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	<title>Tom Cotton Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Sat, 26 Sep 2026 04:54:08 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Tom Cotton Archives - InsideOver</title>
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		<title>&#8220;Se ti opponi ai data center sei una spia della Cina&#8221;: così Washington criminalizza il dissenso sull&#8217;IA</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/se-ti-opponi-ai-data-center-sei-una-spia-della-cina-cosi-washington-criminalizza-il-dissenso-sullia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 04:54:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="910" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260925164633519_29b287983b500f094117f737bbd59ae9-e1790347637580.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260925164633519_29b287983b500f094117f737bbd59ae9-e1790347637580.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260925164633519_29b287983b500f094117f737bbd59ae9-e1790347637580-300x142.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260925164633519_29b287983b500f094117f737bbd59ae9-e1790347637580-1024x485.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260925164633519_29b287983b500f094117f737bbd59ae9-e1790347637580-768x364.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260925164633519_29b287983b500f094117f737bbd59ae9-e1790347637580-1536x728.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260925164633519_29b287983b500f094117f737bbd59ae9-e1790347637580-600x284.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'amministrazione Trump, tramite un avviso del DOJ su FARA, rischia di trattare le proteste contro i data center IA come possibile influenza straniera cinese</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/se-ti-opponi-ai-data-center-sei-una-spia-della-cina-cosi-washington-criminalizza-il-dissenso-sullia.html">&#8220;Se ti opponi ai data center sei una spia della Cina&#8221;: così Washington criminalizza il dissenso sull&#8217;IA</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="910" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260925164633519_29b287983b500f094117f737bbd59ae9-e1790347637580.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260925164633519_29b287983b500f094117f737bbd59ae9-e1790347637580.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260925164633519_29b287983b500f094117f737bbd59ae9-e1790347637580-300x142.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260925164633519_29b287983b500f094117f737bbd59ae9-e1790347637580-1024x485.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260925164633519_29b287983b500f094117f737bbd59ae9-e1790347637580-768x364.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260925164633519_29b287983b500f094117f737bbd59ae9-e1790347637580-1536x728.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260925164633519_29b287983b500f094117f737bbd59ae9-e1790347637580-600x284.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre il futuro dell&#8217;Intelligenza Artificiale è sempre più al centro del dibattito pubblico, (<a href="https://it.insideover.com/politica/usa-e-cina-alla-ricerca-dellequilibrio-che-cosa-vuole-xi-e-che-cosa-chiede-trump.html" type="link" id="https://it.insideover.com/politica/usa-e-cina-alla-ricerca-dellequilibrio-che-cosa-vuole-xi-e-che-cosa-chiede-trump.html">vedi il confronto tra Xi Jinping e Donald Trump</a>), negli Stati Uniti chi protesta contro un data center rischia ora di essere trattato come un «agente straniero» al servizio di Pechino. Un messaggio che arriva direttamente dal Dipartimento di Giustizia americano (DoJ), <a href="https://www.kenklippenstein.com/p/feds-think-ai-critics-are-foreign">in un caso ricostruito dal giornalista investigativo Ken Klippenstein</a> e che rivela come l&#8217;amministrazione Trump stia trasformando il malcontento popolare verso l&#8217;IA in una questione legata al controspionaggio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;avviso del DOJ</h2>



<p>Il 16 settembre il Dipartimento di Giustizia <a href="https://danboguslaw.substack.com/p/department-of-justice-hints-at-new" type="link" id="https://danboguslaw.substack.com/p/department-of-justice-hints-at-new">ha diffuso un comunicato che ricorda gli obblighi previsti</a> dal <em>Foreign Agents Registration Act (Fara)</em> e dall&#8217;articolo 951 del Codice penale federale. Il contenuto è piuttosto interessante: chiunque agisca negli Stati Uniti «alla direzione o sotto il controllo» di un governo o soggetto straniero &#8211; leggasi, la <strong>Cina</strong> &#8211; è tenuto a registrarsi, <strong>pena sanzioni civili e penali fino a cinque anni di carcere</strong>. Il testo, pur richiamando formalmente la tutela del Primo Emendamento, specifica che l&#8217;obbligo di notifica riguarda anche le «manifestazioni pubbliche» organizzate per promuovere gli obiettivi di una potenza straniera In buona sostanza, la convinzione dell&#8217;amministrazione Usa è che dietro alle proteste contro i data center negli Stati Uniti ci sia lo «zampino» di Pechino. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le parole di Trump e Xi</h2>



<p>Non è un caso, infatti, che tra nelle scorse settimane l&#8217;inquilino della Casa Bianca abbia pubblicato una serie di messaggi sui social in cui ha definito l&#8217;opposizione all&#8217;IA e ai data center una «malata cospirazione»; Trump ha fatto riferimento ai «teorici della cospirazione, traditori» da tenere sotto controllo, ipotizzando addirittura l&#8217;uso del sistema di giustizia penale e civile contro gli «attori cattivi». </p>



<p>Secondo Trump, il dissenso verso l&#8217;espansione delle infrastrutture IA avvantaggerebbe solo la Cina, impegnata secondo lui a rallentare il vantaggio tecnologico statunitense. «La <em>superintelligenza</em> sarà un importante argomento di discussione (con Xi), ma voglio lasciarla esattamente com’è» ha affermato The Donald prima del vertice con il leader cinese sottolineando che, a suo avviso, tale posizione sarebbe stata sposata anche dalla Cina, che ha, evidentemente, una posizione diversa da quella del presidente Usa: «Stati Uniti e Cina, in quanto Paesi leader nell’IA, hanno «la capacità e la responsabilità» di svilupparla e gestirla per il bene comune, garantendo che resti «sempre sotto il controllo umano» ha dichiarato Xi. Anche all&#8217;Assemblea delle Nazioni Unite, il presidente americano ha respinto, dal canto suo, «schemi globalisti» di controllo dell&#8217;Intelligenza artificiale. Il <em>laissez faire</em> di Washington contro il controllo statale della leadership cinese, <strong>due visioni del mondo politico-economiche da sempre agli antipodi</strong>.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">La lettera di Cotton</h2>



<p>Il tema della presunta &#8211; e tutta da provare &#8211; «campagna cinese» contro i data center Usa risale allo scorso giugno, quando il presidente della Commissione Intelligence del Senato, <strong>Tom Cotton</strong>, ha scritto all&#8217;allora procuratore generale facente funzioni <strong>Todd Blanche</strong> chiedendo un&#8217;indagine sulle «attività di influenza straniera» contro le infrastrutture IA americane. Nella lettera, indirizzata anche al direttore della Cia <strong>John Ratcliffe</strong>, Cotton indica come principale indiziato <strong>Neville Roy Singham</strong>, imprenditore hi-tech americano residente a Shanghai, la cui rete di organizzazioni non profit statunitensi sarebbe finanziata, secondo il senatore, dal governo cinese. </p>



<p>Cotton cita inoltre un presunto flusso di <strong>oltre due miliardi di dollari verso associazioni americane</strong> e menziona un <em>panel</em> organizzato dal senatore Bernie Sanders sui rischi esistenziali dell&#8217;IA, sottolineando la presenza di due relatori legati a istituzioni cinesi, tra cui un docente della Tsinghua University. Pochi giorni prima, anche i vertici repubblicani della Commissione Energia e Commercio della Camera, guidati da <strong>Brett Guthrie</strong>, avevano chiesto al direttore dell&#8217;FBI Kash Patel un briefing sulle stesse presunte campagne di influenza straniera contro i data center. </p>



<p>Ci sono poi le prese di posizioni degli imprenditori vicini all&#8217;amministrazione Trump. <strong>David Sacks</strong>, ex &#8220;zar dell&#8217;IA&#8221; della Casa Bianca oggi co-presidente del Consiglio presidenziale per la scienza e la tecnologia, ha più volte descritto le resistenze interne alla costruzione di data center come «un regalo a Pechino». L&#8217;investitore <strong>Kevin O&#8217;Leary</strong>, coinvolto in <a href="https://it.insideover.com/ambiente/la-rivolta-delle-comunita-data-center-la-nuova-battaglia-politica-dellamerica-profonda.html" type="link" id="https://it.insideover.com/ambiente/la-rivolta-delle-comunita-data-center-la-nuova-battaglia-politica-dellamerica-profonda.html">un progetto da 100 miliardi di dollari nello Utah</a>, ha sostenuto in primavera che centinaia di milioni di dollari cinesi finanziassero i manifestanti anti-data center, salvo ammettere a giugno, in un post su X, di non avere «alcuna prova» a sostegno di tali accuse. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;opinione pubblica scettica, non manipolata</h2>



<p>L&#8217;opinione pubblica parla chiaro. Un&#8217;indagine <em>Gallup</em> di marzo indica che il <strong>71% degli americani si oppone alla costruzione di un data center IA nella propria zona</strong> — più di quanti si oppongano a una centrale nucleare locale — con il dissenso trasversale agli schieramenti politici, incluso il 63% degli elettori repubblicani. Un sondaggio <em>Pew</em> di febbraio mostra inoltre che il 63% ritiene che l&#8217;IA stia avanzando troppo velocemente e il 67% ha scarsa fiducia nella capacità del governo federale di regolamentarla.</p>



<p>L&#8217;impatto sui costi dell&#8217;energia elettrica, il consumo di risorse idriche per il raffreddamento dei server e le ricadute su traffico e territorio, unite a una sfiducia e a una preoccupazione sempre più ampia verso la rapidità di sviluppo dell&#8217;IA. Altroché spie cinesi&#8230;</p>



<p><strong>Fonti: </strong></p>



<p><strong><em>Ken Klippenstein, “Feds Target AI Critics As ‘Foreign Agents’,” Ken Klippenstein, 23 settembre 2026, </em></strong><a href="https://www.kenklippenstein.com/p/feds-think-ai-critics-are-foreign" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.kenklippenstein.com/p/feds-think-ai-critics-are-foreign</a>.</p>



<p><strong><em>Dan Boguslaw, “Department Of Justice Hints At New Tool For Prosecuting Protesters,” Deeper States, 22 settembre 2026, </em></strong><a href="https://danboguslaw.substack.com/p/department-of-justice-hints-at-new" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://danboguslaw.substack.com/p/department-of-justice-hints-at-new</a>.</p>



<p><strong><em>Jeffrey M. Jones, “Americans Oppose AI Data Centers in Their Area,” Gallup, 13 maggio 2026, </em></strong><a href="https://news.gallup.com/poll/709772/americans-oppose-data-centers-area.aspx" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://news.gallup.com/poll/709772/americans-oppose-data-centers-area.aspx</a>.</p>



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<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/se-ti-opponi-ai-data-center-sei-una-spia-della-cina-cosi-washington-criminalizza-il-dissenso-sullia.html">&#8220;Se ti opponi ai data center sei una spia della Cina&#8221;: così Washington criminalizza il dissenso sull&#8217;IA</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Due Paesi, una sola intelligence: al Senato Usa la proposta di rendere obbligatorio fornire informazioni a Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/due-paesi-una-sola-intelligence-al-senato-usa-la-proposta-di-rendere-obbligatorio-fornire-informazioni-a-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 01:13:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Agenzia_Fotogramma_IPA7617572-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Agenzia_Fotogramma_IPA7617572-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Agenzia_Fotogramma_IPA7617572-scaled-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Agenzia_Fotogramma_IPA7617572-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Agenzia_Fotogramma_IPA7617572-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Agenzia_Fotogramma_IPA7617572-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Agenzia_Fotogramma_IPA7617572-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Agenzia_Fotogramma_IPA7617572-2048x1363.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Due Paesi, un'intelligence: al Senato Usa la proposta per l'obbligo di fornire informazioni a Israele che può cambiare tutto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/due-paesi-una-sola-intelligence-al-senato-usa-la-proposta-di-rendere-obbligatorio-fornire-informazioni-a-israele.html">Due Paesi, una sola intelligence: al Senato Usa la proposta di rendere obbligatorio fornire informazioni a Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Agenzia_Fotogramma_IPA7617572-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Agenzia_Fotogramma_IPA7617572-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Agenzia_Fotogramma_IPA7617572-scaled-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Agenzia_Fotogramma_IPA7617572-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Agenzia_Fotogramma_IPA7617572-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Agenzia_Fotogramma_IPA7617572-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Agenzia_Fotogramma_IPA7617572-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/Agenzia_Fotogramma_IPA7617572-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo &#8220;Due Paesi, un esercito&#8221;, almeno sul piano tecnologico, ecco al Senato Usa la proposta per <strong>rafforzare la condivisione di intelligence da Washington</strong> verso Israele: il senatore repubblicano <strong>Tom Cotton, eletto in Arkansas</strong>, ha presentato una proposta di legge sulle attività di spionaggio che contiene una sezione esplicitamente dedicata a questo tema. Lo rivela Responsible Statecraft, già attiva nel segnalare nei recenti provvedimenti sulla Difesa Usa una legge che apriva alla fusione tra tecnologie israeliane e strutture militari Usa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il presidente dovrà documentare il rifiuto di fornire intelligence a Israele</h2>



<p> <a href="https://www.congress.gov/119/bills/s4615/BILLS-119s4615pcs.pdf">Ora la Sezione 622 del disegno di legge sul finanziamento dell&#8217;attività di spionaggio per il 2027 </a> chiede esplicitamente di &#8220;rafforzare la partnership securitaria con Israele&#8221;, di &#8220;consolidare la collaborazione tramite una robusta condivisione d&#8217;intelligence&#8221;. </p>



<p>Per la precisione, la legge spiega che il Presidente, il Direttore dell&#8217;Intelligence Nazionale e il segretario alla Difesa dovrebbero &#8220;espandere la condivisione d&#8217;intelligence con Israele&#8221; in ogni caso che non sia legato a &#8220;precise preoccupazioni di sicurezza nazionale&#8221; che il presidente dovrebbe documentare apertamente e dettagliatamente al Congresso prima di definire. Insomma, <strong>un&#8217;apertura esplicita di canali d&#8217;intelligence senza precedenti</strong> e che porterebbe Washington e Tel Aviv a delle vere e proprie &#8220;porte girevoli&#8221; informative. Il proponente è un ferreo alleato di Israele: Cotton, 49 anni, senatore dal 2015, è presidente della Conferenza Repubblicana del Senato e, soprattutto, dell&#8217;influente <em>Senate Intelligence Committee</em>, l&#8217;organo di vigilanza di Capitol Hill sugli apparati di spionaggio federali.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260612181236534_82d428c4287a5ca5cc44705267978f1b-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-520278" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260612181236534_82d428c4287a5ca5cc44705267978f1b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260612181236534_82d428c4287a5ca5cc44705267978f1b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260612181236534_82d428c4287a5ca5cc44705267978f1b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260612181236534_82d428c4287a5ca5cc44705267978f1b-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260612181236534_82d428c4287a5ca5cc44705267978f1b-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260612181236534_82d428c4287a5ca5cc44705267978f1b.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Tom Cotton (EPA/WILL OLIVER)</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Usa-Israele, la spinta di Cotton per la cooperazione</h2>



<p>Noto &#8220;falco&#8221; repubblicano, Cotton è uno dei più solidi sostenitori di Tel Aviv al Senato e in precedenza, da deputato, Cotton aveva giocato di sponda con l&#8217;allora collega del Kansas, <strong>Mike Pompeo,</strong> futuro direttore della Cia e Segretario di Stato, per sabotare i negoziati con l&#8217;Iran dell&#8217;amministrazione di Barack Obama, affermando che quella tra la trattativa e la guerra era una &#8220;falsa alternativa&#8221;.</p>



<p><a href="https://responsiblestatecraft.org/us-intelligence-israel/">Per <em>Responsible Statecraft</em>, </a>&#8220;questa proposta è una delle diverse mosse recenti di coloro che a Washington fanno il gioco del governo israeliano, volte a mantenere gli Stati Uniti legati a&nbsp; Israele&nbsp;nonostante&nbsp;<a href="https://www.pewresearch.org/short-reads/2026/04/07/negative-views-of-israel-netanyahu-continue-to-rise-among-americans-especially-young-people/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> il calo di consensi</a>&nbsp;tra l&#8217;opinione pubblica americana. La forma più rilevante di sostegno statunitense a Israele è rappresentata da&nbsp;<a href="https://www.cfr.org/articles/us-aid-israel-four-charts" target="_blank" rel="noreferrer noopener">oltre 300 miliardi di dollari</a>&nbsp;in aiuti economici e soprattutto militari&#8221;, che spesso peraltro <strong>finanziano ricerche tecnologiche che ora per legge gli Usa intendono incoprorare nei loro apparati</strong>. Curioso sottolineare come questa proposta di legge sia emersa proprio mentre è in corso una grande e sostanziale <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/il-pentagono-lancia-lallarme-spionaggio-verso-israele.html" type="post" id="519626">operazione di controllo sulla <strong>penetrazione spionistica israeliana in America</strong> su cui lo stesso Pentagono ha </a>acceso il faro mentre tra Washington, Tel Aviv e Iran è in atto un balletto importante tra pace, diplomazia e guerra. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Tre indizi fanno una prova</h2>



<p><a href="https://www.trackaipac.com/states/arkansas">Cotton, tra i politici maggiormente sostenuti dal sistema filoisraeliano nello Stato che rappresenta,</a> si sta preparando alla campagna per la rielezione per un terzo mandato di sei anni al Senato e tutti i sondaggi lo danno nettamente in vantaggio sulla sfidante democratica Hallie Shoffner. Dunque, è <strong>altamente probabile che possa mantenere la sua carica anche nella seconda parte dell&#8217;amministrazione di Donald Trump</strong> qualora il Senato restasse repubblicano, o comunque esercitare un&#8217;influenza di peso sulle scelte strategiche del governo americano. </p>



<p>La sua firma su questo provvedimento mostra un innalzamento della spinta a saldare i rapporti tra Usa e Israele poco dopo l&#8217;inizio, con la guerra in Iran, tanto di un&#8217;operazione militare congiunta quanto di una fase politicamente turbolenta in cui gli obiettivi di Washington e Tel Aviv. <a href="https://it.insideover.com/politica/iran-usa-le-difficili-trattative.html" type="post" id="512925">Dopo il voto sulla &#8220;fusione&#8221; tecnologica</a> e <strong>la notizia </strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/i-para-usa-in-israele-durante-la-guerra-con-liran-due-paesi-e-un-solo-esercito-non-e-piu-unipotesi.html" type="post" id="519865"><strong>sull&#8217;invio di paracadutisti</strong> dell&#8217;82esima divisione aerotrasportata in</a> Israele durante la guerra con l&#8217;Iran, rivelata dal giornalista Ken Klippenstein, il provvedimento sulla <strong>cooperazione di spionaggio</strong> è la terza manifestazione di una spinta a rafforzare i rapporti Washington-Tel Aviv nella direzione di un saldo sostegno unilaterale della prima alla seconda, che per molti esponenti delle istituzioni americane sembra essere un fine da perseguire a ogni costo.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/due-paesi-una-sola-intelligence-al-senato-usa-la-proposta-di-rendere-obbligatorio-fornire-informazioni-a-israele.html">Due Paesi, una sola intelligence: al Senato Usa la proposta di rendere obbligatorio fornire informazioni a Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Tulsi e Amaryllis, a loro si affida Trump per riformare l&#8217;intelligence</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/tulsi-e-amaryllis-a-loro-si-affida-trump-per-riformare-lintelligence.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2025 10:03:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Central Intelligence Agency (CIA)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="620" height="438" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/clima.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="clima" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/clima.jpg 620w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/clima-600x424.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/clima-300x212.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px" /></p>
<p>Dal ritorno di Trump l'intelligence community statunitense è tornata sotto i riflettori come terreno di scontro politico e strategico.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="620" height="438" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/clima.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="clima" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/clima.jpg 620w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/clima-600x424.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/clima-300x212.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px" /></p>
<p>Con la <strong><a href="https://it.insideover.com/dossier/trump-2-0-tutti-gli-uomini-del-presidente">rielezione di Donald Trump alla Casa Bianca</a></strong> nel novembre 2024, l’i<em>ntelligence community</em> statunitense è tornata sotto i riflettori come terreno di scontro politico e strategico. Già nel primo mandato Trump aveva accusato la CIA, l’FBI e altre agenzie di aver tramato contro di lui, alimentando il cosiddetto “Russia hoax”. Non sorprende dunque che il secondo mandato si sia aperto con un’aggressiva agenda di riforme:<strong><a href="https://it.insideover.com/politica/patel-gabbard-kennedy-ed-hegseth-si-compie-la-rivoluzione-di-trump.html"> tagli ai budget, ristrutturazioni, nuove nomine anti-establishment. </a></strong>La narrativa è chiara: <strong>“Drenare la palude”</strong>, ridimensionare quello che viene descritto come un apparato burocratico e politicizzato, e riportare l’intelligence “al servizio del popolo americano”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tulsi Gabbard, la direttrice anti-guerra</h2>



<p>La scelta di <strong>Tulsi Gabbard </strong>come Direttrice dell’Intelligence Nazionale, confermata a febbraio 2025, segna una rottura simbolica e sostanziale. Ex deputata democratica, veterana delle guerre in Medio Oriente, critica delle missioni in Siria e Ucraina, <strong>Gabbard incarna un approccio isolazionista che piace a Trump </strong>e al suo elettorato. Il suo compito è coordinare le 18 agenzie con un bilancio che supera i 100 miliardi di dollari, riorientando le priorità: meno operazioni segrete non autorizzate, più trasparenza, fine delle interferenze politiche. Ma le critiche non mancano. <strong>I democratici la accusano di simpatie filo-russe</strong> e di inesperienza gestionale, mentre l’apparato tradizionale teme che la sua crociata anti-interventista finisca per depotenziare la capacità di intelligence in un momento in cui Cina e Russia rafforzano le loro reti globali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Amaryllis Fox Kennedy, l’ex spia diventata riformatrice</h2>



<p>La figura più sorprendente di questa stagione è però <strong>Amaryllis Fox Kennedy, </strong>entrata nell’amministrazione come <em>Associate Director for Intelligence and International Affairs all’Office of Management and Budget</em>. Con un passato da agente della CIA sotto copertura in Medio Oriente e Asia, Fox si era distinta non solo per le operazioni rischiose ma soprattutto per il distacco polemico dall’agenzia: accuse di corruzione, uso eccessivo di droni, torture, “imperialismo violento”. La sua autobiografia e le interviste a media conservatori l’hanno trasformata in una sorta di <em>Whistleblower</em> credibile agli occhi della base trumpiana.</p>



<p><strong>Sposata con Ben Kennedy, figlio di Robert F. Kennedy Jr., </strong>ha portato nella nuova amministrazione un capitale politico unico: <strong>un ponte tra il clan Kennedy e la Casa Bianca</strong>. Dopo aver diretto la campagna presidenziale indipendente di RFK Jr. fino al suo ritiro a favore di Trump, Fox è stata inserita nei meccanismi del potere trumpiano. Inizialmente proposta come vicedirettrice della CIA sotto John Ratcliffe, è stata bloccata dal Senato, in particolare da <strong>Tom Cotton</strong>, che la considera “compromessa”. Ma Trump non ha rinunciato: prima la nomina al President’s Intelligence Advisory Board, poi l’incarico all’OMB, da cui controlla e “audita” i bilanci neri delle agenzie, i famosi <em>black budgets </em>da decine di miliardi di dollari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nodo dei black budgets</h2>



<p>Il cuore della missione di Fox è un tema da sempre avvolto dal segreto: <strong>i fondi riservati che alimentano operazioni coperte</strong>, tecnologie avanzate, attività di sorveglianza interna e, talvolta, interferenze politiche. L’obiettivo dichiarato è ridurre gli sprechi, impedire abusi, declassificare archivi storici e ricondurre la spesa sotto il controllo dell’esecutivo. Per Trump e i suoi alleati, questa è la leva per indebolire l’influenza di quella che definiscono una burocrazia ostile. Per i critici, è invece un’operazione di ritorsione che rischia di minare la sicurezza nazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Divisioni politiche e accuse reciproche</h2>



<p>La nomina di Fox ha suscitato reazioni contrastanti. Robert F. Kennedy Jr., ora Segretario alla Salute, la definisce “voce di integrità” e prova che il governo può riformarsi dall’interno. <strong>Trump l’ha celebrata come “guerriera per la verità”</strong>. Ma repubblicani conservatori e falchi, come Cotton, vedono nella sua biografia e nei legami familiari una vulnerabilità, mentre i democratici la accusano di conflitti di interesse per il ruolo avuto nella campagna di RFK Jr. Sui social, le opinioni oscillano tra chi la considera una spia disillusa pronta a smascherare il “deep State” e chi la descrive come pedina di una faida interna alla sicurezza americana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il significato geopolitico</h2>



<p>L’offensiva di Trump contro l’intelligence non riguarda solo la politica interna. Una CIA ridimensionata e un apparato più controllato rischiano di indebolire la capacità americana di proiezione all’estero. In un mondo in cui Cina e Russia investono massicciamente in cyber, disinformazione e operazioni asimmetriche,<strong> il taglio del 20% al personale delle agenzie</strong>, previsto nei piani, potrebbe ridurre la capacità di prevenire crisi e conflitti. Al tempo stesso, però, questa riforma riflette un cambio di paradigma: meno focus su “nation building” e più attenzione agli interessi interni, più selettività nell’uso della forza e più spazio alla politica di potenza classica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusione</h2>



<p>L’intreccio tra Tulsi Gabbard e Amaryllis Fox Kennedy, tra anti-interventismo e denuncia dei black budgets, segna una fase inedita della storia americana. La riforma dell’intelligence voluta da Trump 2.0 è al tempo stesso un’operazione politica contro i suoi nemici interni e una trasformazione strutturale che potrebbe cambiare il modo in cui Washington esercita la sua influenza nel mondo. Se sarà un ritorno al pragmatismo nazionale o un pericoloso indebolimento della capacità strategica, lo diranno i prossimi anni. Ma una cosa è chiara: mai come oggi l’intelligence USA è stata al centro della battaglia per l’anima della potenza americana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/tulsi-e-amaryllis-a-loro-si-affida-trump-per-riformare-lintelligence.html">Tulsi e Amaryllis, a loro si affida Trump per riformare l&#8217;intelligence</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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