paese per non fare una marcia indietro che, a questo punto, vorrebbe anche dire mandare a monte tutto il bel piano di riarmo che tanto servirà alle aziende meccaniche tedesche e <strong>ai produttori di armi Usa, ai quali andrà il 48%</strong> (questa la quota Usa nei rifornimenti europei, rispetto al 68% del totale di armi che compriamo fuori Europa) dei famosi 800 miliardi per la Difesa.</p>



<p>E così continuiamo a dirci che i russi sono prossimi al crollo, che non ce la fanno più. Come dice Zelensky in tutte le interviste: hanno bisogno di una pausa per riprendersi. E che, come scrivono gli augusti analisti nostrani, imbeccati dai servizi segreti e dalla giusta propaganda ucraina, <strong>perdono 1.300 uomini al giorno.</strong> Che fa circa 40 mila uomini al mese. Che, considerato che i russi sono all&#8217;offensiva da più di un anno, fa più di 500 mila uomini. Che, considerato che si combatte da tre anni e mezzo ormai, farebbe 1 milione e 750 mila uomini. Che tutto nell&#8217;insieme, e purtroppo per l&#8217;Ucraina, è solo una bella favola. Mentre nelle scorse settimane quello che si è visto è questo: i russi hanno restituito agli ucraini i corpi di più di 6 mila soldati ucraini caduti in battaglia, mentre gli ucraini ne hanno restituiti 57. E Vladimir Putin, con sommo cinismo, ha detto di averne almeno altri 3 mila da parte. </p>



<p>Ci pare sempre più evidente che l&#8217;Europa non arma e finanzia l&#8217;Ucraina per difenderla ma piuttosto per difendere se stessa, per trovare in questa battaglia sofferta e combattuta da altri un senso che teme di aver smarrito. e non è una bella sensazione.</p>



<p><strong><em>Fin dalla nascita, coincisa con gli eventi dell&#8217;Euromaidan, InsideOver ha seguito l&#8217;Ucraina con tenacia e passione. Non abbiamo mai smesso di farlo, per amore della verità e per la passione che nutriamo per le sorti del popolo ucraino. Se ti piace come lo facciamo, <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">resta con noi e abbonati subito! </a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-dalle-mine-antiuomo-ai-missili-sulle-citta-la-ue-ha-perso-la-guerra-ma-non-si-deve-dire.html">Ucraina: dalle mine antiuomo ai missili sulle città, la Ue ha perso la guerra ma non si deve dire</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Ucraina: quei prigionieri, adulti o bambini, per cui è morta Viktoriia Roshchyna</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ucraina-quei-prigionieri-adulti-o-bambini-per-cui-e-morta-viktoriia-roshchyna.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 May 2025 09:02:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1304" height="964" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/ucraina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/ucraina.jpg 1304w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/ucraina-600x444.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/ucraina-300x222.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/ucraina-1024x757.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/ucraina-768x568.jpg 768w" sizes="(max-width: 1304px) 100vw, 1304px" /></p>
<p>Migliaia di bambini deportati in Russia, migliaia di civili torturati nelle regioni occupate. Qual è la realtà, al di là delle polemiche? </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-quei-prigionieri-adulti-o-bambini-per-cui-e-morta-viktoriia-roshchyna.html">Ucraina: quei prigionieri, adulti o bambini, per cui è morta Viktoriia Roshchyna</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1304" height="964" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/ucraina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/ucraina.jpg 1304w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/ucraina-600x444.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/ucraina-300x222.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/ucraina-1024x757.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/ucraina-768x568.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1304px) 100vw, 1304px" /></p>
<p>A fare da sfondo alla morte tragica di <strong>Viktoriia Roshchyna</strong>, lungamente detenuta dai russi e poi restituita cadavere, c&#8217;è il problema su cui la giornalista ucraina stava indagando, ovvero il sequestro, la detenzione e le eventuali torture di migliaia di civili ucraini residenti nelle regioni occupate dalle truppe di Mosca. Il presidente Zelensky ha inserito la loro liberazione tra le condizioni ineludibili per iniziare un negoziato con la controparte russa. E non dimentichiamo che dal 17 marzo del 2023 <strong>Vladimir Putin</strong> e <strong>Maria Lvova-Belova</strong> (Commissario per i diritti dei bambini presso l’Ufficio del Presidente della Federazione Russa) sono inseguiti da un mandato di cattura emesso dalla Corte penale internazionale che li accusa<strong> di deportazione illegale di popolazione&nbsp;</strong> e di&nbsp;<strong>trasferimento illegale di popolazione</strong>, in particolare bambini,&nbsp;<strong>dalle aree occupate dell’Ucraina alla Federazione Russa</strong>, crimini di guerra in base agli articoli 8(2)(a)(vii) e 8(2)(b)(viii) dello Statuto di Roma.</p>



<p>Il tema, come si può facilmente intuire, è delicatissimo. Tocca la politica, le azioni dei reparti militari e, sopra ogni cosa, il dolore di popolazioni che da più di tre anni sopportano violenze estreme e dolori inimmaginabili. E, anche, investe le strumentalizzazioni della propaganda, che in guerra sono un&#8217;arma non meno importante di altre. Partiamo dal fondo, cioè dalle accuse contro Putin e la Belova. Secondo <a href="https://www.bringkidsback.org.ua">Bring Kids Back, l&#8217;iniziativa della presidenza ucraina</a>, sono 19.546 i casi di &#8220;deportazione illegale&#8221; e &#8220;trasferimento forzato&#8221; di minori ucraini da parte dei russi. <strong>1.293 minori, invece, sarebbero rientrati in Ucraina dalla &#8220;deportazione&#8221;, dai &#8220;trasferimenti forzati&#8221; e dai &#8220;territori temporaneamente occupati&#8221; dai russi.</strong> Il che introduce già un elemento di confusione: deportazione e trasferimenti forzati sono una cosa ben diversa dal passare, per esempio, da Mariupol&#8217; controllata dai russi a una zona controllata dagli ucraini. E infatti le storie raccontate nel sito di Bring Kids Back riguardano tutte minori che si sono trovati, al momento dell&#8217;invasione russa, in città o aree dell&#8217;Ucraina toccate dalla guerra e poi occupate dai russi. Il che non rende le loro storie meno drammatiche, né minori le responsabilità dei russi per le violenze inflitte, ma la parola &#8220;deportazione&#8221; indica ben altro. Quindi: stiamo parlando di 19.546 minori deportati dai russi o di 19.546 minori costretti a vivere sotto il controllo russo, magari in Ucraina?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le ricerche dell&#8217;Università di Yale</h2>



<p>Lasciamo ovviamente perdere, perché sia chiaro fin da subito che questo articolo non ha alcun intento giustificazionistico, le affermazioni della Lvova-Belova, che non ha mai nascosto la propria attività, anzi, l&#8217;ha esaltata, dicendo di aver &#8220;salvato&#8221; (cioè portato dalle zone di guerra a zone sicure) <strong>addirittura più di 700 mila minori</strong>, cifra che ovviamente non ha alcun senso concreto visto che al momento dell&#8217;invasione le regioni di Donetsk e Luhansk avevano complessivamente 4,5 milioni di abitanti, subito ridottisi a causa degli spostamenti di coloro che o sono andati in Russia o sono fuggiti verso Ovest. Tanto contenta e convinta di sé, la Lvova-Belova, <strong>da adottare uno dei bambini arrivati dall&#8217;Ucraina</strong> che, nel racconto ufficiale russo, sono (sarebbero) tutti ex ospiti di orfanotrofi, centri per ragazzi disagiati o semplicemente membri di famiglie a rischio.</p>



<p>Ad aver indagato con metodo su questo problema sono stati <strong>i ricercatori dell&#8217;Università americana di Yale</strong>, che hanno prodotto diversi interessanti rapporti. <a href="https://files-profile.medicine.yale.edu/documents/5444c3da-1285-489e-926a-b6d5cfb699a2">In uno dei più completi e </a><font color="#2271b1"><span style="caret-color: rgb(34, 113, 177);"><u>recenti</u></span></font>, che risale al dicembre del 2024 (quattro mesi fa), i ricercatori dicono di aver individuato &#8220;con un alto grado di credibilità&#8221; 314 minori portati dall&#8217;Ucraina in Russia, per poi essere distribuiti in 53 centri di ricovero in 21 regioni diverse, allo scopo finale di farli adottare da famiglie russe, con una procedura adottiva semplificata a partire appunto dal 2022. Lo scopo, tra l&#8217;altro, sarebbe di indottrinarli in senso nazionalista russo. di trasformarli, insomma, in tanti piccoli fanatici putiniani.<a href="https://files-profile.medicine.yale.edu/documents/a5414357-e145-47de-90e3-f5625305e089"> Un altro rapporto di Yale (dicembre 2023) è dedicato alla </a><font color="#2271b1"><span style="caret-color: rgb(34, 113, 177);"><u>Bielorussia</u></span></font>a che, complice della Russia, avrebbe &#8220;accolto&#8221; <strong>almeno 2.442 minori ucraini, per distribuirli in 13 centri d&#8217;accoglienza sparsi per il Paese</strong>. E anche qui il quadro sarebbe lo stesso: rieducazione per i piccoli, addestramento militare per i più grandicelli. Ma come si vede, siamo su cifre assai più ridotte. E francamente, diventa difficile non chiedersi perché Putin senta la necessità di deportare qualche migliaio di ragazzi ucraini per indottrinarli, avendo già un milione e mezzo di ucraini in Russia. Alcuni dei quali, come sappiamo, di tanto in tanto gli fanno pure saltare in aria qualche generale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Viktoriia Project</h2>



<p>Siamo arrivati fin qui per tornare alla storia tragica di <strong>Viktoriia Roshchyna</strong>, la giornalista ucraina morte durante la detenzione in un carcere russo, con ogni probabilità quello di Taganrog, una città a un centinaio di chilometri in linea d&#8217;aria da Mariupol&#8217;. <strong><a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/ucraina-mistero-e-orrore-sulla-morte-di-viktoriia-roshchyna-una-storia-dai-contorni-incerti.html">Ne scrive Roberto Vivaldelli in un&#8217;altra pagina.</a></strong> Ci interessa la sua indagine, rivolta (e non era la prima volta) ai civili ucraini detenuti (e secondo molte testimonianze torturati) in prigioni spesso improvvisate in garage, scuole o caserme dai russi (a volte militari, a volte agenti dell&#8217;Fsb) nelle zone dell&#8217;Ucraina da loro controllate.</p>



<p>La morte crudele della Roshchyna ha spinto un network di siti e giornali (45 giornalisti e 13 testate) a varare il <a href="https://www.pravda.com.ua/eng/articles/2025/04/29/7509612/">Viktoriia </a><font color="#2271b1"><span style="caret-color: rgb(34, 113, 177);"><u>Project</u></span></font>, per continuare l&#8217;indagine da lei iniziata. Per questo noterete di colpo molto trattato, in Paesi diversi, il tema di cui sopra. Anche in questo caso c&#8217;è una cifra che è frutto di una stima ma che è diventata in qualche modo il dato da cui partire: tra <strong>16.000 e 20.000. Tanti sarebbero i civili ucraini detenuti e torturati dai russi</strong> nei territori occupati. È possibile che ciò sia avvenuto o avvenga? Sì, è possibile. È avvenuto e avviene in tutte le guerre. Ed è peraltro la stessa cosa di cui, a ragione o no, i russi accusano gli ucraini a proposito della loro occupazione della regione russa di Kursk, durata meno di un anno.</p>



<p>I numeri però contano. Oltre certe dimensioni dimostrano (dimostrerebbero) una violenza programmata e sistematica sulla popolazione civile, più che una carica di violenza improvvisata e in gran parte generata dalla guerra stessa. I giornalisti del Viktoriia Project hanno indubbiamente raccolto molte testimonianze che farebbero propendere per la prima e peggiore ipotesi. Forse troppe? Come hanno fatto dei giornalisti occidentali a rintracciare tante persone che, pur avendo subito il carcere e la tortura dai russi, ed essendo presumibilmente tracciate e controllate, hanno ora la voglia e il coraggio di confessarsi a uno sconosciuto arrivato chissà come fin lì. E se non sono state raccolte così, <strong>quelle testimonianze, da dove vengono?</strong> Comunque sia, alcuni fatti sono certi: la Roshchyna è morta nelle mani dei russi; le carceri esistono (i garage di Mariupol&#8217;, il centro di detenzione di Taganrog&#8230;); le testimonianze non mancano.</p>



<p>C&#8217;è comunque un punto di contatto tra le due storie, tra l&#8217;incriminazione di Putin e la morte della Roshchyna, e l&#8217;improvvisa attenzione dei media verso il problema dei civili ucraini nelle zone controllate dai russi. Nel marzo di quest&#8217;anno, pochi giorni dopo che il corpo della giornalista ucraina era stato restituito dai russi, 45 Paesi dell&#8217;Osce (l&#8217;Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) hanno chiesto di attivare il <a href="https://www.osce.org/odihr/human-dimension-mechanisms">Meccanismo di Mosca</a> per &#8220;verificare possibili casi di crimini di guerra e crimini contro l&#8217;umanità, associati o derivanti dalla privazione arbitraria della libertà di civili ucraini da parte della Federazione Russa&#8221;. La lista dei 45 Paesi è perfettamente sovrapponibile alla lista dei Paesi che formano <strong>la Coalizione per il ritorno dei bambini ucrain</strong>i, presieduta dai Governi di Canada e Ucraina, che sostiene il progetto Bring Kids Back della presidenza ucraina.</p>



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