<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Vadim ermolaev Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/persone/vadim-ermolaev/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/persone/vadim-ermolaev</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sun, 06 Sep 2026 09:57:16 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Vadim ermolaev Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/persone/vadim-ermolaev</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Dopo Mida e Forrest Gump arriva Cartagine: il puzzle della corruzione in Ucraina prende forma</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/dopo-mida-e-forrest-gump-arriva-cartagine-il-puzzle-della-corruzione-in-ucraina-prende-forma.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 09:57:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=528690</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/ucraina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/ucraina.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/ucraina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/ucraina-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/ucraina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/ucraina-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/ucraina-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ridurre il potere dei civili e dei politici a favore di quello dei militari ha scatenato appetiti smodati tra le agenzie di intelligence. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dopo-mida-e-forrest-gump-arriva-cartagine-il-puzzle-della-corruzione-in-ucraina-prende-forma.html">Dopo Mida e Forrest Gump arriva Cartagine: il puzzle della corruzione in Ucraina prende forma</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/ucraina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/ucraina.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/ucraina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/ucraina-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/ucraina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/ucraina-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/ucraina-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Chissà per quanto tempo ancora i media occidentali riusciranno a far finta di niente rispetto ai fenomeni di corruzione che si ripetono a ritmo settimanale in Ucraina? O pensano che sia da &#8220;putiniani&#8221; far caso al fatto che da ieri anche il procuratore generale <strong>Ruslan Kravchenko </strong>è ufficialmente latitante o disperso, dopo che l&#8217;Ufficio nazionale anti-corruzione (NABU) e la Procura speciale anti-corruzione (SAP) hanno perquisito armi in pugno gli uffici della Procura? E fino a quando i vertici della UE gireranno la testa dall&#8217;altra parte, accontentandosi di versare miliardi nel secchio della resistenza ucraina senza badare ai buchi sempre più ampi che si aprono sul suo fondo? Per i più duri di comprendonio, ripetiamo qui ciò che abbiamo scritto tante volte: occuparsi della corruzione in Ucraina non significa dare ragione a Vladimir Putin o sottostimare i sacrifici degli ucraini. Significa solo registrare un problema reale, percepito come tale con drammatica urgenza dagli stessi ucraini, che <strong>lo segnalano addirittura come la questione più urgente del Paese</strong> e che per difendere NABU e SAP sono scesi in piazza più di una volta.</p>



<p>L&#8217;operazione che ha portato alla fuga o alla sparizione (tra poco vedremo il perché di questa ipotesi) di Kravchenko è denominata <strong>&#8220;Cartagine&#8221; </strong>(<em>delenda est?</em>) e pare, a quel che se ne sa finora, ancor più importante delle precedenti, che pure hanno portato all&#8217;arresto o alla messa in stato d&#8217;accusa, tra gli altri, dei massimi funzionari della banca statale Sense Bank, di  diversi ministri (in carica o ex), del capo dell&#8217;amministrazione presidenziale <strong>Andrij Jermak </strong>e della vice-capa della stessa amministrazione <strong>Iryna Mudra</strong>, oltre ad amici e soci in affari dello stesso presidente Zelensky. Cartagine, oltre a coinvolgere l&#8217;ennesima figura apicale del sistema istituzionale ucraino come il procuratore generale, il primo responsabile dell&#8217;applicazione della legge nel Paese, ha il drammatico pregio di comporre in un quadro più comprensibile diversi eventi degli ultimi mesi che, singolarmente presi, risultavano di difficile interpretazione.   </p>



<p>Partiamo proprio dalla Procura e da Kravchenko. Il NABU ha pubblicato diverse intercettazioni telefoniche da cui si evince che i più alti funzionari della Procura generale avevano organizzato una rete di &#8220;protezione&#8221; a pagamento di call center fraudolenti di cui tirava le fila <strong>Sergij Kropyva,</strong> capo del Dipartimento di cybercrime della Procura generale, arrestato ieri. Secondo le intercettazioni, Kropyva incassava tangenti dai call center &#8220;protetti&#8221;, utilizzando gli agenti della Procura generale per effettuare irruzioni e chiudere i call center concorrenti che non gli pagavano tangenti. Ogni volta che un assistente di Kropyva individuava un call center non appartenente alla loro rete, la Procura generale effettuava un&#8217;ispezione e lo chiudeva, eliminando la concorrenza e monopolizzando questo tipo di attività. </p>



<p>Nelle registrazioni sono state inoltre rilevate riunioni di Kropyva con persone ricercate a livello internazionale per crimini informatici, nonché conversazioni con proprietari di call center attivi anche in altri Paesi. <strong>A queste persone Kropyva forniva istruzioni su come rispondere alle domande, per esempio, dell&#8217;intelligence ceca</strong>, arrivando addirittura ad anticipare quali domande sarebbero state poste durante gli interrogatori. Il che fa supporre che la rete di corruzione fosse ben ramificata anche all&#8217;estero. Il livello di appropriazione indebita e di sfacciataggine è testimoniato dalle intercettazioni in cui Kropyva si lamenta con la sua amante, identificata con il nome in codice Musa, del fatto che <strong>lei pubblicava troppo spesso foto dei loro regali sui social media. </strong>La risposta della signora Musa pare fosse: peccato, dovrò cancellare tutto perché in ogni foto ci sono oggetti di valore. Si riferisce a una borsa Hermès Birkin (circa 20.000 euro), una collana Messika (5-6.000 euro), un orologio Audemars Piguet (60.000 dollari), una Porsche e capi in pelliccia. </p>



<p>Il nome in codice del responsabile che supervisionava tutto questo è Capo, e NABU e SAP, ascoltando le intercettazioni, hanno maturato l&#8217;opinione che si tratti, appunto, del procuratore generale dell&#8217;Ucraina, <strong>Ruslan Kravchenko,</strong> ora irreperibile (mentre è presente e sotto accusa la sua vice, la sua vice <strong>Maria Vdovichenko</strong>). Ed è proprio la figura di Kravchenko che fa da collante ai diversi episodi cui facevamo cenno all&#8217;inizio. Il più recente è la sparatoria che, a Kiev, nella notte tra il 1 e il 2 settembre, ha opposto uomini dell&#8217;SBU (il servizio di sicurezza ucraino) a uomini del GUR (l&#8217;intelligente militare). Al centro della contesa da far west la figura di <strong>Stepan Kaplunov, comandante del Corpo dei volontari russi </strong>che combattono con l&#8217;Ucraina contro la Russia. Per l&#8217;SBU Kaplunov è in realtà un agente russo che aveva l&#8217;incarico di organizzare alcuni assassini mirati in coincidenza con il 24 agosto, anniversario dell&#8217;indipendenza dell&#8217;Ucraina. Così Kaplunov è stato sequestrato, tenuto prigioniero per nove giorni e costretto (dice lui) a confessare i piani criminali. Opposta, ovviamente, la versione del GUR. Quando gli uomini dell&#8217;SBU si sono ripresentati all&#8217;appartamento di Kaplunov per una nuova perquisizione, i colleghi del GUR li hanno affrontati armi in pugno. </p>



<p>Dopo l&#8217;episodio, definito &#8220;vergognoso&#8221; da Zelensky, l&#8217;ufficio di Kravchenko aveva pubblicamente preso posizione a favore dell&#8217;SBU, schierando così la Procura in quello che, con ogni evidenza, è uno scontro di potere tra apparati di sicurezza e in cui, semmai, la Procura avrebbe dovuto fare chiarezza. La cosa infatti non è finita lì. Due giorni dopo la sparatoria, un drone ha colpito la sede centrale dell&#8217;SBU a Kiev. Nell&#8217;immediato tutti hanno attribuito il colpo alla Russia, considerandolo anche un ammonimento a <strong>Steve Witkoff </strong>e <strong>Jared Kushner,</strong> gli inviati ai Trump a Mosca e Kiev. Assai presto, però, sono stati gli stessi ucraini a sollevare dubbi. Il consigliere presidenziale Serhii Beskrestnov, per esempio, ha suggerito che il drone fosse stato attivato da un ripetitore radio portatile collegato a Internet nel raggio di 5 chilometri dal quartier generale dell&#8217;SBU, per guidare il drone Shahed che ha colpito l&#8217;edificio. Forse russo o forse no&#8230; </p>



<p>Terzo pezzo del puzzle: l&#8217;attentato a <strong>Vadim Ermolaev,</strong> l&#8217;oligarca ucraino &#8220;re&#8221; dei call center fraudolenti di Dnipro, rimasto gravemente ferito da una bomba piazzata sulla soglia della sua casa a Montecarlo il 29 giugno scorso. <strong>Ne abbiamo parlato qui a più riprese.</strong> Come tutti ricordano, l&#8217;autrice fu subito identificata in <strong>Anastasia Berezovskaja</strong>, un&#8217;ucraina di 39 anni tornata a Kiev subito dopo l&#8217;attentato e uccisa a colpi di pistola alla testa due giorni dopo. Anche in questo caso tutto fu subito attribuito ai russi e anche in questo caso divenne presto evidente che l&#8217;attentato e l&#8217;eliminazione di un testimone scomodo come la Berezovskaja erano invece maturati nell&#8217;ambito della criminalità ucraina legata alle truffe dei call center. Proprio ciò di cui si occupavano i funzionari corrotti della Procura generale, Kravchenko e Kropyva. Per questo il procuratore Kravchenko potrebbe ora essere latitante oppure giacere in qualche fosso alla periferia di Kiev, com&#8217;era la Berezovskaja quando fu ritrovata cadavere.</p>



<p>Tutto questo si inserisce in un quadro politico in cui Zelensky si trova tra il martello dell&#8217;aggressione russa e l&#8217;incudine di un sistema che palesemente non riesce più a controllare. Il presidente ha cercato di conciliare le diverse esigenze (resistere ai russi e governare l&#8217;Ucraina) <strong>affidandosi sempre più agli uomini in divisa</strong> e riducendo il governo a un gruppo di tecnocrati privi di spessore politico (a partire dal primo ministro, prima Julija Svyrydenko, ora Serhiy Koretskyi, ex manager del settore energetico) messi sotto la tutela di ex generali: <strong>Kyrylo Budanov</strong> come capo dell&#8217;amministrazione presidenziale, <strong>Yevheniy Khmara </strong>come ministro della Difesa. Guarda combinazione uno ex SBU e l&#8217;altro ex GUR. Lo stesso procuratore Kravchenko è un ex procuratore militare ed ex capo dell&#8217;amministrazione militare della regione di Kiev. Soldati che, tra l&#8217;altro, sono proprio nei punti-chiave per la ricezione e lo smistamento dei miliardi che arrivano dall&#8217;estero come sostegno allo sforzo bellico e che così spesso finiscono in tasche per nulla interessate alle sorti dell&#8217;Ucraina.</p>



<p>La condotta di Zelensky, considerate le condizioni in cui deve muoversi, è anche comprensibile. <strong>Ridurre il potere dei civili e dei politici a favore di quello dei militari </strong>(e in particolare degli apparati di sicurezza e intelligence), però, ha scatenato appetiti smodati e quella che, ormai, appare una vera lotta intestina per il potere e, probabilmente, anche per il denaro. Che tutto fa tranne che aiutare l&#8217;Ucraina a condurre la guerra e raggiungere quella &#8220;pace giusta&#8221; di cui tanto si parla. </p>



<p><strong>Riferimenti</strong></p>



<p>Per i sondaggi sulla corruzione: https://it.insideover.com/politica/i-sondaggi-shock-in-ucraina-caro-zelensky-questo-paese-e-troppo-corrotto-e-la-colpa-e-tua.html</p>



<p>Per il drone: https://www.rainews.it/video/2026/09/la-russia-colpisce-la-sede-dei-servizi-di-sicurezza-ucraini-a-kiev-d4c1261f-394b-4eb4-9632-64987e8c8bb8.html</p>



<p>Per Beskrestnov: https://t.me/letteradamosca/38057</p>



<p>Per il caso Ermolaev: https://it.insideover.com/politica/kiev-uccisa-a-colpi-di-pistola-lattentatrice-di-monaco-cancellata-lultima-traccia.html#google_vignette. E anche: https://it.insideover.com/terrorismo/il-caso-ermolaev-e-la-bomba-di-monaco-ha-stato-putin-non-e-unipotesi-tanto-assurda-ecco-perche.html</p>



<p>Per Zelensky e i militari: https://it.insideover.com/politica/zelensky-ha-scelto-tutto-il-potere-ai-militari.html</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dopo-mida-e-forrest-gump-arriva-cartagine-il-puzzle-della-corruzione-in-ucraina-prende-forma.html">Dopo Mida e Forrest Gump arriva Cartagine: il puzzle della corruzione in Ucraina prende forma</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Russia-Ucraina: caro Corriere, se vogliamo la pace riflettiamo (anche) sugli errori dell&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/russia-ucraina-caro-corriere-se-vogliamo-la-pace-riflettiamo-anche-sugli-errori-delleuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 15:35:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=526829</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/putin-zelensky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="russia ucraina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/putin-zelensky.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/putin-zelensky-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/putin-zelensky-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/putin-zelensky-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/putin-zelensky-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/putin-zelensky-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> La narrazione su questi quattro anni e mezzo tende a giustificare l'ambizione europea, fallita, a sconfiggere la Russia sul campo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/russia-ucraina-caro-corriere-se-vogliamo-la-pace-riflettiamo-anche-sugli-errori-delleuropa.html">Russia-Ucraina: caro Corriere, se vogliamo la pace riflettiamo (anche) sugli errori dell&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/putin-zelensky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="russia ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/putin-zelensky.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/putin-zelensky-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/putin-zelensky-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/putin-zelensky-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/putin-zelensky-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/putin-zelensky-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Se provate a scorrere un giornale assolutamente affidabile come l&#8217;<strong>Ukrainska Pravda</strong>, forse il più deciso nel denunciare gli scandali di corruzione all&#8217;interno del governo ucraino, noterete facilmente che tutte le azioni dell&#8217;Ucraina contro la Russia sono raccontate come successi e come imprese puramente belliche, mentre tutti gli attacchi russi vengono sottostimati nei risultati e comunque descritti solo attraverso le vittime civili. Un esempio dalla prima pagina di oggi: &#8220;Lo stato maggiore ucraino mostra il colpo contro un impianto petrolifero russo: due laboratori distrutti e quattro danneggiati&#8221; contro &#8220;La Russia attacca le infrastrutture portuali nella regione di Odessa, danneggiate navi civili, ferite quattro persone&#8221;. </p>



<p>Che lo facciano i media ucraini è più che comprensibile. Sarebbe incredibile se non lo facessero, vista anche la necessità di sostenere il morale della popolazione che da quattro anni e mezzo resiste all&#8217;invasione russa. È molto meno comprensibile, per usare un eufemismo, che lo facciano i media nostrani, che cercano ogni giorno di &#8220;venderci&#8221; una versione dei fatti unidimensionale: il bianco tutto di qua, il nero tutto di là; le vittorie tutte ucraine, le sconfitte tutte russe. Non solo. Abbiamo fatto notare ieri, parlando dell&#8217;attentato in cui <strong>una donna al soldo dei servizi segreti ucraini ha eliminato a Sebastopoli un ex ufficiale della marina ucraina poi passato ai russi</strong>, che tutti i giornali si sono sbrigati ad aggiungere una postilla sul fatto che la versione dei fatti disponibile è quella russa e che non c&#8217;è una versione &#8220;indipendente&#8221;. Anche Wikipedia fa così, per esempio su tutti gli attentati con cui sono stati eliminati alti ufficiali russi. Ma nessun giornale ha chiesto una versione &#8220;indipendente&#8221; dei fatti successivi all&#8217;attentato di Montecarlo contro l&#8217;oligarca ucraino <strong>Vadim Ermolaev,</strong> con la bomba piazzata da una certa <strong>Anastasia Berezovska,</strong> ucraina, fuggita a Kiev subito dopo e dopo un paio di giorni assassinata a colpi di pistola, mentre le autorità arrestavano un ufficiale di polizia e uno dei servizi segreti. In quel caso, quel che dicevano gli ucraini era più che sufficiente.</p>



<p>E così via. Com&#8217;è ovvio (anche se tocca ripeterlo ogni volta, visto il clima), nessuno può perdonare alla Russia la decisione di invadere l&#8217;Ucraina, qualunque fosse la ragione che, nell&#8217;ottica del Cremlino, sembrava giustificarla. Ma un racconto tanto parziale dei fatti, così totale e pervasivo da non poter essere che deciso a tavolino (il primo colpo di gong lo diede <strong>Ursula von der Leyen </strong>quando, nel settembre del 2022, già parlò di <strong>industria militare russa &#8220;a pezzi&#8221;</strong> e di militari costretti a usare i microchip delle lavatrici per far volare i missili) non solo è inevitabilmente destinato a lasciare perplessi i lettori non schierati o comunque ancora vogliosi di riflettere (come può essere che una Russia che da quattro anni e mezzo va incontro a disastri di ogni tipo stia ancora in piedi e, anzi, avanzi?) ma autorizza qualunque interpretazione.</p>



<p>La nostra è questa: l&#8217;Europa ha davvero pensato che una clamorosa sconfitta della Russia fosse a portata di mano. E si è davvero illusa di poterla ottenere in fretta, insieme con i dividendi politici del caso. Un pensiero sostenuto peraltro dagli &#8220;esperti&#8221;. Cosicché l&#8217;input politico, condiviso da quasi tutti i governi dei Paesi membri, è stato quello di diffondere quel pensiero.  Non hanno forse provato a farci credere, per fare solo un esempio, che il gasdotto Nord Stream, di proprietà anche russa, la gallina dalle uova d&#8217;oro del Cremlino, era stato fatto saltare dai russi? Il tono dei commenti di allora si può rilevare facilmente dagli articoli della stampa specializzata in affari europei (&#8220;Le cause delle perdite registrate sono ancora da accertare, ma molte delle ipotesi conducono all’idea che i <strong>danni alle tubature siano dovute a un ennesimo tentativo del regime russo di fare pressioni sui governi europei sfruttando le forti dipendenze dal gas in arrivo da lì&#8221;), </strong>mentre Von der Leyen, Charles Michel e Josep Borrell, i massimi dirige nei Ue di allora, promettevano indagini veloci e rigorose che, ovviamente, non sono mai state condotte, viste le origini europeo-ucraine-americane dell&#8217;attentato. </p>



<p>La tesi dell&#8217;auto-attentato russo è stata molto accarezzata anche dal <em>Corriere della Sera</em>, il più autorevole e diffuso quotidiano italiano (e tra poco diremo perché lo tiriamo in ballo), che due anni dopo, per la stessa firma autorevole di <strong>Federico Rampini</strong>, si è scusato per l&#8217;appoggio a una tesi assurda, scrivendo: &#8220;Anche quando c’è un torto e una ragione, un aggressore e un aggredito, una vittima e un carnefice, questo <strong>non significa che da una parte vi sia sempre e soltanto il Male, dall’altra sempre e soltanto il Bene</strong>. Anche quando esiste un imperativo etico per schierarsi da una parte, questo non significa assolverla a priori da tutto ciò che farà&#8221;. Il tema vero è che quando ci si schiera in base a &#8220;un imperativo etico&#8221;, ovvero per il Bene contro il Male, e non in base ai fatti, poi diventa difficile usare il calibro e misurare quanto Male stia facendo il Bene e viceversa. Diventa difficile restare equilibrati. che è una condizione fondamentale per rendere un corretto servizio al lettore.</p>



<p>Poi le cose sono andate come sono andate, la Russia non è crollata e a quel punto stringere i bulloni di una certa narrazione è diventato ancor più necessario: <strong>come spiegare agli europei che l&#8217;impennata delle bollette, le spese per il riarmo, i soldi investiti nella resistenza ucraina (200 miliardi da parte della sola Europa),</strong> le tensioni internazionali, il persistente timore di un allargamento del conflitto erano la conseguenza di un calcolo sbagliato? Di una visione politica così improvvida da collocarsi ai limiti del dilettantismo?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le trattative del 2022</h2>



<p> È molto più facile attribuire qualunque responsabilità di questi ultimi quattro anni e mezzo (della colpa originaria, l&#8217;invasione, abbiamo detto poco sopra) alla Russia, come se noi europei fossimo sempre stati assenti, non avessimo mai preso decisioni capaci di influenzare il corso degli eventi. E ci dispiace che su questa strada proceda anche il direttore del Corriere della Sera, <strong>Luciano Fontana,</strong> che anche oggi scrive: &#8220;&#8230; I quattro anni e mezzo di battaglia, lo stallo sul campo, la capacità ucraina di difendersi dovrebbero spingere Putin a trattare, a trovare una soluzione. Finora non l’ha fatto e non sembra abbia alcuna intenzione di farlo&#8230; Putin non vuole il tavolo di pace e senza di lui non si aprirà mai: questa è la verità&#8221;.   </p>



<p>In questa risposta a un lettore, Fontana a nostro avviso perpetua la distorsione di prospettiva che ci ha portati in questa situazione. Intanto: dopo quattro anni e mezzo di guerra in cui l&#8217;Ucraina ha sacrificato una generazione (tra caduti e rifugiati all&#8217;estero), l&#8217;Occidente intero si è impegnato con armi, quattrini e ogni sorta di contributo di tecnologia e intelligence per la resistenza ucraina e la NATO si è allargata e rafforzata, l<strong>&#8216;obiettivo primario, che dichiaratamente era piegare sul campo di battaglia la Russia, è stato clamorosamente mancato. </strong>Tutti annunciano il prossimo crollo militare ed economico di Mosca, riservandosi però di spostarlo mano mano in un futuro sempre più indefinito. Ed è stato mancato, come scrive lo stesso Fontana, <strong>anche l&#8217;obiettivo per così dire secondario, cioè quello di esercitare una pressione tale da costringere Putin a trattare. </strong>La Russia non tratta, ma continua a premere e a rosicchiare terreno nel Donbass, oltre a far valere la superiorità nel settore missilistico. Di fronte a questa realtà che cosa vogliamo fare? Ripetere all&#8217;infinito che la Russia ha torto, Putin è un imperialista, forse domani la Russia crollerà, se non si trova una soluzione la colpa è tutta del Cremlino? È vero ma è anche tremendamente inutile. A meno che il vero senso di questo loop non riguardi la Russia ma le opinioni pubbliche della nostra Europa, che vanno tenute &#8220;in caldo&#8221; mentre l&#8217;economia vacilla e le spese per il riarmo aumentano.</p>



<p>E poi: è chiaro che ora è Putin a non voler trattare. Ma nel 2022 era il contrario: era la Russia, dopo aver fallito la spallata iniziale tesa a far fuggire all&#8217;estero il governo ucraino e lo stesso <strong>Volodymyr Zelensky</strong>, che chiedeva il negoziato. Con Putin disposto a non indifferenti concessioni: Ucraina fuori dalla Nato e neutrale ma dentro la Ue, status della Crimea da discutere, garanzie di sicurezza di Usa ed Europa per Kiev nel caso la Russia avesse ripreso le ostilità. <strong>Le testimonianze in questo senso sono così numerose e autorevoli da non essere più discutibili: nessuno può far finta di non esserne al corrente.</strong> Quel negoziato poteva finire male in ogni caso. Ma furono proprio gli europei a non assecondarlo: perché convinti che la disfatta russa fosse inevitabile e perché molti Paesi, dietro la retorica bellicista che comunque prevede che a morire al fronte siano solo gli ucraini, non volevano firmare un accordo che li avrebbe obbligati a intervenire in un futuro eventuale scontro tra Russia e Ucraina.</p>



<p><strong>È da questi fatti che dobbiamo partire se vogliamo sperare di trovare una soluzione a questa guerra assurda e drammatica. </strong>Che non a caso, almeno per quanto riguarda l&#8217;Europa e il suo ruolo nel mondo, si accompagna ad altre due crisi, <strong>quella di Gaza e del Libano e quella del Golfo Persico e dell&#8217;Iran</strong>, in cui siamo rimasti inchiodati tra ambiguità e impotenza. Ma nella Bibbia, libro dell&#8217;Apocalisse 3:16, Dio dice: &#8220;Così, perché sei tiepido e non sei né freddo né fervente, io ti vomiterò dalla mia bocca&#8221;. A condannarci, prima ancora della Russia, è la pigrizia culturale politica e spirituale. </p>



<p></p>



<p> </p>



<p></p>



<p><strong>Riferimenti</strong></p>



<p>Per l&#8217;Ukrainska Pravda: https://www.pravda.com.ua/eng/</p>



<p>Per l&#8217;attentato di Sebastopoli: https://it.insideover.com/spionaggio/la-bomba-di-sebastopoli-la-bella-assassina-lufficiale-passato-ai-russi-e-la-tecnica-dei-servizi-ucraini.html</p>



<p>Per Wikipedia sul caso Berezovska: https://en.wikipedia.org/wiki/2026_Monaco_bombing#Suspect</p>



<p>Per il discorso di Ursula von der Leyen: https://youtube.com/shorts/R-g6jY8DI3c?si=XISnffFPZlADxfxE</p>



<p>Per i commenti sul Nord Stream: https://www.eunews.it/2022/09/28/ue-denuncia-sabotaggio-nord-stream/</p>



<p>Per i due articoli di Federico Rampini: https://www.corriere.it/oriente-occidente-federico-rampini/22_settembre_28/nord-stream-chi-conviene-sabotaggio-gasdotto-03172994-3f45-11ed-b6e3-34338f1c69a0.shtml. E poi: https://www.corriere.it/oriente-occidente-federico-rampini/24_agosto_16/nord-stream-verita-ucraina-966d1a5b-a3d7-4bad-a1a1-3dc96104exlk.shtml</p>



<p>Per l&#8217;articolo di Luciano Fontana: https://www.corriere.it/lettere-al-direttore/26_agosto_17/se-non-parte-un-tavolo-di-pace-il-vero-responsabile-e-putin-rd-ba0ab67b-596a-42f4-b49d-453e9c1b0xlk.shtml?vclk=BoardOpinioni+e+Commenti_ZB1_PH18_N2&amp;refresh_ce</p>



<p>Per le testimonianze sulle condizioni delle trattative: https://www.avvenire.it/mondo/putin-era-pronto-a-concessioni-perche-falli-il-negoziato-nel-2022_75814. E anche: https://it.insideover.com/guerra/negoziati-russia-ucraina-del-2022-confermato-il-sabotaggio-nato.html#google_vignette</p>



<p> </p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/russia-ucraina-caro-corriere-se-vogliamo-la-pace-riflettiamo-anche-sugli-errori-delleuropa.html">Russia-Ucraina: caro Corriere, se vogliamo la pace riflettiamo (anche) sugli errori dell&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La bomba di Sebastopoli: la bella assassina, l&#8217;ufficiale passato ai russi e la tecnica dei servizi ucraini</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/la-bomba-di-sebastopoli-la-bella-assassina-lufficiale-passato-ai-russi-e-la-tecnica-dei-servizi-ucraini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Aug 2026 09:59:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=526726</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1080" height="887" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/maiala-e1786874385802.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/maiala-e1786874385802.jpg 1080w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/maiala-e1786874385802-300x246.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/maiala-e1786874385802-1024x841.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/maiala-e1786874385802-768x631.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/maiala-e1786874385802-600x493.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>L'attentato in cui, a Sebastopoli, è stato eliminato l'ufficiale russo Robert Shageev replica una tecnica collaudata degli ucraini. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/la-bomba-di-sebastopoli-la-bella-assassina-lufficiale-passato-ai-russi-e-la-tecnica-dei-servizi-ucraini.html">La bomba di Sebastopoli: la bella assassina, l&#8217;ufficiale passato ai russi e la tecnica dei servizi ucraini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1080" height="887" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/maiala-e1786874385802.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/maiala-e1786874385802.jpg 1080w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/maiala-e1786874385802-300x246.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/maiala-e1786874385802-1024x841.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/maiala-e1786874385802-768x631.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/maiala-e1786874385802-600x493.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>La storia sembra uscita da uno degli infinti film di 007: una bella donna riesce ad approcciare un ufficiale passato al nemico e poi a ucciderlo mettendo una bomba in un cestino della carta straccia. E pare che sia andata proprio così con il maggiore <strong>Robert Shageev</strong>, <strong>49 anni, fino al 2014 comandante dello &#8220;Zaporizhzhia&#8221;,</strong> l&#8217;unico sommergibile della flotta ucraina. Poi arrivarono i russi, si presero la Crimea e Shageev passò alla marina russa, fino a diventare vice-comandante della quarta brigata dei sottomarini della Flotta russa del Mar Nero. Ovviamente gli ucraini l&#8217;avevano messo sulla lista nera, accusandolo di alto tradimento. Nei giorni scorsi la fine della storia, con la bomba piazzata da <strong>Margarita Reut,</strong> 32 anni, forse una escort o forse no, di nazionalità russa e sentimenti filo-ucraini già manifestati in passato e che le erano costati un breve arresto per &#8220;discredito delle forze armate russe&#8221;, per conto dei servizi segreti ucraini. Dopo l&#8217;attentato la Reut è stata scoperta e arrestata, e ora attende un processo che le potrebbe anche costare l&#8217;ergastolo.</p>



<p>Pur essendo a suo modo drammatica, questa non è una storia troppo originale. Originale è il modo in cui i nostri media cercano di raccontarla. Troppo ghiotta per essere taciuta, viene però <strong>correlata di postille per dire che questo è ciò che raccontano i russi, chissà se è vero, di versioni indipendenti non ce n&#8217;è</strong> quindi potrebbe essere tutta propaganda del Cremlino. Certo che potrebbe (d&#8217;altra parte, erano stati i russi a far saltare il gasdotto Nord Stream, no?), come può esserlo qualunque dichiarazione dei protagonisti di una guerra. Il fatto è che la versione sintetizzata sopra è troppo verosimile per essere falsa.</p>



<p>Come abbiamo visto, i servizi segreti ucraini si sono mostrati molto abili nel condurre attentati sul suolo russo (sì, la Crimea è Ucraina occupata, lo sappiamo, ma facciamo a capirci): e <strong>quasi sempre si sono serviti di tirapiedi assoldati sul campo</strong>, quasi mai mandando allo sbaraglio i propri agenti. A saperlo fare, la cosa riesce piuttosto facile: <strong>in Russia vivono più di 3,5 milioni di ucraini e mezzi ucraini. </strong>Un buon bacino di arruolamento dopo l&#8217;invasione del 2022, a cui contribuiscono anche i simpatizzati per l&#8217;Ucraina e un certo numero di disperati in cerca di denaro facile facilmente rinvenibile tra i <strong>circa 11 milioni di immigrati,</strong> in gran parte originari delle Repubbliche dell&#8217;Asia Centrale. Erano tagiki, per esempio, quasi tutti i membri del commando che fece 150 morti, il 22 marzo del 2024, nella sala da concerti Crocus City Hall di Mosca.</p>



<p>Immigrati o no, resta il fatto che il caso della Reut non è certo isolato. Il generale russo <strong>Igor Kirillov</strong>, ucciso insieme con il suo attendente da una bomba piazzata su un monopattino nel cortile del suo condominio il 17 dicembre del 2024, capo delle Truppe di difesa chimica, biologica e nucleare, fu così eliminato da un uzbeko di 29 anni, <strong>Akhmad Kurbanov,</strong> al quale i servizi segreti ucraini avevano promesso 100 mila dollari e un passaporto. Servizi che. peraltro, rivendicarono prontamente l&#8217;atto terroristico. Meno di un anno prima, nell&#8217;aprile del 2023, in un attentato simile era morto <strong>Maxim Fomin,</strong> meglio noto come <strong>Vladen Tatarskij,</strong> un blogger (ex militare, ex rapinatore) nazionalista, bellicista e fanaticamente anti-ucraino, ucciso da un bomba piazzata in una statuetta all&#8217;interno di un caffè di San Pietroburgo, tra l&#8217;altro di proprietà di Evgenyj Prigozhin, fondatore e capo del Gruppo Wagner. A piazzare la statuetta nel bar era stata Darya Trepova, cittadina russa di opposti sentimenti.</p>



<p>Altro esempio: il generale <strong>Fanil Sarvarov,</strong> responsabile dell&#8217;addestramento nello stato maggiore delle forze russe. ucciso da una bomba piazzata nella sua auto il 22 dicembre del 2025. A sistemare l&#8217;ordigno era stato un altro immigrato uzbeko.</p>



<p>Potremmo fare altri esempi ma il <em>modus </em><i>operandi</i> dei servizi segreti ucraini è piuttosto chiaro, ci sia o non ci sia un &#8216;altra versione &#8220;indipendente&#8221; sulla vicenda della Reut e del maggiore Shageev. La considerazione da fare, a questo punto, è un&#8217;altra. Questa: essere stata arrestata dai russi è forse la cosa migliore che poteva capitare alla bella e micidiale attentatrice. Nel 2022, quando fu assassinata con una bomba <strong>Darya Dugina</strong>, figlia del filosofo <strong>Aleksander Dugin</strong>, furono identificati due responsabili. Uno era russo, un certo Bogdan Civanyenko, che aveva &#8220;marcato&#8221; l&#8217;auto del padre e della figlia per indirizzare l&#8217;attentato. L&#8217;altra era un&#8217;ucraina, <strong>Natalja Vovk</strong>, che fu identificata ma riuscì a fuggire in Estonia, dove però fu trovata morta pochi giorni dopo. Stessa storia per l&#8217;attentato contro l&#8217;oligarca ucraino <strong>Vadim Ermolaev </strong>nel giugno scorso a Montecarlo: le telecamere riprendono e fanno riconoscere <strong>Anastasia Berezovska</strong>, che piazza la bomba e scappa. Riesce a tornare a Kiev, dove viene trovata ammazzata a colpi di pistola il giorno dopo. Insomma, se metti una bomba per conto dei servizi ucraini è meglio non farsi riconoscere.</p>



<p>A proposito: per l&#8217;attentato contro Ermolaev sono stati arrestati un funzionario della polizia ucraina e uno dei servizi segreti. Le autorità di Kiev hanno detto che avevano agito per ragioni personali (quali non si sa), senza informare i superiori. È stata l&#8217;unica versione disponibile ma nessuno ha fatto obiezioni. </p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/la-bomba-di-sebastopoli-la-bella-assassina-lufficiale-passato-ai-russi-e-la-tecnica-dei-servizi-ucraini.html">La bomba di Sebastopoli: la bella assassina, l&#8217;ufficiale passato ai russi e la tecnica dei servizi ucraini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Kiev, uccisa a colpi di pistola l&#8217;attentatrice di Monaco: cancellata l&#8217;ultima traccia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/kiev-uccisa-a-colpi-di-pistola-lattentatrice-di-monaco-cancellata-lultima-traccia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 10:30:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=522457</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="900" height="503" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ucraina.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ucraina.webp 900w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ucraina-300x168.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ucraina-768x429.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ucraina-334x188.webp 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ucraina-600x335.webp 600w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p>Finita la fuga di Anastasia Berezovskaja, l'ucraina che aveva piazzato la bomba che a Montecarlo ha quasi ucciso l'oligarca Vadim Ermolaev.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/kiev-uccisa-a-colpi-di-pistola-lattentatrice-di-monaco-cancellata-lultima-traccia.html">Kiev, uccisa a colpi di pistola l&#8217;attentatrice di Monaco: cancellata l&#8217;ultima traccia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="900" height="503" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ucraina.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ucraina.webp 900w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ucraina-300x168.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ucraina-768x429.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ucraina-334x188.webp 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ucraina-600x335.webp 600w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p>E così la fuga di <strong>Anastasia Berezovskaja,</strong> l&#8217;ucraina fortemente sospettata di aver piazzato la bomba che a Montecarlo ha quasi ucciso l&#8217;oligarca <strong>Vadim Ermolaev</strong>, si è conclusa laddove il viaggio era cominciato: a Kiev, in una strada periferica, uccisa a colpi di pistola. Un esito classico, degno di un giallo dozzinale, di una &#8220;missione bagnata&#8221; dei servizi segreti o di un incarico della malavita, che sempre prevedono l&#8217;eliminazione del killer a missione compiuta, per cancellare l&#8217;ultima traccia. Soprattutto se il killer in questione si era fatto fotografare e identificare, com&#8217;è successo alla Berezovskaja.</p>



<p>Kiev sono già in stato di fermo due uomini: uno è un ufficiale in servizio attivo dei servizi segreti della Difesa, l&#8217;altro un ex ufficiale di polizia. E la cosa, ovviamente, ha già scatenato una ridda di speculazioni che coinvolgono l&#8217;attivissima l&#8217;intelligence ucraina e la indicano come responsabile dell&#8217;attentato monegasco. Noi, <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/il-caso-ermolaev-e-la-bomba-di-monaco-ha-stato-putin-non-e-unipotesi-tanto-assurda-ecco-perche.html#google_vignette">come abbiamo a suo tempo scritto in queste pagine,</a> tendiamo a non credere a questa ipotesi. Ermolaev non era né il più ricco né il più discusso tra gli oligarchi ucraini del cosiddetto Battaglione Monaco, il gruppo di miliardari che, con l&#8217;invasione russa, aveva cercato riparo in Costa Azzurra. Potendo colpire, perché i servizi segreti ucraini avrebbero dovuto scegliere proprio lui? Non basterebbe a spiegarlo né il fatto che nel 2023 <strong>Volodymyr Zelensky</strong> l&#8217;abbia colpito con le sanzioni né le accuse di presunta collaborazione coi russi attraverso un&#8217;attività di produzione di liquori nella Crimea occupata. <strong>I rapporti tra i poteri ucraini e gli oligarchi sono più sfumati di così,</strong> e lo testimonia per esempio la constatazione che una delle aziende di Ermolaev, la AKAM LLC — un tempo parte della Alef Corporation, la holding dell&#8217;oligarca — si è aggiudicata un appalto per la fornitura di granito destinato alla costruzione del Memoriale Nazionale. Notizia che ha fatto scandalo perché Ermolaev al momento era già soggetto a sanzioni. L&#8217;azienda ebbe gioco facile nel rispondere di non avere più alcun legame con lui, anche perché nel frattempo l&#8217;oligarca si era premunito intestando tutte le sue attività alla figlia <strong>Sofia Kononenko,</strong> libera da pendenza con la giustizia ucraina.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dnipro, capitale delle truffe online</h2>



<p>La fine della Berezovskaja sembra confermare la nostra tesi. E cioè che <strong>le radici dell&#8217;attentato contro Ermolaev debbano essere rinvenute nelle sua attività meno &#8220;ufficiali&#8221;</strong>, in particolare in quelle legate alle truffe online che avevano come epicentro la città di Dnipro, come protagonisti i gruppi malavitosi locali (di cui Ermolaev era parte) e come metodo il compromesso con le autorità ucraine, che concedevano loro relativa libertà d&#8217;azione purché le truffe colpissero, anche e soprattutto, i cittadini della vicina Russia che, cadendo nell&#8217;inganno, finivano per finanziare anche le forze armate ucraine. Non a caso <strong>Artur Ermolaev,</strong> figlio di Vadim, è stato processato e condannato in Estonia proprio per quel reato, sfuggendo poi alla galera pagando con una sanzione da 8,5 milioni di dollari.</p>



<p>L&#8217;uccisione della Berezovskaja, che non è stata fatta sparire ma è stata lasciata per strada perché fosse ritrovata, ha tutti i tratti del capitolo finale di quella che i russi chiamano <em>razborka</em>, regolamento di conti. Come tale, può venire dagli ambienti criminali che Ermolaev aveva frequentato e che forse avevano qualcosa da rimproverargli. Oppure dalla Russia, dove i danni delle sue truffe non hanno certo lasciato un buon ricordo. Il fatto che i personaggi coinvolti siano, a quel che si sa, tutti ucraini (la Berezovskaja stessa, più i due ufficiali di cui si deva prima), non deve ingannare più di tanto. Gli attentati più clamorosi ai danni di ucraini finora sono stati commessi da altri ucraini (si pensi all&#8217;assassinio di <strong>Andrij Parubij</strong>, ex presidente del Parlamento, il 30 agosto dell&#8217;anno scorso). E in Ucraina, oggi, come dimostrano i clamorosi scandali degli ultimi tempi, se c&#8217;è un ambiente corrotto è proprio quello che gira intorno agli ambienti della Difesa.</p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto. <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong></p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/kiev-uccisa-a-colpi-di-pistola-lattentatrice-di-monaco-cancellata-lultima-traccia.html">Kiev, uccisa a colpi di pistola l&#8217;attentatrice di Monaco: cancellata l&#8217;ultima traccia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il caso Ermolaev e la bomba di Monaco. &#8220;Ha stato Putin&#8221; non è un&#8217;ipotesi assurda, ecco perché</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/il-caso-ermolaev-e-la-bomba-di-monaco-ha-stato-putin-non-e-unipotesi-tanto-assurda-ecco-perche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 13:49:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=521925</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/monaco.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Monaco" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/monaco.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/monaco-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/monaco-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/monaco-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/monaco-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/monaco-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ermolaev aveva fatto i soldi con le truffe telefoniche che da Dnipro, sua città natale, rubavano soldi ai russi per l'esercito ucraino. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/il-caso-ermolaev-e-la-bomba-di-monaco-ha-stato-putin-non-e-unipotesi-tanto-assurda-ecco-perche.html">Il caso Ermolaev e la bomba di Monaco. &#8220;Ha stato Putin&#8221; non è un&#8217;ipotesi assurda, ecco perché</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/monaco.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Monaco" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/monaco.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/monaco-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/monaco-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/monaco-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/monaco-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/monaco-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La linea informativa su <strong>Vadim Ermolaev,</strong> 58 anni, l&#8217;oligarca ucraino gravemente ferito, insieme con la compagna e il figlio, da una bomba piazzata davanti alla sua residenza di Montecarlo, si è delineata in poche ore. L&#8217;idea più dibattuta è che sia stato vittima di un attentato organizzato dai servizi segreti dell&#8217;Ucraina, per &#8220;punirlo&#8221; (e in questo senso molti parlano di un avvertimento, più che di un tentativo di ucciderlo) di certi suoi presunti intrallazzi con i russi che occupano la Crimea. D&#8217;altra parte, nel 2023 Ermolaev era stato colpito dalle sanzioni decise dal presidente <strong>Volodymyr Zelensky</strong>. Poiché gli stessi che avanzano tale ipotesi non mostrano particolare indignazione, come se fosse normale far saltare in aria la gente, il sottotesto è: se ammazzi o tenti di ammazzare due spie che passano al nemico come Litvinov o Skripal, che probabilmente hanno mandato a morire alcuni dei loro ex compagni, sei un efferato assassino; se tenti di ammazzare un oligarca che collabora con il nemico, be&#8217;, in fondo se l&#8217;è cercata.</p>



<p>Sottotesto a parte, e rimanendo ovviamente convinti che i servizi segreti ucraini siano capacissimi di concepire e realizzare un piano come quello, dobbiamo dire che l&#8217;ipotesi non ci convince. Non così, almeno. E per una lunga serie di ragioni. Intanto: perché proprio Ermolaev? Questo oligarca ha un sacco di soldi ma non è certo il più ricco né il più influente di quell&#8217;ottantina di uomini d&#8217;affari ucraini che ha preso dimora nel Principato di Monaco ed è stato ribattezzato &#8220;Battaglione Monaco&#8221; dai giornalisti della <em>Ukrainska Pravda</em> <a href="https://www.youtube.com/watch?v=P2ZOBFFvXFw">che si premurarono di censirli.</a> Per fare solo un altro nome: <strong>Kostyantin Zhevago</strong>, quarto uomo più ricco dell&#8217;Ucraina (Ermolaev è arrivato al massimo nei primi trenta; secondo Forbes, nel 2021 era al 45° posto, dopo di che mancano dati certi), già detentore di significative cariche politiche, accusato di truffe bancarie su vasta scala e, tra l&#8217;altro, azionista di maggioranza di Avtokraz, l&#8217;azienda della difesa che ha costruito i missili che hanno colpito duramente la flotta russa del Mar Nero. Zhevago, arrestato in Francia su richiesta delle autorità ucraine e poi liberato perché &#8220;l&#8217;Ucraina non può garantire che il caso venga esaminato da un tribunale indipendente&#8221; (parole dei giudici francesi), <strong>nel 2025 è stato sanzionato da Zelensky come responsabile di &#8220;alto tradimento&#8221; e per aver compromesso la sicurezza nazionale</strong> avendo relazioni d&#8217;affari con i russi. Che dovrebbe appunto essere la colpa di Ermolaev, solo molto più in grande. Tra l&#8217;altro nel 2023 le sanzioni contro Ermolaev non furono ufficialmente motivate: insomma, non si sa bene quale sia stata la sua malefatta reale, oltre ad aver  rinunciato alla cittadinanza ucraina e averla sostituita con quella cipriota perché anche lui convinto di non poter avere un processo regolare in patria.</p>



<p>A differenza di quasi tutti gli altri oligarchi, peraltro, Ermolaev non ha mai mostrato ambizioni politiche e si è accontentato di arricchirsi nella città e nella regione d&#8217;origine, quella di Dnipro. I pareri di chi lo ha conosciuto bene sono concordi, in questo. Intervistato dal <em>Kyiv Independent</em>, l&#8217;analista politico ucraino <strong>Volodymyr Fesenko</strong> ha dichiarato che &#8220;Ermolaev non era particolarmente conosciuto, o meglio, era noto solo in ambienti imprenditoriali piuttosto ristretti. Per quanto riguarda la sua influenza, direi che ne aveva una certa a Dnipro, ma praticamente nessuna al di fuori di Dnipro. Ha cercato di farsi strada sulla scena nazionale ma non è mai riuscito a raggiungere i vertici degli oligarchi ucraini. Direi addirittura che apparteneva al secondo o terzo livello, non al primo&#8221;. E <strong>Artem Romaniuk</strong>, già capo del Servizio di Controllo Civico della città di Dnipro, definisce Ermolaev &#8220;un oligarca locale&#8221;. Curioso, no, che i servizi segreti ucraini, dovendo compiere un attentato così clamoroso, se la prendano con un nemico di seconda scelta, loro che riescono ad ammazzare i generali russi nel cuore di Mosca&#8230;</p>



<p>Anche la faccenda della Crimea convince poco, soprattutto come &#8220;scusa&#8221; per piazzare una bomba nel cuore di Monaco. Nella penisola Ermolaev aveva un business di bevande alcoliche ed era stato accusato di gestirla attraverso prestanome anche dopo l&#8217;occupazione russa del 2014. Ermolaev ha negato tutto e ha spiegato così la sua vicenda: &#8220;Abbiamo cercato di recuperare i nostri investimenti ma senza successo. Alla fine del 2015 avevamo abbandonato questi tentativi. I dirigenti delle nostre aziende ci dicevano che subivano intimidazioni e pressioni affinché le registrassero nuovamente secondo le leggi dei russi&#8221; (intervista a RBC Ucraina nel 2024). Ermolaev sostiene che alla fine i dirigenti decisero di cedere alle pressioni e ri-registrare le aziende secondo la legislazione russa: <strong>&#8220;Hanno interrotto ogni contatto e noi abbiamo perso tutto&#8221;.</strong> Alla fine, nel 2023, il governo filo-russo della Crimea nazionalizzò le aziende di Ermolev. Credibili le giustificazioni di Ermolaev? Almeno verosimili.  L&#8217;analista Fesenko propone una via di mezzo: <strong>&#8220;È molto probabile che uno dei suoi rivali lo abbia incastrato. </strong>Sapevano che aveva beni in Crimea e hanno deciso di prenderlo di mira diffondendo informazioni compromettenti su tali beni. È una pratica comune. In Ucraina, le sanzioni sono state molto spesso utilizzate come strumento nelle rivalità commerciali&#8221;. Il che spiegherebbe anche perché le sanzioni contro Ermolaev non sono mai state pubblicamente illustrate, nemmeno del Consiglio di sicurezza dietro richiesta della stampa.</p>



<p>Tanti dubbi, quindi, davanti a ipotesi che ci sembrano un po&#8217; frettolose. Per capire il perché di tanta ferocia (lui grave in ospedale, la compagna amputata delle gambe, il figlio vivo per miracolo) nei confronti di Ermolaev bisogna forse guardare altrove. Al mondo delle truffe telefoniche e informatiche che da molti anni hanno proprio in Dnipro una delle capitali europee. <a href="https://letteradamosca.eu/2025/01/13/dnipro-anche-la-malavita-combatte-i-russi/">Come già raccontato da Giuseppe Gagliano</a>, una delle grandi invenzioni della resistenza ucraina è stata quella di <strong>arruolare i gruppi criminali di Dnipro, specializzati in quel genere di reato, e rivolgerli contro la Russia. </strong>Da Dnipro sono stati sottratti con l&#8217;inganno decine di milioni a ingenui consumatori russi, di volta in volta convinti di stipulare assicurazioni sulla vita o di finanziare attività benefiche in favore delle famiglie dei combattenti del Donbass o di sostenere l&#8217;opera della Chiesa ortodossa. Al punto che Stanislav Kuznetsov, vice-presidente del consiglio di amministrazione di Sberbank, la più grande banca di Russia, ha dichiarato che &#8220;le truffe telefoniche rappresentano l&#8217;85% di tutti i reati commessi sul territorio della Russia&#8221;. Il trucco delle autorità ucraine fu di fare a mezzo con i gruppi di truffatori: una parte ai call center della mala, l&#8217;altra a sostenere le forze armate ucraine.</p>



<p>Ermolaev era un big di questo business. È lì che ha fatto i primi soldi veri. Ed è lì che ha continuato a operare fino a ieri, tanto che suo figlio Artur nel dicembre 2025 è stato arrestato a Cipro e poi estradato in Estonia ai cui cittadini i famosi call center avrebbero sottratto con l&#8217;inganno 5,4 milioni di euro. Artur Ermolaev era stato condannato a 5 anni con la condizionale dagli estoni e se l&#8217;era poi cavata pagando una multa di 8,5 milioni. <strong>Ma la truffa totale in soli tre anni (2019-2022) aveva reso più di 100 milioni, in gran parte appunto sifonata dalla Russia.</strong> E quindi, fermo restando che quando si tratta di Russia e Ucraina di certezze non ce n&#8217;è, avanziamo modestamente l&#8217;ipotesi che questa volta magari &#8220;ha stato Putin&#8221;, poiché i russi qualche ragione per detestare Ermolaev l&#8217;hanno davvero, assai più degli ucraini che di Ermolaev e simili sono pieni. E in questo sì che la bomba di Monaco potrebbe essere un avvertimento: non tanto per Ermolaev (perché questa bomba era fatta per uccidere, altro che storie) ma per altri. Che noi forse non conosciamo ma che a Mosca conoscono benissimo. E per chiudere un&#8217;altra ipotesi: e se il bombarolo non fosse scappato in Italia, come viene dato per scontato, ma guardasse tranquillo il Mediterraneo dal salotto monegasco di un qualche oligarca o mezzo oligarca russo?    </p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/il-caso-ermolaev-e-la-bomba-di-monaco-ha-stato-putin-non-e-unipotesi-tanto-assurda-ecco-perche.html">Il caso Ermolaev e la bomba di Monaco. &#8220;Ha stato Putin&#8221; non è un&#8217;ipotesi assurda, ecco perché</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 58/362 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-09-12 09:49:47 by W3 Total Cache
-->