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	<title>Shuang Cynthia Cui Archives - InsideOver</title>
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		<title>Il legno diventa batteria termica: la svolta dagli Usa per edifici a basso consumo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Maria Iannello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 13:45:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/compositewood_freepik.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Composite wood (freepik)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/compositewood_freepik.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/compositewood_freepik-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/compositewood_freepik-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/compositewood_freepik-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/compositewood_freepik-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/compositewood_freepik-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un team di scienziati sviluppa un materiale in legno che immagazzina e rilascia calore senza elettricità, riducendo i consumi negli edifici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/economia-circolare/il-legno-diventa-batteria-termica-la-svolta-dagli-usa-per-edifici-a-basso-consumo.html">Il legno diventa batteria termica: la svolta dagli Usa per edifici a basso consumo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/compositewood_freepik.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Composite wood (freepik)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/compositewood_freepik.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/compositewood_freepik-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/compositewood_freepik-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/compositewood_freepik-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/compositewood_freepik-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/compositewood_freepik-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il settore edilizio rappresenta <strong>una delle principali voci di consumo energetico</strong>, soprattutto per riscaldamento e raffrescamento degli ambienti<strong>.</strong> In uno scenario globale caratterizzato dall’aumento delle temperature medie e di forte pressione sulle reti elettriche urbane, trovare soluzioni passive per la regolazione climatica degli edifici è diventato un obiettivo strategico. È in questa prospettiva che si colloca <a href="https://news.utdallas.edu/science-technology/wood-based-material-energy-storage-cui-2026/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il lavoro dei ricercatori dell’Università del Texas, a Dallas</a>, che hanno sviluppato un materiale da costruzione <strong>a base di legno</strong> capace di immagazzinare e rilasciare calore <strong>senza ricorrere all’elettricità.</strong></p>



<p>Il principio è quello dei <strong>materiali a cambiamento di fase (PCM</strong>), sostanze che assorbono calore durante la fusione e lo rilasciano durante la solidificazione. Integrati nelle strutture edilizie, possono funzionare come una sorta di <strong>“batteria termica”</strong>, caricandosi nelle ore più calde e restituendo energia quando la temperatura scende. “Il nostro materiale agisce come una batteria termica che carica mentre assorbe il calore”, ha spiegato la professoressa <strong>Shuang Cynthia Cui</strong>, autrice dello studio pubblicato su <em><strong>Materials Today Energy</strong></em><strong>. </strong>L’obiettivo non è sostituire completamente gli impianti di climatizzazione, <strong>ma ridurne il carico</strong>, stabilizzando naturalmente le temperature interne e abbassando i picchi di consumo.</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Wood <br>🦜Team from U of Texas Dallas &amp; partners developed &quot;a wood-based material that can store and discharge heat &#8230;&quot; <br>💡involves phase-change materials <br>💡can maintain building temperatures without electricity <br>💡cut emissions <a href="https://t.co/4fq2wgnYkX">https://t.co/4fq2wgnYkX</a></p>&mdash; Sunny Yun He (@SunnyYunHe) <a href="https://twitter.com/SunnyYunHe/status/2019992516473319667?ref_src=twsrc%5Etfw">February 7, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Il limite dei PCM e la soluzione trovata nel legno</h2>



<p>I materiali a cambiamento di fase non sono una novità nel campo dell’efficienza energetica: da anni vengono studiati per l’integrazione in pareti, pavimenti e coperture. Il problema, tuttavia, è sempre stato lo stesso: <strong>durante la transizione allo stato liquido tendono a fuoriuscire</strong>, compromettendo stabilità e durata del materiale ospite. Le soluzioni tradizionali prevedono l’incapsulamento del PCM in matrici solide, ma questo comporta un compromesso: il supporto contenitivo non contribuisce allo stoccaggio termico e finisce per ridurre l’efficienza complessiva.</p>



<p>Il team texano ha affrontato il problema <strong>guardando alla struttura naturale del legno</strong>: rimuovendo la lignina — la componente che conferisce rigidità alle cellule vegetali — i ricercatori hanno ottenuto <strong>uno scheletro poroso di cellulosa</strong>, simile a una spugna microscopica. I pori sono stati poi saturati con una miscela di materiale a cambiamento di fase e una plastica morbida stabilizzante.</p>



<p>Questa combinazione svolge una doppia funzione: impedisce la fuoriuscita del PCM durante la fusione e rafforza la struttura del legno, migliorandone la resistenza meccanica. Il risultato è un composito che integra <strong>accumulo termico e solidità strutturale</strong>, superando uno dei principali ostacoli che finora hanno limitato l’uso diffuso dei PCM nell’edilizia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mille cicli senza degradazione</h2>



<p>Uno dei risultati più rilevanti emersi dai test di laboratorio riguarda <strong>la durabilità del composito</strong>: il materiale a base di legno è stato sottoposto a <strong>oltre 1.000 cicli di riscaldamento e raffreddamento</strong> senza evidenziare perdite né cali della resistenza strutturale. Si tratta di un aspetto particolarmente importante, in quanto molti <a href="https://it.insideover.com/energia/la-cina-testa-nel-gobi-la-super-batteria-che-supera-il-litio-nello-stoccaggio-energetico.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sistemi di accumulo energetico</a> tendono a compromettere robustezza e stabilità nel tempo. Secondo <strong>Hongbing Lu</strong> &#8211; coautore dello studio e direttore del laboratorio di Meccanica dei Materiali Avanzati della UT Dallas &#8211; a differenza di molte soluzioni per lo stoccaggio dell’energia che sacrificano alcune proprietà strutturali, questi compositi <strong>riescono a mantenere l’integrità meccanica anche dopo cicli ripetuti</strong>, risultando al tempo stesso durevoli ed efficienti dal punto di vista energetico.</p>



<p>Sul piano applicativo ciò significa che il <strong>materiale potrebbe essere incorporato in elementi edilizi standard</strong> — come pannelli murali o moduli prefabbricati — senza comprometterne la sicurezza strutturale. Durante l’estate, ad esempio, il PCM assorbirebbe parte del calore esterno, rallentando l’aumento della temperatura interna; in inverno, il calore accumulato durante il giorno verrebbe rilasciato nelle ore più fredde. Se utilizzato in quantità adeguata, potrebbe ridurre notevolmente la necessità di attivare sistemi di climatizzazione.</p>



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</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla ricerca alla dimensione urbana</h2>



<p>Il progetto nasce da una collaborazione interdisciplinare che ha coinvolto, oltre all’Università del Texas a Dallas, istituzioni come il <strong>National Renewable Energy Laboratory</strong> (oggi National Laboratory of the Rockies), il <strong>Lawrence Berkeley National Laboratory </strong>e <strong>l’Università della California, Berkeley</strong>. Questo tipo di sinergia riflette una tendenza emergente nella ricerca sui materiali sostenibili: integrare competenze in ingegneria meccanica, scienza dei materiali ed efficienza energetica per sviluppare soluzioni concrete e scalabili. La sfida adesso sarà trasformare il prototipo <strong>in un prodotto industriale competitivo</strong>.</p>



<p>I ricercatori stanno lavorando alla brevettazione e alla fase di commercializzazione, con l’obiettivo di portare sul mercato un materiale che possa essere adottato su larga scala. L’interesse non riguarda solo le nuove costruzioni, ma anche <strong>la riqualificazione energetica degli edifici esistenti</strong>, un settore chiave per la riduzione delle emissioni. Se i costi di produzione risulteranno sostenibili e le prestazioni saranno confermate in condizioni reali, il legno a cambiamento di fase potrebbe diventare un fattore importante <a href="https://it.insideover.com/economia-circolare/parcheggio-pale-eoliche-dismesse-svezia-lund.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nella transizione verso edifici a basso consumo</a>. In prospettiva, soluzioni passive come questa potrebbero offrire <strong>un’alternativa concreta</strong> alla dipendenza esclusiva da impianti elettrici sempre più sollecitati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/economia-circolare/il-legno-diventa-batteria-termica-la-svolta-dagli-usa-per-edifici-a-basso-consumo.html">Il legno diventa batteria termica: la svolta dagli Usa per edifici a basso consumo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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