<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Vince Foster Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/persone/vince-foster/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/persone/vince-foster</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Tue, 01 Feb 2022 13:11:10 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Vince Foster Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/persone/vince-foster</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>America, 1993: l&#8217;anno della rottura</title>
		<link>https://it.insideover.com/storia/america-1993-l-anno-della-rottura.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2022 07:16:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=337831</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1054" height="774" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/Mountcarmelfire04-19-93-n.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/Mountcarmelfire04-19-93-n.jpeg 1054w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/Mountcarmelfire04-19-93-n-300x220.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/Mountcarmelfire04-19-93-n-1024x752.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/Mountcarmelfire04-19-93-n-768x564.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1054px) 100vw, 1054px" /></p>
<p>Nel lunario di ogni impero esistono delle date più rilevanti di altre, perché storiche e di colore rosso, in quanto scritte con un inchiostro particolare e difficilmente lavabile: il sangue. Sono le date del destino, che sono imbibite di storia e costituiscono il displuvio che separa un&#8217;epoca dall&#8217;altra. A partire da quel momento, che sia &#8230; <a href="https://it.insideover.com/storia/america-1993-l-anno-della-rottura.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/storia/america-1993-l-anno-della-rottura.html">America, 1993: l&#8217;anno della rottura</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1054" height="774" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/Mountcarmelfire04-19-93-n.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/Mountcarmelfire04-19-93-n.jpeg 1054w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/Mountcarmelfire04-19-93-n-300x220.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/Mountcarmelfire04-19-93-n-1024x752.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/Mountcarmelfire04-19-93-n-768x564.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1054px) 100vw, 1054px" /></p><p>Nel lunario di ogni impero esistono delle date più rilevanti di altre, perché storiche e di colore rosso, in quanto scritte con un inchiostro particolare e difficilmente lavabile: il sangue. Sono le<strong> date del destino</strong>, che sono imbibite di storia e costituiscono il displuvio che separa un&#8217;epoca dall&#8217;altra. A partire da quel momento, che sia pari ad un istante o lungo una giornata, i popoli non avranno che una certezza: nulla sarà più come prima, perché è come se fra un giorno e l&#8217;altro fosse trascorso un secolo. Una dilatazione spazio-temporale impercettibile al tatto, eppure lampante.</p>
<p>L&#8217;America si nutre di un&#8217;epicità tragica da quando è al mondo ed è per questo, forse, che è una fertile genitrice di credi millenaristi e culti apocalittici. Una peculiarità che l&#8217;ha plasmata e resa unica sin dall&#8217;età dei Padri Pellegrini, arricchendone gli annali di date del destino, di momenti in cui si è scoperta improvvisamente diversa, che l&#8217;hanno resa diversa. In occasione delle presidenziali del 1900, ad esempio, l&#8217;America scoprì quale fosse il suo fato:<a href="https://it.insideover.com/politica/anno-domini-1900-quando-gli-stati-uniti-diventarono-impero.html"> essere un impero</a> – impero della libertà. E quasi un secolo più tardi, nel 1993 – altra data del destino –, si sarebbe guardata allo specchio scoprendosi disunita, intollerante e postdemocratica.</p>
<h2>La strage di Waco</h2>
<p>Waco, Texas, 19 aprile 1993. Un gigantesco incendio doloso riduce in cenere un complesso all&#8217;interno del quale vivono i <strong>davidiani</strong>, i membri di una setta apocalittica capitanata dal carismatico profeta e autoproclamato messia <strong>David Koresh</strong>. Muoiono settantasei persone, tra cui venticinque bambini e lo stesso Koresh. È la fine del cosiddetto <strong>assedio di Waco</strong>, che da quasi due mesi vedeva fronteggiarsi davidiani e autorità – ATF, FBI, Guardia nazionale e Texas Ranger –, e di uno degli ultimi rimasugli della rivoluzione controculturale degli anni Sessanta, forse il più celebre, senza dubbio il più mediatico.</p>
<p>Gli agenti rimetteranno sempre ogni responsabilità al mittente, rispondendo a quanti li accusano di negligenza e massacro voluto che l&#8217;incendio è scaturito dall&#8217;interno della comune, probabilmente acceso dallo stesso Koresh, ma le dimensioni della tragedia sono tali da dare il via ad una stagione di proteste da parte della società civile e da monopolizzare l&#8217;attenzione dei media per settimane, mesi.</p>
<p>Vano ogni tentativo della stampa allineata e degli influenzatori del Partito Democratico di fare breccia in quel monolite che è improvvisamente diventata l&#8217;opinione pubblica americana. Da destra a sinistra, traversando e trascendendo le barriere ideologiche, etniche e religiose, tutti sono concordi nell&#8217;esigere la messa in stato d&#8217;accusa dell&#8217;amministrazione Clinton per <strong>strage di Stato</strong> e nel richiedere le dimissioni di <strong>Janet Wood Reno</strong>, titolare del Ministro della Giustizia.</p>
<h2>Il caso Foster</h2>
<p>La mobilitazione dell&#8217;opinione pubblica, supportata per ragioni elettorali dai repubblicani, avrebbe messo a dura prova la tenuta della neonata amministrazione Clinton. Quel massacro era la prova che qualcosa era cambiato, sostenevano i dimostranti. Che un nuovo vento era prossimo a investire la terra delle libertà. Un vento di repressione del dissenso e del diverso, di sorveglianza di massa e di legalizzazione della brutalità poliziesca. Un vento che andava combattuto.</p>
<p>Il clima era pesante. <strong>Bill Clinton</strong> era alla ricerca di una persona o più sulle quali scaricare la responsabilità della penosa gestione dell&#8217;affare Waco o comunque di un diversivo funzionale a distrarre l&#8217;opinione pubblica, così da chiudere la vicenda e potersi concentrare sui fascicoli realmente importanti, come il monitoraggio dell&#8217;<strong>Iraq</strong> postguerra e della <strong>Iugoslavia</strong> in frantumi. Alla fine, avrebbe optato per il diversivo: il <strong>Travelgate</strong>.</p>
<p>Intenzionato a ripristinare la credibilità della Casa Bianca, nonché della sua stessa persona, a partire dal mese di maggio, cioè ad un mese dall&#8217;assedio di Waco, Clinton avrebbe cominciato a licenziare dipendenti e ufficiali governativi presumibilmente coinvolti in &#8220;crimini contro l&#8217;etica&#8221;, come ad esempio violazioni del codice di condotta e uso improprio del denaro pubblico. Al centro di quello che la stampa si affrettò a definire il Travelgate, perché inizialmente coinvolgente personale dell&#8217;Ufficio Viaggi della Casa Bianca, sarebbe finito<strong> Vince Foster</strong>, viceconsigliere dell&#8217;amministrazione, apprezzato dall&#8217;opinione pubblica e amico d&#8217;infanzia del presidente.</p>
<p>Foster rigettò ogni addebito, proclamandosi innocente da ogni accusa fin dal principio, ma gli inseguimenti coi paparazzi, l&#8217;isolamento nell&#8217;ambiente di lavoro e il clima d&#8217;odio non gli avrebbero dato tregua. Caduto in depressione, complice l&#8217;abbandono da parte dell&#8217;amico di lunghissima data e presidente, il 20 luglio dello stesso anno decise di porre fine alla propria vita con un colpo di pistola in bocca. Fine della storia. No.</p>
<h2>Un circolo vizioso</h2>
<p>Il caso Foster, inaspettatamente, avrebbe gettato nuove ombre sull&#8217;operato della presidenza Clinton, dando adito a nuove proteste e alimentando nuove teorie del complotto. E motivi per dubitare della versione ufficiale, effettivamente, i dimostranti e i familiari di Foster ne avevano. Perché non soltanto una sentenza della Corte suprema avrebbe successivamente stabilito<a href="https://www.justice.gov/oip/blog/foia-post-2004-supreme-court-rules-survivor-privacy-favish"> l&#8217;inammissibilità della pubblicazione delle foto della scena del suicidio</a>, ma, cosa altrettanto inquietante, <a href="https://web.archive.org/web/20151120045725/http://archiviostorico.corriere.it/1999/agosto/31/Strage_Waco_ombre_Clinton_co_0_9908311312.shtml">dall&#8217;ufficio di Foster sarebbero spariti tre faldoni di documenti relativi al caso Waco</a>.</p>
<p>Stragi di cittadini, scandali di carta per deviare l&#8217;attenzione dell&#8217;opinione pubblica, apparenti suicidi e smarrimenti di documenti scottanti hanno reso il 1993 una delle date del destino dell&#8217;Impero americano. Data, nella fattispecie, che ha consacrato la transizione degli Stati Uniti da democrazia popolare e libertaria a post-democrazia elitaria e securitaria. Una transizione che di lì a breve, non sorprendentemente, sarebbe stata accompagnata dall&#8217;emergere di una nuova forma di contestazione: il terrorismo domestico di stampo antigovernativo. Contestazione sanguinaria e intrinsecamente sovversiva di cui <strong>Timothy McVeigh</strong> (<a href="https://it.insideover.com/schede/storia/oklahoma-1995-attacco-al-potere.html">attentato di Oklahoma City</a>) e<strong> Theodore Kaczynski</strong> (Unabomber) sarebbero stati i pionieri, avendo agito il primo per denunciare la fine dell&#8217;ordine libertario e il secondo per manifestare contro sorveglianza e tecnologizzazione.</p>
<p>Tutto ciò che è venuto dopo il 1993, a partire dai suoi atti primi – l&#8217;attentato di Oklahoma City e il terrorismo liquido di Unabomber –, fino ad arrivare ai giorni nostri – dallo sdoganamento della sorveglianza di massa con il pretesto della lotta al terrorismo alla polarizzazione sociale in opposti estremismi –, non è che manifestazione della maturazione post-democratica cominciata quell&#8217;anno, da qualche parte tra l&#8217;assedio di Waco e il caso Foster.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/storia/america-1993-l-anno-della-rottura.html">America, 1993: l&#8217;anno della rottura</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 59/110 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-15 05:40:36 by W3 Total Cache
-->